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  <title>Fiamma Nirenstein.com</title>
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  <category>Home page Blog</category>  
  <description>Il blog di Fiamma Nirenstein</description>
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  <copyright>Copyright (c) 2012 Fiammanirenstein.com</copyright>
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  <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 10:30:19 GMT</lastBuildDate>
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    <title>ICJP e WJC concludono i lavori a Roma con un convegno sulla questione iraniania, il mondo arabo e l&#8217;Occidente</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2877&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 14 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L&#8217;International Council of Jewsh Parliamentarians (ICJP) e il World Jewsh Congress (WJC), dopo gli incontri istituzionali tenuti ieri con il premier Mario Monti, il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e il Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata, hanno continuato oggi la due giorni romana con il convegno internazionale &#8220;Le rivoluzioni mediorientali: la questione iraniana, il mondo arabo e l&#8217;Occidente&#8221; all&#8217;Auditorium dell'Ara Pacis. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2877&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>ANTISEMITISMO, NIRENSTEIN: SODDISFAZIONE PER INCONTRO ICJP E WJC CON PRESIDENTE FINI</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2876&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dopo aver incontrato questa mattina il Premier Mario Monti, la delegazione dell'International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) e del World Jewish Congress (WJC), guidate dall'On. Fiamma Nirenstein, ha incontrato nel pomeriggio il Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini.<BR><BR>All'incontro hanno partecipato il Segretario Generale del WJC Dan Diker, il Presidente dell&#8217;Unione delle Comunit&#224; Ebraiche Italiane Renzo Gattegna e il suo omologo francese, Richard Prasquier, il Presidente dell'Unione dei Giovani Ebrei Italiane, Daniel Regard, oltre ai delegati parlamentari dell'ICJP provenienti da diversi paesi europei giunti a Roma in occasione del convegno internazionale di domani mattina all'Ara Pacis, dove si discuteranno i pi&#249; recenti avvenimenti circa il rapporto fra l&#8217;Europa, l&#8217;Iran e il mondo arabo e il preoccupante dilagare del fenomeno antisemita in Europa. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2876&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Se per i politici d'Egitto la gara &#232; a odiare Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2875&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 11 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 12 maggio 2012<BR><BR></STRONG>Dopo il timore che le elezioni in Algeria, si concludessero con una vittoria islamista, un&#8217;apparente vittoria del fronte laico: il Fronte di Liberazione Nazionale (NLF, presidenziale) ha ottenuto 220 seggi su 462, mentre gli islamisti ne hanno ottenuto 66. Il raggruppamento democratico Rnd del primo ministro Ahmed Ouyahia si &#232; attestato al secondo posto con 68 seggi. Risultati ufficiali. Ma &#232; finita qui? Lo schieramento islamico &#8220;Alleanza Verde&#8221; subito ha denunciato &#8220;massicci brogli&#8221;: dice che i dati del governo sono truccati, e aggiunge che &#8220;Il Paese &#232; in pericolo&#8221;. La memoria &#232; allarmante: dopo le elezioni del 91 quando il FIS fu cancellato militarmente (e ancora oggi partecipa alle elezioni) l&#8217;Algeria ha avuto non meno di 200mila morti. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2875&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>NIRENSTEIN (Pdl): &#8220;Il Presidente Monti &#232; attento al futuro di Israele&#8221;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2874&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Si &#232; svolto stamane un incontro tra il Presidente del Consiglio Prof. Mario Monti e il Presidente del&nbsp; World Jewish Congres (WJC) Amb. Ronald Lauder e la Presidente dell&#8217;International Council of Jewish Parliamentarians On. Fiamma Nirenstein, insieme a loro il Presidente dell&#8217;Unione delle Comunit&#224; Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il Segretario Generale del WJC Dan Diker e il Vice Segretario Generale Maram Steiner.
<P>L&#8217;incontro si &#232; svolto nell&#8217;occasione del summit promosso dall&#8217;ICJP e dal WJC con numerosi parlamentari di vari assemblee elettive europee ed esperti di molti Paesi per discutere alla luce dei pi&#249; recenti avvenimenti le questioni del rapporto fra l&#8217;Europa, l&#8217;Iran, il mondo arabo e per parlare dell&#8217;insorgenza dell&#8217;antisemitismo in Europa. La conferenza prevede anche un incontro con il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini, con il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata e la consegna del premio &#8220;Friendship Award&#8221; al giornalista Pierluigi Battista.</P>
<P>Si &#232; parlato con il Presidente Monti del futuro della pace in Medio Oriente, della politica di sanzioni europea nei confronti dell&#8217;Iran, dei toni dell&#8217;antisemitismo, dell&#8217;intreccio tra politica ed economia nel rapporto con il Medio Oriente. </P>
<P><STRONG>Uscendo dall&#8217;incontro l&#8217;On. Nirenstein ha dichiarato: &#8220;Il presidente Monti &#232; sempre estremamente attento alle questioni che riguardano il popolo ebraico e il futuro di Israele.&#8221;</STRONG></P>
<P><EM>Roma, 14 maggio 2012</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2874&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>On. Nirenstein: aderisco alla fiaccolata di solidariet&#224; per le vittime cristiane</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2873&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri e Presidente del Consiglio internazionale dei Parlamentari Ebrei, ha aderito alla fiaccolata di solidariet&#224; per i cristiani vittime di discriminazione e persecuzione che si svolger&#224; questa sera al Colosseo organizzata dalla Comunit&#224; di Sant'Egidio e dalla Comunit&#224; Ebraica di Roma.<BR><BR>&#8220;Le stragi di cristiani che hanno avuto luogo in questi ultimi mesi in Africa e in Oriente sono un problema primario cui dobbiamo dare tutti una risposta decisa &#8211; commenta l&#8217;On. Nirenstein - perch&#233; non &#232; possibile vedere centinai di uomini, donne e bambini uccisi nei loro luoghi di culto, le Chiese, e durante le loro feste religiose. La violenza islamista &#232; ormai divenuta continua ed organizzata e la risposta dell'Occidente deve avere la forza necessaria per troncare questo fenomeno quotidianamente in crescita&#8221;<BR><BR><EM>Roma, 9 maggio 2012<BR></EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2873&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Antisemitismo, On. Nirenstein: Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei, Roma 14 - 15 maggio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2872&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 6 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Il World Jewish Congress (WJC) e l&#8217;International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) annunciano la consegna del premio &#8220;Friendship Award&#8221; a Pierluigi Battista, vicedirettore de Il Corriere della Sera, per il suo impegno nella lotta contro l&#8217;antisemitismo e la delegittimazione dello Stato d&#8217;Israele. La cerimonia si svolger&#224; a Villa Madama la sera del 14 maggio, ospiti del Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata.
<P>Durante la giornata avranno luogo alcuni incontri istituzionali fra cui quelli del Presidente dell&#8217;ICJP On. Fiamma Nirenstein e del Presidente WJC Amb. Ronald Lauder con il Presidente del Consiglio Prof. Mario Monti e il Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini.</P>
<P>Al termine delle riunioni, alle ore 18:00 presso la Sala Stampa della Camera, i parlamentari della delegazione dell&#8217;ICJP provenienti da diversi parlamenti europei, incontreranno la stampa per annunciare le comuni iniziative nei rispettivi Parlamenti.</P>
<P>Nella mattinata di marted&#236; 15 maggio dalle 9,00 alle 13,30 presso l&#8217;Auditorium dell&#8217;Ara Pacis (Via di Ripetta n.190) si svolger&#224; il convegno &#8220;Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana, il mondo arabo e l&#8217;Occidente.&#8221; Sar&#224; un importante momento di confronto e approfondimento con esperti italiani e internazionali (<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2867">qui il programma</A>).</P>
<P><EM>Roma, 7 maggio 2012</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2872&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il processo all'11 settembre non assolve l'inerzia di Obama</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2871&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 5 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 6 maggio 2012<BR><BR></STRONG>Comincia presso il tribunale militare di Guantanamo quello che gi&#224; si chiama il processo del secolo: si tratta, stabilendo se i cinque imputati che furono probabilmente e per ammissione di alcuni la mente dell&#8217;attentato delle Twin Towers dell&#8217;11 di settembre 2001, di verificare la verit&#224; sulla perversione di un attacco inenarrabile che distrusse le vite di 2.976 innocenti, e anche la nostra capacit&#224; di reazione, la sua pi&#249; interna natura, la capacit&#224; di difenderci dal terrorismo. Quando diciamo &#8220;nostra&#8221; intendiamo qui quella leader, del simbolo della salute e delle malattie dell&#8217;Occidente, gli USA. E quindi, dell&#8217;uomo che li rappresenta, il presidente Obama. La prima occhiata all&#8217;aula, al sentimento che circondano il processo e non consente grande ottimismo: di fronte alla possibilit&#224; di processare i grandi assassini del suo popolo l&#8217;America, Obama, sembrano vacillare: prima di discutere il terrorismo, il suo stato attuale, l&#8217;arma migliore per batterlo, ricomincia la tiritera occidentale contro il fatto usare le leggi militari, per altro riviste dal congresso e mitigate alquanto per il processo contro Khaled Sheik Mohammed, &#8220;la mente&#8221;, Ramzi bin al Shibh, Ali Abd Azuiz Al&#236;, Mustafa Ahmed al Hawasan, Walid Bin Attash. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2871&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2870&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.<BR><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/351710" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/351710" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></STRONG><BR><BR>In questa puntata si partir&#224; dalla politica interna israeliana. Tvipi Livni, pupilla di Ariel Sharon, ha deciso di lasciare la Knesset mentre il 48 per cento degli israeliani sostiene la ricandidatura a premier di Benjamin Netanyahu. E' quanto risulta da un sondaggio pubblicato da Haaretz, secondo cui il leader del Likud straccerebbe gli avversari nelle elezioni anticipate che potrebbero essere convocate gi&#224; la prossima settimana.[...] <BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2870&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;antisemitismo pacifista: Breivik? &#200; del Mossad... </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2869&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; "><b><i>Il Giornale</i>, 4 maggio 2012</b></span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; "><br></span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; ">Vorrei buttarmi questa storiella dietro le spalle con un sorrisino di compatimento. Ma non si pu&#242;. In realt&#224; le teorie del professor Johan Galtung costringono ad accorgersi che l&#8217;antisemitismo alligna fra quegli angeli dei pacifisti. Osservando le varie ONG &nbsp;lo si capisce bene, ma la prova &#232; un&#8217;altra cosa. [...]</span></font></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2869&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>On. Nirenstein: &#8220;Diciamo NO a Chavez nel Consiglio per i Diritti Umani dell&#8217;Onu&#8221;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2868&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri della 
Camera dei Deputati ha firmato la petizione internazionale dell&#8217;<a href="http://www.unwatch.org/c.bdKKISNqEmG/b.1288071/siteapps/advocacy/ActionItem.aspx?aid=517672">UN Watch</a> che chiede di cancellare la candidatura di Hugo Chavez per il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. <br>
<br>
Chavez &#232; un personaggio dagli accessi toni antioccidentali, 
antidemocratici e antisemiti che governa il proprio Paese nella 
sistematica inosservanza dei dei diritti umani e civili, dovrebbe 
prendere il posto lasciato vacante un anno fa dal Col. Muammar Gheddafi.<br>
<br>
"Gi&#224; 40 membri dei Parlamenti e organizzazioni non governative hanno 
aderito alla petizione. Il Consiglio per i Diritti Umani dell&#8217;Onu ha 
dato pi&#249; volte prova di essere incapace ad esercitare la sua funzione. &#8211;
 commenta l&#8217;On.Fiamma Nirenstein - L'ammissione di Chavez sarebbe un 
ulteriore conferma dei paesi antidemocratici al suo interno."<br>
<br>
<i>Roma, 2 maggio 2012</i></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2868&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana, il mondo arabo e l&#8217;Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2867&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 14 May 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<BR>vi invitiamo al convegno <STRONG><EM>"Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana, il mondo arabo e l&#8217;Occidente"</EM></STRONG>, che si terr&#224; marted&#236; 15 maggio, dalle 9:30 alle 13:30, presso l'Ara Pacis (via di Ripetta 190, Roma). Sar&#224; l'occasione per un approfondimento straordinario con esperti italiani e internazionali. Non mancate!<BR><BR>Contattateci per prenotare il vostro posto:<BR>mail: <A href="mailto:nirenstein_f@camera.it">nirenstein_f@camera.it</A>, cell. 393 805 8906, tel. 06 6760 6805<BR><BR><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2867"><STRONG><FONT color=#0000ff>Leggi il programma del convegno</FONT></STRONG></A></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2867&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2867&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>On. Nirenstein: Israele a 64 anni &#232; l'anima della democrazia occidentale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2866&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichirazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri</EM>
<P>Dopo una lunga giornata della memoria in cui i genitori, le vedove, i figli, di Israele hanno ricordato i 22.993 caduti in guerra e altre 2.500 assassinati dal terrorismo, si &#232; svolto il 64esimo anniversario della grande storia di un incredibile Paese che nonostante l&#8217;assedio, l&#8217;odio fanatico, la continua diffamazione e nonostante la minaccia esistenziale portata al suo minuscolo territorio e alla sua popolazione, &#232; riuscito a fiorire nella democrazia e nel progresso che ogni paese civile sogna. [...]<BR><BR></P>
<P><EM>Roma, 26 aprile 2012 </EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2866&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Un Paese di 64 anni giovane e robusto</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2865&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Il Giornale,</EM> 26 aprile 2012<BR><BR>&#171;Quando sar&#242; vecchio e perder&#242; i capelli, fra molti anni, mi manderai ancora biglietti d&#8217;amore con gli auguri per il compleanno e una bottiglia di vino..&#187;. Insomma sarai ancora la mia gratificazione preferita, il mio narciso sentir&#224; il bisogno indispensabile della tua esistenza... Chiss&#224;, &#171;avrai ancora bisogno di me, mi nutrirai ancora, quando avr&#242; 64 anni&#187;...&nbsp;</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2865&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>On. Nirenstein: la memoria deve scorrere nel cuore e nella mente degli italiani</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2864&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://www.pdl.it/notizie/22752/nirenstein-la-memoria-dell-olocausto-deve-scorrere-nel-cuore-e-nella-mente-degli-italiani"><EM><STRONG>Portale PDL</STRONG></EM></A><STRONG><EM>,</EM> 19 aprile 2012<BR><BR></STRONG>Un suono prolungato delle sirene, per due minuti, poi il silenzio: cos&#236; milioni di israeliani hanno ricordato oggi l'Olocausto nazista nella Giornata nazionale della Memoria della Shoah. Ne parliamo con l&#8217;Onorevole Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo del Parlamento, che ieri &#232; intervenuta nell&#8217;Aula di Montecitorio per ricordare questo anniversario. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2864&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>OSE, un secolo di assistenza medica al servizio delle popolazioni ebraiche in Europa</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2863&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 17 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La Camera dei deputati ospita la mostra "L'OSE, un secolo di assistenza medica al servizio delle popolazioni ebraiche in Europa". Inaugurata mercoled&#236; 18 aprile alle ore 17,00, nel Complesso di Vicolo Valdina l'esposizione sar&#224; aperta al pubblico dal 19 al 27 aprile 2012, dalle 10,00 alle 18,00 (chiusura sabato 21, domenica 22 e mercoled&#236; 25 aprile), ingresso di Piazza Campo Marzio, 42. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2863&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>On. Nirenstein: violazione dei diritti umani in nome di &quot;antichi usi&quot;, da noi non deve avvenire.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2862&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 16 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Affari Esteri:<BR><BR></EM>L&#8217;arresto del 53ene pakistano residente a Monghidoro (Bo) per gravi maltrattamenti nei confronti della moglie, di cinque figli e della nuora, getta una luce cupa su una pericolosa realt&#224; ormai riconoscibile in svariati Paesi d&#8217;Europa: quella della violazione di tutti i diritti umani delle donne e dei minori in nome di &#8220;antichi e saggi usi e costumi tradizionali della propria terra di origine" come ha detto l&#8217;uomo arrestato oggi.<BR><BR>Sembra che per 7 anni almeno questo personaggio abbia tenuto in schiavit&#249; e forse persino in schiavit&#249; sessuale le donne e i ragazzi della sua famiglia. Da noi questo non deve avvenire: dobbiamo avere il coraggio e la forza di scavare nella realt&#224; che ci circonda per evitare che la nostra timidezza a guardare nella realt&#224; del multiculturalismo ci impedisca di coglierne i problemi. Per esempio una metropoli come Parigi sempre in nome di &#8220;antichi usi&#8221; conta centinai di migliaia di persone che vivono in famiglie poligamiche, naturalmente illegali. Non so quanto lo stesso fenomeno sia diffuso da noi, ma &#232; bene interrogarsi su quante persone vivano in Italia sotto leggi che non sono le nostre e quindi adoperarsi per salvarle.<BR><BR><EM>Roma, 17 aprile 2012</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2862&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Il negoziato avvantaggia Teheran (che si vanta pure)&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2861&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 16 aprile 2012<BR><BR></STRONG>L&#8217;ultima volta che l&#8217;Iran e i 5+1 si so&shy;n&shy;o incontrati per trattare &#232; stato nel gen&shy;naio del 2011, e i risultati sono noti: niente,nada,nothing.L&#8217;Iran ha prose&shy;guito la marcia verso il nucleare e or&shy;mai sono moltissime le fonti certe (fra tutte l&#8217;Agenzia per l&#8217;energia atomica dell&#8217;Onu) che questo nucleare ha un uso militare. E il programma di arric&shy;chimento &#232; andato sempre pi&#249; in fret&shy;ta: un rapporto della Cia e parecchi esperti israeliani sostengono che man&shy;can&shy;o pochi mesi al completamento del&shy;la bomba. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2861&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2860&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.<BR><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350017/2653555" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/350017/2653555" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></STRONG><BR><BR>Fiamma Nirenstein, presente all&#8217;incontro tra Shimon Peres e Mario Monti ci d&#224; un flash sull&#8217;impressione che ha fatto in Israele il nostro presidente del Consiglio per poi raccontare la notizia del giorno riportata dai giornali e le radio israeliane riguardante Jonathan Pollard, l&#8217;ex spia israeliana condannata all&#8217;ergastolo negli Stati Uniti nonostante le attuali richieste di liberazione da parte d&#8217;Israele. Dopo ventisei anni quale segreto rende cos&#236; importante lo 007 di Gerusalemme?</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2860&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma a quella rassegna invece la Cina ci sar&#224;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2858&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 10 aprile 2012<BR><BR></STRONG>Hanno reclutato la migliore, la mia &#171;idola&#187;, la sublime vincitrice di due premi Oscar, la shakespeariana Emma Thompson. Forse &#232; un&#8217;ignorantona, invece, o forse, come spesso accade tra i suoi pari in Inghilterra, ama parafrasare la sua antipatia per gli ebrei in biasimo e delegittimazione contro Israele. Lei e alcuni altri suoi amici del salotto buono hanno scelto infatti di cacciare via non per esempio la Cina, campione di condanne a morte e violazioni di diritti umani che parteciper&#224; in bellezza alla maratona shakespeariana del Globe Theatre, ma il centenario, magnifico teatro Habima, nato ancor prima dello Stato di Israele grazie all&#8217;amore profondo che ha sempre caratterizzato quel Paese nei confronti della cultura. &#200; per quell&#8217;amore che l&#8217;Habima, tradizionalmente piuttosto di sinistra, ha tuttavia portato anche nei territori tanto bel teatro. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2858&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Grass, simbolo degli antisemiti chic</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2857&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 4 Apr 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 5 aprile 2012<BR><BR></STRONG>Gente come Gunter Grass, come Mikis Theodorakis, come Jos&#232; Saramago sono in realt&#224; la vera faccia dell&#8217;Europa, quella degli intellettuali da salotto che danno una mano a far fuori gli ebrei. Certo, dopo la Shoah, soprattutto se uno &#232; stato nelle SS come Grass, ci vuole tempo per dirlo che Israele &#232; peggio dell&#8217;Iran. Ma poi arriva. E vai, grande intellettuale, dicci che &#232; la reincarnazione del nazismo, che c&#8217;&#232; l&#8217;apartheid,che uccide i bambini per gusto, e lancer&#224; la bomba atomica. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2857&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>La lobby non &#232; un peccato: scandaloso &#232; semmai non difendere Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2855&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 14 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Shalom,</EM> marzo 2012</STRONG>
<P>Di ritorno dalla grande conferenza americana dell&#8217;AIPAC, sono rimaste con me, insieme al jetlag, due tipi di sensazioni, una pi&#249; personale, l&#8217;altra invece politica. La prima riguarda la magnificenza della comunit&#224; ebraica americana e l&#8217;uso della parola lobby. Da noi &#232; quasi una parolaccia: la lobby ebraica! Se qualcuno osa solo nominarla, se suggerisce che ci siano degli interessi ebraici che possono essere difesi presso la comunit&#224; nazionale, se sussurra che gli ebrei tengono per Israele e cercano di sostenere gli ci&#242; che &#232; per loro il successo fisico e morale pi&#249; grande [&#8230;]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2855&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2854&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.</STRONG><BR><BR>
<OBJECT data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/349018/2649191" width=400 height=24 type=application/x-shockwave-flash></OBJECT><BR><BR>Contrariamente a quando deciso dal Consiglio dei diritti dell&#8217;uomo, lo Stato d&#8217;Israele sa stabilire quando un insediamento deve essere sgombrato. Un esempio recente &#232; quello di Migron, insediamento che conta pi&#249; di 20 famiglie, a est di Ramallah, per cui la Corte Suprema di Gerusalemme ha ordinato la rimozione in tempi brevi dell&#8217;enclave pi&#249; consistente in Cisgiordania. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2854&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Fiamma di Gerusalemme</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2853&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 23 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Corriere Fiorentino,</EM> 24 marzo 2012 di Edoardo Semmola</STRONG>
<P>Quando l&#8217;allora sindaco di Firenze Bogianckino and&#242; in visita a Gerusalemme, il primo cittadino Teddy Kollek che lo accompagn&#242; alla Tayyelet si stup&#236; che un fiorentino potesse trovare bellissima la sua citt&#224;. &#8220;Mi guardi negli occhi, lei viene da Firenze &#8211;gli disse- vuole mettere Michelangelo e Giotto a confronto con questo malaga?&#8221;, parola che si pu&#242; tradurre con &#8220;confusione&#8221;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2853&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2853&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>L&#8217;odio senza colore</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2852&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Corriere Fiorentino,</EM> 23 marzo 2012</STRONG> <STRONG>intervista a Fiamma Nirenstein di Edoardo Semmola.</STRONG>
<P>&#8220;Siamo belli, brutti, bassi e alti, siamo biondi, bruni, parliamo le lingue del mondo, apparteniamo a tutte le culture. E non abbiamo tratti etici identificabili. Siamo ebrei&#8221;.</P>
<P><STRONG>Ma allora, l&#8217;antisemitismo, che tipo di razzismo &#232;?</STRONG></P>
<P>&#8220;&#200; questo che lo rende diverso: &#232; un odio che non ha colore, non ha accento n&#233; caratteristiche fisiche&#8221;.</P>
<P>Parla Fiamma Nirenstein: giornalista, scrittrice, deputata PdL, presidente del Comitato d&#8217;Indagine parlamentare sull&#8217;Antisemitismo. Fiorentina, ebrea, innamorata di Gerusalemme. Oggi alle 18,00 nella sede del Corriere Fiorentino, presenta il suo libro A Gerusalemme (Rizzoli) in un incontro dal titolo Europa/Antisemitismo con Leonardo Tirabassi e Tommaso Ciuffoletti, introdotto da Paolo Ermini. L&#8217;esplosione di nuovi rigurgiti antisemiti &#232; all&#8217;ordine del giorno: la strage di Tolosa, le liste di proscrizione via internet in Italia sui siti Holy War e StormFront, dove sono stati pubblicati gli indirizzi delle comunit&#224; ebraiche e i negozi, a Livorno una scuola materna e una macelleria kasher. A Firenze il capo della procura Quattrocchi che indaga su Holy War parla di &#8220;episodi da seguire con attenzione&#8221; ma &#8220;non allarmanti&#8221;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2852&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le incertezze islamiche della tunisia.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2850&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale, </EM>27 marzo 2012<BR></STRONG><BR>Adesso lo sentiremo ripetere dai giornalisti e i politici per bene in tutte le occasioni: &#232; stato un grande successo della primavera araba, un&#8217;affermazione di democrazia la decisione di Ennahda, il partito di maggioranza tunisino che, bench&#233; rischi di procurare gradi tensioni nel suo elettorato, ha deciso di non trasformare l&#8217;articolo uno della Costituzione del 1959. Cio&#232;, vi ha lasciato scritto che la Tunisia &#232; &#171;uno stato libero, indipendente e sovrano: la sua religione &#232; l&#8217;islam e il suo regime &#232; la repubblica&#187;. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2850&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2850&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Nirenstein e Vernetti: &#8220;Il nome di Stefano Gay Tach&#233; nell&#8217;elenco delle vittime del terrorismo&#8221;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2849&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Poich&#233; siamo consapevoli della grande sensibilit&#224; del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano sui temi dell&#8217;intolleranza, della violenza, del terrorismo, dell&#8217;antisemitismo siamo certi che egli vorr&#224;, e ne saremo particolarmente lieti, includere fra i nomi delle vittime del terrorismo quello del piccolo Stefano Gay Tach&#232;. Lo ha chiesto pi&#249; volte la Comunit&#224; Ebraica di Roma e oggi lo chiede di nuovo sul Corriere della Sera Pierluigi Battista.<BR><BR>La vita di un bambino ebreo di soli 2 anni fu stroncata mentre egli usciva dal Tempio da una banda di terroristi palestinesi in nome della lotta contro Israele e gli ebrei.<BR><BR>In questi giorni il Presidente della Repubblica certamente sente come noi il grande dolore per l&#8217;uccisione dei tre bambini che mentre entravano a scuola a Tolosa sono stati trucidati solo perch&#233; erano ebrei.<BR><BR>L&#8217;inserimento del nome di Stefano Gay Tach&#232; nell&#8217;elenco delle vittime del terrorismo ci appare un giusto modo di impegnarsi perch&#233; &#8220;mai pi&#249;&#8221; si uccida un bambino perch&#233; ebreo. Ci auguriamo quindi che il prossimo 9 maggio egli possa essere ricordato nella solenne cerimonia insieme a tutte le altre vittime del terrorismo che si commemorano in quel giorno.
<P><EM>Roma, 26 marzo 2012</EM></P>
<P align=right><EM>On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri<BR>On. Gianni Vernetti, gi&#224; Sottosegretario agli Affari Esteri </EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2849&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2849&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2848&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 15 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.</STRONG><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/348250" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.2.7.swf?30207f&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/348250" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object><BR><BR><BR>In questa puntata sar&#224; messo in evidenza il rapporto tra Iran-Hezbollah-Hamas. L&#8217;Asse costruito negli anni dagli ayatollah persiani per controllare e destabilizzare il medio oriente inizia a scricchiolare. Ci&#242; nonostante, nel sud d&#8217;Israele la popolazione civile continua a vivere situazioni di panico e di sconcerto a causa dell&#8217;escalation del lancio di missili da parte dei terroristi palestinesi della Striscia. <BR><BR>Se dopo la cacciata da Damasco, Hamas cerca alleati che sostituiscano Teheran nel vicino Egitto(dove l&#8217;espressione Stato d&#8217;Israele &#232; stata sostituita con Entit&#224; Sionista), altri gruppi armati come il Jihad islamico della Striscia di Gaza sono interessati di stringere la longa manus iraniana per beneficiare del rifornimento di armi. <BR><BR>Per restare in Iran, va segnalato che il sistema bancario internazionale staccher&#224; la spina a Teheran. Swift (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), l'organismo che gestisce le transazioni bancarie globali, escluder&#224; le banche della Repubblica islamica dal proprio sistema applicando le sanzioni internazionali decise contro il programma nucleare degli ayatollah.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2848&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Interrogazione sulle sanzioni dell&#8217;UE relative al piano nucleare iraniano </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2840&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Affari Esteri.</EM>
<P>&#8220;Ieri alla riunione della Commissione Esteri il sottosegretario Marta Dass&#249; ha risposto all&#8217;interrogazione sulle sanzioni dell&#8217;UE relative al piano nucleare iraniano che ho presentato con i colleghi Francesco Adornato (Udc), Margherita Boniver (Pdl), Paolo Corsini (Pd) e Gianni Vernetti (Api). Allego l&#8217;interrogazione scritta con l&#8217;idea che sia particolarmente importante che anche i parlamentari spingano con il loro impegno le sanzioni stabilite dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;impegno del governo &#232; stato confermato dalla dr.ssa Dass&#249;.<BR>Abbiamo chiesto al governo come intenda ottemperare alla risoluzione europea che ha deciso a febbraio la cessazione di ogni commercio di prodotti petroliferi a partire dal prossimo luglio, se siamo pronti, se c&#8217;&#232; una volont&#224; politica determinata. Mi &#232; sembrato che questa volont&#224; politica sia stata confermata anche dal fatto che l&#8217;Italia &#232; tra &#8220;gli undici stati che - come ha dichiarato il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton - hanno pi&#249; sensibilmente ridotto il loro volume di acquisti di greggio dall&#8217;Iran&#8221; nell&#8217;intento di indurlo a rivedere la sua politica atomica. <BR>Ritengo che la risposta a questa interrogazione provi l&#8217;impegno italiano contro un Iran nucleare che costituirebbe un pericolo per l&#8217;Europa, per Israele e per il mondo intero.&#8221;</P>
<P><EM>Roma, 21 marzo 2012</EM></P>
<P>Segue testo dell'interrogazione</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2840&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'Europa che flirta con le idee del killer</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2839&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 22 marzo 2012<BR></STRONG><BR><EM>Non solo lady Ashton. Molti, anche in Italia, ragionano come il terrorista: paragonano i morti di Tolosa e di Gaza.</EM><P>L&#8217;assassino di Al Qaida che ha ammazzato tre bambini ebrei e il loro pap&#224; a Tolosa, l&#8217;ha subito spiegata con una logica ineccepi&shy;bile: i bambini ebrei morti sono il prezzo che gli ebrei devono paga&shy;re per i bambini uccisi a Gaza. A una persona normale questa logi&shy;ca risulta demenziale non solo perch&#233; considerare che lo scam&shy;b&shy;io di bambini scannati sia incon&shy;cepibile, ma anche perch&#233; non c&#8217;&#232; un briciolo di verit&#224; in ci&#242; che il cri&shy;minale ha detto: l&#8217;esercito israelia&shy;no non ha mai colpito intenzional&shy;mente un solo bambino, anzi ha sospeso infinite operazioni quan&shy;do&shy;si &#232; delineata una vittima incol&shy;pevole. Ci&#242; non ha evitato che a Gaza i bambini siano usati come scudi umani insieme al resto della popolazione civile, o che vengano uccisi per sbaglio in qualche azio&shy;ne per cui poi Israele si scusa e per cui, sovente, processa. Ma l&#8217;Euro&shy;pa non &#232; normale. &#200; impazzita, stordita infragilita. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2839&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quella lettera della politica italiana all'ambasciata siriana a Roma</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2838&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><A href="http://www.loccidentale.it/node/114554"><EM>l'Occidentale,</EM> 21 marzo 2012 di Roberto Santoro</A></STRONG>
<P>Ieri in Piazza San Marco a Roma la politica italiana, che troppo spesso viene disprezzata a prescindere, ha battuto un colpo. Politici di entrambi gli schieramenti, 60 le adesioni, si sono dati appuntamento a un tiro di schioppo dall&#8217;ambasciata siriana con il lutto al braccio per ricordare la strage in corso in Medio Oriente, le migliaia di vittime della follia sanguinaria degli Assad. Vi riportiamo uno zibaldone di dichiarazioni ed appelli, partendo dalle parole di Fiamma Nirenstein (PdL), promotrice della manifestazione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2838&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Addio ad Arieh, di 6 anni, a Gabriel di 3, uccisi insieme al padre Nathan, e a Miriam di 8.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2837&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Questa mattina in apertura di seduta alla Camera dei Deputati ho recitato ad alta voce i nomi delle vittime della violenza antisemita di Tolosa. Tutti i gruppi si sono associati nella condanna e il sottosegretario Antonio Malschini ha garantito l'impegno del nostro Paese a collaborare ove necessario "ad assicurare i colpevoli alla giustizia degli uomini". Anche la Presidenza della Camera si &#232; associata con il Presidente di turno On. Maurizio Lupi che ha evidenziato come &#232; necessaria una ferma condanna anche perch&#233; "la nostra maggiore connivenza sarebbe l'indifferenza".
<P><A href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=607&amp;IdIntervento=257975">http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=607&amp;IdIntervento=257975</A>&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2837&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Parlamentari in lutto per le vittime del regime siriano</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2836&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Oggi, sotto le finestre dell&#8217;Ambasciata della Siria, si sono riuniti in silenzio e in lutto numerosi parlamentari italiani appartenenti a diversi gruppi politici. Deputati e Senatori della Repubblica italiana hanno sentito il bisogno, a un anno dall&#8217;inizio della rivolta contro il governo di Bashar al Assad, di ricordare le vittime della dittatura siriana. 
<P>A seguire la lettera che &#232; stata lasciata all'Ambasciata Siriana e le firme dei 50 parlamentari che hanno chiesto che il regime di Assad cessi di uccidere i suoi concittadini a migliaia e che le istituzioni internazionali facciano il loro dovere fermando la strage.<BR><BR></P>
<P><EM>Roma, 20 marzo 2012</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2836&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Strage di bimbi ebrei, vittime del razzismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2835&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>Il Giornale, 20 marzo 2012</STRONG>
<P><EM>Francia sotto choc: tre allievi e un insegnante massacrati di fronte a scuola. Sospetti sui neonazisti.<BR></EM><BR>Che cosa resta da dire, in Europa, patria della Shoah, quando un uomo va a sparare ai bambini ebrei che entrano a scuola? E forse non ci &#232; noto, semmai l&#8217;assassino sia lo stesso che ha fucilato nei giorni scorsi tre paracadutisti di origine straniera, il nesso fra uccidere gli ebrei e chiunque egli ritenga inferiore rispetto alla sua immagine pazzoide di societ&#224; pura? Un tipo come lui non ha gi&#224; buttato nei campi di concentramento, insieme agli ebrei, anche gli zingari e gli omosessuali? Forse che l&#8217;Europa non sa a memoria come sia facile ignorare millenni di civilizzazione per fare di s&#233; una miserabile belva, stavolta una belva in motocicletta, che va a caccia di ragazzi maghrebini prima e poi di bambini ebrei? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2835&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2835&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Nirenstein: la strage di Tolosa &#232; opera di un antisemita.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2834&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 18 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Affari Esteri e Presidente del Comitato d&#8217;Indagine parlamentare sull&#8217;Antisemitismo</EM>
<P>&#8220;Chiunque sia l&#8217;assassino della scuola ebraica di Tolosa salta agli occhi un fatto: egli nella sua smania omicida ha prescelto dei bambini ebrei innocenti che stavano entrando nella loro scuola. La tabe dell&#8217;antisemitismo europeo &#232; in questi ultimi anni in netta ripresa, particolarmente in Francia, e senz&#8217;altro il concime ideologico dell&#8217;odio pi&#249; antico, quello contro gli ebrei, che non siamo in grado di combattere neppure dopo la Shoah. A Parigi nel 2006 fu rapito Ilan Halimi un ragazzo ebreo che torturato da una banda islamofascista per tre settimane fu poi gettato a morire in una discarica. La Polizia non lo trov&#242; perch&#233; si rifiut&#242; di seguir le tracce dell&#8217;antisemitismo. Oggi di qualsiasi colore sia l&#8217;assassino una cosa &#232; chiara: &#232; un antisemita. Che la polizia francese cerchi in quella direzione e che il mondo intero combatta finalmente con decisione l&#8217;antisemitismo.&#8221;</P>
<P><EM>Roma, 19 marzo 2012</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2834&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Gli Arrigoni amano Hamas, non la sua giustizia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2833&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 16 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 17 marzo 2012<BR><BR></STRONG>C&#8217;&#232; qualcosa di fatale e triste, come chiedere che un racconto mal concluso trovi almeno un baleno di luce in un seguito qualunque, purch&#232; sia, nella richiesta di verit&#224; rivolta soprattutto allo Stato Italiano che proviene dalla famiglia, dagli avvocati, dagli amici di Vittorio Arrigoni, il giovane attivista filopalestinese ucciso per mano di coloro che considerava i suoi migliori amici nella striscia di Gaza. L&#224;, prodigandosi per i palestinesi e spargendo dal suo blog parole di fuoco contro Israele, un Paese orribile, di apartheid, che merita la sparizione e sar&#224; un bene per tutti, scriveva Arrigoni, faceva il volontario. Purtroppo fu rapito e&nbsp; ucciso un anno fa da un gruppo definito &#8220;salafita&#8221;, ormai una specie di patente di assoluzioni per tutti i loro amici appena di un grado al di sotto nella scala dei tagliagole, come Hamas e la Fratellanza Musulmana, appunto. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2833&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Un altro antisemita musulmano: l&#8217;Europa si svegli</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2832&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 15 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 16 marzo 2012<BR><BR></STRONG>Il ragazzo marocchino di 20 anni che voleva ammazzare centinaia di ebrei milanesi della sinagoga di via Guastalla a Milano non era ispirato dalla politica d&#8217;Israele, di conseguenza con risvolti antisemiti. No, J. M. era antisemita, voleva colpire gli ebrei in sinagoga.<BR><BR>Episodi del genere sono gi&#224; successi tante volte, cerchiamo di trarne qualche senso logico. J. M. &#232; antisemita come tanti musulmani in Europa, nei Paesi Arabi, in Iran, in Oriente, persone che negano la Shoah, che vogliono distruggere Israele, che pensano che uccidere gli ebrei sia un dovere. &#200; una realt&#224; documentata da volumi, da numerosissime riedizioni dei Protocolli dei Savi di Sion, da serial televisivi di largo ascolto in Europa in cui gli ebrei strappano gli occhi ai bambini arabi, o raccolgono i soldi per fondare Israele nei bordelli. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2832&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Fiamma Nirenstein e il futuro possibile di Gerusalemme</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2831&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Avvenire,</EM> 14 marzo 2012 di Anna Foa<BR><BR></STRONG>Un libro, questo ultimo di Fiamma Nirenstein, che &#232; un percorso spezzato fra personale e politico, tra le emozioni disvelate con coraggio, il viaggio nelle strade e nei quartieri della citt&#224; e appassionata difesa del suo carattere ebraico e in generale della politica dello Stato d&#8217;Israele. Potremmo definirlo, seguendo le suggestioni dell&#8217;autrice, il racconto di un innamoramento , quello di Fiamma Nirenstein per Gerusalemme, un innamoramento prima contrastato per l&#8217;appartenenza alla sinistra italiana e il divorzio fra la stessa sinistra ed Israele -siamo nel 1967, epoca della guerra dei Sei giorni e preludio in Europa al Sessantaotto- e poi trasformatosi in amore saldo e profondo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2831&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>In viaggio con Fiamma nella citt&#224; di tutti</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2830&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 11 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Pagine Ebraiche,</EM> marzo 2012 di Giuseppe Caldarola<BR><BR></STRONG>&#8220;Gerusalemme &#8211;scrive Fiamma Nirenstein nel suo recente libro dedicato alla capitale d&#8217;Israele- fa girare la testa a chiunque&#8221;. Fece girare anche la mia la prima volta, nel 2001, quando ci andai. Per Fiamma in alcuni luoghi &#232; simile alla Toscana. A melo sguardo sulle prime case e sulle colline che s&#8217;incontrano arrivando da Tel Aviv mi fecero venire in mente alcuni paesaggi pugliesi. C&#8217;&#232; una Gerusalemme per ciascuno di noi, familiare come i nostri luoghi pi&#249; cari. &#8220;Chi non sapeva, chi non sa &#8211;scrive Fiamma- quasi come fosse cosa sua, dov&#8217;&#232; Gerusalemme? Chi non s&#8217;llumina di un sorriso consapevole nel sentirla nominare anche dal pi&#249; remoto angolo della Terra?&#8221;. Ma l&#8217;idea universale di Gerusalemme, &#8220;cio&#232; la speranza che appartenga a tutti&#8221;, spinge Fiamma Nirenstein a combattere fin nelle prime pagine l&#8217;insidia maggiore che grava sulla citt&#224; nel tentativo di separarla dalla storia degli ebrei. Ricorda Fiamma quando &#8220;nel luglio del 2000, il nono giorno del summit di Camp David tra Bill Clinton, Arafat ed Ehud Barak, Arafat se ne usc&#236; con una novit&#224; assoluta: a Gerusalemme non c&#8217;&#232; traccia del Tempio degli ebrei, esso &#232; un mito, non &#232; mai esistito&#8221;. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2830&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quel patto segreto fra Obama e Israele sulla guerra all&#8217;Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2829&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 9 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 10 marzo 2012<BR></STRONG><BR><EM>Il presidente avrebbe trovato l&#8217;accordo con Netanyahu. Attacco rimandato a dopo le elezioni in cambio di armi.<BR>Tempo in cambio di mezzi: questo sembra essere il vero accordo segreto raggiunto fra gli Usa e Israele a Washington la settimana scorsa.</EM>
<P>A quattr&#8217;occhi &#232; un&#8217;altra cosa, e anche due che, come si sa, non si sono particolarmente simpatici, alla fine un punto che salvaguardi gli interessi reciproci lo possono trovare, anche quando si parla di guerra. Cos&#236; Obama e Bibi, nelle more della gigantesca convention dell&#8217;Aipac: nell&#8217;arena dei tredicimila ospiti, Netanyahu, pure fra dichiarazioni di devozione all&#8217;alleanza con gli Usa, assicura che Israele non prender&#224; rischi di fronte all&#8217;impellenza del rischio atomico iraniano e agir&#224; al momento giusto; Obama dichiarandosi il migliore amico di Israele pure avverte che gli Stati Uniti hanno intenzione di ritentare ancora la strada dei colloqui e delle sanzioni. Ma ambedue sanno che, con tutta probabilit&#224;, Obama sar&#224; rieletto e certamente dovr&#224; avere a che fare, nei prossimi mesi e anni, con un Israele in stile Bibi, ovvero, &#171;never again&#187;. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2829&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title> Mediorientale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2828&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.<BR><BR>
<OBJECT data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/347728?30105" width=400 height=24 type=application/x-shockwave-flash></OBJECT><BR><BR></STRONG>Fiamma Nirenstein appena tornata dal congresso annuale dell&#8217;AIPAC (American Israel Public Affairs Commettee, la lobby pro israeliana negli Stati Uniti) ci spiega cosa Gerusalemme e Washington intendano affrontare il problema della corsa al nucleare dell&#8217;Iran.<BR><BR>Nei territori palestinesi, va segnalato che Abu Mazen ha appena promesso di inviare una lettera politica a Israele e ai componenti del Quartetto per il Medio Oriente nella quale si mette in chiaro le linee condivise dall&#8217;Autorit&#224; nazionale palestinese (ANP) per riprendere i negoziati con lo Stato ebraico. <BR><BR>A Gaza&nbsp; la leadership di Hamas &#232; spaccata soprattutto dopo la rottura con l&#8217;Iran e la fuga di Meshaal dalla Siria, la stessa nazione che da novembre scorso ancora fa parte del Consiglio dei Diritti Umani dell&#8217;Unesco, nonostante il massacro di civili compiuto da Assad da pi&#249; di un anno.<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2828&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Siria, cacciare via Assad? Non riusciamo a cacciarlo nemmeno dall&#8217;Unesco.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2827&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 9 marzo 2012<BR></STRONG><BR><EM>Aiuti umanitari ai ribelli feriti? Un intervento armato? Ma per carit&#224;: per l'istituzione Onu Assad non si tocca nemmeno con un fiore</EM>
<P>Aiuti umanitari ai ribelli feriti? Forse l&#8217;intervento armato necessario per far cessare l&#8217;immensa strage di Bashar Assad? Ma per carit&#224;. Se chiedete all&#8217;Unesco, la raffinata istituzione dell&#8217;Onu &#171;per l&#8217;educazione, la cultura e la scienza&#187; avrete un&#8217;immagine magnificata dell&#8217;impotenza delle istituzioni internazionali. Assad non si tocca nemmeno con un fiore. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2827&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;attacco all&#8217;Iran &#232; deciso. E Obama non pu&#242; dire no.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2826&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 7 marzo 2012 da Washington<BR></STRONG><BR><EM>Il presidente cerca di rimandare l&#8217;intervento militare ma assicura fedelt&#224; e aiuto a Tel Aviv. Che per&#242; preme per agire contro la minaccia atomica.<BR></EM><BR>&#200; finito, in realt&#224;, il tempo in cui &#171;tutte le opzioni sono sul tavolo&#187;, come ha detto Obama. &#200; finito alla conferenza annuale dell&#8217;Aipac, American Israel Public Affairs Committee, a Washington. Obama lo pu&#242; ripetere, e l&#8217;ha fatto di fronte a un pubblico di tredicimila amici d&#8217;Israele bollenti, la cui passione cercava di spingere senza troppo successo a dichiarazioni d&#8217;impegno definitivo: ma s&#236;, Obama ha risposto, ma l&#8217;ha fatto volteggiando alla sua maniera spesso inconsistente, spesso fascinosa, come un torero nella corrida, piroettando, sventolando una bandiera di speranza di fronte a un pubblico immenso che voleva comunque amarlo e farsi amare perch&#233; sa che sar&#224; lui il prossimo presidente, di nuovo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2826&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&#8220;Gerusalemme on my mind&#8221;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2825&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Liberal,</EM> 1 marzo 2012 di Antonio Picasso</STRONG>
<P><EM>Una lettera di amore e di speranza per una citt&#224; cara al mondo intero<BR></EM><BR>&#171;Tutto &#232; vero e tutto &#232; falso&#187;. Cos&#236; Fiamma Nirenstein giudica l&#8217;accrocchio di ebraismo, cristianesimo e Islam che si condensano nei pressi della tomba di David. Perch&#233; nello stesso posto sacro al popolo eletto, i fedeli in Cristo identificano il luogo dell&#8217;ultima cena di Ges&#249;. I musulmani, per non essere da meno, vi hanno costruito una moschea. &#200; un eclettismo fideistico che non si limita a quell&#8217;angolo di Citt&#224; santa, ma che va oltre, abbraccia Israele e il West Bank, per poi planare sull&#8217;intero Medioriente. &#171;Tutto &#232; vero e tutto &#232; falso&#187;. Cos&#236; &#232; ovunque da quelle parti. Perch&#233; ognuno ha una visione delle cose che pretende di essere talmente vera che,agli occhi delle parti avverse,diventa subito falsa. Il Medioriente non &#232; fatto di aut-aut, bens&#236; di et-et. E Gerusalemme lo conferma. Proprio l&#236;, dove chi crede che riposi re David &#232; sconfessato dai cristiani, i quali a loro volta vengono scalzati da musulmani. &#200; la ruota della polemica che gira intorno a una storia fossilizzata nei secoli. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2825&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ricordo di Lucio Dalla</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2824&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Mar 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.</EM> <BR><BR>&#8220;Nel grande lutto per la perdita di un cos&#236; eccellete artista italiano ricordo la bellissima dichiarazione che mi volle affidare nel giorno della manifestazione &#8220;Per la Verit&#224;, per Israele&#8221; il 7 ottobre del 2010 al Tempio di Adriano. E&#8217; un altro segno del suo magnifico anticonformismo e dell&#8217;amore per la verit&#224; che andava insieme ad esso nella sua personalit&#224;&#8221;
<P>Segue la dichiarazione di Lucio Dalla [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2824&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>A Gerusalemme, recensione de Il Foglio</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2823&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Foglio,</EM> 1 marzo 2012 di Giulio Meotti</STRONG>
<P>Nello scenario della notte dei tempi, Urshamen, Urusalim diventa Yarushalem, Yerushalyim o Gerusalemme nella sua eccezione attuale. Il libro vuol essere un omaggio, intimo e ideologico, politico e biografico, al pezzo pi&#249; nobile e vitale dell&#8217;identit&#224; ebraica. Senza Gerusalemme Israele non esisterebbe. Quando negli anni fra il 2000 e il 2005, con l&#8217;Intifada palestinese del terrorismo suicida, ogni angolo della citt&#224; si era trasformata in una trappola mortale per la popolazione, parve materializzarsi un&#8217;altra cacciata degli ebrei da Gerusalemme, come quella compiuta dai Romani. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2823&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;Egitto ora censura pure Romeo e Giulietta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2822&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 1 marzo 2012<BR></STRONG><BR><EM>Primavera oscurantista: ritirato al festival di Luxor il film "Uscita dal Cairo", una storia d&#8217;amore che non rispettava i "confini" tra religioni</EM>
<P>La buona notizia &#232; che, almeno, un gruppetto di intellettuali protesta, e fra questi Tarek el Shenawi, critico cinematografico egiziano di fama. Ma la notizia cattiva conferma il clima di pesante oscurantismo che domina ormai la &#8220;primavera&#8221; egiziana: il film &#171;Uscita dal Cairo&#187;, una love story fra una donna musulmana e un cristiano copto, &#232; stata censurata e ritirata dal Festival del cinema africano in corso a Luxor, dove avrebbe dovuto essere proiettato stamattina. Ci sono tanti motivi per essere molto dispiaciuti di questo fatto, ma il pi&#249; immediato riguarda la infinita, invincibile eliminazione di Romeo e Giulietta nel nostro tempo. Ma in una societ&#224; diversa. Infatti, non c&#8217;&#232; molto spazio per l&#8217;amore nelle societ&#224; islamiche, a meno che il fidanzamento non coincida con una quantit&#224; di regole prefissate dalla tradizione, dalla famiglia, dalla sharia, dalla religione&#8230; da una folla in cui comunque le donne non contano niente. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2822&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2822&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Afghanistan ancora in rivolta. Non si pu&#242; chiedere scusa a chi sparge odio e uccide.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2821&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 25 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 26 febbraio 2012<BR><BR></STRONG><A style="TEXT-DECORATION: none" href="http://www.ilgiornale.it/esteri/il_rogo_corano_uccide_due_americani/26-02-2012/articolo-id=574164-page=0-comments=1" target=_blank><FONT color=#000000><EM>Il rogo del Corano "uccide" due americani</EM></FONT></A><EM><FONT color=#000000>.</FONT> Sebbene bruciare i testi sacri sia stata una mancanza di rispetto, non si pu&#242; chiedere scusa a chi ammazza.<BR><BR></EM>C&#8217;&#232; un errore di approccio culturale evidente nel bruciare dei testi del Corano. Ed esso &#232; pesante e insopportabile quando proviene dalla potenza americana oltretutto nella delicatissimo fase di ritiro dall&#8217;Afghanistan. Come abbiano potuto gli ufficiali americani decidere di bruciare cento testi del Corano, &#232; difficile da capire. Diremmo che questo presuppone una sorta di cieca innocenza, inammissibile a quel livello di responsabilit&#224;. Potevano stipare i volumi in qualche armadio con tutte le indicazioni e le spiate (forse anche quelli agli occhi dei fedeli, santificate?) che si mandavano per loro tramite i prigionieri. E invece hanno suscitato il finimondo. Ovvero: hanno compiuto, oltre che un brutto sgarbo, anche un errore culturale che sembra un lapsus quasi voluto: il mondo occidentale, dopo tante umiliazioni, ha qui ignorato il fatto che laddove si compiono atti che offendano la religione, l&#224; si scatena una violenza delittuosa e incontenibile. Consideriamo dunque l&#8217;errore per quello che &#232; stato: non una distrazione, ma una mancanza di rispetto per le altrui opinioni, certamente. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2821&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Stop all&#8217;asse con l&#8217;Iran. Solo cos&#236; fermeremo la mattanza in Siria.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2820&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 23 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 24 febbraio 2012<BR><BR></STRONG>La guerra fredda non &#232; stato niente a confronto, e a questa non mancano le sue peggiori caratteristiche: furore ideologico, sangue innocente, terrorismo diffuso... A una delle due parti manca tuttavia una delle caratteristiche di allora. La bomba atomica. Ma sta per averla, e quindi, diamoci una regolata. La rivoluzione siriana sta toccando un apice. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2820&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2820&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2819&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 20 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV class=TestoArticolo>
<P><STRONG>RIASCOLTA<BR>la rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con&nbsp;Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein.<BR><BR>
<OBJECT data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/346191?30105" width=400 height=24 type=application/x-shockwave-flash></OBJECT><BR></STRONG><BR><BR>Alcuni rappresentanti della resistenza siriana, secondo fonti non ufficiali, sostengono che le navi iraniane entrate nel Mediterraneo abbiano attraccato in Siria per assicurare una sicura via di fuga all&#8217;attuale leadership e per intercettare le comunicazioni dei ribelli anti-Assad. [...]</P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2819&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2819&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>On. Nirenstein: indispensabile azione politica per rispetto della vita e dei diritti umani in Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2818&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 20 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.</EM>
<P>&#8220;Il rapporto dell&#8217;Iran Human Rights presentato oggi in Senato desta la pi&#249; intensa preoccupazione e suggerisce l&#8217;indispensabilit&#224; di un&#8217;azione politica che fronteggi con decisione l&#8217;atteggiamento della leadership iraniana nei confronti della vita e dei diritti umani.</P>
<P>Essi, violati ad ogni momento, subiscono il massimo spregio nelle esecuzioni che in Iran sono aumentate esponenzialmente: 95 nel 2005, ben 676 nel 2011. Fa orrore in particolare l&#8217;esecuzione di 4 minorenni, 16 donne e 3 giovani accusati di sodomia. Ma non dubitiamo che molte delle esecuzioni, tra cui quelle segrete e quindi fuori conteggio in almeno 15 carceri iraniane, riguardino &#8220;reati&#8221; di critica al regime degli Ayatollah.</P>
<P>Sono dati cui fa riscontro la politica sempre pi&#249; aggressiva nelle parole e nei fatti di un Paese che prepara l&#8217;atomica con intenti genocidi e che usa, secondo le indagini delle polizie di diverse paesi, il terrorismo ad ogni latitudine.&#8221;</P>
<P><EM>Roma, 21 febbraio 2012</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2818&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Gerusalemme fa girare la testa a chiunque</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2817&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 14 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<BR>un sincero grazie per la vostra numerosa presenza luned&#236; sera alla presentazione del mio ultimo libro: &#8220;A Gerusalemme&#8221;, un testo dove racconto la storia della Citt&#224; Santa da un punto di vista personale. <BR>Per chi fosse interessato &#232; possibile vedere la serata tramite la registrazione di <STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/345474/a-gerusalemme-presentazione-del-libro-di-fiamma-nirenstein-editore-rizzoli">Radio Radicale</A></STRONG>.<BR>Vi invito a leggere le ultime recensioni che sono state pubblicata da La Stampa e Il Secolo&nbsp; d'Italia.<BR>Apetto i vostri commenti, Fiamma<BR><BR><STRONG>Fiamma Nirenstein, A Gerusalemme (ed. Rizzoli) <BR><EM>La Stampa,</EM> 14 febbraio 2012 di Elena Loewenthal</STRONG><BR><BR><STRONG>Un libro sincero su Gerusalemme<BR><EM>Il Secolo d&#8217;Italia,</EM> 13 febbraio 2012 di Serena Forni Taj&#233;</STRONG></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2817&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il fascino di Gerusalemme &#232; nella sua unicit&#224;.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2816&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>nel rincordavi la presentazione del mio nuovo libro oggi alle 18,00 presso la Libreria Arion Esposizioni (Via Milano 15/17, Roma) con Franco Frattini, Walter Veltroni ed Elisabetta Rasy vi invito a leggere la recensione pubblicata su Il Tempo.<BR>A presto, Fiamma<BR><BR><STRONG><EM>Il Tempo,</EM> 12 febbraio 2012 di Gennaro Malgieri<BR><BR></STRONG>Una dichiarazione d'amore &#171;A Gerusalemme&#187;, citt&#224; unica di Crocevia spirituale, scrigno di religioni che hanno prodotto civilt&#224;, luce riflessa di divine epifanie, luogo di raccolta di popoli diversi uniti nella venerazione dell'unico Dio. Non &#232; semplicemente una citt&#224;. &#200; piuttosto l'incantato approdo di millenarie storie umane e sovrumane che confondendosi, mescolandosi, contaminandosi si sono esposte alla meraviglia del mondo. Si pu&#242; non amare una terra percorsa da soffi ancestrali di vitalit&#224; feconde che &#232; divenuta nel tempo la citt&#224; per antonomasia, l'agor&#224; delle religioni e delle culture? Gerusalemme &#232; l'inizio e la fine. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2816&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Criticare il governo? In Palestina &#232; tab&#249;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2815&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 12 febbraio 2012<BR><BR></STRONG>Solo i palestinesi non avranno la loro primavera araba, neppure nella fase germinale, quella dei messaggi che criticano i leader su Facebook. Ultimamente le forze di sicurezza di Abu Mazen e di Salam Fayyad hanno fermato a Ramallah Rami Samara, giornalista dell&#8217;agenzia Wafa. Aveva scritto, dopo che i suoi avevano annunciato che era colpa degli israeliani se erano falliti i colloqui di pace: &#171;Davvero i membri dell&#8217;unica leadership legittima dei palestinesi pensano che questo annuncio gli guadagni le loro poltrone, i caff&#232; e t&#232; nei loro uffici di Ramallah?&#187;. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2815&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2814&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 6 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>RIASCOLTA<BR>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano gli argomenti: <BR><BR>
<OBJECT data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/345264/2631941" width=400 height=24 type=application/x-shockwave-flash></OBJECT><BR><BR>-l&#8217;ambiguo accordo tra Al Fatah e Hamas;<BR>-il ruolo della Free Syria Army nel termine della repressione e il veto della Russia e della Cina;<BR>-il convegno mondiale sulla giovent&#249; e il risveglio islamico tenutosi in Iran.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2814&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>On. Nirenstein: riconoscere il Consiglio Nazionale Siriano</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2813&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 3 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati sul veto di Russia e Cina al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.</EM>
<P>"Il veto russo-cinese alla risoluzione sulla Siria proposta dalla Lega Araba e sostenuta da USA e Europa al Consiglio di Sicurezza ripropone le feroci logiche paradossali della Guerra Fredda in cui gli interessi politici prendevano il sopravvento su ogni e qualsiasi interesse per la vita umana. Assad ha gi&#224; fatto uccidere circa 6 mila dei suoi cittadini fra cui molti bambini e donne. E' pazzesco che la comunita' internazionale non prenda una posizione decisa per far smettere quest'eccidio a tutti i costi. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU deve essere quindi scavalcata da una volont&#224; internazionale di tutti i Paesi democratici che devono rompere ogni rapporto con il regime di Assad e riconoscere il Consiglio Nazionale Siriano."</P>
<P><EM>Roma, 4 febbraio 2012 </EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2813&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Gli ultimi interventi sulla polemica della vignetta di Vauro</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2812&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 5 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><FONT size=3><FONT size=2>Vi invito a leggere e commentare gli ultimi articoli&nbsp;sulla polemica della vignetta di&nbsp;Vauro:&nbsp;<BR><BR></FONT><STRONG>"Dedicato a quel brutto nasone di Vauro"<BR></STRONG></FONT><STRONG><EM>Vanity Fair</EM>, 1 febbraio 2012 di Gad Lerner<BR><BR></STRONG>
<P><STRONG><FONT size=3>"Antisemita a chi? Se la destra gioca sporco sulla Shoah"<BR></FONT><EM>l&#8217;Unit&#224;</EM>, 3 febbraio 2012 di Moni Ovadia<BR><BR></STRONG><STRONG><FONT size=3>"Con la vignetta anti-Nirenstein, Moni, Gad e Vauro fanno Bingo!" <BR></FONT><EM>L&#8217;Occidentale</EM>, 5 febbraio 2012 di Giancarlo Loquenzi<BR><BR></STRONG><STRONG><FONT size=3>"Non c'&#232; un 'nasone' politicamente corretto"<BR></FONT><EM>Corriere della Sera,</EM> 6 febbraio 2012 di Pierlugi Battista</STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2812&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Le mutilazioni genitali femminili sono un intervento barbarico</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2811&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 5 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.<BR><BR></EM>Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, un intervento barbarico cui si stima siano state sottoposte circa 140 milioni di donne e che secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit&#224; (Oms) investe 3 milioni di bambine e ragazze ogni anno. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2811&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il mio nuovo libro: &quot;A Gerusalemme&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2810&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 12 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2810&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/a-gerusalemme.jpg" alt="Il mio nuovo libro: &quot;A Gerusalemme&quot;" title="Il mio nuovo libro: &quot;A Gerusalemme&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<BR>&#232; uscito il mio nuovo libro <STRONG>&#8220;A Gerusalemme&#8221;</STRONG> edito da Rizzoli. Sono 214 pagine di vita vissuta, di storia della citt&#224;, di luoghi che amo particolarmente. Insomma in poche parole una lettera d&#8217;amore a una citt&#224; che &#232; nel cuore e nella mente di tutti noi per il suo passato e per il suo futuro.<BR><STRONG>Vi invito quindi alla presentazione del libro luned&#236; 13 febbraio alle 18,00 presso la Libreria Arion Esposizioni</STRONG> (Via Milano 15/17 &#8211; Roma) <STRONG>con Franco Frattini, Elisabetta Rasy e Walter Veltroni.<BR></STRONG>Vi accludo qualche recensione uscita in questi giorni.<BR>Arrivederci, Fiamma<BR><BR><STRONG>"Per le strade di Gerusalemme, la citt&#224; che d&#224; coraggio" <BR>Libero, 4 febbraio 2012 di Paolo Bianchi</STRONG><BR><BR><STRONG>&#8220;Davar acher &#8211; A Gerusalemme con Fiamma Nirenstein&#8221;<BR>Moked, 5 febbraio 2012 di Ugo Volli</STRONG><BR><BR><STRONG>&#8220;Ritorno al Muro del Pianto dove inizi&#242; Gerusalemme&#8221;<BR>Corriere della Sera, 5 febbraio 2012 di Pierluigi Battista</STRONG></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2810&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma che follia definire moderati i Fratelli Musulmani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2809&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 4 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 5 febbraio 2012<BR><BR></STRONG><EM>L&#8217;Occidente aiuta una forza che far&#224; portare il velo e opprimer&#224; le differenze politiche. E in Siria 300 morti non bastano per fermare Assad.<BR></EM><BR>Il mondo europeo e americano, dopo essersi dichiarato a iosa colpevole di non aver capito nulla, di non aver saputo prevedere le rivoluzioni arabe, adesso cerca una pericolosa scorciatoia: individuare nei Fratelli Musulmani, i grandi vincitori dello scuotimento, un interlocutore plausibile, aperto, perfino moderato. Basta frequentare le riunioni (recentemente per esempio quella delle commissioni estere convocata dall&#8217;UE) in cui si discutono i futuri rapporti con i nuovi poteri, per capire che il maggiore desiderio dei funzionari e dei politici addetti &#232; avviare subito il previsto nuovo &#171;piano Marshall&#187; che dovrebbe aiutare lo sviluppo della democrazia. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2809&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>KZ MUSIK Enciclopedia discografica della musica concentrazionaria</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2808&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 5 Feb 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">E' stata presentata luned&#236; 6 febbraio 2012 alle 17,00 presso la Camera dei Deputati la prima Enciclopedia discografica di musica concentrazionaria, interverranno: il <STRONG>dr. Franco Bixio</STRONG>, Presidente Casa editrice Associazione Musikstrasse, la<STRONG> prof.ssa Silvia Godelli</STRONG>, Assessore al Mediterraneo Regione Puglia, il <STRONG>maestro Francesco Lotoro</STRONG>, pianista e autore dell&#8217;Enciclopedia, l&#8217;<STRONG>On. Fiamma Nirenstein</STRONG>, Vice Presidente della Commissione Esteri, <STRONG>Prof. Franco Piperno</STRONG>, Ordinario di Musicologia e Storia della Musica all&#8217;Universit&#224; La Sapienza. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2808&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title> Mediorientale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2807&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 26 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano gli argomenti: <BR><BR></STRONG><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/344633/2629032" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/344633/2629032" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></P>
-&nbsp;Siria: le posizioni della comunit&#224; internazionale per un regime change;<BR>-&nbsp;Egitto: preoccupante l&#8217;alleanza tra Fratelli Musulmani e Salafiti, pregiudicati i rapporti con gli USA per il fermo di sei cittadini americani;<BR>-&nbsp;Hamas in transito verso la Turchia;<BR>-&nbsp;guerra informatica tra hacker sauditi, palestinesi e israeliani.</P>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2807&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2807&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hamas cerca sponsor. Arriva la Turchia e sborsa 300 milioni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2806&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 29 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 gennaio 2012<BR><BR></STRONG>Hamas abbandona la nave che affonda e cerca casa in un mare di difficolt&#224; nuove. Ma ecco che si avvicina un nuovo sponsor, Erdogan e gli regala 300 milioni di dollari. Cos&#236; si pu&#242; ricapitolare la corrente situazione di una organizzazione che &#232; nella lista europea e quella americana del terrorismo internazionale. Hamas lascia Damasco, anche se com&#8217;&#232; ovvio smentisce, perch&#233; il suo sempiterno protettore, l&#8217;Iran, che ancora sponsorizza Bashar Assad di Siria, gli ha richiesto di combattere contro gli insorgenti, ovvero, in larga parte, la Fratellanza Musulmana, e Hamas ha rifiutato perch&#233;, comunque, ne fa parte. Quindi ha perduto il suo migliore mecenate e anche la sede. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2806&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2806&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il Giorno della Memoria Ecco l&#8217;antisemita di oggi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2805&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 26 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 27 gennaio 2012<BR><BR></STRONG><EM>Odia gli ebrei per motivi ideologico-politici, demonizza Israele e ottiene il plauso del mediocre mondo culturale.<BR></EM><BR>Qualsiasi cosa si scriva e si dica oggi nel Giorno della Memoria, non servir&#224; a porre fine l&#8217;antisemitismo. E&#8217; difficile ormai credere nel potere della memoria. Questo giorno varr&#224; come un blando tranquillante; potr&#224; funzionare per blandire per alcuni minuti la coscienza europea che mal sopporta il crimine della Shoah. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2805&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2805&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&#8220;Deception: il tradimento del processo di pace&#8221;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2804&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Si &#232; svolta marted&#236; 31 gennaio presso la Camera dei Deputati la presentazione del volume: &#8220;Deception: il tradimento del processo di pace&#8221; di Itamar Marcus e Nan Jacques Zilberdik. All&#8217;evento, promosso dall&#8217;Associazione Parlamentare di Amicizia Italia &#8211; Israele, hanno partecipato insieme all&#8217;autore Itamar Marcus il Presidente On. Enrico Pianetta, la Vice Presidente Sen. Rossa Boldi e l&#8217;On. Fiamma Nirenstein. Grazie a Radio Radicale &#232; possibile ascoltare la registrazione del convegno.<BR>

<object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/344616/2630081" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/344616/2630081" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2804&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2804&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Commenti antisemiti e difese di Vauro. Le mie risposte sul caso-Nirenstein</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2803&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://www.linkiesta.it/blogs/mambo/commenti-antisemiti-e-difese-di-vauro-le-mie-risposte-sul-caso-nirenstein"><STRONG><EM>Mambo,</EM> 25 gennaio 2012<BR></STRONG></A><STRONG>di Peppino Caldarola<BR><BR></STRONG>Ho letto con attenzione tutti i commenti di ieri. Ringrazio coloro che hanno preso le mie difese. Voglio discutere con chi la pensa diversamente. Distinguerei due categorie di critici della mia posizione. Ci sono quelli che hanno argomentato con veri e propri ragionamenti antisemiti. Come definire altrimenti coloro che parlano di lobby ebraica, che scrivono che avrei fatto una marchetta a favore di questa, che si chiedono che cosa facciano gli ebrei contro la crisi economica, che sostengono che non c&#8217;&#232; scandalo nel disegnare Fiamma con il naso adunco perch&#233; Fiamma &#8220;ha&#8221; il naso adunco? C&#8217;&#232; poco da dire. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2803&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2803&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ho criticato Vauro e un giudice mi ha condannato</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2802&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><A href="http://www.linkiesta.it/blogs/mambo/ho-criticato-vauro-e-un-giudice-mi-ha-condannato"><EM>Mambo</EM>, 24 gennaio 2012<BR></A>di Peppino Caldarola<BR></STRONG><BR>Sono stato condannato per aver criticato Vauro. In questa vicenda vi sono pi&#249; aspetti singolari. Innanzitutto il processo. Vauro &#232; un disegnatore satirico che va gi&#249; con la mano pesante e che rivendica il diritto di farlo. &#200; capitato per&#242; che di fronte a un articolo satirico a lui in parte dedicato abbia ritenuto opportuno querelare. Ricordo i numerosi casi, ad esempio la querela di D&#8217;Alema a Forattini, in cui si sollev&#242; scandalo contro chi intendeva rivalersi in sede giudiziaria di una rappresentazione satirica. Si disse che era la negazione del diritto di satira. Vale in un senso solo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2802&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2802&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Mediorientale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2796&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 19 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano gli argomenti: <BR><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/343991/2626286" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/343991/2626286" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></STRONG></P>
-il rapporto tra Israele e Usa rispetto al programma nucleare iraniano;<BR>-il rapporto tra l&#8217;OLP e Hamas con il rafforzarsi del fronte estremista.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2796&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>A che punto &#232; l'antisemitismo in Italia alla vigilia della Giornata della Memoria?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2795&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 22 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<BR>provo dolore e senso di smarrimento vedendo la sentenza di pochi giorni fa che ribalta la realt&#224;, colpevolizzando una persona come Peppino Caldarola, che ha cercato di difendere la verit&#224;, assolvendo invece l'autore di una vignetta antisemita come quella che mi ritraeva con sembianze mostruose e naso adunco tipico dell'iconografia antisemita, abbinando stella di davide e fascio littorio sul mio petto.<BR>Mi riferisco alla vignetta di Vauro in prima pagina del Manifesto del 13 marzo 2008, durante la campagna elettorale. Peppino Caldarola scrisse in seguito un articolo stigmatizzando quella vignetta e ora &#232; stato condannato a risarcire Vauro con 25000&#8364; per diffamazione. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>What is the situation of anti-Semitism in Italy on the Remembrance Day?</FONT></STRONG><BR><BR>Dear Friends, <P>I feel pained and confused by the recent far-fetched judgment condemning Peppino Caldarola, who tried to defend the truth, and acquitting the author of a cartoon depicting me with a monstrous appearance and a hooked nose, typical of anti-Semitic iconography,&nbsp; combining the star of David and the fasces lictoriae on my chest. I&#8217;m referring to Vauro&#8217;s cartoon on the front page of Manifesto from March 13 2008, in the middle of the parliamentary electoral campaign. At the time, Peppino Caldarola wrote an article criticizing this cartoon. He has now been sentenced to pay 25000&#8364; to Vauro for slander. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2795&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ci manca solo l&#8217;atomica sotto le Piramidi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2794&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 19 gennaio 2012<BR><BR></STRONG>Magari gli impianti nucleari egiziani danneggiati nella localit&#224; di Naaba di cui ha parlato con grande allarme Fayza Abouel Naga, ministro della pianificazione e della cooperazione, sono un'iniziativa innocente, persino utile.. ma nel clima mediorientale, molto meglio mettere le mani avanti. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>And here comes the Egyptian atom power<BR></FONT><BR><EM>Il Giornale,</EM> jenuary 19 2012<BR><BR></STRONG>Maybe the damage to the Egyptian nuclear power plants in Naaba, alarmingly reported by Fayza Abouel Naga, the Egyptian Minister of Planning and Cooperation, is an innocent, perhaps useful initiative &#8230; But in the Middle East, it&#8217;s better to play it safe. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2794&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Lo strano gioco dello sceicco Al Thani, amico dell&#8217;America e dell&#8217;Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2793&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 16 gennaio 2012<BR><BR></STRONG>Bashar Al Assad da dieci mesi &#232; come un torero: mentre il toro della rivoluzione galoppa a corna basse contro di lui, con mille mosse riesce a evitare il disastro, ormai previsto da tutti, del suo sanguinario regime. Per sopravvivere usa l&#8217;arma della ferocia con cui sono stati uccisi pi&#249; di cinquemila fra i suoi concittadini. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>The strange game of Sheikh Al Thani, friend of America and of Iran</FONT> </STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> January 16 2012</STRONG></P>
<P>Bashar Al Assad has been acting as a matador for more than ten months now: while the bull of revolution charges horns down against him, with thousands of moves he manages to avert the impeding and expected disaster of his bloody regime. In order to survive, he has been using the arm of savagery in killing more than five thousand of his nationals.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2793&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Perch&#233; arriva l'ora dell'attacco agli ayatollah</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2792&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 14 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 15 gennaio 2012<BR><BR></STRONG><EM>Israele ha buone ragioni di pensare che l'attacco sia necessario?<BR></EM><BR>Non &#232; che tutti si debba credere ai film made in Usa: l'allarme americano per un imminente attacco israeliano all'Iran potrebbe essere una specie di &#171;tenetemi, senn&#242; non so che gli faccio&#187;, sulle orme del solito politically correct obamiano, contro la guerra, per le trattative, per la pace&#8230; </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2792&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Madiorientale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2791&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 10 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano gli argomenti: </STRONG></P><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/343392/2622608" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/343392/2622608" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object>
<P><BR>dei cambiamenti nel panorama politico israeliano; del successo in Sud America raccolto da Ahmadinejad; le relazioni amichevoli della Siria con il mondo arabo.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2791&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2791&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Guantanamo, il carcere che ha salvato l&#8217;Occidente</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2790&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 Jan 2012  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 10 gennaio 2012<BR><BR></STRONG><EM>Allestito dopo l&#8217;attacco alle Torri Gemelle, &#232; il pi&#249; criticato e odiato del mondo. Ma ha permesso di sventare attentati e salvare molte vite<BR><BR></EM>&#200; facile essere contro la tortura dopo tanti secoli di orrori, dopo che, dagli eretici alle streghe o semplicemente ai nemici, i diversi inquisitori hanno estratto cos&#236; tante false ammissioni. La giurisprudenza moderna che discende dalla Convenzione di Ginevra, che regola fra l&#8217;altro la questione dei prigionieri nei conflitti, ha dunque proibito di farne uso. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3><BR>Guantanamo, the prison which saved the West</FONT></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> January 10 2012</STRONG></P>
<P><EM>Set up after the attacks against the Twin Towers, it&#8217;s the most criticized and hated facility in the world. But it prevented attacks and saved many lives.</EM></P>
<P>It&#8217;s easy to be against torture after many centuries of horror, after the various inquisitions extracted so many fake confessions from heretic,&nbsp; witches or simply from enemies. The modern legislation prohibits its use in line with the Geneva Convention that also regulates the issue of prisoners of war during conflicts. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2790&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2790&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Se pure l&#8217;Onu piange per il tiranno Kim</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2789&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 29 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 30 dicembre 2011</B><BR><BR>Non sono mancati gli spettacoli a effetto nel 2011, dalle rivoluzioni arabe, allo tsunami giapponese all&#8217;esecuzione di Bin Laden&#8230; Si pu&#242; affermare tuttavia che la scena peggiore di quest&#8217;anno grandioso sono i fiumi di lacrime della massa di prefiche e di prefici (si potr&#224; dire?) che si sono spremuti in scene di isterismo di fronte alle telecamere per dimostrare quanto amassero, quanto era buono Kim Jong-Il, in realt&#224; un dittatore senza piet&#224;, che ha torturato, imprigionato, fatto morire di fame il suo popolo per 17 anni. I suoi campi di concentramento fanno concorrenza a quelli di Hitler, vi sono rinchiuse circa 300mila persone su 20 milioni di abitanti. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=4>If even the U.N. cries for the tyrant Kim<BR></FONT></STRONG>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, December 30 2011</STRONG>
<P>There has been no lack of sensational shows in 2011, from the Arab revolutions to the Japanese tsunami and Bin Laden execution.. however I can say with a good degree of certainty that the most disgusting scenes of this spectacular year is the flood of tears of the mass of mourning men and women who revelled in hysteric scenes before the cameras to show how much they loved Kim Jong-Il and how good he was. Actually he was a merciless dictator who tortured, imprisoned and starved to death his people for 17 years. His concentration camps cruelty comes close to Hitler&#8217;s, and today there are about 300 thousand prisoners out of 20 million inhabitants. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2789&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title> Il sangue versato in chiesa una dichiarazione di guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2787&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 27 dicembre 2011</B><BR><BR><I>Talebani neri a caccia di cristiani: in Nigeria massacrati cento fedeli. Colpire una folla di innocenti che prega &#232; solo l'ultimo atto della campagna islamica per distruggere l'Occidente.</I><BR><BR>La verit&#224; &#232; che non lo vogliamo sapere, che per noi la guerra &#232; stata cancellata dalla sto&shy;ria dai nostri pentimenti: la mente occiden&shy;tale respinge con orrore particolare la guer&shy;ra di religione, quella che mette in crisi il principio stesso della libert&#224; di opinione. E non ne vuole sentire parlare anche quando la dichiarazione di guerra &#232; patente, &#232; larga come il glo&shy;bo terracqueo e sventola senza pu&shy;dore lo stendardo della strage de&shy;gli innocenti, del terrorismo con&shy;tro gli oranti, una delle peggiori forme di violenza. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>One hundred worshippers slaughtered in Nigeria.&nbsp;<BR></FONT></STRONG>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> December 27 2011<BR><BR></STRONG><EM><FONT size=2>Hitting a crowd of praying innocent people is only the last action of an Islamic campaign to destroy the West</FONT></EM><BR>&nbsp;<BR>The truth is that we don&#8217;t want to know the truth. For us the word war has been erased from history by our sense of guilt and the Western mind specially abhors the concept of war of religion, a challenge against the very principle of freedom of opinion.&nbsp; It doesn&#8217;t want to hear about it even when the war declaration is clear and present, when it&#8217;s as broad as all the planet and when it unrepentedly flies the banner of the massacre of innocents, even of terrorism against worshippers, one of the worst forms of violence. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2787&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2787&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Attenti all&#8217;internazionale islamica. Impero da 250 milioni di persone &quot;.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2786&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 14 dicembre 2011<BR><BR></STRONG>Tutti i giorni le primavere ara&shy;be ci propongono delle sciarade: perch&#233; per esempio il pi&#249; impor&shy;tante comandante islamista delle nuove forze militari libiche inve&shy;ce di lavorare a casa sua &#232; stato mandato in Turchia per aiutare il gruppo armato, ormai un eserci&shy;to, in lotta contro Assad di Siria? Per quale motivo Abdullah G&#252;l, presidente turco, diserta una con&shy;ferenza mondiale a Vienna solo perch&#232; il ministro israeliano della difesa Ehud Barak &#232; presente, e di&shy;chiara Hamas e il suoi capo Kha&shy;led Mashal &#171;sostenitori della de&shy;mocrazia &#187;? Perch&#233; il premier Er&shy;dogan ha esortato i Paesi occiden&shy;tali a riconoscere Hamas come &#171;il governo legittimo&#187; dei palestine&shy;si e ha dichiarato Abu Mazen capo di &#171;un governo illegittimo&#187;? [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2786&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2786&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2783&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 11 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA</STRONG></P><P><STRONG>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano l&#8217;argomento: <BR><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341803/2615649" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341803/2615649" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object><BR><BR><BR></STRONG>delle rivolte in Siria e della dura repressione del regime di Assad che ha gi&#224; causato 5 mila morti tra i civili scesi in piazza per esprimere il loro dissenso.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2783&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2783&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Perche nessuno dice che Assad mente?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2782&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 9 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 10 dicembre 2011<BR><BR></STRONG>Fare il cretino &#232; sempre stata un&#8217;utile risorsa per chi ha qualcosa da nascondere. Fanno i cretini i bambini che non hanno fatto i compiti (ho lasciato il quaderno a casa), i mariti beccati in flagrante (chi? Quella l&#224;? Manco mi ricordo chi &#232;), gli assassini (non sapevo che la pistola fosse carica).&nbsp;La prima co&shy;sa da dire ai furbastri &#232;: &#171;Non so&shy;no mica scemo, piantala&#187;. [...]<BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2782&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2782&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>On. Nirenstein: risoluzione sull&#8217;Iran votata da tutti i gruppi politici</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2774&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 5 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">E&#8217; passata all&#8217;unanimit&#224; in Commissione Esteri la risoluzione presentata
 a firma degli onorevoli Fiamma Nirenstein (Pdl), Ferdinando Adornato 
(Udc) e Paolo Corsini (Pd) sull&#8217;Iran che riportiamo a seguire.<br>
<br>
L&#8217;On. Fiamma Nirenstein ha detto in commissione, presentando la 
risoluzione, che occorre combattere con dure sanzioni e nell&#8217;unit&#224; 
politica europea e del mondo intero uno dei pericoli pi&#249; grandi che si 
siano mai affacciati sul mondo &#232; per questo necessaria una presa di 
posizione unitaria nel Parlamento italiano. Infatti, il rapporto 
dell&#8217;IAEA del 8 novembre ha rivelato come lo scopo dell&#8217;arricchimento 
nucleare iraniano sia puramente militare. E l&#8217;Iran &#8211; ha spiegato l&#8217;On. 
