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Fiamma Nirenstein è giornalista e scrittrice. E' stata deputata per il Popolo della Libertà ed ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati nella XVI Legislatura. Fino alla sua elezione, nell'aprile 2008, è stata editorialista ed inviata dal Medio Oriente per “Il Giornale”, quotidiano per il quale continua a scrivere in qualità di opinionista. Dal 1991 fino al Novembre 2006 ha lavorato per “La Stampa”, per cui ha scritto prevalentemente dal Medio Oriente. E' stata collaboratore fisso anche per il settimanale "Panorama". Da Gerusalemme ha scritto reportage, commenti, storie, interviste, sui conflitti, le guerre, il terrorismo, sulle dinamiche fra le tre religioni monoteiste e sui segnali di pace, di democratizzazione e di conflitto nell’area intera. Ha scritto dieci libri. L'ultimo, "A Gerusalemme, è uscito nel 2012 per Rizzoli. Quello precedente, "Israele siamo Noi" (Rizzoli, 2007) è stato tradotto in inglese ("Israel is us - a personal odissey to a journalist's understanding of the Middle East", JCPA ed., 2009).

Nata a Firenze, è laureata in Storia Moderna. La sua carriera, dopo aver fondato il mensile femminista “Rosa”, comincia nel ‘76 a “Paese Sera” di Arrigo Benedetti; erano gli anni del Movimento Studentesco e delle Brigate Rosse, e nel ‘77 Aniello Coppola spostò a Roma Nirenstein per seguire questi argomenti. Dopo “Paese Sera”, la giornalista ha attraversato come inviato tutti i settimanali politici più importanti a partire dall’“Europeo” di Lamberto Sechi. Dopo anni di esperienza come commentatore e cronista di politica italiana a Roma, la politica internazionale è diventata il maggiore oggetto del suo lavoro. Come inviata e commentatrice, ha coperto le rivoluzioni dell’Europa Orientale negli anni ’80; è stata brevemente negli USA come corrispondente di “Epoca”; ha scavato la storia delle dittature e delle guerre; ha scoperto con uno scoop mondiale documenti di prima mano che dimostravano come Kurt Waldheim (ex segretario dell’ONU e presidente austriaco) fosse pesantemente implicato nello sterminio degli ebrei; si è occupata dei refusenik russi; ha incontrato a decine i leader mondiali, da Rajiv Ghandi a Nelson Mandela a Vaclav Havel, a Arafat a Deng Tziao Ping, a Bill Clinton, a Yzhak Rabin, a Ariel Sharon e Abu Mazen; ha intervistato in carcere e in libertà molti terroristi spiegandone la psiche e i movimenti; ha calcato scenari di guerra da quello del conflitto Sik-Indu nel Punjab a quello Israelo-Palestinese.

Nirenstein ha servito come direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Tel Aviv nel ‘93 e ’94. Dopodiché ha deciso di trasferirsi a Gerusalemme per testimoniare la lotta del popolo ebraico per vivere in pace nello Stato d’Israele. E' “associate” del think-tank di politica estera Jerusalem Center for Public Affairs e membro del board della fondazione Magna Carta di Roma. Nel 2010 Nirenstein è anche uno dei membri fondatori della "Friends of Israel Initiative", presieduta dall'ex premier spagnolo José Maria Aznar.

Il 29 giugno 2011 è eletta all'unanimità presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei (www.icjp.net), un organismo che riunisce i parlamentari ebrei da tutto il mondo.

Dal dicembre 2008, Nirenstein è uno dei sei componenti del Direttivo della Coalizione Interparlamentare per Combattere l'Antisemitismo (ICCA), un organismo che riunisce 45 parlamenti da tutto il mondo nello sforzo comune di combattere l'antisemitismo e che ha tenuto la propria conferenza inaugurale a Londra nel febbraio 2009. Uno degli obiettivi principali della Coalizione è fare sì che le assemblee legislative del mondo avviino indagini conoscitive sul fenomeno. La proposta di Nirenstein perché ciò avvenga nel Parlamento Italiano è stata accolta e, grazie anche al Presidente della Camera Gianfranco Fini, l'Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo è stata avviata il 27 gennaio 2010, nel ricorrere della Giornata della Memoria e del 65esimo anniversario dalla liberazione del campo di Sterminio AUschwitz-Birkenau.

Ha ricevuto numerosi premi letterari e giornalistici. Il 16 dicembre 2009, Nirenstein, insieme agli altri sei componenti del Direttivo dell'ICCA, ha ricevuto un premio alla Knesset, il Parlamento Israeliano, per il suo decennale impegno della lotta contro l'antisemitismo. Nell'aprile 2011, è stata insignita a New York dell'"EMET Award", insieme a John Bolton e José Maria Aznar, dall'organizzazione CAMERA, per la sua attività come "Friend of Israel".