Nirenstein &#8211; ha dimostrato di essere un paese molto aggressivo non solo a
 parole: infatti il regime degli Ayatollah sta soccorrendo con forze 
armate quello di Assad che infierisce sul popolo siriano, arma Hezbollah
 e Hamas, sponsorizza imprese terroristiche.<br>
<br>
Il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Marta Dass&#249; a nome 
del governo ha commentato la risoluzione definendola attinente ai fatti e
 opportuna e sottolineando sia la necessit&#224; di lavorare per porre 
termine all&#8217;arricchimento nucleare iraniano che contro la costante 
violazione di tutti i diritti umani in quel paese.<br>
<br>
<i>Roma, 6 dicembre 2011 </i><br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2774&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2774&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'editoriale per Informazione Corretta</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2773&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 4 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><A href="http://www.informazionecorretta.com/index.php"><I>Informazione Corretta</I></A>, 5 dicembre 2011</B><BR><BR>Chi potr&#224;, adesso, pretendere di non capire, di non sapere? La Tunisia come primo segnale rivoluzionario ci dette un progetto di costituzione democratico che include la messa fuori legge di chiunque abbia contatti e stabilisca rapporti con Israele; i rivoluzionari libici, vincitori dopo una lunga battaglia, ci comunicarono come grande risultato di quel bagno di sangue che la sharia era in arrivo e che la poligamia sarebbe stata ristabilita; il riformista Marocco ci ha fatto assistere a un&#8217;altra vittoria islamista; in Yemen, El Qaeda si aggira intorno al potere;in Egitto, e questa &#232; la peggiore di tutte le notizie, non solo vincono con circa il 47 per cento i Fratelli Musulmani, ma arrivano secondi con la bellezza del 20 per cento coloro che venivano sempre qualificati dai giornali occidentali come un gruppetto irrilevante di pazzi estremisti, i salafiti del partito al Nour. Di concerto, e certo non &#232; un gesto casuale, il &#8220;moderato&#8221;, anzi moderatissimo Abu Mazen, il cocco di tutte le cancellerie europee e della signora Clinton, combina in questi giorni un&#8217;alleanza con Hamas. [...]<BR><BR>
<P><FONT size=3><STRONG>from IC</STRONG></FONT></P>
<P><EM>December 5 2011</EM></P>
<P>Who can now claim not to understand, not to know? As its first revolutionary sign, Tunisia has issued a democratic constitution draft envisaging a ban for whoever has contacts and establishes relations with Israel; after their long victorious struggle, the Libyan revolutionaries have announced, as a great result of that bloodshed, that sharia would be coming and polygamy would be reinstated; the reformist Morocco has ben the stage of another Islamist victory; in Yemen, El Qaeda is prowling for power; in Egypt &#8211; and this is the worst news &#8211; not only have the Muslim Brothers won with about 47% of the votes, but they are immediately followed, with as much as 20% of the votes, by the Salaphites of the Nour party, always referred to by the West as an irrelevant group of crazy extremists. In this connection, it is certainly not by chance that the &#8220;moderate&#8221;, indeed extremely &#8220;moderate&#8221; Abu Mazen - the pet of all European governments and of Mrs. Clinton &#8211; is finalizing an alliance with Hamas. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2773&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2773&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Se la Kirchner fa il doppiogioco con gli ayatollah</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2772&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 5 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale,</i> 6 dicembre 2011</b><br>
<br>
Tutti stiamo qui a chiederci &#171;che si fa con l&#8217;Iran?&#187; ora che forse 
addirittura la bomba &#232; alle ultime fasi di montaggio oppure sta gi&#224; 
negli scantinati degli ayatollah. Le sanzioni basteranno? A chi? Alla 
banca centrale? Ai privati? Da chi? Multilaterali? Bilaterali? E se non 
basteranno, allora occorre considerare l&#8217;ipotesi militare prima che 
l&#8217;arma atomica ci metta in stato di ricatto senza speranza, in balia 
oltre che dell&#8217;Iran stesso anche della Siria, degli Hezbollah, di Hamas?
 Il mondo se lo chiede. Ma alla solita compagnia della Cina, della 
Russia, della Corea del Nord ecco che, fra quelli cui non importa, 
arriva l&#8217;Argentina. La presidente Cristina Fernandez Kirchner dichiara 
che vuole impegnarsi nel dialogo con l&#8217;Iran, dato che gliel&#8217;ha chiesto, 
noblesse oblige. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2772&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2772&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ora &#232; chiaro a tutti: &#232; la jihad che dominer&#224; il &#171;nuovo&#187; Egitto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2771&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 3 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 4 dicembre 2011<BR><BR></STRONG>L&#8217;aria della vittoria degli islamisti della Fratellanza musulmana e del partito Al Nour, ancora pi&#249; islamico, si respira gi&#224; in Egitto. E puzza di bruciato. Il sessanta per cento sembra confermato, forse di pi&#249;, e alla seconda tornata si prevede un&#8217;ulteriore baldanzosa crescita. L&#8217;allarme &#232; grande: una fonte del Consiglio militare supremo ha detto al giornale Al Hayat, e certo non gli ha raccomandato di tenere il segreto, che un&#8217;eccessiva vittoria islamista &#171;renderebbe arduo il ruolo di garanzia dell&#8217;esercito&#187;, e che pi&#249; di due terzi di islamisti in parlamento abolirebbero gli articoli della Costituzione che salvaguardano la laicit&#224; del Paese.&nbsp;[...]&nbsp;<BR><BR>
<P><B><I><FONT size=3>Now it&#8217;s clear to everybody: the Jihad will dominate the &#8220;new &#8220; Egypt</FONT></I></B></P>
<P><B><I>Il Giornale,</I></B><B> December 4 2011<BR></B><BR>Egypt already breathes the air of victory of the Muslim Brothers&#8217; Islamists and of the Al Nour party, even more Islamic. They have obtained at least sixty per cent of the votes, maybe more. And in the second round of voting, their percentage is expected to have a bold increase. All this is very scary: a source of the Supreme Military Council said to the Al Hayat newspaper &#8211; and for sure without binding it to secrecy &#8211; that an Islamist landslide victory would make the &#8220;army&#8217;s guarantor role&#8221; difficult and that with more than two thirds of Islamists in Parliament the articles of the Constitution safeguarding the laity of the state would be abolished. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2771&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2771&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Madiorientale </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2770&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>RIASCOLTA<br><br>Nella rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti: </b><br><br><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341117?30105" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341117?30105" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></b><br><br>Iran e costruzione del potere atomico; Siria continua ancora la violenta repressione del regime; Egitto e la vittoria elettorale alle forze islamiche.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2770&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2770&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'Iran nucleare: non possiamo tollerarlo, ma possiamo attaccarlo?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2769&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Un convegno di Summit e Magna Carta</i><br>
<b><i><br>l'Occidentale</i>, 2 dicembre 2011 di Jasmine Trio</b><br>
<br>
L'orologio scorre veloce e si avvicina il momento in cui Israele e 
l'Occidente dovranno fare i conti con il nucleare iraniano. Scorre 
velocemente per tre ragioni: Teheran sta per dotarsi dell'arma atomica, 
nonostante le operazioni coperte della CIA e del Mossad; continua a 
tenere nascosto il progredire del suo programma nucleare che presto sar&#224;
 pronto; le conseguenze di un eventuale "primo colpo" israeliano saranno
 temibili, pensando alla reazione concentrica di Hamas e di Hezbollah 
sui cittadini dello Stato ebraico. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2769&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2769&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Israele, la sfida diplomatica e il pericolo atomico&quot; </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2768&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Dec 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Se sei interessato, grazie a Radio radicale,&nbsp;puoi&nbsp;ascoltare la registrazione integrale o i singoli interventi del convegno dell'Associazione Summit e della Fondazione Magna Carta svoltosi ieri con Fiamma Nirenstein, Claudio Pagliara, Udi Segal e Giancarlo Loquenzi.<BR></P><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341041?30105" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/341041?30105" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object>.<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2768&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2768&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Presentata risoluzione in Commissione Esteri sulla costruzione iraniana di un potere atomico</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2767&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati </EM>
<P>&#8220;Anche il Parlamento italiano secondo il nostro parere deve dare il suo contributo alla risoluzione del grande problema della costruzione iraniana di un potere atomico ed &#232; per questo che - ha dichiarato l&#8217;On. Fiamma Nirenstein - insieme ai colleghi Paolo Corsini (Pd) e Ferdinando Adornato (Udc) ho presentato un risoluzione che intendiamo porre alla discussione e al voto della commissione esteri&#8221;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2767&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2767&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quella facile profezia del voto egiziano agli islamici</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2766&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 1 dicembre 2011<BR></STRONG><BR><EM>Peggio del previsto: dietro i Fratelli musulmani si affermano i salafiti</EM>
<P>Negli anni &#8217;50 dall&#8217;Egitto, quando i Liberi Ufficiali presero il potere con Nasser alla testa, tutto il Medio Oriente divenne preda del panarabismo nazionalismo, con le sue guerre, il suo odio anti occidentale, il suo furore filo sovietico. Ora, sta cominciando con le elezioni in Egitto un&#8217;altra era, quella del rinnovato potere islamico, ha il volto della vittoria di ieri della Fratellanza Musulmana alle elezioni. Non poteva andare diversamente, le speranze che la fila davanti ai seggi egiziani volesse dire modernit&#224;, attesa di un domani di libert&#224; sono andate in fumo non appena i primi risultati sono venuti alla luce: la quota presa dai Fratelli Musulmani, sotto forma del Partito Giustizia e libert&#224;, ne fa di gran lunga il primo partito con una percentuale fra il 40 e il 50 per cento, mentre al secondo c&#8217;&#232; Al Nour, un raggruppamento ancora pi&#249; estremista, salafita, ultra religioso.Il Blocco Egiziano di cui fanno parte Egiziani Liberi, Tagamm&#249; e Egitto Social Democratico, i laici, prendono circa il 22%. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2766&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2766&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>ICJP, Nirenstein: &quot;Belgio: condanna per aggressione antisemita governo belga agisca per contrastare la crescita del fenomeno </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2765&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei (ICJP), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM>
<P>Roma - "Come presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei (ICJP), vorrei esprimere la grande preoccupazione della nostra organizzazione per il recente e violento attacco contro una tredicenne ebrea a opera di cinque adolescenti musulmane di origine marocchina. [...]<BR><BR></P>
<P><EM>Roma, 30 novembre 2011 </EM></P>
<P><EM>Questa dichiarazione &#232; stata diffusa in tutto il mondo a nome del direttivo dell'ICJP, l'organizzazione di tutti i parlamentari ebrei di cui Fiamma Nirenstein &#232; presidente. E' disponibile anche in lingua inglese.<BR><BR><BR>Statement by International Council of Jewish Parliamentarians Chairperson Fiamma Nirenstein MP &#8220;Belgian Government Should Act to Counter Rise of anti-Semitism&#8221;<BR><BR></EM>Rome &#8213; &#8220;As chairperson of the International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP), I would like to express the great concern of our organization for the recent violent attack on a 13-year-old Jewish girl by five Muslim teenagers of Moroccan descent. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2765&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2765&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>ICJP, Nirenstein: &quot;Tutti i parlamenti si adoperino per contrastare le minacce a un Medio Oriente stabile&quot; </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2764&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei (ICJP), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM>
<P>Roma - "La recente pubblicazione del rapporto dell&#8217;Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) ha rivelato che l'Iran &#232; in una fase avanzata di sviluppo di armi nucleari. A causa della minaccia ripetuta contro Israele e l&#8217;Occidente, in qualit&#224; di Presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei, vorrei esprimere la mia preoccupazione personale, e quella dei miei colleghi parlamentari, per gli ultimi sviluppi in Medio Oriente. [...]<BR><BR><EM>Questa dichiarazione &#232; stata diffusa in tutto il mondo a nome del direttivo dell'ICJP, l'organizzazione di tutti i parlamentari ebrei di cui Fiamma Nirenstein &#232; presidente. E' disponibile anche in lingua inglese.<BR><BR></EM></P>
<P><EM>Statement by International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) Chairperson Fiamma Nirenstein MP: "All parliaments must counter the threats to a stable Middle East"<BR></EM></P>
<P>Rome &#8212; "The recently released International Atomic Energy Agency (IAEA) report has revealed that Iran is at an advanced stage of nuclear weapon development. Due to the repeated threat against Israel and the Western world, and as Chairperson of the International Council of Jewish Parliamentarians, I would like to express my personal concern, and that of my fellow parliamentarians, for the latest developments in the Middle East. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2764&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2764&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Fra Iran e Occidente scontro inevitabile</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2763&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 30 novembre 2011<BR></STRONG><BR><EM>Assalto all'ambasciata, l'Iran "avverte" Londra. Un estremo tentativo i mostrare i denti e proteggere la propria potenza atomica in ascesa.</EM>
<P>In che consiste veramente il caos iraniano, scoppi, aggressioni, rapimenti, rilasci? &#200; l&#8217;uranio, stupido. La lista degli eventi ci aiuta, ma bisogna allargare lo sguardo: luned&#236; il grande scoppio a Isfahan, uno dei centri di arricchimento nucleare. Poi, ieri, l&#8217;attacco di katiushe dal Libano sulla Galilea, nel nord d&#8217;Israele, inusitato di questi tempi, perch&#232; gli Hezbollah sono nei guai a causa della rivoluzione siriana che mette in crisi Assad, loro consueto fornitore di armi e aiuti per conto dell&#8217;Iran. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2763&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2763&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Povere egiziane in fila per votare contro se stesse</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2762&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 28 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 29 novembre 2011<BR><BR></STRONG>Inquadrando ieri la massa di donne egiziane in fila per votare, con il capo coperto o scoperto, con i jeans o la gonna, allegre, speranzose in quello strumento meraviglioso di potere che sono le elezioni, tutte le televisioni del mondo occidentale hanno espresso il consueto entusiasmo: la primavera araba porter&#224; la democrazia, menomale, si vede dalle donne. Invece sarebbe stato meglio sentire un brivido e avvertire quella particolare popolazione femminile sofferente, sfruttata e oggi speranzosa: attenzione, potrebbe prepararsi un destino peggiore. [...]<BR><BR><FONT size=3><STRONG>Poor Egyptian women stray in line to vote against themselves</STRONG><BR></FONT><BR>Yesterday, Western televisions showed Egyptians women queuing to vote, with their heads covered or uncovered, wearing jeans or skirts, joyful, and hopeful for the wonderful power instrument of elections. And all the media voiced their usual enthusiasm: the Arab spring will lead to democracy, as fortunately shown by women. Instead, it would have been better to feel a spine chilling sensation in seeing those suffering and exploited women who are now rejoicing: indeed their lot tomorrow may be far worse. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2762&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Questa Turchia si crede davvero il centro del mondo&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2761&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 27 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 28 novembre 2011<BR><BR></STRONG>Negli ultimi anni una spe&shy;cie di esaltazione otto&shy;mana ha condotto Erdo&shy;gan, il primo ministro turco, e Ahmet Davotoglu il suo mini&shy;stro degli Esteri, a minacciare e predicare. Stavolta Davotoglu ha sparato che l'Europa deve scegliere se diventare &#171;potenza globale&#187; con la Turchia, o diven&shy;tare invece &#171;marginale&#187; senza la Turchia [...]<BR><BR><STRONG><EM><FONT size=4>This Turkey believe to be the center of the world, really"</FONT></EM></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> November 28 2011</STRONG></P>
<P>In the last few years, a kind of Ottoman elation has led Erdo&shy;gan, the Turkish Prime Minister and Ahmet Davotoglu, the Turkish Foreign Minister to threat and preach. This time Davotoglu overdid it, saying that Europe must choose whether it wants to become a &#171;global power &#187; with Turkey or, instead, to become &#8220;marginal&#8221; without Turkey. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2761&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Egitto, troppa fretta. Il voto &#232; un pericolo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2760&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 24 novembre 2011<BR></STRONG><BR><EM>I militari guidano il Paese da cinquemila anni e non molleranno facilmente. E forse &#232; meglio cos&#236;: le elezioni favorirebbero solo i fondamentalisti islamici.<BR></EM><BR>I militari hanno dominato l&#8217;Egitto per cinquemila anni, figu&shy;r&shy;iamoci se adesso hanno intenzio&shy;ne di abbando&shy;nare il potere. Senza entra&shy;re nelle finezze etno- storiche per cui forse gli egiziani di oggi non sono pro&shy;prio gli egizi di ieri, tuttavia in&shy;sieme ai farao&shy;ni di cui ci sono rimaste vivide pitture e statue, appaiono sem&shy;pre cerimonio&shy;si generali, di cui ci sono rima&shy;sti nomi e noti&shy;zie. Al tempo nostro, Nasser era un militare, come Sadat e Mubarak e die&shy;tro di loro si so&shy;no sempre in&shy;t&shy;raviste solide fi&shy;gure marziali di supporto. Tantawi, oggi energico gene&shy;rale 76enne, era sodale di Mubarak, e adesso che la folla in piazza Tahrir ne urla con odio il no&shy;me, resiste gal&shy;leggiando sul caos: ma se anche lui cade sotto la spinta della piazza, il futuro sar&#224; peggiore. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=4>Egypt, it&#8217;s dangerous to rush into elections </FONT></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> November 24 2011</STRONG></P>
<P><EM>The military have been ruling the Country for over five thousand years and they will not give up easily. And maybe for the better: the elections would only benefit Islamic fundamentalists. </EM></P>
<P>The military have dominated Egypt for five thousand years and in no way will they relinquish their power today. There is no need to enter into the ethnic and historical fine speculations according to which today&#8217;s Egyptians are not really the Egyptians of the past. But the pharaohs - still visible through paintings and statues &#8211; were always accompanied by pompous generals whose names and feats passed on through history. In our time, Nasser was a military, like Sadat and Mubarak and behind them always appeared some sound army support officers. Tantawi, currently a 76-year old energetic general, was a close friend of Mubarak. And now that the crowd in Tahrir square is yelling his name with hatred, he is resisting floating on chaos. But if he yields to the pressure of the square, the future will be worse. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2760&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Convegno: &quot;Israele, la sfida diplomatica e il pericolo atomico&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2759&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><FONT color=#000080 size=3>L'Associazione Summit e la Fondazione Magna Carta vi invitano al convegno:<BR><STRONG>"ISRAELE, la sfida diplomatica e il pericolo atomico"<BR>Gioved&#236; 1 dicembre 2011 ore 17,00 <BR></STRONG>Sala del Caminetto, Via dei Lucchesi n. 26, Roma<BR><BR>Presiede:<BR><STRONG>Giancarlo LOQUENZI</STRONG>, direttore de l&#8217;Occidentale<BR><BR>Intervengono:<BR><STRONG>Fiamma NIRENSTEIN</STRONG>, giornalista, Vice presidente Commissione Esteri <BR><STRONG>Claudio PAGLIARA</STRONG>, giornalista, corrispondente Rai da Gerusalemme<BR><STRONG>Udi SEGAL</STRONG>, giornalista, Channel 2 News Israel<BR><BR>&#200; necessario accreditarsi: tel. 06-6760.6805 cell. 393-8058906 <BR>e-mail: </FONT><A href="mailto:raffaella.delsanto@camera.it"><FONT color=#000080 size=3>raffaella.delsanto@camera.it</FONT></A></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2759&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>No al nucleare iraniano e al terrorismo internazionale, &#232; l'unica strada in grado di difendere la pace mondiale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2758&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vice presidente Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM>
<P>&#8220;Dopo che l&#8217;Aiea ha verificato in maniera definitiva che il sentiero percorro dall&#8217;Iran &#232; quello verso l&#8217;armamento nucleare &#232; fondamentale una decisa reazione internazionale. E&#8217; per questo che appare oltremodo appropriata che l&#8217;Italia - come dichiarato dal Ministro Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata - sostenga la necessit&#224; di un serio regime di sanzioni sullo stile di quello preannunciato dal Segretario di Stato Americano Hillary Clinton. </P>
<P>Le sanzioni devono segnalare al governo di Teheran la consapevolezza del consesso internazionale sull&#8217;aggressivit&#224; delle intenzioni iraniane, non hanno lo scopo di danneggiare la popolazione, ma quello di bloccare la classe dirigente iraniana da un progetto che pi&#249; volte ha dimostrato il suo bellicoso antagonismo contro l&#8217;Occidentee e contro Isreale.</P>
<P>Sono dunque soddisfatta delle parole del ministro decisamente contrarie al nucleare iraniano e al terrorismo internazionale, l&#8217;unica strada in grado di difendere la pace mondiale.&#8221;</P>
<P><EM>Roma, 22 novembre 2011</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2758&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2758&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>In arrivo il Califfato di Tunisia, 'grazie' al partito islamista Ennahda</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2757&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 22 novembre 2011<BR><BR></STRONG>Una lunga, capziosa di&shy;scussione politica per formare un go&shy;verno &#232; sinonimo di democrazia: la storia d&#8217;Italia an&shy;novera svariati governi duri da partorire. Ma cos&#236; come le elezio&shy;ni non sono garanzia che la de&shy;mocrazia ha vinto (ci mette in guardia il grande storico Ber&shy;nard Lewis) anche la trattativa e le sue lungaggini non ce lo pro&shy;mettono, specie nell&#8217;ambito del&shy;la primavera araba. Dopo la fiammata hanno preso a striscia&shy;re, lunghissimi, le stragi di As&shy;sad, la riconquista silente e avi&shy;da dei militari egiziani, il tira e molla della Tunisia. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2757&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title> Madiorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2756&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA<BR>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti: <BR><BR><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/339851/2606444" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/339851/2606444" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object><BR><BR>Iran e processo di dotazione di armamenti nucleari; Lega Araba ed espulsione della Siria.<BR></STRONG><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2756&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Carta di Firenze, impegno per la prevenzione degli abusi sessuali sui bambini</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2755&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni si stima abbiano subito una qualche forma di violenza sessuale. Questo &#232; il drammatici dato affrontato dalla V Conferenza del Network di Parlamentari di riferimento dei 47 Pesi membri del Consiglio d&#8217;Europa, riuniti oggi a Firenze, nella prestigiosa cornice del Salone Brunelleschi dell&#8217;Istituto degli Innocenti. L'On. Fiamma Nirenstein, parlamentare di riferimento per la campagna di prevenzione dell'abuso sessuale dei minori, ha proposto l'adozione di un documento d'impegno: la Carta di Firenze. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2755&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2755&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Quanti arabi salvati grazie a medici israeliani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2752&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 11 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Il Giornale,</EM></STRONG> <STRONG>12 novembre 2011<BR><BR></STRONG><EM>Migliaia di arabi sono stati salvati da Israele: si fosse mai sentito un "grazie"<BR></EM><BR>Lasciatemi essere melensa per una volta, proprio mentre i missili iraniani vengono montati sulle rampe e gli F16 israeliani rollano: &#232; una storia di scienza e di buon senso, una storia in cui una dottoressa iraniana di una clinica universitaria, tuttavia prudentemente firmatasi NN, ha contattato &#8220;urgente!&#8221; il dottor Adi Weissbuch a proposito di una sua paziente alla sedicesima settimana di gravidanza con una grave malattia genetica. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>How many Arabs saved thanks to Israeli doctors</FONT> </STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> November 12 2011</STRONG></P>
<P><EM>Thousands of Arabs saved by Israel: no-one ever said &#8220;thank you&#8221;</EM></P>
<P>Let me be sentimental, once. While Iranian missiles are being deployed on the launch pads and the Israeli F16s are ready to take off, a story unfolds. It&#8217;s a story of science and common sense, the story of an Iranian doctor from a University hospital &#8211; who cautiously undersigned her &#8220;urgent!&#8221; mail NN &#8211; to Doctor Adi Weissbuch for one of her patients at the 16th week of pregnancy with a severe genetic disease. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2752&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2752&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Ora togliete il Nobel a chi ha mentito sul nucleare iraniano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2751&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 9 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 10 novembre 2011<BR><BR></STRONG><EM>L&#8217;ex direttore dell&#8217;Aiea El Baradei per anni ha minimizzato i rischi. Nel 2005 lo premiarono per "gli sforzi contro l&#8217;atomica".<BR></EM><BR>C&#8217;&#232; un eroe e c&#8217;&#232; un gran villano nella storia della patata pi&#249; bollente che il mondo intero si trova a maneggiare dalla seconda guerra mondiale, quella che ci porgono le 25 pagine dell&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica: tecniche, gelide, precise, confermano l&#8217;intenzione e anche, fra le righe, il successo dell&#8217;Iran nel perseguire la bomba atomica. S&#236;, la bomba atomica che starebbe per essere sperimentata in strutture apposite, che, si spiega, difficilmente potrebbero servire all&#8217;allevamento delle galline o quant&#8217;altro, e le testate atomiche per i missili Shihab 3: di questo si tratta, ci dice senza scomporsi la relazione, e non di energia atomica per benefici fini. [...]<BR><BR>
<P><STRONG><FONT size=3>And now take away the Nobel Price from the one who lied on the Iranian nuclear program&nbsp;</FONT></STRONG></P>
<P><EM><STRONG>Il Giornale,</STRONG> Novembre 10, 2011 by Fiamma Nirenstein<BR><BR>The former Director of the IAEA El Baradei has minimized the risks for years. In 2005 he was awarded the Nobel Prize for &#8220;his efforts against the atomic bomb.&#8221;<BR></EM><BR>There is a hero and a terrible villain in the story of the hottest potato the whole world has been trying to handle since World War II: the 25-page report submitted by the International Agency for Atomic Energy: technical, icy, precise, confirming the intention &#8211; and between the lines &#8211; the success of Iran in pursuing the atomic bomb. Yes, the atomic bomb, that is allegedly about to be experimented in ad hoc facilities which&#8211; as the text reads &#8211; are hardly designed for poultry farming or for anything else. And the nuclear warheads for Shihab 3 missiles: this is the real nature of this program&#8211; explained without flustering by the report &#8211; and it is not atomic energy for peaceful purposes. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2751&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>The flame of Fiamma</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2750&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 4 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Israel Hayom,</EM> November 5, 2011 by Dror Eydar<BR></STRONG><BR><EM>Before she undertook the role of Israel's defender in Italy, Fiamma Nirenstein was raised as a leftist in a Jewish family &#8226; Today, as vice president of the Italian Parliament's Foreign Affairs Committee, she is convinced: "The Palestinians want their own state in order to destroy the Jewish state" &#8226; An interview brimming with ideology and vision.&nbsp; [...]</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2750&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2750&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Attenti alla Sharia, si &#232; gi&#224; insinuata nella civile Europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2749&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 5 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 6 novembre 2011<BR><BR></STRONG>Se vi state preoccupando perch&#233; la primavera ara&shy;ba sta finendo tutta in sha&shy;ria (la legge islamica che, se ap&shy;plicata per intero, impone pu&shy;nizioni fisiche dalle frustate al taglio della mano, colloca le donne in posizione di inferiori&shy;t&#224; e n&shy;el caso le condanna alla la&shy;pidazione, quasi non punisce il delitto d&#8217;onore,permette la po&shy;ligamia e impone il velo, proibi&shy;sce l&#8217;alcool, le discoteche, il giuoco...), bene non guardate tanto lontano, venite in Europa a preoccuparvi un po&#8217;. [...]<BR><BR><P><FONT size=3><STRONG>Beware, Sharia has already creeped in Europe<BR><BR></STRONG></FONT><STRONG><EM>Il Giornale,</EM></STRONG> <STRONG>November 6 2011</STRONG></P><P>If you are worried because the whole Arab spring is ending up in Sharia (the Islamic law that &#8211; in its most fundamentalist implementation &#8211; envisages physical punishment ranging from whipping to hand cutting, gives women an inferior status and can sentence them to be stoned to death, does not punish honor killing, allows for polygamy, imposes the headscarf, prohibits alcohol, discos, gambling) well, don&#8217;t look around, come to Europe and get worried. [...]<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2749&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2749&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ahmadinejad come Osama attaccarlo non &#232; pi&#249; un tab&#249;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2748&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 4 novembre 2011</STRONG><P>Non sar&#224; la fine del mondo, forse sar&#224; invece la fine di un incubo. Mentre in Israele si discute sulla possibilit&#224; di un attacco alle strutture nucleari iraniane va in scena la commedia della grande prudenza, del conformismo pacifista per cui la Nato, per esempio, si &#232; affrettata a dire che lei non ci sta. Pure &#232; evidente che ormai il pericolo iraniano &#232; nel mirino di tutti: Obama altrimenti non si sarebbe mostrato con Sarkozy per dire che la minaccia iraniana &#232; continua, e che insieme intendono imporgli una pressione &#171;senza precedenti&#187;; gli inglesi non avrebbero lasciato uscire la notizia che si stanno esaminando le postazioni migliori da cui dispiegare navi e sottomarini armati con missili Tomahawk; e soprattutto Israele non lascerebbe arrivare sulla stampa il suo dibattito su un eventuale intervento. Ma c&#8217;&#232; una scadenza: marted&#236; l&#8217;Aiea presenter&#224; un rapporto, finalmente non drogato da El Baradei che &#232; passato alla politica egiziana, e nero su bianco sar&#224; chiaro a tutti che gli ayatollah sono quasi arrivati alla bomba atomica, massima scadenza il 2014, e che possiedono abbastanza materiale fissile per produrne una o due adesso. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2748&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2748&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Italy Faces Up to the Evil Within</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2746&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Nov 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>In Daily Mailer, FrontPage,</EM> by Bruce Bawer On November 2, 2011 <BR><BR></STRONG>There is no question that anti-Semitism in Europe has been on the rise during the last few years. The European left, for a range of reasons, has gotten into the habit of viewing Israel, and by extension all Jews, as the foremost challenge to peace on earth and goodwill toward men. As Europe&#8217;s Islamic communities have expanded, moreover, and their members grown less and less shy about expressing &#8211; and acting upon &#8211; their opinions, the articulation of anti-Semitic sentiments and the commission of anti-Semitic acts by young Muslim men has increased accordingly. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2746&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Unesco come Arafat: &#8232;vuole cancellare Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2745&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale,</I> 1 novembre 2011</B><BR><I><BR>Scelta negazionista per spezzare i legami storici fra gli ebrei e la loro terra: un gesto simbolico gravissimo</I>.<BR><BR>Bene allora &#232; fatta: adesso quando si parler&#224; del patrocinio dell&#8217;Unesco, del suo bollo su un&#8217;iniziativa o una dichiarazione, sapremo che non parliamo di cultura, di scienza, di patrimonio culturale dell&#8217;umanit&#224;, ma di fiction, di Indiana Jones. Questo &#232; il messaggio ricevuto ieri dal riconoscimento della &#171;Palestina&#187; come stato membro dell&#8217;Unesco. Ha ricevuto, dopo che la Lega araba aveva dichiarato di sponsorizzare completamente l&#8217;iniziativa, 107 voti su 173 paesi votanti, fra cui la Russia, il Brasile, la Cina, l&#8217;India, l&#8217;Austria, la Francia; 14 contro, fra cui gli Usa, il Canada, la Germania, l&#8217;Olanda, la Romania, la Lettonia; 52 astenuti, fra cui l&#8217;Italia e l&#8217;Inghilterra. [...]<BR><BR>
<P><FONT size=3><STRONG>UNESCO LIKE ARAFAT: IT WANTS TO ERASE ISRAEL<BR></STRONG><BR></FONT><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> November 1 2011</STRONG></P>
<P><EM>Denialist choice to sever the historical ties between the Jews and their land: a very dangerous symbolic gesture.</EM> </P>
<P>Well, it did it; now when we talk about Unesco&#8217;s patronage, of its seal on an initiative or on a declaration, we know that we&#8217;re not talking about culture, science, cultural heritage but about fiction, about Indiana Jones. This is the message conveyed yesterday by the recognition of &#171;Palestine&#187; as a Unesco member state. After the Arab League stated its full support to this initiative, 107 countries out of 173 voted for, among which Russia, Brasil, China, India, Austria France; 14 against among which the Usa, Canada, Germany, the Netherlands, Romania, Latvia; 52 abstained among which Italy and the U.K. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2745&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>On. Nirenstein: &quot;Unesco, atteggiameto negazionista &#232; apparso estremista e carico di pregiudizi&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2744&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 30 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein. Vicepresidente della Commissione Esteri dela Camera<br>
</i>
<p class="MsoNormal">"La decisione dell'Unesco &#232; gravissima e sconcertante per due
ragioni la prima &#232; che scoraggia l'unica possibilit&#224; realistica di raggiungere
la pace ovvero mina il terreno delle trattative dimostrando all'Autonomia
Palestinese che pu&#242; ricevere tutto in cambio di niente. In secondo luogo perch&#233;
l'Unesco ha gi&#224; dato prova di accedere completamente alla richiesta araba di
delegittimare il rapporto storico tra il popolo ebraico e la sua terra quando
ha accettato di dichiarare palestinesi i siti della Tomba dei Patriarchi e
della Tomba di Rachel. Anche in altre occasioni il suo atteggiamento
negazionista &#232; apparso estremista e carico di pregiudizi."</p>
<p class="MsoNormal"><i>Roma, 31 ottobre 2011</i></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2744&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2744&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>La fabbrica delle bugie trasforma i killer in eroi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2743&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 30 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale,</i> 31 ottobre 2011</b><br>
<br>
Gli italiani che leggono parte della stampa italiana non sapranno mai 
come sono davvero andati gli scontri che hanno coinvolto Israele e Gaza 
nelle ultime ore. Quasi tutti i media hanno fatto lo stesso: accusare 
Israele come fosse un demone assetato di sangue. Si chiama <i>&#8220;blood libel&#8221;</i> vecchio stereotipo antisemita. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2743&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2743&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Fa pena lo sceicco che offre un milione per un nuovo Shalit</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2742&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 29 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 30 ottobre 2011</b><br><br>Che pena quando a fronte di tante aspirazioni che noi pretendiamo si levino dal mon&#173;do arabo con la loro primavera, di fatto ci si deve accorgere che quella pi&#249; evidente, quella pi&#249; pubblicizzata &#232; sempre la stes&#173;sa: far fuori qualche ebreo, ag&#173;gredire Israele. &#200; la migliore di tutte le pubblicit&#224;, venghino venghino signori e signore. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2742&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2742&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Runaway Anti-Semitism Trampling Italy </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2741&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://www.hudson-ny.org/2538/anti-semitism-italy"><STRONG><EM>Hudson New York</EM>, October 27, 2011 by Soeren Kern* <BR></STRONG></A><BR>A jarring 44% of Italians are prejudiced or hostile towards Jews , according to a new research study released by the Italian Parliament on October 17. 
<P>The report, titled " Final Document: Investigation on Anti-Semitism ," was commissioned by the Committee for the Inquiry into Anti-Semitism of the Italian Chamber of Deputies, the lower house of the Italian Parliament. The 50-page document is the culmination of more than two years of research and parliamentary hearings. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2741&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2741&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>GILAD SHALIT/ Nirenstein (Pdl): Nobel per la Pace? Giusto, questo ragazzo &#232; un eroe </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2740&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Sussidiario</EM>, gioved&#236; 27 ottobre 2011 intervista a Fiamma Nirenstein</STRONG>
<P>Riccardo Pacifici, presidente della comunit&#224; ebraica di Roma, ha lanciato la proposta di candidare Gilad Shalit, il soldato israeliano liberato negli scorsi giorni dopo cinque anni di prigionia, al premio Nobel per la Pace. <EM>IlSussidiario.net</EM> ha chiesto un commento a Fiamma Nirenstein, deputata Pdl e Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati: "Credo che questa proposta sia molto bella anche se, nonostante Gilad Shalit sia un vero eroe e un &#8220;angelo del bene&#8221;, &#232; difficile che gli venga assegnato il premio Nobel per la Pace, negli ultimi anni diventato molto ideologizzato." [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2740&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2740&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>A Brightly Burning Flame</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2738&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 27 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>In Daily Mailer</EM>, FrontPage, October 27, 2011 by Bruce Bawer<BR></STRONG>&nbsp;<BR>&#8220;Her name is Fiamma,&#8221; the young man said to me over dinner, &#8220;and that is what she is to us &#8211; our fiamma! What is that in English?&#8221;
<P>It took me a second. &#8220;Flame,&#8221; I said.</P>
<P>&#8220;Yes, that is what she is. Our flame! Our heroine!&#8221;</P>
<P>The year was 2007. I was in Rome for a conference called &#8220;Fighting for Democracy in the Islamic World&#8221; and the man speaking to me was a conference participant and a member of Italy&#8217;s Jewish community. The woman he was speaking of with such enthusiasm, who was sitting at a nearby table (a bunch of us from the conference had pretty much taken over the restaurant), was Fiamma Nirenstein. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2738&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2738&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ma la storia di Ariel &#232; solo da rivalutare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2737&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 27 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 28 ottobre 2011<BR><BR></STRONG>Il migliore augurio che si pu&#242; fare alla nuova biografia di Ariel Sharon, ad opera di uno dei suoi figli, Gilad, &#232; che essa ristabilisca almeno una parte della verit&#224; su Sharon. Perch&#232; questo significherebbe ristabilire la verit&#224; su Israele, la cui intera storia di difesa e di utopia Arik incarnava perfettamente, significherebbe togliergli quella cappa di delegittimazione che si &#232; accanita in maniera parossistica sulla sua figura come sul suo Paese. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2737&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2737&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;antisemitimo corre sulla Rete</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2736&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Famiglia Cristiana</EM>, 30 ottobre 2011 di Giulia Cerqueti</STRONG><P>Un collega ebreo? Si, a patto che non sia lui il capo. E una figlia fidanzata con un ebreo? No, grazie. Difficile da credere, ma &#232; quello che pensano molti giovani italiani. E ancora, degli ebrei non ci si pu&#242; fidare: uno dei tanti stereotipi che permeano in modo preoccupante la societ&#224; italiana. Lo rivela il documento conclusivo dell&#8217;indagine conoscitiva sull&#8217;antisemitismo, condotta da un Comitato parlamentare presieduto da Fiamma Nirenstein, deputata Pdl, giornalista e scrittrice. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2736&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2736&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Madiorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2735&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA: &#8232;Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti: </STRONG></P><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/338547/2600805" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/338547/2600805" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object>
<P>Turchia, Egitto, Palestina, processo di pace, Unesco e Giordania.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2735&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Se il terremoto riavvicina Turchia e Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2734&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 27 ottobre 2011<BR><BR></STRONG>Il terremoto che domenica scorsa si &#232; abbattuto sulla Turchia &#232; un disastro che fa male al cuore. Adesso, molti gruppi internazionali sono alle prese con il salvataggio e soprattutto con il ricovero e il primo soccorso degli sfollati. Fra loro, a segnale che il destino &#232; il fautore del mondo, e non la politica anche dei pi&#249; astuti, scorgiamo con stupore alcuni soccorritori con una bandiera (ideale) ornata da una stella di Davide. Israele &#232; l&#224; ad aiutare la Turchia, che sotto la presidenza di Erdogan non ha fatto che attaccarla in maniera brutale fino all'odio dichiarato e sconnesso, rompendo una vecchia alleanza, considerando Hamas uno dei suoi migliori amici. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2734&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2734&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&#8216;44% of Italians have negative views of Jews&#8217; </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2733&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>JERUSALEM POST</EM>, 25 october 2011 by BENJAMIN WEINTHAL, CORRESPONDENT</STRONG><BR><BR><EM>Study finds varying degrees of hostility toward Jews, ranging from traditional stereotypes to "pure anti-Semites." </EM><BR><BR>
<P>The report was issued by Italian Chamber of Deputies&#8217;s Committee for the Inquiry into Anti-Semitism. Deputy Fiamma Nirenstein, the committee&#8217;s chairwoman, told The Jerusalem Post on Tuesday that the findings were &#8220;very disturbing.&#8221; It was a &#8220;shock for everybody how much anti-Semitism in Italy and Europe&#8221; exists, she said. &#8220;Some 44% of the Italian population harbor some prejudice or have a hostile attitude toward Jews. They can be broken down into four subgroups,&#8221; according to the report. &#8220;The first group (10%) holds the &#8216;traditional&#8217; anti-Jewish stereotypical views, such as that &#8216;Jews are not fully Italian,&#8217; &#8216;you can never really trust them,&#8217; and &#8216;when it comes down to it, they have always lived at the expense of others,&#8217; but reject the &#8216;contingent&#8217; prejudices (toward Israel and the Shoah).&#8221; [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2733&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2733&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La primavera araba &#232; un buco nero</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2732&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 25 ottobre 2011<BR><BR></STRONG><EM>I risultati elettorali del primo Paese in cui si &#232; votato liberamente fanno temere un futuro inquietante. I risultati della rivoluzione araba detta "primavera" saranno del tutto diversi dalle nostre aspettative<BR><BR></EM>I risultati della rivoluzione araba detta &#8220;primavera&#8221; saranno del tutto diversi dalle nostre aspettative: certo il povero Muhammed Bouazizi che con tragica e spontanea mossa si immol&#242; e dette fuoco ai regimi arabi corrotti non si sarebbe immaginato che le prime elezioni libere nel suo Paese, dove il numero di minigonne &#232; il maggiore di quello di tutto il mondo arabo, sarebbero state vinte, come pare certo, dal partito islamico Ennahda, che si presenta come islamico moderato. N&#233; l&#8217;inno alla non violenza che noi occidentali abbiamo cantato per l&#8217;insorgenza araba prevedeva nel suo immaginario un linciaggio feroce come quello di Gheddafi. N&#233; si pensava che gli egiziani si sarebbero di nuovo attardati in un regime militare, con morti e violenze sulle donne. La rivoluzione araba &#232; in fase di misteriosa transizione, ha la faccia di un&#8217;incertezza violenta e dello scontro millenario fra sunniti e sciiti, specie fra Arabia Saudita e Iran. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2732&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il burqa offende la donna esprimendo l&#8217;idea che essa sia impresentabile al mondo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2731&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In occasione della discussione alla Camera dei Deputati sulla Proposta di legge: Sbai e Contendo: "Modifica all'articolo 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, concernente il divieto di indossare gli indumenti denominati burqa e niqab" riportiamo la dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.<BR><BR>&#8220;Sono completamente favorevole alla proposta di legge dell&#8217;On. Souad Sbai che prevede la proibizione del burqa, del niqab e di ogni indumento che possa coprire le fattezze di qualunque essere umano in particolare della donna, del suo volto e del suo corpo. A parte che per molti commentatori mussulmani il burqa non ha a che fare con il Corano, ma con la pi&#249; maschilistica delle tradizioni islamiste che purtroppo tengono la donna in stato di assoluta inferiorit&#224; il burqa cancella l&#8217;identit&#224; stessa dell&#8217;essere umano, offende la donna esprimendo l&#8217;idea che essa sia impresentabile al mondo, &#232; di fatto una bandiera ideologica che spesso nasconde anche maltrattamenti, violenze, oppressione famigliari che a volte arriva sino al delitto d&#8217;onore. <BR><BR>Basta leggere &#8220;Mille spendidi soli&#8221; di Khaled Hosseini per trovare la descrizione dell&#8217;orrore di chi indossa il burqa, stretta alle tempie da un peso insopportabile che le crea impaccio nei movimenti pi&#249; elementari e disturbi permanenti all&#8217;udito, alla vista, all&#8217;equilibrio e all&#8217;umore, che arrivano sino allo stato depressivo. La paralo multiculturalismo non ci incanta: noi lo amiamo quando esprime libert&#224; e non oppressione, parit&#224; della donna e non sottomissione e disprezzo. Per secoli la nostra civilt&#224; ha combattuto contro la discriminazione sessuale non sar&#224; per paura o per rientrare nel consenso del politically correct che oggi ci rinunceremo&#8221;.&nbsp;<BR><BR><EM>Roma, 24 ottobre 2011</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2731&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>The Italian Chamber of Deputies has presented its Final Report on Anti-Semitism</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2730&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 21 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">On October 17th 2011, the Committee for the Inquiry into Anti-Semitism, chaired by MP Fiamma Nirenstein, has presented its Final Report to the public in the prestigious hall of the Presidency of the Italian Chamber of Deputies, called "Sala della Lupa". The Report was unanimously approved by all members of the Committee, formed by 30 MPs from the Constitutional Affairs and Foreign Affairs Committees. The hearings and the initiatives that have accompanied the Committee works have been lasting for the last two years. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2730&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&#171;In Italia il 44 per cento &#232; ostile verso gli ebrei&#187;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2729&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Piccolo,</i> 19 ottobre 2011 di Marina Nemeth</b><br><i><br>Secondo
 il documento presentato dal Comitato di indagine sull&#8217;antisemitismo 
Fiamma Nirenstein: &#171;Una cifra spaventosa&#187;. I social network sono gli 
strumenti attraverso i quali viaggiano questo tipo di sentimenti: i siti
 razzisti passati dai 5 del 1995 agli 8000 del 2008</i><br><br>&#171;Di 
questi tempi si parla tanto del valore della vita, ma la liberazione del
 caporale Shalit dimostra che c'&#232; un solo paese al mondo, Israele, che &#232;
 capace di dare in cambio di un soldatino pallido e distrutto come 
l'abbiamo visto oggi, mille palestinesi, la maggior parte dei quali 
terroristi spaventosi che hanno ucciso decine e decine di persone, 
bench&#233; nel dolore delle famiglie colpite. Un paese che mantiene la 
promessa fatta ai familiari dei soldati, quella che in qualsiasi 
situazione li salver&#224;&#187;. E' commossa Fiamma Nirenstein, giornalista e 
scrittrice, vice presidente della Commissione Esteri e presidente del 
Comitato di indagine sull'antisemitismo che proprio in questi giorni ha 
divulgato le conclusioni del suo lavoro e le ha presentate alla Camera. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2729&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2729&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title> Israele si sveglia all&#8217;alba per l&#8217;abbraccio a Shalit</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2728&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 19 ottobre 2011</b><br>
<br>
<i>Bandiere, fiori, canzoni. E festeggiano anche le famiglie delle 
vittime. Mentre a Gaza la folla inneggia ai terroristi: "Vogliamo un 
altro Gilad"</i><br>
<br>
Israele ha messo la sveglia alle 5 di mattina per non perdere un attimo 
del ritorno di Gilad Shalit. Del corpo vivo di Gilad. Voleva, tutto 
quanto, assistere alla realizzazione della grande promessa di Israele, 
che dice: &#171;Madre che temi per il tuo figliolo soldato, e qui una guerra 
pu&#242; sempre accadere, non sarai abbandonata in nessun caso, nemmeno nella
 situazione pi&#249; estrema&#187;. Voleva vedere la tradizione ebraica farsi 
politica con tutta la sua concezione utopistica, quella per cui ogni 
uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio, vale tutto, e in ogni 
circostanza. E questo in particolare dopo che a mucchi, a schiere che 
restavano senza nome, gli ebrei sono stati sbriciolati dalle 
persecuzioni e dalla Shoah. [..]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2728&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2728&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Madiorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2727&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 13 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>RIASCOLTA: &#8232;Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:</b><br><br><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/337723/2595876" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/337723/2595876" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></b><br><br>Israele: commozione febbrile per il rilascio di Ghilad Shalit. Si &#232; appreso da poco che il caporale, rapito all&#8217;et&#224; di 20 anni sul confine di Gaza e tenuto prigioniero per 5 anni, sar&#224; liberato nei prossimi giorni. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2727&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2727&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>INDICIBILE GIOIA PER LA LIBERAZIONE DI GHILAD SHALIT</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2726&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 17 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein. Vicepresidente della Commissione Esteri dela Camera</i><br>
<br>
"La liberazione di Ghilad Shalit mi porta un'indicibile gioia dopo tanti
 anni di attesa. Mi felicito con la sua cara famiglia, che ho avuto modo
 di incontrare ripetutamente, e con tutto il popolo di Israele. E' 
impossibile tuttavia ignorare la differenza fra la dolcezza e i 
sentimenti di pace con cui la liberazione di Shalit &#232; stata accolta in 
Israele e le grida di guerra delle manifestazioni, sia a Gaza che in 
Cisgiordania, con cui sono stati accolti i prigionieri palestinesi 
liberati nello scambio, gran parte di essi terroristi condannati, con 
processi regolari, a ergastoli plurimi per orribili delitti compiuti 
contro la popolazione civile israeliana".<br>
<i><br>
Roma, 18 ottobre 2011</i><br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2726&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2726&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Presentato oggi il Rapporto della Camera dei Deputati sull'Antisemitismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2725&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 16 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2725&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/17 ottobre 2 piccola.JPG" alt="Presentato oggi il Rapporto della Camera dei Deputati sull'Antisemitismo" title="Presentato oggi il Rapporto della Camera dei Deputati sull'Antisemitismo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><FONT size=3>
<P><FONT size=2>Si &#232; svolta questa mattina, luned&#236; 17 ottobre, nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, la presentazione del Documento conclusivo del Comitato d&#8217;Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo. Il Documento &#232; stato approvato all&#8217;unanimit&#224; dai 30 componenti del Comitato, parlamentari delle Commissioni Affari Costituzionali e Affari Esteri, che negli ultimi due anni, sotto la presidenza dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, hanno affrontato il tema.</FONT></P><FONT size=2>
<P><FONT size=2>Al convegno sono intervenuti il Vicepresidente della Camera <STRONG>Antonio Leone</STRONG>, l&#8217;On. <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, Presidente del Comitato d&#8217;Indagine, Mons. <STRONG>Rino Fisichella</STRONG>, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione, l&#8217;On. <STRONG>Margherita Boniver</STRONG> e l&#8217;On. <STRONG>Paolo Corsini</STRONG>, componenti del Comitato d&#8217;Indagine, <STRONG>Claudia De Benedetti</STRONG>, Vicepresidente Unione delle Comunit&#224; Ebraiche Italiane, <STRONG>Leone Paserman</STRONG>, Presidente della Fondazione Museo della Shoah, <STRONG>Umberto Silva</STRONG>, psicoanalista e scrittore, <STRONG>Charles Small</STRONG>, direttore dell&#8217;Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy USA, <STRONG>Ugo Volli</STRONG>, semiologo dell&#8217;Universit&#224; di Torino, <STRONG>Gert Weisskirchen</STRONG>, Coalizione Interparlamentare per la Lotta all&#8217;Antisemitismo.</FONT><FONT size=2>&nbsp;</FONT><STRONG><EM>[Continua...]<BR></EM></STRONG></FONT><FONT size=2><BR><STRONG><EM>Un po' di rassegna stampa:<BR></EM></STRONG></FONT><BR><STRONG>ANTISEMITISMO: 44% ITALIANI HA PREGIUDIZI SUGLI EBREI</STRONG></FONT><BR><I>9Colonne,</I> 17 ottobre 2011<B><BR><BR></B><FONT size=3><B>Antisemitismo, Leone (Pdl): Serve maggiore sensibilizzazione</B></FONT><BR><I>Il Velino</I>, 17 ottobre 2011<BR><BR><FONT size=3><B>ANTISEMITISMO: RIGUARDA 44% ITALIANI. BONIVER, SERVE COMITATO PERMANENTE </B></FONT><BR><I>ASCA</I>, 17 ottobre 2011<B><BR><BR></B><FONT size=3><B>Il 44% degli italiani "ostile" agli ebrei&#8232;L'antisemitismo si diffonde sul web</B></FONT><B><I><BR></I></B><I>Repubblica web,</I> 16 ottobre 2011 di Alberto Custodero<BR><BR><B><FONT size=3>Il razzismo corre sul Web<BR></FONT></B><I>Tg3 web</I>, 16 ottobre 2011<BR><BR><B><FONT size=3>Il Parlamento fa luce sull'antisemitismo</FONT></B><BR><B><I>Il Foglio Quotidiano</I>, 15 ottobre 2011</B><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2725&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2725&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&#171;Tutti vittime per Shalit&#187;, Israele si ribella allo scambio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2724&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 14 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 15 ottobre 2011</b><br>
<br>
Dunque Gilad Shalit torner&#224; marted&#236;, e lo far&#224; attraverso il Cairo cui 
verr&#224; consegnato in un gioco opportunistico che riflette il distacco di 
Hamas dalla sua sede di Damasco ormai in fiamme, e quella del governo 
militare egiziano nel caos alla ricerca di consenso internazionale. 
Israele vibra nell&#8217;attesa, alla contentezza corrispondono anche 
indignazione, paura, disperazione: il figlio superstite della famiglia 
Schijveshuurder, Shvuel (un 27enne che nel 2001 ha avuto il padre, la 
madre e tre fratelli uccisi con altre 12 persone nella Pizzeria Sbarro 
di Gerusalemme) che da allora d&#224; segni di squilibrio, ha vandalizzato il
 monumento a Yitzhak Rabin a Tel Aviv. Ron Kerman, padre di Tal, una 
ragazzina uccisa sull&#8217;autobus numero 27 a Haifa nel 2003 ha attaccato 
Noam Shalit: &#171;Per salvare tuo figlio hai vittimizzato tutta Israele&#187;. Si
 preparano anche manifestazioni organizzate e ci si rivolge al Bagaz, 
l&#8217;Alta Corte, per fermare lo scambio. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2724&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2724&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Cristiani cacciati dal Medio Oriente: Europa e Usa scelgono di lasciar fare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2723&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 13 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 14 ottobre 2011</b><br>
<br>
Si disegna all&#8217;orizzonte il tramonto della bimillenaria presenza 
cristiana in Medio Oriente, cos&#236; come il 1948 segn&#242; la cacciata degli 
ebrei da tutti i Paesi arabi. La Chiesa, l&#8217;Europa, chi se non noi, 
sodali e fratelli nella civilt&#224; giudaico cristiana, dovremmo avere il 
buon senso di difenderla, di porre condizioni d&#8217;acciaio alle famose 
primavere arabe: se volete fiorire, non lo farete col nostro aiuto se 
continuate a perseguitare e uccidere i cristiani. Perch&#233; questa &#232; una 
tendenza per niente episodica ma strutturale, che ha gi&#224; cambiato la 
faccia dei Paesi arabi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2723&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2723&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>EU politicians oppose PA upgrade due to rights violations</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2722&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 11 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>By BENJAMIN WEINTHAL<br><a href="http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=241452">JERUSALEM POST</a>, 10/12/2011</b><br>
<br>
<i>"Ubiquitous child labor violations, repression of press freedom" are 
among abuses cited in objections to PNC's "partner of democracy" status.
 </i><br>
<br>
BERLIN &#8211; A group of French and Italian lawmakers opposed the Council of 
Europe&#8217;s decision last week to upgrade the Palestinian National Council 
to the category of &#8220;partners of democracy&#8221; because of widespread 
Palestinian human rights violations and a fractured Palestinian 
government.<br>
The recognition of the PNC means it gets observer status at the Council of Europe.<br>
The objections, outlined in a two-page letter to the council, was sent 
in advance of the decision to make the PA the second non-European body 
to become a partner for democracy. Morocco&#8217;s parliament was the first 
legislature to become affiliated with the council. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2722&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2722&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele, colpo di scena: salvato il soldato Shalit L'annuncio di Netanyahu: &#232; libero dopo 5 anni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2720&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 11 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<i>Accordo tra Israele e Hamas. In cambio del militare rapito verranno 
scarcerati un migliaio di detenuti palestinesi. Il premier: "Restituisco
 un figlio alla sua famiglia". Ma Bargouti non esce di galera.</i><br>
<br>
Ragazzo Gilad Shalit, forse ti rivedremo presto a casa, dinoccolato, 
pallido, chiss&#224; se ce la farai a tornare a essere quel timido secchione 
di buona famiglia dopo cinque anni e pi&#249;, dal 25 giugno del 2006, nelle 
mani di Hamas, chiss&#224; in quale cunicolo di Gaza, chiss&#224; che cosa ti 
hanno fatto, se lo potrai mai raccontare. Ma torna, torna a casa, e ora 
facciamo presto, prima che qualcuno ci ripensi: cos&#236; in queste ore 
sospira e grida tutta Israele che aspettava la conferma ieri notte della
 decisione del gabinetto convocato d&#8217;urgenza da Benjamin Netanyahu per 
la decisione della pi&#249; importante fra tutte quelle prese durante la sua 
cadenza. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2720&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2720&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Rapporto antisemitismo &#8211; Nirenstein: &#8220;Dati allarmanti&#8221;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2719&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 10 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://moked.it/blog/2011/10/11/rapporto-antisemitismo-nirenstein-dati-allarmanti/"><B><I>L'Unione informa</I>, 11 ottobre 2011</B></A><BR><BR>Il 44 per cento degli italiani dichiara di non provare simpatia per gli ebrei. Questo il dato pi&#249; allarmante che emerge dal Documento conclusivo appena approvato all&#8217;unanimit&#224; dal Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo presieduto dalla vicepresidente della Commissione Esteri della Camera Fiamma Nirenstein. Formato da 26 deputati di pi&#249; estrazioni politiche, il Comitato ha posto fine a due anni di intenso lavoro con un testo, articolato in pi&#249; punti e dedicato alle varie sfumature di questo fenomeno, che giunge a conclusioni inquietanti sul livello di tolleranza e apertura della societ&#224; italiana e che verr&#224; presentato al pubblico e alla stampa luned&#236; 17 ottobre alle 10.30 nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose nazionali (per l&#8217;Unione delle Comunit&#224; Ebraiche Italiane sar&#224; presente la vicepresidente Claudia De Benedetti).&#8232; [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Antisemitism: Italian Inquiry Committee votes unanimously on final report&nbsp;<BR><BR></FONT></STRONG><STRONG>Rome, October 12th, 2011 <BR></STRONG>&nbsp; <BR>&#8220;I am pleased to announce that, after two years of works, the Committee for the Inquiry into Antisemitism of the Italian Chamber of Deputies that I have the honor to chair, has approved unanimously its Final Report, that will be presented to the public and the press on Monday October 17th. The Committee has been instituted in December 2009 by the President of the Chamber of Deputies and it is formed by 26 MPs from the Institutional Affairs and Foreign Affairs Committees, from all the parties. [...]<BR><BR><BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2719&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Senza democrazia la Palestina non pu&#242; essere un 'Partner of democracy'&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2718&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 7 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><a href="http://www.loccidentale.it/node/110353"><b>l'Occidentale, 8 ottobre 2011</b><br>  <b><br>Intervista a Fiamma Nirenstein di Alma Pantaleo</b></a><br><br>La via per la pace tra Israele e i palestinesi &#232; ancora piena di ostacoli. Dopo la presentazione all'Assemblea annuale dell'Onu da parte di Mahmud Abbas di una risoluzione per il riconoscimento unilaterale dello Stato Palestinese, lo scorso 4 ottobre il Consiglio nazionale palestinese &#232; diventato &#8220;partner per la democrazia&#8221; dell&#8217;Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa, uno status creato nel 2009 per rinforzare lo Stato di diritto nei paesi vicini del continente europeo. E, come se non bastasse, due giorni fa il Consiglio esecutivo dell&#8217;Unesco ha aperto la sua porta alla Palestina rendendola Stato membro dell&#8217;Organizzazione. Abbiamo parlato con Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari, degli ultimi sviluppi di questo difficile cammino verso un accordo tra i due Stati. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2718&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Mediorentale </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2717&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 6 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>RIASCOLTA: <br>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:</b><br><br><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/337197/2593294" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/337197/2593294" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object><br><br>Isarele: la situazione di accerchiamento in cui si trova lo Stato d&#8217;Israele ricorda quella del 1973 quando nel giorno di Yom Kippur (Giorno dell&#8217;Espiazione, ricorrenza religiosa ebraica) fu militarmente aggredito. L&#8217;allarme oggi &#232; ritenuto tale da rendere necessario il richiamo dei riservisti dell&#8217;esercito. Non ci sono segnali di guerra imminente, ma la violenza &#232; palese basta pensare che nel mese di luglio gli attacchi terroristici sono stati 53 e in agosto se ne sono registrati 158. <br><br>Palestinesi: l&#8217;obbiettivo di due stati per due popoli sembra allontanarsi, Hamas non perde occasione per dichiarare pubblicamente l&#8217;illegittimit&#224; dell&#8217;esistenza di Israele. Abu Mazen continua il suo lavoro con la diplomazia internazionale, lavoro che ha sempre pi&#249; i connotati di opera propaganda per delegittimare Israele. In quest&#8217;ottica dall&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite l&#8217;attenzione si &#232; rivolta al Consiglio d&#8217;Europa e all&#8217;UNESCO.<br><br>Siria: la cruenta repressione ad opera del regime contro la sua stessa popolazione &#232; arrivata a contare 2.800 morti. Bashar Assad ha minacciato l&#8217;Occidente affermando che nell&#8217;eventualit&#224; di una reazione della Nato &#232; gi&#224; pronto un attacco che in 3 ore vedrebbe l&#8217;utilizzo di missili e armi di distruzione di massa su Israele e con la collaborazione dell&#8217;Iran l&#8217;attacco alle navi americane nel Golfo Persico.<br><br>Nel giorno di Yom Kippur l&#8217;ultimo pensiero va alla memoria di Leon Klinghoffer anziano e paralitico che il 7 ottobre del 1985 fu ucciso e gettato nel mare per mano di un commando palestinese del Fronte di liberazione della Palestina durante il dirottamento dell&#8217;Achielle Lauro. <br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2717&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Antisemitismo, Nirenstein: votato all&#8217;unanimit&#224; documento finale del comitato di Indagine della Camera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2716&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 5 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><I>Dichirazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo</I><BR><BR>&#8220;E&#8217; con soddisfazione che annuncio la conclusione, dopo due anni, dei lavori del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo, con l&#8217;approvazione unanime oggi del Documento conclusivo.<BR><BR>Il Comitato &#232; stato istituto nel dicembre 2009 su mandato della Presidenza della Camera ed &#232; composto da 26 deputati di tutte le parti politiche provenienti dalla Commissione Affari Costituzionali e dalla Commissione Affari Esteri e Comunitari. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Antisemitism: Italian Inquiry Committee votes unanimously on final report&nbsp;<BR></FONT><BR>Rome, October 12th, 2011 <BR></STRONG>&nbsp; <BR>&#8220;I am pleased to announce that, after two years of works, the Committee for the Inquiry into Antisemitism of the Italian Chamber of Deputies that I have the honor to chair, has approved unanimously its Final Report, that will be presented to the public and the press on Monday October 17th. The Committee has been instituted in December 2009 by the President of the Chamber of Deputies and it is formed by 26 MPs from the Institutional Affairs and Foreign Affairs Committees, from all the parties. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2716&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2716&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Kabul scopre il rock E i talebani scappano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2714&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 5 ottobre 2011</b><br>
<br>
E vai, let's rock and roll in Kabul col concertone di sabato. Chiss&#224; 
dove si erano infilati i talebani, che effetto gli ha fatto nello 
stomaco il basso, nella testa l'urlo della chitarra elettrica, nelle 
gambe le percussioni. Tutti erano preoccupati, ma loro non si sono fatti
 vivi, evidentemente la forza cosmica del rock gli fa paura, abituati 
come sono solo agli scoppi delle bombe. [...] </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2714&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2714&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Consiglio d'Europa: perplessit&#224; dei parlamentari sulla decisione di concedere lo status di &quot;partner per la democrazia&quot; alla delegazione palestinese</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2713&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 3 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dopo il voto di oggi a Strasburgo sulla richiesta palestinese per ottenere lo status di Partner per la Democrazia in seno all&#8217;Assemblea Parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa (CdE) e in vista dell'intervento davanti all'Assemblea gioved&#236; prossimo del Presidente palestinese Abu Mazen, alcuni parlamentari, delegati al CdE, hanno espresso con una lettera le loro perplessit&#224; e le loro preoccupazioni per la rapidit&#224; e la superficialit&#224; della procedura di approvazione. La lettera &#8211; riportata a seguire - che d&#224; ampia spiegazione delle riserve sul testo votato &#232; stata sottoscritta da diversi parlamentari tra cui On. Roland Blum (UMP/France) Sen. Rosanna Boldi (Ldp/EDG), On. Fiamma Nirenstein (Pdl/PPE), On. Rudy Salles (EPP/France), Sen. Giuseppe Saro (EPP/Italy), On. Giacomo Stucchi (EDG/Italy), On. Marco Zacchera (EPP/Italy). [...]<br><br><p style="font-weight: bold;"><font size="3">Council of Europe: perplexity for the upgrading of the Palestinians to &#8220;Partners of Democrary&#8221; status</font></p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">October 5th, 2011 -</span>
 After yesterday&#8217;s vote at the Council of Europe (CoE) in Strasbourg on 
the Palestinian request for the status of &#8220;Partner for Democracy&#8221; within
 the CoE Parliamentary Assembly and in view of President Abu Mazen&#8217;s 
address before the Assembly this Thursday, some parliamentarians, 
delegates to the CoE by their national assemblies, expressed their 
concern in a letter sent to all their Colleagues. The letter conveys the
 parliamentarians&#8217; perplexity for the rapidity and superficiality of the
 upgrading procedure adopted by the CoE Assembly. It has been 
undersigned by several MPs and among them: Hon. Roland Blum 
(UMP/France), Sen. Rosanna Boldi (Ldp/EDG), Hon. Fiamma Nirenstein 
(Pdl/PPE), Hon. Rudy Salles (EPP/France), Sen. Giuseppe Saro 
(EPP/Italy), Hon. Giacomo Stucchi (EDG/Italy), Hon. Marco Zacchera 
(EPP/Italy).  [...]