Il giorno dopo la tragica data dell’11 Settembre 2001, il Wall Street Journal ha pubblicato, per spiegare l’evento, ampi stralci di un suo articolo uscito su “Commentary” dal titolo “Come sono fatti i terroristi suicidi”. In realtà Nirenstein, guidata in questo dal suo maestro professor Bernard Lewis, si è occupata sin dalle prime minacce di Bin Laden nel 1998 di terrorismo, di armi di distruzioni di massa, di estremismo islamico e anche del suo contrappasso nella ricerca della democrazia da parte dell’Islam moderato (cfr. il volume scritto insieme a Giorgio Montefoschi “Un solo Dio, tre verità”, su cristianesimo ebraismo e islam, Mondadori 2001 e l’antologia “La rivoluzione democratica contro il terrorismo”, Mondadori 2005, da lei curata e introdotta con un saggio, oltre a tanti articoli sull’argomento). I suoi scritti sono stati tradotti e inseriti in svariate antologie americane, tra cui “They who forget the past”, a cura della Random House. Nel saggio “Bias” di Bernard Goldberg, viene citata più volte come esempio di “buon giornalismo”.

Nirenstein ha realizzato insieme a Giovanni Minoli molti documentari tv. Il più noto è forse quello su “Chi sapeva”, una storia di quanto tutto l’Occidente fosse dall’inizio a conoscenza di quello che accadeva nei campi di sterminio. Nel 2005 ha ideato e condotto il programma di politica estera su Rai 2 “Ore diciotto/Mondo”, che ha ottenuto ottimi risultati di pubblico e critica. Dal 2006, insieme a Toni Capuozzo e Magdi Allam, partecipa al programma su Canala 5 “Orient Express”. Viene intervistata settimanalmente a Radio Radicale da Massimo Bordin, per la rubrica "Mediorientale", dedicata agli sviluppi politici in Medio Oriente. Tiene un corso annuale sulla politica e la storia del Medio Oriente all'Università LUISS Guido Carli di Roma.
Fiamma Nirenstein segue lungo molti anni al centro del suo lavoro un filo rosso che non si è mai perso: raccontare le trasformazioni che disegnano un mondo in cui vengano battuti il totalitarismo e la violenza, e in cui la democrazia prepari per tutti un mondo migliore.

Nel giugno 2011 è inserita nella lista, che ogni anno compila il quotidiano Jerusalem Post, dei "50 ebrei più influenti del mondo", quest'anno capeggiata dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Dal 2007 ha un sito/blog www.fiammanirenstein.com

I suoi libri:

  • “Il razzista democratico”, Mondadori, 1990
  • “Israele: una pace in guerra”, Il Mulino, 1996
  • “Come le cinque dita di una mano – una famiglia di ebrei da Firenze a Gerusalemme”, (scritto con la sua famiglia), Rizzoli, 1998
  • “Un solo Dio, tre verità”, (scritto con Giorgio Montefoschi), Mondadori, 2001
  • “L’abbandono, come l’Occidente ha tradito gli ebrei”, Rizzoli, 2002
  • “Islam, la guerra e la speranza (Intervista a Bernard Lewis)”, Rizzoli, 2003
  • “Gli antisemiti progressisti”, Rizzoli, 2004
  • “La sabbia di Gaza”, Rubettino editore, Maggio 2006
  • "Israele siamo noi", Rizzoli, Marzo 2007
  • "A Gerusalemme", Rizzoli, 2012
  • Elenco Premi:

  • Medaglia d'argento Benè Berith, maggio 2013
  • Targha di riconoscimento alle personalità che hanno maggiormente contribuito alle attività di Magna Carta, maggio 2013
  • Menorah d'Oro, Bnei Berith Francia, Teatro dell'Opera di Nizza, dicembre 2012
  • Città di Sarzana XV Premio Giornalistico "Eugenio Motale fuori di casa", luglio 2012
  • "Emet Award", conferito dall'organizzazione CAMERA, aprile 2011, New York
  • Premio per la battaglia contro l'Antisemitismo, conferito dalla Knesset Israeliana ai componenti del Direttivo della Coalizione Interparlamentare 
        contro l'Antisemitismo - Gerusalemme, 17 dicembre 2009
  • Premio Ernest Hemingway per il giornalismo, 2008
  • XIII Premio Internazionale di saggistica “Salvatore Valituti”, 2006
  • Premio Ischia Internazionale di Giornalismo – Premio Giornalista dell’Anno per la Carta Stampata, 2006
  • Premio Firenze Donna, 2006
  • Spilla d’Oro Wizo – “Socia a Vita”, 2003
  • Diplome de Livre d’Or, Keren Kayemet le-Israel, 2003
  • Premio Informazione Corretta, 2004
  • Premio Irina Alberti – per il libro “L’Abbandono”, 2002
  • Premio Fregene 24° ed. – Riconoscimento per il Giornalismo con il libro “L’Abbandono”, 2002
  • Premio Ornella Geraldini, “Donne per il Giornalismo” – Premio alla Carriera, 2002
  • Premio Letterario Casentino – Premio d’Onore al Giornalismo, 2002
  • XXXVI Premio Iglesias – Saggistica, 2002
  • Premio Capalbio – Politica Internazionale, 2002
  • Premio giornalistico Ilaria Alpi, prima edizione, 1997
  • Premio Giornalistico Europa – Giornalista del Mese, La Stampa, Novembre 1995