</p><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2713&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2713&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele e palestinesi: la battaglia dell'Onu e il processo di pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2712&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 3 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici ieri il convegno di Summit sull&#8217;unilateralismo palestinese ha avuto un successo impressionante, ci&#242; testimonia che c&#8217;&#232; interesse per la nostra richiesta di ritorno ai negoziati. Il Ministro Franco Frattini ha tenuto una relazione precisa e puntuale e tutti gli altri relatori sono stati eccellenti. </P>
<P>Pi&#249; di duecento persone hanno seguito i lavori, mi scuso con i tanti a cui non &#232; stato possibile &#8211; per ragioni di sicurezza -&nbsp; accedere alla sala conferenze, ma che hanno pazientemente seguito gli interventi in videoconferenza. </P>
<P>Per chi fosse interessato Radio Radicale ripropone la registrazione audio e video dell&#8217;intero convegno. </P><object width="400" height="330" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336847?30105" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336847?30105" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></P>
<P>Ancora grazie, Fiamma</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2712&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2712&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Contro la dichiarazione unilaterale palestinese</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2711&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 2 Oct 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><span style="FONT-WEIGHT: bold"></span><span style="FONT-WEIGHT: bold"></span><span style="FONT-WEIGHT: bold">Segui e commenta il mio lavoro per la 
pace in Medio Oriente in favore di un ritorno ai negoziati e contro 
l'unilateralismo palestinese.<br></span><br>
<strong><br>Attivit&#224; parlamentare:<br><br></strong>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2693"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Processo di pace e unilateralismo palestinese: On. Nirenstein, presentata risoluzione in Commissione Esteri</span></a><br>
Roma, 15 settembre 2011<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2686"><strong>Riascolta l'intervento dell'On. Nirenstein durante l'audizione del Ministro Frattini sul processo di pace in Medio Oriente</strong></a><br>
Commissione Esteri, 14 settembre 2011<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2666"><strong>Oltre 150 parlamentari per la ripresa dei negoziati di pace, contro l'unilateralismo palestinese all'ONU</strong></a><br>
Roma, 9 agosto 2011 <br>
<br>
<br>
<strong>Articoli e interviste:<br>
  <br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2709">Mediorientale</a><br>
</strong><span style="font-style: italic;">Radio Radicale</span>, 30 settembre 2011 conversazione con Massimo Bordin<br>
<br>
- <a style="font-weight: bold;" href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2703">Tutte le bugie di Abu Mazen, falsa colomba</a><br>
<span style="font-style: italic;">Il Giornale</span>, 25 settembre 2011<br>
<strong><br>
-&nbsp; </strong><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2702"><b>Abu Mazen va all'Onu, tanto rumore per nulla: solo Israele vuole trattare</b></a>
<br>
<i>Il Giornale</i>, 24 settembre 2011<b><br>
  <br>
</b><strong>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2699">104 Mks ask Ban to oppose PA statehood bid</a></strong><br>
                                                <i>Jerusalem Post</i>, 22 settembre 2011 by Lahav Harkov<b> <br><br></b>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2690"><b>Diffamare Israele: ecco il copione in scena all'ONU</b></a><br>
Il Giornale, 19 settembre 2011<br>
<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2691"><br>- <b>"Cos&#236; si rischia una violenza senza confine contro Israele"</b></a><br>
Il Tempo, 17 settembre 2011 intervista di Marino Collacciani <br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2692"><b>Mediorientale</b></a><br>
Radio Radicale, 16 settembre 2011 conversazione con Massimo Bordin <br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2687"><b>Cos&#236; Erdogan s'inventa la sua primavera araba</b></a><br>
Il Giornale, 15 settembre 2011<br>
<br>
- <strong><a href="http://www.fiammanirenstein.com/rassegna.asp?Id=130">M.O.: Nirenstein (PDL), con riconoscimento palestinese all'ONU fine processo di pace<br></a></strong>ANSA, AdnKronos, AGI&nbsp;14 settembre 2011<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2683"><b>"L'Italia ha avuto un ruolo importante nella missione ICJP negli USA"</b></a><br>
L'Occidentale, 13 settembre 2011 intervista di Alma Pantaleo<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2682"><b>Erdogan apre il tour dell'odio contro Israele</b></a><br>
Il Giornale, 13 settembre 2011<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2680"><b>M.O., Nirenstein: grande successo per missione ICJP negli USA su unilateralismo palestinese</b></a><br>
Washington DC, 9 settembre 2011<br>
<br>
- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2678"><b>In difesa del processo di pace: l'On. Fiamma Nirenstein negli USA alla guida della delgazione ICJP </b></a><br>
Roma, 5 settembre 2011</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2711&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2711&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorentale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2709&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong>RIASCOLTA: </strong><p><strong>Nella rubrica "Due sguardi
 sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma 
Nirenstein affrontano questi argomenti:</strong></p><p><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336694/2590788" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336694/2590788" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></p><p>ONU, dichiarazione unilaterale dei palestinesi. Vicenda complessa che continua a destare l&#8217;attenzione della diplomazia internazionale. Negli interventi all&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Uniti di Netanyahu e di Abu Mazen si sono evidenziate due diverse letture della storia in particolare stride l&#8217;assimilazione d&#8217;Israele a uno stato coloniale. Il Parlamento europeo ha votato nei giorni successi una risoluzione dove sancisce il diritto di uno stato per i palestinesi e contemporaneamente chiede un ritorno al tavolo delle trattative<br><br>Gerusalemme e gli insediamenti. La polemica sul quartiere di Ghil&#242; &#232; alquanto inopportuna. Non &#232; infatti possibile definirlo un insediamento &#232; un quartiere vero e prorpio di Gerusalemme su un altura che si trova sotto il quartiere tedesco. Altre sono le zone problematiche.<br><br>Al-qaeda e Ahmadinejad: dialogo surreale. Nel giornale in lingua inglese di Al-qaeda <i>&#8220;Inspire&#8221;</i> sul numero dedicato al decennale dell&#8217;11 settembre Ahmadinejad &#232; stato definito collaborazionista degli americani per le sue affermazioni che l&#8217;attentato delle Twin Towers sarebbe stato creato dagli stessi americani. Ci&#242; &#232; un esempio di come sia la perversione delle menti nel meccanismo terroristico. <br><br>Siria: arabi antiamericani. Una folla di sostenitori del dittatore ha assalito l&#8217;ambasciatore Robert Ford e la delegazione degli Stati Uniti a Damasco in occasione di un evento pubblico. Bashar Assad non si &#232; scusato, ma ha definito gli americani come i fomentatori.<br><br><b>E&#8217; iniziato l&#8217;anno ebraico quindi: felice 5772! Shana Tova!</b><br><strong></strong></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2709&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Arabi sempre pi&#249; antiamericani: attaccato l&#8217;ambasciatore in Siria</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2708&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 29 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 30 settembre 2011<br><br></b>Mentre Assad si avvia alla sua vittima numero 2800, nel suo nome (proprio al grido di &#8220;Abu Hafez&#8221;, padre di Hafez, soprannome per Assad) una folla di sostenitori del dittatore ha assalito a Damasco l'ambasciatore americano Robert Ford con pietre e pomodori. Ford era andato in visita con altri diplomatici a un leader dell'opposizione. Anche la sua ambasciata era stata messa sotto assedio l'undici luglio dopo una visita di Ford nella citt&#224; ribelle di Hama, quasi che attaccare gli americani sia una funzione della repressione del dittatore siriano. Assad, invece di scusarsi, ha dichiarato che &#171;prese di posizioni recenti dell'amministrazione americana ci dimostrano che gli Stati Uniti sono coinvolti nell'incoraggiare gruppi armati a praticare la violenza contro l'esercito siriano&#187;. [...]<br><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2708&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2708&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>E ora i musulmani attaccano la croce sulla bandiera svizzera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2707&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale,</i> 28 settembre 2011</b><br><br>Sta per partire una grande campagna della lobby musulmana immigrata in Svizzera che conta ormai il 5 per cento della popolazione, 400mila immigrati, per cancellare il brand storico di quel Paese, la croce sulla bandiera. Quel simbolo offende il multiculturalismo, dice Ivica Petrusic, presidente di Second@plus, una lobby di stranieri di seconda generazione. Propone una bandiera con i colori verde rosso e giallo della repubblica elvetica del 1799, e fa notare che &#171;somiglia a quella della Bolivia e del Ghana. Rappresenterebbe una Svizzera pi&#249; progressista e aperta&#187;. Boh, intanto genitori musulmani hanno ottenuto da un tribunale che i loro bambini frequentino le lezioni in &#171;burkinis&#187;, un costume che copre tutto il corpo, e le donne cercano di andare in tutti i luoghi di lavoro col loro hijab. [...]<br><br><b><font size="3">And now the Muslims attack the cross on the Swiss flag</font> <br>
  <br>
  <i>Il Giornale</i>, September 28 2011</b><br>
<br>
A major campaign is about to start. It is staged by thelobby of Muslim 
immigrants in Switzerland, who, by now, account for 5 per cent of the 
Swiss population, i.e. 400,000 people. Their aim is to eliminate the 
historical brand of this Country, the cross on the flag. &#8220;This symbol is
 an offense against multiculturalism&#8221; says Ivica Petrusic, President of 
Second@plus, a lobby of second generation immigrants. She proposes a 
flag with the green, red and yellow colors of the 1799 Helvetian 
Republic. She insists, &#8220;this new flag would be similar to that of 
Bolivia and Ghana. It would represent a more progressive and open 
Switzerland&#8221;. Who knows. In the meantime, Muslim parents have obtained 
from a Court a decision to allow their children to attend swimming 
classes wearing &#171;burkinis&#187;, a piece of clothing that covers the whole 
body. And women try to go to work wearing their hijab. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2707&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2706&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>RIASCOLTA: <br>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:</b><br><br><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336273/2589154" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/336273/2589154" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object><br>ONU, richiesta di riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese: questione complessa anche come procedura. Tutta la diplomazia internazionale si sta occupando del tema con posizioni anche molto diverse. L&#8217;ipotesi pi&#249; realistica &#232; una dilazione nel tempo, in un periodo di lungo termini le parti potrebbero ritornare al tavolo dei negoziati.<br><br>Durban III: nel decimo anniversario dalla conferenza contro il razzismo di Durban 2001 si svolger&#224; domani a New York la terza conferenza contro il razzismo. Dopo il triste epilogo della prima convention che da conferenza contro il razzismo si era trasformata in una conferenza antisemita molti Stati, tra cui l&#8217;Italia, non vi prenderanno parte.<br><br>Nucleare: nell&#8217;area del Medio Oriente l&#8217;Iran prosegue la sua corsa al nucleare, l&#8217;Arabia Saudita sta definendo con gli Stati Uniti un piano di sviluppo per l&#8217;energia nucleare e non va dimenticato il Pakistan.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2706&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2706&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Buon 5772! Shan&#224; Tov&#224;!</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2705&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2705&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Capodanno ebraico 5772.JPG" alt="Buon 5772! Shan&#224; Tov&#224;!" title="Buon 5772! Shan&#224; Tov&#224;!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2705&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2705&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Tutte le bugie di Abu Mazen, falsa colomba</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2703&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 24 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 25 settembre 2011</b><br><br>Dopo gli applausi a Abu Mazen che ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu il riconoscimento dello Stato Palestinese, il Quartetto cerca di rimandare la decisione sperando nelle procedure e chiedendo alle parti di tornare al tavolo delle trattative. Ma se guardiamo al discorso del presidente palestinese si legge una &#171;narrativa&#187;, una aggressiva fantasia, che disprezza il nemico e quindi nega la pace. [...]<br><br><font size="5"><span style="font-weight: bold;">Abu Mazen's bag of lies</span></font><br>
<br>
<b><i>Il Giornale</i>, September 25, 2011</b><br>

<br>

After the round of applause to Abu Mazen who asked the U.N. Security 
Council for the recognition of the Palestinian State, the Quartet tries 
to postpone the decision hoping for the procedures and asking the 
parties to go back to the negotiating table. But the speech delivered by
 the Palestinian President reveals a &#171;narrative&#187;, an aggressive fantasy 
that completely denies any possibly of peace through the 
delegitimization of Israel itself. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2703&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2703&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Abu Mazen va all'Onu, tanto rumore per nulla: solo Israele vuole trattare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2702&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 23 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 24 settembre 2011</b><br>
<i><br>
Il leader palestinese attacca Gerusalemme e la accusa perfino di 
apartheid. Invece Netanyahu chiede un incontro per cercare davvero la 
pace</i><br>
<br>
L&#8217;arena della corrida dell&#8217;Onu ieri ha infilzato il suo solito toro, 
Israele. La richiesta al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu di stabilire 
unilateralmente, senza nessuna trattativa, uno Stato Palestinese &#232; stata
 consegnata e annunciata con suono di trombe. Abu Mazen, il presidente 
palestinese, l&#8217;ha annunciato nel suo discorso dopo aver porto a Ban Ki 
Moon la richiesta scritta. Dall&#8217;altra parte Benjamin Netanyahu, il 
premier israeliano, ha invece riproposto molto decisamente la strada 
della trattativa diretta: &#171;Sediamo e trattiamo &#8220;dughri&#8221;&#187; (si dice sia in
 arabo che in ebraico), subito, adesso, qui a New York, perch&#233; 
altrimenti non verr&#224; mai la pace, un Paese piccolissimo come Israele 
deve trattare la sua sicurezza, non regalarla all&#8217;Onu, organizzazione - 
ha detto Bibi - &#171;sempre prevenuta contro di noi&#187;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2702&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2702&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Contro la dichiarazione unilaterale palestinese</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2700&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Segui e commenta il mio lavoro per la pace in Medio Oriente in favore di un ritorno ai negoziati e contro l'unilateralismo palestinese.<br></span><br><strong><br>Attivit&#224; parlamentare:<br><br></strong>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2693"><span style="FONT-WEIGHT: bold">Processo di pace e unilateralismo palestinese: On. Nirenstein, presentata risoluzione in Commissione Esteri</span></a><br>Roma, 15 settembre 2011<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2686"><strong>Riascolta l'intervento dell'On. Nirenstein durante l'audizione del Ministro Frattini sul processo di pace in Medio Oriente</strong></a><br>Commissione Esteri, 14 settembre 2011<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2666"><strong>Oltre 150 parlamentari per la ripresa dei negoziati di pace, contro l'unilateralismo palestinese all'ONU</strong></a><br>Roma, 9 agosto 2011 <br><br><br><strong>Articoli e interviste:<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2699">104 Mks ask Ban to oppose PA statehood bid</a></strong><br>                                                <i>Jerusalem Post</i>, 22 settembre 2011 by Lahav Harkov<b> <br>  <br></b>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2690"><b>Diffamare Israele: ecco il copione in scena all'ONU</b></a><br>Il Giornale, 19 settembre 2011<br><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2691"><br>- <b>"Cos&#236; si rischia una violenza senza confine contro Israele"</b></a><br>Il Tempo, 17 settembre 2011 intervista di Marino Collacciani <br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2692"><b>Mediorientale</b></a><br>Radio Radicale, 16 settembre 2011 conversazione con Massimo Bordin <br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2687"><b>Cos&#236; Erdogan s'inventa la sua primavera araba</b></a><br>Il Giornale, 15 settembre 2011<br><br>- <strong><a href="http://www.fiammanirenstein.com/rassegna.asp?Id=130">M.O.: Nirenstein (PDL), con riconoscimento palestinese all'ONU fine processo di pace<br></a></strong>ANSA, AdnKronos, AGI&nbsp;14 settembre 2011<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2683"><b>"L'Italia ha avuto un ruolo importante nella missione ICJP negli USA"</b></a><br>L'Occidentale, 13 settembre 2011 intervista di Alma Pantaleo<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2682"><b>Erdogan apre il tour dell'odio contro Israele</b></a><br>Il Giornale, 13 settembre 2011<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2680"><b>M.O., Nirenstein: grande successo per missione ICJP negli USA su unilateralismo palestinese</b></a><br>Washington DC, 9 settembre 2011<br><br>- <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2678"><b>In difesa del processo di pace: l'On. Fiamma Nirenstein negli USA alla guida della delgazione ICJP </b></a><br>Roma, 5 settembre 2011</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2700&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>104 MKs ask Ban to oppose PA statehood bid</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2699&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><a href="http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=239126">&nbsp;<b><i>Jerusalem Post</i>, 22 settembre 2011 by LAHAV HARKOV </b></a><br>&nbsp;<br>Additionally, International Council of Jewish Parliamentarians launch letter-sending initiative to gather signatures from 150 Italian parliamentarians.<br><br>More than 100 MKs sent a letter to UN Secretary-General Ban Ki-moon on Thursday objecting to UN recognition of Palestinian statehood. The letter, signed by 104 MKs, was initiated by MK Shai Hermesh (Kadima), chairman of the World Jewish Congress. Faction chairs, including MKs Dalia Itzik (Kadima), Ze&#8217;ev Elkin (Likud), Robert Ilatov (Israel Beiteinu), Eitan Cabel (Labor), Zevulun Orlev (Habayit Hayehudi), Einat Wilf (Independence) and Avraham Michaeli (Shas) all signed the letter. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2699&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2699&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele e palestinesi: la battaglia dell'Onu e il processo di pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2698&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2698&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/banner convegno 3 ottobre 2.JPG" alt="Israele e palestinesi: la battaglia dell'Onu e il processo di pace" title="Israele e palestinesi: la battaglia dell'Onu e il processo di pace" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><B>CONVEGNO<BR><BR>Luned&#236; 3 ottobre 2011 ore 17,00<BR>Camera dei Deputati<BR>Sala delle Colonne, via Poli 18, Roma</B><BR><BR>Apre i lavori:<BR><STRONG>Franco FRATTINI</STRONG>, Ministro degli Affari Esteri<BR><BR>Presiede:<BR><STRONG>Enrico PIANETTA</STRONG>, Presidente Associazione parlamentare di Amicizia Italia &#8211; Israele<BR><BR>Intervengono:<BR><STRONG>Giancarlo LOQUENZI</STRONG>, Direttore de l&#8217;Occidentale<BR><STRONG>Riccardo PACIFICI</STRONG>, Presidente della Comunit&#224; Ebraica di Roma<BR><STRONG>Barry RUBIN</STRONG>, Direttore del Global Research in International Affairs (GLORIA) Center<BR><STRONG>Mario SECHI</STRONG>, Direttore de Il Tempo<BR><BR>Conclude:<BR><STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Per gli uomini &#232; obbligatorio indossare la giacca<BR>E' necessario accreditarsi: tel. 06-6760.6805 cell. 393-8058906 e-mail: nirenstein_f@camera.it<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2698&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2698&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Vietnam, Nirenstein: necessari progressi per garantire libert&#224; e diritti civili alla popolazione  </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2697&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&#8220;Il Vietnam &#232;&nbsp;&nbsp; legato ai cuori della nostra generazione, una 
generazione che &#232; stata guidata per decenni dalla lotta di aspirazione 
alla libert&#224; della popolazione vietnamita". Cos&#236;, l'On. Fiamma 
Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri, ha dato oggi 
il benvenuto in Commissione a una delegazione parlamentare della 
Repubblica socialista del Vietnam, presieduta dal vicepresidente 
dell&#8217;Assemblea Nazionale Vietnamita, Uong Chu Luu. <br>
<br>
&#8220;E&#8217; proprio per questo che il nostro auspicio &#232; che il Vietnam possa 
fare passi avanti sul piano della garanzia delle libert&#224;, religiosa, 
d&#8217;informazione, di opinione, di associazione politica, mentre 
progrediscono i nostri rapporti commerciali e culturali con il vostro 
paese&#8221; ha evidenziato Nirenstein alla delegazione. &#8220;Sappiamo che la 
vostra popolazione conta una percentuale altissima di giovani, circa il 
70%, e ovunque i giovani pongono istanze di progresso e libert&#224;. 
Auspichiamo quindi che vorrete progredire sul terreno delle libert&#224; che &#232;
 invece carente nel vostro paese&#8221;. <br>
<br>
&#8220;L&#8217;affermazione delle libert&#224; in Vietnam oggi&#8221; ha concluso Nirenstein 
&#8220;verrebbe vissuta da noi come un successo della nostra battaglia di 
allora&#8221;. <br>
<br>
Il presidente Uong Chu Luu ha risposto che il loro impegno per garantire
 ai giovani libert&#224; nell&#8217;istruzioni e nella vita civile &#232; una priorit&#224; 
dell&#8217;Assemblea Nazionale Vietnamita.&nbsp; <br>
<br>
<i>Roma, 22 settembre 2011 </i><br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2697&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2697&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Processo di pace e unilateralismo palestinese: On. Nirenstein, presentata risoluzione in Commissione Esteri</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2693&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 14 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Risoluzione in Commissione Esteri</b><br>
<br>
<b>La III Commissione,<br>
premesso che:</b><br>
<br>
in vista della discussione presso l&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU di una 
risoluzione per la dichiarazione unilaterale dello Stato palestinese, 
appare necessario riaffermare con forza l&#8217;impegno italiano, europeo ed 
internazionale per una risoluzione pacifica e negoziata del conflitto 
tra israeliani e palestinesi, fondata sul principio di due Stati per due
 popoli che convivano l&#8217;uno accanto all&#8217;altro in pace e sicurezza; [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2693&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2693&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2692&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 15 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA: </STRONG></P>
<P><STRONG>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:</STRONG></P>
<P><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/335652/2586274" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/335652/2586274" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></STRONG></P>
Dichiarazione unilatrale dello Stato palestinese: la richiesta di full membership all'Assemblea Generale dell'ONU &#232; destinata a destabilizzare gli equilibri nell'aera del Medio Oriente. Profili molto diversi assumerebbe la stessa richiesta se presentata al Consiglio di Sicurezza dove il Presidente Obama ha gi&#224; dichiarato il veto degli Stati Uniti. Ma in questo caso la vicenda si arricchirebbe di valori propagandistici in tutto il mondo arabo. </P>
<P>La posizione dell'Europa sulla dichiarazione unilaterale: Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, si sta impegnando a fondo su questo tema per evitare una spaccatura europea. Ha elaborato la porposta di rimandare la richiesta palestinese di essere riconosciuto come Stato ma di essere riconosciuto come osservatore a tutti gli effetti. <BR><BR>Israele: Netanyahu sar&#224; presente in prima persona a New York, la preoccupazione &#232; palpabile e l'esercito &#232; in allarme. Il forte isolamento del mondo arabo (tre ambasciate sgomberate: Egitto, Turchia, Giordania) nei confronti d'Israele non ha precedenti.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2692&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Cos&#236; si rischia una violenza senza confini contro Israele&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2691&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 16 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><A href="http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/09/17/1286410-cosi_rischia_violenza_senza_confini_contro_israele.shtml#"><EM>Il Tempo,</EM> 17 settembre 2011<BR></A><BR><A href="http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/09/17/1286410-cosi_rischia_violenza_senza_confini_contro_israele.shtml#">Intervista&nbsp;l'On. Fiamma Nirenstein di Marino Collacciani<BR></A></STRONG><BR>&#171;La pace si fa tra nemici, una dichiarazione unilaterale non ha senso e rischia di sfociare in una violenza senza confini&#187;. Ha le idee chiare l'on. Fiamma Nirenstein e i passi dell'intervista che ci ha rilasciato sono flash, notizie a raffica che svelano piacevolmente la lunga militanza nella carta stampata, da giornalista di razza, dell'attuale vice-presidente della Commissione Esteri della Camera. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2691&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2691&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Diffamare Israele: ecco il copione in scena all&#8217;Onu.</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2690&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 18 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 settembre 2011<BR><BR></STRONG>Comincia una settimana drammatica all&#8217;Onu, l&#8217;istituzione internazionale pi&#249; importante e spesso la pi&#249; dannosa e confusa. Dall&#8217;Onu, poich&#233; &#232; nelle mani di una maggioranza automatica di stati islamici e di ex Paesi non allineati, pi&#249; che soluzioni ci si possono aspettare equivoci e violazioni dei diritti umani. E cos&#236; si presenta lo scontro di questa settimana: da una parte l&#8217;Autonomia Palestinese che chiede il riconoscimento unilaterale di uno Stato, cio&#232; cancello tutto, mi disegno da solo i miei confini, risolvo io problemi bilaterali spinosissimi come i profughi e Gerusalemme, senza trattative, senza garanzie di sicurezza per Israele, senza riconoscerlo come stato del popolo ebraico, senza i precedenti dell&#8217;Onu, del quartetto, della road map; [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Delegitimizing Israel: the farsa of this U.N. week<BR></FONT></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, September 19, 2011<BR></STRONG><BR>A dramatic week starts at the United Nations, the most important international organization and also the most damaging and confused. Since the U.N. is in the hands of an automatic majority of Islamic States and of former Non-Aligned Countries, it is always to be expected that it will create only misunderstandings and human rights violations, rather than solutions. And this is what will happen this week: on one side we have the Palestinian Authority asking for a unilateral recognition of a State. It is the incredible pretence of announcing: &#8220;I&#8217;ll cancel every previous agreement, I&#8217;ll set the boundaries, I&#8217;ll solve the extremely thorny bilateral issues such as refugees and Jerusalem, ignoring negotiations, security guarantees for Israel, all the previous decisions by the U.N. and the Quartet and with no recognition of the State of the Jewish people&#8221;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2690&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2690&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Cos&#236; Erdogan s'inventa la sua primavera araba</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2687&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 14 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><strong><em>Il Giornale</em>, 15 settembre 2011<br></strong><br>Il migliore amico che ha Israele in questo momento &#232; Hamas: il gruppo terrorista palestinese &#232; contro la dichiarazione unilaterale di uno Stato Palestinese all&#8217;ONU. Dice chiaramente che &#232; una perdita di tempo, dato che lo scopo autentico &#232; la distruzione dello Stato d&#8217;Israele. Dunque, meglio investire in terroristi e missili. Abu Mazen possiamo invece definirlo un nemico esitante: gli americani (in particolare Obama) sono contrari alla dichiarazione unilaterale palestinese, gli europei tentano di evitare un gesto che rifiuta la trattativa, indispensabile premessa di pace, e che sar&#224; invece un tornado nel mondo arabo. Abu Mazen la sta facendo grossa, si sa che &#232; confuso, ma per ora procede.&nbsp; [...]</p><p></p><p><font size="3"><b>Erdogan makes up his own &#8220;Arab spring&#8221;</b></font></p>

<p>At this moment, Israel&#8217;s best friend seems to be Hamas: the 
Palestinian terrorist group is against the unilateral declaration of a 
Palestinian State to be discussed at the UN general Assembly soon. It 
openly says it is a waste of time since its real aim is the destruction 
of the Sate of Israel. So, for Hamas it is sincerely better to invest on
 terrorists and missiles, and they affirm that. On the other side, Abu 
Mazen can be defined as a hesitant enemy: the Americans are against the 
unilateral declaration of the Palestinians, while the Europeans try to 
avoid the rejection of the principle of negotiations. They know that a 
unilateral declaration will not bring to any peace and will be instead a
 tornado in the Arab world. But even in his confusion, Abu Mazen is 
going on straight fro a victory at the UN. [...]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2687&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2687&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'audizione del Ministro Frattini oggi sul processo di pace in Medio Oriente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2686&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Le Commissioni riunite Affari esteri e comunitari&nbsp;di Camera e Senato 
hanno svolto l'audizione del Ministro degli Affari esteri, Franco 
Frattini, sui recenti sviluppi del processo di pace in Medio Oriente. <br><br>
Al minuto 15:25 puoi rivedere l'intervento dell'On. Fiamma Nirenstein. <br>
<a style="font-weight: bold;" href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=4484&amp;IdIntervento=2342">WebTv Camera dei Deputati </a><br><br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2686&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2686&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;L'Italia ha avuto un ruolo importante nella missione ICJP negli USA&quot; </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2683&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2683&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/NY Sept 2011 032.JPG" alt="&quot;L'Italia ha avuto un ruolo importante nella missione ICJP negli USA&quot; " title="&quot;L'Italia ha avuto un ruolo importante nella missione ICJP negli USA&quot; " border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong><em>L'Occidentale,</em> 13/9/2011<br>intervista all'On. Fiamma Nirenstein, di Alma Pantaleo<br></strong><br>Si &#232; conclusa gioved&#236; scorso la tre giorni di missione negli Stati Uniti del direttivo dell'International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP), organizzazione che riunisce oltre 300 parlamentari ebrei da tutto il mondo, durante i quali la delegazione composta da 11 parlamentari, di diverso orientamento politico, provenienti da Canada, USA, Brasile, Australia, Italia, Costa Rica, Belgio, Ungheria, Inghilterra, Israele&nbsp;ha tenuto una serie di incontri all'ONU e al Congresso Americano in vista dell'imminente presentazione il 20 settembre, all'Assemblea Generale, di una risoluzione per il riconoscimento unilaterale dello Stato Palestinese. Abbiamo chiesto all&#8217;On. Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, che presiede l&#8217;ICJP, qual &#232; stato l&#8217;esito di questo importante summit. [...]<br><br><br><i><b>*Nella foto: i componenti del Direttivo ICJP al Congresso Americano, dove sono stati ricevuti da 11 parlamentari americani ebrei e hanno tenuto un incontro con l'Ambasciatore Israeliano negli USA, Michael Oren</b></i><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2683&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2683&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Erdogan apre il tour dell&#8217;odio contro Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2682&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong><em>Il Giornale</em>, 13 settembre 2011<br><br></strong>Piazza Tahrir, che magnifica preda per Tayyip Erdogan, e a un prezzo cos&#236; basso, l&#8217;odio contro Israele: dai tempi dell&#8217;impero ottomano la Turchia non si presentava sul proscenio come potenza islamica internazionale e ora dall&#8217;Egitto parte un suo tour di saluto alle primavere arabe, Egitto, Tunisia, Libia. Erdogan, e come no, ha gi&#224; annunciato che il suo discorso al Cairo sar&#224; incentrato sulla laicit&#224; e la democrazia. Ma noi sappiamo perch&#233; lo si deduce da tutte le carte, che il sottinteso &#232; il cemento che finora ha legato Erdogan ai suoi amici e ex amici Siria e Iran. [...]<br><br><font size="3"><b>Erdogan opens his hate tour against Israel</b></font><br>
<br>
<b>Il Giornale, September 13, 2011</b><br>
<br>
Tahrir Square, what a 
wonderful prey for Tayyip Erdogan and at such low price, the hatred 
against Israel: Turkey has not come to the stage as an international 
Islamic power since the time of the Ottoman Empire and now he chooses 
Egypt to start his tour to salute the Arab spring, moving then to 
Tunisia and Libya. Erdogan has indeed already announced that his 
speech in Cairo will focus on secularism and democracy. But we know that
 this is a lie: the cement that has so far connected Erdogan to his 
friends and former friends Syria and Iran is the hate against Israel. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2682&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2682&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Osama &#232; stato eliminato ma la sua follia deve farci ancora paura</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2681&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 10 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 11 settembre 2011</b><br>
<br>
<font size="3"><b>Al Qaida sopravvive al suo leader e si ramifica. E la nuova "primavera araba" &#232; un pericolo a cui non siamo preparati</b></font><br>
<br>
Non c'&#232; chi non sappia dove si trovava quando le Twin Towers furono 
colpite. Io ero a Gerusalemme, appena tornata da Durban; avevo gi&#224; 
visto, scritto sul muro, quello che sarebbe accaduto. So esattamente 
dove mi trovato subito prima e durante l'attacco. Al centro dell'odio. A
 Durban, la conferenza dell'ONU sul razzismo che avevo coperto, si era 
senza vergogna trasformata in una conferenza razzista contro ebrei e 
americani. L'odio antioccidentale era al picco: Mughabe, Fidel Castro, 
Arafat, applauditi a scena aperta, predicavano la nuova religione 
globale delle sale del Centro Congressi e dello Stadio dove erano 
riunite le ONG: i giovani rincorrevano quelli identificati come ebrei e 
americani, maledicevano l'occidente, schiavista, oppressore, 
imperialista. L'Occidente doveva pagare. Le marce si svolgevano sotto 
manifesti e striscioni che ritraevano Bin Laden, che certo anche allora 
non era uno sconosciuto. Al Qaida aveva gi&#224; compiuto, nel '93, l'attacco
 del World Trade Center, poi la Somalia, quindi Ryiad, nel '96 l'attacco
 alle Khobar Towers che uccise 19 americani, nel '98 le ambasciate USA 
in Kenia e Tanzania, 224 morti, nel 2000 la nave Cole&#8230;. Israele intanto 
esplodeva ovunque, era la festa delle cinture suicide. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2681&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2681&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Grande successo per missione ICJP negli USA per il processo di pace, contro l'unilateralismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2680&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2680&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Cena da Lauder.JPG" alt="Grande successo per missione ICJP negli USA per il processo di pace, contro l'unilateralismo" title="Grande successo per missione ICJP negli USA per il processo di pace, contro l'unilateralismo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><em>Washington DC, 9 settembre 2011 - </em>Si &#232; conclusa ieri sera la missione negli Stati Uniti del direttivo dell'International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP), organizzazione che riunisce oltre 300 parlamentari ebrei da tutto il mondo, presieduta dall'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati. La delegazione guidata dall'On. Nirenstein e composta da 11 parlamentari, di diverso orientamento politico, provenienti da Canada, USA, Brasile, Australia, Italia, Costa Rica, Belgio, Ungheria, Inghilterra, ha tenuto dal 6 all'8 settembre una serie di incontri all'ONU e al Congresso Americano in vista dell'imminente presentazione, all'Assemblea Generale, di una risoluzione per il riconoscimento unilaterale dello Stato Palestinese. [...]<br><br><p><font size="4"><b>Great success for ICJP mission in the USA on&nbsp; Palestinian unilateralism</b></font></p>
<p><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Washington DC, September 9, 2011 - </span>The&nbsp; International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) just ended 
its U.S. mission in&nbsp; view&nbsp; of&nbsp; the&nbsp; imminent&nbsp; submission&nbsp; to&nbsp; the&nbsp; 
General Assembly&nbsp; of&nbsp; a&nbsp; resolution&nbsp; for&nbsp; the&nbsp; unilateral&nbsp; recognition&nbsp; 
of&nbsp; the&nbsp; Palestinian State. The&nbsp; ICJP&nbsp; is&nbsp; an&nbsp; organization&nbsp; gathering 
more&nbsp; than&nbsp; 300&nbsp; Jewish&nbsp; parliamentarians&nbsp; from&nbsp; all&nbsp; over&nbsp; the&nbsp; world,&nbsp;
 chaired&nbsp; by Fiamma&nbsp; Nirenstein&nbsp; (Pdl), vice president of the Foreign 
Affairs Committee of the Italian Chamber of Deputies. The delegation was led by Nirenstein and formed by members of&nbsp; 
parliament&nbsp; from&nbsp; different&nbsp; political&nbsp; parties&nbsp; coming&nbsp; from&nbsp; Canada,&nbsp; 
the USA, Brasil, Australia, Italy, Israel, Costa&nbsp; Rica, Belgium, Hungary
 and Great Britain. [...]</p><p><i><b>* </b></i><i><b>In the photo: the ICJP Steering Committee together with Ronald Lauder, President of the World Jewish Congress</b></i></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2680&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2680&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2679&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:</STRONG></P>
<P>Egitto: sono sempre pi&#249; evidenti le luci e le ombre della Primavera Araba. Prova ne &#232; l&#8217;intenzione di richiedere la revisione del trattato di pace tra Egitto ed Israele nel senso di una maggiore presenza delle forze armate egiziane nel Sinai.</P>
<P>Turchia: &#232; stato pubblicato il rapporto ONU della Commissione Palmer &#8211; commissione presieduta dall&#8217;ex primo ministro neozelandese in cui erano presenti in maniera paritetica rappresentanti di Israele e della Turchia &#8211; sulla vicenda della flottiglia 2010. Il rapporto addossa delle colpe ad Ankara e rimprovera l&#8217;eccessiva reazione dell&#8217;esercito israeliano, ma non nega il diritto di difesa di Israele. Da ci&#242; si desume che Israele non debba scusarsi ma continuare a esprimere il suo convinto rincrescimento. E&#8217; del tutto inopportuna la reazione della Turchia che continua a pretendere scuse ufficiali e minaccia di troncare i rapporti diplomatici tra Turchia e Israele.</P>
<P>Siria: l&#8217;accerchiamento internazionale per il violento e sanguinoso governo di Bashar al-Asad &#232; stato evidenziato dall&#8217;atteggiamento dell&#8217;Iran che seppur in maniera ancora cauta ma nuova si &#232; espresso per una risoluzione pacifica del conflitto siriano.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2679&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>In difesa del processo di pace: l&#8217;On. Fiamma Nirenstein negli USA alla guida della delegazione ICJP</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2678&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 4 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dal 6 all&#8217;8 settembre, l&#8217;On. Fiamma Nirenstein, nella sua qualit&#224; di Presidente dell&#8217;International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP), sar&#224; negli Stati Uniti per guidare la delegazione internazionale dell&#8217;ICJP che - in vista della votazione, il prossimo 20 settembre all'Assemblea Generale ONU, della risoluzione per il riconoscimento unilaterale dello Stato Palestinese &#8211; sar&#224; ricevuta alle Nazioni Unite e al Congresso Americano. Della delegazione fanno parte i membri del direttivo dell&#8217;ICJP provenienti da Australia, Belgio, Brasile, Canada, Costa Rica, Inghilterra, Stati Uniti, Ungheria.
<P>I lavori saranno aperti con un incontro tra i membri dell&#8217;ICJP e le rappresentanze diplomatiche all&#8217;ONU dei paesi europei. La delegazione sar&#224; ospitata da Ronald Lauder, presidente del World Jewish Congress. </P>
<P>La ragione del viaggio a New York e Washington &#232; la situazione estremamente drammatica in cui si verrebbe a trovare il processo di pace nel caso in cui l&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU dovesse votare la richiesta dei palestinesi che vanga riconosciuto uno Stato palestinese a prescindere da qualsiasi trattativa e da qualsiasi accordo con Israele. Il principio della trattativa &#232; in generale la base di tutta la legalit&#224; internazionale ed esso verrebbe distrutto da questo precedente. Inoltre tutti i precedenti accordi tra israeliani e palestinesi e tutte le precedenti risoluzioni dell&#8217;ONU in proposito sarebbero cancellati. Tale situazione creerebbe un&#8217;estrema eccitazione nel mondo arabo tale da avere un carattere destabilizzante per tutta l&#8217;area. Per evitarlo provenendo dai quattro angoli del mondo i parlamentari dell&#8217;ICJP sono giunti negli Stati Uniti e si recheranno alle Nazioni Unite e al Congresso Americano guidati dall&#8217;On. Fiamma Nirenstein.</P>
<P>La delegazione presenter&#224; la propria missione mercoled&#236; 7 settembre nel corso di una conferenza stampa presso le Nazioni Unite. Il titolo della conferenza stampa &#232;: &#8220;ICJP supports peace negotiations and rejects Palestinian Unilateral demands as fatal Blow to Peace&#8221;. </P>
<P>L'ICJP &#232; un'organizzazione fondata nel 1992 che riunisce i parlamentari ebrei di tutto il mondo. Dall'ultimo congresso, tenutosi nel giugno scorso a Gerusalemme, l&#8217;On. Fiamma Nirenstein ne &#232; la presidente.<BR><BR><EM>Roma, 5 settembre 2011</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2678&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>I &#171;bulli&#187; sono i turchi che attaccano Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2677&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 3 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong><em>Il Giornale</em>, 4 settembre 2011<br><br></strong>La Turchia caccia l&#8217;ambasciatore di Israele, annuncia che porter&#224; il Paese alla corte dell&#8217;Aja e che far&#224; scortare le prossime navi dirette a Gaza contro &#171;il bullo&#187; del Mediterraneo. La Turchia ha dei sostenitori: Hamas e la Jihad Islamica hanno dichiarato che ha fatto benissimo, e che il rapporto Palmer, le 150 pagine stilate della commissione Onu per giudicare le responsabilit&#224; nello scontro della Flotilla il 31 maggio del 2010, sono frutto di un complotto sionista. [...]<br><br><strong><font size="3">The &#8220;bullies&#8221; are the Turks that attack Israel</font></strong><p><strong><em>Il Giornale</em>, September 4, 2011</strong></p>Turkey ousts the ambassador from Israel, it states that it will take the country to the Hague court and that it will escort the next ships bound to Gaza against the &#8220;bully&#8221; of the Mediterranean. Turkey has some supporters: Hamas and the Islamic jihad have publicly voiced their support and that the Palmer report &#8211; the 150 pages drafted by the UN commission to judge the responsibilities in the Flotilla clashes on May 31 2010 - is the result of a Sionist plot. Actually Turkey is staging an ideological charade using the charges against Israel to strengthen its new political approach to power. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2677&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Chi tocca la parola &quot;Shoah&quot; attacca Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2676&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 2 Sep 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong><em>Il Giornale</em>, 3 settembre 2011</strong><br><br>Se qualcuno giocherella con la Shoah, questo fa Ahmadinejad contento. Fa contento anche Nasrallah capo degli Hezbollah, fa contenta Hamas, fa contenta la jihad islamica e Al Qaeda, fa felice i neonazisti e tutti quelli che vanno a disegnare svastiche nei cimiteri ebraici. Decidere come ha fatto la Francia che la parola &#171;Shoah&#187; non si pu&#242; pi&#249; usare nei libri di testo, sparare errori storici sul numero dei prigionieri tedeschi uccisi per compararlo ai sei milioni di ebrei sterminati, come ha fatto G&#252;nter Grass, sono giuochi da salotto che oltre a essere cretini, dato che la storia della Shoah &#232; un masso inamovibile e un testo trasparente per la coscienza e la conoscenza di chi ce l&#8217;ha, hanno ormai un significato politico evidente. Giocare con la Shoah, annettersi in un modo o nell&#8217;altro all&#8217;ormai grande vecchio carrozzone della sua negazione, &#232; la maggiore arma oggi in uso per distruggere gli ebrei e Israele. Insomma, &#232; un&#8217;arma antisemita. [...]<br><br><p><font size="3"><strong>Those who touch the word &#8220;Shoah&#8221; attack Israel <br></strong></font></p><p><strong><em>Il Giornale</em>, September&nbsp;3, 2011</strong></p>Playing
 with the word Shoah will make Ahmadinejad happy. This pleases 
Nasrallah, the head of the Hezbollah, Hamas, the Islamic jihad and Al 
Qaeda. It makes neo-Nazis happy and all those who draw svastikas om 
Jewish cemetries. Blatantly reporting historical errors in text books on
 the number of German prisoners killed to compare it to the six million 
Jews exterminated, as did G&#252;nter Grass, is a parlour game that is first 
of all stupid. In fact, the Shoah is an unmovable rock and a transparent
 text for the conscience and the knowledge of those who are aware of it.
 But it also has an evident political meaning. Playing with the Shoah, 
jumping in a way or another on the old bandwagon of its denial, is the 
most frequently used weapon to destroy Israel and the Jews. In sum, it 
is an anti-Semitic weapon. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2676&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2676&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Cortina InConTra 2011 - 11 settembre. Dieci anni dopo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2675&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cosa rimane di quel giorno che, dimostrando la vulnerabilit&#224; degli Stati Uniti, ha cambiato il mondo? L&#8217;attacco alle Twin Towers ha spinto l&#8217;Occidente a intervenire per stanare le centrali del terrorismo mondiale, con gli interventi in Iraq e Afghanistan. Ora che Osama Bin Laden &#232; stato ucciso, si pu&#242; dire che la lotta al terrorismo islamico sia vinta? Possiamo sentirci sicuri? E il Mullah Omar che ruolo recita? E ancora, &#232; giusto ipotizzare il ritiro delle truppe Nato dall&#8217;Afghanistan?<BR><BR>Riascolta il dibattito di Cortina InConTra del 26 Agosto tra <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, giornalista scrittrice e Vice Presidente della Commissione Esteri della Camara dei Deputati,&nbsp;<STRONG>Antonio Capranica</STRONG>, giornalista e corrispondente Rai da Londra,&nbsp;<STRONG>Letizia Leviti</STRONG>, giornalista e inviata di Sky Tg24, <STRONG>Enrico Cisnetto</STRONG>, giornalista e&nbsp;ideatore di "Cortina InConTra", <STRONG>Carlo Jean</STRONG>, epserto dtrategia militare e geopolitica, <STRONG>Andrea Angeli</STRONG>, gi&#224; portavoce Onu in Afghanistan, <STRONG>Monica Maggioni</STRONG>, conduttrice Speciale Tg1 Rai.<BR><BR><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/333729/cortina-incontra-2011-11-settembre-dieci-anni-dopo"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/333729/cortina-incontra-2011-11-settembre-dieci-anni-dopo</STRONG></A>&nbsp;</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2675&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2675&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Cortina InConTra 2011 - Perch&#232; resiste il pregiudizio antisemita</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2674&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 23 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">A pi&#249; di sessant&#8217;anni dalla tragedia della Shoah, molti temono che l&#8217;antisemitismo non sia stato sconfitto, anzi che sia fondata la preoccupazione per una pericolosa recrudescenza di questo odioso fenomeno. Perch&#233; un conto &#232; criticarne la politica, altro &#232; nascondersi dietro l&#8217;antisionismo e la bandiera del pacifismo per condannare aprioristicamente Israele. Finendo per scadere nei peggiori luoghi comuni. <BR><BR>Riascolta il dibattito di Cortina InConTra del 24 Agosto tra <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, giornalista scrittrice e Vice Presidente della Commissione Esteri della Camara dei Deputati, <STRONG>Gideon Meir</STRONG>, ambasciatore Israele in Italia, <STRONG>Pierluigi Battista</STRONG>, editorialista del Corriere della Sera, autore de &#8220;Lettera a un amico antisionista&#8221; (Rizzoli), <STRONG>Luigi Compagna</STRONG>, parlamentare Pdl, autore de &#8220;Theodor Herzi. Il Mazzini d&#8217;Israele&#8221; (Rubbettino)<BR><BR><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/333725/cortina-incontra-2011-perche-resiste-il-pregiudizio-antisemita"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/333725/cortina-incontra-2011-perche-resiste-il-pregiudizio-antisemita</STRONG></A></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2674&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2674&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Le congratulazioni a Fiamma di Benjamin Netanyahu per l'elezione a presidente dell'ICJP </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2672&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 22 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><i>July 26, 2011 </i><br></p><p>Dear Fiamma,<br>  <br>Congratulations on being unanimously elected to lead the International Council of Jewish Parliamentarians from around the world. I cannot think of anyone more deserving of this honor nor can I think of anyone more capable of using it to advance our common values.<br>  <br>For many years, you have been a powerful voice of moral clarity on behalf of freedom and human rights, as well as a passionate champion of a secure Jewish state. Time after time, you have been at the frontlines defending Israel against the unrelenting assault on its legitimacy.<br>  <br>The Jewish people are fortunate that you have been for a position of leadership at such a critical time for the future of our people and our common civilization. I wish you much success in your new role and look forward to seeing you again soon.<br>  <br>Sincerely,<br>Benjamin Netanyahu<br>Prime Minister, Israel</p><strong>Segue il testo in italiano [...]</strong></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2672&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2672&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Se guerra e martirio contagiano pure gli arabi moderati</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2671&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 20 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 21 agosto 2011</b><br>
<br>
Se l&#8217;attacco terroristico di Eilat tragicamente conferma il fatto che 
ormai dall&#8217;Egitto postrivoluzionario spirano pesanti minacce di guerra; 
se pensare che un commando terrorista variegato per missili, cinture 
suicide e kalashnikov, ma compatto nella determinazione di uccidere chi 
capita rappesenti l&#8217;orrore impersonificato per la sua fame di uccidere 
passanti innocenti&#8230; non abbiamo visto ancora niente. Sono gli eventi del
 giorno dopo che ci svelano lo scenario delle prossime puntate, e ci 
dicono purtroppo che il peggio deve ancora venire. Invece di lanciare ai
 palestinesi di Hamas e altre organizzazioni terroriste una condanna che
 suoni come un invito alla pace, pressocch&#233; tutto il mondo arabo li 
esalta. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2671&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2671&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ecco il frutto velenoso della primavera araba: il terrore viene dall'Egitto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2670&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 19 agosto 2011</b><br>
<br>
La primavera araba &#232; arrivata con un mare di sangue in Israele. Ehud 
Barak, il ministro della difesa israeliano, senza esitazioni ha gettato 
tutta la responsabilit&#224; su Hamas e ha subito bombardato un obiettivo 
specifico, forse una casamatta, di Rafiah: Hamas, ha detto, ha scelto la
 strada del Sinai, ma tutta la preparazione si &#232; svolta, come quella di 
mille altri attentati, dentro la Striscia. Hamas naturalmente ha detto 
che non c&#8217;entra, ma uno dei leader Ahmad Yussuf&nbsp; ha detto che Hamas 
approva. <br>
Se si guarda la carta geografica si capisce al volo che cosa abbia 
inteso Barak: Hamas ha aggirato l&#8217;ostacolo del confine con Israele 
utilizzando la strada egiziana apertasi di bel nuovo con la rivoluzione,
 sia che l&#8217;Egitto abbia responsabilit&#224; di incuria o peggio, sia che il 
suo terreno sia stato solo la strada prescelta subdolamente per colpire 
Israele con un attentato plurimo, complicato, fatto apposto per 
dimostrare la determinazione e l&#8217;accanimento nell&#8217; uccidere la gente di 
Israele, un soldato e sei civili, come sempre, sia con i&nbsp; missili che 
con una cintura esplosiva ritrovata sul corpo di uno dei morti. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2670&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2670&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Italian deputies oppose UN recognition of Palestinian State</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2669&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 10 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>By BENJAMIN WEINTHAL<BR><BR><EM><A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=233326">Jerusalem Post</A></EM>, August 11, 2011<BR><BR></STRONG><I>Italy plans <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2667">to present letter</A></STRONG> to world body and US Congress rejecting the Palestinian Authority&#8217;s attempt to circumvent the peace process.</I><BR><BR>BERLIN &#8211; Italian deputy Fiamma Nirenstein told The Jerusalem Post on Wednesday that over 150 of her fellow parliamentarians signed a document rejecting the Palestinian Authority&#8217;s attempt to circumvent the peace process and convince UN member states to recognize an independent Palestinian state.<BR><BR>Nirenstein said the content of the Italian document is &#8220;easy to understand&#8221; because the imposition of a unilateral declaration to create a Palestinian state will &#8220;cancel all treaties and the peace process&#8221; between Israelis and the Palestinians.&nbsp;[...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2669&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2669&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&#171;Troppa repressione&#187; Il paradosso dell&#8217;Iran che bacchetta Londra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2668&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 10 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale,</I> 11 agosto 2011<BR><BR></B>Non &#232; solo ridicolo, purtroppo ce la racconta anche molto bene su quel che succede ora nel mondo. In una presa di posizione ufficiale il governo iraniano ha chiesto al governo inglese di comportarsi con &#8220;moderazione&#8221;, nei confronti dei dimostranti che stanno saccheggiando e vandalizzando le strade di Londra. Cio&#232;, il governo che ha fatto a pezzi con botte, esecuzioni di strada, detenzioni, torture, un&#8217;opposizione legittimamente scesa in piazza per contestare le elezioni in cui Ahmadinejad ha ripreso il potere di uno stato teocratico e dittatoriale, in cui si lapidano le donne e si impiccano gli omosessuali, si preoccupa dei diritti delle folle che contestano a suon di incendi e vetrine frantumate, violenze fisiche lo stato democratico e liberale del signor Cameron. [...] </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2668&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2668&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Oltre 150 parlamentari per la ripresa dei negoziati di pace, contro l&#8217;unilateralismo palestinese all&#8217;ONU</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2666&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Sono oltre 150 i parlamentari italiani appartenenti a tutti i partiti politici che hanno firmato, su invito dell&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, un documento che chiede a tutto il consesso internazionale, all&#8217;ONU e ai Paesi Europei, di non procedere alla dichiarazione unilaterale di uno Stato Palestinese.<BR><BR>La lettera, promossa dal direttivo dell&#8217;associazione - i deputati Enrico Pianetta (Pdl), Fiamma Nirenstein (Pdl), Gianni Vernetti (Api) e la senatrice Rossana Boldi (Lega Nord) - invita a una pi&#249; rapida ripresa dei colloqui di pace fra le due leadership, israeliana e palestinese, cos&#236; da arrivare a una pace stipulata di comune accordo. Ogni unilateralismo, dice il documento dei parlamentari, viola la legalit&#224; internazionale e mette in discussione il principio della trattativa tra i popoli. Il preambolo stesso dello statuto delle Nazioni Unite afferma che l'Onu si impegna a &#8220;creare le condizioni in cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati (&#8230;) possano essere mantenuti&#8221;. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>150 Italian MPs against Palestinian unilateralism at the UN, for resumption of negotiations<BR></FONT><BR></STRONG>Over 150 Italian MPs from all the political parties signed a document calling on the international community to oppose the resolution for a unilateral declaration of a Palestinian State to be presented at the United Nations General Assembly in September 2011.<BR>The same letter has been presented in several States worldwide by the International Council of Jewish Parliamentarians, chaired by Italian MP Fiamma Nirenstein. <BR>The document, launched in Italy by the board of the Italy-Israel Parliamentary Friendship Association &#8211; MPs Enrico Pianetta (Pdl), Fiamma Nirenstein (Pdl), Gianni Vernetti (Api) and Rossana Boldi (Lega Nord) &#8211; calls for a rapid resumption of negotiations between the Israeli and Palestinian leaderships, aimed at reaching a peace based on mutual agreement. &#8220;Unilateralism&#8221;, the document asserts, &#8220;violates international legality and harms the value of treaties among people&#8221;. The preamble of the UN Charter itself states that the UN is determined &#8220;to establish conditions under which justice and respect for the obligations arising from treaties (&#8230; ) can be maintained&#8221;. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2666&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2666&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2665&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 7 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/333734/due-sguardi-sul-medioriente">&nbsp;</a><strong><u><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/333734/due-sguardi-sul-medioriente">RIASCOLTA:</a> <br><br><br><br></u></strong><em><strong>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa 
settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi 
argomenti:</strong></em><br><br>Israele: continuano le manifestazioni di
 protesta a carattere sociale, che negli ultimi giorni hanno portato in 
piazza 350 mila persone. Sono caratterizzate da una forte presenza 
giovanile e organizzate in modo del tutto spontaneo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2665&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2665&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Il crac annunciato della citt&#224; multietnica</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2664&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 agosto 2011<BR><BR></STRONG>Persino Oxford Circus, dove non c&#8217;&#232; chi non abbia messo piede entusiasta dopo uno shopping in Oxford Street e un'estenuante camminata nel West End,&nbsp;&#232; stata ieri lambita dagli scontri di Londra. Le bande si organizzano, saccheggiano e distruggono, da Tottenham e Einfield cominciano a bruciare e a vandalizzare a Edmonton, a Brixton, a Waltham Forest, nel centro, al supermercatino Tesco a Ponders End. I politici e i commentatori studiano le cause, la sinistra all&#8217;opposizione attacca il governo conservatore con i suoi tagli che poi, a un rapido calcolo, si scopre non esserci stati. Le accuse sulle condizioni di vita, sulla miseria e sulla criminalit&#224; del quartiere nero piovono a raffica, ma dal 1985, epoca di altri gravissimi scontri, la disoccupazione &#232; dimezzata; inoltre, da 875 rapine l&#8217;anno si &#232; passati a 30. La polizia, che al tempo degli scontri dell&#8217;85 parlava pubblicamente dei neri come di scimmie, bench&#233; abbia 35 uomini feriti, non si &#232; lasciata andare nemmeno a una parola di troppo. Da allora conta 3000 ufficiali di etnie diverse da quella british e bianca. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2664&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Paradosso all&#8217;Onu: la Corea del Nord presiede il disarmo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2663&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 6 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 7 agosto 2011</b><br>
<br>
Manca solo che l&#8217;Onu metta un gatto a presiedere la commissione per la 
difesa dei topi. Pi&#249; o meno suona nello stesso modo la terza sessione 
del 2011 della Conferenza dell&#8217;Onu per il disarmo, dato che &#232; presieduta
 in queste settimane dalla Corea del Nord. Ban Ki Moon ha definito la 
conferenza come &#171;l&#8217;indiscutibile sede di tutti gli sforzi internazionali
 per il controllo delle armi&#187;. Dunque, la Corea del Nord dovrebbe 
occupare la sedia presidenziale contro se stessa, la sua politica 
atomica, missilistica, comunista, anticapitalista, antimperialista. E 
sempre pronta a fornire armi ad altre dittature come la Siria, in questo
 a braccetto con l&#8217;Iran, che aiuta nella corsa nucleare. La Corea del 
Nord &#232; anche un paese totalitario che fa uso sistematico di mezzi di 
repressione fra cui atroci campi di concentramento. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2663&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2663&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2660&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 31 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><U>RIASCOLTA:&nbsp;<BR></U></STRONG><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/333338?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><EM>Nella rubrica "Due sguardi sul Medio Oriente" di questa settimana Massimo Bordin e Fiamma Nirenstein affrontano questi argomenti:<BR><BR></EM></STRONG>La situazione socio-politica israeliana: nonostante lo sviluppo economico, &#232; sempre pi&#249; forte la protesta dei giovani che vogliono una casa.</P>
<P>La situazione siriana: il veto di Russia e Cina al Consiglio di Sicurezza pesa sulla capacit&#224; delle istituzioni internazionali di esprimersi con forza contro il regime di Bashar Al-Assad.</P>
<P>I rapporti tra il governo turco e i militari: di nuovo poco sereni a causa di una nuova ondata di arresti di generali.</P>
<P>La&nbsp;democrazia marocchina: la donna &#232; pi&#249; libera che nel resto del mondo arabo.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2660&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2660&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Multiculturali per forza? Minaccia alla democrazia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2659&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 2 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 agosto 2011<BR><BR></STRONG>Un giorno a New York vidi un padre e un figlio neri ancora in abiti africani intenti a mangiare un gelato al tavolino di un bar. La loro amorosa comune gioia era palpabile. I loro profili si specchiavano in un comune progetto: America. La loro integrazione era palpabile come la soddisfazione di essere a New York. Erano gi&#224; americani nonostante gli abiti. Qui sta il punto.<BR><BR>Caro Manconi, che sul Foglio riapri la discussione sul multiculturalismo attaccando una &#8220;sindrome Nirenstein&#8221; che creerebbe un falso giudizio sottraendo questa realt&#224; al mondo dell&#8217;ineluttabile e affidandolo a quello di un&#8217; ideologia attribuibile a &#8220;buonisti&#8221; tipo Don Ciotti o &#8220;l&#8217;internazionale socialista&#8221;, non &#232; cos&#236;. Il multiculturalismo, &#232; vero, &#232; &#8220;un movimento umano, un fenomeno economico, un processo demografico, una dinamica dei gruppi..&#8221; . C&#8217;&#232;. Ineluttabile, lo &#232;.&nbsp; [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2659&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2659&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La coscienza nera della Nazioni Unite paralizzate dai veti</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2658&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 1 Aug 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM></EM></STRONG><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 2 agosto 2011<BR><BR></STRONG>Forse Bashar Assad ha intenzione di far fuori tutti i siriani e restare da solo a governare un Paese vuoto. E forse glielo lasceremo fare, data l&#8217;incertezza con cui tutto il mondo si gratta la testa mentre l&#8217;esercito fa le pulizie con i tank, i mitra, le bande che terrorizzano e uccidono chiunque si affacci per le strade. Ieri &#232; stata la quarta volta del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU dall&#8217;inizio della rivolta, se non ne dimentichiamo qualcuna. [...]<BR><BR><FONT size=3><STRONG>The UN Bad conscience: paralysed by vetoes</STRONG></FONT><BR><BR><STRONG><EM>Il Giornale, </EM>August 2nd, 2011<BR><BR></STRONG>Maybe Bashar Assad intends to kill all Syrians and to rule over an empty Country. And maybe they will let him do so, given the paralysis that characterizes the international attitude toward the cleansing actions of tanks, guns, bands that terrorise and kill anyone who steps into the street.&nbsp; [...]<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2658&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU discuter&#224; della situazione in Siria</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2657&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 31 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P><P>&#8220;La strage perpetrata ieri dalle forze di sicurezza di Assad, uccidendo oltre 130 persone che si aggiungono alle altre circa 2000 vittime dall'inizio delle rivolte, conferma l'insopportabile volont&#224; di repressione del regime siriano. E' paradossale e beffardo che questa ultima strage abbia avuto luogo a Hama, la citt&#224; in cui nel 1982 il padre di Bashar Assad, Hafez, massacr&#242; oltre 20,000 persone. Bene ha fatto il Ministro Frattini a reagire richiedendo una riunione d&#8217;urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sulla scia dell'Italia si &#232; mobilitata anche la Germania e il capo della diplomazia UE, Catherine Ashton, auspicando una posizione comune europea, che sembra delinearsi sulla strada della condanna del regime siriano. Condanna fortemente voluta anche dal parlamento italiano che mercoled&#236; scorso ha approvato all&#8217;unanimit&#224; una mozione, di cui sono prima firmataria, che impegna fra l'altro il nostro governo ad agire in sede ONU affinch&#233; il Consiglio di Sicurezza si pronunci sulla crisi e prenda finalmente una posizione netta in difesa della popolazione siriana&#8221;.</P><P><EM>Roma, 1 agosto 2011&nbsp;</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2657&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>La Turchia minaccia ma &#232; senza generali</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2656&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 30 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Inizia oggi la nuova rubrica di Fiamma Nirenstein su Il Giornale: "Fuoco e Fiamma"<BR><BR>Il Giornale</EM>, 31 luglio 2011<BR></STRONG><BR>La Turchia dardeggia il suo terribile broncio: adesso, dopo Israele, c&#8217;&#232; un altro Paese, l&#8217;Armenia che deve, e subito, porgere le sue scuse a Tayyip Erdogan, il primo ministro del Paese che dal pi&#249; laico dei paesi islamici sta diventando il pi&#249; intensamente islamico dei paesi laici. Non lo distrae dal cipiglio il fatto che tutti i suoi generali, compreso il capo di Stato Maggiore Isik Kosaner, si siano appena dimessi per protestare contro l&#8217;incredibile, lunga detenzione di 250 alti gradi militari per un supposto complotto contro il potere dell&#8217;AK, il partito di Erdogan al potere dal 2003. Erdogan annuncia tranquillo che il consiglio militare supremo si incontrer&#224; luned&#236; per conferire nuovi incarichi militari. E&#8217; dubbio che rappresenteranno la solita buona vecchia garanzia democratica [...]</P><FONT size=3>
<P><FONT size=3><STRONG>Turkey keeps on threating, but lacks of generals<BR><BR></STRONG><FONT size=2></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, July 31, 2011<BR></STRONG><EM>&nbsp;<BR></EM>Turkey is again very angry: after Israel, there is now another State, Armenia, which must apologize immediately to Tayyip Erdogan, the Prime Minister of the Country which used to be the most secular among the Islamic States, and turned to be the most Islamic of secular Countries.&nbsp;</FONT></FONT></FONT>[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2656&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Jpost: &quot;Italian parliament urges increasing pressure on Syria&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2653&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 28 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><I><B>By BENJAMIN WEINTHAL, <A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=231532">JERUSALEM POST</A>, 29 July, 2011, pag. 8<BR></B></I><BR><I>Resolution cites Assad payments to protesters to storm Israel&#8217;s border; "Only policy of sanction, condemnation" can halt human rights violation.</I><BR><BR>BERLIN &#8211; Lawmakers in Italy&#8217;s Chamber of Deputies unanimously passed a resolution on Wednesday calling for the international community to ratchet up its pressure on Syrian President Bashar Assad to end his government&#8217;s repression of democracy activists, as well as Iran&#8217;s and Hezbollah&#8217;s influence in Syria.&#8232;&#8232;Fiamma Nirenstein, vice president of the chamber&#8217;s Foreign Affairs Committee, in an interview to The Jerusalem Post on Thursday, described the resolution as a trailblazing document and an &#8220;in depth examination of how Syria is one of the worst dangers in the Middle East.&#8221; [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2653&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il Parlamento approva all'unanimit&#224; la mozione sulla Siria</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2652&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><I>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</I><BR><BR>"Sono molto soddisfatta per l'approvazione unanime della mozione bipartisan, che ho presentato come prima firmataria, sulla repressione in corso in Siria, discussa oggi dall'Aula di Montecitorio. Questa mozione rappresenta anche il compimento dell&#8217;impegno preso insieme a numerosi colleghi parlamentari con Farid Ghadry, dissidente siriano, presidente del Reform Party of Syria, che avevamo ospitato a Montecitorio il mese scorso. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Italian Parliament passes unanimously a resolution on the Syrian crisis</FONT></STRONG>
<P><EM>Statement by Fiamma Nirenstein, Vice-president of the Committee on Foreign Affairs of the Italian Parliament</EM></P>
<P>&#8220;I express my greatest satisfaction for the unanimous approval, today in the Chamber of Deputies, of a bipartisan resolution on the ongoing crackdown in Syria, which I presented as first signatory. This resolution represent also the fulfilling of the commitment we took upon, with many colleagues, with Farid Ghadry, leader of the Reform Party of Syria, we hosted in the Parliament last month. [...]</P><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2652&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2652&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Se il multiculturalismo arriva al fallimento</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2650&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 25 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 26 luglio 2011<BR><BR></STRONG>Solo in Italia, Paese in cui tutto diventa un tentativo di dimostrare che c&#8217;&#232; nei dintorni&nbsp;qualcuno da disprezzare e mettere all&#8217;indice, qualcuno a cui sei superiore, un opportunista strumentalizzatore, un pecione, un cretino, un essere moralmente inferiore, la tragica vicenda di Oslo &#232; diventata terreno di insulti e di colpe. Io sono fra quei giornalisti, come quasi tutti quelli che hanno chiuso in orario normale, intorno alle nove, che, occupandosi da lunghi anni di terrorismo (fra i tanti, un mio pezzo fu usato il 12 settembre del 2001 dal Wall Street Journal per spiegare che cosa &#232;, in essenza, un terrorista), aveva stavolta potuto approfondire quasi solo la parte relativa all&#8217;autobomba di Oslo; e poco ancora sapeva dell&#8217;isola, della micidiale vicenda dei ragazzi uccisi, che ha poi molto chiarito il contesto. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2650&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2650&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'Europa segua l'Italia e non partecipi a Durban 3</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2649&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 24 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><em>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera </em></p><p>&#8220;La decisione dell'Italia di non prendere parte a Durban 3, ovvero alle celebrazioni del decennale dalla conferenza di Durban, che si terranno a New York in concomitanza con l'apertura dei lavori dell'Assemblea Generale dell'ONU il 22 settembre, mi riempie di soddisfazione. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, <strong><a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2011/07/20110722_DurbanFrattini.htm">nell'annunciare i motivi del ritiro italiano</a></strong>, ha chiarito che la piattaforma di Durban si &#232; trasformata da foro di dibattito e coordinamento dell'azione internazionale contro il razzismo, in una tribuna di accusa contro Israele. [...]<br></p><b><font size="3">Europe must go after Italy and pull out of Durban 3</font></b><br><br><i>Statement by Fiamma Nirenstein, Vice-president of the Committee on Foreign Affairs, Italian Chamber of Deputies</i><br><br>I&#8217;m
 very pleased by the Italian government decision to pull out of &#8220;Durban 
III&#8221;, the September 22nd UN initiative commemorating the 10th 
anniversary of the first Durban conference. Explaining the reasons for 
our withdrawal, the Italian Foreign Minister, Franco Frattini, pointed 
out that &#8220;the Durban Process has been transformed from a forum of debate
 and coordination of international action against racism, into a 
tribunal for accusations against Israel&#8221;. The paradox indeed is that 
Durban was promoting racism, particularly against Israel, rather than 
fighting it. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2649&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2649&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Oslo in guerra?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2647&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 22 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><B><I>Il Giornale</I>, 23 luglio 2011</B></DIV>
<DIV><BR></DIV>Molte piste, ma non tutte, portano ad un attacco da parte del terrorismo di stampo islamico. Nelle prossime ore si dovr&#224; verificare con attenzione quello che per ora &#232; un fondato sospetto. Ma se cos&#236; fosse, non ha nessuna importanza se sia stato a causa delle vignette su Maometto riprese anche in Norvegia nel 2006 dal giornale danese che primo le pubblic&#242; o a causa della presenza di un piccolo contingente in Afghanistan e uno ancora minore in Libia, che peraltro se ne andr&#224; il primo agosto; oppure perch&#233; Al Qaida si &#232; offesa per gli arresti domiciliari del mullah Krekar, sospettato di connivenza con Al Qaida... Non importa quali di queste ragioni venga addotta d alla prima rivendicazione di Ansar al Jihad al Alami per le decine di ragazzi morti al convegno sull&#8217;isola di Utoya o per l&#8217;orrida distruzione e le sette vittime nel centro di Oslo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2647&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Se la guerra conviene ai leader arabi in crisi</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 20 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong><em>Il Giornale</em>, 21 luglio 2011</strong><br><br>Quando un leader ha come scopo di rafforzare il suo potere e di sfuggire a qualsiasi resa dei conti, cosa fa? Mette in piedi un conflitto esterno con relativa teoria della cospirazione, fa polverone e crea rumore di spari, sparge sangue e chiama alle armi.. insomma fa una guerra. Questa &#232; la situazione mediorientale oggi, specialmente dopo le rivoluzioni che abbiamo benevolmente chiamato &#8220;primavera araba&#8221;. Chi le ha fatte, chi le sta facendo, chi le teme... ovunque tuttavia l&#8217;incertezza del futuro solleva un clangore di spade, o meglio un ergersi di missili, e naturalmente il nemico evocato per il proprio comodo &#232; Israele con l&#8217;intero contorno americano e occidentale, se &#232; vero che oggi il presidente degli Stati Uniti Obama risulta nel mondo musulmano ancora meno amato di George Bush. Per esempio, secondo un&#8217;indagine del centro arabo-americano otto arabi su dieci hanno un parere negativo del ruolo internazionale degli USA, e solo cinque egiziani su cento vedono l&#8217;America positivamente, contro i trenta del 2009.&nbsp;[...]<div><br></div><div><div><b><span style="font-size: medium; ">When war is convenient for Arab leaders in troubles</span></b></div><div><div style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; height: 266px; cursor: text; font-size: 12px; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; background-image: url(http://2008.apoteos.com/ext/resources/images/default/form/text-bg.gif); background-attachment: fixed; background-repeat: repeat no-repeat; "><div><div id=":vp" class="ii gt"><div id=":so"><div><br></div><div>When a leader aims to consolidate his power and to get away with accountability, what does he do? He stirs up a conflict along with the usual conspiracy theory, then he causes clashes, spreads blood, and calls to arms. In short, he goes off to war. This is the current situation in the Middle East, in particular after the revolutions that were kindly called "Arab Spring". This warfare scenario calls for war against the usual enemies: Israel, the Western world, and America in particular. Indeed, Obama seems to be less popular than George W. Bush in the Arab world: as a survey of the Arab-American Center shows, 8 Arabs on 10 negatively consider the international role of the USA, and only 5 Egyptians on 100 positively consider America, when in 2009, 30 on 100 did.&nbsp;[...]</div></div></div></div></div></div></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2646&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>MEDIORIENTALE</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/palinsesto/2011/7/19">RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE </A></STRONG><STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/palinsesto/2011/7/19">(ore 11:36):<BR></A></STRONG><BR><U><B><BR>Sintesi degli argomenti</B></U><BR><BR>Israele e la sua societ&#224; stanno vivendo un momento molto convulsivo contro la speculazione sui consumi (vicenda esemplare il caso del<A href="http://www.bloomberg.com/news/2011-07-18/israel-consumer-awakening-may-help-fischer-moderate-inflation.html"> formaggio cottage</A>). La fiducia che le cose possano cambiare dal basso &#232; un gran segno di spirito democratico [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2645&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Guerra al rais e pace col figlio? Sarebbe un flop clamoroso</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 15 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 luglio 2011<BR><BR></STRONG>Attenzione, niente scherzi, ci dovr&#224; essere un mediatore unico sulla vicenda della Libia e niente Gheddafi n&#233; membri della sua famiglia nel mezzo. Questo &#232; stato il messaggio&nbsp;che il ministro degli esteri italiano Franco Frattini al vertice del Gruppo di Contatto Internazionale aperto ieri a Istanbul dal&nbsp;ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu. E&#8217; stato un incontro importante, perch&#233; crea un compatto schieramento internazionale&nbsp;che punta su una soluzione politica nonostante la determinazione a seguitare a bombardare anche durante il Ramadan e le promesse degli inglesi di aggiungere quattro Tornado alle loro forze aeree in guerra: infatti la signora Clinton ha dichiarato che gli Stati Uniti riconoscono il Consiglio Nazionale di Transizione come "l&#8217;interlocutore pi&#249; legittimo del popolo libico", ovvero lo strumento che da maggiori garanzie a tutte le componenti della rivolta. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2644&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>MEDIORIENTALE</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 5 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR><BR>&#8232;&#8232;<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/331806/2571594></OBJECT><BR><BR><SPAN style="FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline">Sintesi degli argomenti:&nbsp;</SPAN><BR></STRONG><BR>L&#8217;asse Hezbollah &#8211; Siria &#8211; Iran &#232; stato messo in discussione dall&#8217;accusa del Tribunale Internazionale di quattro uomini di Hezbollah per l&#8217;assassinio di Rafiq Harir, il primo ministro sunnita ucciso nel 2005 in un attentato dinamitardo nel centro di Beirut, che uccise oltre a lui altre 21 persone. [...]<BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2643&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2643&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Piazze arabe, nuovo caos. Stavolta l&#8217;Occidente non si lasci sorprendere</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2642&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 8 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 luglio 2011</b><br>
<br>
Quattrocentomila persone in piazza in una citt&#224; di 700mila abitanti, 
Hama, in Siria, sono davvero tanti. Un milione in piazza Tahrir, al 
Cairo, 5 mesi dopo la cacciata di Mubarak, sono un&#8217;esagerazione. La 
temperatura &#232; altissima nel mondo arabo e ci dice che forse le diagnosi e
 le medicine non erano le pi&#249; azzeccate. &#200; chiaro che ci&#242; che hanno 
ottenuto gli egiziani &#232; lontano dal costruire fiducia in quel governo 
militare che a parte Mubarak e alcuni suoi stretti collaboratori non ha 
saputo mettere in moto non dico una democrazia, ma nemmeno i processi 
che dessero ragione, famiglia per famiglia, degli 845 morti nelle 
dimostrazioni della &#171;primavera&#187;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2642&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il nemico in casa</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 6 Jul 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://www.shalom.it/J/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1089&amp;Itemid=75&amp;ed=43"><STRONG>Shalom</STRONG></A><STRONG>, luglio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Per il tribunale internazionale dell&#8217;ONU, Hezbollah &#232; responsabile dell&#8217;omicidio del presidente libanese Rafik Hariri. Ma Hassan Nasrallah non si far&#224; processare e annuncia una nuova stagione di sangue e di violenza che spaccher&#224; il Paese dei cedri.<BR></EM><BR>Fu una strage immensa, lo scoppio si ud&#236; per chilometri, Beirut ne fu investita come da una lingua di fuoco che giunse per ogni dove. Era il 14 febbraio del 2005: il presidente Rafik Hariri, uno dei pi&#249; popolari politici sunniti libanesi fu ridotto in frammenti insieme ad altre ventidue persone, guardie del corpo e passanti [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2641&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le congratulazioni del mondo della politica per l'elezione a presidente dell'ICJP</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2639&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong></strong><strong>ENGLISH FOLLOWS<br><br></strong><p><strong>BERLUSCONI: CON NIRENSTEIN PER RITORNO AL DIALOGO ISRAELO-PALESTINESE</strong><br>(ASCA) - Roma, 30 giu - ''A nome mio personale e del governo, mi congratulo con l'on. Fiamma Nirenstein per la nomina a Presidente dei parlamentari ebrei ditutto il mondo, decisa con il voto unanime dell'International Council of Jewish Parlamentarians''. Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota, sottolineando che''questo incarico prestigioso e autorevole e' il coronamento dell'impegno culturale e della passione politica che l'on. Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, ha sempre manifestato inItalia e all'estero in difesa di quei valori di liberta', democrazia e pace che accomunano Italia e Israele. Una battaglia che ci vede schierati dalla stessa parte anche nell'impegno per il ritorno al dialogo come unica via per risolvere il conflitto tra Israele e Palestinese, e contro le dittature e il terrorismo fondamentalista che ostacolano la rivoluzione democratica nei Paesi del MedioOriente e nell'Africa Mediterranea. <br>Auguro all'on. Nirenstein -conclude il presidente del Consiglio- di conseguirenello svolgimento del suo mandato quei successi e quei risultati concreti per i quali si &#232; sempre battuta con coraggio, tenacia, grande spirito di servizio efiducia nella libert&#224;".</p><p><br></p><p><b>BERLUSCONI:</b><strong> </strong><b>WITH NIRENSTEIN TO RETURN TOISRAELI-PALESTINIAN DIALOGUE<br></b><i>Statement by Silvio Berlusconi, PrimeMinister of Italy</i></p><p><i>June 30, 2011</i></p>(ASCA)- Rome, 30 June: &#8220;I would like to congratulate, on behalf of myself and theGovernment, the Honourable Fiamma Nireinstein on her electionas President of Jewish MPs around the world, decided with a unanimous vote by theInternational Council of Jewish Parliamentarians&#8221; [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2639&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Fiamma Nirenstein eletta presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2637&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2637&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Fiamma Nirenstein_ICJP piccola.JPG" alt="Fiamma Nirenstein eletta presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei" title="Fiamma Nirenstein eletta presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici, ancora molto lavoro ci aspetta... Ieri a Gerusalemme sono stata eletta all&#8217;unanimit&#224; presidente dell'<STRONG><A href="http://www.icjp.net/">International Council of Jewish Parliamentarians</A></STRONG>, una grande organizzazione che raccoglie parlamentari ebrei di tutto il mondo e di tutti gli schieramenti politici. </P><P>Vi terr&#242; informati presto sulle risoluzioni approvate altermine di tre intense giornate di congresso che ci impegnano a un lavoro duro e diretto per difendere la democrazia, i diritti umani e quindi Israele. Penso che la prima tappa del lavoro sar&#224; una presa di posizione comune per chiedere ai Governi di impegnarsi a riportare al pi&#249; presto Israeliani e Palestinesi al tavolo delle trattative per colloqui diretti, opponendosi inoltre alla risoluzione per il riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese, che sar&#224; votata dall'Assemblea Generale ONU a settembre.</P><P>Le sfide sono tante, basta pensare in queste ore alla flottiglia dell'odio che minaccia di muovere dalla Grecia verso Gaza. E' sempre il momento dell'attenzione e del confronto per la democrazia, per Israele, e noi continuiamo a lavorare su questa strada. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3><BR>Italian lawmaker Fiamma Nirenstein new chair of International Council of Jewish Parliamentarians</FONT></STRONG></P><P>JERUSALEM, 29 JUNE 2011 - At a meeting in Jerusalem today, the International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) unanimously elected Fiamma Nirenstein, the member of the Italian Chamber of Deputies, as its new chairman. Nirenstein, 65, succeeds US Congressman Gary Ackerman. The ICJP is sponsored by the World Jewish Congress (WJC). Its newly elected Steering Committee is made up of Jewish lawmakers from all continents. [...]<BR><BR><BR><A href="http://www.icjp.net/"><STRONG><EM><FONT size=2>http://www.icjp.net/<BR></FONT></EM></STRONG></A></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2637&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Presentazione del libro &quot;Duecento e pi&#249; anni&quot; di Marcello Bemporad</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2634&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 27 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2634&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/libro Bemporad.jpg" alt="Presentazione del libro &quot;Duecento e pi&#249; anni&quot; di Marcello Bemporad" title="Presentazione del libro &quot;Duecento e pi&#249; anni&quot; di Marcello Bemporad" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Il 7 luglio alle ore 17:30, si terr&#224; la presentazione del libro di Marcello Bemporad "Duecento e pi&#249; anni", prefazione di Fiamma Nirenstein.<BR>L'incontro sar&#224; modertato da Giancarlo Loquenzi, interverranno l'On. Fiamma Nirenstein, il Sen. Luigi Compagna e l'On. Pier Ernesto Irmici. <BR>Chiesa di Santa Marta, piazza del Collegio Romano 5.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2634&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La crudelt&#224; di Hamas che usa la vita di Shalit per spaventare Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2633&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 26 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong>Gerusalemme</strong> - Gilad Shalit ieri non era solo un tragico episodio, quello del piccolo soldato israeliano molto timido rapito sul confine di Gaza da Hamas da cinque anni. Ieri, nell&#8217;anniversario del suo rapimento, avvenuto quando aveva 19 anni, la sua immagine si &#232; librata oscura e triste nell&#8217;intero cielo di Israele come una nuvola di tempesta, volatile e inafferrabile, una minaccia onirica contro la quale invano si lotta nel sonno senza riuscire ad allontanarla. Ogni ragazzo israeliano che serve nell&#8217;esercito per tre anni fra pericoli che la societ&#224; occidentale conosce soltanto in quest&#8217;area del mondo ha un incubo, e lo condivide con la sua famiglia: essere rapito, sotterrato vivo, diventare moneta di scambio con chi di fatto vuole la tua morte e quella di tutta la tua parte. Per questo ogni soldato, e con lui la sua mamma e suo padre, portano dentro di s&#233;, quando il giovane e la giovane va nell&#8217;esercito, la promessa che non sar&#224; mai abbandonato, che sempre verr&#224; salvato, in ogni pericolo, ad ogni costo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2633&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2633&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Fiamma Nirenstein ospite a 'Bookstore' per parlare del libro &quot;Per la verit&#224;, per Israele: Mille Voci al Tempio di Adriano&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2632&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 25 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici, a questo link potete rivedere la puntata di ieri di 
Bookstore, la trasmissione di Alain Elkann su La7 di cui sono stata 
ospite per presentare il libro "Per la verit&#224;, per Israele: Mille Voci 
al Tempio di Adriano" dove
vengono riproposti, in italiano e in inglese, tutti i discorsi e i 
messaggi di
adesione dei politici, degli intellettuali e degli artisti di fama
internazionale che sono intervenuti alla manifestazione "Per la Verit&#224;,
per Israele", tenutasi a Roma lo scorso 7 ottobre:<br>
<br>
<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50219427"><font size="3"><b>http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50219427</b></font></a></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2632&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2632&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Siria: presentata mozione bipartisan contro la repressione in corso</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2631&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 23 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><?xml:namespace prefix = w /><w:worddocument><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><STRONG><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri dellaCamera<BR></EM></STRONG></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><BR>&#8220;Ho presentato una mozione bipartisan sulla repressione in corso in Siria, rispettandocos&#236; l&#8217;impegno preso una settimana fa da diversi parlamentari di tutti ipartiti con Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, nel corso diuna conferenza stampa a Montecitorio.<BR></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><BR>Il testo della mozione impegna il Governo a operare in sede europea einternazionale &#8220;per creare una pressione determinante nei confronti del governosiriano volta a cessare qualsiasi violenza nei confronti del proprio popolo e acompiere scelte politiche che rispecchino le sue richieste&#8221; attraversol&#8217;inasprimento delle sanzioni contro il regime, l&#8217;invio di una missione diinchiesta delle Nazioni Unite, gi&#224; richiesta fra l&#8217;altro dall&#8217;Alto Commissarioper i Diritti Umani e soprattutto con un&#8217;azione diplomatica che porti ilConsiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU a pronunciarsi sulla crisi. [...]<BR></SPAN></w:worddocument></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2631&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il governo risponde all'interrogazione sulla Freedom Fotillia 2</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2629&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 21 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><I>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:<BR></I><BR>&#8220;Esprimo soddisfazione per la presa di posizione del Governo italiano sulla Freedom Flotilla 2, che tra pochi giorni partir&#224; alla volta di Gaza anche con una nave italiana, la Stefano Chiarini. Il Governo ha infatti risposto alla mia interrogazione presentata la settimana scorsa per sapere in che modo intenda ottemperare alla richiesta del Segretario Generale dell'ONU di &#171;scoraggiare nuove flottiglie dirette a Gaza&#187; e come intenda agire per evitare che sia messa a repentaglio l'incolumit&#224; dei cittadini italiani che partecipano alla missione. <BR>Il Governo, come gi&#224; era emerso da dichiarazioni del Primo Ministro Silvio Berlusconi e del Ministro Franco Frattini, ha annunciato di essere contrario a nuove flottiglie dirette a Gaza, in linea non solo con la posizione del Segretario Generale dell&#8217;ONU, ma anche con quella del Quartetto. Come indicato dal Coordinamento dei donatori internazionali a favore dei palestinesi (AHLC) lo scorso 13 aprile, il Governo Italiano ritiene anche &#8220;che le misure adottate da Israele per l&#8217;ingresso dei materiali per la ricostruzione e in generale l&#8217;aumento delle importazioni nell&#8217;ultimo anno vadano nella giusta direzione, cos&#236; come quelle recenti per incrementare le esportazioni dalla Striscia di Gaza&#8221; <STRONG><EM>(Segue il testo dell&#8217;interrogazione e la risposta del Governo...)</EM></STRONG><BR><BR><STRONG><EM><BR></EM><FONT size=3>Italian government replies to parliamentary question on "Freedom Flotilla 2"<BR></FONT></STRONG>
<DIV class=TestoArticolo>
<P>Dear friends, yesterday I received the answer from the Italian government to my parliamentary question regarding the "Freedom Flotilla 2 - Stay Human", which is about to set sail in the next few days and includes the Italian ship Stefano Chiarini. I declared myself satisfied with the answer, showing the Italian government opposition new flotillas bound for Gaza. It is a position that has been expressed in past months by Prime Minister Silvio Berlusconi, as well as by Minister of Foreign Affairs Franco Frattini, asserting that &#8220;the best way to assist the population of Gaza is to deliver humanitarian aid via the land crossing, which would avoid any kind of provocation that could only result in a rise in tension&#8221;.<BR><BR>Below you can find my query and the reply.&nbsp; [...]</P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2629&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2629&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>MEDIORIENTALE</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2628&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 21 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><strong>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<br><br></strong><object data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/330459/2565341" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/330459/2565341"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"></object>


<span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;"><br><br>Sintesi degli argomenti:


</span><br><br>Per due giorni Israele sar&#224; impegnato in un&#8217;esercitazione su scala nazionale, soprannominata &#8220;Turning Point Five&#8221;, per affrontare al meglio un possibile attacco missilistico. Le autorit&#224; hanno chiesto a tutti i cittadini di correre a ripararsi nei rifugi delle citt&#224; israeliane che, in molti casi, si trovano anche nei seminterrati dei palazzi o nelle scuole. Per la prima volta &#232; stato messo in funzione un enorme rifugio, mai mostrato pubblicamente, realizzato per ospitare i funzionari governativi in caso di attacchi.<br>L&#8217;AIEA ha pubblicato i sui ultimi studi sui progressi nucleari iraniani come l&#8217;arricchimento di 970 chili di uranio per scopi militari. Intanto, secondo fonti d&#8217;intelligence la prima bomba nucleare della Repubblica islamica degli ayatollah sar&#224; pronta nel 2012.

<br>In Palestina le divisioni interne al partito al Fatah e a quello di Hamas si fanno sempre pi&#249; profonde. Molti leader di Fatah vogliono lasciare il partito palestinese a causa di Abu Mazen. Intanto, la moglie di Marwan Barghouti, capo militare palestinese detenuto nelle carceri israeliane, accusa Abu Mazen di aver voltato le spalle a suo marito. L&#8217;incontro tra Fatah e Hamas, sponsorizzato dall&#8217;Egitto, &#232; stato rimandato sine die a causa del disaccordo sulla nomina del premier. Mentre ieri Abu Mazen ha fatto arrestare 11 membri del partito terrorista di Gaza.
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2628&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Presentazione del libro &#8220;Per la verit&#224;, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano&#8221;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2627&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 20 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2627&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/foto presentazione libro piccola.JPG" alt="Presentazione del libro &#8220;Per la verit&#224;, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano&#8221;" title="Presentazione del libro &#8220;Per la verit&#224;, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano&#8221;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"></SPAN>Cari amici, <P>Gioved&#236; scorso, presso gli studi della RAI, abbiamo presentato il libro &#8220;Per la verit&#224;, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano&#8221;, che raccoglie pi&#249; di un centinaio di interventi e di messaggi pervenuti in occasione della grande maratona oratoria dello scorso 7 ottobre al Tempio di Adriano, dove si sono riunite tremila persone per mettere fine alla rete di falsificazioni e pregiudizi contro l&#8217;unica democrazia del Medio Oriente.<BR><BR>Alla presentazione sono intervenuti alcuni amici i cui contributi compaiono anche nel libro. Ospite d&#8217;onore &#232; stato <STRONG>Farid Ghadry,</STRONG> dissidente siriano, presidente del Reform Party of Syria, in quei giorni a Roma. Ghadry ha fra l&#8217;altro affermato: &#8220;Ad un Israele debole corrisponde un Assad forte; un Assad pi&#249; forte corrisponde a una maggiore oppressione. Sostenere Israele significa dunque sostenere indirettamente la Siria e il suo popolo&#8221;.&nbsp;[&#8230;]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2627&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2627&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Rafah: una porta per l'inferno o per il paradiso?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2626&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 19 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Shalom</i>, giugno 2011</b><br><br>L&#8217;apertura egiziana del valico di Rafah che collega la
Striscia di Gaza alla terra dei Faraoni &#232; un altro di quei richiami della
cosiddetta Primavera Araba che manda insieme un segnale positivo e uno
negativo. Da una parte, l&#8217;apertura di Gaza in direzione del mondo arabo &#232; un
fatto naturale, uno sviluppo del destino culturale, etnico, di costume di
quella parte del mondo palestinese: uno sciamare di gente, di merci verso un
mondo che parla la stessa lingua, mangia lo stesso cibo. Con gesto logico
questo promette normalizzazione. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2626&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2626&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Pacifici: congratulazioni a Fiamma da parte della Comunit&#224; ebraica romana</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2625&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 19 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left>Cari amici,<BR>condividiamo con voi il bel messaggio del presidente della Comunit&#224; ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, pubblicato sulla newsletter della Comunit&#224; venerd&#236; scorso:<BR><BR><STRONG><BR>Messaggio del Presidente:</STRONG></P>
<P>Il privilegio di guidare un Comunit&#224; una antica e vitale come la nostra spesso &#232; frutto di un carico di lavoro e di impegni che difficilmente si riescono a spiegare.<BR>Ci misuriamo con diverse problematiche, alcune molto entusiasmanti ed altre , specie quelle del sociale, ci coinvolgono emotivamente ed &#232; difficile tornare a casa senza portarsi il peso di tali vicende.</P>
<P>Ma una Comunit&#224; ha ogni tanto delle motivazioni per sentirsi orgogliosa di se stessa. Sopratutto orgogliosa di avere iscritti illustri che eccellono per moralit&#224; ed impegno nella vita quotidiana di uomini e donne in diversi settori: da quello professionale a quello dell'impresa; dal campo medico a quello della ricerca e sviluppo; alcuni, e molo pochi, nella politica.</P>
<P>La nostra &#232; notoriamente una delle pi&#249; piccole Comunit&#224; della Diaspora, ma possiamo tranquillamente sostenere che &#232;&nbsp; una tra pi&#249; vitali, sia nel suo rapporto con la societ&#224; civile che nello sviluppo propria crescita identitaria. Su Israele siamo la Comunit&#224; che meglio &#232; stata in grado di far sentire la propria voce ed ha avuto la capacit&#224; in infinite occasioni di mobilitarsi compatta. sin nel Paese che in Israele. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2625&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2625&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ottomani da Sarajevo a Damasco: il nuovo impero secondo Erdogan</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2624&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 18 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 giugno 2011<BR><BR></STRONG><EM>Dopo la larga vittoria elettorale del 12 giugno, il premier islamico celebra citando in un discorso gli ex possedimenti in Bosnia, in Libano, in Siria e a Gerusalemme<BR><BR></EM>Era immenso, era potentissimo, &#232; il fantasma che ancora oggi ci perseguita: il potere islamico sul mondo intero. Ed era qui solo l&#8217;altro ieri l&#8217;Impero Ottomano che, svanito dalla mappa alla fine della prima guerra mondiale, gloriosamente si impossess&#242; dell&#8217;orbe terracquea nel 14esimo secolo, diramandosi dalla Turchia e espandendosi dalla costa atlantica del Marocco al Volga in Russia, dal confine austroungarico allo Yemen e persino all&#8217;Etiopia. Poi, nel diciottesimo secolo cominci&#242; a perdere i pezzi: prima il Mar Nero e il Caucaso; nel 19esimo se ne andarono i Balcani insieme alla Grecia; perse nel ventesimo le terre arabe, tutte quante, di cui era padrone. Gran parte del mondo musulmano ripensa all&#8217;Impero Ottomano come alla indispensabile sorte di potenza che il mondo islamico merita e deve rinnovare. E adesso Recep Tayyp Erdogan non solo ci pensa, ma, dopo la vittoria elettorale con 325 seggi su 550, non riesce a contenere l&#8217;ambizione e, sia pure alla sua maniera astuta lo annuncia: torna l&#8217;Impero. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2624&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>MEDIORIENTALE</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2623&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/329734/2563788></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>In questi giorni &#232; stato ospitato in Italia il dissidente siriano Farid Ghadry, presidente del Reform Party of Syria, che ha fornito informazioni fondamentali sulle atrocit&#224; che accadono nel suo Paese. Ghadry vede in un colpo di stato da parte dell&#8217;esercito la soluzione definitiva per far cadere il regime di Assad. Uno scenario in grado di depotenziare anche il fido alleato iraniano e le sue ramificazioni, Hamas ed Hezbollah. Intanto, Erdogan sembra stia preparando un viaggio in Siria per condurre una trattativa di mediazione.<BR><BR>In Arabia Saudita le donne si preparano alla coraggiosa campagna di protesta &#8220;Women2drive&#8221;. Centinaia di donne saudite si metteranno al volante per infrangere il divieto di guidare imposto dal regime wahhabita. Rhyad, oltre alla preoccupazioni per i tumulti&nbsp;interni, teme le scelte diplomatiche dell&#8217;Egitto post Mubarak, come i nuovi rapporti tra il Cairo e Teheran; sicch&#233;, ha deciso di elargire circa due miliardi e settecento milioni di euro all&#8217;attuale leadership cairota.<BR><BR>Dopo due mesi di calma &#232; stato di nuovo lanciato un missile Qassam contro il sud d&#8217;Israele. Intanto, l&#8217;esercito israeliano si prepara fronteggiare la partenza della seconda Freedom Flottilla. Ma la Turchia, questa volta, non sembra essere favorevole a partecipare al tentativo di forzare il blocco navale sulla Striscia di Gaza.<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2623&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2623&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Arabia Saudita, Nirenstein: il mio pieno sostegno alla manifestazione &quot;Women2drive&#8221;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2622&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (PdL), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:</STRONG></P>
<P>"Oggi centinaia di donne saudite si sono messe al volante per infrangere il divieto di guidare, una delle tante gravi discriminazioni che le donne subiscono nel Regno saudita. La protesta, chiamata "Women2drive&#8221;, si compie nella ricorrenza dell'arresto dell'attivista Manal Al-Sharif, che un mese fa ha postato su YouTube un filmato che la ritraeva mentre guidava l'auto. Sul web viaggia anche una violenta controprotesta che invita i mariti a picchiare le mogli insubordinate.</P>
<P>Esprimo tutta la mia solidariet&#224; per il coraggioso gesto delle donne saudite. Come afferma il grande storico Bernard Lewis, il cambiamento autentico delle societ&#224; arabe, si avr&#224; soltanto con l'uguaglianza delle donne ed &#232; questo l'augurio che facciamo a tutta la primavera araba".</P>
<P><EM>Roma, 17 giugno 2011</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2622&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2622&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Siria, Nirenstein: grande accoglienza del Parlamento per il dissidente Farid Ghadry. A breve mozione bipartisan</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2621&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 15 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2621&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/conf stampa ghadry 2 piccola.JPG" alt="Siria, Nirenstein: grande accoglienza del Parlamento per il dissidente Farid Ghadry. A breve mozione bipartisan" title="Siria, Nirenstein: grande accoglienza del Parlamento per il dissidente Farid Ghadry. A breve mozione bipartisan" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Grande dimostrazione di solidariet&#224; al popolo siriano oggi alla Camera dei Deputati, dove si &#232; tenuta la conferenza stampa indetta dall&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, per denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo. Ospite principale della conferenza &#232; stato Farid Ghadry, dissidente siriano e presidente del Reform Party of Syria, che in mattinata era stato ricevuto, insieme all&#8217;On. Nirenstein e all&#8217;On. Margherita Boniver, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.<BR><BR>Fini ha accolto Ghadry con grande empatia e interesse, in un incontro che ha spaziato dalla repressione siriana alla pace in Medioriente. Il Presidente ha espresso la propria partecipazione e il suo sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo siriano e ha voluto anche affrontare molteplici temi legati alle dinamiche in corso nell&#8217;area mediorientale, chiedendo informazioni sul possibile ruolo delle gerarchie militari nel futuro del paese e sulla partecipazione delle donne nella rivoluzione di Damasco. Inoltre, Fini ha espresso la speranza che il governo siriano possa contare su una classe dirigente capace di assicurare un futuro democratico e scongiurare ogni deriva integralista. Alle preoccupazioni di Fini si sono aggiunti i numerosi parlamentari di ogni schieramento politico che hanno preso parte alla conferenza stampa a seguito dell&#8217;incontro con il Presidente, in un grande gesto di solidariet&#224; del Parlamento italiano nei confronti della dissidenza siriana.<BR><BR>Hanno partecipato fra gli altri: gli onorevoli Margherita Boniver (Pdl), Enrico Pianetta (Pdl), Giuseppe Calderisi (Pdl), Renato Farina (Pdl), Benedetto Della Vedova (Fli), Adolfo Urso (Fli), Massimo Polledri (Lnp), Claudio D&#8217;Amico (Lnp), Furio Colombo (Pd), Olga D&#8217;Antona (Pd) e i senatori Silvio Sircana (Pd), Marco Perduca (Pd/Radicali), Lucio Malan (Pdl), Luigi Compagna (Pdl).<BR>Tutti i parlamentari intervenuti si sono impegnati a dare un seguito concreto all&#8217;importante incontro di oggi, promuovendo una mozione bipartisan in Aula sulla crisi siriana. [Continua...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2621&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>CONFERENZA STAMPA SULLA REPRESSIONE IN SIRIA CON FARID GHADRY PRESIDENTE DEL REFORM PARTY OF SYRIA</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2620&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 14 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Gioved&#236; 16 giugno, ore 10:00, sala Stampa della Camera dei Deputati</b><font face="Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" size="2"><br>
<p>L&#8217;On. <b>Fiamma Nirenstein</b> <b>(Pdl),</b> vicepresidente della 
Commissione Esteri della Camera, organizza una conferenza stampa per 
denunciare la terribile repressione che il presidente siriano Bashar 
al-Assad sta attuando contro il suo stesso popolo in questi giorni.</p><p>La conferenza stampa sar&#224; tenuta da <b>Farid Ghadry</b>, presidente del <b><i>Reform Party of Syria</i></b>
 che ha dato giorno dopo giorno informazioni fondamentali delle atrocit&#224;
 che accadono nel suo Paese. E&#8217; in Italia alla ricerca di una 
solidariet&#224; che intendiamo fornirgli con una partecipazione bipartisan 
alla conferenza stampa.</p><p>Farid Ghadry, dopo essere stato ricevuto da <b>Gianfranco Fini </b>Presidente della Camera dei Deputati<b>,</b> parler&#224; con numerosi parlamentari, tra cui <b>Fiamma
 Nirenstein (Pdl), Rosanna Boldi (Lnp), Margherita Boniver (Pdl), Anna 
Paola Concia (Pd), Gianni Vernetti (Api), Furio Colombo (Pd), Adolfo 
Urso (Fli), Luigi Compagna (Pdl), Marco Perduca (Pd/Radicali), Paolo 
Corsini (Pd), Alessandro Ruben (Fli), Olga D&#8217;Antona (Pd), Raffaele 
Fantetti (Pdl), Renato Farina (Pdl), Emanuele Fiano (Pd), Lucio Malan 
(Pdl), Alessandro Maran (Pd), Osvaldo Napoli (Pdl), Alessandro Pagano 
(Pd), Guglielmo Picchi (Pdl), Gianluca Pini (Lnp), Massimo Polledri 
(Lnp).</b> Tutti intendono testimoniare la solidariet&#224; bipartisan che i 
parlamentari italiani vogliono dimostrare al popolo siriano. Finora 
l&#8217;immobilismo della comunit&#224; internazionale non sembra tener conto del 
principio della <i>Responsibility to protect</i> sancita dall&#8217;ONU verso 
la Siria: secondo varie organizzazioni internazionali, il numero dei 
morti (impossibile da confermare a causa della censura) &#232; di circa 1.500
 civili, mentre sono pi&#249; di 9.000 i rifugiati al confine con la Turchia 
nel tentativo di sfuggire ai carri armati e all&#8217;esercito della loro 
stessa nazione.</p><p align="center"><b>Gioved&#236; 16 giugno alle ore 10:00 </b></p><p align="center"><b>Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4)</b></p><p>Per accrediti stampa: </p><p>Sala Stampa della Camera: tel. 06-67602125</p><p>Informazioni: </p><p>Segreteria On. Fiamma Nirenstein, 06-67606805; 393-8058906, <a href="mailto:nirenstein_f@camera.it" target="_blank">nirenstein_f@camera.it</a></p></font></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2620&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Italia-Israele, Nirenstein: grande soddisfazione per vertice</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2619&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 12 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM>
<P>"L&#8217;incontro tra le delegazioni del governo dello Stato d&#8217;Israele, capeggiata dal Primo Ministro Benjamin Netahanyahu e del governo italiano, guidata dal premier Silvio Berlusconi, ciascuna composta da nove ministri che hanno sottoscritto accordi bilaterali, mi &#232; parso <BR>particolarmente significativo. Nel corso dell'intenso vertice, al quale ho potuto partecipare, &#232; stata sviluppata una riflessione su tutta l&#8217;area mediorientale, incardinata sul principio della promozione della democrazia e del rispetto dei diritti umani.</P>
<P>E&#8217; molto importante che l&#8217;Italia sia uno dei pochi paesi al mondo ad avere il coraggio di dimostrare a Israele una costanza, che trascende il momento specifico, nell&#8217;amicizia e nella ricerca della sicurezza per lo Stato ebraico, continuamente minacciato su tutti i fronti. L'ennesima dimostrazione la si trova nelle parole del premier Berlusconi che ha oggi ribadito la contrariet&#224; dell'Italia a votare a favore di una risoluzione unilaterale dello Stato Palestinese il prossimo settembre all'ONU.</P>
<P>E&#8217; anche molto importante che sia l&#8217;Italia sia Israele abbiano denunciato l&#8217;incredibile distrazione con cui il mondo guarda all&#8217;acquisizione di armamenti nucleari da parte della Repubblica Islamica dell'Iran e che il nostro Paese lo giudichi un pericolo non solo per Israele, ma per tutta la comunit&#224; internazionale da combattere con grande determinazione".&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2619&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Presentazione del libro &#8220;Per la Verit&#224;, per Israele. Mille voci al Tempio di Adriano&#8221;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2618&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2618&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/copertina piccolo.jpg" alt="Presentazione del libro &#8220;Per la Verit&#224;, per Israele. Mille voci al Tempio di Adriano&#8221;" title="Presentazione del libro &#8220;Per la Verit&#224;, per Israele. Mille voci al Tempio di Adriano&#8221;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=center><B>Gioved&#236; 16 giugno, ore 17:30<BR><BR>presso la RAI,&nbsp;Via Asiago 10, Roma</B><BR></DIV>&nbsp;<BR>Gioved&#236; 16 giugno alle ore 17:30, presso la RAI, sar&#224; presentato il libro che raccoglie tutti gli interventi della manifestazione "Per la Verit&#224;, per Israele", tenutasi a Roma lo scorso 7 ottobre presso il Tempio di Adriano. Insieme all&#8217;On. <B>Fiamma Nirenstein</B>, vice presidente della Commissione Esteri della Camera, interverranno <B>Alain Elkann</B>, scrittore e giornalista, <B>Farid Ghadry</B>, presidente del Reform Party of Syria, <B>Riccardo Pacifici</B>, presidente della Comunit&#224; Ebraica di Roma, <B>Enrico Pianetta</B>, presidente dell&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia &#8211; Israele, <B>Eugenia Roccella</B>, sottosegretario al Ministero della Salute, <B>Carlo Romeo</B>, responsabile del Segretariato Sociale RAI, <B>Francesco Rutelli</B>, presidente di Alleanza per l&#8217;Italia.<BR><BR>Il libro, edito dalla RAI grazie all'iniziativa del Segretariato Sociale, &#232; pubblicato in italiano e in inglese e ripropone tutti i discorsi e i messaggi di adesione di politici, intellettuali, artisti di fama internazionale, appartenenti a tutti gli schieramenti, in cui raccontano il loro legame con Israele e la necessit&#224; di fermare la continua delegittimazione di questo Stato.<BR><BR>La manifestazione, realizzata per interrompere la rete di falsificazioni e pregiudizi contro l&#8217;unica democrazia in Medio Oriente, ha raccolto l&#8217;adesione di grandi nomi italiani e internazionali tra i quali ricordiamo Riccardo Muti, Silvio Berlusconi, Jos&#232; Maria Aznar, Shimon Peres, Walter Veltroni, Melanie Philips, Gianni Vernetti, Roberto Saviano, Benny Morris, Rita Levi Montalcini, Ferruccio De Bortoli, Giorgio Albertazzi, David Harris, Piero Ostellino, Mara Carfagna, Gianfranco Fini, Raffaele le Capria, Lucio Dalla, Gaetano Quagliariello, Piero Fassino, Bruce Bawer, Rocco Buttiglione, Furio Colombo, Bastiaan Belder, Franco Frattini&#8230;<BR><BR>Queste voci arrivano da luoghi e realt&#224; assai diverse, eppure per un giorno hanno testimoniato all&#8217;unisono uno stesso desiderio: la voglia di verit&#224; dell&#8217;Occidente sullo Stato d&#8217;Israele.<BR><BR>
<DIV align=center><B>RSVP: tel. 06-6760.6805 cell. 393-8058906 e-mail: summitinformation@gmail.com</B></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2618&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Fiamma Nirenstein, tra i 50 ebrei pi&#249; influenti al mondo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2616&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 8 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>J'Post: Fiamma Nirenstein tra i 50 ebrei pi&#249; influenti al mondo <BR>Insieme a personaggi come Mark Zuckenberg, Netanyahu e Bernanke </STRONG></P><P>Roma, 8 giu. (TMNews) - Secondo il Jerusalem Post (J'Post), Fiamma Nirenstein, giornalista e parlamentare del Pdl, &#232; una dei 50 ebrei pi&#249; influenti al mondo. Ogni anno il quotidiano israeliano stila questa classifica, e per la prima volta un tale riconoscimento &#232; stato assegnato a un'italiana. <BR>Insieme alla Nirenstein compaiono nella classifica personaggi del calibro di Mark Zuckerberg, Benjamin Netanyahu, Ehud Barak, Meir Dagan, Ben Bernanke, Tzipi Livni, Shimon Peres, Natan Sharansky e Natalie Portman. <BR>Per il J'Post, Fiamma "Nirenstein, uno dei pi&#249; vitali intellettuali contemporanei e nota per il suo attivismo non solo <BR>parlamentare, si &#232; distinta per avere fatto aggiungere alla lista Ue dei gruppi terroristici l'organizzazione turca IHH, sponsor della Freedom Flottilla; per aver organizzato la riuscita manifestazione 'Per la verit&#224;, per Israele' che ha riunito oltre tremila persone - tra cui politici, intellettuali e artisti di fama internazionale- presso il Tempio di Adriano a Roma lo scorso 7 ottobre; per il lavoro come Presidente del Comitato Parlamentare di Indagine Conoscitiva sull`Antisemitismo". La giornalista italiana ha cos&#236; commentato la classifica del J`Post: "Mi rende felice questo riconoscimento e far&#242; del mio meglio per meritarlo ". <BR><BR><A href="http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862"><STRONG>http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862</STRONG></A><BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Nirenstein in J&#8217;Post list of 50 most influential Jews in the world</FONT></STRONG></P><P>Here&nbsp;you can find the J&#8217;Post list of the 50 most influential Jews in the world, headed by Marc Zuckerberg, where you can find my name as well.</P><P>It is a real honour for me. I&#8217;ll do my best to deserve it. <BR><BR><A href="http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862"><STRONG>http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishFeatures/Article.aspx?id=223862</STRONG></A></P><P><BR><BR><STRONG><EM>[Continua...]</EM></STRONG><BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2616&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le minacce alla festa d'Israele e il silenzio del sindaco Pisapia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2615&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 7 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 8 giugno 2011<BR></STRONG><BR>A Milano cambio di sce&shy;na su sfondo arroventato. Si torna dal Castello Sforzesco in piazza del Duomo. Sem&shy;bra che quella orribile malat&shy;tia dei nervi per cui alcune mi&shy;gliaia di persone fantastica&shy;no cose insensate su Israele, ovvero sugli ebrei se vogliamo dirla tutta, sta&shy;volta non riuscir&#224; nel suo ef&shy;fetto intimidatorio, spran&shy;ghe, kefiah sul volto, sfasci e botte non faranno chiudere bottega a Israele: la mostra, che dal prossimo 12 giugno &#232; programmata per una setti&shy;mana in piazza del Duomo a Milano avr&#224; luogo nonostan&shy;te le minacce di violenza dei vari &#171;centri sociali&#187; e gruppi filopalestinesi, e nonostan&shy;te l&#8217;att&shy;eggiamento un po&#8217; tre&shy;mante del sindaco Pisapia al&shy;la sua prima prova. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2615&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>La mostra per Israele torna in piazza a Milano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2614&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 6 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati<BR></EM><BR>&#8220;Mi aspetto che il ripristino in Piazza del Duomo a Milano della mostra Unexpected Israe l sia un segnale contro tutte le menzogne e gli estremismi che cercano periodicamente di infangare Israele, paese profondamente democratico, che ha donato al mondo le migliori tecnologie, le cure mediche pi&#249; preziose e le tecniche agricole pi&#249; avanzate. <BR>Speriamo che un coro di voci democratiche, cui dovrebbe unirsi anche il sindaco Pisapia, sottolinei l&#8217;impossibilit&#224; in Italia di delegittimare Israele cercando di cancellarne l&#8217;eccellenza. <BR>Gli Italiani amano Israele, non sar&#224; una piccola minoranza che potr&#224; infangarlo.&#8221; <BR><BR>Roma, 7 giugno 2011</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2614&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2613&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 6 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><SPAN style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-FAMILY: Tahoma">RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON&nbsp;MASSIMO BORDIN&nbsp;SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR><BR></SPAN>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/329175/2560074></OBJECT><BR><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><SPAN style="COLOR: rgb(0,0,0)"><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:</U></STRONG></P>
<P>Le marce che dalla Siria invadono i confini di Israele non si sono ancora esaurite. Nei giorni in cui ricorre l&#8217;anniversario della Guerra dei Sei Giorni l&#8217;esercito israeliano &#232; in tensione. Per distrarre l&#8217;attenzione dalla persecuzione contro i manifestanti, che ormai dura da pi&#249; di 100 giorni, Bashar Assad ha offerto mille dollari a persona per partecipare alla marcia della Naksa (&#8220;malattia&#8221;)<BR>Alla vigilia della partenza della seconda Freedom Flottylla sono state rese pubbliche le immagini dei passeggeri della Mavi Marmara muniti di mitragliatrici ed altre armi da fuoco, elementi che stridono con gli scopi umanitari e pacifisti della spedizione e contribuiscono a far crescere le preoccupazioni per la prossima spedizione. Anche nella campagna elettorale in Turchia l&#8217;elemento della Flottylla &#232; utilizzato in modo strumentale per la propaganda politica. <BR>Da ultimo &#232; interessante ricordare che Hillary Clinton, dopo la proposta di un summit parigino, ha sottolineato come siano solo gli Stati Uniti nella posizione di poter svolgere il ruolo di mediatori del conflitto mediorientale<BR></P></SPAN></SPAN></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2613&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L'editoriale di Fiamma Nirenstein per Informazione Corretta</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2612&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 5 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<A href="http://www.informazionecorretta.com/index.php"><STRONG><EM>Informazione Corretta</EM></STRONG></A><STRONG><EM>,</EM> 6 giugno 2011<BR></STRONG><BR>C&#180;&#232; una grande, pesante svolta nel movimento anti israeliano, e lo abbiamo visto in queste settimane a tutte le latitudini e specie sui confini di Israele stesso. In linea generale, si pu&#242; dire che i palestinesi e con loro tutto il mondo jihadista che tende alla distruzione di Israele hanno suscitato un movimento arabo, sostenuto dall&#180;Iran, che ambisce, che pretende di utilizzare l&#180;agitazione popolare che si &#232; impossessata del mondo musulmano e per analogia, dei suoi simpatizzanti non a scopi democratici, ma per distruggere Israele. Che vuole spostare a livello popolare la determinazione alla guerra. L&#180;impostazione prima di tutte le manifestazione della Nakba e poi di quelle di domenica scorsa della cosiddetta Naksa, novit&#224; linguistica a cui non vogliamo abituarci, &#232; molto chiara: entrare senza chiedere il permesso nello Stato Sovrano degli Ebrei, negare l&#180;esistenza dei confini di Israele, ovvero la sua stessa identit&#224; ed esistenza.[...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2612&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2612&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Libri al bando in Scozia: scrittori israeliani vietati</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2611&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 4 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 5 giugno 2011<BR><BR><BR></STRONG>Ci sono tanti modi di cancellare qualcuno che odi, con un bazooka, con le bombe, con la delegittimazione, la negazione della dignit&#224; della sua esistenza fisica e psichica. La marcia dei vicini in guerra con Israele (palestinesi, siriani, giordani...) preparata per oggi al fine di scavalcarne in massa i confini da ogni parte, come non esistessero, dice una cosa precisa: Israele non c'&#232;. Ne neghiamo l'esistenza. Ed &#232; francamente orrido che a questa affermazione di prepotenza internazionale senza precedenti si accompagni un'altra forma di seppellimento in vita dello Stato Ebraico, quello culturale. Il boicottaggio culturale di Israele &#232; cosa vecchia, anche in Italia la Fiera del Libro di Torino del 2008, le liste di proscrizione delle universit&#224; di varie citt&#224; italiane, il blocco di progetti scientifici e artistici comuni, la manifestazione come quella progettata per i prossimi giorni a Milano per cancellare una mostra sulle meraviglie scientifiche di quel Paese, ci hanno allenato. A questo si uni il boicottaggio di merci della Coop e della Conad, poi ritirato. [...]<BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2611&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>E' urgente la reazione internazionale contro la repressione del regime siriano</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2610&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 2 Jun 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;<EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati<BR></EM>
<P><B></B></P>&#8220;&#200; con orrore che apprendo la notizia che Bashar al-Assad, il dittatore siriano ha lanciato un attacco militare contro la grande manifestazioni popolare che ha avuto luogo ieri ad Hama uccidendo , secondo Al Arabija, circa 70 persone. E&#8217; la stessa citt&#224; in cui nel 1982 suo padre Hafez al-Assad ha compiuto una delle pi&#249; grande stragi della storia delle repressioni dei regimi mediorientali. <BR>La repressione in Siria &#232; la pi&#249; violenta fra quelle compiute in questo periodo di rivolte dai dittatori arabi contro i loro popoli. E&#8217; indispensabile che il consesso internazionale - l&#8217;Unione Europea, gli Stati Uniti, l&#8217;Onu - agisca prontamente per fermare la strage che ha falcidiato anche centinaia di donne e bambini. <BR>Il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton ha detto che la legittimit&#224; di al-Assad &#232; stata quasi cancellata. In realt&#224; la crudelt&#224; del rais contro i suoi stessi concittadini l&#8217;ha cancellata del tutto.&#8221;&nbsp;<BR><BR>Roma, 3&nbsp;giugno 2011<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2610&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><SPAN style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: arial; BORDER-COLLAPSE: collapse">
<DIV class=im style="COLOR: rgb(80,0,80)">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: Tahoma; TEXT-DECORATION: underline"><SPAN style="FONT-SIZE: 12px; BORDER-COLLAPSE: separate">RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON&nbsp;MASSIMO BORDIN&nbsp;SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR><BR></SPAN></SPAN></P></DIV></SPAN>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/328739?30105></OBJECT><BR><BR>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><B><U><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><SPAN style="COLOR: rgb(0,0,0)">Sintesi degli argomenti:</SPAN></SPAN></U></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><B><U><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><SPAN style="TEXT-DECORATION: none"><SPAN style="COLOR: rgb(0,0,0)"><BR></SPAN></SPAN></SPAN></U></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma">Come si deve leggere l&#8217;apertura del passaggio di Rafah tra Egitto e Palestina?</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma">Certamente ci&#242; contribuir&#224; al miglioramento dei consumi e del sistema economico locale nella striscia di Gaza, ma non &#232; da trascurare il rischio dell&#8217;introduzione di armamenti e di terroristi. La decisione porter&#224; nuova popolarit&#224; a Hamas e sposta la posizione dell&#8217;Egitto nella sfera dell&#8217;asse turco-iraniano.</SPAN></P>
<DIV class=im>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma">Il silenzio degli Stati Uniti sulle vicende della Siria alimenta la mancanza di fiducia strategica con l&#8217;Occidente. L&#8217;Arabia Saudita, da sempre in conflitto con l&#8217;Egitto per la leadership nel mondo sunnita, sta lavorando per allargare l&#8217;alleanza del Consiglio del Golfo. E&#8217; facile, alla luce di questi fatti, prevedere che i movimenti della primavera araba portino a forti tensioni nell&#8217;area del Medio Oriente.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"></SPAN>&nbsp;</P></DIV>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0px; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma">In quest&#8217;ottica si deve interpretare il movimento organizzato tramite le pagine di Facebook che invocano la terza intifada palestinese, a cui hanno gi&#224; aderito 375 mila persone, che si stanno coordinando per un&#8217;invasione di massa dei confini di Israele con Siria e Libia nelle giornate del 3, 5 e 7 giugno, anniversario della Guerra dei Sei Giorni.</SPAN></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2608&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Convegno di SUMMIT: &quot;Medio Oriente: Nuovi Scenari&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2607&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 29 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>LA REGISTRAZIONE DEL CONVEGNO DI OGGI: <A href="http://www.radioradicale.it/scheda/328521">http://www.radioradicale.it/scheda/328521</A></STRONG><BR><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=330 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/328521/2558229></OBJECT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2607&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Dopo la 'primavera araba', Israele prevede l'autunno caldo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2606&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 29 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 maggio 2011<BR></STRONG><BR>Sotto la guida di Obama che ha fatto da amplificatore all&#8217;ansia dell&#8217;Europa, il dialogo fra Occidente e Islam ha acquistato toni surreali e il G8 dei giorni scorsi li ha resi evidenti. A Deuville si &#232; di nuovo e di nuovo esaltato la promessa della Primavera Araba e il contenuto democratico del grande cambiamento. Secondo il nostro&nbsp;&#8220;piano Marshall&#8221;, a Tunisia ed Egitto andranno ora in dono dai 20 ai 40 milioni di dollari. Non &#232; detto che qualcosa di buono non ne venga fuori prima o poi, ma non ci stiamo cautelando e non cauteliamo, come &#232; nostro dovere, quei popoli di fronte a segnali di profondo antagonismo contro di noi e di estremismo interno che minacciano di travolgere, in una frana bellica, primavera, estate, autunno e inverno. Per decenni le autocrazie mediorentali hanno fatto pagare alla loro gente la dittatura e noi, in cambio di una parvenza di stabilit&#224;, lo abbiamo consentito. Ora potremmo essere noi, l&#8217;Occidente, l&#8217;Europa, Israele, coloro che l&#8217;indottrinamento dei nostri proteg&#233; al loro popolo ha designato a pagare il prezzo ultimo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2606&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Netanyahu al Congresso: sui confini decido io</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2605&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 maggio 2011<BR><BR></STRONG>Le critiche pioveranno, di nuovo i confini del &#8217;67 non sono in vendita, di nuovo Gerusalemme &#232; indivisibile e i profughi del &#8217;48 compresi i pronipoti dovranno trovare rifugio a casa loro, e non in Israele... ma Benjamin Netanyahu ha scelto cos&#236;, un discorso agrodolce con aperture sottili e molti sguardi diretti: se ci volete vivi, &#232; cos&#236;. Se ci volete morti, ci difenderemo. Ci sar&#224; tempesta, molti amano odiare Netanyahu, ma nessuno pu&#242; togliere a Bibi la formidabile accoglienza che il Congresso americano a Camere riunite, destra e sinistra, ha dedicato ieri al Primo Ministro israeliano. &#200; andato in scena il coraggio della fede nella democrazia, dei valori comuni. Ventisette volte Netanyahu ha ricevuto ovazioni entusiastiche, piacesse o meno a Obama. Due Paesi si sono mostrati per mano sicuri che il rifiuto del cinismo non sarebbe stato scambiato per retorica. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2605&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2604&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 22 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON&nbsp;MASSIMO BORDIN&nbsp;SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR></STRONG><BR><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/328195?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>Obama e la proposta a Israele &#8211; La proposta del presidente USA di rilanciare il processo di pace tra israeliani e palestinesi sulla base delle linee precedenti alla guerra dei Sei Giorni del 1967 ha destato grande dibattito in Israele. I confini pre-1967 erano stati definiti dall'ex-ministro degli esteri israeliano, Abba Eban, &#8220;i confini di Auschwitz&#8221;, a causa della loro indifendibilit&#224;. Bench&#233; Obama non abbia mancato di ribadire quanto le relazioni tra gli Stati Uniti e Israele siano indistruttibili, ha per&#242; rotto con un assunto sinora consolidato da parte di molte amministrazioni americane in merito alla negoziabilit&#224; di alcuni territori controllati da Israele a seguito della guerra dei Sei Giorni. <BR><BR>Il problema dei profughi &#8211; Obama vorrebbe che i negoziati ripartissero prima con una discussione sul territorio tra israeliani e palestinesi, con possibilit&#224; di concordati &#8220;swaps&#8221;, scambi tra le parti, lasciando i nodi di Gerusalemme capitale e dei profughi al futuro. Il primo ministro Netanyahu, ospite di Obama il giorno dopo il suo discorso sul Medio Oriente, ha per&#242; rifiutato l'offerta ricordando non solo che lanciare nuovi negoziati di pace sulla base delle linee del '67 sia impossibile per Israele in termini di sicurezza, ma soprattutto che ci&#242; creerebbe dei problemi con la gestione dei profughi, i nipoti e i pro-nipoti di coloro che lasciarono Israele nel 1948, e che finirebbero con lo schiacciare demograficamente Israele. Il premier israeliano ha inoltre ricordato che andare al negoziato con Hamas non &#232; possibile per Israele, dato che non riconosce il diritto all'esistenza dello Stato ebraico. <BR><BR>Mohamud&nbsp;Abbas &#8211;&nbsp; Il presidente palestinese, incalzato anche dalle dichiarazioni di Obama, che ha sottolineato la natura terroristica di Hamas, sta cercando di rassicurare la comunit&#224; internazionale, dopo l'accordo di riunificazione Fatah-Hamas firmato al Cairo. Proprio sul ruolo che Hamas giocher&#224; d'ora in poi nella politica dell'ANP, Abbas ha affermato che il partito islamista non far&#224; parte del governo e che esso rappresenter&#224; solo l'opposizione palestinese.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2604&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Netanyahu non ci sta e costringe Obama a cedere sui confini</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2602&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 20 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 21 Maggio</B><BR><BR>Benyamin Netanyahu ha avuto un notevole coraggio fronteggiando ieri, nel nome degli interessi israeliani, il presidente Obama che poche ore prima aveva cercato il favore dell&#8217;Islam per molte strade, fra cui quella di disegnare la divisione fra Israele e i Palestinesi sull&#8217;indifendibile linea del &#8217;67. Ed &#232; stato ricompensato: Obama durante la loro conversazione si &#232; impegnato molto di pi&#249; sull&#8217;Iran, ha ascoltato bene la determinazione del primo ministro israeliano a rifiutare i confini del &#8217;67 come confini destinati a portare alla guerra e alla rovina. I due dopo 24 ore di polemica sotterranea sul discorso di Obama, hanno dato un&#8217;impressione di sostanziale concordia nel condannare la politica aggressiva e atomica dell&#8217;Iran e sulla condanna di Hamas. Obama non &#232; tornato sulla questione dei confini del &#8217;67, e ha ascoltato Bibi che insisteva con determinazione sul tema della sicurezza. <I><B>(...)</B></I><BR><BR><FONT size=3></FONT><FONT size=3><STRONG>Netanyahu doesn't bow down and forces Obama to change his statement on borders<BR><BR></STRONG>
<DIV></FONT>Benjamin Netanyahu was very courageous in defending Israeli interests in front of President Obama, who, some hours earlier, had used many ways to befriend Islam, like drawing the boundaries between Israelis and Palestinians along the 1967 indefensible borders. And he was rewarded: during their talks, Obama undertook a greater commitment vis-&#224;-vis Iran; he listened to the Israeli Prime Minister who rejected the 1967 borders as they are doomed to war or ruin and the day after, in front of the AIPAC conference, he tried to clarify what he meant: not just the '67 borders but agreed lines between the two parties. Obama's speech gave the impression that now he agrees more in condemning Hamas and in judging its refusal of the existence of&nbsp; Israel as an impossible obstacle on the way to peace. <EM><STRONG>(...)</STRONG></EM><BR></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2602&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Nuovo Convegno di SUMMIT:  &quot;Medio Oriente: Nuovi Scenari&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2601&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 26 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><?xml:namespace prefix = v ns = "urn:schemas-microsoft-com:vml" /><v:shapetype id=_x0000_t75 stroked="f" filled="f" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" o:preferrelative="t" o:spt="75" coordsize="21600,21600"><v:stroke joinstyle="miter"></v:stroke><v:formulas><v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></v:f><v:f eqn="sum @0 1 0"></v:f><v:f eqn="sum 0 0 @1"></v:f><v:f eqn="prod @2 1 2"></v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></v:f><v:f eqn="sum @0 0 1"></v:f><v:f eqn="prod @6 1 2"></v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></v:f><v:f eqn="sum @8 21600 0"></v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></v:f><v:f eqn="sum @10 21600 0"></v:f></v:formulas><v:path o:connecttype="rect" gradientshapeok="t" o:extrusionok="f"></v:path><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:lock aspectratio="t" v:ext="edit"></o:lock></v:shapetype><v:shape id=_x0000_s1026 style="MARGIN-TOP: -45pt; Z-INDEX: -2; LEFT: 0px; MARGIN-LEFT: 549pt; WIDTH: 225pt; POSITION: absolute; HEIGHT: 157.65pt; TEXT-ALIGN: left" wrapcoords="-71 0 -71 21499 21600 21499 21600 0 -71 0" type="#_x0000_t75"><v:imagedata o:title="" src="file:///D:DOCUME~1COLLAB~1IMPOST~1Tempmsohtml1clip_image001.png"></v:imagedata></v:shape><v:shape id=_x0000_s1027 style="MARGIN-TOP: -9pt; Z-INDEX: -1; LEFT: 0px; MARGIN-LEFT: -63pt; WIDTH: 117pt; POSITION: absolute; HEIGHT: 117pt; TEXT-ALIGN: left" wrapcoords="-138 0 -138 21462 21600 21462 21600 0 -138 0" type="#_x0000_t75"><v:imagedata o:title="" src="file:///D:DOCUME~1COLLAB~1IMPOST~1Tempmsohtml1clip_image003.emz"></v:imagedata></v:shape></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">CONVEGNO<o:p></o:p></SPAN></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Luned&#236; 30 maggio 2011, ore 10.00<o:p></o:p></SPAN></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 14.0pt">Camera dei Deputati<BR>Sala delle Colonne</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 12.0pt">, via Poli 18, Roma</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 12.0pt"><o:p></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 15.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000d8c; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 19.0pt; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'">Medio Oriente: nuovi scenari</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 13.0pt"><o:p></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000d8c; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; FONT-VARIANT: small-caps; mso-bidi-font-size: 21.0pt; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'">l&#8217;accordo fatah-hamas, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="LA DICHIARAZIONE UNILATERALE">la dichiarazione unilaterale</st1:PersonName> dello stato palestinese,<o:p></o:p></SPAN></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><st1:PersonName w:st="on" ProductID="LA MINACCIA DELLA"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000d8c; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; FONT-VARIANT: small-caps; mso-bidi-font-size: 21.0pt; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'">la minaccia della</SPAN></B></st1:PersonName><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000d8c; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; FONT-VARIANT: small-caps; mso-bidi-font-size: 21.0pt; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'"> terza intifada</SPAN></B><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000d8c; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 21.0pt; mso-bidi-font-family: 'Book Antiqua'"> </SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 9.0pt"><o:p></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></I></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>Intervengono:<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>Sen. LUIGI COMPAGNA<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>Commissione Esteri del Senato, Docente di Storia delle Dottrine Politiche alla LUISS<o:p></o:p></FONT></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3>Dr. DAN DIKER<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3>Segretario Generale del World Jewish Congress<o:p></o:p></FONT></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3>Dr. BASSAM EID<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: Verdana; mso-ansi-language: EN-GB">Direttore del <I style="mso-bidi-font-style: normal">Palestinian Human Rights Monitor Group</I></SPAN><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p></o:p></SPAN></FONT></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>On. UMBERTO RANIERI<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt">Responsabile per il Mezzogiorno del Pd, gi&#224; Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri</SPAN><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 8.0pt"><o:p></o:p></SPAN></FONT></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>Presiede:<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT size=3><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt">On. FIAMMA <SPAN style="TEXT-TRANSFORM: uppercase">Nirenstein</SPAN></SPAN></I></B><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p></o:p></SPAN></FONT></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><FONT size=3>Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari<o:p></o:p></FONT></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT size=3><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Per gli uomini &#232; obbligatorio indossare la giacca</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></FONT></P><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT size=3><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 10.0pt">&#200; necessario accreditarsi: e-mail </SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><A href="mailto:nirenstein_f@camera.it"><SPAN style="COLOR: #000090; TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"><FONT face="Times New Roman">nirenstein_f@camera.it</FONT></SPAN></A><FONT face="Times New Roman">, tel. 06-6760.6805 </FONT></SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: #000090; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-size: 10.0pt">cell. 393-8058906 </SPAN></B></FONT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2601&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Non &#232; il momento di dire 's&#236;' a un ambasciatore palestinese in Italia&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2600&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 16 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Intervista a Fiamma Nirenstein di Alma Pantaleo<BR><EM><A href="http://www.loccidentale.it/node/105659">L'Occidentale</A></EM>, 17 maggio 2011<BR></STRONG>&nbsp;<BR>Ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine dei colloqui con il presidente Abu Mazen, ha annunciato che l&#8217;Italia ha deciso di elevare al rango di ambasciata la delegazione diplomatica permanente dell&#8217;Autorit&#224; nazionale palestinese a Roma. Passo che il capo dello Stato ha ribadito&nbsp;avvenire "in piena amicizia con Israele". L'On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, esprime delle perplessit&#224; sulla scelta presa dal nostro Paese.</P>
<P><STRONG>Onorevole, come giudica la decisione presa dal nostro Paese, annunciata dal presidente Giorgio Napolitano, di elevare al rango di ambasciata la delegazione diplomatica permanente dell'Autorit&#224; nazionale palestinese a Roma?</STRONG></P>
<P>A me sembra che non siano i giorni migliori per un&#8217;iniziativa di questo genere. Fatah ha appena fatto un accordo con Hamas e quindi diciamo che la sua rappresentanza dovrebbe essere anche quella di Hamas, perch&#233; i due adesso rappresentano la stessa entit&#224;. Hamas &#232; nella lista delle organizzazione terroristiche sia europee che americane da quando Frattini era Commissario europeo. &#200; stata un&#8217;iniziativa nostra, seguita poi in tutto il mondo. Hamas &#232; un&#8217;organizzazione antisemita, nella sua carta dice di voler uccidere tutti gli ebrei, non ha nessuna intenzione n&#233; di trattare con Israele n&#233; di riconoscerne lo Stato. Ogni soluzione di pace &#232; estranea al suo modo di vedere. Quindi &#232; molto problematico che Fatah stia formando insieme a Hamas un governo e non vedo come una rappresentanza diplomatica nel nostro Paese possa ammettere che siano presenti anche dei personaggi che sono di fatto dei terroristi. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2600&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>M.O., Nirenstein: problematica istituziona ambasciata palestinese in Italia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2599&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV class=TestoArticolo>
<P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;L&#8217;unificazione tra Fatah e Hamas, organizzazione terroristica e antisemita con lo scopo di distruggere Israele, come sancito del resto nella sua carta costitutiva, rende problematica l&#8217;istituzione di un&#8217;ambasciata palestinese in Italia, in cui necessariamente, data la fusione tra le due parti, verrebbe rappresentata anche un&#8217;organizzazione terroristica nella blacklist dell&#8217;Unione Europea e degli Stati Uniti.</P>
<P>Credo che il miglior modo di procedere verso una pace fra Israeliani e Palestinesi e verso la soluzione di due stati per due popoli sia quello di una trattativa che conduca all&#8217;istituzionalizzazione dello Stato palestinese accanto a quello israeliano, mentre oggi i palestinesi affermano di aver scelto la strada della dichiarazione unilaterale di indipendenza.</P>
<P>Lo dico nell&#8217;apprezzamento del viaggio in Israele del Presidente Napolitano, che ha di nuovo ribadito i sentimenti di profonda amicizia fra il popolo italiano e quello israeliano e dopo la dichiarazione del primo ministro Berlusconi dei giorni scorsi, in cui ha sottolineato come l&#8217;Italia sia contro la dichiarazione unilaterale e a favore della trattativa per realizzare il processo di pace e la speranza di due stati per due popoli&#8221;.</P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2599&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Con questa aggressione la primavera araba diventa anti-israeliana</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 maggio 2011<BR><BR></STRONG>E&#8217; un attacco selvaggio, concentrico, bellicoso e ignaro di ongi regola internazionale. Il nostro presidente Giorgio Napolitano d&#8217;un tratto, durante una visita che avrebbe dovuto avere il puro tratto della simpatia che legano l&#8217;Italia a Israele, si trova invece di fronte il baratro mediorientale, la voglia di distruzione dello Stato degli Ebrei, uno scenario che si spalanca come un primo grido di verit&#224; proveniente dal ventre delle nuove rivoluzioni. In queste ore, quelle della celebrazione della &#8220;nakba&#8221;, Israele &#232; circondato da manifestazioni di rifiuto profondo provenienti da tutte le latitudini. &#8220;Nakba&#8221; &#232; una parola araba che significa disastro, rovina, distruzione, e la si piange nei giorni in cui si celebra la proclamazione dello Stato di Israele, che ha computo tre giorni fa 63 anni. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2598&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Minaccia in stile nazista dagli imam di Tripoli: &quot;Uccideremo mille persone per ogni vittima&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2597&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 14 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 15 maggio 2011<BR><BR></STRONG>Undicimila morti contro undici, non vi appaia un urlo di rabbia impazzito. &#200; vero, &#232; un classico, e sta a noi evitarlo con la vigilanza e la lotta. La minaccia, anzi, la fatwa, &#232; stata emanata da alcuni imam che hanno partecipato ieri a una conferenza stampa del portavoce del governo di Tripoli Mussa Ibrahim: hanno affermato, ma non &#232; verificato, che 11 imam libici sono stati uccisi da un raid della Nato su Brega e hanno invitato i musulmani a uccidere per ogni imam morto mille europei, in Italia, in Francia, in Danimarca, in Qatar e negli Emirati. A noi occidentali, a noi italiani, la minaccia di decimazione elevata alla ennesima potenza suona come la grottesca versione di un&#8217;odiosa anticaglia bellica adottata, nella storia recente, dai nazisti. Invece la minaccia di morte, urlata, stampata, teorizzata, &#232; il baluardo moderno della guerra dell&#8217;islam estremista contro la nostra civilt&#224;, la nostra mera esistenza come uomini che non accettano il dettato coranico, cristiani, ebrei, apostati. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2597&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Su Siria e Medio Oriente l'Occidente ha perso la bussola</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2596&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 10 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 11 Maggio 2011</STRONG><BR><BR>Quali farfalle andiamo acchiappando quando decidiamo ora di aiutare, ora di sanzionare, ora di lodare, ora di redarguire, ora di promuovere, ora addirittura di fare la guerra? La domanda ha risposte penose e a volte persino manicomiali. L&#8217;Europa ha fatto dei diritti umani 170 pagine di regole oppressive che definiscono una moralit&#224; post moderna di &#8220;non discriminazione&#8221;, principi astratti e severissimi che precedono i diritti della nostra comunit&#224; primaria e prescindono anche dalle situazioni di fatto. Per esempio, sull&#8217;immigrazione sdottoreggia e sgrida,&nbsp; ma poi non da nessun valore alla libert&#224;, per esempio degli iraniani, o dei siriani se non a chiacchiere, e nemmeno cerca di fare politica di fronte al terrorismo e alle stragi di innocenti, anche quando poi arriveranno da noi. IL caso pi&#249; eclatante &#232; che lasciamo che l&#8217;Iran costruisca una bomba atomica chiaramente dedicata a noi. Ma prendiamo tre esempi nuovi e collegati concettualmente nella nostra incapacit&#224; di difenderci. La nostra testa funziona male. Pensiamo al commento sulle immagini di Bin Laden con la barba bianca davanti al televisore mentre organizza il suo prossimo messaggio stragista, una promessa ben concreta, che sarebbe stata portata a termine se il terrorista non fosse stato fermato dalle pallottole dei Navy Seal. Lo avrete sentito alla tv, visto sui giornali: il commento, una sarabanda di piagnucolii sulla vecchiaia, la stanchezza, la solitudine, la noia di un pover&#8217;uomo in stanza &#8220;modesta&#8221;, di fronte a un &#8220;vecchio televisore&#8221;, con le rughe, i&nbsp; capelli bianchi&#8230;. Poverino. Era meglio lasciare che ci continuasse ammazzare, quel povero vecchietto, secondo questa sviolinata melensa di senso di colpa per un personaggio da diecimila morti innocenti. [continua...]&nbsp;<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2596&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2596&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2595&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>
<P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON PAOLO MARTINI SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG>&nbsp;</P><U>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/327222?30105></OBJECT></U>
<P><U>Sintesi degli argomenti:<BR></U></STRONG><BR>Bin Laden e la questione palestinese - Nella storia dell'evoluzione ideologica di Osama Bin Laden, inizialmente questa questione non occupava un posto centrale. Con il collasso dell'URSS, l'azione terroristica di Bin Laden si &#232; mossa contro gli USA. Inizialmente l'obiettivo del terrorista saudita, e della sua rete, era l'Iraq. Il problema del 'destino dei palestinesi' subentra nella propaganda qaedista solo verso la fine degli anni '90, quando Bin Laden si rende conto che l'odio anti-israeliano pu&#242; essere un buon catalizzatore della rabbia musulmana.&nbsp; </P>
<P>In Israele ricorre oggi Yom Hazmaut, il 63simo anniversario della nascita dello Stato ebraico. Una giorno preceduto dalla giornata del ricordo delle vittime del terrorismo e dei caduti in battaglia, Yom Ha' Zikaron. Nella sua storia Israele ha subito la perdita di 22,867 in vittime militari e di 2,443 in morti civili per terrorismo. Fuori dalla retorica nazionalista, il Giorno dell'Indipendenza israeliana &#232; vissuto come un'occasione di grande raccoglimento nazionale. Con un suono emesso da pubbliche sirene presenti su tutto il territorio israeliano, viene dato il segnale d'inizio per un minuto di silenzio in ricordo dei caduti per il Paese. [continua...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2595&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;Onu dorme sulla Siria e si sveglia contro gli Usa</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2594&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 6 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 7 maggio 2011<BR><BR></STRONG>Sull'eliminazione di Bin Laden si ragiona e si sragiona parecchio e al solito la seconda parte&nbsp;&#232; affidata all'Onu. Quando la signora Navi Pillay, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, quella signora che non va a Oslo alla premiazione del Premio Nobel cinese Liu Xiaobo per impegni irrinunciabili, che lascia perdere l'Iran, e il Tibet, e la Cecenia, e il Sudan... ma che tre quarti del suo tempo lo dedica alle risoluzioni di condanna a Israele; dicevamo, quando questa signora chiede una spiegazione chiarissima, proprio fino in fondo e urgente (anche se tutto suggerisce che Obama debba tenersi qualche segreto), su come Bin Laden sia stato ucciso perch&#233; &#171;si devono osservare delle regole anche nella lotta contro il terrorismo&#187;; beh, sospettiamo che le sue intenzioni pi&#249; che legalitarie siano ideologiche. Insomma, ragioni antiamericane, antioccidentali, anti israeliane, anti noi. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2594&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Accordo Fatah-Hamas: dalla speranza alla preoccupazione</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2593&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 5 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><A href="http://www.shalom.it/J/"><EM><STRONG>Shalom</STRONG></EM></A><STRONG>, maggio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Con l&#8217;annuncio dell&#8217;accordo tra Fatah e Hamas, si aprono nuovi scenari per nulla rassicuranti. Come verranno risolte le contraddizioni tra le due fazioni? Il governo palestinese unitario sceglier&#224; la via della trattativa o il ricorso ad una nuova stagione di violenza?<BR></EM><BR>Sorpresa, Hamas e Fatah hanno firmato al Cairo la bozza di un accordo. Intanto, questa novit&#224; ci impone di nuovo una riflessione su come le parole possano mutare di significato nella storia dei nostri anni. Le rivoluzioni del mondo arabo ci hanno subito suggerito i termini giovani, libert&#224; e democrazia, rallegrandoci di speranza e simpatia: ma ecco che a un giro di sguardo vediamo che la speranza si sta trasformando ragionevolmente in preoccupazione. Accade in Egitto dove solo il 35 per cento della popolazione vuole oggi mantenere in vita la pace con Israele e i Fratelli Mussulmani potrebbero, col loro trenta per cento, impossessarsi del futuro del paese; o in Yemen dove a un regime estremista potrebbe sostituirsene uno ancora peggiore, o in Bahrain dove l&#8217;opposizione &#232; sciita e filo-iraniana e il re sunnita adesso indurisce un regime che era autoritario ma non feroce; o in Siria, dove il pessimo Bashar Assad potrebbe essere sostituto da una leadership sunnita partorita dalle Moschee, memore della strage di Hama in cui Assad padre, Hafez, uccise 20mila membri della Fratellanza&nbsp;musulmana; o anche in Libia, dove l&#8217;opposizione &#232; ancora piuttosto misteriosa e certo mostra un puzzle di forze non del tutto rassicurante&#8230; [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2593&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il governo risponde all'interrogazione sulla Siria</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2592&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 3 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Rispondendo oggi in Commissione Esteri all&#8217;interrogazione sulla repressione in corso in Siria presentata dal Vicepresidente della Commissione, On. Fiamma Nirenstein, il Sottosegretario agli Esteri, On. Enzo Scotti, ha ricordato &#8220;l'uccisione di 500 oppositori nei tragici eventi delle ultime settimane in Siria&#8221; e ha denunciato l'incapacit&#224; e la mancanza di volont&#224; del governo siriano di abbandonare la logica della repressione e di intraprendere la via delle riforme.<BR>&#8220;La situazione in Siria sta diventando sempre pi&#249; insostenibile&#8221; ha affermato il Sottosegretario Scotti, che ha parlato di specifiche misure concordate dall'Italia insieme ai partner europei, come l'embargo sulla vendita delle armi e mirate misure restrittive.<BR>L'On. Nirenstein ha risposto che, mentre si ritiene soddisfatta del sentimento di forte condanna del governo italiano, lamenta il fatto che nella comunit&#224; internazionale permanga nei confronti della Siria un atteggiamento ancora aperto ad attribuirle ipotetiche capacit&#224; di mediazione, mentre quel regime si caratterizza per il sostegno ad organizzazioni terroristiche quali Hamas e Hezbollah e per una spietata violenza. La strage in corso in Siria &#232; uno scandalo mondiale e un'offesa a qualsiasi persona di buona volont&#224;.<BR>Ricordando come la Siria sia un pernio decisivo per la strategia egemonica regionale dell'Iran, l&#8217;On. Nirenstein auspica la necessit&#224; che l'intero consesso internazionale, al contrario di quello che ha fatto il Consiglio di Sicurezza ONU recentemente, applichi severe misure nei confronti della Siria, anche tenendo conto dell'atteggiamento tenuto con la Libia. L'Italia deve guidare inoltre l'assoluta opposizione all&#8217;ingresso della Siria nel Consiglio per i diritti umani dell'ONU, posizione per la quale &#232; candidata proprio in questi giorni e che verr&#224; votata il 20 maggio.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2592&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Islam e democrazia: un&#8217;equazione possibile? </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2591&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 31 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2591&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervista sull'uccisione di Osama bin Laden e sulla situazione in Medio Oriente</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2589&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 2 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><FONT size=3>Riascolta l'intervista su Radio Radicale</FONT><BR><BR><U>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/326684?30105></OBJECT><BR><BR>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>Osama bin Laden &#232; stato ucciso da una squadra dei Navy Seal americani in Pakistan due giorni fa. Il terrorista d'origine saudita non nascondeva i suoi obiettivi quando era in vita: 'riconquistare' l'Iraq e uccidere il maggior numero di ebrei e cristiani nel mondo per imporre un califfato ovunque possibile. Ora &#232; morto e il mondo &#232; un posto pi&#249; sicuro. </P>
<P>Quali per&#242; le conseguenze della morte del terrorista sui rapporti tra Washington e Gerusalemme? Con la morte di bin Laden, la presidenza di Obama risulta rafforzata bench&#233; la Casa Bianca avesse fallito sinora nell'esprimere una coerente politica pro-democratica durante le rivolte arabe. La prossima settimana il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, voler&#224; negli USA per discutere proprio con il presidente statunitense del tentativo palestinese - dopo la 'rinnovata' e molto declamata unit&#224; tra Fatah e Hamas della scorsa settimana -&nbsp; di dichiarare unilateralmente la nascita dello Stato Palestinese in sede Onu il prossimo autunno. </P>
<P>Il tentativo di Fatah &#232; chiaro: andare al Palazzo di vetro potendo affermare di rappresentare tutto il popolo palestinese. In questa luce va letto l'ultimo accordo del Cairo tra Fatah e Hamas. Gli USA finiranno per accettare una soluzione negoziale, che tenga conto delle legittime richieste di Israele. Mentre l'Europa, invece, potrebbe accettare l'unilaterale dichiarazione palestinese, aprendo a un infausto scenario.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2589&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La gioia del mondo &#232; un omaggio alla democrazia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2588&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 2 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 maggio 2011</STRONG></P>
<P>Non &#232; spirito di vendetta, non c&#8217;&#232; ferocia n&#233; un insano senso di rivincita nella discesa in piazza da parte della folla americana giubilante per la morte di Bin Laden. C&#8217;&#232; senso di realt&#224;, buon senso, unit&#224; e soprattutto volont&#224; di vivere senza sensi di colpa n&#233; pensieri tormentosi su un&#8217;ipotetica prepotenza occidentale. Tutto ci&#242; che diventa nebbioso giorno dopo giorno in questa incerta societ&#224; preda di un senso di espiazione, desiderosa di pagare un prezzo ai diseredati con un cupio dissolvi esteso fino a giustificare i terroristi, si &#232; palesato a Capitol Hill o a Ground Zero invasi da una folla assertiva, festante. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Bin Laden's killing: the joy of the world is a tribute to democracy<BR></FONT><BR></STRONG></P>
<P><STRONG>Published in&nbsp;<EM>Il Giornale</EM>, 3rd May 2011</STRONG></P>
<P>It is not spirit of revenge, neither is it savagery that took the jubilant American crowds to the streets for Bin Laden's death. There is sense of reality, common sense, unity, and in particular the will to live without guilt or nagging thoughts about an hypothetical Western arrogance. All this has been revealed in Capital Hill and Ground Zero, full of assertive and joyful crowds, against what becomes hazier within a society that day in, day out, is falling prey to a sense of atonement, prone to justify terrorists. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2588&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Presentata interrogazione sulla repressione in Siria</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2587&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 1 May 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati<BR><BR></EM>&#8220;Ho presentato un'interrogazione al Ministero degli Esteri per approfondire il senso politico della condanna gi&#224; espressa dal governo italiano nei confronti della spietata repressione del regime siriano contro la propria popolazione.<BR>Nell'interrogazione richiedo anche una valutazione in merito al mancato raggiungimento - diversamente da quanto accaduto per la Libia - del consenso per una risoluzione di condanna contro il regime siriano in sede di Consiglio di Sicurezza ONU nei giorni scorsi.<BR>La repressione del regime di Bashar Assad ha ormai fatto oltre 500 morti. Credo che alla luce della gravit&#224; della situazione, sia urgente fare di tutto affinch&#233; il regime siriano sia costretto dalla comunit&#224; internazionale - le Nazioni Unite, Unione Europea - a metter fine alla repressione contro la sua gente, rea soltanto di chiedere maggiore libert&#224; a un regime autoritario, sponsor del terrorismo internazionale. <BR>Credo fortemente che la tutela dei diritti umani della popolazione siriana e la condanna del regime di Assad debba trovare nell'Onu e nell'Unione Europea degli attori decisi, oppure saremo nuovamente testimoni dell'incapacit&#224; di questi organismi di definire una posizione moralmente chiara in favore della democrazia".<BR>Roma, 2 maggio 2011</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2587&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Guerra in Libia: &#232; nostro dovere, ma anche necessit&#224; politica</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2586&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 28 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 29 aprile 2011</STRONG></P>
<P>Dunque, ieri i primi F16 hanno preso il volo verso obiettivi mirati. Ma la guerra che abbiamo dovuto intraprendere in Libia e che non poteva certo essere abbandonata o gestita a piacimento in qualsivoglia istante (magari qualsiasi guerra lo potesse) ha avuto sempre le caratteristiche della necessit&#224;. Non ha a che fare con la &#8220;stoltezza&#8221;, come dice l&#8217;ottimo &#8220;Foglio&#8221;, ma piuttosto con la pietas che dal secondo dopoguerra &#232; stata imposta, nel suo inizio, alla struttura dell&#8217;ONU nei suoi pilastri ideologici, anche se essi nel tempo si sono corrotti. Questo ci fa avvertire una vergogna particolare nei confronti della decisione presa mercoled&#236; di non bollare con una risoluzione del Consiglio di Sicurezza il comportamento di Bashar Assad, che non solo, come Gheddafi, uccide a centinaia i suoi cittadini in rivolta, ma ne assedia coi carri armati le citt&#224; prima ancora che essi si muovano in armi contro di lui. Insomma, gli fa guerra. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2586&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2586&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Occidente non si lasci beffare dalla Siria</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2585&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 27 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 28 aprile 2011</STRONG></P>
<P>Mai come guardando oggi la Si&shy;ria siamo stati chiamati a contem&shy;plare la nostra debolezza di fronte ai dittatori, a misurare la menzo&shy;gna della Realpolitik. &#200; il caso di ci&shy;tare, ebbene s&#236;, George Bush, quan&shy;do l'orrore della dittatura esclama che alla fine con i prepotenti non c'&#232; dialogo possibile. Bush nel 2005, dopo l'assassinio di Rafiq Ha&shy;riri in Libano, ruppe tutte le relazio&shy;ni con la Siria; intanto il Diparti&shy;mento di Stato intraprese il finan&shy;ziamento dei dissidenti laici e dei loro progetti, inclusa una tv satelli&shy;tare anti Assad. Ma poi &#232; arrivata la grande presa in giro: perch&#233; As&shy;sad, come dice Fuad Ajami, ha gio&shy;ca&shy;to contemporaneamente al piro&shy;mane e al pompiere. Ma a noi occi&shy;dentali, agli USA che gli ha rispedi&shy;to l'ambasciatore, all'UE che lo ha chiamato alla pace con Israele, all'ONU che lo vuol mettere nel Consi&shy;glio dei Diritti Umani, &#232; sempre pia&shy;ciuto guardare soltanto il pompie&shy;re. Solo in queste ore l'America co&shy;mincia a parlare di sanzioni ad per&shy;sonam (poca roba), e Susan Rice fornisce uno spunto di grande mo&shy;mento: gli Stati Uniti sono sicuri che fra gli uomini della sicurezza che uccidono i civili siriani ci sono anche forze iraniane. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2585&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2585&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2584&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG>&nbsp;</P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/326331/2548809></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:</U></STRONG><BR><BR>La situazione in Siria sta diventando sempre pi&#249; preoccupante. Il significato delle rivolte siriane &#232; diverso da tutte le altre sinora avvenute nella regione mediorientale: sulla scacchiera assume un'importanza maggiore che si muove su linee che vanno dagli Stati Uniti e arrivano fino all'Iran.
<P>Washington ha tentato negli ultimi anni un riavvicinamento con Damasco, dopo il picco di tensione raggiunto con l'assassinio di Rafiq Hariri, l'ex-premier libanese colto in un attentato mortale archittettato presuntamente da elementi dell'intelligence siriana.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P>
<P>Anche per l'Iran, la Siria ricopre un'importanza nevralgica: i legami militari, politici ed economici tra i due paesi sono fortissimi. Basti pensare al fatto che Damasco offre ospitalit&#224; politica e logistica a Khaled Meshal, il leader di Hamas, il movimento islamista palestinese coccolato dagli Ayatollah. E ancora: le due navi che hanno passato lo stretto di Suez per la prima volta nell'Egitto post-Mubarak, hanno trovato rifiugio proprio in un porto siriano. </P>
<P>Non ultimo i legami tra Damasco e Teheran passano anche per il lontano legame religioso esistente tra il regime sciita iraniano e l'elite alauita che governa la Siria. Gli alauiti d'altronde sono pur sempre degli sciiti. La Siria insomma &#232; da sempre l'avamposto dell'Iran.</P>
<P>Le proteste siriane e il fatto che il presidente siriano Assad abbia mandato l'esercito e stia facendo uccidere centinaia di cittadini cambia per&#242; lo scenario. Tale la crudelt&#224; in atto che stanno emergendo delle domande sul perch&#233; non avvenga per la Siria di Assad quello che sta avvenendo per la Libia di Gheddafi. [Continua...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2584&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Tra Egitto e Iran relazioni pericolose (soprattutto per noi)</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2582&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 22 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>Il Giornale, 23 aprile 2011<BR></STRONG><BR>Verrebbe un po&#8217; da ridere di questo conti&shy;nuo &#171;si stava meglio quando si stava peggio&#187; che accompagna gli sviluppi della primavera islamica se non si trattasse di eventi pericolo&shy;si per il nostro stesso futuro. Siamo di fronte a una svolta che promette solo vento e tempe&shy;sta: l&#8217;Iran e l&#8217;Egitto si apprestano, dopo trent&#8217;anni di ostilit&#224;, a scambiarsi ambascia&shy;tori. Quando due navi iraniane sono entrate nel Mediterraneo tramite il Canale di Suez, ne abbiamo avuto l&#8217;arrogante segnale. Sull&#8217;aper&shy;tura delle rispettive ambasciate a Teheran e al Cairo hanno negoziato il ministro degli esteri iraniano Ali Akhbar Salehi e la sua contropar&shy;te egiziana Nabil el Arabi, che appena nomi&shy;nato disse che intendeva ripristinare le rela&shy;zioni con Teheran. In seguito El Arabi ha in&shy;contrato il rappresentante iraniano Mugtabi Amani nella prima visita ufficiale da quando Mubarak &#232; stato defenestrato. Pare che l&#8217;am&shy;basciatore iraniano sar&#224; un diplomatico di carriera, Ali Ahbar Sbuyeh.&nbsp;L&#8217;egiziano &#232; igno&shy;to, anzi, l&#8217;Egitto fa sapere che l&#8217;annuncio &#232; pre&shy;maturo. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Dangerous liaisons (particularly for us) between Egypt and Iran<BR></FONT></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, April 23, 2011<BR></STRONG><BR>Every day the Islamic Spring presages stormy times. Now, after thirty hostile years, the Islamic Republic of Iran and Egypt are preparing to exchange ambassadors. The passage of two Iranian ships into the Mediterranean via the Suez Canal some weeks ago foreshadowed this new reality. <BR>Nabil el Arabi, just appointed Egypt&#8217;s Foreign Minister by the new post-revolutionary government, immediately stated he intended to restore relations with Teheran. Then he met with an Iranian official, Mugtabi Amani, in the first institutional visit since Mubarak was deposed. El Arabi then negotiated the opening of the respective embassies in Teheran and Cairo with Iranian Foreign Minister Ali Akhbar Salehi. It seems that Ali Ahbar Sbuyeh, an Iranian career diplomat, will serve as Iranian ambassador to Egypt. Egypt has said that it is too early to announce his Egyptian counterpart.&nbsp;The delay in selecting the new Egyptian ambassador to Iran is probably the result of Egyptian Prime Minister Essam Sharaf&#8217;s very recent meeting with the Saudi King, who has made clear his dislike of this new reality. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2582&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Omofobia, Nirenstein: solidariet&#224; a Concia. Odio per il diverso vivo e aggressivo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2581&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 20 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></STRONG></P>
<P>&#8220;Condanno la vile aggressione omofobica e antidemocratica alla mia cara collega Paola Concia, una valorosa combattente dei diritti umani, e alla sua compagna Ricarda. L&#8217;orribile riferimento ai forni crematori negli insulti dell&#8217;aggressore ci fa capire come ancora nella nostra societ&#224; sia vivo l&#8217;odio per il diverso e quanto sforzo vada ancora fatto perch&#233; venga debellato&#8221;.</P>
<P>Roma, 21 aprile 2011</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2581&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Iraq, Nirenstein: denunciare repressione in atto a Camp Ashraf </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2580&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 19 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;Nel campo di Ashraf dagli anni &#8217;80 vive una comunit&#224; di iraniani in esilio, fino a poco tempo sotto la protezione dell&#8217;esercito americano, che ne garantiva l'incolumit&#224;. L&#8217;8 aprile si &#232; verificato un attacco sanguinoso sferrato dall'esercito iracheno, con un probabile coinvolgimento di emissari del regime integralista iraniano. Una strage che ha fatto 34 vittime e decine di feriti. Mentre condanniamo con forza l&#8217;atto di ferocia e l&#8217;abbandono di questa comunit&#224; di circa 3,500 persone, chiediamo alla comunit&#224; internazionale di intervenire con decisione per evitare un ulteriore danno umanitario, altri morti e altri feriti. Proteggiamo la comunit&#224; degli iraniani a Camp Ashraf&#8221;.</P>
<P><EM>Roma, 20 aprile 2011<BR></EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2580&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervento in Aula sulla morte di un ragazzo israeliano e di Vittorio Arrigoni</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2579&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 19 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>potete rivedere qui il video e di seguito la trascrizione dell'intevento di marted&#236; 19 aprile:<BR><A href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=466&amp;IdIntervento=242685"><BR>http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=466&amp;IdIntervento=242685</A><BR><BR><BR><STRONG><FONT size=2><A href="http://xvi.intra.camera.it/412?idSeduta=466&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00140&amp;fase=#sed0466.stenografico.tit00140.int00390">FIAMMA NIRENSTEIN.</A></FONT></STRONG> Signor Presidente, prendo la parola perch&#233; la vicenda cui mi riferisco acquista particolare rilievo in queste ore e anche, in particolare, dopo un intervento che si &#232; svolto tra queste mura un paio di ore fa.<BR>Purtroppo, alcuni giorni or sono, Daniel Wiplich, un ragazzo di 16 anni che si trovava&nbsp;su uno scuolabus nel sud di&nbsp;Israele, &#232; stato colpito insieme agli altri ragazzi sempre della scuola mentre viaggiavano su questa medesima vettura. &#200; stato colpito da un missile di Hamas, &#232; rimasto ferito molto gravemente, ha lottato per la sua vita in ospedale, rimanendo fra la vita e la morte con i genitori accanto per una settimana, finch&#233; purtroppo ha dovuto cedere.<BR>Perch&#233; sollevo questa questione adesso nel Parlamento? Prima di tutto perch&#233; si tratta di una vittima del terrorismo, un ragazzo di 16 anni, e quindi sempre degno di essere ricordato. In secondo luogo, perch&#233; quei missili teleguidati e quindi con la sicurezza di andare a colpire un autobus scolastico (si trattava di un missile Kornet sovietico, anzi russo, di provenienza russa, l'ho chiamato sovietico con un lapsus non casuale) erano nelle mani di Hamas che li ha lanciati contro uno scuolabus.<BR>Poich&#233; in queste ore si parla di Hamas come di un'organizzazione quasi pacifista, a confronto di quella che ha ucciso Arrigoni, voglio ricordare che volontariamente seguita ad uccidere, lanciando missili teleguidati e anche missili casuali (missili qassam) sulla popolazione inerme israeliana, mai sparando sui militari e sempre prendendo di mira civili, vecchi, bambini e ragazzi che viaggiano sugli autobus scolastici.<BR>Con questo voglio sottolineare che la questione di Hamas resta, perch&#233; in queste ore &#232; stata molto mistificata a seguito dell'uccisione di amici e sodali di Hamas, di Vittorio Arrigoni che, poveretto, aveva confuso i suoi ideali umanitari con quelli di un'organizzazione invece terrorista, che &#232; compresa nella lista delle organizzazioni terroristiche europee. Con essi viveva e aveva fatto suoi i loro slogan, anche i peggiori. Voglio ricordare che questa organizzazione terroristica uccide.<BR>Uccidere &#232; la sua metodologia, uccidere &#232; la sua scelta, ha ucciso un ragazzo di sedici anni che andava a scuola e poi i suoi amici e sodali di gruppi e gruppetti svariati - ma Hamas controlla tutta la striscia di Gaza - hanno ucciso anche un italiano: Vittorio Arrigoni.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2579&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Altro che pacifista, odiava Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2577&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 15 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 aprile 2011<BR><BR></STRONG>Ci sono tre o quattro cose chiare e tuttavia difficili da digerire nell'orribile omicidio di Vittorio Arri&shy;goni. La prima naturalmente &#232; la crudelt&#224; della pubblica esecu&shy;zione di un giovane uomo che aveva famiglia e amici. E ci&#242; &#232; chiaro. Ma non lo &#232; la patente re&shy;al&shy;t&#224; che gli assassini siano jihadi&shy;sti islamici di Gaza. Avrebbero potuto essere afghani, o irache&shy;ni. Nel 2002 Daniel Pearl fu ucci&shy;so a Karachi con metodi analo&shy;ghi perch&#233; era ebreo; nel 2004 l'americano Nick Berg in Iraq fu decapitato in vi&shy;deo per, dissero gli jihadisti, &#171;da&shy;re un chiaro messaggio all'Occi&shy;dente &#187;; Fabrizio Quattrocchi perch&#233; &#171;nemico di Dio, nemico di Allah&#187; e Arrigoni, come dico&shy;no i suoi carnefici nel video con la scritta che scorre, perch&#233; &#171;dif&shy;fondeva a Gaza il malcostume occidentale&#187; e &#171;l'Italia combat&shy;te i Paesi musulmani&#187;. Si ripete molto che Hamas, di cui Arrigo&shy;ni era amico, ha condannato il delitto. Ma in realt&#224; non impor&shy;ta se gli assassini sono iscritti a Hamas oppure no. Lo sono sta&shy;ti, lo saranno, lo sono... Anche Al Qaida, che a Gaza c'&#232;, &#232; me&shy;glio o peggio accolta a seconda dei momenti. Ma Hamas &#232; sem&shy;pre padrona di Gaza. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>A pacifist? He hated Israel<BR></FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, April 16, 2011</STRONG></P>
<P>The cruelty of the public execution of a young man who had family and friends, as it was the case with Vittorio Arrigoni's killing, is always awful. And this is clear. What isn&#8217;t clear to the European public is that it is patently evident that the killers are his old Islamic Jihadists friends from Gaza. But they could have been Afghanis, or Iraqis. In 2002, Daniel Pearl was killed in Karachi with similar methods because he was a Jew; in 2004 the decapitation of the American Nick Berg in Iraq was filmed, the Jihadists said, &#171;to give a clear message to the West&#187;; the Italian Fabrizio Quattrocchi was executed because he was &#171;an enemy of God, an enemy of Allah&#187; and Vittorio Arrigoni, as his butchers say it in the video, in the words that scroll across the screen, because &#171;he was spreading western immorality in Gaza&#187; and because &#171;Italy fights against Islamic countries&#187;. It has been repeated again and again that Hamas, with whom Arrigoni was on friendly terms, has condemned the crime. But in actual fact it doesn&#8217;t matter if the assassins are members of Hamas or not. They have been, they will be, they are all controlled by Hamas. Even Al Qaida, which has a presence in Gaza, is seen by Hamas in a better or worse light, depending on the moment. But Hamas is always top dog in Gaza. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2577&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>La rivoluzione in Medioriente? E' tutto come prima. Anzi peggio.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2576&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 13 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 aprile 2011</STRONG></P>
<P>Tutte le grandi rivoluzioni, quella francese, quella americana, quella russa, quelle nazionali, oltre che sul sangue degli eroi nascono su pile di libri, sulle parole dei filosofi e dei grandi leader. Le esclamazioni non sono sufficienti, neppure quelle dei bloggers. Naturalmente a noi occidentali le rivoluzioni piacciono molto, sono i motori, le levatrici della nostra storia. E forse questo ci porta a fare pesanti errori nella valutazione dell'immenso spettacolo cui assistiamo oggi, della piazza araba in fiamme, dello spettacolo estetico e morale dei moti mediorentali e nordafricani, dei&nbsp; giovani che si battono e muoiono contro orridi regimi i cui crimini, tuttavia, abbiamo sempre cercato di portare all&#8217;attenzione senza suscitare grandi passioni. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2576&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>A Fiamma Nirenstein l'&quot;Emet Award&quot; con Aznar e Bolton. E le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2575&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 5 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2575&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/aznar e bolton NY.JPG" alt="A Fiamma Nirenstein l'&quot;Emet Award&quot; con Aznar e Bolton. E le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio" title="A Fiamma Nirenstein l'&quot;Emet Award&quot; con Aznar e Bolton. E le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(ANSA) - ROMA, 5 APR - &#171;Un riconoscimento non solo a me ma anche alla politica delle istituzioni italiane&#187;. Cosi il deputato del Pdl Fiamma Nirenstein definisce il premio 'Amici di Israele' che le sar&#224; assegnato a New York il prossimo 10 aprile. Unica italiana finora ad essere stata insignita dell'onorificenza, Nirenstein ha vinto l'edizione 2011 insieme&nbsp;all'ex premier spagnolo Jos&#233; Maria Aznar e all'ex ambasciatore Usa all'Onu John Bolton.<BR>L'associazione internazionale 'Amici di Israele' &#232; stata fondata nel 2010 con l'obiettivo di &#171;contrastare gli sforzi di delegittimare lo stato di Israele e di minare il suo diritto di vivere in pace e in sicurezza e all'interno di confini difendibili&#187;.<BR>&#171;Ognuno di noi tre nel proprio campo - ha detto ancora Nirenstein - ha operato per ripristinare la verit&#224; su Israele che &#232; un paese come tutti gli altri e che invece, a differenza degli altri, &#232; attaccato ingiustamente. La prova pi&#249; evidente di questi giorni &#232; la ritrattazione da parte del giudice Onu Richard Goldstone del suo rapporto su 'Piombo Fuso' e le presunte responsabilit&#224; israeliane durante l'operazione&#187;. &#171;Vorrei ricordare - ha continuato Nirenstein - che l'Italia vot&#242; contro, in sede Onu, le conclusioni di quel rapporto e questo dimostra la seriet&#224; della politica estera italiana. Io, come Aznar e Bolton, ho lottato a lungo contro i pregiudizi che hanno impedito una giusta idea di Israele. Sono molto fiera del premio e vorrei che venisse vissuto non solo come un riconoscimento alla mia persona ma appunto anche alla politica complessiva dell'Italia&#187;.<BR>Dell'associazione 'Amici di Israele' fanno parte, tra gli altri, anche il premio Nobel David Trimble, gli ex presidenti del Per&#249; Alejandro Toledo e della repubblica Ceca Vaclav Havel e l'italiano Marcello Pera. (ANSA).<BR><BR><BR>Roma, 07 APR (Il Velino) - A Fiamma Nirenstein sono andate le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio per il premio 'Emet Award', che ricevera' il 10 aprile a New York insieme a Jose' Maria Aznar e John Bolton. La deputata Pdl e' "l'unica italiana nella storia ad ottenere questo premio", ha sottolineato Luca Volonte', intervenendo in aula. "Un premio importante e fondamentale - ha detto il deputato Udc - , che da' prestigio e onora tutta la Camera dei deputati oltre che onorare l'impegno che Fiamma ha dimostrato e continua a dimostrare nei consessi nazionali e<BR>internazionali. Per questo, voglio ringraziarla, non solo della sua amicizia, ma dell'onore che ci fa, con le sue battaglie, non solo in Italia ma anche nel contesto mondiale". All'omaggio si sono uniti con un applauso tutti i gruppi parlamentari. Il presidente di turno Rocco Buttiglione ha espresso le congratulazioni alla Nirenstein: "Sono sicuro di esprimere i sentimenti di tutta l'Aula - ha detto il presidente dell'Udc -, rinnovando le congratulazioni all'onorevole Fiamma Nirenstein, e mi permetto, da amico di Fiamma, di aggiungere le mie congratulazioni personali, brava". L'associazione internazionale 'Amici di Israele' e' stata fondata nel 2010. Ne fanno parte, tra gli altri, anche il premio Nobel David Trimble, gli ex presidenti del Peru' Alejandro Toledo e della repubblica Ceca, Vaclav Havel, e l'italiano Marcello Pera.<BR><BR>QUI POTETE RIVEDERE L'INTERVENTO DELL'ON. VOLONTE' E DEL PRESIDENTE BUTTIGLIONE:<BR><A href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=460&amp;IdIntervento=241212">http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=460&amp;IdIntervento=241212</A><BR><BR><STRONG><EM>* Nella foto:&nbsp;insieme agli altri premiati&nbsp;Jos&#233; Maria Aznar e John Bolton </EM></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2575&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2575&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ma ora Goldstone scriva un altro rapporto. Vero</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2573&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 5 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Il Giornale 6 aprile, 2011</STRONG></P>
<P>Caro giudice Goldstone, perdoni se ci ritorno sopra, a me non &#232; bastato, anche se l&#8217;ho apprezzato, il suo articolo sul Washington Post in cui annuncia che, se ne avesse saputo quante ne sa oggi, non avrebbe dichiarato Israele criminale di guerra con le 575 pagine del rapporto costruito per il Consiglio per i diritti umani dell&#8217;Onu. Qualcuno aveva gi&#224; capito da tempo che lei sbagliava: l&#8217;Italia vot&#242; contro il suo rapporto e nel nostro Parlamento abbiamo tenuto anche un convegno contro le sue assurde conclusioni. Insomma, lei ci ha messo un po&#8217; troppo, e intanto il danno &#232; stato gigantesco. Certo, il suo &#232; un gesto clamoroso che testimonia di una personalit&#224; tormentata che, dopo molto, troppo pensare, ha deciso di ascoltare la voce della coscienza. <BR>Una scelta quasi obbligata dopo che le folle ispirate da lei hanno percorso le piazze europee gridando &#171;Hamas Hamas gli ebrei al gas&#187;; dopo che il capo dell&#8217;opposizione della Knesset, Tzipi Livni, ha dovuto rinunciare a un viaggio a Londra sotto la minaccia di arresto estesa anche ad altri leader del suo Paese; dopo che da quelle accuse &#232; nata su Gaza la narrativa pazzesca che ha ispirato le varie flottiglie e ha incitato il governo Turco, quella di una prigione a cielo aperto dove Israele pratica la caccia al civile e ai bambini, si muore di fame e i persecutori ebrei circostanti bloccano con la loro ferocia una vita normale e civilizzata.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2573&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2573&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Il giudice Goldstone fa retromarcia sul suo rapporto che accusava Israele di crimini di guerra</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2572&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 2 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>M.O., Nirenstein: vittoria della verit&#224; con retromarcia Goldstone su rapporto guerra Gaza</P>
<P>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</P>
<P>"E' una vittoria della verit&#224; il fatto che <STRONG><A href="http://www.washingtonpost.com/opinions/reconsidering-the-goldstone-report-on-israel-and-war-crimes/2011/04/01/AFg111JC_story.html">il giudice Richard Goldstone abbia ritirato le accuse a Israele</A></STRONG> di crimini di guerra e contro l'umanit&#224; inserite nel rapporto della commissione d'inchiesta ONU che porta il suo nome. L'Operazione Piombo Fuso &#232; stata un'operazione di difesa conseguente al lancio verso il territorio israeliano di oltre 6000 missili solo dal 2005, ovvero dal ritiro israeliano da Gaza, da parte dell'organizzazione terroristica integralista Hamas, che ha giurato la distruzione di Israele, come si pu&#242; leggere tra l'altro nel suo statuto. Il parlamento italiano bene lo comprese gi&#224; allora in una manifestazione di fronte a Montecitorio "con Israele, per la libert&#224;, contro il terrorismoio", che si svolse proprio nei giorni della guerra. Sono fiera del fatto che l'Italia sin dall'inizio abbia votato contro l'adozione del Rapporto Goldstone sia da parte del Consiglio per i Diritti Umani, sia dell'Assemblea Generale ONU e anche di aver promosso la coscienza della verit&#224; con il convegno <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2303">"Il rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento"</A></STRONG>, che abbiamo tenuto alla Camera nel gennaio 2010 e in cui sono intervenuti tra gli altri Laura Mirachian, l'Ambasciatore italiano presso l'ONU a Ginevra, Dore Gold, ex Ambasciatore israeliano presso l'ONU di New York, il Generale Giovanni Marizza, gi&#224; vice comandante della forza multinazionale in Iraq.<BR>L'incredibile leggerezza di Goldstone dovrebbe oggi essere rimediata con un'opera di verit&#224; da parte di tutti quanti ne hanno diffuso le perverse conclusioni smentite oggi da lui stesso".</P>
<P>Roma, 3 aprile 2011</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2572&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;errore Usa &#232; far finta che la Siria sia democratica</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2571&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 1 Apr 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 2 aprile 2011<BR><BR></STRONG>Ci sono un paio di cose, nella grande confusione mediorentale, che appaiono chiare in queste ore: Bashar Assad, rais della Siria, non ha intenzione di aprire alla democratizzazione, e mentre dice di comprendere i dimostranti e che studia se sia il caso di superare lo stato di emergenza che dura da 46 anni, minaccia e reprime: se vogliono guerra l&#8217;avranno, ha ribadito. Ma i dissidenti coraggiosamente, non si tirano indietro e sfidano la morte. L&#8217;altro fatto chiaro&nbsp;&#232; che Hillary Clinton, ovvero Obama, non ha intenzione di mostrare verso la Siria la stessa severit&#224; mostrata nei confronti di Gheddafi. La Segretaria di Stato americana, condannando genericamente la repressione, ha anche detto alla CBS: &#8220;Molti membri del Congresso di ambedue i partiti che hanno visitato la Siria negli ultimi mesi hanno detto di credere che egli sia un riformatore&#8221;. E&#8217; una bella novit&#224;. Niente, in realt&#224; lo suggerisce.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2571&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2569&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 27 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR><STRONG>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/324173/2539858></OBJECT><BR></STRONG><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>La situazione nel sud di Israele si fa sempre pi&#249; tesa:&nbsp;&#232; stato dispiegato un nuovo sistema anti-missile (Iron dome) nella zona di Beer Sheva, nel Neghev, a seguito delle centinaia di missili sparate dalla Striscia di Gaza nelle ultime settimane.<BR><BR>Anche il confine settentrionale &#232; in subbuglio, con i grandi movimenti che stanno avvenendo in Siria. Cosa succeder&#224; se Bashar Assad dovesse essere deposto?&nbsp;Il regime di ferro degli Assad ha fatto s&#236; che il confine con Israele fosse tranquillo (militarmente parlando) dal '67, senza guerre n&#233; attentati, pur sempre portando alta la bandiera dell'anti-israelianismo.<BR><BR>L'alleanza sempre pi&#249; stretta tra Siria e Iran e il tentativo, poco riuscito,&nbsp;degli USA&nbsp;di cercare un colloquio con la Siria per allontanarla dagli Ayatollah, per esempio con la nomina dell'Ambasciatore Ford a Damasco.<BR><BR>I possibili nuovi equilibri tra shiiti e sunniti nel Medio Oriente post rivoluzionario: cosa succeder&#224; in Siria e Bahrain in particolare, dove la longa manus iraniana &#232; sempre pi&#249; incombente?<BR><BR>Il Ministro degli Esteri del Bahrain ha presentato una protesta ufficiale al governo libanese contro le ingerenze di Hezbollah nel proprio paese. Dal canto suo l'Iran ha invece contestato l'ingerenza dell'Arabia Saudita in quella che reputa una sua regione, ovvero il Bahrain...<BR><BR>In Siria, gli oppositori del regime che sono scesi in piazza hanno denunciato la presenza di infiltrati di Hezbollah e di agenti iraniani tra le forze che riprimono la protesta.<BR><BR>In sostanza, si sta configurando uno scenario di guerra globale, che&nbsp;nulla ha&nbsp;a che fare le popolazioni che aspirano alla libert&#224; e che vede due grandi antagonisti: l'Iran sciita&nbsp;da una parte e l'Arabia Saudita sunnita dall'altra. E' questa la lente principale attraverso la quale dobbiamo analizzare quanto sta accadendo in Medio Oriente.<BR><BR>Il Ministro degli Esteri israeliano potrebbe cancellare una sua prossima visita ufficiale in Argentina, in quanto questo paese starebbe trattando con l'Iran per&nbsp;fermare l'inchiesta sull'attentato contro il centro comunitario ebraico di Buenos Aires, che fece 114 vittime.<BR><BR>Il processo Katzav (l'ex presidente israeliano condannato a 7 anni per stupro e molestie sessuali) visto dai siti internet arabi: da un lato molti scrivono affermazioni come "tutti gi israeliani sono dei violentatori e dei ladri", "hanno violentato i palestinesi e ora violentano anche le donne". Ma ci sono anche reazioni diverse: Al Wafd, giornale egiziano scrive "i giudici egiziani devono imparare dalla storia d'Israele". Anche Mubarak "ha violentato" il popolo egiziano e per trent'anni nessuno ha detto nulla. Un blogger algerino: "prima di offenderli in tutte le maniere, dovremmo imparare dagli israeliani le radici della democrazia e dei diritti umani. Israele &#232; uno stato di diritto".<BR><BR>La divisione della comunit&#224; gay sull'adesione alla "Israeli Apartheid Week".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2569&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Le rivoluzioni non sono tutte uguali. Scegliamo con chi stare.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2568&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 28 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 29 marzo 2011<BR><BR></STRONG>Era tutto lontanissimo da noi, i dittatori mediorientali ultranazionalisti e corrotti, lo scontro fra sciiti e sunniti, le alleanze spurie fra questi e quelli, i loro disegni di dominio. Che ce ne importava, dopo tutto? Adesso che il Medio Oriente e l&#8217;Africa sono vicinissimi, questo zoom disegna campi, preferenze, aspettative che costringono l&#8217;Occidente a un corso accelerato di studi islamici. Dove ci porta tutto questo, che cosa dobbiamo auspicare, da che parte stare? Per ora la risposta &#232; stata solo umanitaria, ma ben presto saremo costretti a chiederci quali dittatori &#232; meglio che cadano e quali meglio che sopravvivano almeno un altro po'. Il fatto che l&#8217;esercito egiziano abbia fatto sapere che vuole restare ancora un po' al potere e non lasciare subito il campo libero, adesso che la Fratellanza Mussulmana ha mostrato la sua testa d&#8217;Idra ed &#232; pronta a prendersi l&#8217;Egitto, pu&#242; anche farci piacere senza doversi vergognare. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Not all revolutions are the same: we'd better learn it quickly<BR></FONT><BR></STRONG></P>
<DIV><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, March 29, 2011<BR><BR></STRONG>It was so far away from us; the corrupt, Islamic panarabist Middle Eastern dictators, the clash between Shiites and Sunnis, the spurious alliances between this and that group, their plans for the area egemony&#8230; What did we care, after all? But now that the Middle East and Africa are so close to us, we better get a look at the camps, preferences and expectations. The West must take an accelerated course in Islamic studies. Where is all this leading us, what should we hope for, what side should we be on? For the time the answer has only been humanitarian, but soon we will be forced to ask ourselves which dictators we&#8217;d rather see toppled, and which we&#8217;d rather see survive at least a little longer. We can rightly feel relieved about the fact that the Egyptian army declared it wants to stay in power a bit longer now that the Muslim Brotherhood has revealed its Hydra head and is ready to take Egypt. [...]<BR></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2568&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2565&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/323769/2537741></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>La condanna dell'ex presidente di Israele, Mosh&#232; Katzav, a 7 anni per stupro e molestie sessuali. Il parere (di minoranza) del giudice a favore di uno sconto della pena perch&#233; la gogna mediatica alla quale &#232; stato sottoposto Katzav era da considerarsi&nbsp;parte della condanna.<BR><BR>L'intervista di Netanyhau alla CNN sulla situazione mediorientale, Libia, rivolte dei paesi mussulmani.<BR><BR>Tumulti anche in uno dei peggiori regimi,&nbsp;la Siria, di cui poco si sa per via della fortissima censura.<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2565&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Tutti i tiranni che minacciano il mondo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2564&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 24 marzo 2011<BR></STRONG><BR>Tutti presi dalla guerra in Libia, ormai le rivoluzioni mediorentali ci sembrano solo lo sfondo della guerra libica. E invece tutto brucia, e quei fuochi ci segnalano il tempo di capire il Medio Oriente: il mondo arabo &#232; entrato in una epoca nuova e con esso anche il Mediterraneo.<BR>Oggi purtroppo balza agli occhi un evento solo apparentemente estraneo all&#8217;attualit&#224;: l&#8217;esplosione a Gerusalemme vicino all&#8217;autobus numero 74, un morto e 31 feriti di cui tre molto gravi. Un ritorno al terrorismo islamista che ha fatto duemila morti nella Seconda Intifada. E&#8217; il messaggio di Hamas, insieme alla pioggia di missili su tutto il sud di Israele e alla strage di Itamar, a Israele ma anche a quello che chiama il Mubarak palestinese, ovvero Abu Mazen. I siti palestinesi chiedono l&#8217;unificazione Hamas-Fatah e la contestazione radicale di Israele. Hamas, parte della Fratellanza Musulmana, bombarda e esplode, vuole trascinare tutto nel caos per accrescere il suo potere. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2564&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il pericolo pi&#249; grande &#232; la paura della guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2563&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 22 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 23 marzo 2011<BR><BR></STRONG>&#171;Non avere paura e&nbsp;non sgomentarti&#187; dice Dio a Gio&shy;su&#232; (8:1) e questa esortazio&shy;ne si trova 40 volte solo nel Vecchio Testamento: &#232; un imperativo fondamentale e indispensabile della cultura del nostro mondo. Lo &#232; nella cultura ebraica, lo &#232; nella cultura cristiana, ha ispirato tutti i loro sviluppi laici sia conservatori che progressisti, &#232; un leitmotiv della letteratura di ogni tempo, e la moderna bandiera del risorgimento e delle rivoluzioni. Senza questa esortazione non siamo niente. Perch&#233; la paura &#232; un sentimento naturale, tutti la proviamo specialmente davanti a una situazione di conflitto. Oggi, bisogna cercare di non avere paura della guerra, proprio perch&#233; guardandosi intorno si vede, si legge, si respira nella politica troppo sgomento. Il coraggio intellettuale e anche fisico hanno costruito la cultura della democrazia, cos&#236; funambolica e strana. Lo sgomento che si percepisce &#232; pericoloso per la nostra riuscita e per il nostro prestigio internazionale. A volte &#232; travestito da ragionevolezza, a volte da cinismo, a volte da prudenza, a volte da ignavia. E invece, quando volano i Tornado lo spirito pubblico deve nutrirsi solo di coraggio. La paura &#232; un sentimento sensato ma guai, oggi, a farne una bandiera, una politica, renderebbe il gioco facile per i prepotenti e i malvagi se le lasciassimo compiere il suo corso. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>The worst danger is the fear of war<BR></FONT><BR></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, March 23, 2011<BR><BR></STRONG>&#8220;Do not be afraid or discouraged&#8221; God said to Joshua (8:1). It is an exhortation that can be found 40 times in the Old Testament alone: it is a fundamental and essential imperative of our Western culture. Be it in Jewish or Christian culture, it has inspired all their secular developments, both of the conservative and progressive camp. It is a leitmotiv common thread running through literature across the ages, and the modern flags of Renaissance and revolution. Without this exhortation we are nothing. Because fear is a natural feeling, we all feel it, particularly when faced with a conflict. Today, again, as we face a new war, we have the duty to save politics from discouragement. But the Italian and European media only speak about how unhappily we face the fight; how much it was imposed to us by circumstances and by the UN; how terrible will be the wave of immigration and how dangerous will be the future after Gheddafi, and they insist that we only want to save lives and not destroying Gheddafi&#8217;s regime... in a word: that we have been almost unwillingly dragged. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2563&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2563&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Israele di fronte alle rivoluzioni del mondo musulmano: speranza o pericolo?&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2562&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2562&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/pubblico piccola.JPG" alt="&quot;Israele di fronte alle rivoluzioni del mondo musulmano: speranza o pericolo?&quot;" title="&quot;Israele di fronte alle rivoluzioni del mondo musulmano: speranza o pericolo?&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Che cosa accadr&#224; a Israele, che si trova geograficamente in mezzo allo straordinario movimento rivoluzionario che investe il Nord Africa e il Medioriente?<BR>E' un'occasione o un rischio per l'unica democrazia dell'area?<BR>Quali sono le possibili ripercussioni sul conflitto israelo-palestinese e chi saranno i nuovi interlocutori di Europa e America a fronte dei nuovi assetti geopolitici? <BR>Sono questi i principali interrogativi al centro del convegno <EM><STRONG>"Israele di fronte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo"</STRONG></EM>, promosso dall'associazione <STRONG>SUMMIT</STRONG>, presieduta da <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, che si &#232; svolto luned&#236; mattina alla Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati. Oltre 200 persone hanno assistito a quattro ore di conferenza, suddivisa in 3 sessioni. <BR><BR>Vi proponiamo intanto la registrazione audio del convegno, suddivisa per interventi:<BR><BR><STRONG>RIASCOLTA L'AUDIO:</STRONG></P><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/323801?30105></OBJECT><BR><BR><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/323801/israele-di-fronte-alla-rivoluzione-dei-paesi-musulmani-speranza-o-pericolo"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/323801/israele-di-fronte-alla-rivoluzione-dei-paesi-musulmani-speranza-o-pericolo</STRONG></A><BR><BR>Fra speranza e preoccupazione, con un&#8217;Europa spaccata in due di fronte alla guerra e all&#8217;emergenza umanitaria in Libia, numerosi analisti e politici, italiani e internazionali, si sono confrontati per cercare di dare delle risposte a queste domande cruciali. <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2562"><STRONG><EM>[Segue...]<BR></EM><FONT style="BACKGROUND-COLOR: #ffffff" color=#000000><BR>GUARDA LE FOTO:<BR><BR></FONT></STRONG></A><P align=left><OBJECT style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 195px" height=195 width=234><PARAM NAME="flashvars" VALUE="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fisrael_efi_2011%2Fsets%2F72157626202319031%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fisrael_efi_2011%2Fsets%2F72157626202319031%2F&amp;set_id=72157626202319031&amp;jump_to="><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true">   <embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&lang=it-it&page_show_url=%2Fphotos%2Fisrael_efi_2011%2Fsets%2F72157626202319031%2Fshow%2F&page_show_back_url=%2Fphotos%2Fisrael_efi_2011%2Fsets%2F72157626202319031%2F&set_id=72157626202319031&jump_to=" width="400" height="300"></embed></OBJECT><BR><BR><STRONG>RASSEGNA STAMPA:</STRONG></P><P align=left><STRONG><A href="http://www.iltempo.it/2011/03/22/1245149-diviso_sull_intervento.shtml">"Il dibattito: ecco perch&#233; il Ra&#236;s deve cadere. L'Europa sia leader nel Mediterraneo e protegga Israele</A></STRONG>", di Fabio Perugia, <EM>Il Tempo</EM>, 22 marzo 2011<BR><BR><FONT size=2><A href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/8221"><STRONG>"Cos&#236; la primavera araba spinge Hamas a rispolverare la violenza"</STRONG></A>, </FONT>di Marco Valerio Lo Prete, <EM>Il Foglio</EM>, 23 marzo 2011<BR><BR><A href="http://80.241.231.25/ucei/PDF/2011/2011-03-23/2011032318219443.pdf"><STRONG>"Si chiama 'islamonazionalismo' l'incubo che spaventa Israele"</STRONG></A>, di Enrico Singer, Liberal, 23 marzo 2011<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2562&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;Italia si ritrova al fronte per forza</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 marzo 2011<BR><BR></STRONG>Siamo a una bella svolta, cerchiamo di non averne paura. Si muovono le portaerei nel Mediterraneo, la Nato si organizza, le basi militari sono in agitazione. La strada della no fly zone e dell&#8217;estromissione di Gheddafi dalla tavola delle Nazioni dopo le sue azioni sanguinose di questo ultimo mese e dopo la parole di pazzesca minaccia, ha fatto il suo corso, e oggi ne siamo parte integrante. Anche il Parlamento italiano tutto, nelle sue Commissioni esteri e difesa convocate d&#8217;urgenza, ha ratificato la scelta del governo. Ai tempi della Serbia, nel &#8217;99, il governo si mosse senza chiedere il permesso a nessuno.<BR>La scelta &#232; maturata lentamente, con sofferenza, con i soliti tentennamenti di Obama, con l&#8217;Europa spaccata a met&#224;, fra guasconate francesi e atteggiamenti troppo astuti e alla fine melensi della Germania. Poi tutti sono arrivati a decidere insieme che con Gheddafi non si pu&#242; andare avanti. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=4>Libya: some good reasons to do it<BR></FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 march 2011</STRONG></P>
<P>We are at a great turning point, and we must not be afraid. Aircraft carriers position themselves in the Mediterranean, NATO organizes itself, and military bases are on the move. The road of no-fly zones and of ousting Qaddafi from the table of nations after his last month bloody actions and after his crazy threats, has run its course, and today we are an integral part of the fight against him. Even the entire Italian Parliament confirmed the government&#8217;s decision by holding urgent meeting of its foreign and defense committees. During the bombing of Serbia in 1999, the government moved without asking anyone's permission.&nbsp; [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2559&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Audizione del dissidente egiziano Tarek Heggy alla Camera</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 14 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Egitto, Nirenstein: nuovi spunti di riflessione con audizione Tarek Heggy alla Camera </STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM> </STRONG></P>
<P>&#8220;In una seduta odierna da me presieduta, la Commissione Esteri ha potuto godere di uno straordinario aggiornamento sulla situazione egiziana in particolare, e sullo stato delle rivolte dei paesi musulmani in generale: &#232; infatti intervenuto in audizione il prof. Tarek Heggy, un intellettuale dissidente egiziano, autore di decine di libri, sempre in prima linea in questi anni per una battaglia di libert&#224;.<BR>Heggy, un musulmano laico, da sempre alleato della minoranza copta perseguitata, ha annunciato la formazione di un partito, che correr&#224; alle prossime elezioni, fondato su tre pilastri: il rifiuto dell&#8217;ideologia, il rispetto di tutte minoranze e i diritti per le donne. &#8220;Un partito per coloro che oggi non sono rappresentati in Egitto&#8221;, ha detto ai parlamentari riuniti per ascoltarlo. <BR>Heggy ha dichiarato di ritenersi fiducioso circa la possibilit&#224; che la democrazia attecchisca particolarmente in Egitto, che il fondamentalismo islamico possa essere battuto e che l&#8217;esercito abbia il buon senso di lasciare spazio a una forma di democrazia parlamentare.<BR>La sua determinazione e il suo ottimismo hanno aperto uno squarcio positivo sulle rivoluzioni in corso e suscitato da parte dei parlamentari una quantit&#224; di domande.<BR>Sono particolarmente lieta di averlo ospitato insieme alla Commissione Esteri&#8221;.<BR><EM>Roma, 15 marzo 2011 <BR><BR></EM></P>
<P><STRONG>Egypt, Nirenstein: interesting reflections raised by Tarek Heggy's hearing at the Chamber of Deputies&nbsp; </STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Statement by Fiamma Nirenstein, Vice president of the Foreign Affairs Committee, Italian Chamber of Deputies </EM></STRONG></P>
<P>(ASCA) - Roma, 15 March -''In a meeting today chaired by me, the Foreign Affairs Committee has been able to enjoy a great update on the situation in Egypt and more in general on the state of the revolts of Muslim countries: in fact we had the chance to hear prof. Tarek Heggy, an Egyptian dissident intellectual, author of dozens of books, always at the forefront in recent years for a battle for freedom". This was declared in a statement by Fiamma Nirenstein (PDL), Vice-Chairman of the House Foreign Affairs Committee. <BR>''Heggy, a secular Muslim, who has always been an ally of the persecuted&nbsp;Coptic minority, has announced the formation of a party that will run in the upcoming elections, based on three pillars: rejection of ideology, respect for minorities and rights for women - Nirenstein continues -. A party 'for those who are not currently represented in Egypt', he told the MPs gathered to hear him". <BR>"Heggy said to consider himself confident about the possibility 'that democracy take root in Egypt, that the fundamentalist Islam can be beaten and that the army will have the good sense to pave the way for a new form of parliamentary democracy. His determination and his optimism has opened a gash on the positive revolution in progress, and raised by parliamentarians a quantity of questions. I am particularly pleased to have hosted him with the Foreign Affairs Committee''<EM>. </EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2557&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>CONVEGNO &quot;Israele di fonte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo?&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2556&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/banner convegno 21 marzo.JPG" alt="CONVEGNO &quot;Israele di fonte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo?&quot;" title="CONVEGNO &quot;Israele di fonte alla rivoluzione dei paesi musulmani: speranza o pericolo?&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV class=Section1>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><BR><BR><BR><BR>1. Un futuro di pace o <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>una prospettiva di guerra?<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Presiede:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">GIANCARLO LOQUENZI<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Direttore de l&#8217;Occidentale<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 4pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Ne discutono:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">BENNY MORRIS<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Universit&#224; Ben Gurion<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">GUIDO CROSETTO<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Sottosegretario Ministero della Difesa<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">KHALED FOUAD ALLAM<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Universit&#224; di Trieste<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">FERDINANDO ADORNATO <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Deputato UDC, direttore di Liberal<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">CARLO PANELLA<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Giornalista e scrittore<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><BR>2. I riflessi sul conflitto <o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>israelo &#8211; palestinese</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Presiede:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">STEFANO FOLLI<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Editorialista de Il Sole 24 Ore<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 4pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">Ne discutono:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">PINHAS INBARI<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:place w:st="on"><st1:PlaceName w:st="on"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">Jerusalem</SPAN></st1:PlaceName><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB"> <st1:PlaceType w:st="on">Center</st1:PlaceType></SPAN></st1:place><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB"> for Public Affairs<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">FIAMMA NIRENSTEIN<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Giornalista e scrittrice, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">LUCIO CARACCIOLO<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Direttore di Limes<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">MARIO SECHI<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Direttore de Il Tempo<o:p></o:p></SPAN></P></DIV>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">3. Europa e USA: alla ricerca di nuovi equilibri<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P></SPAN></I><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Presiede</SPAN></I><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">:<o:p></o:p></SPAN></P>
<DIV class=Section3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">FIAMMA NIRENSTEIN<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 4pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Ne discutono:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">YOSSI KUPERWASSER<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Direttore generale del Ministero per gli Affari Strategici d&#8217;Israele<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">MARGHERITA BONIVER<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Presidente della Commissione bicamerale Schengen, Europol, Immigrazione</SPAN><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">ROBIN SHEPHERD<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">Henry Jackson Society<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'; mso-ansi-language: EN-GB">MARTA DASSU&#8217;<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Aspen Institute Italia, direttore di Aspenia<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">PIERLUIGI BATTISTA<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Editorialista de Il Corriere della Sera<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #0070c0; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">GIANNI VERNETTI<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Palatino Linotype'">Deputato API, gi&#224; Sottosegretario agli Esteri<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Si prega di confermare la presenza: </FONT></STRONG><A href="mailto:nirenstein_f@camera.it"><STRONG><FONT size=3>nirenstein_f@camera.it</FONT></STRONG></A><STRONG><FONT size=3>.<BR>Per gli uomini &#232; obbligatorio indossare la giacca<BR></FONT></STRONG></SPAN></P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2556&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA TRASMISSIONE SU RADIO RADICALE SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/323267/2535661></OBJECT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2554&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Dollari e polizia spengono la collera in Arabia Saudita</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 11 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 12 marzo 2011<BR><BR></STRONG>E&#8217; la nostra fantasia a suggerirlo, ma ci sembra di vedere re Abdullah ieri, alla fine di una giornata difficile, che trasporta il suo corpo ottuagenario (ha 87 anni) e i suoi bianchi veli svolazzanti fino all&#8217;ospedale saudita dove &#232; ricoverato, suo ospite, l&#8217;ex rais di Tunisia Zine el Abidine Ben Al&#236; e gli dice: &#8220;Vedi, dovevi fare come me: grandi donazioni alla popolazione,&nbsp;la polizia che fa sul serio, e torna la calma&#8221;. Infatti, pu&#242; darsi che non sia detta l&#8217;ultima parola, ma certo la monarchia saudita deve aver tirato un respiro di sollievo dopo il fallimento, ieri, del &#8220;Giorno della Collera&#8221;. Indetto dai social network e ricco di 30mila adesioni su Facebook, dopo tanta preparazione ha visto soltanto duecento coraggiosi nella citt&#224; di Hofuf, nella regione orientale dell&#8217;Arabia Saudita dove era stato arrestato un riverito imam sciita, Tawfik al Amer. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2553&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La strage di Itamar: la cultura dell'odio d&#224; i suoi frutti e allontana la pace</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornal</I>e, 13 marzo 2011</B>
<DIV><B><BR></B></DIV>
<DIV><B><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Come raccontare l&#8217;attacco bestiale portato ieri a una famiglia del villaggio di Itamar in Samaria, una delle storie di ordinario terrorismo palestinese, uno dei pi&#249; feroci del mondo, sempre puntato su famiglie, gente inerme, donne, bambini, che i media poi chiamano &#8220;coloni&#8221;, a giustificazione degli assassini? Eppure ecco per l&#8217;ennesima volta l&#8217;orrore di quello che &#232; accaduto ieri: una ragazzina di 12 anni partecipa fino a mezzanotte ad un&#8217;attivit&#224; scoutistica con i suoi coetanei nel suo villaggio, Itamar, in Samaria, dove vivono 100 famiglie circa. Torna a casa e bussa alla porta. Nessuno risponde. Quello che vedr&#224; entrando con l&#8217;aiuto del vicino &#232; sua madre, suo padre, i suoi tre fratelli di 11 e 3 anni e di due mesi con la gola tagliata, morti.&nbsp;</SPAN></B><B><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Altri due fratellini di 6 e di 2 anni sono riusciti a fuggire e lei se li tiene abbracciati mentre arrivano inutili ambulanze, inutili squadre di polizia. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Itamar massacre: the result of the culture of hatred<BR></FONT></STRONG>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 March 2011</STRONG></P>
<P>How can a normal human being tell the story of yesterday&#8217;s horrific attack on a family in the village of Itamar, Samaria, just one of the many stories of ordinary Palestinian terrorism? Here we find the confirmation that Palestinian terrorism is one of the fiercest kinds in the world, always aimed at families, defenceless people, women and children that the media then label &#8220;settlers&#8221;, in order to justify the assassins? Yet last night we witnessed untold horrors for the umpteenth time: a 12 year-old girl takes part with other friends in a scouting event until midnight, close to her village, where around 100 families live. She arrives home and knocks on the door. Nobody answers. When she goes inside with the help of her neighbour, what she sees is her mother, her father, her three brothers (respectively 11, 3 years and 3 months old) all slaughtered with their throats cut. Two other little brothers, aged 6 and 2, had managed to escape; she holds them close to her as the pointless ambulances and pointless police teams arrive. [...]</P></SPAN></B></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2552&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Se la Nato chiama non possiamo tirarci indietro</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2551&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 marzo 2011<BR></STRONG><BR>Attenzione che la paura di appari&shy;re come Bush non ci faccia diven&shy;tare dei Chamberlain. Per ora, questo &#232; il grande rischio di Oba&shy;ma che, a forza di cercare chiarez&shy;za e legittimit&#224;, ci fa sprofondare nella confusione. L&#8217;Europa, dato che la Francia e l&#8217;Inghilterra vor&shy;rebbero una nuova risoluzione dell&#8217;Onu per autorizzare le opera&shy;zioni, non aiuta a fare chiarezza. Ma c&#8217;&#232; un punto solo che si distin&shy;gue anche da lontano nella grande confusione concettuale e politica che circonda ormai la questione libica, ed &#232; rosso sangue. I ribelli libici non stanno vincendo, si pu&#242; dire eufemisticamente: nelle battaglie di ieri Ben Jawad &#232; stata presa, Misurata &#232; circondata di carri armati di Gheddafi, Zawiyah sembra sia stata bombardata dall&#8217;aria, e il pozzo petrolifero di Ras Lanuf &#232; stato a sua volta preso di mira dai Mig del rais. Di Tripoli, casamatta del capo, non si parla nemmeno, se non per dire che la polizia di Gheddafi mantiene un rigido e minaccioso controllo della citt&#224;. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2551&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quel veleno antisemita che soffoca la voglia di libert&#224;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2548&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 5 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 6 marzo 2011<BR></STRONG><BR><EM>Anche quando il mondo arabo si batte per un futuro diverso il problema sembra sia far fuori Israele </EM></P><P>C'&#232; qualcosa che ci impedir&#224;, consegnandoci ciecamente all'ignoto, di capire dove conducono le onde della pi&#249; grande rivoluzio&shy;ne dopo quella anticomunista cui abbia assistito il nostro mondo. &#201; un dannato stupido pregiudizio che ha colori diversi, toni sganghe&shy;rati e toni paludati, che si nutre di menzogne naziste o di raffinate ideologie pacifiste o di luoghi co&shy;muni, ma che ha un focus strategi&shy;co unico: dare addosso a Israele e immaginare che il conflitto con i pa&shy;&shy;lestinesi sia il vero problema del Medio Oriente. Non la libert&#224; dei popoli, o il loro benessere, o il loro progresso verso la modernit&#224;. No. Israele, che deve essere spazzata via dalla mappa. Questa invenzione &#232; stata sem&shy;pre l'arma migliore per i vari rais, da Saddam a Gheddafi ad Assad e in Iran per Ahmadinejad. E adesso, ci siamo di nuovo. L'alibi Israele &#232; di nuovo l'arma di consenso che pu&#242; stravolgere ogni processo di moder&shy;nizzazione. I Fratelli Musulmani di fatto hanno riproposto la loro can&shy;didatura ufficiale in Egitto quando lo sceicco Yusuf Qaradawi ha pro&shy;posto a un milione di persone sulla piazza Tahrir la presa di Gerusa&shy;lemme. Urla di gioia, e nessuno che in Occidente abbia sollevato un so&shy;pracciglio. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>The anti-Semitic poison that suppresses the wish for freedom</FONT></STRONG></P><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, March 6, 2011</STRONG></P><P>There is something that will prevent us, consigning us blindly to the unknown, to understand where the waves of the greatest revolutions since the anti-communist ones that our world has seen will lead. It is a damn stupid bias that has different colors, incoherent and bombastic tones, which feeds on Nazi lies, refined pacifist ideologies or simply cliches, but that has a sole strategic focus: to bash Israel and to imagine that the conflict with the Palestinians is the real problem in the Middle East. Not the freedom of peoples, or their well-being, or their progress toward modernity. No. Israel, which must be wiped off the map. This invention has always been the best weapon for various dictators, from Saddam to Qaddafi and from Assad to Ahmadinejad in Iran. And now, here we go again. Using Israel as an excuse is again the weapon of consensus that can disrupt any process of modernization. The Muslim Brotherhood, in fact, have presented again their official candidacy in Egypt when Sheikh Yusuf Qaradawi suggested to a million people in Tahrir Square the conquest of Jerusalem. Shouts of joy, and no one in the West raised an eyebrow. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2548&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>ONU, Nirenstein: Iran difende i diritti delle donne? Ennesimo paradosso onusiano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2547&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;Assistiamo oggi all&#8217;ennesima dimostrazione dell&#8217;incoerenza e della totale inefficienza dell&#8217;ONU come garante della difesa dei diritti umani nel mondo: oggi infatti viene ufficializzato l&#8217;ingresso dell&#8217;Iran nella Commissione per la Condizione femminile (Commission on Status of Women, Csw), il principale organismo ONU dedicato ai diritti delle donne.</P>
<P>La presenza dell&#8217;Iran nel Csw &#232; frutto di un vergognoso baratto avvenuto nell&#8217;aprile scorso, quando il paese degli ayatollah era candidato al Consiglio per i Diritti Umani e solo una dura e onorevole battaglia dei paesi democratici, tra cui il nostro, imped&#236; all&#8217;ultimo minuto che questo accadesse. Quello che per tutti questi mesi si &#232; ignorato &#232; che la rinuncia dell&#8217;Iran a quel seggio fu ricompensata con un mandato di 4 anni nel Csw, un&#8217;istituzione dedicata alla &#8220;parit&#224; di genere e all&#8217;avanzamento della condizione delle donne nel mondo&#8221;, come recita il suo statuto.</P>
<P>Cos&#236;, mentre l&#8217;ordinamento giuridico iraniano, fedele alla Sharia e quindi poligamico, prevede la lapidazione per le adultere, punisce, in quanto atto contro la morale pubblica, le donne che non indossano il velo, e non sanziona il delitto d&#8217;onore, all&#8217;Onu sar&#224; proprio questo paese a monitorare il rispetto dei diritti femminili nel mondo, come hanno fatto nello scorso mandato altri autorevoli membri quali la Cina, che pratica l&#8217;aborto selettivo, o il Pakistan, dove l&#8217;acidificazione delle donne &#232; pratica comune.</P>
<P>Quando arriver&#224; il momento in cui ci decideremo a fare i conti con il continuo paradosso delle dinamiche onusiane, che proteggono i violatori dei diritti umani con la nostra connivenza ad assurde maggioranze automatiche?&#8221;.</P>
<P><EM>Roma, 4 marzo 2011</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2547&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Wikileaks rivela: la bomba atomica di Ahmadinejad fa paura al mondo arabo </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2535&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 30 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2535&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Profughi, generazione dopo generazione. Un mestiere come un altro, grazie all&#8217;UNRWA </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2534&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 31 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2534&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Mubarak, vattene in Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2533&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2533&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>I dubbi dei progressisti Usa: bombardare o no Gheddafi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2532&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Mar 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 2 marzo 2011<BR><BR></STRONG>&#171;When you have to shoot, sho&shy;ot, don&#8217;t talk&#187; dice&nbsp;Eli Wallach&nbsp;in "Il buono, il brutto e il cattivo", mentre fa fuori l&#8217;as&shy;sassino che era venuto per ac&shy;copparlo e invece si &#232; perso in inutili minacce. La parabo&shy;la non ha niente di feroce, &#232; solo realistica: noi parliamo e parliamo e intanto i destini si compiono. Anche i destini di giovani, donne, bambini innocenti, se non viene fermato il tiranno determinato a sedersi sul cumulo delle loro vite. Anche adesso che, dopo un biennio di tentennamenti obamiani, gli Usa cercano di mostrarsi decisi di fronte alla rivolta del mondo arabo, Hillary Clinton ha cercato tuttavia di esorcizzare la memoria recente di un&#8217;America troppo interventista dicendo e negando, volendo e rifiutando. Intervenire s&#236;, ma <EM>con juicio</EM>, fermare Gheddafi, ma senza armi. La Clinton sa bene che uno dei motivi principali dell&#8217;elezione stessa di Obama &#232; sempre stata la sua violenta contrapposizione alla figura di George W. Bush e al rifiuto del tema dell&#8217;esportazione della democrazia sulla punta della lancia. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>The dangerous doubts of the U.S. administration<BR></FONT></STRONG><STRONG><EM><BR>Il Giornale</EM>, March 2, 2011<BR></STRONG><BR>&#8220;When you have to shoot, shoot, don't talk,&#8221; said Eli Wallach in "The Good, the Bad and the Ugly", as he guns down the murder who had come to bump him off and who instead, lost himself in unnecessary threats. The parable is not fierce, it's just realistic: we talk and talk and meanwhile, destinies are fulfilled. And also those of young people, women and innocent children, if the tyrant who is determined to sacrifice their lives is not stopped. Even now that, after two years of Obamian hesitations, the U.S. has been trying to appear determined in the face of the revolts in the Arab world, still Secretary of State Hillary Clinton has sought meanwhile to exorcise the recent memory of a too interventionist America, by saying one thing and denying another, wanting one outcome and rejecting the other: to intervene yes, but with good judgment, to stop Qaddafi, but without weapons. Clinton knows well that one of the principle reasons of Obama's election was his violent opposition of George W. Bush's figure and the refusal of the idea of the exporting democracy on the tip of the spear. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2532&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Che beffa vedere la Cina fare la morale a Gheddafi </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2531&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 27 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 28 febbraio 2011<BR><BR></STRONG>Mentre met&#224; del mondo grida &#171;libert&#224;!&#187;, chi poi decide fino in fondo, in base ai criteri della governance mondiale che ci siamo costruiti, sono sempre coloro che la libert&#224; non sanno nemmeno dove stia di casa, ma conoscono be&shy;nissimo invece l&#8217;indirizzo dell&#8217;Onu, dove agiscono da padroni or&shy;mai da decenni. In questo caso parliamo della Cina che, insie&shy;me alla Russia, altro Paese che campione di libert&#224; non risulta davvero, &#232; riuscita a influenza&shy;re le sanzioni che il Consiglio di sicurezza ha votato per cercare di bloccare la mattanza di Gheddafi. Mentre la vendita di armi &#232; bloccata, bloccati i beni degli otto figli del ra&#236;s e bloccati i movimenti di alcuni personag&shy;gi vicini a Gheddafi e ritenuti quindi pericolosi, solo dopo molti sforzi sulla Cina si &#232; potu&shy;to o&shy;ttenere che la risoluzione ri&shy;ferir&#224;, come richiesto dai Paesi occidentali, al Procuratore del&shy;la Corte Penale Internazionale; e a causa della Russia, il testo ri&shy;chiamer&#224; l&#8217;articolo 41 che met&shy;te fuori gioco ogni misura che richieda l&#8217;uso di forze armate o di interposizione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2531&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2531&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La rivolta egiziana non deve essere un nuovo palazzo dei sogni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2530&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>di Fiamma Nirenstein<BR>Tratto da <EM>Il Foglio</EM>, 24 febbraio 2011: "Sotto la piazza l'abisso? Sguardi preoccupati di esperti davanti al vuoto lasciato dal rais"<BR><BR></STRONG>Se le rivoluzioni, gigantesche e sconosciute,&nbsp;che fanno dei Paesi islamici una promessa e una minaccia,&nbsp;falliranno sar&#224; perch&#233; i giovani oggi in piazza (chiunque essi siano e comunque la pensino, muoiono per la libert&#224;) avranno dovuto pagare un triste tributo a quelli stessi dittatori che hanno cacciato via. L&#8217;insistente domanda che poniamo a noi stessi, e che molti smussano invocando i nuovi idoli dei social network, &#232; quanto la destituzione dei tiranni arabi possa condurre a una societ&#224; moderna, democratica, insomma a noi non aliena e nemica.<BR><BR>Le societ&#224; mussulmane possono farlo: i giovani ottomani negli anni fra il 1830 e il 1850, all&#8217;inizio con riluttanza, poi con slancio, impararono almeno una lingua europea, viaggiarono, divennero i portabandiera del desiderio di dare al loro Paese, da patrioti liberali, un governo istituzionale e parlamentare nel quale vedevano il talismano del successo europeo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2530&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'Iran a Suez: ecco il dopo Mubarak</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2529&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 22 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 23 febbraio 2011<BR><BR></STRONG>Guardiamole bene quelle due navi iraniane che sono entrate alle quattro del pomeriggio nel nostro Mediterraneo.&nbsp;E&#8217; uno spettacolo del tutto nuovo, ed &#232; tutto dedicato a noi europei, israeliani, americani, &#232; stato messo in scena per farci digrignare i denti: dal 1979 l&#8217;Egitto non lasciava passare dal suo prezioso corridoio le navi dell&#8217;Iran khomeinista, il Paese della rivoluzione sciita integralista e nemica acerrima del potere sunnita, se non di quello estremista di Hamas, dei Fratelli Musulmani e di Al Qaeda e altri compagni del genere. Adesso, invece, ecco il primo gesto dell&#8217;Egitto post-rivoluzionario: visto che l&#8217;alleato americano, il pi&#249; fedele amico, si &#232; scansato appena la folla si &#232; messa in marcia, il nuovo-vecchio potere militare immagina prudentemente nuove alleanze, meglio non litigare con Ahmadinejad che riempie infatti di lodi la rivoluzione egiziana. Anche i Sauditi, anch&#8217;essi leader del mondo sunnita anti-sciita, non hanno mai avuto simpatia per l&#8217;Iran khomeinista, al contrario. Anzi, ultimamente si sono battuti per difendere Mubarak: il re Abdullah ha fatto una telefonata durissima a Obama per dirgli di non umiliare il suo amico. Ma il presidente americano invece l&#8217;ha abbandonato, ed ecco che anche i sauditi tastano nuove possibilit&#224; strategiche: le navi iraniane hanno fatto scalo, sembra, dal porto saudita di Jedda. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2529&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Navi iraniane dallo stretto di Suez: un autentico rivolgimento geopolitico &#232; in corso in Medioriente</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>M.O.: NIRENSTEIN (PDL), NAVI IRANIANE GRAVISSIMO PERICOLO = AUTENTICO RIVOLGIMENTO GEOPOLITICO E STRATEGICO, E' EVIDENTE <BR>L'INTENZIONE DI PROVOCARE UNA REAZIONE ISRAELIANA<BR><BR>Roma, 22 feb. (Adnkronos) - La presenza nel Mediterraneo di due&nbsp;navi da guerra iraniane e' "una grave provocazione, un gravissimo&nbsp;pericolo". Cosi' Fiamma Nirenstein (Pdl), vice presidente Commissione&nbsp;Esteri, commenta, all'ADNKRONOS, la notizia del passaggio attraverso&nbsp;il Canale di Suez di due navi da guerra dell'Iran, oggetto di un'interrogazione di Alessandro Ruben (Fli), al ministro degli Esteri&nbsp;sui rischi di destabilizzazione dell'area e per i nostri militari impegnati nella regione in missione di peacekeeping.</P>
<P>"Credo che Ruben abbia ragione, e' una preoccupazione importante, anche per i nostri militari che sono in quell'area -prosegue Nirenstein- un autentico rivolgimento geopolitico e strategico: sarebbe la prima volta che l'Egitto consente a navi iraniaine di arrivare nel mediterraneo. E' evidente l'intenzione di provocare una reazione, almeno psicologica, israeliana. Poi vi e' il rischio di una consegna di armi a Hezbollah".<BR><BR>"Questo Egitto post rivoluzionario fa una politica diversa da quella di Mubarak nei confronti dell'Iran ed altro elemento preoccupante e' che queste navi sembra abbiano fatto scalo a Gedda, in<BR>Arabia Saudita. Siamop di fronte a una nuova espansione del potere iraniano che ha sempre avuto un carattere aggressivo, integralista islamico, che prepara strutture atomiche non pacifiche, minacia la distruzione dello Stato di Israele, manifesta intenzioni aggressive nei confronti di tutta la civilta' giudaica-cristiana che ha la sua culla nel Mediterraneo", conclude Nirenstein.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2528&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Condannare senza riserve le violenze del regime di Gheddafi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2526&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;Condanno nella maniera pi&#249; assoluta l&#8217;uso senza precedenti della violenza che il regime di Gheddafi sta praticando sulla folla dei suoi concittadini. Nessuna delle rivoluzioni in corso in tutto il mondo musulmano ha avuto finora esiti cos&#236; sanguinosi.<BR>Pur augurandomi che le cose possano trovare una loro soluzione pacifica, non posso che rilevare l&#8217;indisponibilit&#224; di Gheddafi a soluzioni che abbiano a che fare con la nostra cultura della libert&#224;, cosa che mi apparve evidente gi&#224; quando mi astenni in Aula nel voto di ratifica dell&#8217;accordo Italia-Libia, approvato da quasi tutto l&#8217;arco parlamentare.<BR>Le ragioni per cui lo feci, e che dichiarai in Aula, non erano attinenti al contenuto del trattato, che a me parve pieno di buona volont&#224; e molto utili rispetto alla soluzione di un contenzioso che da anni impegnava tutti i vari governi italiani e che di fatto &#232; stato in gran parte risolto, nonch&#233; alla questione degli sbarchi clandestini che sono diminuiti in maniera notevole. Le mie ragioni erano radicate nella difficolt&#224; a credere in un interlocutore come Gheddafi, le cui parole sempre estremiste e le cui continue minacce all&#8217;ONU e allo Stato di Israele mi resero difficile, allora come oggi, credere nella sua autentica disponibilit&#224;.<BR>L&#8217;esito di tutte le rivoluzioni cui assistiamo in questi giorni &#232; ancora molto difficile da prevedere e l&#8217;Europa deve monitorare ogni possibilit&#224; di svolta verso l&#8217;integralismo islamico, un rischio che anche la Libia corre. Ma il nostro primo dovere ora &#232; pronunciarci senza riserve perch&#233; si smetta quanto prima di sparare sui manifestanti&#8221;.</P>
<P><EM>Roma, 21 febbraio 2011<BR></EM><BR><STRONG><FONT size=3>Libya, Nirenstein: our duty to firmly condemn Gheddafi's regime violence</FONT></STRONG></P>
<P><EM>Statement by Hon. Fiamma Nirenstein, Vice-president of the Committee on Foreign Affairs, Italian Chamber of Deputies</EM></P>
<P>"I firmly condemn the incredible use of violence of Gheddafi's regime against the crowds of his fellow citizens. None of the current revolutions in the Muslim world has yet had such bloody outcomes.<BR>Although I wish things might peacefully settle, I cannot but stress Gheddafi's unwillingness for solutions that have to do with our culture of freedom. This was already clear to me when I abstained from voting the ratification of the Agreement between Italy and Libya, which was approved in 2009 by the almost entire Parliament.<BR>The reasons of my abstention, which I declared in the parliamentary assembly, were not pertaining to the content of the treaty, which in my opinion showed good will and offered a solution to the dispute that had long involved different Italian governments and that indeed has in large part been settled; the agreement has also offered a solution to the question of illegal immigrants, the number of which has remarkably decreased. My reasons were based on the impossibility to believe in a deal with a partner as Gheddafi, whose radical words and whose constant threats to the UN and to the State of Israel made me very sceptical regarding his authentic willingness.<BR>The outcome of the revolutions we are assisting these days is still difficult to foresee. Europe has to monitor every opportunity of evolving Islamic extremism, a risk that Libya also runs. But now our major duty is to speak out without reserves so that shootings on the protesters stop as soon as possible".</P>
<P><EM>Rome, February 21, 2011</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2526&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La sinistra cavalca la piazza pure se &#232; fondamentalista</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2525&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 21 febbraio 2011<BR></STRONG><BR>Se ci affacciamo sull&#8217;affresco delle rivoluzioni nel mondo islamico, in mezzo al sangue, ai messaggi su Google, ai cortei e all&#8217;orrore dei centinaia di morti in Libia, vediamo un panorama grande dal Marocco, all&#8217;Egitto, allo Yemen, al Bahrein e via ancora... e per fortuna risorge ieri l&#8217;Iran. Quanto nutrimento indigesto per la mente, quante pulsioni anche antagoniste. E qui fa specie che un osservatore esperto come l&#8217;ex primo ministro Massimo d&#8217;Alema nella sua intervista al Sole 24 ore ricalchi schemi cancellati dal tempo, in cui elezioni vogliono dire democrazia, democrazia vuole dire folla in marcia, folla in marcia vuol dire magnifico spettacolo. &#200; un vizio tipico di una mentalit&#224; del genere &#171;Stati generali&#187; che viene condivisa da parecchia parte della sinistra e che porta a trovarsi spesso in compagnie scomode perch&#233; sovente una volta scesi dalle barricate i rivoluzionari si dimostrano pericolosi estremisti e persino terroristi. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2525&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quella giornalista stuprata ci ricorda che cos&#8217;&#232; la rivolta d&#8217;Egitto</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2524&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 febbraio 2011<BR><BR></STRONG>In Piazza Tahrir, che come un grande teatro a pi&#249; scene ci ha rappresentato per giorni scene di rivoluzione, di gioia e di morte, commedie e tragedie, un&#8217;inviata della CBS News &#232; stata brutalizzata sessualmente per mezz&#8217;ora da una folla di uomini eccitati. Grandi rivoluzionari, decine di grandi combattenti della libert&#224; che il mondo intero stava esaltando; bastava guardare la CNN e la BBC. Il cameraman di Lara Logan, una bella donna di 39 anni, veterana dell&#8217;Iraq e dell&#8217;Afghanistan, &#232; stato trascinato via e picchiato; la giornalista &#232; stata infine salvata da una folla che le cronache definiscono di &#171;donne e soldati&#187;, ma chiss&#224; se &#232; una narrativa mirata a ricomporre un&#8217;icona. Negli altri angoli della piazza la storia seguiva il copione: si gridavano slogan, si resisteva all&#8217;attacco degli uomini cammellati di Mubarak, si marciava, si filmavano giovani blogger, donne con e senza velo, la loro sete di libert&#224;, il loro coraggio&#8230; Intanto, in quell&#8217;angolo si stava svolgendo una scena che non poteva, non doveva dire nulla sulla rivoluzione che piace alle telecamere, che nutre gli stereotipi pi&#249; cari all&#8217;informazione liberal. Questa informazione per giorni ha nascosto che non pochi fra i giornalisti occidentali, tutti favorevoli alla rivoluzione, venivano in realt&#224; strattonati e minacciati, talora portati via dalle forze dell&#8217;ordine&#8230; [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2524&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2523&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/321561/2526807></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:</U></STRONG><BR><BR>Israele cerca di recuparare la fiducia nella rivoluzione egiziana. Sharansky, dissidente nell'ex URSS, ha scritto: "E' tempo di credere nella dimocrazia", sollecitando il paese ha sostenere la lotta per la libert&#224; nel mondo arabo.<BR><BR>Israele per&#242; teme: quattro delle sue ambasciate in paesi musulmani sono state prese d'assalto e chiuse.<BR><BR>Israele ha acconsentito (come stabilito dagli accordi di Camp David del 1978)&nbsp;al dispiegamento di militari nella penisola del Sinai, dove l'esercito egiziano si trova ad affrontare l'estremizzazione dell'area (scontento delle popolazioni beduine, infiltrazioni di Al Qaeda e Hamas..).<BR><BR>L'importanza degli accordi di pace tra Israele ed Egitto: importanza non solo per Israele stesso, ma anche per gli equilibri dell'intera area.<BR><BR>La messa in discussione di questo accordo costituisce un topos che accomuna molte forze. ElBaradei &#232; stato il primo, agli inizi della protesta,&nbsp;ad affermare che il trattato di pace con Israele &#232; un trattato di Mubarak e non del popolo egiziano. I quotidiani di tutto il mondo arabo hanno dato adito a questa stessa tesi, per cui &#232; giunto il momento di rivedere la pace con Israele: Teshreen (Siria), Al Quds Al Arabi (quotidiano arabo che esce a Londra)&nbsp;An-nahar (quotidiano libanese vicino ai maroniti). Anche Ayman Nour, il presidente del partito liberale Al Ghad, che os&#242; nel 2005 sfidare Mubarak alle elezioni presidenziali e per questo fu poi incarcerato per 4 anni, ha dichiarato che l'accordo con Israele va rivisto. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2523&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>IRAN: DIALOGO INUTILE CON AUTORITA', SERVE CON OPPOSIZIONE</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2520&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(ASCA) - Roma, 16 feb - ''Di fronte agli ultimi eventi in corso nelle piazze iraniane, in cui ancora una volta il popolo iraniano dimostra il suo profondo antagonismo nei confronti di un governo che ne viola tutti i diritti umani; di fronte alla violenza delle forze di sicurezza iraniane, di fronte alla sconcertanti immagini, oggi su tutti i quotidiani, del parlamento iraniano che richiede<BR>l'impiccagione dei leader dell'opposizione, nel mio ruolo di Vicepresidente della Commissione Esteri, devo annunciare che non prendero' parte domani all'incontro in Commissione con<BR>una delegazione di parlamentari iraniani''. E' quanto afferma Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula.<BR>&nbsp;&nbsp; ''Non penso sia utile la discussione con i rappresentanti ufficiali iraniani. Penso sia invece utilissimo esprimere solidarieta' e incontrare le sue opposizioni - continua Nirenstein -. Infatti parlare con le autorita' iraniane sulle questioni relative ai diritti umani, o alle strutture nucleari, non e' servito a nulla finora. L'Iran e' determinatissimo finora nella sua scelta aggressiva, imperialista e antisemita, come dimostrano anche le ultime dichiarazioni di Ahmadinejad di incitamento allo sterminio. Invece l'opposizione ha seguitato, nelle more di una spietata repressione, a esprimere il desiderio di liberta' e di pace che merita tutto il nostro appoggio''.<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Italian deputy rebukes fellow deputies for Iran meeting<BR></FONT><BR>By BENJAMIN WEINTHAL, Jerusalem Post<BR>20/02/2011<BR></STRONG><A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=208970"><STRONG>http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=208970</STRONG></A><BR><BR>BERLIN &#8211; Fiamma Nirenstein, Vice President of the Foreign Affairs Committee in Italy&#8217;s Chamber of Deputies, sharply criticized last week her fellow legislators serving on the committee for meeting with a group of Iranian members of parliament.</P>
<P>Speaking during a parliamentary debate last Wednesday, Nirenstein said &#8220;I announce that, in my capacity as Vice President of the Foreign Affairs Committee, I will not participate in tomorrow&#8217;s meeting of my committee with a delegation of Iranian parliamentarians, headed by the President of the Iranian Foreign Affairs Committee.&#8221;</P>
<P>She continued that, &#8220;Given the recent demonstrations in Iranian cities, with the Iranian people once again proving their profound enmity towards a government that violates all their human rights; given the violence perpetrated by the Iranian security forces, and given the disconcerting images, in all today&#8217;s newspapers, of the Iranian parliament demanding the hanging of the opposition leaders, I feel that a dialogue with Iran&#8217;s official representatives is completely pointless. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2520&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>L&#8217;Iran esalta le rivolte, ma non a casa propria</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2519&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 14 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 15 febbraio 2011<BR></STRONG><BR><EM>Gli ayatollah avevano aizzato le proteste in Egitto e Tunisia. Ieri per&#242; la rabbia popolare &#232; esplosa contro di loro e la risposta &#232; stata la dura repressione. Dopo aver scaricato Mubarak, ora Obama non potr&#224; negare sostegno a chi chiede libert&#224; a Teheran<BR></EM><BR>Magari il popolo iraniano fosse davvero giunto ieri, con le sue manifestazioni che gi&#224; costano feriti e morti, nella grande rivoluzione del mondo islamico. Magari queste ore di scontri nel centro di Teheran e a Isfahan preparassero un improvviso e fortunoso balzo persiano nella democrazia, contro un governo che ha il record di violazioni dei diritti umani con le sue pubbliche impiccagioni di omosessuali, dissidenti, donne, un regime che prepara la bomba atomica per distruggere Israele e l&#8217;Occidente.<BR>Se cos&#236; fosse, questo evento avrebbe due caratteristiche straordinarie: l&#8217;ironia e un totale rivolgimento strategico rispetto a tutte le rivoluzioni in atto nel mondo musulmano. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Iran celebrates revolutions, but not at home</FONT></STRONG></P><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 15 February 2011</STRONG></P><P><EM>The ayatollahs spurred on protests in Egypt and Tunisia, but people&#8217;s anger erupted against them, facing a brutal repression. After ditching Mubarak, Obama cannot now deny support to those calling for freedom in Teheran.</EM></P><P>If only the Iranian demonstrations, which have already notched up casualties and deaths, really had achieved the great revolution of the Islamic world yesterday. If only these hours of clashes in the centre of Teheran and at Isfahan really were preparing Iranians for a sudden and fortuitous leap towards democracy, against a government that holds the record for human rights abuses with its public hangings of homosexuals, dissidents and women, against a regime preparing an atomic bomb to destroy Israel and the West. If it were the case, such an event would have two outstanding features: a certain irony, and a turning point for all the revolutions underway in the Muslim world. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2519&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2519&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Attenti, copiare la Turchia non significa democrazia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2518&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 11 febbraio 2011<BR><BR></STRONG>Dovremmo davvero smetterla di raffigurarci schemi che ci garantiscano dove va a parare l&#8217;Egitto, meglio andare dallo psicanalista a calmare le nostre paure, specialmente ora che Mubarak vacilla sempre di pi&#249;. Meglio smettere di immaginarsi una magnifica rivoluzione sociale di giovani e di donne che prepara la democrazia nel mondo arabo. C&#8217;&#232; chi dipinge piazza Tahrir come una raffigurazione in termini arabi delle rivoluzioni liberali e anticomuniste dell&#8217;Europa dell&#8217;Est: lo faccia pure, si prender&#224; una solenne legnata. L&#8217;unico elemento di somiglianza l&#8217;ha individuato Sharansky: ogni uomo vessato dalla miseria e dalla prepotenza anela alla libert&#224;. Tutti, senza distinzione. Fare il dittatore &#232; rischioso.<BR>C&#8217;&#232; chi si immagina che la Fratellanza Musulmana abbia aderito a un processo democratico, e anche Obama se ne accorger&#224;. Ogni affermazione di gradualismo di Mohammed Badie, il capo, &#232; puro tatticismo, e se ne trova la conferma in altre sue terribili affermazioni contro la civilt&#224; non musulmana: lo scopo &#232; il califfato universale e, prima di tutto, in Egitto. Infine, ci sono quelli che si calmano pensando che l&#8217;Egitto adotter&#224; un modello turco, islamico ma secolare, in pace con l&#8217;Occidente. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2518&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Dibattito: &quot;Egitto: da che parte stare?&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 Feb 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><FONT size=3>Dialoghi DiVini 2011<BR><BR><STRONG>Gioved&#236; 10 febbraio, ore 18.30, fondazione Magna Carta - Roma, Via dei Lucchesi 26<BR></STRONG><BR>Dibattito<BR><BR><STRONG>"Egitto: da che parte stare?"<BR></STRONG><BR>Ne discutono:<BR><STRONG>Carlo Panella</STRONG>, <EM>giornalista e scrittore<BR></EM><STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG>, <EM>giornalista e scrittrice, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera<BR></EM><BR>Modera:<BR><STRONG>Giancarlo Loquenzi</STRONG>, <EM>direttore de "L'Occidentale"<BR></EM><BR></FONT><EM>Sembra esserci una sola certezza nella crisi che ha sconvolto l'Egitto e gli altri paesi del nordafrica: il mondo arabo versa in una grave incertezza, che si riflette nei commenti di chi prova a raccontare ci&#242; che sta accadendo. Siamo davanti a una sollevazione popolare che aspettavamo da anni e di cui ancora non conosciamo l'esito e le conseguenze. Per avere delle risposte la fondazione Magna Carta ha scelto di inaugurare l'edizione 2011 dei suoi "Dialoghi DiVini" con due esperti di questioni mediorientali: Carlo Panella e&nbsp;Fiamma Nirenstein.<BR><BR></EM>A seguire: degustazione di vini<BR><BR><STRONG><EM>Per maggiori informazioni e per partecipare all'evento contatta la segreteria di Magna Carta: 06-4880102, 06-42014442, </EM></STRONG><A href="mailto:eventi@magna-carta.it"><STRONG><EM>eventi@magna-carta.it</EM></STRONG></A></P>
<P><BR>&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2517&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Obama elefante nella cristalleria mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 febbraio 2011<BR><BR></STRONG>Il presidente americano Obama dovrebbe smetterla di pasticciare col Medio Oriente, di cambiare posizione due volte in due giorni sulla pi&#249; grave delle situazioni sul tappeto della pace mondiale, il futuro dell&#8217;Egitto. Dovrebbe smetterla di mettersi in relazione con il bene assoluto invece che con quello della sua nazione e di tutto il mondo che, dietro agli Usa, crede nella libert&#224;, nel libero mercato, nella monogamia, nei diritti delle donne. Che frivolezza &#232; mai questa? Che razza di informazioni ha la signora Clinton quando ci dice che &#171;Non importa chi detiene il potere (comunque, non si sa mai, magari Mubarak la sfanga, sembra sottintendere questa frase ndr), il punto &#232; come risponderemo ai legittimi bisogni e alle lagnanze del popolo egiziano&#187;. Ottimo, ma Obama, che ha dato questa linea mollando il suo alleato di sempre, il suo punto di riferimento nel mondo arabo dopo parecchie ore di incertezza, lo sa che fra le &#8220;lagnanze&#8221; le pi&#249; dure (ormai comuni in piazza) oltre che contro Mubarak, inveiscono contro gli Usa e Israele, e contro il mondo occidentale in generale? Lo sa che questa grande rivoluzione di piazza, che nella nostra visione ha soprattutto connotati sociali, deve invece essere misurata su connotati culturali islamici completamente diversi? O dobbiamo seguitare a fingere che si parli solo di pane e di lavoro, elementi senz&#8217;altro rilevanti?&nbsp;[...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Obama: bull in the Mideast china shop<BR></FONT></STRONG><EM><STRONG>Il Giornale, 1 February 2011<BR><BR></STRONG></EM>US president Obama should stop making a mess in the Middle East and changing his position twice in two days around the most serious situation facing world peace&#8212;the future of Egypt. He should stop using Absolute Good as his point of reference, instead of the good of his country and of the rest of the world which, behind the US, believes in freedom, free market, monogamy and rights of women. What does he think he&#8217;s playing with? What kind of information has Mrs. Clinton when she tells us, &#8220;It doesn&#8217;t matter who's in power [however, who knows, maybe Mubarak will pull through, she seems to be hinting&#8212;ed.], the point is how we respond to the legitimate needs and complaints of the Egyptian people". Fine, but does Obama&#8212;who in offering this line after a number of hours of uncertainty, dumped his long-time ally, his point-of-reference in the Arab world &#8212;know that among the &#8220;complaints&#8221;, the toughest ones (commonly seen in the streets) are not only against Mubarak, but against the US and Israel, and the Western world in general? Does he know that this great revolution in the streets, that according to our cultural parameters has something to do above all with social issues, must instead be evaluated in terms of a completely different Islamic and Arab culture? Or must we continue to pretend that the crowd in the squares is only talking about bread and job? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2513&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;intifada di Baradei? Nemica dell&#8217;Occidente</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 29 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 gennaio 2011<BR><BR></STRONG>Vedremo Muhammed Al Baradei o il movimento Kyfaia o i Fratelli Mussulmani al potere in un Egitto nato dalla piazza? E porteranno la democrazia? Per ora, l&#8217;insediamento al potere di Omar Suleiman, ministro e principe dei servizi segreti, nel ruolo di vice presidente non &#232; altro che la conferma del fatto che Mubarak non ha nessuna intenzione di lasciare il potere. L&#8217;esercito non l&#8217;ha abbandonato e Suleiman &#232; al suo fianco da tempo immemorabile.<BR>Il vecchio faraone forse potr&#224;, nella pi&#249; antica tradizione imperiale, come Ramses quando aveva pi&#249; di 80 anni, celebrare la festa del suo ringiovanimento senza lifting, grazie a Omar. Ramses ogni anno, fino a oltre 90 anni (lo impariamo da Fuad Adjami grande storico arabo) innalzava un obelisco per ringraziare gli dei. Il popolo egiziano, salvo che per il traumatico assassinio di Sadat, non ha mai ucciso i suoi faraoni. Anche quando nel 1952 distrusse il potere di Muhammad Al&#236;, la sua dinastia era al potere di 50 anni. Ma quando si sentono colpiti nell&#8217;onore i fellahim, contadini affamati ma di nobili antichissimi costumi, e la sua colta e pigra borghesia, come &#232; successo quando i tunisini sopravanzarono il popolo egiziano, allora accade l&#8217;inenarrabile. Cos&#236; fu dal 2350 al 2150 avanti Cristo, quando gli uomini che conosciamo raffigurati dai cocci egizi, si rivoltarono fino a liberarsi dal regno di chi li affamava. Cos&#236; pu&#242; accadere con Mubarak. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2512&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Gli ebrei rischiano ancora il genocidio</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2511&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 27 gennaio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Non basta ricordare la barbarie nazista: anche oggi c&#8217;&#232; chi minaccia Israele di distruzione di massa Se si vuole che il massacro del Ghetto di Varsavia non ritorni mai pi&#249;, bisogna agire di conseguenza<BR></EM><BR>Non possiamo pi&#249; celebrare il Giorno della Memoria semplicemente ricordando, sia pure con tutto il cuore e la migliore buona volont&#224;. Questo &#232; un Giorno della Memoria di battaglia. L&#8217;illusione che la storia del mondo marci progredendo, ci ha illuso che &#8220;mai pi&#249;&#8221; non fosse un auspicio, ma una constatazione. Invece, &#232; una battaglia durissima. L&#8217;Onu, nato sulle ceneri della Shoah, &#232; stato innanzitutto costruito per garantire che la politica o l&#8217;incitamento per il genocidio siano proibiti secondo la legge internazionale. Le convenzioni dell&#8217;Onu contro il genocidio lo prevedono. Ma nella realt&#224;, abbiamo visto cos&#8217;&#232; accaduto in Cambogia, in Darfur, in Rwanda, abbiamo visto i tentativi di genocidio in Tibet e in Bosnia... Quanto all&#8217;incitamento, ormai &#232; cibo quotidiano, e basterebbe un tribunale internazionale per giudicarlo come di dovere, ma nessuno lo fa. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>The Jews run the risk of another genocide<BR></FONT><BR></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 27 January 2011</STRONG></P>
<P>We can no longer celebrate Holocaust Remembrance Day simply by remembering, albeit from the depths of our hearts and with the greatest of goodwill. This Holocaust Remembrance Day must be lived in a fighting spirit. The illusion that the history of the world is marching in progress deluded us into believing that &#8220;never again&#8221; is not just a hope but a statement of fact. But it is indeed a very tough battle. The UN, born from the ashes of the Shoah, was, first and foremost, set up to guarantee that genocide policies or instigation to genocide would have been prohibited by international law. This is provided for in the UN conventions against genocide. But as a matter of fact, we have seen what has happened in Cambodia, in Darfur, in Rwanda... We have witnessed genocide attempts in Tibet and in Bosnia... As far as instigation is concerned, it has become par for the course, and all that is actually needed would be an international court prepared to pass fair sentences. But nobody lifts a finger. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2511&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il coraggio di dire che l&#8217;antisionismo &#232; antisemitismo</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2510&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/libro battista.jpg" alt="Il coraggio di dire che l&#8217;antisionismo &#232; antisemitismo" title="Il coraggio di dire che l&#8217;antisionismo &#232; antisemitismo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 24 gennaio 2011<BR><BR></STRONG></P>
<P>&#200; un evento straordinario il nuovo libro di Pierluigi Battista <STRONG>"Lettera a un amico antisionista"</STRONG> (Rizzoli, pagg. 120, euro 17,50). Le &#233;lite europee e americane si sono contagiate le une con le altre in un demente biasimo per Israele, in cui non esiste n&#233; logica n&#233; storia, ma da cui, paludata di studi, numeri, belle parole e mezze parole, esce l&#8217;idea che Israele sia un Paese che sarebbe meglio non esistesse. Anzi, che forse domani non esister&#224;. Anzi, che verr&#224; distrutto. Battista distrugge invece la perversione intellettual-politica di massa dell&#8217;odio antisionista in cinque brucianti capitoli e la rivela per quello che &#232;: antisemitismo. Ed ecco l&#8217;eccezionalit&#224; del lavoro di Battista: si contano sulle dita di una mano gli intellettuali non ebrei che abbiano sistematizzato lo scandalo dell&#8217;odio per Israele che appesta il mondo, l&#8217;Onu, l&#8217;Unione Europea, e li riduce a un circo di bugie; che salvaguarda i violatori dei diritti umani; che non si occupa del colpo alla nuca in Cina o dello sterminio in Sudan, e condanna, chiamandoli con compiaciuta pornografia &#171;nazisti&#187;, i check point israeliani che evitano gli attacchi terroristici. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>The courage to admit that anti-Zionism is anti-Semitism<BR></FONT><EM>Il Giornale</EM>, 24 January 2011</STRONG></P>
<P><EM>In his latest essay, Pierluigi Battista, Italian chief columnist for "Corriere della Sera", meets all the prejudices against the Jewish people and the Jewish State head on. Those who lash out against Israel then have nothing to say about what&#8217;s going on in China and in the Darfur.<BR></EM><BR>The new book of Pierluigi Battista "Lettera a un amico antisionista" (Letter to an anti-Zionist friend) (Rizzoli, 120 pages, &#8364; 17.50) is an extraordinary event. The European and American &#233;lites are competing with each other in a crazy, unprecedented and illogical spiral of criticism against Israel. This is aimed at giving the idea, embellished by studies and numbers and clothed in fine words and nebulous statements, that Israel is a country which has no right to exist. And actually tomorrow it might not exist, as so many want to destroy it Battista, in contrast, destroys this intellectual/political mass perversion of anti-Zionist hate in five burning chapters, revealing it for what it is: anti-Semitism. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2510&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Obama &#232; distratto sui diritti umani. E il mondo &#232; meno libero.</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2508&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 20 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 21 gennaio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Nel vertice con Hu Jintao il presidente adotta toni moderati sui diritti umani. Un rapporto svela che il tema non &#232; in cina all'agenda del leader progressista.<BR></EM><BR>Ci fa piacere, e ha fatto piacere a tutto il mondo, che Obama si sia ricordato durante il cerimonioso e anche economicamente promettente incontro con Hu Jintao che un presidente americano che non si ricordi dei diritti umani non &#232; degno di chiamarsi tale. Il Difensore della democrazia che dimentichi il Dalai Lama non risulta&nbsp;credibile per nessuno, e tantomeno, poi, se &#232; stato insignito di un Premio Nobel per la Pace sia pure ante litteram. <BR>Condanne a morte seriali dopo processi inesistenti, aborto forzato, torture indicibili come quelle subite dal dissidente avvocato Gao Zhinsheng, per non parlare di quel che passa, lui e la sua famiglia, il Premio Nobel Xiaobo. Ma Obama, che al contrario di Bush che sui diritti umani non la mandava a dire a&nbsp;nessuno e che al Dalai Lama rese gli onori di un Capo di Stato, ha sempre avuto, nessuno glielo nega, una forte sensibilit&#224; sociale e politica, ovvero un ascolto per il Terzo Mondo e l&#8217;Islam, tipico della sinistra mondiale: meno gli importa, apparentemente, della sofferenza causata dalla mancanza di libert&#224;, specie quando occuparsene troppo mette in forse rapporti che Obama vede come essenziali della sua nuova politica estera, conciliatoria, a volte buonista. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2508&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Mai pi&#249;? Chi progetta lo sterminio degli ebrei oggi&quot;. Convegno alla Camera dei Deputati</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2506&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 27 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><STRONG>GUARDA IL VIDEO DEL CONVEGNO:<BR></STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/320066"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/320066</STRONG></A> </P>
<P align=center>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=330 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/320066?30105></OBJECT></P>
<P align=center><STRONG><FONT face=tahoma>INTERVENGONO:</FONT></STRONG></P>
<P align=center><FONT face=tahoma>Saluto dell'Ambasciatore d'Israele in Italia, <STRONG>Gideon MEIR<BR></STRONG><BR><STRONG>Dan DIKER</STRONG>, Segretario Generale&nbsp;del World Jewish Congress</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Emanuele FIANO</STRONG>, Deputato, responsabile sicurezza del PD</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Giorgio ISRAEL</STRONG>, Professore di Storia della matematica, Universit&#224; di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, scrittore</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Fiamma NIRENSTEIN</STRONG>, Vicepresidente della Commissione Esteri, Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Piero OSTELLINO</STRONG>, Saggista, editorialista del Corriere della Sera</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Riccardo PACIFICI</STRONG>, Presidente della Comunit&#224; Ebraica di Roma</FONT></P>
<P align=center><FONT face=tahoma><STRONG>Rocco Buttiglione</STRONG>, Vicepresidente della Camera<BR></FONT><FONT face=tahoma><STRONG><BR>Enrico PIANETTA</STRONG>, Deputato Pdl, Presidente Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele<BR><BR><STRONG>Olga D'ANTONA</STRONG>, Deputato PD</FONT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2506&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Avvoltoi, squali, topi e altri animali. Le teorie della cospirazione impazzano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2505&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 gennaio 2011<BR></STRONG><BR>L&#8217;ultimo arruolato &#232; un avvoltoio, e ce lo garantisce la stampa Saudita. Il Mossad lo ha spedito nei cieli del regno per fare la spia, prova ne &#232; (quale controspionaggio fantastico hanno da quelle parti) che il volatile porta un braccialetto con scritto &#8220;Tel Aviv University&#8221;.<BR>Di recente il Mossad ha arruolato parecchi animali: c&#8217;&#232; lo squalo che davanti alla costa del Sinai azzanna solo i turisti non israeliani. Mica &#232; scemo a mordere i suoi. Serve a rovinare il turismo e quindi l&#8217;economia egiziana. Ci sono i topi che invado a Gerusalemme est le case degli arabi e solo quelle: le abitazioni degli ebrei godono di derattizzazione preventiva.<BR>C&#8217;&#232; poco da ridere: le teorie della cospirazione sono puro incitamento all&#8217;omicidio e devastano la mente araba riempiendola di cretinate, lo spiega anche Fouad Adjami, eminente studioso libanese. Diffuse senza sosta da tv e giornali, sostenute da imam e politici, ecco le ultime imprese del Mossad: la strage dei Copti ad Alessandria e quelle in&nbsp;Iraq per sollevare i cristiani contro il mondo islamico; il lavoro della Corte Internazionale che individua negli Hezbollah i colpevoli dell&#8217;assassinio del presidente Rafik Hariri nel 2005, per sovvertire il Libano; la divisione del Sudan, per togliere al mondo islamico il predominio dell&#8217;Africa; gli scontri in Yemen; le persecuzioni dei palestinesi in Iraq; un progetto di Israele di distruggere la Moschea di al-Aqsa e costruire un Terzo Tempio sulle sue rovine. Questa la riporta il quotidiano ufficiale dell&#8217;Autorit&#224; Palestinese definendo il piano &#8220;un complotto satanico&#8221;. Quello solito, come quando gli ebrei hanno distrutto le Twin Towers, o, questa &#232; la pi&#249; trendy, hanno creato Al Qaeda. Ma, scusate, e un bravo psicanalista?</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2505&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Too bad for the Anti-Semites. Being Jewish is great!</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2504&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 12 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Dear friends, <BR><BR>On Wednesday, an Italian daily newspaper published the news that an American neo-Nazi forum, Stormfront, founded by supporters of the Ku Klux Klan, disseminated - under a thread eloquently entitled "international Judaism" - various lists of Italian Jews who are "influential" in economy and media sectors, stating their wish for their cancellation from the world, i.e. instigating their murder.<BR>As usual, my name is among the very first on the list. Many lists of this type have already been published on the Web recently, but this one oversteps the bounds of Italy and is being circulated worldwide, and we know that the Jews have innumerable enemies, at all corners of the Earth.<BR>The threat is real, and unremitting. Throughout the last year, during which the Parliamentary Committee for the Inquiry into Anti-Semitism, that I chair, commenced its activity, the MPs members of the Committee, both right- and left-wing, have been threatened and accused of being members of a Zionist lobby that &#8220;holds sway in Parliament&#8221; and &#8220;servants of the Jewish mafia". [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2504&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2502&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 12 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/319091?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti:<BR><BR></U></STRONG>La <STRONG>crisi di governo in Libano</STRONG> e i timori che la crisi interna libanese possa riversarsi all'esterno e aprire un nuovo fronte di scontro con Israele. Pochi giorni fa il discorso di Nasrallah: chiunque tenter&#224; di mettere le proprie mani sulla santa organizzazione del Partito di Dio (Hezbollah) le sue mani verranno mozzate.<BR>Cosa &#232; successo in Libano? Ieri i 10 ministri di Hezbollah (pi&#249; uno legato al presidente Suleiman) hanno rassegnato le proprie dimissioni, mentre il primo ministro Saad Hariri era in visita negli USA, adducendo come motivazione la situazione economica, anche se in realt&#224; &#232; noto che il problema&nbsp;&#232; l'inchiesta condotta dal Tribunale Speciale per il Libano, che indaga sull'assassinio dell'ex premier Rafiq Hariri nel 2005 e che starebbe per incriminare Hezbollah. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2502&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Una lista contro noi ebrei non riuscir&#224; mai a zittirci</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2501&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 13 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 gennaio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Un sito antisemita legato al Ku Klux Klan pubblica l&#8217;elenco degli italiani filosionisti. Ed &#232; la prova che neanche la Shoah cancella il razzismo.<BR></EM><BR>Quando Ilan Halimi scomparve il 21 gennaio 2006 dal negozio dove lavorava, si indag&#242; per ogni dove: una pista di donne, una di droga, una di sporchi commerci. Nessuno cerc&#242; quel ragazzo ebreo di 24 anni dove avrebbe dovuto cercarlo: in una banlieue dove per 24 giorni un gruppo di estremisti islamici antisemiti lo tortur&#242; fino a ucciderlo. Stavano uccidendo il loro ebreo, lo credevano ricco quel commesso di un negozio di forniture elettroniche, chiedevano un riscatto impossibile per una mamma che ho abbracciato quando mi ha detto: &#171;Nessuno mi ha creduto quando spiegavo che dovevano seguire la pista antisemita&#187;. Eppure gi&#224; si assalivano nelle strade di Europa le ragazze con la stella di David al collo e gli uomini con la kipp&#224;, gi&#224; si gridava &#171;Hamas hamas gli ebrei al gas&#187; nelle strade di Londra e di Berlino, le edizioni del Mein Kampf e dei Protocolli dei Savi di Sion vomitate sui mercati europei da importatori mediorientali diventavano popolari come le serie televisive in cui un ebreo faceva togliere gli occhi a una bambina musulmana per trapiantarli su un ragazzino ebreo. Gi&#224; si sapeva che gli incidenti antisemiti insieme, e mai disgiunti per il modo e per il contenuto, da quelli antisionisti, crescevano fino a superare quelli precedenti al 1939, e che da noi il 54% degli italiani pensa qualcosa di poco piacevole degli ebrei. [...]<BR><BR></P><STRONG><FONT size=3>
<P><STRONG><FONT size=3>Too bad for the Anti-Semites. Being Jewish is great!</FONT></STRONG></P>
<P></FONT></STRONG><STRONG>Published on <EM>Il Giornale</EM> daily, January 13, 2011<BR>by Fiamma Nirenstein</STRONG></P>
<P>When Ilan Halimi disappeared on 21 January 2006 from the shop where he worked, countless lines of investigation were followed: women, drugs, shady business deals. But no-one searched for that 24-year-old youth where they should have done: in a suburb, tortured for 24 days, and ultimately killed, by a group of Islamic anti-Semitic extremists. They were killing their Jew. They thought that this sales assistant in an electronics supply shop was rich. They were asking an impossible ransom for his mother, a woman that I embraced when she said me here in Rome : &#8220;No-one believed me when I told them that they should have been following the anti-Semitic lead&#8221;. And yet girls with the star of David around their necks and men wearing the kippah were already being attacked in the streets of Europe . Shouts of &#8220;Hamas, Hamas, Jews to the gas&#8221; were already being heard in the streets of London and Berlin and the editions of Mein Kampf and the Protocols of the Elders of Zion, vomited onto European markets by Middle-Eastern importers, were already gaining as much popularity as the TV series in which a Jew removed a little Muslim girl&#8217;s eyes in order to transplant them in a little Jewish boy&#8217;s. It was already common knowledge that anti-Semitic incidents together with anti-Zionist ones &#8211; similar both in terms of method and content &#8211; were growing to the point of exceeding those prior to 1939 and that here in Italy 54 percent of the population have not pleasant views on the Jews. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2501&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'antisemitismo &#232; un fenomeno attuale e minaccioso</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2500&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 11 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2500&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/holywar_servi mafia ebraica PICCOLO.JPG" alt="L'antisemitismo &#232; un fenomeno attuale e minaccioso" title="L'antisemitismo &#232; un fenomeno attuale e minaccioso" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>LISTA EBREI: NIRENSTEIN, NECESSARIA AZIONE DEL GOVERNO<BR></STRONG>&nbsp;&nbsp; (ANSA) - ROMA, 12 GEN - La Commissione Esteri, il mese scorso, <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2485">ha approvato ''all'unanimita' una risoluzione</A></STRONG> che impegna il Governo a siglare il Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest sulla cybercriminalita', che riguarda i reati di tipo razzista e xenofobo commessi appunto attraverso sistemi informatici''. Lo ricorda Fiamma Nirenstein, deputato del Pdl, a commento della lista della notizia di una lista di ebrei, o presunti tali, pubblicata sulle pagine italiane dei sito Usa Stormfront denunciata oggi dal quotidiano 'La Repubblica'. <BR>&nbsp;&nbsp; ''La sigla di questo protocollo - ha spiegato Nirenstein - consentira' il coordinamento internazionale degli investigatori nelle indagini su questi crimini. E' dunque urgente che il Governo confermi quanto prima la sua sigla al Protocollo per passare poi alla ratifica parlamentare e dare in questo modo un messaggio concreto di quanto la lotta a ogni forma di antisemitismo sia una priorita' delle nostre istituzioni''.<BR>&nbsp;&nbsp; Per Nirenstein la rivelazione del sito antisemita, ''dove per l'ennesima volta - dice - mi trovo inclusa'', e' la conferma della ''diffusione dell'antisemitismo online e della minaccia reale che questo fenomeno comporta all'incolumita' fisica degli ebrei. Liste di questo genere pullulano su numerosi siti internet, tra cui il famigerato Holywar, che di recente ha diffuso un lungo elenco di docenti, ebrei e non, 'che collaborano con l'intelligence israeliana e per questo sono da considerare persone molto pericolose'. Oppure, l'elenco degli 'attivisti dell'Unione delle Comunita' Ebraiche Italiane, una delle organizzazioni sioniste piu' estremiste fra quelle che intruppano gli ebrei italiani'. O ancora - ha proseguito - una lista dei 'complici volonterosi dell'antisemita (perche' ferocemente anti-araba) Fiamma Nirenstein. Questi signori vogliono mettere il bavaglio ad Internet'. <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2382">Infatti un altro attacco terribile</A></STRONG> e' stato riservato nelle settimane scorse al Comitato parlamentare di Indagine conoscitiva sull'Antisemitismo, di cui io sono presidente, e che ha dedicato buona parte dei suoi lavori - ha concluso - al fenomeno dell'antisemitismo su internet''. (ANSA). [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2500&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La rivolta dei disperati non cambier&#224; il Maghreb</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2496&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 8 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 gennaio 2011<BR><BR></STRONG><EM>Le autocrazie al potere continueranno a proteggere i ricchi privilegi delle &#233;lite. Ma ci&#242; che accadde in Iran non si ripeter&#224; a Tunisi e ad Algeri.<BR><BR></EM>Possiamo dunque aspettarci oggi una modernizzazione del Maghreb sull&#8217;onda della rivolta del pane di questi giorni? I ragazzi in piazza desiderano una societ&#224; pi&#249; giusta e egualitaria, oppure presto grideranno che l&#8217;islam &#232; la risposta, e se la prenderanno molto di pi&#249; con gli Usa e l&#8217;Europa che con Ben Al&#236; e Bouteflika? Il riflesso condizionato positivo &#232; immediato in noi, figli d&#8217;Europa, quando una rivolta porta per distintivo un ragazzo di ventisei anni di nome Mohammed Bouaziz che si d&#224; fuoco perch&#233; la polizia gli sfascia un povero carretto di frutta, fonte della sua sopravvivenza dopo essersi invano laureato. Per chi dobbiamo tenere, del resto, se l&#8217;altra vittima famosa ormai in carcere, Ben Amor, &#232; un rapper di 22 anni che canta &#171;Presidente il tuo popolo muore&#187; mentre il numero dei morti, in Tunisia sale di ora in ora e si allarga la rivolta, e il pane aumenta del 30 per cento? [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>The Revolt of Desperate People Will Not Change North Africa<BR></FONT><BR></STRONG><FONT size=2><STRONG>by Fiamma Nirenstein<BR>January 14, 2011, </STRONG><A href="http://www.hudson-ny.org/"><STRONG>www.hudson-ny.org</STRONG></A> <EM>(originally appreared in Italian in Il Giornale, January 9, 2011)</EM></FONT></P><P><EM>The autocratic regimes in power in Tunisia and Algeria will continue to protect the privileges of their &#233;lite.</EM></P><P>Can we expect the modernization of the Maghreb today on the wave of the recent "bread riots"? Do the young people in the city squares dream of a more just and egalitarian society, or are they likely to start shouting that Islam is the answer, and take out their anger on the USA and Europe rather than on Ben Al&#236; and Bouteflika? When the leader of a revolt is a 26-year-old named Mohammed Bouaziz, who sets himself on fire when police smash his fruit cart, his only means of survival despite his university degree, as Europeans, our reflex is to take his side. Whose side should we take when the other victim - Ben Amour, a 22-year-old rapper arrested for singing, "President, your people are dying" - is in prison as the number of deaths in Tunisia rises by the hour, the unrest spreads, and the price of bread increases by 30%? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2496&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2494&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR><BR></STRONG></P><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/318689?30105" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/318689?30105" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2494&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Le stragi di cristiani ed ebrei che devastano il Medioriente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2493&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 Jan 2011  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 5 gennaio 2011<BR><BR></STRONG>Come fermeremo le uccisioni di cristiani nel mondo islamico, come si evita la prossima strage in Iraq, in Turchia, nelle Filippine, in Nigeria, ovunque alberghino gruppi islamisti? Prima di tutto, chiamandole per nome e cognome: non si tratta di &#171;intolleranza religiosa&#187; ideologica, non di casuali &#171;gruppi di fondamentalisti&#187; n&#233; di &#171;alcuni terroristi&#187;. Se si guarda la carta geografica, &#232; ormai maculata da stragi, espulsioni, rapimenti, chiese vandalizzate... &#200; il mondo islamista nella sua vasta, massiccia terribilit&#224; che colpisce i cristiani, e la responsabilit&#224; &#232; di chi per opportunismo o per paura di rappresaglie sui cristiani ha ritenuto che col silenzio avrebbe pacificato gli aggressori. Il fatto che appena il Papa ha protestato chiamando il mondo islamico &#171;mondo islamico&#187; e&nbsp;il Mufti di Al Azhar abbia esclamato &#171;ingerenza&#187;, la dice lunga sul paradosso dell&#8217;atteggiamento dell&#8217;islam istituzionale: che sar&#224; mai qualche morto, taccia il secolare nemico romano. [...]<BR><BR><FONT size=3><BR><STRONG>The real reason of the massacres of Christians and Jews in the Middle East</STRONG></P>
<P><FONT size=2><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, January 5, 2011</STRONG></FONT></P>
<P><FONT size=2>How can we stop the slaughter of Christians in the Islamic world, how can we prevent the next massacre in Iraq, Turkey, the Philippines, Nigeria, wherever Islamic groups may be? First of all, we should start calling things by their real name: this is not ideological &#171;religious intolerance&#187; and the perpetrators are not random &#171;fundamentalist groups&#187; or &#171;some terrorist&#187;. If we look at the map, we can find examples in many countries: massacres, expulsions, kidnapping of women, acts of vandalism on churches... It is the entire Islamist world that is battering Christians with the terrible inexorability of its hatred, but all those who &#8211; opportunistically or for fear of reprisals against Christians &#8211; have kept silent, in hopes of appeasing the aggressors, share in the responsibility. The fact that as soon as the Pope protested, calling a spade a "spade", namely calling Islam "Islam", the Mufti of Al Azhar blasted him for &#171;interference&#187;, says a lot about the paradoxical attitude of institutional Islam: what do a few murders matter? The perpetual Roman enemy has no right to speak out. [...]</FONT></P></FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2493&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Verdetto esemplare - Israele non guarda in faccia nessuno: l'ex presidente condannato per stupro</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2490&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 30 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 31 dicembre 2010<BR><BR></STRONG>Un momento fondamentale nella storia d'Israele, cos&#236; &#232; stato percepito da tutta la nazione il verdetto che ieri &#232; stato pronunciato dal tribunale che ha riconosciuto il presidente della repubblica Moshe Katzav colpevole di un doppio stupro e di altri crimini sessuali nei confronti di varie donne capitate nella trappola del suo ufficio nel corso della sua insospettabile carriera. Benjamin Netanyahu, il primo ministro, ha espresso in poche parole il senso della percezione che il Paese ha di questo evento, del terribile shock ma anche del suo orgoglio: &#171;&#200; un giorno molto triste per Israele, ma anche un giorno in cui si dimostra che ogni cittadino &#232; eguale di fronte alla legge e ogni donna &#232; la sola padrona del suo corpo&#187;. Il verdetto &#232; arrivato dopo quattro anni di indagini che hanno portato alla luce dell'informazione una mostruosa quantit&#224; di particolari su come, secondo le testimonianze delle vittime, un personaggio cos&#236; simbolico e importante come il Presidente della Repubblica pu&#242; approfittarsi del suo ruolo per compiere atti osceni e di violenza. La loro progressiva rivelazione ha seguitato a turbare un'opinione pubblica severa e sensibile sia alle regole che al carisma ormai infranto. Katzav si &#232; difeso ferocemente rifiutando anche un accordo giudiziario che gli sarebbe stato assai utile, e tuttora si professa innocente mentre l'intera sua famiglia insiste sull'idea che si tratti di una montatura di stampa. Ma la fiducia nei giudici in Israele &#232; incrollabile:&nbsp;la popolazione, sempre travolta da mille tempeste, li ha visti fermi come una roccia decidere mille volle senza tirarsi indietro di fronte ad alcun potere costituito anche in questioni spinose relative ai rapporti con i palestinesi, le loro terre, le detenzioni, le abitazioni: in Israele chi ha ragione ha ragione, chi ha torto viene condannato. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2490&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Quante bugie si raccontano sulla &quot;pace&quot; in Medio Oriente</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2489&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 dicembre 2010<BR><BR></STRONG><EM>Dall&#8217;Iran guerrafondaio alla Turchia che volta le spalle all&#8217;Occidente, fino ad Abu Mazen finto moderato &#232; tutta una rincorsa a rimuovere la realt&#224;.<BR></EM><BR>Com&#8217;&#232; lontano il Medio Oriente, quant&#8217;&#232; nebbiosa la sua immagine da cui sempre speriamo che possa sprigionarsi quel sogno di pace che invece svanisce ogni volta&#8230; Piuttosto che guardarlo col cannocchiale, preferiamo disegnarcelo in modo che alla fine tutti vorranno la pace, che il suo invincibile estremismo sia solo una fantasia dettata dalla paura e il pericolo che ne promana, un'esagerazione. &#200; la voglia di essere lasciati tranquilli, la stessa sindrome per cui siamo pronti a iscrivere all'Islam moderato personaggi come Tarik Ramadan, o ci sembra di poter chiamare dialogo fra le religioni quello in cui dietro le quinte a Londra guadagnano terreno i tribunali islamici, ci pare una cosa graziosa che il nome pi&#249; diffuso in certi Paesi del Vecchio Continente sia ormai Mohammed, o si ammette il burqa in nome del multiculturalismo, o ci si limita a scuotere la testa sentendo che a Parigi vivono ormai 200mila persone in famiglie poligamiche. [...]<BR><BR></P>
<P><STRONG><FONT size=3>The invention of &#8220;peace&#8221; in the Middle East<BR><BR></FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 December 2010</STRONG></P>
<P><EM>From warmongering Iran to Turkey which turns its back on the West, to Abu Mazen, the fake moderate &#8211; the race is on to erase reality.</EM></P>
<P>How distant is the Middle East, and how fuzzy its image, an image which we tirelessly hope will give life to that dream of peace that inevitably evaporates again and again&#8230; Rather thanscrutinizing it from afar, we prefer to picture a scenario in which everyone will, in the end, want peace, in which the unyielding extremism of the Middle East is only a fantasy dictated by fear, and the menace it emanates a mere exaggeration. This springs from the desire to be left in peace, the same syndrome that convinces us to consider figures like Tarik Ramadan as a &#8220;moderate Islamic&#8221;, or to class as a dialogue between religions a situation in which, behind the scenes in London, the Islamic courts are gaining ground. We find it engaging that the most popular name in certain countries of the Old Continent is now Mohammed, or that the burqa is permitted in the name of multiculturalism, or we merely shake our heads when we hear that over 200 thousand people in Paris now live in polygamous families. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2489&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2489&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Italy passes resolution to combat online anti-Semism</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2488&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 20 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>By BENJAMIN WEINTHAL<br>
<a href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=200047"><i>Jerusalem Post</i></a>, December 19, 2010</b><br>
<i>&nbsp;&nbsp; <br>
Foreign Affairs Committee commits Italian government to signing international protocol on racism and xenophobia.<br>
</i>&nbsp;<br>
A resolution seeking to combat online hate ideologies, including
anti-Semitism, was approved by the Italian Chamber of Deputies&#8217; Foreign
Affairs Committee on Tuesday.<br>
<br>
The committee &#8220;unanimously approved a resolution that aims to
counteract the spread of anti- Semitism &#8211; currently experiencing a
sharp increase &#8211; through the Web, along with xenophobia in general,&#8221;
Deputy Fiamma Nirenstein, the panel&#8217;s vice president, said in a
statement on Wednesday.<br>
<br>
Nirenstein, a leading expert on European anti-Semitism and anti-Western
ideologies, is a member of Prime Minister Silvio Berlusconi&#8217;s People of
Freedom party. She has previously initiated resolutions in the Chamber
of Deputies calling for the Iranian Revolutionary Guard Corps and the
Turkish IHH relief organization to be added to the European Union&#8217;s
list of terrorist entities. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2488&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2488&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervista all'Opinione: &quot;Iacopino non pu&#242; tifare per la fottiglia per Gaza&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2486&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 14 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>di Dimitri Buffa<BR><EM>L'Opinione</EM>, 15 dicembre 2010<BR></STRONG><BR><EM>Fiamma Nirenstein, nota giornalista italiana ed esperta del Medio Oriente (nonch&#233; onorevole del Pdl e vicepresidente della commissione esteri alla camera) non ci sta a passare per &#8220;aggressiva&#8221;, cos&#236; come l'ha definita il presidente dell&#8217;Ordine nazionale dei giornalisti (per una lettera a lui inviata contro questa improvvida iniziativa di presentare proprio a via Parigi 11 a Roma, nella sede nazionale dell&#8217;Ordine, la seconda flottiglia italiana per Gaza), n&#233; per &#8220;colona&#8221;, come invece l'ha etichettata un sedicente rappresentante della comunit&#224; palestinese a Roma, cio&#232; uno dei resistibili ospiti della kermesse in cui luned&#236; se ne sono viste e sentite di tutti i colori.</EM></P>
<P><STRONG>Onorevole Nirenstein perch&#233; ha giudicato inopportuna&nbsp; la presentazione della nuova Flottilla per Gaza nella sede dell&#8217;ordine nazionale dei giornalisti da parte del presidente Enzo Iacopino?</STRONG></P>
<P>Moralmente &#232; chiaro che c&#8217;&#232; una simpatia per questa iniziativa, se uno scrive la prefazione al libro di Angela Lano, che &#232; un&#8217;attivista della prima flottiglia e che va in giro a parlare di pretesi crimini di guerra di Israele, &#232; inutile che si arrabbi se lo chiamano &#8220;armatore&#8221; della seconda flottiglia. Poi si metta una mano sulla coscienza perch&#233; in quell&#8217;organizzazione che &#232; l&#8217;Ordine dei giornalisti&nbsp;sono obbligati a stare tutti i giornalisti italiani e non credo che in molti siano d&#8217;accordo a pagare la quota di iscrizione per essere rappresentati cos&#236;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2486&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2486&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Approvata oggi in Commissione Esteri una risoluzione per combattere l'antisemitismo su internet</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2485&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo</EM></P>
<P>&#8220;Questa mattina la Commissione Esteri ha approvato all&#8217;unanimit&#224; una risoluzione che intende contrastare la diffusione sul web dell&#8217;antisemitismo, oggi in verticale ascesa, e della xenofobia in generale.<BR>La risoluzione infatti impegna il Governo a siglare il Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest sulla cybercriminalit&#224;, che riguarda i reati di tipo razzista e xenofobo commessi attraverso sistemi informatici. Il Protocollo consente il coordinamento internazionale degli investigatori nelle indagini su tali crimini, facilitando l&#8217;applicazione della Legge Mancino sul contrasto della discriminazione razziale, etnica e religiosa. Questa legge trova difficolt&#224; di applicazione quando le indagini vengono bloccate dai vincoli di territorialit&#224;, ovvero quando i siti che propagandano reati d&#8217;odio - e succede spesso - sono allocati su server stranieri. Con l&#8217;adozione di questo Protocollo sar&#224; possibile scavalcare i limiti dei nostri confini. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Resolution to counter online antisemitism approved by Italian Foreign Affairs Committee</FONT></STRONG></P>
<P><EM>Statement by Fiamma Nirenstein, Vice-president of the Committee on Foreign Affairs and Chair of the Committee for the Inquiry into Antisemitism, Italian Chamber of Deputies</EM></P>
<P>"Yesterday the Committee on Foreign Affairs unanimously approved a resolution that aims to counteract the spread of anti-Semitism (currently experiencing a sharp increase) through the Web, along with xenophobia in general.<BR>This resolution actually sees the Government committed to signing an Additional Protocol to the Budapest Convention on Cybercrime, which regards crimes of racist and xenophobic nature committed through computerized systems. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2485&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2485&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>L&#8217;Ordine dei giornalisti si arruola contro Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2484&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 dicembre 2010<BR><BR></STRONG>E cos&#236; l&#8217;Ordine dei giornalisti ha coronato le bizzarre attivit&#224; della sua pi&#249; recente incarnazione, quella in cui ha messo il bavaglio a Vittorio Feltri con atto cos&#236; proditorio da risultare un&#8217;evidente effrazione della libert&#224; di opinione, e adesso ha indetto in nome della libert&#224; di opinione una manifestazione davvero indecente. Ieri infatti proprio presso la sede dell&#8217;Ordine e dietro la foglia di fico della presentazione di un libro si &#232; svolto il lancio di una nuova flottiglia per Gaza, e una flottiglia di nuovo gestita dalla stessa organizzazione, l&#8217;IHH, che ha portato al disastro del convoglio infausto del maggio scorso, quando 9 persone hanno perso la vita nello scontro con l&#8217;esercito israeliano causato dalla provocazione jihadista davanti alle acque di Gaza, dopo che i militanti parapacifisti avevano rifiutato ogni controllo di eventuali armi o finanziamenti diretti a Hamas. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2484&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2483&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 12 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:</STRONG></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/317320/2510502></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:</U></STRONG><BR><BR>Lo stallo nel processo di pace: l'impostazione obamiana delle trattative (ovvero puntare tutto sul "freezing" e sullo slogan "land for peace") si &#232; rivelata fallimentare.<BR>Ricominciano intanto i colloqui indiretti: l'inviato speciale degli USA, George Mitchell, &#232; in arrivo per incontri sia con Netanyahu che con Abu Mazen.<BR>Saeb Erekat, il negoziatore capo palestinese, in un'intervista al Guardian, sottolinea l'importanza del "diritto al ritorno" (in Israele e non nello stato palestinese) dei profughi palestinesi e dei loro discendenti: si tratta, dice Erekat,&nbsp;di pi&#249; di 7 milioni di persone che "vogliono tornare a casa".<BR>Nel frattempo Yasser Abd Rabbo, uno dei massimi consiglieri di Abu Mazen, ha affermato che ogni accordo firmato con gli USA secondo cui le forze di polizia palestinesi dovevano essere impiegate anche per "contenere la giusta rabbia del popolo palestinese" (leggi: terrorismo), &#232; al momento sospeso.<BR><BR>Durante l'incendio devastante dei giorni scorsi,&nbsp;che &#232; stato appena domato, i palestinesi hanno avuto un ruolo importante nel soccorso a Israele. Da Jenin, che per anni &#232; stata l'enclave del terrorismo suicida, sono partiti 21 pompieri palestinesi per cercare di domare le fiamme sul Monte Carmelo, ricevendo molte critiche per questo. [...]<BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2483&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2483&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il commento delle notizie principali pubblicate da IC nel corso della settimana</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2482&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2482&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/IC7.gif" alt="Il commento delle notizie principali pubblicate da IC nel corso della settimana" title="Il commento delle notizie principali pubblicate da IC nel corso della settimana" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Il commento di Fiamma Nirenstein per <STRONG><A href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&amp;sez=120&amp;id=37641">IC7</A></STRONG> sulle notizie della settimana:<BR><BR></EM>Rileggo Informazione Corretta dell&#8217;ultima settimana e subito mi sento grata: &#232; un lavoro davvero indispensabile, nelle notizie e nei commenti, per esempio quelli di Pezzana o di Ugo Volli, per chi come me e come voi vuole avere un quadro completo non solo di tutto quello che &#232; accaduto in Israele, ma anche di come se ne parla, e di tante questioni che confinano col destino del Medio Oriente. Per esempio il comportamento dell&#8217;ONU e la corruzione che opera rispetto a tutta la cultura mondiale e ai diritti umani. Perdonatemi dunque se comincio da un mio pezzo, ma quello che l&#8217;ONU ha fatto contro gli omosessuali il 14 novembre, e che non &#232; stato descritto altro che dal mio giornale, &#232; una prova definitiva del suo impossibile ruolo negativo nel mondo, della potenza delle sue maggioranze automatiche che invece di difendere la libert&#224; e i diritti umani come promette la carta di fondazione dell&#8217;ONU di fatto ormai agiscono persino contro il senso comune di umanit&#224;. Considerando la sua perversione, &#232;&nbsp;facile poi dare il valore che merita alla pletora di risoluzioni antisraeliane e alla enorme quantit&#224; di delegittimazione e di biasimo che si avventa su Israele dal Palazzo di Vetro di New York. <STRONG><A href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=9&amp;sez=120&amp;id=37610">Potete leggere su IC il pezzo del Giornale</A></STRONG> che spiega il meccanismo per cui ora, per l&#8217;ONU, non &#232; reato uccidere gli omosessuali: ma in due parole si tratta di un emendamento votato da una maggioranza di 79 voti contro 70 con 13 astenuti, per cui da una risoluzione che afferma i doveri dei Paesi membri dell&#8217;ONU contro le uccisioni a base discriminatoria sono stati stralciati, dopo dieci anni in cui la vecchia risoluzione li menzionava, gli omosessuali. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2482&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2482&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Lettera al Presidente dell'Ordine dei giornalisti sulla flottiglia per Gaza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2481&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12px; ">Cari amici,</span></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12px; ">ho gi&#224; protestato nei giorni scorsi con l'Ordine dei Giornalisti perch&#233; trovo scandaloso che promuova nella sua sede, domani, un'iniziativa sulla flottiglia per Gaza del maggio scorso, ospitando tra l'altro anche esponenti dell'IHH, la controversa organizzazione turca formata da estremisti islamici che guid&#242; quella tragica spedizione.</span></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; ">Di seguito trovate la lettera che ho scritto al Presidente dell'Ordine, Enzo Iacopino, che domani presenter&#224; personalmente l'iniziativa, con la richiesta di dar conto pubblicamente, impegnandosi in questo senso e riconoscendo di conseguenza l'unilateralit&#224; della manifestazione in corso, di una prossima iniziativa parallela e antitetica da me organizzata.</span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; "><br></span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; ">Roma, 12 dicembre 2010</span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; "><br></span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; ">Alla c.a di Enzo Iacopino</span></font></div><div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; ">Presidente dell'Ordine dei Giornalisti [...]</span></font></div><div><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span style="font-size: 12px; "><br></span></font></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2481&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2481&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Scandalosa iniziativa dell&#8217;Ordine dei Giornalisti sulla flottiglia per Gaza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2480&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 9 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;Trovo incomprensibile e senz&#8217;altro scandaloso che nella sede dell&#8217;Ordine nazionale dei Giornalisti e a cura del Presidente dell&#8217;Ordine, venga promossa, luned&#236; prossimo, un&#8217;iniziativa che presenta in una luce positiva l&#8217;impresa provocatoria e fortemente dubbia della flottiglia guidata dalla nave Mavi Marmara nel maggio scorso, a causa della quale sono state perdute delle vite umane. L&#8217;Ordine dei Giornalisti non dovrebbe certo ospitare dei personaggi che si sono alleati con l&#8217;IHH (Insani Yardim Vakf&#236;), l&#8217;organizzazione turca formata da estremisti islamici, gi&#224; sulla lista nera della Germania sia per le sue attivit&#224; di supporto al terrorismo, che sono state oggetto di numerose inchieste, sia per il fatto che l&#8217;IHH lotta contro il diritto all&#8217;esistenza di Israele, mantiene stretti legami con Hamas (sulla black list europea dal 2003) e fa parte della &#8220;Union of Good&#8221;, organizzazione legata ai Fratelli Mussulmani e bandita negli Stati Uniti.<BR>E&#8217; un uso improprio e fortemente provocatorio della sede di un Ordine a cui io stessa sono&nbsp; iscritta e mi sento oltraggiata da questa scelta. Sfido l&#8217;Ordine, per dimostrare il suo equilibrio, a ospitare nel giro di pochi giorni un dibattito, e mi offro di suggerire i nomi pi&#249; adeguati, sulla vera essenza della flottiglia i cui obiettivi umanitari sono del tutto pretestuosi, dal momento che Israele si rese disponibile a consegnare a Gaza i beni dopo un&#8217;ispezione delle navi al porto di Ahdod necessaria per verificare che non ospitassero armi dirette ai terroristi di Hamas&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2480&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2480&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il presidente del World Jewish Congress incontra Frattini a Roma</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2479&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 9 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>MO:CONGRESSO EBRAICO A FRATTINI,ITALIA FONDAMENTALE PER PACE<BR>PRESIDENTE LAUDER INCONTRA TITOLARE FARNESINA<BR>(ANSA) - ROMA, 10 DIC - ''Il mondo ebraico apprezza profondamente l'importante e consolidata amicizia con il governo italiano e l'interessamento e l'attenzione italiani per la sicurezza del popolo di Israele. L'Italia ha un ruolo fondamentale nel portare avanti il processo di pace in Medio Oriente". Lo ha detto il presidente del Congresso Ebraico Mondiale (WJC), Ronald S. Lauder, incontrando alla Farnesina il ministro degli esteri Franco Frattini. <BR>"Si &#232; trattato - ha proseguito Lauder - di un incontro molto caloroso e di estremo interesse per il WJC''. Durante l'incontro, al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale del Wjc Dan Diker, il vicepresidente della Commissione&nbsp;Esteri della Camera Fiamma Nirenstein e il coordinatore generale per il Pdl degli Italiani nel mondo, Esteban Caselli, Frattini ha conferito a Ronald Lauder l'onorificenza dell'Ordine della Stella della Solidariet&#224; Italiana.<BR>Il World Jewish Congress &#232; un'organizzazione ombrello, istituita a Ginevra nel 1936, che rappresenta le comunit&#224; e gli enti ebraici di oltre 80 paesi nel mondo, dall'Argentina allo Zimbabwe.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2479&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2479&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'ultima dell'Onu: &#232; lecito uccidere un gay</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2478&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 8 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 dicembre 2010</b><br>
<br>
<i>L'assemblea del Palazzo di Vetro elimina "l'orientamento sessuale" 
dai motivi di condanna internazionale per violazione dei diritti umani. 
Quasi 80 Paesi, per lo pi&#249; africani e islamici, hanno votato a favore 
della risoluzione</i><br>
<br>
Adesso vediamo se anche dopo questa qualcuno riesce a sostenere che la 
decisione &#232; buona perch&#233; l&#8217;ha presa l&#8217;Onu, &#232; una risoluzione dell&#8217;Onu e 
quindi bisogna osservarla... &#200; successo il 14 novembre, zitti zitti, 
piano piano. E adesso per l&#8217;Onu uccidere gli omosessuali non &#232; reato. &#200; 
pazzesco? Naturalmente s&#236;. E tuttavia c&#8217;era da aspettarselo, dato che 
alcuni dei suoi pi&#249; rispettati membri, come l&#8217;Iran, li uccidono sulla 
pubblica piazza per impiccagione, oppure prevedono la condanna alla 
decapitazione, come l&#8217;Arabia Saudita. In realt&#224;, in 7 Paesi per 
l&#8217;omosessualit&#224; &#232; prevista la pena di morte, e per ben 80 Paesi, con 
pene variabili, essere gay &#232; un reato. Ma adesso si tratta di una decisione votata a maggioranza, ed ecco come.
 Il Terzo Comitato dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha 
discusso alcuni emendamenti a una risoluzione gi&#224; esistente sulle 
esecuzioni extragiudiziali, arbitrarie e sommarie. La risoluzione 
afferma i doveri dei Paesi membri di proteggere il diritto alla vita di 
tutti gli esseri umani, con speciale enfasi sulla richiesta ai Paesi di 
investigare le uccisioni a base discriminatoria. Nella risoluzione si 
prende, anzi, si prendevano in considerazione parecchi casi di questo 
genere. Per esempio venivano inclusi i bambini senza fissa dimora, gli 
attivisti di diritti umani nei Paesi autoritari, i membri di comunit&#224; 
etniche, religiose e linguistiche minoritarie. Per gli ultimi dieci anni
 la risoluzione aveva incluso anche l&#8217;orientamento sessuale, ricordando 
che non &#232; raro che gli omosessuali siano condannati in vario modo a 
morte. Ma oggi questo punto non &#232; pi&#249; incluso nella risoluzione contro 
gli assassinii dovuti alla discriminazione, perch&#233; una maggioranza di 79
 Paesi contro 70, 17 astenuti e 26 assenti, ha votato un emendamento 
presentato dalla piccola nazione africana del Benin, che l&#8217;ha presentato
 da parte del raggruppamento africano dell&#8217;Onu, che proponeva di 
stralciare le minoranze omosessuali dal gruppo dei cittadini che si 
devono proteggere. Gi&#224; in passato l&#8217;Uganda aveva tentato di introdurre 
un simile emendamento, ma senza successo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2478&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2477&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 6 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' DAL MEDIORIENTE:<BR><BR></STRONG></P><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/316947?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Il devastante incendio sul Monte Carmelo: si solo rivelate delle deficienze strutturali e organizzative molto serie per affrontare questa grave calamit&#224;. 42 persone sono morte, tutti ufficiali che stavano intervenendo per evacuare le aree colpite, sei villaggi sono stati del tutto distrutti e ci sono molti sfollati. Molte le critiche al Governo, in particolare al Ministro dell'Interno, Eli Ishai (esponente del partito religioso sefaradita Shas). Si dice che Netanyahu ne farebbe volentieri a meno nel suo governo, ma i delicati equilibri della maggioranza sono sempre in primo piano.<BR>Il Controllore dello Stato sta per rilasciare un rapporto in cui invece al centro del mirino c'&#232; Ehud Barak, il Ministro della Difesa. L'accusa sarebbe quella di sottovalutare il carattere eventualemente offensivo&nbsp;che possono avere questi incendi,&nbsp;che possono essere usati come strumenti di guerra.<BR>Il racconto di A.B. Yehoshua "Di fronte ai boschi". [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2477&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Eritrei rapiti nel Sinai: necessario intervenire con urgenza</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2476&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 2 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>"Il dramma dei profughi eritrei in ostaggio nel deserto del Sinai da parte di bande di trafficanti criminali continua a degenerare: ora sembra che gli aguzzini vogliano espiantare i reni di alcuni degli ostaggi per pagare cos&#236; il loro "riscatto". E' davvero necessario intervenire con urgenza perch&#233; gi&#224; nei giorni scorsi i predoni hanno assassinato sei prigionieri e ora minacciano di ucciderne altri. E' indispensabile che le istituzioni si mobilitino per salvare la vita di queste vittime della violenza e apprezzo l'azione dell'Italia preannunciata dall'On. Margherita Boniver, volta a fare pressioni sul governo egiziano per localizzare i profughi e intervenire".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2476&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'Italia sta mandando tonnellate di materiale anti-incendio per aiutare Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2475&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 2 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><em>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</em></p><p>&#8220;Esprimo la mia soddisfazione per la risposta italiana alla richiesta di aiuto israeliana per far fronte alla terribile tragedia dell&#8217;incendio che sta devastando il Monte Carmelo, nel nord d&#8217;Israele. Il nostro Paese sta gi&#224; mandando infatti ingenti quantit&#224; di FireTroll, un materiale per spegnere incendi di cui Israele si trova in assoluta necessit&#224; al momento, avendone esaurite le scorte. Israele si trova di fronte a una autentica catastrofe rispetto al numero di feriti, alla tragedia della perdita di vite umane e alla rovina ambientale delle foreste e dei villaggi del Carmelo, di cui tutta la comunit&#224; internazionale deve sentirsi investita rispondendo con gesti di viva e concreta solidariet&#224;&#8221;.</p><p><b>Aggiornamento: l'Italia ha mandato anche due elicotteri anti-incendio
 per aiutare nella ancora difficile impresa di spegnimento delle fiamme.</b></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2475&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La nuova guerra di Gerusalemme scoppia per il Muro del Pianto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2474&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 2 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2474&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/muro del pianto.JPG" alt="La nuova guerra di Gerusalemme scoppia per il Muro del Pianto" title="La nuova guerra di Gerusalemme scoppia per il Muro del Pianto" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 dicembre 2010<BR><BR></STRONG><EM>L&#8217;Autorit&#224; nazionale palestinese fa suo uno studio che nega l&#8217;origine del sito sacro agli ebrei. E fa marcia indietro solo dopo le proteste internazionali. La reazione Usa non ferma per&#242; le nuove pretese di Abu Mazen sui Territori.<BR></EM><BR>Era una bugia troppo insopportabile perch&#233; reggesse. Era scritta sul sito dell&#8217;Autorit&#224; palestinese da mercoled&#236; della scorsa settimana: il Muro del Pianto, la meta per eccellenza degli ebrei di tutto il mondo, che nei millenni gli ebrei, sfidando i pi&#249; micidiali pericoli, non hanno mai mancato di presidiare come la pietra delle loro identit&#224; stessa, bagnandolo con le loro lacrime; carezzandolo come una persona cara; ricordandone, come &#232; scritto nella Bibbia e come gli archeologi hanno certificato, la storia di muro occidentale del monumento grandioso distrutto dai Romani nel &#8217;70 dopo Cristo, lo stesso cui Ges&#249; fu condotto in pellegrinaggio da Maria e Giuseppe... beh, &#232; tutta un&#8217;invenzione degli ebrei. In realt&#224;, dice il sito palestinese, &#232; il muraglione delle Moschee cui Maometto, nel suo volo verso &#8220;la citt&#224; lontana&#8221; come &#232; scritto nel Corano che non nomina Gerusalemme, leg&#242; il suo cavallo Al Buraq con cui vol&#242; poi verso il Cielo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2474&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Necessario intervenire per aiutare a fermare l&#8217;incendio che sta devastando il Monte Carmelo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2473&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 1 Dec 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera </EM></P>
<P>"Israele &#232; stato colpito oggi da una terribile tragedia che richiede l&#8217;aiuto e la presenza di tutto il mondo civile. Mai tante persone, almeno 40 al momento, sono state uccise in una catastrofe naturale cos&#236; violenta. Mai tanti alberi, cos&#236; preziosi per Israele, sono stati bruciati. L&#8217;incendio in corso sul Monte Carmelo continua a dilagare e Israele chiede aiuto a tutti i paesi vicini per fare fronte a questa calamit&#224;. Dobbiamo impegnarci per rispondere a questa richiesta, specie per un Paese che ha sempre generosamente offerto il proprio soccorso nei numerosi disastri che hanno colpito il mondo&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2473&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Wikileaks: ora tutti sanno che l&#8217;Iran fa davvero paura</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2472&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 29 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 30 novembre 2010<BR><BR></STRONG><EM>Le carte della diplomazia americana dicono che il mondo arabo teme il regime di Ahmadinejad quanto Israele. Adesso che cosa far&#224; chi ha protetto Teheran e i suoi progetti per troppi anni accusando sempre e solo Gerusalemme?<BR></EM><BR>Dopo Wikileaks, salvo nuove rivelazioni, Israele guarda e annuisce contento: il mondo arabo ha molta pi&#249; paura dell&#8217;Iran di quanta ne abbia Israele e non fa che chiedere agli americani di porre fine alla minaccia degli Ayatollah con qualsiasi mezzo. Il primo ministro Bibi Netanyahu ha persino commentato: &#171;Se i leader dicessero la verit&#224; su chi &#232; il loro peggiore nemico, invece che ripetere il solito ritornello anti-israeliano, la pace si potrebbe fare molto in fretta&#187;. Ahmadinejad ha a sua volta fatto sapere che per lui quelle dichiarazioni non contano nulla. Eppure, che tempismo, sembra aver ispirato una dichiarazione del suo ospite a Teheran Sa&#8217;ad Hariri, premier libanese, che ha dichiarato di corsa che non si unisce a nessun rifiuto del progetto atomico del suo amico. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2472&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2471&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>Conversazione settimanale con Massimo Bordin sull'attualit&#224; dal Medio Oriente:<BR></STRONG><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/316423?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>La vicenda di Wikileaks: in Israele la reazione &#232; stata quasi un "ve l'avevamo detto", in riferimento a molti file che rivelano le numerose tensioni mediorientali, aldil&#224; del conflitto israelo-palestinese. Egitto, Arabia Saudita, Bahrain, avrebbero richiesto agli USA di pore fine in "qualsiasi modo" al programma nucleare iraniano. La Giordania avrebbe affermato che un Iran nucleare porterebbe&nbsp;gruppi estremistici come i Fratelli Mussulmani a portare avanti delle rivoluzioni.<BR>Tutte queste sono cose note agli addetti ai lavori, poco all'opinione pubblica. L'allarme arabo nei confronti dell'Iran, dai documendi di Wikileaks, emerge come un elemento prioritario nei rapporti di tutti questi paesi con gli Stati Uniti. La preoccupazione &#232; quindi tutt'altro che confinata a Israele. Un altro documento di Wikileaks rivelerebbe una dichiarazione di Ehud Barak che parla di bombardamenti degli arsenali iraniani molto a breve.<BR>Anche il giudizio sulla Turchia riflette i grandi cambiamenti che sono stati sugli occhi di tutti negli ultimi mesi, con uno slittamento di questo paese verso l'asse siro-iraniano e un atteggiamento di compiacimento verso la stampa islamista del paese.<BR>Ancora emerge che l'Iran avrebbe dei missili a lunga gittata forniti dalla Corea del Nord.<BR><BR>Nel fine settimana si &#232; svolto il Quinto Consiglio Rivoluzionario di Fatah, il partito del Presidente Abu Mazen, apertosi con la commemorazione di Amin Al Hindi, uno dei terroristi responsabili della strage degli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco nel 1972. E' stata respinta la richiesta di Israele di essere riconosciuto E' stato decretato che non ci devono essere scambi territoriali.<BR>Pochi giorni prima,&nbsp;nell'ANP &#232;&nbsp;stato commissionato un nuovo studio "sul Muro del Pianto", che stabilisce che&nbsp;in realt&#224; si tratta del muro di al-Buraq, che il Tempio&nbsp;non c'&#232; mai stato, n&#233; tantomeno&nbsp;una presenza ebraica a Gerusalemme.<BR><BR>Libano: tutti ormai sanno che il Tribunale Speciale per il Libano sta per accusare esponenti degli Hezbollah di aver orchestrato ed eseguito l'omicidio del premier libanese Rafiq al-Hariri. Ora suo figlio, l'attuale premier, &#232; in visita ufficiale in Iran, che preme perch&#233; questa faccenda venga insabbiata (in nome dell'unit&#224; nazionale del Libano).<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2471&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il mondo civile si batte contro il burqa. Noi ci vestiamo le Barbie</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2470&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 27 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 28 novembre 2010</b><br>
<br>
Io lo so come si sente la Barbie &#171;con colori e abiti unici&#187; realizzata 
da Eliana Lorena cui, sfortunata, in mostra alla libreria etnica Azalai 
di Milano con altre Barbie in abiti moderni, in kimono, chador, sari.. &#232;
 invece capitato il burqa. Lo so perch&#233; &#232; stato descritto molte volte 
come si sente una donna che indossa un burqa, e forse sarebbe l&#8217;ora di 
smettere di farci sopra gli spiritosi. Per esempio Khaled Hosseini 
autore de "Il cacciatore di aquiloni" e di "Mille splendidi soli" 
racconta: &#171;Mariam non aveva mai indossato il burqa, Rashid dovette 
aiutarla... il pesante copricato imbottito le stringeva la testa. Era 
strano vedere il mondo attraverso una grata... la innervosiva non poter 
vedere di lato e si sentiva soffocare dal tessuto che le copriva la 
bocca...&#187;. Molte altre persone esperte, fra cui da noi la deputata Souad
 Sbai, hanno spiegato molte volte che in quella prigione si entra in una
 depressione clinica e in una patologica confusione mentale, si diviene 
facile preda di molte malattie della vista, dell&#8217;udito, dell&#8217;equilibrio e
 che quindi &#232; necessario vietare il burqa per legge. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2470&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>ONU: evitare una nuova farsa con &quot;Durban 3&quot;. L'Italia ha votato contro</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2469&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 24 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera </STRONG></P>
<P>"Dopo il disastro di "Durban 1" e di "Durban 2", le presunte conferenze dell'Onu contro il razzismo, che divennero di fatto conferenze di odio razzista contro Israele e contro gli Stati Uniti, marted&#236; l'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato una risoluzione che indice di fatto "Durban 3". <BR>Sono lieta di annoverare l'Italia tra i 19 paesi che hanno votato contro la risoluzione, tuttavia appoggiata da 121 Stati, che stabilisce di riaffermare, nel settembre 2011, in un giorno di grandi celebrazioni, la famigerata Carta uscita da Durban 1, sulla base di una delle peggiori iniziative che l'Onu abbia mai intrapreso, iniziativa caratterizzata soprattutto dalla presenza di Fidel Castro, Arafat e Mugabe, che tennero banco alla conferenza del 2001 con i loro discorsi di odio. <BR>Nel 2001 infatti, pochissimi giorni prima degli attentati dell'11 settembre, a Durban si svolse un festival di odio antisemita e antioccidentale, con manifestazioni inneggianti a Bin Laden e dimostranti che inseguivano gli ebrei per le strade. Oggi si vuole riproporre come Vangelo l'impresentabile documento uscito da quella situazione e riconvocare le Organizzazioni non governative che ne furono l'anima. Non &#232; troppo tardi per impegnarci ad evitarlo".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2469&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L'Iran con l'atomica imiter&#224; il regime di Kim</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2468&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 24 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 novembre 2010<BR><BR></STRONG>Guardate bene la Corea del Nord volgendo il cannocchiale verso il futuro, e vedrete Teheran. Guardate i tormenti dei dissidenti nordcoreani e vedrete la lapidazione delle donne iraniane, considerate la determinazione nordcoreana nell&#8217;imporre al mondo il suo regime nazista con lo spauracchio della bomba atomica e vedrete chiaro il programma di Ahmadinejad.<BR>Forse la pi&#249; spaventevole testimonianza che nel mondo contemporaneo sia dato ascoltare &#232; quella di un sopravvissuto al campo di concentramento nordcoreano: chi scrive ne ha avuto l&#8217;occasione, e qui si dir&#224; soltanto che la storia di torture, di uccisioni, di fame (spiace assai ricordarlo) fino all&#8217;antropofagia dentro le famiglie dei prigionieri, sono altrettante indicazioni di quanto quel regime basi la sua sopravvivenza sul terrore. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2468&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2468&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ci risiamo: ora l'Onu programma Durban 3</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2466&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 22 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2466&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Durban.jpg" alt="Ci risiamo: ora l'Onu programma Durban 3" title="Ci risiamo: ora l'Onu programma Durban 3" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>"Ci mancava la festa per chi d&#224; del razzista a Israele"<BR><BR><EM>Il Giornale</EM>, 23 novembre 2010<BR><BR></STRONG>Sembra impossibile che ci venga ripresentata ancora questa minestra con tutto il suo veleno, che sembrava ormai mitridatizzato. Ma l&#8217;Onu &#232; sempre superiore alle aspettative, e ci ripresenta come fosse un piatto prelibato, a dieci anni di distanza, un remake del famigerato Durban 1, quella conferenza dell&#8217;Onu contro il razzismo che si trasform&#242;, fra l&#8217;orrore generale, in una conferenza razzista contro Israele e gli americani. Allora, stupefatti dopo gli interventi di Mugabe, Fidel Castro, Arafat che maledivano l&#8217;Occidente colonialista e gli ebrei razzisti, se ne andarono i canadesi, gli americani, gli israeliani.<BR>Pi&#249; avanti, nel 2009, quando l&#8217;Onu ripropose un Durban 2 da tenere a Ginevra, il governo italiano, che aveva imparato la lezione, non mand&#242; nessuna delegazione e tutto il nostro Parlamento, da destra a sinistra, vot&#242; il suo rifiuto a uno show antisemita e antioccidentale. Ne fu protagonista Ahmadinejad che ne fece un&#8217;occasione per rinnovare la negazione della Shoah e promettere di sterminare gli ebrei. Lo sosteneva una pletora di Ong che assistevano l&#8217;Onu nel suo sforzo &#171;antimperialista&#187;, come avevano fatto con la violenza a Durban nel 2001. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Here it comes, Durban 3</FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, November 23, 2010<BR></STRONG><BR>The UN never ceases to amaze. Just when we thought we had become immune to all the poisonous concoctions that get dished out, once again, ten years down the road, we are being offered a remake of the notorious "Durban 1", the UN conference against racism which&#8212;to everyone&#8217;s horror&#8212;was transformed into a racist conference against Israel and the Americans. At that time, incredulous after the speeches by Mugabe, Fidel Castro and Arafat, who condemned in chorus the colonialist West and racist Jews, the Canadians, Americans and Israelis walked out. Later on, in 2009, when the UN organized "Durban 2" in Geneva, the Italian government, which had learned its lesson, refused to send a delegation. And, in fact, our entire parliament, from left to right, voted&nbsp;a resolution rejecting any&nbsp;anti-Semitic and&nbsp;anti-West sideshow. The protagonist this time was Ahmadinejad who took the opportunity to repeat his denial of the Shoah and promise to exterminate all Jews. Backing him was a plethora of NGOs who, undaunted, assisted the UN in its &#8220;anti-imperialist&#8221; campaign, as they had done with the violence in Durban in 2001. [...]<BR><BR><STRONG>Read article </STRONG><A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=196624"><STRONG>"General Assembly votes to commemorate Durban conf"</STRONG></A><STRONG>: </STRONG><A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=196624"><STRONG>http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=196624</STRONG></A><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2466&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2465&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 21 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><U>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE SETTIMANALE CON MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' IN MEDIORIENTE:</U></STRONG></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/315977?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>La nuova moratoria degli insediamenti adottata da Netanyahu: grandi malumori nel governo, anche se Netanyahu &#232; riuscito a ottenere l'ok dal suo partito, il Likud e soddisfazione dell'Amministrazione Obama. Abu Mazen invece richiede il blocco delle costruzioni anche a Gerusalemme Est, principio che non &#232; accettato da Netanyahu. Non significa che Netanyahu non creda si possa contrattare su Gerusalemme, ma considerarla un insediamento non &#232; accettabile dal punto di vista israeliano.<BR>Alla Knesset &#232; in discussione un progetto di legge che&nbsp;stabilisce che la concessione delle Alture del Golan dovr&#224; essere ratificata da una maggioranza di due terzi dei parlamentari oppure da un referendum popolare.<BR>Fronte libanese: sta facendo il giro del Medioriente un servizio della TV canadese che ricostruisce l'omicidio di Rafiq Hariri e le varie tappe dell'inchiesta condotta dal Tribunale Internazionale istituito apposta. La TV canadese riporta che Wissam Eid, capitano delle Forze di sicurezza libanesi che indagava sul caso,&nbsp;stava giungendo nel corso della sua inchiesta alle stesse conclusioni del Tribunale Internazionale, ovvero il coinvolgimento di Hezbollah: il signor Eid &#232; stato ucciso...<BR>Il Wall Street Journal ha rivelato che Imad Mughniyeh (ucciso nel 2008) e suo cognato, Mustafa Badr al-Din,&nbsp;tuttora importante comandante militare di Hezbollah, sarebbero indagati nell'ambito del Tribunale Speciale in quanto responsabili dell'omicidio Hariri. Sembra che Saad Hariri, figlio del premier ucciso e attuale primo ministro, abbia fatto pressioni perch&#233; non si riveli ora questo nome per evitare di destabilizzare ulteriormente la delicatissima situazione libanese, che vede al governo anche una componente di Hezbollah. [...]<BR><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2465&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Non credo al video diffuso su Sakineh. L'Iran liberi Sakineh e gli altri detenuti</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 15 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><STRONG><I>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</I></STRONG><BR><BR>"Non credo al video che &#232; stato fatto circolare con una <STRONG><A href="http://www.corriere.it/esteri/10_novembre_16/sakineh-peccatrice-tv-stato_421d3a32-f161-11df-8c4b-00144f02aabc.shtml">presunta confessione di Sakineh</A></STRONG>. L'Iran non &#232; nuovo a questi sistemi di auto-accusa e di accuse estorte a proprio tornaconto con la prevaricazione e la paura.<BR>L'unica cosa in cui credo &#232; il dovere dell'Iran di rimettere in libert&#224; Sakineh e, insieme a lei, suo figlio, il suo avvocato e i due giornalisti tedeschi, tutti arrestati con pretestuose accuse di spionaggio per essere intervenuti sul caso di questa donna. La mobilitazione internazionale deve continuare per denunciare l'obbrobrio della pena di morte e della tortura di chi &#232; considerato dissidente politico".</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2464&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>In Canada per la seconda conferenza interparlamentare per la lotta all'antisemitismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2462&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 12 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2462&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/con Harper e steering committee piccola.jpg" alt="In Canada per la seconda conferenza interparlamentare per la lotta all'antisemitismo" title="In Canada per la seconda conferenza interparlamentare per la lotta all'antisemitismo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>ENGLISH FOLLOWS</b><br><br>Cari amici,<br>questa settimana ho partecipato ad Ottawa alla seconda conferenza della Coalizione Interparlamentare per la Lotta all'Antisemitismo (ICCA), di cui sono membro del Direttivo internazionale insieme a John Mann, parlamentare inglese; Irwin Cotler, parlamentare ed ex ministro della giustizia canadese; Chris Smith, congressman americano; Yuli Edelstein, ministro israeliano per le questioni della diaspora; Gert Weisskirchen, ex deputato Spd tedesco ed Emmanuelis Zingeris, parlamentare lituano.<br>Come l'anno scorso con la <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2112"><b>Conferenza fondativa dell'ICCA</b></a>, tenutasi a Londra, anche quest'anno il raduno, ospitato dal parlamento e dal governo canadese,  &#232; stato un successo: in due giorni molto intensi di lavoro, si sono riunite oltre 150 personalit&#224;, tra parlamentari ed esperti, da pi&#249; di 50 paesi. Sono intervenute le pi&#249; alte cariche dello stato, compreso il Primo Ministro Stephen Harper che ha pronunicato un discorso estremamente importante.<br>Oltre a una sessione in plenaria sul ruolo dei parlamenti nel contrasto al fenomeno dell'antisemitismo, dove ho potuto presentare l'ottimo lavoro fatto dal Comitato di Indagine sull'Antisemisimo della Camera dei Deputati, ho presieduto anche un gruppo di lavoro incentrato sul tema del "vecchio e nuovo antisemitismo", di cui vi allego sotto una sintesi dei lavori e le raccomandazioni.<br>L'altro documento fondamentale che la Conferenza ha prodotto &#232; il <a href="http://www.antisem.org/archive/ottawa-protocol-on-combating-antisemitism/"><b>"Protocollo di Ottawa"</b></a>, che trovate sempre qui sotto in inglese e che &#232; in corso di traduzione, le cui raccomandazioni si uniscono al documento fondativo dell'ICCA, la <a href="http://www.antisem.org/london-declaration/"><b>Dichiarazione di Londra</b></a>.<br><br>Dear friends,<br>last week (Nov. 7-9) I was in Ottawa to attend the second conference of the Interpaliamentary Coalition on Combating Antisemitism (ICCA), which I'm a member of the steering committee together with John Mann, British MP, founder of the ICCA; Irwin Cotler, MP, former Canadian Minister of Justice; Chris Smith, congressman; Yuli Edelstein, Israel's Minister for pubblic diplomacy and diaspora affairs; Gert Weisskirchen, former German MP and Emmanuelis Zingeris, Lithuanian MP.<br>The inaugural ICCA conference was held in London on february 2009. As then, also this second appointment has been a great success: in two days we had very intensive working sessions. Parliamentarians from over 50 countries and representing six continents attended the Conference. The highest Canadian institutions delivered their messages, including Prime Minister Stephen Harper.<br>I personally chaired a plenary session on "role of governments and parliaments in contrasting antisemitism" and I could share there with my colleagues the important work we are doing in the Inquiry Committee on Antisemitism of the Italian Chamber of Deputies. I chaired as well a panel on "Old and new antisemitism", with the contribution of great experts as Daniel Goldhagen, Charles Small, Emanuele Ottolenghi and Berthe Kayitesi, that produced a number of practical recommendations I'm glad to share with you below. You can find here also the <a href="http://www.antisem.org/archive/ottawa-protocol-on-combating-antisemitism/"><b>Ottawa Protocol</b></a>, which was adopted at the end of the Conference and is going to complete the <a href="http://www.antisem.org/london-declaration/"><b>London Declaration</b></a> adopted in 2009.<br><br><br><font size="3"><b>The Ottawa Protocol on Combating Antisemitism</b></font><br><br><b>Preamble</b><br><br>We, Representatives of our respective Parliaments from across the world, convening in Ottawa for the second Conference and Summit of the Inter-parliamentary Coalition for Combating Antisemitism, note and reaffirm the London Declaration on Combating Antisemitism as a template document for the fight against antisemitism. [...]<br><br><i>* Nella foto, dall'alto a sinistra: <b>Scott Reid</b>, Direttore della Coalizione Parlamentare Canadese contro l'Antisemitismo; <b>Gert Weisskirchen</b>, ex parlamentare tedesco Spd, direttivo ICCA; <b>Chris Smith</b>, congressman repubblicano, direttivo ICCA; <b>Stephen Harper</b>, Primo Ministro Canadese; <b>Jason Kenney</b>, Ministro Canadese per la Cittadinanza, l'Immigrazione e il Multiculturalismo; <b>Irwin Cotler</b>, ex Ministro della giustizia canadese, direttivo ICCA; <b>Mario Silva</b>, Vice-direttore della Coalizione Parlamentare Canadese contro l'Antisemitismo; <b>Jardena Lande</b>, Direttore esecutivo dell'ICCA; <b>Yuli Edelstein</b>, Ministro israeliano per la diplomazia pubblica e per la diaspora, direttivo ICCA; <b>Fiamma Nirenstein</b>, vice-presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, direttivo ICCA; <b>John Mann</b>, parlamentare laburista inglese, fondatore dell'ICCA, membro del direttivo ICCA.</i><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2462&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quel medico ebreo e il suo dilemma</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2461&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 12 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 13 novembre 2010</B><BR><BR>Per essere chiari: io l&#8217;avrei operato, per senso di responsabilit&#224; come medico e di piet&#224; come essere umano e, se si vuole, anche perch&#233; in un ebreo, religioso o laico come me, il rispetto per la vita &#232; un precetto primario. La vita viene prima di tutto, persino prima dello shabbat, il Sabato di santo riposo in cui per salvare la vita propria o altrui, tuttavia, anche chi osserva i precetti pu&#242; agire senza peccato fuori dalle norme. Un attimo per&#242;, non stiamo comunque parlando di un irresponsabile: il dottore ebreo-tedesco che a Paderborn nel Nord Reno-Vestfalia ha rifiutato di operare il paziente trentaseienne con una vistosa svastica e un&#8217;aquila reale tatuate su un braccio, non l&#8217;ha abbandonato alla morte. Il paziente sta bene, operato da un sostituto. Ma la questione resta seria: vale da giustificazione che un ebreo abbia nella mente la pur immensa, straripante memoria dello sterminio nazista per rifiutare le cure a un neonazista, un antisemita, un malvagio idiota, tatuato con la svastica? La risposta, come dicevamo, &#232; talmente palese da essere banale: sono passati pi&#249; di 60 anni, il paziente ha 36 anni e inoltre il medico cura sempre e comunque, e soprattutto chiunque. [...]<BR><BR><FONT size=3><B>That Jewish doctor and his dilemma</B></FONT><BR><BR><B><I></I></B>Let me make it clear: I would have performed that surgery, out of&nbsp;sense of responsibility as a doctor and sympathy as a human being and also because in any Jewish person, either religious or secular like me,&nbsp;human life is a primary precept. Life comes first, before anything else, even before shabbat, the day of holy rest: even then, to save one&#8217;s own life or that of others, those who observe the precepts can disobey the rule without sinning. Just a moment please, however, we&#8217;re not talking about irresponsibility, whatever else this may be: the Jewish-German doctor from Padeborn in Northern Westfalia who refused to operate on the 36-year-old patient with a big swastika and golden eagle tatooed on his arm, didn&#8217;t walk away and leave him to die. The patient is fine &#8211; a substitute doctor did the surgery. But there is still a serious question: is the overwhelming memory of the Nazi horror a justification for refusing to treat a neo-Nazi, antisemitic, evil idiot, tatooed with a swastika? The answer, as we said, is so obvious as to be trite: sixty years have gone by, the patient is 36, and in any case, a doctor always treats a patient, no matter what, no matter who. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2461&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Continuano i paradossi dell'Onu: l'Arabia Saudita nell'Agenzia per i diritti delle donne</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2460&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 10 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</i><br>
<br>
"Grazie alla pressione internazionale, l'Iran non ha potuto ieri
ottenere un seggio che avrebbe messo in ridicolo la nuova Agenzia Onu
per le Donne (UN Women), dato che l'Iran &#232; un paese in cui le donne
vivono in una condizione di discriminazionew assoluta, nonch&#233; di
pericolo a causa di leggi che puniscono l'adulterio con la lapidazione,
e questo &#232; solo il picco di un'altra quantit&#224; di leggi discriminatorie.
Tuttavia, le consuete contraddizioni dell'Onu restano aperte: da ieri
siede infatti nel direttivo di UN Women l'Arabia Saudita, che a sua
volta applica leggi sulla famiglia poligamica e che mantiene la donna
in uno stato di totale suddittanza al maschio. Rischiamo che anche
questa nuova Agenzia dell'Onu diventi ostaggio di una mentalit&#224; che,
pretendendo di difendere i diritti umani, di fatto li affossa".<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2460&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2460&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Incredibile la candidatura iraniana all'Agenzia Onu per le donne</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2459&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione esteri della Camera</i><br>
<br>
"E' incredibile che l'Iran si candidi per il direttivo dell'Agenzia Onu
per le donne, un nuovo organismo che riunisce tutti i vari enti delle
Nazioni Unite che si occupano della questione femminile, creato per
potenziare la lotta per il miglioramento della condizione delle donne
nel mondo.<br>
L'Iran &#232; un paese che lapida le adultere, che ammette la poligamia, in
cui la vita di una donna vale la met&#224; di quella di un uomo: le donne
non possono ricoprire alte cariche politiche; la testimonianza in
tribunale di due donne equivale a quella di un uomo; una donna ha
bisogno del permesso del marito per ottenere il passaporto. Inoltre
l'Iran non ha ratificato la Convenzione CEDAW per l'eliminazione di
ogni forma di discriminazione contro le donne, adottata proprio
dall'Onu.<br>
In questi mesi poi tutto il mondo sta protestando per l'imminente
esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata per un reato di
onore a una pena barbarica quale la lapidazione. Per questo tra
l'altro, agli inizi di settembre, insieme a oltre 30 colleghe
parlamentari avevamo inviato all'Alto Commissario per i Diritti Umani
dell'Onu una lettera in cui si chiedeva di riconsiderare l'ammissione,
avvenuta nel maggio scorso, dell'Iran a un'altra agenzia Onu per le
donne, la Commissione per la Condizione Femminile. Non solo questo non
&#232; accaduto, ma ci troviamo ora davanti a una situazione sempre pi&#249;
paradossale. Oggi si tengono le votazioni per il direttivo dell'Agenzia
Onu per le donne: se la candidatura iraniana avr&#224; successo, la
credibilit&#224; di questa nuova istituzione verr&#224; minata alla base e si
render&#224; ridicola agli occhi di tutti quanti si battono per i diritti
delle donne nel mondo, nonch&#233; per le molte donne iraniane di cui non
conosciamo il nome in attesa di essere lapidate secondo leggi di onore
che repellono la coscienza democratica e umanitaria che caratterizza i
nostri ordinamenti".<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2459&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2458&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 25 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Riascolta la puntata di questa settimana della conversazione con Massimo Bordin sull'attualit&#224; mediorientale:<br><br><br><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/314123?30105" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/314123?30105" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2458&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2458&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La comunit&#224; internazionale continui la mobilitazione per Sakineh</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2457&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 3 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">(9Colonne) Roma, 4 nov - "La comunit&#224; internazionale non deve fermare la
 propria mobilitazione davanti alle presunte rassicurazioni che arrivano
 dalle autorit&#224; iraniane sulla sorte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani. E' 
inoltre necessario che i governi europei si attivino per ottenere 
informazioni anche su Javid Hutan Kian, l'avvocato di Sakineh, e su suo 
figlio Sajjad Ghaderzadeh, entrambi incarcerati da tempo con la tipica e
 pretestuosa accusa di aver 'interagito con elementi controrivoluzionari
 con base all'estero'.<br>

Altre donne, come Sakineh, e tra loro anche minorenni, sono recluse nel 
carcere di Trabriz in in attesa di esecuzione mediante la barbarica 
pratica della lapidazione per il reato di adulterio. Chiedere oggi la 
liberazione di Sakineh significa intercedere per tutte loro e significa 
anche prendere una posizione netta contro la pena capitale, considerato 
che l'Iran, con oltre 210 esecuzioni all'attivo nel 2010, &#232; secondo solo
 alla Cina in questa macabra classifica". Cos&#236; in una nota&nbsp; Fiamma 
Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2457&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2457&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Il presidente paga l&#8217;insicurezza in politica estera</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 4 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 5 novembre 2010</b><br>
<br>
Si sente dire spesso che le elezioni di midterm, o forse tutte le 
elezioni americane, o forse addirittura tutte le elezioni del mondo, se 
ne infischiano della politica estera e corrispondono poi in definitiva 
solo al momento in cui un cittadino verifica nervosamente il portafoglio
 che ha in tasca. Ma non &#232; cos&#236;: ci sono fiumi carsici di incontenibile 
passione nel modo in cui i cittadini americani si autodefiniscono 
rispetto al mondo; e se &#232; vero che il ciclo liberista non &#232; mai finito 
cos&#236; come la ribellione rivoluzionaria antistatalista, se &#232; vero, come 
ha scritto Giuliano Ferrara, che la frontiera individualista non &#232; morta
 e per questo Obama deve oggi soffrire, &#232; anche vero che un americano 
pu&#242; scatenarsi in sogni pacifisti e politicamente corretti come il 
rifiuto della guerra del Vietnam e le proteste contro George Bush, ma 
questo non lo trasciner&#224; su una linea utopica irrealistica, pericolosa 
per la sua sicurezza e per quella della sua famiglia, non trasformer&#224; la
 sua multietnicit&#224; in una identit&#224; border line rispetto al rispetto di 
se stesso e della propria cultura. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2456&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sakineh: la comunit&#224; internazionale non abbassi la guardia</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 1 Nov 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2455&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/SAKINEH_def_banner2.png" alt="Sakineh: la comunit&#224; internazionale non abbassi la guardia" title="Sakineh: la comunit&#224; internazionale non abbassi la guardia" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera </EM></P>
<P>&#8220;La comunit&#224; internazionale deve di nuovo prendere su di s&#233; la responsabilit&#224; di fermare l&#8217;esecuzione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, non solo perch&#233; siamo contrari alla pena di morte, ma anche perch&#233; si tratta di una condanna in base a leggi di onore&nbsp;che repellono la coscienza democratica e umanitaria che caratterizza i nostri ordinamenti.<BR>Sakineh da oltre quattro anni &#232; detenuta nel carcere di Tabriz, dove sono recluse altre donne in attesa di esecuzione per il reato di adulterio, tra loro anche minorenni. Chiedere oggi la liberazione di Sakineh significa intercedere per ogni donna che rischia di subire la stessa ingiusta e disumana sorte in base a una legge barbarica. Significa anche prendere una posizione netta contro la pena di morte, considerato che l&#8217;Iran, solo nel 2010, ha messo in atto oltre 210 esecuzioni ed &#232; quindi secondo solo alla Cina in questa macabra classifica.<BR>Ad oggi, chiunque in Iran si &#232; battuto per salvare Sakineh &#232; stato imprigionato. Innanzitutto Sajjad Ghaderzadeh, il figlio di Sakineh; poi Javid Hutan Kian, l&#8217;avvocato della donna; oltre a loro, due giornalisti tedeschi che hanno intervistato l&#8217;avvocato il mese scorso e persino, proprio in questi giorni, l&#8217;avvocato che li difendeva.<BR>Respingiamo il pretestuoso argomento secondo cui il caso di Sakineh &#232; stato solo una scusa per una mobilitazione internazionale contro l&#8217;Iran. La sua condanna &#232; invece la prova della crudelt&#224; di un regime che viola tutti i diritti umani, perseguita le donne e impicca gli omosessuali.<BR>Il nostro Paese &#232; stato da subito in prima linea per salvare la vita di Sakineh e ce lo ricorda ogni giorno il grande manifesto con il suo volto sulla facciata di palazzo Chigi. Ma la mobilitazione internazionale deve essere ancora pi&#249; forte ora, dato il cinismo di questo regime&#8221;. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2455&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Iran: posizioni che lasciano poco spazio al dialogo </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2454&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV class=TestoArticolo>
<P><STRONG>Iran, Nirenstein: posizioni che lasciano poco spazio al dialogo </STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera </EM></STRONG></P>
<P>"Le posizioni espresse dal Viceministro degli Esteri per l'Europa della Repubblica Islamica dell'Iran, Ali Ahani, durante una conferenza oggi a Roma, mostrano nuovamente il volto negativo e provocatorio dell'Iran, quando accusa il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di aver provocato problemi e 'deluso profondamente la popolazione iraniana'. <BR>La realt&#224; &#232; che sono le incredibili violazioni di diritti umani messe in atto da un Paese che perseguita i propri cittadini, torturando dissidenti politici, impiccando omosessuali e perseguitando le donne, nonch&#233; la continua minaccia di distruzione rivolta a Israele, a lasciare poco spazio al dialogo, come dimostra anche l'irrefrenabile corsa verso il nucleare in Iran. <BR>E' anche assurdo che la mobilitazione internazionale contro l'eventuale lapidazione di Sakineh venga vista come un pretesto per attaccare l'Iran e non come una sacrosanta battaglia per il rispetto della vita umana. Evidentemente la visita del viceministro Ahani &#232; stata decisa secondo il costume di quel Paese che, per ribadire le posizioni pi&#249; inaccettabili, si avvale dei pi&#249; prestigiosi palcoscenici, come di recente ha fatto il presidente Ahmdinejad dal podio dell'Onu".</P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2454&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Combattere il negazionismo potenziando le leggi esistenti</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2450&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 19 OTT (Il Velino) - "A mio parere e' necessario collocare l'attuale fenomeno del negazionismo all'interno di un'ondata di 'nuovo antisemitismo': un fenomeno in crescita verticale nel mondo: se nel 1989 si sono verificati 79 episodi violenti di matrice antisemita, nel 2009 essi sono stati ben 1129. In generale nel 2009 si e' registrato il maggior numero di episodi antisemiti (violenti e non) dalla seconda guerra mondiale". Lo dichiara Fiamma Nirenstein, esponente del Pdl, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e Presidente del Comitato di Indagine<BR>Conoscitiva sull'Antisemitismo, che in una nota aggiunge: "Il negazionismo e' un motore di odio tra i piu' notevoli. Esso si propone infatti di inculcare l'idea che una delle verita' storiche piu' comprovate sia invece un'invenzione opportunistica degli ebrei e questa e' certamente una forma di delegittimazione del mondo ebraico intero sopravvissuto allo sterminio e in particolare dello Stato d'Israele, che ne e' il cuore. Non a caso, le intenzioni genocide del presidente dell'Iran Ahmadinejad si basano sulle teorie negazioniste. Ritengo tuttavia che, comminando misure penali agli esponenti del negazionismo, si rischia di creare dei martiri di una malintesa liberta' di opinione".<BR>"Credo invece - continua Nirenstein - sia molto opportuno dotarsi di altre armi contro l'antisemitismo, per esempio ampliando il contenuto della lodevole legge 211 del 2000, che istituisce il Giorno della memoria per combattere l'oblio dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico. Un tale ampliamento, che intendo proporre, deve rendere esplicito l'impegno del parlamento ad agire non solo per tenere viva la memoria del passato, ma anche per combattere, con la diffusione della conoscenza nelle scuole, nelle universita' e con una decisa campagna di informazione, ogni opinione sbagliata destinata ad aumentare l'odierno antisemitismo".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2450&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Riconferma come vicepresidente della Commissione Esteri e nuovo incarico</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2449&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>due notizie personali: la settimana scorsa si sono svolte, come da prassi a met&#224; legislatura, le votazioni per il rinnovo delle varie commissioni parlamantari e io sono stata riconfermata come vicepresidente della Commissione Affari Esteri. Inoltre, ho ricevuto da parte del Ministro degli Esteri Frattini una gentile lettera che mi annuncia l'incarico di coadiuvarlo nelle relazioni con gli ambienti politici e culturali israeliani e nei rapporti con le comunit&#224; ebraiche nel mondo.<BR><BR>Dear Friends,<BR>Two personal news: as&nbsp;normally occurs half-term, last week ballots were held to renew the various parliamentary committees and I was reconfirmed as vice-president of the Foreign Affairs Committee. In addition, I received from Foreign Minister Frattini a kind letter appointing me as a an official consultant for Israel and the international Jewish communities.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2449&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2449&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>I cristiani criticano Israele ma chiudono gli occhi sulle violenze islamiche</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2448&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 19 ottobre 2010</B><I><BR><BR>I religiosi accusano Gerusalemme per la situazione in Palestina. Ma lo Stato ebraico &#232; l&#8217;unico dell&#8217;area in cui i fedeli di Cristo aumentano</I>.<BR><BR>&#200; facile immaginarsi quante preoccupazioni la Chiesa nutra nei confronti dei suoi cristiani in Medio Oriente, ed &#232; per questo che ha indetto una lunga sessione di lavoro del sinodo dei vescovi sui problemi dell&#8217;area. L&#8217;islam non ama i cristiani d&#8217;oriente: li ha costretti alla fuga se &#232; vero che sono ora solo il 6% della popolazione mediorientale. C&#8217;&#232; solo un paese dove i cristiani sono cresciuti in numero: in Israele da 34mila che erano nel &#8217;49 sono diventati 163mila, e saranno 187mila nel 2020. Invece, nei paesi musulmani i cristiani diminuiscono, ma le 50 Chiese ospitate in Terra Santa non se ne accorgono. Preferiscono dare addosso a Israele, dove godono di piena libert&#224; di culto e di espressione. Non importa andare al tempo della conquista islamica nel settimo secolo quando i cristiani erano il 95 per cento. <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2448">[Continua...]<BR></A></EM></STRONG><BR><STRONG><FONT size=3>The Christians criticize Israel, but turn a blind eye to Islamic violence <BR></FONT><BR><EM>Il Giornale</EM>, October 19, 2010<BR></STRONG><BR>
<P><EM>Religious leaders lay the blame for the situation in Palestine on Jerusalem. But the Jewish State is the only one where the followers of Christ are on the increase.</EM></P>
<P>It&#8217;s not hard to imagine how worried the Catholic Church is about its Christians in the Middle East, and this is why it has dedicated a lengthy working session at the Synod of Bishops to problems in that area. Islam does not like Eastern Christians: it has forced them to flee and now they account for only 6% of the population in the Mideast. There is only one country where the number of Christians has grown. In Israel, from their 34,000 in '49, they have become 163,000 and will be 187,000 in 2020. In Muslim countries, on the other hand, Christians are on the wane, but the 50 churches present in the Holy Land seem not to notice. They prefer to dump on Israel, where they enjoy full freedom of worship and expression. It&#8217;s useless to hearken back to the time of Islamic conquest in the 7th century when Christians accounted for 95 percent. <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2448">[Keep on reading...]</A></EM></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2448&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2448&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Immigrazione, l'Europa ritrova l'orgoglio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2446&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 17 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 18 ottobre 2010</B><BR><BR>Il discorso della Cancelliera tedesca Angela Merkel sul modello multicultura&shy;le fallito, non &#232; una resa, ma una sfida. Una bella sfida nella forma non di uno squillo di tromba, ma di un pacato richia&shy;mo al buon senso. Di certo la Cancellie&shy;ra, per come la si conosce, liberale e mo&shy;derata, non intende con la sua uscita ten&shy;tare di chiudere le porte della Germania o dell'Europa; n&#233; sarebbe possibile bloc&shy;care d'un tratto l'immigrazione e pi&#249; in generale quei processi di globalizzazio&shy;ne che sono parte del mondo attuale, del nostro mondo. Ma proprio la sua fac&shy;cia tondeggiante eppure dura, i suoi mo&shy;di di usuale cortesia che ci propongono la questione in maniera urbana, il suo mettere avanti la preoccupazione dei giovani da qualificare per un degno lavo&shy;ro, i nostri ragazzi che non sanno che fa&shy;re di se stessi; il parlare del disagio bibli&shy;co della babele di un mondo in cui i tuoi vicini di casa non hanno idea della tua lingua; il disegnare ghetti alieni e total&shy;mente diversi l'uno dall'altro, nazionali&shy;t&#224; per nazionalit&#224;, dove quasi non ci si pone affatto il problema di integrarsi, ma solo quello della sopravvivenza e della chiusa conservazione di se stessi, identificata con quella della propria cultura... tutto questo riesce a focalizzare il problema meglio di tante analisi sociologiche. <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2446">[Continua...]<BR></A></EM></STRONG><BR><STRONG><FONT size=3>Immigration: Europe regains its pride<BR><BR></FONT><EM>Il Giornale</EM>, October 18, 2010</STRONG><P>The speech by German Chancellor Angela Merkel on the failure of the multi-cultural model, is not a defeat. It is a challenge. A momentous challenge, not in the form of a trumpet fanfare, but a quiet call to common sense. As the Chancellor is known to be a liberal and moderate, she certainly did not intend through her intervention to attempt to close the doors of Germany or Europe. Nor would it be possible to suddenly halt immigration and, more generally, the processes of globalization that are part of today's world, our world. But it was precisely her round, yet stern face and her common courtesy that pose the question to us in such a civilized way: her expressing the worry of young people to be trained for a decent job; our children who don't know what to do with themselves; speaking of the unease of a biblical Babel in a world in which your neighbors have no concept of your language; the creation of ghettos, all alien and totally diverse from each other, each nationality unto itself, where the question of integration does not even arise, only the survival and closed preservation of one&#8217;s self identified by one&#8217;s own culture&#8230; all this brings the problem into focus better than sheaves of sociological analyses. <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2446">[Keep on reading...]</A></EM></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2446&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2446&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ahmadinejad come Hitler. Marcia choc sul Libano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2445&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 14 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 15 ottobre 2010</b><br>
<br>
<i>Il presidente iraniano: "I sionisti non dureranno a lungo". E i 
leader di Beirut si prostrano davanti a lui, ricordando l&#8217;Austria 
dell&#8217;Anschluss</i><br>
<br>
Shimon Biton guarda sconsolato nella sera, che in Medio Oriente arriva 
prima, le luci rutilanti che il villaggio di Maroun a Ras spara per fare
 onore a Ahmadinejad in visita sul confine del Libano con Israele. Il 
villaggio &#232; a pochi centinaia di metri, dalla guerra del 2006 gli 
agricoltori libanesi ostaggio degli Hezbollah, non sono pi&#249; venuti, 
spiega Biton. Shimon con la sua maglietta a striscia insieme ai suoi 
compagni del moshav (una specie di kibbutz) di Revivim cerca di lanciare
 nel vento qualche pallone bianco e blu: ha beccato sulla testa insieme 
alla sua famiglia e i suoi compagni, con morti e feriti, le aggressioni 
missilistiche degli Hezbollah per decenni. Adesso guarda da lontano le 
luci, e non pu&#242; credere che esse stiano illuminando proprio colui che 
progetta e proclama ogni giorno la distruzione di Israele, lo sterminio 
degli ebrei, che nega lo shoah; &#232; stupefatto che sia venuto quasi in 
casa sua di fatto a ispezionare l&#8217;avamposto meglio armato dell&#8217;Iran, il 
Libano di Nasrallah, con i suoi 40mila missili: &#171;Io non l&#8217;ho visto, se 
lo vedessi gli direi complimenti, qui ormai le bandiere del Libano non 
si vedono pi&#249; da nessuna parte, ci sono solo le tue insieme a quelle 
gialle degli Hezbollah. Hai ucciso il Libano&#187;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2445&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2445&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Convegno luned&#236;: &quot;Il vecchio e il nuovo antisemitismo&quot;. Con Meghnagi, Sabbatucci, Porat</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2444&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 11 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Master Internazionale di II livello in </SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Didattica della Shoah<BR><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p>e<BR>SUMMIT<BR><BR>presentano</o:p></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Camera dei Deputati - Sala delle Colonne</SPAN></I></B><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><BR></SPAN><SPAN style="COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><FONT size=3><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Via Poli, 18<BR><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Roma, 18 ottobre 2010<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><FONT size=3>Ore 17.00<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: #003366"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><FONT size=3>In occasione della pubblicazione del libro di <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal">David Meghnagi: &#8220;Le sfide di Israele. Lo stato ponte tra Occidente e Oriente&#8221;<o:p></o:p></I></B></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Il vecchio e il nuovo antisemitismo<o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Ne discutono:<o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Prof. David Meghnagi<o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Direttore del Master Internazionale di secondo livello in Didattica della Shoah , Universit&#224; degli Studi &#8220;Roma Tre&#8221;;<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-ansi-language: EN-GB">Prof. Dina Porat<o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-ansi-language: EN-GB">Direttore, The&nbsp; Stephen Roth Institute&nbsp; for the Study of Contemporary Antisemitism and Racism, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:place w:st="on"><st1:PlaceName w:st="on">Tel</st1:PlaceName> <st1:PlaceName w:st="on">Aviv</st1:PlaceName> <st1:PlaceType w:st="on">University</st1:PlaceType></st1:place><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Prof. Giovanni Sabbatucci<o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Ordinario di storia contemporanea, Universit&#224; <st1:PersonName w:st="on" ProductID="La Sapienza">La Sapienza</st1:PersonName> <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Coordina: <o:p></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">On. Fiamma Nirenstein</SPAN></I></B><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">,<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Vicepresidente Commissione Esteri<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">della Camera dei Deputati<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>&#200; necessario accreditarsi con una mail a </SPAN></I></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><A href="mailto:nirenstein_f@camera.it"><FONT face="Times New Roman">nirenstein_f@camera.it</FONT></A></SPAN></I></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #003366; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">. Per gli uomini &#232; obbligatorio indossare la giacca. <o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN>&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2444&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Per la verit&#224;, per Israele&quot;: un successo conquistato insieme</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2443&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 13 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>da quando abbiamo cominciato a immaginare la manifestazione &#8220;per la verit&#224; per Israele&#8221;, a giugno, abbiamo fatto parecchie giravolte: all&#8217;aperto, al chiuso, bipartisan, a settembre, a ottobre&#8230; Eravamo la solita piccolissima famiglia, io, Sharon, qualche caro amico come Giancarlo Loquenzi che ci ha bombardato di idee e di insofferenza per le stupidaggini, Robert Hassan, che ci ha ossessionato con allegri conti di soldi che non c&#8217;erano, Raffaella che ci ha riempito di dolcezza e di cioccolatini regalandoci buona parte del suo tempo. Tutto il comitato promotore ha lavorato con dedizione: French philosopher Shmuel Trigano; Dutch MEP Bastiaan Belder (Epp); former German MP Gert Weisskirchen (Spd); president of the Jewish Community of Rome, Riccardo Pacifici; professor and writer Giorgio Israel; journalists Giuseppe Caldarola, Angelo Pezzana, Daniele Scalise, Carlo Panella; producer of musical events David Zard; Anita Friedman, president of &#8220;Appuntamento a Gerusalemme&#8221;.<BR><BR>Giuliano Ferrara ha subito accettato di fare del Foglio, con il fondamentale aiuto di Giulio Meotti,&nbsp;la casa quotidiana della manifestazione, e il suo scetticismo unito alla sua passione ha funzionato da garanzia che andavamo bene, con sterzate e cambiamenti di data, di impostazione, di piazza&#8230; Gaetano Quagliarello ci ha aiutato alla fine dei vari traslochi a trovate la sede che la Camera di Commercio ci ha gentilmente concesso come dono meraviglioso: era la sede pi&#249; bella possibile, il Tempio di Adriano, che ci forniva la possibilit&#224; di un rifugio interno nel Tempio e di una piazza da popolare, piazza di Pietra.<BR><BR>Ce l&#8217;abbiamo fatta a riempire di gente, di striscioni, di simpatia umana tutto lo spazio disponibile, dentro e fuori: si parla di tremila persone, e noi che dentro dirigevamo il traffico abbiamo dovuto scusarci dozzine di volte con tutti i ministri, i viceministri, i parlamentari, gli scrittori, i giornalisti italiani e stranieri che volevano entrare, parlare. Insomma, abbiamo totalizzato 63 interventi, Giancarlo &#232; stato un eroe a contenere la corsa verso il microfono. Mentre Aznar parlava, Frattini aspettava, mentre Mara Carfagna afferrava il microfono, Fassino e Rutelli premevano, mentre Paolo Mieli portava la sua testimonianza, Raffaele La Capria, Alain Elkan, Ernesto Galli della Loggia, Vittorio Sgarbi aspettavano il loro turno. Leggevamo il messaggio di Berlusconi mentre era in stand-by quello di Veltroni, del Presidente della Camera Gianfranco Fini, del Presidente del Senato Schifani. Sul grande schermo installato per l&#8217;occasione, si vedevano scorrere i messaggi di Shimon Peres, di Bibi Netnayahu, e quello pieno della nostalgia, che sempre accompagna di conosce Gerusalemme, di Roberto Saviano. Le televisioni facevano a gara a intervistarci, i giornali quotidiani avevano mandato inviati eccezionali e il loro stupore si &#232; riflettuto nei titoli del giorno dopo, e qui ne trovate alcuni: <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2443">[Continua...]</A></EM></STRONG></P>
<P><FONT size=5><B>"For the truth, for Israel": the conquest of a successful result</B></FONT></P>
<P>Watch the entire video of the demonstration: <A href="http://www.radioradicale.it/scheda/312536"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/312536</STRONG></A></P>Dear friends,<BR><BR>since we started, in June, projecting the event &#8220;For the truth, for Israel&#8221;, we have twisted and turned many times: outdoors, indoors, bipartisan, in September, in October&#8230; It started within our small family, Sharon and I and some dear friends such as Giancarlo Loquenzi, the editor of the daily online "L'Occidentale", who bombarded us with his sharp and sudden ideas, Robert Hassan who obsessed us with problems of budget, Raffaella who gave us the gift of her kindness and chocolates and much of her time. We also had an international organizing committee that worked with commitment: French philosopher Shmuel Trigano; Dutch MEP Bastiaan Belder (Epp); former German MP Gert Weisskirchen (Spd); president of the Jewish Community of Rome, Riccardo Pacifici; professor and writer Giorgio Israel; journalists Giuseppe Caldarola, Angelo Pezzana, Daniele Scalise, Carlo Panella; producer of musical events David Zard; Anita Friedman, president of &#8220;Appuntamento a Gerusalemme&#8221;.<BR><BR>Giuliano Ferrara immediately accepted to make his "Il Foglio" the daily home of this event, and the journalist Giulio Meotti was extremely instrumental for our aim. Day after day, they printed entire pages that our European friends wrote for us. For us Ferrara's passion thought us that we were going in the right direction &#8211; albeit with detours and changes of dates and locations... When we finally decided, Senator Gaetano Quagliarello, President of Magna Carta Foundation, helped us finding the conference hall, which was kindly offered to us by the Rome Chamber of Commerce. It was the most beautiful place we could ever imagine: the Temple of Hadrian, a wonderful indoor space facing a very popular square, piazza di Pietra, where we placed a maxi screen to follow what was going on inside. <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2443"><STRONG><EM></EM></STRONG><A><STRONG><EM>[Keep on reading...]</EM></STRONG></A></A></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2443&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2442&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 11 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE SETTIMANALE TRA FIAMMA NIRENSTEIN E MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' IN MEDIORIENTE:</STRONG><BR><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/312944?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti trattati:<BR><BR></U></STRONG>Tre crisi in Israele in questo momento:<BR><BR>- <STRONG>Il ruolo del Ministero della Difesa Ehud Barak</STRONG>. Barak, laburista, soldato pluridecorato, uomo di kibbutz. Ma la sua alleanza con la destra al governo porta scontento nel suo partito. C'&#232; la volont&#224; di fare un congresso straordinario per indire nuove primarie. Tra i possibili candidati, la nota ex&nbsp;giornalista Sheli Yakimowithc, che dal 2006 si &#232; lanciata in politica e si occupa perlopi&#249; di tematiche sociali, sulle quali vorrebbe incentrare il programma del partito laburista. Barak ha chiesto di concedergli ancora 4 mesi di verifica: se in questo tempo non avr&#224; ottenuto dei risultati sul fronte del processo di pace, lascer&#224;. L'importante ruolo&nbsp;di Barak nel governo&nbsp;Netanyahu.<BR><BR>- <STRONG>Il dibattito sulla legge di giuramento di fedelt&#224; allo Stato ebraico</STRONG>: la proposta di legge&nbsp;dice che chi vuole acqusire la cittadinanza israeliana (non chi ce l'ha gi&#224;), dovr&#224; giurare fedelt&#224; alla carta fondativa israeliana (le leggi fondamentali), ovvero al principio di "stato ebraico e democratico". Due elementi che si controbilanciano. "Ebraico" va inteso come elemento nazionale piuttosto che religioso: il riferimento &#232; al popolo ebraico, che &#232; fatto di molti ebrei anche del tutto non osservanti.<BR>Bordin: la risoluzione 181 del novembre 1947 parlava della creazione di due stati, uno ebraico e uno arabo. Quindi l'elemento nazionale &#232; predominante [...]. Citando il libro di Shlomo Sand: <STRONG><EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2442">[Continua...]</A></EM></STRONG></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2442&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ahmadinejad a Beirut per dire al mondo che il Libano &#232; suo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2441&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 12 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 ottobre 2010<BR><BR></STRONG><EM>Il presidente omaggiato da Hezbollah. Parte la corsa dell&#8217;Iran alla conquista di tutto il Medio Oriente<BR></EM><BR>Atterriti, parecchi cittadini libanesi in questi giorni comprano armi. Lo ha raccontato piuttosto soddisfatto un commerciante di Beirut sul suo blog: i libanesi si aspettano che le strade del loro povero Paese, l&#8217;unico nella regione teoricamente pluralista e di fatto strangolato dagli sciiti di Hezbollah, tornino a essere scena di carneficina. I giornali sauditi come Al Watan o Al Jazirah scrivono: gli Hezbollah stanno per rovesciare il potere libanese in nome dell&#8217;Iran. I cittadini si armano perch&#233; si aspettano che accada l&#8217;inevitabile: non serviranno pi&#249; gli infingimenti del governo di coalizione formato nel 2009 da Saad Hariri, figlio di Rafik, assassinato nel 2005, e sempre ricattato con le armi di Hezbollah. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2441&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Per la verit&#224;, per Israele&quot;: un evento straordinario, mai visto prima!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2440&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 10 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><STRONG>STIAMO PREPARANDO UNA SINTESI DEGLI INTERBENTI<BR>INTANTO PUOI GUARDARE QUI&nbsp;IL VIDEO DELL'EVENTO, SUDDIVISO PER INTERVENTI:<BR></STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/312536"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/312536</STRONG></A><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=330 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/312536?30105></OBJECT></P>
<P><BR>Ecco un po' di rassegna stampa:<BR><BR><STRONG>VIDEO:<BR><BR><BR></STRONG><A href="http://195.110.133.122/media/20101008/20101008-CANALE_5-TG5_0800-084048608.ASF"><STRONG>Il servizio del TG5 di stamattina</STRONG></A>: <A href="http://195.110.133.122/media/20101008/20101008-CANALE_5-TG5_0800-084048608.ASF"><STRONG>http://195.110.133.122/media/20101008/20101008-CANALE_5-TG5_0800-084048608.ASF</STRONG></A><BR><BR><STRONG><A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20684">Il servizio di Rai News 24</A></STRONG>: <A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20684"><STRONG>http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20684</STRONG></A><BR><BR><STRONG><A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20685">Collegamento in diretta con Fiamma Nirenstein: http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20685<BR></A></STRONG><BR><A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20683"><STRONG>Intervista a Jos&#233; Maria Aznar</STRONG></A><STRONG>: </STRONG><A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20683"><STRONG>http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=20683</STRONG></A><BR><BR><BR><STRONG>STAMPA:<BR><BR>Il Corriere della Sera, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHN54"><STRONG>"A Roma maratona bipartisan per Israele"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>La Repubblica, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHMNT"><STRONG>"Ahmadinejad, tu finirai. Israele ci sar&#224; per sempre"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>La Stampa, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHO60"><STRONG>"Maratona per Israele: criticare, non odiare"<BR></STRONG></A><BR><STRONG>Il Giornale, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHMIO"><STRONG>"Maratona oratoria in difesa di Israele: politici e vip sul palco per 5 minuti a testa"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>Liberal, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHNI5"><STRONG>"Israele, non c'&#232; pace senza verit&#224;"<BR></STRONG></A><BR><STRONG>Il Riformista,</STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHK55"><STRONG> "Gli amici di Israele di nuovo in campo per riaffermare il diritto di esistere"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>L'Opinione, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHPCG"><STRONG>"La maratona oratoria per Israele"<BR></STRONG></A><BR><STRONG>Avvenire, </STRONG><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UHOIQ"><STRONG>"A Roma maratona per Israele"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>Dagospia, </STRONG><A href="http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-19261.htm"><STRONG>"Melandri e Carfagna, Saviano e Nirenstein, Frattini e Fassino, Mieli e Ferrara, Magdi Cristiano Allam e Rutelli: Uniti solo dalla Stella di Davide"</STRONG></A><BR><BR><STRONG>The Spectator, </STRONG><A href="http://www.spectator.co.uk/melaniephillips/6366375/decency-fights-back.thtml"><STRONG>Decency fights back</STRONG></A><BR><BR><STRONG>Maariv</STRONG>, "Roma: un grande abbraccio europeo per Israele"<BR><BR><STRONG>Yediot Ahronot</STRONG>, "La maratona romana"</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2440&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2440&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;For the truth, for Israel&quot;: opening a new page in Europe</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2439&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 7 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2439&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>&quot;Per la verit&#224;, per Israele&quot;: una nuova pagina per l'Europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2438&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 7 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Cari amici,<br>ieri &#232; stata una serata speciale a Roma. Un momento davvero raro di coesione e unit&#224;: tutti insieme per affermare che,&nbsp;"Per la verit&#224;, per Israele", &#232; ora di smetterla con la sistematica delegittimazione di Israele. In quattro ore, dalle 18 alle 22, tale la durata della serata condotta instancabilmente dal direttore dell'Occidentale&nbsp;Giancarlo Loquenzi, hanno preso la parola oltre 60 persone,&nbsp;ognuna per un massimo di 5 minuti, in un susseguirsi di interventi appassionati ed emozionanti.&nbsp;Molte altre persone purtroppo non sono riuscite a intervenire a causa dei tempi stretti e ce ne scusiamo.&nbsp;Ma abbiamo in programma&nbsp;la pubblicazione di tutti gli interventi che ci sono arrivati, di modo che possano circolare il pi&#249; possibile. Nei prossimi giorni troverete tutto sul sito&nbsp;<a href="http://www.veritaperisraele.org/"><strong>www.veritaperisraele.org</strong></a> e gi&#224; da ora potete rivedere tutto il video della manifestazione sul sito di Radio Radicale a questo link: <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/312536"><strong>http://www.radioradicale.it/scheda/312536</strong></a><br><br>Non ce lo saremmo aspettati forse un successo del genere.&nbsp;Partendo da pochi mezzi abbiamo radunato, tra sala e piazza,&nbsp;3000 persone. Abbiamo&nbsp;potuto contare sul sostegno di molti amici, volontari. Tanti relatori sono venuti a parlare dall'estero,&nbsp;dopo lunghi viaggi, anche da Washington. Molti sono venuti per l'occasione da Milano, Genova, Torino, Firenze.&nbsp;E' stato davvero incredibile constatare come, lanciando un sassolino, ci siamo trovati&nbsp;davanti uno tsunami d'amore.<br><br>La rassegna stampa &#232; molto corposa. Vi mando qui solo un paio di articoli.<br><br>Su "Il Foglio" potete rileggere tutti gli articoli, scritti per l'occasione da molti autori stranieri e italiani, e pubblicati in quattro diverse paginate grazie al direttore Ferrara e all'aiuto di Giulio Meotti: <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6395"><strong>http://www.ilfoglio.it/soloqui/6395</strong></a><br><br>Potete rileggere poi anche tutto il dossier preparato da L'Occidentale in questi giorni in vista della manifestazione:<br><a href="http://www.loccidentale.it/tag/per+la+verit%C3%A0+per+israele"><strong>http://www.loccidentale.it/tag/per+la+verit%C3%A0+per+israele</strong></a><br><br>Il servizio del TG5 di stamattina: <span style="font-size: 12pt;"><a href="http://195.110.133.122/media/20101008/20101008-CANALE_5-TG5_0800-084048608.ASF" target="_blank"><strong>Clicca qui per vedere il video (Apertura diretta del player)</strong></a></span><br><br>E <strong><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-19261.htm">Dagospia</a></strong> che, con un divertente fotomontaggio, segnala come&nbsp;"nell'anno di disgrazia&nbsp;2010, c'&#232; almeno qualcosa che riesce a mettere insieme la nostra rissosa classe dirigente":<br><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-19261.htm"><strong>http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-19261.htm</strong></a><br><br>Spero questo possa essere l'inizio di un cambiamento reale in Europa, per la verit&#224;, per Israele.<br>Non stanchiamoci mai di riaffermare che difendere il diritto di Israele a esistere &#232; una garanzia per la libert&#224; di tutti noi.<br><br>A presto,<br>Fiamma <b><em><a href="http://www.fiammanirenstein.com/index.asp">[Continua...]</a></em></b></p><p><em><a href="http://www.fiammanirenstein.com/index.asp"><br></a></em></p><p><b>Dear friends,</b></p><p>Thursday October the 7th was a special evening in Rome. A real moment of cohesion and unity: all together to say that "Per la verit&#224;, per Israele", For the truth, for Israel, it is time to stop with the systematic delegitimization of Israel. During the 4 hours event, from 6 to 10 p.m. &#8211; successfully moderated by the Director of L&#8217;Occidentale Giancarlo Loquenzi &#8211; more than 60 people took the floor, each for a maximum of 5 minutes. A sequence of passionate and moving speeches. Unfortunately many more were not able to speak because of very tight time constraints and we apologize for this. But we plan to publish all the messages we received so as to circulate them as much as possible. You can already see the entire video of the event on Radio Radicale at this link (the Italian speeches are not yet translated, but there are many in English, as we had many guests from abroad, besides the video-message by Benjamin Netanyahu and Shimon Peres: Jos&#233; Maria Aznar, President of "Friends of Israel Initiative"; Dore Gold, former Israeli Ambassador to the UN; Brigadier General (Res.) Yosef Kuperwasser, Deputy Director General of the Israeli Ministry of Strategic Affairs; Israeli Vice PM Silvan Shalom; Amir Fakhravar, Iranian dissident in exile; Farid Ghadry, President of Syrian Reform Party; Russian Senator Vladimir Sloutsker, member of the European Bureau of "European Friends of Israel"; Members of the European Parliament: Hannu Takkula (Finland), Bastiaan Belder (NL);Tomas Sandell, Director of the Europan Coalition for Israel (Finland); French philosopher Shmuel Trigano and professor Rafael Drai; Gert Weisskirchen, former German MP, member of steering committee of the Interparliamentary Coalition on Combating Antisemitism; Farid Ghadry, president of the Syrian Reform Party, Syrian dissindet in exile; Lisa Billig, representing David Harris, Director of the American Jewish Committee): <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/312536"><strong>http://www.radioradicale.it/scheda/312536</strong></a></p><p>There is a great deal of press material. I am just attaching the article on Il Corriere della Sera. a couple of articles. <br>Soon on the website www.truthforisrael.eu, you will find in English the op-ed articles written for "Il Foglio" for this occasion by many foreign and Italian authors (among them: Yuli Edelstein, Jos&#233; Maria Aznar, Dore Gold, Benny Morris, Melanie Phillips, Phyllis Chesler, Hannu Takkula, Gert Weisskirchen, Farid Ghadry, Amir Fakhravar...): http://www.ilfoglio.it/soloqui/6395<br></p><p>We did not expect such an amazing success. We started with few resources. But we managed to attract 3000 people, inside the hall and in the square, where we placed a huge screen. We counted on the support of many friends and volunteers. Many speakers came from abroad, after long journeys, also from Washington. Many people came from Milan, Genoa, Turin, Florence to be with us. It was really incredible to see that, by throwing a little stone, we were submerged by a tsunami of love.<br>  <br>I hope this can be the beginning of a real change in Europe, for truth, for Israel.<br>Let&#8217;s never stop reaffirming that defending the right of Israel to exist is the ultimate defense of freedom for all of us.<br>  <br>Yours,<br>Fiamma<br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2438&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>L'omicidio di Modena ci urla che la sfida dell'integrazione &#232; ancora molto aperta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2437&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 3 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Dichiarazione di Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.</EM></STRONG></P>
<P>(ANSA) - ROMA, 4 OTT - "E' assordante il silenzio che circonda l'uccisione di Begm Shnez, un'eroina, una madre che si sacrifica per difendere la vita e la libert&#224; di sua figlia brutalmente aggredita dal padre e dal fratello''. Lo scrive in una nota Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera sottolineando l'importanza di ''non chiudere gli occhi di fronte al fatto che vivono fra noi delle famiglie che non ottemperano a principi basilari come il rispetto della donna in quanto essere umano capace di intendere e di volere, un principio che abbiamo affermato in secoli di battaglie''.<BR>''Il fenomeno delle ragazze perseguitate perch&#233; compiono delle scelte di libert&#224; quando si trovano a vivere nella societ&#224; occidentale - prosegue la parlamentare Pdl - &#232; sempre pi&#249;<BR>frequente anche perch&#233; sono la prima generazione nata e cresciuta fra di noi. Abbiamo quindi un dovere di sorellanza e protezione nei loro confronti: una sfida che dobbiamo imparare a<BR>gestire con tutta la nostra forza e con tutte le nostre armi, senza nasconderci dietro il dito del rispetto per le culture diverse e senza la scusa del rifiuto dell'etnocentrismo. Ogni donna - conclude - ha diritto a scegliere con chi vivere e come vivere e la vera tolleranza &#232; solo quella di una civilt&#224; come la nostra, quella giudaico cristiana, che ha lottato per secoli per ottenerla per tutti''.<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2437&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>For the Truth for Israel</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2436&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 2 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2436&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/logoDEFing.jpg" alt="For the Truth for Israel" title="For the Truth for Israel" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dear friends,<br>as you know, we are preparing a demostration at 
European level for this Thursday, the 7th of October, under the title 
"For the truth, for Israel". I'm sending you now some information about 
our work in case you are around and you want to partecipate, and also to
 let you know that working for the truth about Israel is possible.<br>A 
very small wonderful group of politicians, intellectuals, journalists, 
youngsters, have helped day after day to mobilize forces, fund-raising, 
printing and spreading leaflets and materials, calling to MPs and VIPs 
in Europe and of course mostly in Italy. Beyond the continuous presence 
of Sharon in my office and mine in the Parliament, we have an entire 
little group of press officers and Pr volunteering. The people that have
 worked with me have done it for free, out of love for Israel, and now 
we are anxiously fixing the last details, recall, translations etc.<br>A
 wonderful daily newspaper, Il Foglio, has collected with our help a 
series of article about the delegitimization of Israel and is printing 
them day after day with the logo and the date of our demonstration. We 
are surprised of the simpathy and the attention we collected in these 
days by MPs, Ministers, writers, journalists, citizens. The collection 
of names of people that want speak at what we called a "Rhetorical 
Marathon" - which means a series of 5 minutes speeches - is so long that
 we worry about the real possibility of giving the floor to everybody.<br>You will find hereby the invitation and the first article that has been printed on "Il Foglio" on the issue.<br>Hoping
 and working for the best, we promise to keep you updated. And if by 
chance you are in Rome on Thursday, come with us to say "enough of the 
double standard, enough of the delegitimization of Israel!".<br><br><font size="3"><b>Against the de-legitimization of Israel and Appeasement with Iran</b></font><br>
<br>
<b>Interview with Fiamma Nirenstein, by Giulio Meotti<br>
  <i><br>
Il Foglio daily</i>, September 25, 2010<br>
</b><br>
A demonstration "For the truth, for Israel" as the United Nations 
increases the delegitimization of the Jewish State and new 
"humanitarian" shipments are ready to break the isolation of Hamas. A 
&#8220;rhetorical marathon&#8221; - a series of 5 minutes speeches - will be held on
 October 7 at the Temple of Hadrian (Tempio di Adriano) in Rome, 
starting at 18:00. MPs from all the political parties, intellectuals, 
journalists, artists, from Italy and other countries of Europe, 
including the editor of daily &#8220;Il Foglio&#8221; Giuliano Ferrara, Paolo Mieli,
 former editor of "Il Corriere della Sera", writer Roberto Saviano, 
Democratic Party leader Walter Veltroni, philosopher Shmuel Trigano, 
Farid Ghadry, President of the Syrian Reform Party and Gen. Yosef 
Kuperwasser, will attend it. Opening the event will be Jos&#233; Mar&#237;a Aznar,
 former Spanish prime minister and president of "Friends of Israel". [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2436&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2436&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Contro ogni forma di intolleranza e di antisemitismo, scendiamo in piazza il 7 ottobre</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2435&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 1 Oct 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2435&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/volantino 7 ottobre con foto.jpg" alt="Contro ogni forma di intolleranza e di antisemitismo, scendiamo in piazza il 7 ottobre" title="Contro ogni forma di intolleranza e di antisemitismo, scendiamo in piazza il 7 ottobre" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Cari amici,<br>anche a seguito dei vostri numerosi interventi, vorrei raccontarvi che, appena&nbsp;arrivata alla Camera la notizia delle dichiarazioni del Senatore Giuseppe&nbsp;Ciarrapico gioved&#236; scorso, mi sono alzata subito dopo Emanuele Fiano per prendere la parola, nonostante&nbsp;la Vicepresidente della Camera Rosy Bindi, che in quel momento dirigeva i lavori dell'Aula, continuasse a ribadire&nbsp;che&nbsp;&#232; proibito intervenire su affermazioni espresse nell'altro ramo del Parlamento. Tutto il gruppo del Pdl ha applaudito e tutti i gruppi parlamentari hanno seguito a ruota la mia dichiarazione (<strong><a href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Assemblea?NumeroLegislatura=16&amp;NumeroSeduta=376&amp;IdIntervento=230315">che potete riascoltare cliccando qui</a></strong>). Berlusconi a sua volta, nel momento delle repliche durante il dibattito in Senato,&nbsp;ha dichiarato il suo consueto e sincero attaccamento al mondo ebraico e a Israele.<br>Voglio quindi ribadire che le speculazioni sono assurde, come&nbsp;&#232; assurdo rimettere in discussione l'importanza del gesto di Gianfranco&nbsp;Fini, che, nel 2003,&nbsp;con la sua visita in Israele e a Yad Vashem, dobbiamo riconoscere che ricolloc&#242; la destra italiana, di cui io non faccio storicamente parte, nel percorso della democrazia.</p><p><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UBSD7"><b>A questo link</b></a> trovate la mia intervista uscita ieri su Liberal "Parole vergognose, l'odio razziale avanza". Vi invito a leggerlo e scrivermi le vostre opinioni.</p><p><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UBSD7"><b>(http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=UBSD7)</b></a><br></p><p>E' anche per dire basta a ogni forma di antisemitismo, che oggi nuovamente imperversa in Europa, per vigilare contro l'intolleranza,&nbsp;che il 7 ottobre ci vediamo a Roma, al Tempio di Adriano a&nbsp;piazza di Pietra, per la manifestazione "Per la verit&#224;, per Israele". E' importante che partecipiate tutti.</p><br><br><img src="file:///C:/Users/FIAMMA%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt=""><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2435&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2435&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ciarrapico, Nirenstein (Pdl): Intollerabile posizione</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2434&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 30 SET (Il Velino) - "Voglio esprimere tutta la mia disapprovazione per le dichiarazioni del Senatore Ciarrapico. Tutti noi dobbiamo opporci a qualsiasi forma di antisemitismo, e oggi in particolare, dal momento che questo fenomeno e' in ascesa esponenziale nel mondo, e in primis in Europa. E' intollerabile che nel nostro parlamento si possa presentare un atteggiamento di questo genere. Tutti, e penso che i deputati del mio gruppo condividano la mia posizione, condanniamo le affermazioni di Ciarrapico. La guerra contro l'antisemitismo e' una questione di civilta'. Per questo appoggio in pieno l'intervento del collega del PD Emanuele Fiano". E' quanto afferma in Aula Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2434&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2434&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Contro la delegittimazione di Israele e l'appeasement sull'Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2433&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 24 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2433&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/banner.jpg" alt="Contro la delegittimazione di Israele e l'appeasement sull'Iran" title="Contro la delegittimazione di Israele e l'appeasement sull'Iran" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><b><i>Parla Fiamma Nirenstein, promotrice di  &#8220;Per la verit&#224;, per Israele&#8221;. "Gerusalemme &#232; il dono morale del monoteismo"</i></b></p><p><b><i>Intervista al <a href="http://www.ilfoglio.it/">Foglio</a>, 25 settembre 2010</i></b><br></p><p><i>Roma. </i>Una manifestazione <a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2431"><b>&#8220;Per la verit&#224;, per Israele&#8221;</b></a>. Nel momento in cui all&#8217;Onu aumenta il tentativo di delegittimazione dello stato ebraico e nuove spedizioni &#8220;umanitarie&#8221; sono pronte a rompere l&#8217;isolamento di Hamas. La maratona oratoria si terr&#224; il prossimo 7 ottobre presso il Tempio di Adriano a Roma, dalle 18:30. Hanno aderito politici, intellettuali e artisti, italiani e stranieri, fra cui il direttore del Foglio Giuliano Ferrara e Paolo Mieli, Roberto Saviano e Walter Veltroni, Shmuel Trigano e Farid Ghadry. Ad aprire la manifestazione sar&#224; Jos&#233; Mar&#236;a Aznar, ex primo ministro spagnolo e presidente dell&#8217;associazione Friends of Israel.</p><p>Promotrice dell&#8217;iniziativa &#232; la deputata del Pdl e giornalista Fiamma Nirenstein. &#8220;Vogliamo sollevare l&#8217;allarme pi&#249; potente rispetto all&#8217;esistenza d&#8217;Israele, cio&#232; la minaccia armata dell&#8217;Iran e dei suoi amici Hamas ed Hezbollah&#8221;, ci dice Nirenstein. &#8220;Lo sfondo fattuale alla delegittimazione d&#8217;Israele &#232; la strategia dell&#8217;Iran. Ahmadinejad ha sottomesso l&#8217;Onu, cos&#236; la pi&#249; alta istanza mondiale &#232; diventata una cassa di risonanza di vaneggiamenti pericolosi. Gli Stati Uniti hanno reagito con appeasement, aumentando l&#8217;eccitazione islamista. Gli armamenti di Hezbollah sono cresciuti a dismisura, Hamas pu&#242; colpire Tel Aviv, Ahmadinejad pu&#242; annunciare la fine d&#8217;Israele nelle sedi globali e noi gli stringiamo la mano. Qui stanno distruggendo pezzo dopo pezzo la struttura universalista e giusnaturalista uscita dalla Seconda guerra mondiale&#8221;.</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2433&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Obama pallido che rinforza l&#8217;Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2432&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 23 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Il Giornale, 24 settembre 2010<BR><BR></STRONG>Per costare 20 miliardi di dollari l&#8217;anno, l&#8217;Onu &#232; produttivo: riesce infatti a rappresentare veridicamente la pericolosa confusione in cui versa oggi la politica mondiale. A ogni Assemblea Generale, la cui maggioranza &#232; costituita da Stati non democratici, gli Stati Uniti rappresentano sempre agli Stati membri i loro buoni sentimenti, e ieri una quantit&#224; enorme di buona volont&#224; &#232; stata disegnata nel discorso di Obama. Il presidente &#232; apparso ispirato da grandi cause umane e civili in maniera un po&#8217; esagerata e astratta: ha dedicato un terzo del suo tempo alla certezza che entro un anno si possa raggiungere la soluzione del conflitto medio orientale, non si capisce se per irresponsabilit&#224; dei suoi consiglieri o per un suo sogno di onnipotenza. Ha opinato &#8220;accountability&#8221; delle classi dirigenti, societ&#224; civile al potere, diritti umani, condizione femminile, inizio dello sgombero dell&#8217;Afghanistan... E poi ancora; sconfiggeremo Al Qaida; mano tesa con l&#8217;Iran, mentre &#171;abbiamo intrapreso una nuova politica mondiale e quindi nessuno si aspetti che gli Usa agiscano autonomamente, solo il rapporto multilaterale col mondo emergente disegner&#224; la nostra politica&#187;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2432&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>PER LA VERITA', PER ISRAELE: IL 7 OTTOBRE IN PIAZZA A ROMA</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2431&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 24 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2431&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/per_la_verit____per_israele.jpg" alt="PER LA VERITA', PER ISRAELE: IL 7 OTTOBRE IN PIAZZA A ROMA" title="PER LA VERITA', PER ISRAELE: IL 7 OTTOBRE IN PIAZZA A ROMA" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><STRONG><SPAN><FONT color=#000000>MANIFESTAZIONE</FONT><BR><BR><FONT color=#000000 size=3>Gioved&#236; 7 ottobre alle 18:30 al Tempio di Adriano, Piazza di Pietra, Roma</FONT><BR></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Tahoma"></SPAN><BR></STRONG><STRONG><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><FONT color=#000000 size=3>Perch&#233; non puoi mancare?<BR></FONT></SPAN><BR><FONT color=#000000>Perch&#233;</FONT></STRONG><FONT color=#000000> &#232; indispensabile porre fine alla valanga di bugie che ogni giorno si rovescia su Israele.<BR><BR><STRONG>Perch&#233;</STRONG> Israele &#232; l'unico Paese che pu&#242; essere sicuro di essere attaccato qualsiasi cosa faccia: sia che i suoi atleti partecipino a un torneo, sia che i suoi film concorrano a un festival internazionale, sia che difenda la sua gente da missili e attentati terroristici.<BR><BR><STRONG>Perch&#233;</STRONG> a questa manifestazione giungeranno da tutta Europa politici, intellettuali, giovani che vogliono la verit&#224; su Israele.</FONT><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><FONT size=3><BR><BR></FONT></FONT><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><FONT size=3><STRONG>Basta con il doppio standard:</STRONG></FONT></SPAN></FONT><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Tahoma"><FONT color=#000000> <BR><BR>l&#8217;Onu ha dedicato l'80% delle sue condanne soltanto a Israele, mentre dimentica l'Iran che impicca gli omosessuali e lapida le donne, il Darfur, dove si compie in silenzio una strage, la Cina che giustizia col colpo alla nuca.<BR><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><STRONG>VIENI</STRONG></SPAN> per affermare che difendere il diritto di Israele a esistere &#232; una garanzia per la libert&#224; di tutti noi.<BR><BR><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><EM>Hanno aderito all&#8217;iniziativa, fra gli altri: Jos&#233; Maria Aznar, Fiamma Nirenstein,&nbsp;i direttori dei quotidiani "Il Foglio" (Giuliano Ferrara), "Libero" (Maurizio Belpietro), "Il Tempo" (Mario Sechi), "Il Riformista" (Antonio Polito),&nbsp;"L'Occidentale" (Giancarlo Loquenzi); il presidente della Comunit&#224; ebraica romana Riccardo Pacifici; i cantanti Lucio Dalla, Massimo Ranieri, Chiara Iezzi e Raiz (ex "Almamegretta");&nbsp;gli scrittori Roberto Saviano,&nbsp;Nicolai Lilin, Rosa Matteucci; ia regista Cristina Comencini; il produttore di eventi musicali David Zard; il produttore Riccardo Tozzi (Cattleya); la scienziata e senatrice a vita Rita Levi Montalcini; il professore e senatore&nbsp;Umberto Veronesi; i&nbsp;giornalisti Paolo Mieli, Toni Capuozzo, Peppino Caldarola, Alain Elkann, Carlo Panella,&nbsp;Ernesto Galli Della Loggia, Maria Latella; Pierluigi Battista, Barbara Palombelli; Giorgio Israel; Daniele Scalise; Anita Friedman; Yohanna Arbib;&nbsp;moltissimi parlamentari, tra cui Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Pianetta, Francesco Rutelli, Italo Bocchino, Gianni Vernetti, Benedetto Della Vedova, Giovanna Melandri,&nbsp;Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello, Margherita Boniver; Davood Karimi, presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia; Dounia Ettaib, presidente dell'Associazione Donne Arabe d'Italia; Dore Gold, ex ambasciatore di Israele all'Onu; Bruce Bawer, scrittore;&nbsp;Amir Fakhravar, dissidente iraniano in esilio; Farid Ghadry, dissidente siriano in esilio; i parlamentari europei Hannu Takkula (Finlandia), Marco Scurria (Italia), Bastiaan Belder (Olanda), Corina Cretu (Romania), Pablo Arias (Spagna), Magdi Cristiano Allam (Italia)&nbsp;e molti altri ancora...</EM></SPAN> [...]</SPAN><BR><BR>Seguici su </FONT><A href="http://www.veritaperisraele.org/" target=_blank><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><FONT color=#800080><STRONG>www.veritaperisraele.org</STRONG></FONT></SPAN></A><FONT color=#000000> e sulla nostra pagina </FONT><SPAN style="FONT-FAMILY: Tahoma"><A href="http://www.facebook.com/pages/Per-la-Verita-Per-Israele/159128100770549?v=app_4949752878" target=_blank><FONT color=#800080><STRONG>Facebook</STRONG></FONT></A></SPAN></SPAN></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2431&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'Occidente reagisca alle minacce prima che sia tardi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2430&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 17 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 18 settembre 2010</STRONG></P><P>Il presunto piano per uccidere il Papa significa quello che si sospettava, ma che troppi cercavano di ignorare: l&#8217;islam radicale vuole colpire al cuore la nostra civilt&#224;, puntando sui suoi emblemi. Gli arresti dei sei algerini arrivano dopo settimane di tensione e di segnali trascurati. L&#8217;islamismo violento parla attraverso fatti, pi&#249; che con le parole: mirare al Papa vuol dire essere determinati a cancellare i pilastri dell&#8217;Occidente. Il pastore Terry Jones &#232; un stolto che voleva bruciare il Corano. E dall&#8217;altra parte sono arrivati gli incidenti nel Kashmir con 15 morti e le chiese assaltate, e adesso ecco il progetto - almeno cos&#236; sembra - di uccidere Ratzinger. L&#8217;islam pi&#249; fondamentalista non vuole parlare, vuole solo comandare, colonizzando l&#8217;Europa, e gli Stati Uniti, vuole l&#8217;annientamento di Israele. &#200; un&#8217;invasione potenziale e reale che sottovalutiamo troppo spesso. I posteri si ricorderebbero di noi non per la nostra tolleranza, ma per la nostra colpevole arrendevolezza. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2430&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Turchia s&#8217;avvicina all&#8217;Iran, non all&#8217;Europa</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 14 settembre 2010<BR></B><BR>Il nominalismo dell&#8217;attuale percezione internazionale di ci&#242; che &#232; buono e giusto &#232; davvero formidabile. Sembra un diritto umano al Consiglio d&#8217;Europa l&#8217;uso del burqa, appare indispensabile ai liberal americani, compreso il presidente, costruire una moschea a Ground Zero, appare quasi irrinunciabile iscrivere all&#8217;islam moderato personaggi palesemente intenti a stabile il califfato universale, come Tarik Ramadan. Adesso &#232; la volta di lodare il risultato del referendum turco, come destinato a condurre per mano in Europa il Paese di Kemal Atat&#252;rk, ed &#232; infatti l&#8217;Ue la pi&#249; dedita ad applaudire la vittoria. Peccato che si possa dire che il referendum appena conclusosi segna la fine del kemalismo, e d&#224; il benvenuto istituzionale non a una Turchia pi&#249; laica e democratica, ma all&#8217;erdoganismo avanzante. [...]<BR><BR><STRONG>Turkey moves closer to Iran, not to Europe</STRONG>
<P>The nominalism of the international perception of what is good and right is truly dreadful. The use of the burqa seems like a human right to the Council of Europe. It seems indispensable to American liberals, including President Obama, to build a mosque at Ground Zero. It appears almost essential to include among the figures of moderate Islam a man like Tarik Ramadan, who is clearly intent on building a universal caliphate. Now the time has come to praise the results of the Turkish referendum as destined to guide in Europe by hand the country of Kemal Atat&#252;rk, and it is the EU, in fact, which is totally committed to applaud this victory. Too bad though, that you can say the recent Turkish referendum that just concluded marks the end of Kemalism and welcome institutionally not a more secular and democratic Turkey, but the advanced Edoganism. [...]<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2429&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il film presentato a Venezia: &quot;Miral&quot;, un Mulino Bianco palestinese</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2428&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 9 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 10 settembre 2010</b><br><br><i>Verit&#224; storiche distorte. Gli ebrei ritratti come conquistatori violenti. Dov'&#232; il messaggio di pace sbandierato?</i><br>
<br>
Il film di Julian Schnabel e di Rula Jebreal, <i>Miral</i>, &#232; cos&#236;
scontato da non emettere alcun suono. Parecchie volte capita di notare
quanto danno faccia l&#8217;ideologia estrema alla cultura e al gusto: &#232;
accaduto col nazismo, col fascismo, col comunismo e accade anche col
palestinismo, notevole componente della confusione contemporanea. Anche
importanti artisti come Schnabel possono venirne offuscati, &#232; gi&#224;
accaduto. Quando Yasser Arafat si rec&#242; in visita a Saigon dal generale Giap, gli
chiese come i vietnamiti fossero riusciti a trasformare un conflitto
remoto e locale in una grande questione internazionale. Giap gli
sugger&#236; di dedicarsi alla conquista delle &#233;lite, e Arafat riscrisse la
vicenda dei palestinesi facendone i grandi oppressi dell&#8217;imperialismo,
dei guerrafondai, le vittime degli americani, degli israeliani, della
lobby ebraica. Il terzomondismo era in gran crescita in quegli anni.
Quel castello di bugie ha giganteggiato fino a&nbsp; consentire ai
palestinesi di rifiutare qualsiasi proposta di pace incolpandone gli
israeliani. La dedica finale del film a chi non rinuncia alla pace &#232;
senza contenuto. Il film <i>Miral </i>rinfocola una cultura vittimista e corriva che non pu&#242; che produrre guerra. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2428&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Shan&#224; Tov&#224; - Buon 5771!</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 7 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2427&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/shana tova 2.jpg" alt="Shan&#224; Tov&#224; - Buon 5771!" title="Shan&#224; Tov&#224; - Buon 5771!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P> </P>
<P align=center><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><FONT size=3><STRONG><EM>I miei migliori migliori auguri di salute e felicit&#224; per questo&nbsp;5771!<BR><BR>My best wishes for a happy and healthy 5771!<BR><BR>Shan&#224; Tov&#224; - Happy Jewish New Year<BR><BR><BR><BR><BR><BR></EM></STRONG></P></FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2427&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>I colloqui fra israeliani e palestinesi devono puntare su sicurezza e accettazione</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2426&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 3 Sep 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 4 settembre 2010<BR><BR></STRONG>Di fronte alla parola pace anche noi cercheremo di essere speranzosi, positivi. Di fatto, ce ne sono alcune ragioni: la determinazione dell&#8217;amministrazione Obama ad ottenere un risultato; l&#8217;evidente passaggio di Netanyahu dal ruolo del politico a quello dello statista che con sguardo ampio sul Medio Oriente agisce anche in base al pericolo iraniano; e per Abu Mazen l&#8217;idea che la debolezza interna causata da Hamas possa essere curata solo dall&#8217;enorme supporto internazionale che la partecipazione al processo di pace gli pu&#242; fornire. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2426&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2426&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Lettera all'Onu per fermare la lapidazione di Sakineh e liberarla</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2425&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 31 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>stiamo raccogliendo le adesioni delle parlamentari italiane a questa lettera, che invieremo alla Commissione dell'Onu per la Condizione Femminile, dove l'Iran, nel maggio scorso, ha ottenuto un seggio per acclamazione:<BR><BR><EM>All&#8217;attenzione della Commissione delle Nazioni Unite per la Condizione Femminile</EM></P><P><EM>E per conoscenza:<BR>all&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Sig.ra Navanethem Pillay</EM></P><P><BR><STRONG><U>URGENTE: FERMARE LA LAPIDAZIONE DI SAKINEH MOHAMMADI ASHTIANI</U></STRONG></P><P>Le parlamentari della Camera e del Senato della Repubblica Italiana, a nome del popolo italiano, chiedono solennemente alla Commissione Onu per la Condizione Femminile di farsi interprete di fronte alle autorit&#224; iraniane della nostra decisa richiesta di cancellare ufficialmente la condanna alla lapidazione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, cittadina iraniana accusata di adulterio, nonch&#233; di liberarla dal carcere. Sakineh da quattro anni &#232; detenuta nel carcere di Tabriz, dove sono recluse altre donne in attesa della medesima pena, tra loro anche minorenni. Chiedere oggi la liberazione di Sakineh significa intercedere per ogni donna che rischia di subire la stessa ingiusta e disumana sorte in base a una legge che riteniamo barbarica.<BR>Ricordiamo che nel maggio scorso l'Iran &#232; stato ammesso a far parte della Commissione dell'Onu per la Condizione Femminile e chiediamo quindi che, alla luce di quanto sta succedendo e succede da anni in quel Paese, tale decisione venga rivista. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2425&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Zitti, parla Teheran. Insulti alla Bruni e nessuno s&#8217;indigna</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2424&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 31 agosto 2010<BR><BR></STRONG><EM>I giornali iraniani danno della &#171;prostituta&#187; alla signora Sarkozy. La sua colpa: essersi schierata contro la lapidazione di Sakineh.<BR></EM><BR>In altri tempi sarebbe stata una dichiarazione di guerra: non si &#232; mai dato di prostituta alla moglie di un re, di un primo ministro o un presidente di un Paese straniero, e nemmeno all&#8217;anima gemella di un qualsiasi uomo di onore senza che, nella storia e nella letteratura, questo creasse reazioni di sdegno popolare, diplomatico, ritiro di ambasciatori, duelli, cazzotti&#8230;<BR>Invece Carla Bruni, per aver difeso la vita di Sakineh Mohammadi Ashtian, la donna iraniana condannata alla lapidazione, dicendo che &#171;la Francia non abbandoner&#224; la signora Mohammadi Ashtiani madre di famiglia di 43 anni&#187; si &#232; vista trattare da &#171;prostituta&#187; prima da un giornale conservatore di Teheran, Kayhan, poi da un sito internet vicino al governo, e infine dalla televisione iraniana, senza nessuna reazione significativa, n&#233; diplomatica, n&#233; personale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2424&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L'Iran continua a lapidare le donne e siede nella commissione Onu per la tutela delle donne</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2423&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Iran, Nirenstein: lapidazione per adulterio e tutela delle donne all'Onu incompatibili <BR><BR><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></STRONG> </P>
<P>19 agosto 2010 - Aderisco all'appello lanciato oggi dalle pagine del Corriere della Sera dal filosofo Bernard Henry Levi per salvare la vita a Sakineh Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio.<BR>Solo nel 2010, in Iran sono state eseguite gi&#224; 160 condanne a morte. Nella prigione di Tabriz, la stessa dove &#232; reclusa da ormai quattro anni Sakineh, si trovano altre donne in attesa della medesima condanna, e tra loro anche minorenni. Sakineh Ashtiani, come denuncia il suo avvocato, dopo aver subito la pena della fustigazione davanti a uno dei suoi figli, &#232; stata costretta a una confessione pubblica anche in concorso in omicidio, per poter accelerare l'iter dell'esecuzione capitale, che potrebbe avvenire anche tra pochi giorni. <BR>Alla luce di tutto cio' e' ancora piu' paradossale pensare che da maggio l'Iran, dopo aver fallito nell'ottenere un seggio nel Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, &#232; stato eletto membro della Commissione per lo Status delle Donne. <BR>C'&#232; da chiedersi fino a quando il mondo sopportera' le incredibili violazioni di diritti umani commesse quotidianamente dall'Iran e la sua aggressivit&#224;, considerato anche che prosegue con velocit&#224; sempre piu' accettata la costruzione della bomba atomica.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2423&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Israele far&#224; accordi soltanto quando l&#8217;odio avr&#224; un freno</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2422&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 21 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 22 agosto 2010</b><br>
<br>
<i><br>
I negoziati inizieranno il 2 settembre, ma la storia insegna che in passato i ritiri territoriali non hanno portato sicurezza</i>.<br>
<br>
Ok, che inizino dunque il 2 settembre i negoziati fra israeliani e 
palestinesi che Obama e Hillary Clinton hanno annunciato: non si pu&#242; che
 essere contenti di questa nuova speranza di accordo che secondo la 
Clinton dovrebbe essere raggiunto in un anno. Netanyahu e Abu Mazen non 
possono che preparare le valigie per Washington, verso questa nuovo 
photo-opportunity; il premier israeliano dovr&#224; intanto accettare di 
bloccare di nuovo le costruzioni sia negli insediamenti sia a 
Gerusalemme; Abu Mazen dovr&#224; accettare di pessimo umore un invito in cui
 non crede. Anche perch&#233; sa che un milione e mezzo di palestinesi non 
risponde al suo governo n&#233; al potere di Fatah. Pieni di paura o di 
fanatismo, sono i sudditi di Hamas a Gaza, e Hamas ha gi&#224; dichiarato 
guerra ai nuovi colloqui. I palestinesi rispondono a due poteri, e 
fingere che Abu Mazen possa disporre di tutti quanti, ignora il nuovo 
ordine stabilito in medio oriente da una presenza iraniana che foraggia,
 esercita, arma l&#8217;organizzazione terroristica che domina Gaza proprio 
per lo scopo opposto di quello di Obama: fare la guerra, non la pace.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2422&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2422&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Un&#8217;altra vittoria per i terroristi di Al Qaida</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2421&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 14 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 15 agosto 2010</B><BR><BR>&#200; pi&#249; forte di lui: il 70% degli americani non vuole la moschea aGround Zero. La sua politica, dopo essere apparsa &#171;foriera di speranze&#187;al 51% degli arabi, &#232; declinata al 16. Tuttavia, Barack Obama non pu&#242;fare a meno di sognare la pace universale: sin dalla sua nascita, sipotrebbe dire, sin dai primordi della sua educazione politica e poi deisuoi passi come presidente, con il discorso del Cairo, l&#8217;inchino al resaudita, la critica inusitata allo Stato d&#8217;Israele, la mano tesa finoai crampi verso un Iran che adesso nonostante le sanzioni, ricever&#224;, il21 di agosto, la benzina nucleare russa per procedere verso la Bomba,ha sempre avuto un disegno, nobile quanto inutile. Essere iscrittonella storia americana come il grande presidente che riusc&#236; a creareun&#8217;amicizia, o almeno una tregua, con l&#8217;islam. Un Kennedy che invecedella grande conquista dell&#8217;integrazione dei neri, realizzi un rapportopositivo con l&#8217;islam, in patria e fuori. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2421&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quei ragazzini super tecnologici che proteggono i cieli di Israele</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 12 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 agosto 2010<BR><BR></STRONG><EM>Hanno poco pi&#249; di vent&#8217;anni, vivono in un bunker, sorvegliano 24 ore su 24 il Medio Oriente. Da schermi che vedono il futuro.</EM><BR><BR>Biranit (Israele) - La vetta di una montagna dove Israele, Libano, Siria, si toccano senza simpatia. Una piccola passeggiata in mezzo a sassi e cespugli dopo un cancello scorrevole guardato da un ragazzo stanco e bruciato dal sole che controlla bene chi sei. E poi qualche vecchia baracca di legno spellata dal vento, fra i cespugli spinosi e i sassi. &#171;Forza - dice Tzachi, 26 anni, occhi allegri color nocciola - sali su...&#187;. Una scala di ferro fra gli alberi appoggiata a una specie di vagone verniciato di nero, e poi una porta con un maniglione. E sei dentro, al buio, in un piccolo antro dove a malapena si sta in piedi. Gli occhi si abituano dopo il sole accecante, e vedi una quantit&#224; di stelline verdi in movimento inquadrate negli schermi della pi&#249; incredibile tecnologia. Due lunghi ragazzini di leva, riccioli e brufoli e voce ancora stonata, controllano seduti al buio nello spazio di un metro tre schermi, quello nel mezzo mostra una mappa di tutti i colori. Il Medio Oriente. Gli altri due scrutano al centimetro, 24 ore al giorno, il cielo del nemico, qualsiasi cosa si muova dalla Siria e nel resto delle vicinanze. Ecco guarda, dice Tzachi, e mostra un punto verde a luce intermittente: &#171;Questo lo conosciamo bene, atterra a Damasco sempre alla stessa ora. Nessun problema. Ma se laggi&#249; si muovesse qualcosa di diverso, di nuovo, un aereo, un missile, non importa quanto piccolo, se venisse verso di noi, allora sentiresti subito una sirena. Centottanta soldati, 90 delle riserve e 90 di leva, si muoverebbero tutti insieme. E ognuno sa esattamente cosa deve fare. Ora ti mostro&#187;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2420&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>I nemici di Hamas assassinati e gettati in mare</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 8 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 9 agosto 2010<BR><BR></STRONG><EM>Sulla spiaggia di Gaza riaffiorano i corpi delle vittime di un acerrimo regolamento di conti tra le fazioni. Il movimento islamista al potere consolida con la violenza la propria posizione: chi si oppone viene eliminato.</EM><BR><BR>La calda, affollata spiaggia di Gaza cinque anni fa, al momento dello sgombero, era per i proprietari degli alberghi e dei ristoranti affacciati sulla sabbia la rappresentazione della vita dopo gli israeliani: turismo in costume da bagno, giornalisti che si abbronzano e fanno la siesta sulle sdraio mentre gli asinelli sospinti dai ragazzini giocano con la schiuma del Mediterraneo. Per i camerieri, pesce fresco da spinare in cambio di buone mance. Il mare, orlato da palme ed edifici moderni per il turismo. Sarebbe dovuto andare cos&#236;. Ma sin dal primo momento, quando Hamas prese il potere, quella spiaggia &#232; stata percorsa da rivoli di sangue, sovente sangue di fratelli palestinesi invisi al potere assoluto dell&#8217;organizzazione integralista. Uscire di metafora &#232; troppo facile: dalle voci dei palestinesi locali, spaventati e confusi, si sa che &#232; molto frequente l&#8217;affiorare di corpi riportati dalle onde sulla spiaggia. I giornali riportano spesso un&#8217;ecatombe di affogati, ma si sa che non &#232; colpa solo del mare: spesso quei morti hanno anche una pallottola in testa, e fra di loro si trovano personaggi della nomenclatura,&nbsp;burocrati del ministero degli Interni, ufficiali della polizia e degli uffici di sicurezza che Hamas ha piazzato ovunque. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2419&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Venti di guerra tra Israele e Libano</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 3 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 4 agosto 2010<BR><BR></STRONG><EM>Convocato il Consiglio di sicurezza. Il premier Netanyahu: &#171;Il governo di Beirut &#232; responsabile&#187;. Hezbollah minaccia: &#171;La prossima volta spareremo anche noi&#187;</EM><BR><BR>L&#8217;incidente pi&#249; grave che il confine israelo-libanese abbia conosciuto dalla guerra del 2006 e che ha causato un morto israeliano pi&#249; un ferito grave e quattro morti libanesi, ha qualcosa di surreale: un attacco a fuoco da parte dell&#8217;esercito libanese, non di Hezbollah, di cui &#232; difficile vedere le ragioni se non in una crisi d&#8217;odio tipica del conflitto arabo-israeliano, o in un piano molto sofisticato che promette guerra. Le guerre qui nascono fra i cespugli delle montagne e la polvere di strade sterrate con spari e rapimenti inaspettati. Cos&#236; fu il 12 luglio del 2006 vicino a Zarit; stavolta, e speriamo non sia guerra, a met&#224; della caldissima giornata di ieri, l&#8217;esercito libanese ha reagito con l&#8217;artiglieria alla presenza di una pattuglia israeliana in una delle enclave vicino al kibbutz Misgav haAm, fra la linea blu, il confine stabilito dall&#8217;Onu, e la barriera di sicurezza israeliana: nelle enclave Israele ha il permesso di entrare, ma data l&#8217;incertezza dell&#8217;appartenenza, entrarvi &#232; sempre un rischio, come si &#232; visto in un simile incidente nel 2007. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2418&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Risposta all'interrogazione sulla Ong IHH </title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 1 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>gioved&#236; scorso ho ricevuto una risposta dal goveno sulla richiesta di adoperarsi perch&#233; l'IHH (Insani Yardim Vakfi, ovvero la Ong turca che ha organizzato la spedizione tutt'altro che pacifica della Mavi Marmara lo scorso maggio) sia messa fuori legge. La risposta del sottosegretario Alfredo&nbsp;Mantica in Commissione Estera &#232; stata prudente ma abbastanza positiva e io a mia volta ho risposto di non essere d'accordo con la sua posizione.<BR>In generale comunque la questione &#232; stata posta, &#232; agli atti della Camera ed &#232; stata presa molto sul serio cambiando cos&#236; completamente i termini&nbsp;della vicenda della flottiglia e anche quelli del suo rapporto con la Turchia, che infatti &#232; stato trattato nel contesto della risposta. Il punto base del governo era che l'origine dell'organizzazione &#232; umanitaria, che essa si ritrova in Bosnia e che &#232; molto difficile rintracciare tutti gli elementi che la consegnano senza ombra di dubbio all'ambito terroristico. Tuttavia Mantica ha ammesso che ci sono molti elementi oscuri e problematici e ha ripetuto, come riporto nell'interrgazione, che la Germania ha espulso l'IHH, senza commenti.<BR>Collegando il tema dell'IHH a quello della Turchia senza tuttavia esserne richiesto, Mantica ha detto che qui sono sopravvenuti altri nuovi problemi, che la Turchia si &#232; assunta un ruolo nuovo in Medio Oriente, che &#232; grave la sua rottura con Israele ed evidente il suo nuovo atteggiamento islamista, che l'Europa ha le sue colpe a causa della lunga sospensione dell'ammissione in Europa e che l'Italia far&#224; di tutto per restaurare un rapporto che riporti la Turchia all'antico ruolo di interlocutore dell'Europa,&nbsp;moderato e mediatore con l'Islam.<BR>Ce la possiamo fare? Io ho sostenuto che la Turchia d&#224; segni di profondo distacco dall'antico binario e ho anche sottolineato come l'uso che fa della denigrazione e dell'azione anti-israeliana sia funzionale alla sua nuova relazione con l'Iran e alla ricerca di un ruolo in Medio Oriente. Sull'IHH, ho ripetuto che se non ci spicciamo a fermarla, ce la ritroverema su un'altra flottiglia con i medesimi intenti violenti e che la prossima potrebbe partire dall'Italia.<BR>Insomma, la questione &#232; stata ben ascoltata, presa in coniderazione e certo siamo uno dei pochi parlamenti in cui questo &#232; accaduto.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2417&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Siria impone a Beirut la &#171;stabilit&#224;&#187; iraniana</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2416&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 2 Aug 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 agosto 2010<BR><BR></STRONG>Niente suona pi&#249; futile della parola &#171;stabilit&#224;&#187; usata ad abbondanza dall&#8217;inusuale duo saudita siriano mostratosi in visita a Beirut la settimana scorsa: Hezbollah si frega la mani, mentre cadono missili terroristi su Eilat in Israele e su Aqaba in Giordania, mentre su Hamas piomba un missile che fa 24 feriti di probabile provenienza Hezbollah, mentre palestinesi e israeliani si agitano sulla eventuale ripresa di colloqui. E insieme, strana coppia, si presentano a Beirut Abdullah, il re saudita, e Bashar Assad, il presidente siriano, per una perorazione comune che secondo loro dovrebbe salvare il Libano: &#171;Chiediamo di non pubblicizzare le scoperte del tribunale incaricato di scoprire chi &#232; l&#8217;assassino di Rafik Hariri, pena uno scontro micidiale che travolger&#224; il Libano&#187;. Insomma: salviamo Hezbollah, principale fonte di instabilit&#224; a Beirut. Perch&#233; i due vengono insieme a tentare di bloccare le rivelazioni del tribunale di Antonio Cassese, dopo essersi gi&#224; incontrati gioved&#236; in un altro inconsueto appuntamento a Damasco per parlare fitto fitto prima della mossa libanese? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2416&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ahmadinejad ha fatto il nido al Palazzo di vetro</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2414&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 29 luglio 2010</STRONG><BR><BR><EM>Nonostante le sanzioni pi&#249; volte votate dal Consiglio di sicurezza, l&#8217;Iran &#232; sempre pi&#249; attivo nelle principali organizzazioni delle Nazioni Unite. I casi limite della Commissione per lo status delle donne e del consiglio sulle armi chimiche.</EM></P>
<P>Dell&#8217;Onu, dei suoi paradossi, abbiamo gi&#224; pi&#249; volte tentato di ridere per non piangere, e tuttavia non si pu&#242; fare a meno di soffrire: nata per preservare il mondo da dittature, persecuzioni, guerre, &#232; divenuta spesso la pi&#249; ipocrita e aggressiva cassa di risonanza antioccidentale e antidemocratica. Causa ne sono le maggioranze automatiche cosiddette &#8220;non allineate&#8221; e islamiste. Adesso a misurare in maniera intelligente e particolare il danno ci aiuta la giornalista Claudia Rossett su Forbes, e lo diciamo per non derubarla del difficile computo da lei operato sulla presenza dell&#8217;Iran dentro le istituzioni dell&#8217;Onu. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2414&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Per Wikileaks la guerra &#232; un inferno? Sai che scoop</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2413&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 28 luglio 2010<BR><BR></STRONG>Forse le sole notizie contenute nei 92mila documenti di Julian Assange, il capo di Wikileaks,&nbsp;sono che i talebani hanno missili antiaerei attratti dal calore e anche i particolari di come l&#8217;Iran sostiene i talebani e Al Qaida, anche se in generale si sapeva anche questo. Per il resto, quello che si impara &#232; che la guerra &#232; un inferno, grazie tante, e che in Afghanistan tutto &#232; molto difficile. Il buon giornalismo rivela novit&#224;, rompe stereotipi, aiuta la verit&#224;. L&#8217;operazione Wikileaks contro la guerra in Afghanistan non fa niente del genere, al contrario, con questi 92mila documenti classificati (forse si classifica troppa roba) si nutre l&#8217;insistenza di chi vuole che gli Stati Uniti e i suoi alleati tornino a casa piuttosto che combattere la guerra mondiale contro il terrorismo. Il capo di Wikileaks l&#8217;ha detto chiaro e tondo: &#232; un modo di dire che la guerra in Afghanistan &#232; uno schifo. Insomma &#232; un&#8217;operazione prima ideologica che giornalistica. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2413&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Israele ora ha uno scudo che lo protegge dai razzi degli amici di Teheran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2411&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 23 luglio 2010<BR><BR></STRONG><EM>Pronto il sofisticato sistema di difesa Iron Dome per difendersi dagli attacchi da Gaza e dal Libano<BR></EM><BR>L&#8217;arte della guerra &#232; un&#8217;avventura psicologica molto pi&#249; che tecnica; chi riesce a intraprendere le rivoluzioni necessarie, vince. E in genere, soltanto le democrazie riescono a mettersi in discussione fino a scavalcare tradizioni d&#8217;arma e gerarchie militari che impongono vecchi sistemi perdenti. Adesso, siamo di fronte a una rivoluzione strategica di valore globale. Tre giorni or sono su Israele &#232; stata virtualmente eretta una &#171;cupola di acciaio&#187;, Iron Dome, un sistema di difesa missilistico le cui due prime batterie saranno pronte a novembre. &#200; la risposta ai missili Kassam, Katiusha, Grad, Fajr e simili lanciati, con un raggio fino a 70 chilometri, da Gaza e da Hezbollah in Libano, ovvero i razzi a breve gittata che tengono i civili di Israele ostaggio ogni giorno dell&#8217;anno. &#200; la risposta al nuovo pericolo strategico immediato che si affianca, nel programma dell&#8217;Idf, l&#8217;esercito israeliano, al Magic Wand contro i missili a medio raggio, e l&#8217;Arrow, contro i missili a lungo raggio. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2411&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Presentata interrogazione per inserire l'IHH nella black list dell'Unione Europea</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2410&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:</EM></P><P>&#8220;L'organizzazione turca IHH (Insani Yardim Vakfi), che ha organizzato la spedizione tutt'altro che pacifica della Mavi Marmara lo scorso maggio, ha tutte le caratteristiche storiche e operative per essere inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche europee ed &#232; per questo che ho presentato oggi una interrogazione in tal senso al Ministero degli Esteri, assieme ai colleghi Martino, Pianetta, Picchi, Malgieri e Polledri&#8221;. Lo dichiara in una nota l'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.</P><P>&#8220;La nostra iniziativa segue di pochi giorni due eventi importanti nella stessa direzione: la decisione della Germania, annunciata dal proprio Ministro dell'Interno Thomas de Maizier, di bandire l&#8217;IHH, presente sul proprio territorio con una sede a Francoforte, in quanto l'organizzazione &#8216;lotta contro il diritto all'esistenza di Israele&#8217; e &#8216;consciamente e deliberatamente supporta organizzazioni sotto il controllo di Hamas, o Hamas direttamente&#8217;. Il secondo fatto di grande rilievo &#232; l&#8217;appello rivolto al Presidente Obama da un gruppo bipartisan di 87 senatori americani, con la richiesta di inserire l'IHH nella lista USA delle organizzazioni terroristiche&#8221;.</P><P>&#8220;La definizione dell'Unione Europea di &#8216;terrorismo&#8217; - sottolinea Nirenstein - si riferisce a tutti gli individui, gruppi o entit&#224; che hanno commesso, tentano di commettere, o agevolano l'attuazione di atti terroristici. Con &#8216;atti terroristici&#8217; si intende anche &#8216;la partecipazione alle attivit&#224; di un gruppo terroristico, anche sotto forma di finanziamento o di fornitura di mezzi logistici&#8217;.<BR>&#8220;Stando a quanto emerso in particolare a seguito dei tragici eventi del 31 maggio, come ormai &#232; possibile leggere in numerosi rapporti, l'IHH mantiene stretti legami con Hamas, organizzazione inclusa nella black list europea dal 2003, e fa parte della &#8216;Union of Good&#8217;, una organizzazione ombrello islamica affiliata ai Fratelli Mussulmani, che nel 2008 &#232; stata a sua volta inserita dagli Stati Uniti nella propria black list&#8221;.</P><P>&#8220;L&#8217;IHH &#232; stata oggetto di diverse inchieste: negli anni '90 - continua Nirenstein - il governo turco allora in carica indag&#242; l'IHH per i suoi legami con Al Qaeda e per supporto della lotta armata in Afghanistan, Cecenia e Balcani. Nel 1997, una perquisizione delle sedi della presunta Ong turca port&#242; alla scoperta di armi, esplosivi e documenti che ne provavano il legame con gruppi terroristici. Negli Stati Uniti e in Francia l&#8217;IHH &#232; stata anche oggetto di indagini per coinvolgimento nel fallito attentato all&#8217;aeroporto di Los Angeles il 31 dicembre 1999&#8221;.</P><P>&#8220;Inoltre, il carattere islamista estremo dell'organizzazione IHH &#232; documentato da numerosi interventi inneggianti al martirio e alla distruzione di Israele; per esempio, gi&#224; nel febbraio 2009, durante una manifestazione a Gaza, il capo dell'IHH, B&#252;lent Yildirim, aveva auspicato il &#8216;martirio nel nome di Allah&#8217; contro l'embargo della Striscia; diversi militanti imabarcatisi sulla Mavi Marmara, prima di partire avevano dichiarato ai giornalisti che il loro scopo era il &#8216;martirio religioso&#8217;. Tutto quanto emerso da interviste, numerosi filmati e persino per ammissione di parenti o dai diari di alcune delle 9 vittime, conferma le intenzioni estreme e violente dell&#8217;operazione di IHH sulla flottiglia&#8221;.</P><P>&#8220;Per queste ragioni &#8211; conclude Nirenstein &#8211; ci siamo rivolti al Ministro degli Esteri per sapere quale sia la posizione del Governo italiano rispetto alla possibilit&#224; di includere l'organizzazione IHH nella lista delle organizzazioni terroristiche dell&#8217;Unione Europea&#8221;.</P><P>Segue il testo dell&#8217;interrogazione.<BR><BR>Leggi anche l'articolo sul Jerusalem Post: <A href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=182846"><STRONG>http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=182846</STRONG></A>&nbsp;[...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>IHH should be put in the EU terror list</FONT><BR><BR>Parliamentary question to&nbsp;the Minister of Foreign Affairs</STRONG><BR></P><P><EM>Whereas:</EM><BR><BR>The NGO called IHH ("Insani Yardim Vafki": Foundation for Human Rights and Freedoms and Humanitarian Relief), according to findings from several sources especially following the tragic events that occurred off the coast of Gaza on 31 May, maintains close ties with Hamas, which is included in the EU&#8217;s list of terrorist organizations since 2003;</P><P>IHH is one of the prominent members of the "Union of the Good,"&nbsp;an Islamic umbrella organization based in Saudi Arabia and affiliated with the Muslim Brotherhood, that on 2008 has been placed on the United State&#8217;s black list (under Executive Order 13224);</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2410&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Il mondo deve capire che Israele &#232; un Paese come gli altri&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2409&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 18 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><A href="http://www.loccidentale.it/articolo/il+mondo+intero+deve+rendersi+conto+che+israele+%C3%A8+un+paese+come+gli+altri.0093547"><STRONG><EM>L'Occidentale</EM></STRONG></A><STRONG>, 19 luglio 2010</STRONG><BR><BR><STRONG>Intervista a Fiamma Nirenstein di Alma Pantaleo<BR></STRONG><BR><EM>Fin dalla sua nascita, Israele &#232; stata sotto tiro, nel mirino dei suoi nemici e sotto la lente d'ingrandimento della comunit&#224; internazionale. La <STRONG><A href="http://www.friendsofisraelinitiative.org/">&#8220;Friends of Israel Initiative&#8221;</A></STRONG> si pone invece come obiettivo di mostrare che lo Stato ebraico &#232; un Paese normale, una democrazia occidentale. Ne parliamo con Fiamma Nirenstein, vice-presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, e fra i promotori della iniziativa.</EM></P><P><STRONG>Onorevole, cos'&#232; l&#8217;iniziativa &#8220;Friends of Israel&#8221;?</STRONG></P><P>L'iniziativa nasce per merito di Aznar che ha riunito un piccolo gruppo di amici che pensano tutti quanti una cosa molto precisa: &#232; l&#8217;ora di finirla con le bugie su Israele e sulla sua delegittimazione ed &#232; il caso che il mondo intero si renda conto che Israele &#232; un Paese come gli altri.</P><P><STRONG>Avete gi&#224; fatto qualche passo insieme?</STRONG></P><P><STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2403">L&#8217;editoriale uscito qualche giorno fa sul Wall Street Journal</A></STRONG> &#232; stato il nostro primo gesto comune e spiega che Israele &#232; un Paese democratico, occidentale, che ha tutto il dovuto rispetto per le minoranze, per la legge, per il libero mercato e soprattutto che viene fuori da una cultura che ha consentito lo sviluppo della democrazia. Una democrazia con un retroterra ricco di valori che appartengono alla tradizione giudaico-cristiana. E' giunto il momento di smetterla con la sua criminalizzazione e la sua delegittimazione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2409&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2408&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 16 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE SETTIMANALE CON IL DIRETTORE DI RADIO RADICALE MASSIMO BORDIN:</STRONG></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/307824?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>La ricomparsa improvvisa dello scienziato iraniano Shahram Amiri: spia iraniana o collaboratore con gli Usa? Pi&#249; probabile la prima versione,&nbsp;ovvero un doppio gioco a favore dell'Iran.<BR>Sempre sul fronte iraniano: nuove sanzioni bilaterali da parte degli Usa, in aggiunta a quelle decise con il Consiglio di Sicurezza del giugno scorso.<BR>La nuova posizione russa con le dichiarazioni di Medvedev circa l'avvicinarsi dell'Iran al potenziale per la realizzazione della bomba atomica.<BR><BR>Sul fronte turco: risentimento della Turchia verso gli Usa, in particolare dopo la vicenda della Mavi Marmara.<BR>Il ruolo dell'organizzazione turca IHH nella fase aggressiva avvenuta sulla nave.<BR>Il coinvolgimento della IHH in varie azioni terroristiche internazionali e i rapporti tra l'organizzazione e il partito di Erdogan.<BR>La richiesta di 87 senatori americani, bipartisan, a Obama di indagare su IHH e valutare la possibilit&#224; di inserirla nella black list delle organizzazioni terroristiche.<BR>La messa al bando in Germania della filiale dell'IHH con sede a Francoforte, per via del sostegno diretto a Hamas.<BR>La nuova flottiglia prevista per settembre, con una ventina di navi e circa 5000 partecipanti.<BR>L'esito positivo della nave libica diretta a Gaza, organizzata dal figlio di Gheddafi, grazie a un intervento diplomatico multilaterale.<BR><BR>Le commissioni di inchiesta in Israele sulla vicenda della flottiglia del 31 maggio: si cominciano ad avere i risultati di una delle due commissioni, quella interna militare, condotta dal generale Ghiora Eiland. Il rapporto appena consegnato &#232; piuttosto severo. Evidenziati "errori operativi", contrapposti a&nbsp;"fallimenti operativi". E' mancato un "piano B", nonch&#233; una buona conoscenza di cosa ci fosse sulla nave. Nel momento in cui i soldati si sono avvicinati e hanno visto la presenza di violenti, era necessario mettere in atto un piano B, allontanarsi, evitando il corpo a corpo sanguinoso. Ma era possibile fermare la nave senza abbordarla? La risposta di Eiland &#232; no, era comunque necessario abbordarla, ma non in quella maniera.<BR>L'esame balistico delle pallottole ritrovate nel corpo di alcuni soldati, fa riferimento ad altre armi, non quelle in dotazione dei soldati stessi.<BR><BR>Sul fronte libanese: il governo libanese ha mandato nel sud del Libano un contingente dell'esercito, per cercare di evitare nuovi attacchi di Hezbollah verso le forze Unifil. Ci&#242; significa che la minaccia di una nuova guerra &#232; presa molto sul serio anche dalle autorit&#224; libanesi.<BR>L'esercito israeliano ha rivelato nei giorni scorsi delle informazioni classificate sull'armamento di Hezbollah nel sud del Libano in particolare all'interno di 160 villaggi sotto al Litani. I villaggi, infatti, a differenza delle riserve naturali, non possono essere ispezionati dalle forze Unifil secono il mandato della forza Onu.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2408&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>In Libano si prepara la guerra: la far&#224; Hezbollah in nome dell'Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2407&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 14 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 15 luglio 2010<BR><BR></STRONG>Al nord: appena accadde, quattro anni fa, noi giornalisti partimmo uno a uno verso il confine settentrionale. Viaggiavamo lenti oltre la valle del Giordano lungo una strada su cui gi&#224; rollavano in file insuperabili i carri armati e mezzi corazzati di vario genere. Oltre Kiriat Shmone. Nella cittadina di Metulla, dove i carri armati occupavano la parte suburbana che bordeggiava con il Libano, verdeggiante, morbido, ma irto di postazioni di Hezbollah, chi fece in tempo prenot&#242; una stanza nell&#8217;albergo locale. Io trovai posto poco lontano in un bed and breakfast senza rifugio, ma con una buona colazione. Era iniziata una guerra che non &#232; mai finita se non nel suo aspetto pi&#249; evidente, quello dei razzi che piovevano su Israele e che ci scoppiavano fra i piedi, facendo crateri nelle strade di comunicazione, distruggendo case e scuole fino ad Acco e a Haifa, incendiando i boschi di conifere orgoglio di Israele. Un ranger che mi guid&#242; in jeep fra gli alberi in fiamme, blocc&#242; l&#8217;auto mentre piovevano i missili per tirare fuori dalla cenere un piccolo camaleonte. A un paio di centinaia di metri da noi, una schiera di soldati delle riserve fu annientata da un solo razzo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2407&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Spero che la voce rauca di Bordin continui a farmi compagnia a colazione...</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Sono addolorata dalla scelta di Massimo Bordin di lasciare il ruolo di Direttore di Radio Radicale. Un ruolo che ha sempre svolto con grande equilibrio, estrema professionalit&#224;, garantendo un'informazione di totale apertura verso ogni posizione, rispettando appieno lo stile e la storia di Radio Radicale e il motto einaudiano della radio "conoscere per deliberare". Durante la nostra conversazione settimanale sulle vicende mediorientali abbiamo pi&#249; volte discusso, ma il dibattito che ne nasceva, &#232; da considerarsi di certo un arricchimento per gli ascoltatori. Cos&#236; come &#232; stato durante le mitiche conversazioni domenicali con Pannella.<BR>Spero di cuore che la collaborazione di Bordin con la Radio possa trovare un compromesso e di continuare ad avere il piacere di fare colazione con la sua lettura dei giornali.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2406&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;Iran &#232; pronto per l&#8217;atomica. Ora lo dice anche la Russia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2404&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 luglio 2010<BR><BR></STRONG><EM>Medvedev scarica l&#8217;ex alleato, reo di aver protestato per il sostegno di Mosca alle sanzioni decise dall&#8217;Onu</EM><BR><BR>Adesso, secondo il perverso principio che se lo dice chi fino ad ora aveva mentito o si sbagliava, allora &#232; vero, non ci sar&#224; pi&#249; nessuno che potr&#224; tirarsi indietro di fronte alla luce rossa sfolgorante che lampeggia dall&#8217;Iran. Perch&#233; adesso l&#8217;ha detto anche Medvedev, il presidente russo, e certo non senza il permesso di Putin: l&#8217;Iran sta per arrivare alla conclusione della sua corsa verso la bomba atomica. &#200;, dice, &#171;vicino al possesso del potenziale che in linea di principio potrebbe essere usato per la creazione dell&#8217;arma atomica&#187;. Linguaggio un po&#8217; pi&#249; diplomatico, ma chiarissimo. E la Russia, insieme alla Cina, prima che i pasdaran turco e brasiliano si ergessero al Consiglio di sicurezza contro le sanzioni, era stata sempre il principale nemico delle sanzioni stesse e il migliore amico dell&#8217;Iran, quello che metteva il bastone fra le ruote degli Usa per non arrivare mai a una chiara definizione del problema. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Iran is ready for nuclear power: now even Russia says so.</FONT></STRONG></P>
<P>Now, according to the perverse principle that says that&nbsp;if one who until now has lied or was mistaken, then it is true, nobody will pull out in front of the blazing red light that flashes from Iran. Because now Medvedev, the Russian president, has also said it, and certainly not without Putin's permission: Iran is arriving at the conclusion of its race towards the atomic bomb. It is, he says, &#8220;moving closer to possessing the capability that could in principle be used to build nuclear weapons&#8221;. This rhetoric is a bit more diplomatic, but clear. And Russia, together with China, who - before the Turkish and Brazilian Pasdaran rose against the sanctions at the Security Council - had always been the main enemy of those sanctions and Iran's best friend, as well as the one who put the spoke in the wheel of the United States in order to never arrive at a clear definition of the problem. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2404&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Israele: un paese normale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2403&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>quello che segue &#232; un articolo pubblicato ieri sul Wall Street Journal, che presenta la dichiarazione di intenti di un gruppo da poco costituitosi, <STRONG><A href="http://www.friendsofisraelinitiative.org/">"The Friends of Israel Initiative"</A></STRONG>, nato su iniziativa dell'ex premier spagnolo Jos&#232; Maria Aznar e di cui sono&nbsp;tra i fondatori, insieme a&nbsp;David Trimble, John Bolton, Alejandro Toledo, Marcello Pera, Andrew Roberts, George Weigel, Robert F. Agostinelli e Carlos Bustelo.<BR>La dichiarazione &#232; molto bella, semplice ed efficace. La potete leggere per intero e sottoscriverla&nbsp;a questo link: <A href="http://www.friendsofisraelinitiative.org/"><STRONG>http://www.friendsofisraelinitiative.org/</STRONG></A><BR>Attendo i vostri commenti.<BR>Fiamma<BR><BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Israele: un paese normale</FONT></STRONG><BR><BR><STRONG><EM>The Wall Street Journal</EM>, 8 luglio 2010<BR><BR><A href="http://www.loccidentale.it/articolo/israele%3A+un+paese+normale.0093130"><EM>Traduzione di Alma Pantaleo&nbsp;per L'Occidentale</EM></A><BR></STRONG><BR>Israele &#232; una democrazia occidentale e un Paese normale. Ciononostante, sin dalla sua nascita Israele ha fronteggiato condizioni anormali. Infatti &#232; l&#8217;unica democrazia occidentale la cui esistenza sia stata messa in discussione con la forza, e la cui legittimit&#224; venga tutt&#8217;ora messa in dubbio indipendentemente dalle sue azioni. La recente crisi legata alla questione della &#8220;Flottilla&#8221; nel Mediterraneo ha fornito ancora un&#8217;altra occasione per i detrattori di Israele di rinnovare la loro frenetica campagna. La situazione era la stessa anche prima che venissero alla luce i fatti del tragico incidente. Si &#232; stati ciechi di fronte alle ragioni per le quali Israele ha dovuto rispondere alla chiara provocazione della Flottilla di Gaza.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2403&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Obama non pu&#242; perdere il poker con Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2402&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 4 Jul 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 5 luglio 2010<BR><BR></STRONG>Stavolta non mancher&#224; la torta. Stavolta il presidente Obama, mentre Bibi Netanyahu vola verso Washington per incontrarlo, prepara la cena, probabilmente per domani; invece, quando a marzo il primo ministro israeliano visit&#242; il presidente USA, questi si alz&#242; dalla loro gelida riunione alla Casa Bianca un minuto prima dell&#8217;ora del pasto, mettendo alla porta il collega mediorientale. E non aveva nessun altro a tavola ad aspettarlo se non la famigliola, come precis&#242; allo stupito ospite. Fu uno scandalo, e soprattutto la prova di quanto gli Usa di Obama stessero prendendo le distanze da Israele. Adesso, alla vigilia del nuovo incontro, ci sono buone ragioni per immaginare che le cose andranno meglio, ma l&#8217;intrigo si &#232; fatto molto pi&#249; fitto e danza sempre sull&#8217;orlo del baratro.<BR>Cosa c&#8217;&#232; in gioco? Naturalmente il processo di pace con i palestinesi, cui Obama tiene assai per portarne a casa almeno una nella sua tormentata politica estera. Come primo punto all&#8217;ordine del giorno per Israele, per fare la pace le due parti perlomeno si devono sedere l&#8217;una di fronte all&#8217;altra e parlarsi direttamente, uscendo dall&#8217;impasse dovuta alla scelta dei palestinesi di comunicare attraverso l&#8217;inviato americano George Mitchell. &#200; ridicolo, dice Israele, che questi compia una insensata spola fra Gerusalemme e Ramallah, attaccate l&#8217;una all&#8217;altra come sono e dopo che Bibi ha aperto i varchi di Gaza, ha sbloccato una quantit&#224; di check point, ha fatto il famoso &#171;freezing&#187; degli insediamenti dieci mesi fa. E l&#8217;ha anche detto: vogliamo due Stati per due popoli, ma parliamoci una buona volta. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2402&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Luci spente al Colosseo per Gilad Shalit</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2400&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>trovandomi in Israele in visita ufficiale, purtroppo non potr&#242; partecipare a questo evento che vi segnalo e al quale vi invito a partecipare.<BR>Oggi alla Knesset ho aperto il mio intervento in occasione della prima riunione del Gruppo di Collaborazione Italia-Israele, ricordando Gilad Shalit:&nbsp;quattro anni di reclusione totale sono un tempo mostruoso per un ragazzo la cui unica colpa &#232; stata quella di trovarsi a difendere il confine di un Paese in costante pericolo e quindi, in definitiva, a difendere il suo diritto ad esistere.<BR>Quattro anni di solitudine, di lontananza dalla famiglia, sono un tempo indicibile per una madre, un padre e dei fratelli che non hanno avuto la possibilit&#224; neppure di avere notizie sulla salute del proprio ragazzo, in contravvenzione di ogni norma di diritto internazionale. Gilad deve tornare a vivere. Il mondo deve sapere che egli &#232;, per milioni di persone, uno dei primi pensieri del mattino, nonch&#233; la denuncia vivente dell'orrore del terrorismo e dell'estremismo islamico.<BR>Gilad &#232; cittadino di Roma, quindi cittadino italiano, ma soprattutto &#232; cittadino del cuore di qualsiasi persona che si ribella a questa ripugnante ingiustizia.<BR>Promettiamo che saremo al suo fianco e al fianco della sua famiglia fino alla sua liberazione e anche qui oggi, alla Knesset, l'abbiamo promesso a nome del Parlamento italiano.<BR></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: rgb(15,36,62)">Ben&#232; Berith Giovani, Unione Giovani Ebrei d'Italia e Comune di Roma</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt">Vi invitano a </SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 26pt; COLOR: rgb(15,36,62)">Manifestazione per la liberazione del soldato israeliano GILAD SHALIT</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: red">Il 24 Giugno 2010 alle 21.30</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt">Di fronte al </SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 36pt; COLOR: red">COLOSSEO </SPAN></P>
<P class=MsoNormal align=center>Il 24 Giugno a mezzanotte, saranno passati 4 anni dal rapimento del soldato israeliano, nonch&#233; cittadino onorario di Roma, Gilad Shalit.<BR>Purtroppo sulla vicenda &#232; calato un assoluto silenzio, nessun media ne parla pi&#249;, ma la vita del ragazzo (Shalit ha soli 24 anni) &#232; ancora salvabile!<BR>Per questo &#232; di primaria importanza che ognuno di noi sia presente il 24 Giugno; per far sentire la nostra voce, per far s&#236; che se ne parli, per riaccendere una speranza.<BR>Non mancare!!</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2400&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Prima riunione del Gruppo di Collaborazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2399&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 22 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left>Cari amici,<BR>mi trovo in Israele a seguito della delegazione del Presidente Fini per la prima riunione del Gruppo di Collaborazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset, ufficialmente istituito a Roma il 6 ottobre scorso con la firma di un Protocollo da parte dei Presidenti Fini e Rivlin. La riunione che abbiamo tenuto oggi alla Knesset &#232; stata estremamente produttiva. Il dibattito tra la nostra delegazione, che comprende parlamentari di tutti i gruppi politici (presenti in Israele sono: Luca Barbareschi (Pdl), Massimo Polledri (Lega), Emanuele Fiano (Pd) e Augusto Di Stanislao (Idv)), e i colleghi israeliani, anche loro in rappresentanza dei vari partiti, si &#232; concentrato su tre tematiche principali: 1) Scenari strategici e prospettive di cooperazione bilaterale e multilaterale; 2) Cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, con particolare riferimento alla spinosa questione dei boicottaggi accademici e commerciali di istituzioni israeliane; 3) Ruolo dei parlamenti nella promozione dei diritti umani e nei processi di integrazione.<BR>Abbiamo anche prodotto una dichiarazione comune di intenti che dovr&#224; indirizzare il futuro dei nostri lavori. La potete leggere qui sotto.<BR><BR><BR><BR><FONT size=3><STRONG>PRIMA RIUNIONE DEL GRUPPO DI COLLABORAZIONE <BR>TRA LA CAMERA DEI DEPUTATI E LA KNESSET<BR>(Gerusalemme,23 giugno 2010)</STRONG></FONT></P><P class=MsoNormal><BR>Il 23 giugno 2010 si &#232; svolta, presso la Knesset, la prima riunione del Gruppo di collaborazione parlamentare tra la Camera dei deputati e la Knesset, la cui programmazione &#232; stata fissata dal Protocollo sottoscritto dai Presidenti delle due Assemblee il 6 ottobre 2009 <BR>La Presidenza dei lavori &#232; stata assicurata congiuntamente dall&#8217;on. Fiamma Nirenstein e dall&#8217;on. Orly Levy.<BR><BR>Al termine, la Commissione ha adottato la seguente:</P><P class=MsoNormal><STRONG>DICHIARAZIONE&nbsp; FINALE</STRONG></P><P class=MsoNormal><STRONG>Il Gruppo di collaborazione</STRONG><BR><BR>1.&nbsp;Ribadisce il reciproco rispetto e la immarcescibile amicizia fra i due Paesi di provenienza dei rispettivi membri dei Parlamenti e si impegna a portare avanti azioni di comprensione internazionale e di sostegno delle nostre due nazioni nel rispetto dei principi che accomunano le nostre culture di democrazia e di pace, fondati su comuni radici che impongono il rispetto della libert&#224; dell&#8217;individuo.</P><P class=MsoNormal>2.&nbsp;Evidenzia la centralit&#224; della cooperazione parlamentare per una migliore conoscenza tra i rispettivi popoli ed il rafforzamento dei vincoli di amicizia e di collaborazione che uniscono Italia e Israele, rafforzata dalla presenza in Israele di un&#8217;ampia e dinamica collettivit&#224; di origine italiana, che rappresenta un prezioso patrimonio per entrambi i Paesi. Anche l&#8217;Italia peraltro gode di un&#8217;antica e preziosa presenza ebraica che sempre ha dimostrato la sua affezione e il suo attaccamento allo stato di Israele, e ne promuove il rispetto religioso e culturale impegnandosi anche a livello parlamentare a combattere ogni forma di antisemitismo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2399&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/305560"><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE SETTIMANALE CON IL DIRETTORE DI RADIO RADICALE MASSIMO BORDIN:</STRONG></A><STRONG> </STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/305560"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/305560</STRONG></A><BR><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/305560?30105></OBJECT><BR><STRONG><U><BR>Sintesi degli&nbsp;argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Il&nbsp;dibattito sulll'istituzione della commissione d'inchiesta internazionale sui fatti della Flottiglia.<BR>Yaakov Tirkel, ex giudice dell'Alta Corte di Giustizia israeliana, &#232; il principale candidato a dirigere la commissione. Sar&#224; affiancato da un giurista americano, uno europeo e osservatori stranieri.<BR>La commissione si esprimer&#224; anche sul blocco a Gaza.<BR><BR>Alcuni dati di sondaggi in Israele sulla gestione della crisi, l'istituzione della commissione di inchiesta e la valutazione dell'operato di Netanyahu (valutato "di basso livello" al 45%).<BR>Se ci fossero oggi votazioni,&nbsp;secondo i sondaggi, il Likud prenderebbe 32%, Kadima 25%, Avod&#224; 11%.<BR><BR>Abu Mazen in viaggio negli Stati Uniti ha detto -&nbsp;per la&nbsp;prima volta - che non si &#232; mai sognato di negare il rapporto tra ebrei e la terra di Israele.<BR>A Istanbul, pochi giorni fa, Abu Mazen ha anche fatto presente a Erdogan che il suo stretto rapporto con Hamas lo danneggia. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2398&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Riad apre il cielo ai jet di Israele contro l&#8217;Iran</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 giugno 2010<BR><BR></STRONG><EM>Fonti americane nel Golfo: l&#8217;Arabia Saudita &#232; pronta a garantire un corridoio aereo verso Teheran in caso di attacco alle installazioni nucleari degli ayatollah. Anche Giordania ed Egitto preoccupate dei piani atomici di Ahmadinejad.<BR></EM><BR>Nel compleanno delle sanguinose elezioni iraniane, il Times di Londra ha impacchettato un bel regalo per Mahmoud Ahmadinejad: &#232; la notizia che l&#8217;Arabia Saudita avrebbe compiuto test significativi nel campo aeronautico e della difesa missilistica. Avrebbe sperimentato la disattivazione dei sistemi di scrambling, ovvero di messa in avaria di meccanismi utili a chi viola il suo spazio, e quella dei sistemi missilistici destinati a colpire qualsiasi velivolo si azzardi a sorvolare il regno sunnita. Lo scopo &#232; evidente: consentire a Israele di utilizzare lo spazio aereo dell&#8217;Arabia Saudita, paese che non riconosce Israele, aprendo una scorciatoia verso il bombardamento delle strutture atomiche iraniane. Sarebbe stato anche previsto il rifornimento in volo dei jet. In caso di attacco israeliano alle installazioni nucleari iraniane, infatti, gli obiettivi distano circa 2.250 chilometri, un&#8217;immensit&#224; se non si accorcia la strada passando per il Nord dell&#8217;Arabia saudita. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2397&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2396&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 5 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE CON IL DIRETTORE DI RADIO RADICALE MASSIMO BORDIN: <A href="http://www.radioradicale.it/scheda/305389">http://www.radioradicale.it/scheda/305389</A></STRONG></P>
<P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/305389?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi della conversazione:<BR><BR></U></STRONG>Gi&#224; all'inizio della vicenda Nirenstein aveva informato della nave che stava partendo dalla Turchia (<A href="http://www.radioradicale.it/scheda/304063"><STRONG>conversazione del&nbsp;21 maggio</STRONG></A> e articolo <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2377"><STRONG>http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2377</STRONG></A>).<BR><BR>Grande tensione tra Turchia e Israele. L'ambasciatore israeliano, pur convocato dal ministero degli esteri turco, non &#232; stato espulso.<BR><BR>Il profilo della IHH (Insani Yardim Vakfi),&nbsp;il principale sponsor della flottiglia: <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2394">una organizzazione estremista</A></STRONG> affiliata ai Fratelli Mussulmani e a Hamas.<BR><BR>Solo sulla nave nella quale si trovavano la maggior parte degli membri dell'IHH, ovvero la Mavi Marmara, sono avvenuti gli scontri violenti e fatali. Le altre 5 navi sono state abbordate da Israele senza problemi e condotte pacificamente al porto di Ashdod per essere ispezionate.<BR><BR>I beni contenuti sulle navi, ispezionati, sono stati fatti passare da Israele tramite i valichi di terra verso Gaza. dove per&#242; li sta tenendo bloccati Hamas. [Continua...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2396&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ora la sinistra ci ripensa: basta fango su Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2395&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2395&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/reuters-disinformazione collage piccolo.JPG" alt="Ora la sinistra ci ripensa: basta fango su Israele" title="Ora la sinistra ci ripensa: basta fango su Israele" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 giugno 2010<BR><BR><EM>Dopo le accuse rovesciate contro Gerusalemme, arriva il mea culpa di stampa e osservatori internazionali. Anche Henri-L&#233;vy condanna la disinformazione. Reuters sotto accusa: <A href="http://www.ilgiornale.it/esteri/reuters_sotto_accusa_sangue_e_coltelli_spariscono_foto/09-06-2010/articolo-id=451582-page=0-comments=1">sangue e coltelli via dalle foto</A></EM><BR><BR></STRONG>Israele &#232; una discussione primaria nel mondo odierno, &#232; il pomo della discordia, il pretesto preferito per attaccare l&#8217;Occidente, la migliore arma di legittimazione della vecchia bandiera sovietica totalitaria della pace a strisce, &#232; il tarlo che rode l&#8217;anima degli ebrei di sinistra che adorano la loro legittimazione narcisistico-diasporica che li esime dalla poco elegante vicenda di essere un popolo, anzi, una nazione; e soprattutto &#232; la questione che d&#224; agli antisemiti la possibilit&#224; di esprimersi sotto copertura e alle maggioranze automatiche dell&#8217;Onu quella di farsi forti. &#200; anche il migliore degli stendardi rossi da sventolare davanti al toro islamista, come hanno fatto da Istanbul Ahmadinejad, che di nuovo ha promesso di cancellare Israele, Bashar Assad dalla Siria ed Erdogan, il premier turco che sta costruendo una carriera islamista per il suo Paese sulla minaccia a Israele.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2395&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Inserire IHH nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'UE</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2394&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 7 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>"L'organizzazione turca IHH (Insani Yardim Vakfi), che ha organizzato la spedizione tutt'altro che pacifica della "Mavi Marmara", ha tutte le caratteristiche storiche e operative per essere inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche europee, cos&#236; come suggerito ieri dall'European Jewish Congress". Lo dichiara in una nota l'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.<BR>"La definizione dell'Unione Europea di 'terrorismo' - sottolinea Nirenstein - si riferisce a tutti gli individui, gruppi o entit&#224; che hanno commesso, tentano di commettere, o agevolano l'attuazione di atti terroristici. Con &#8217;atti terroristici' si intende anche 'la partecipazione alle attivit&#224; di un gruppo terroristico, compreso il finanziamento delle sue attivit&#224; o la fornitura di risorse materiali'.<BR>"Stando a quanto emerso in questi giorni a seguito dei tragici eventi del 31 maggio, come ormai &#232; possibile leggere in numerosi rapporti, l'IHH mantiene stretti legami con Hamas, che &#232; inclusa nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'UE dal 2003, e fa parte della "Union of the Good", una organizzazione ombrello islamica affiliata ai Fratelli Mussulmani, che nel 2008 &#232; stata inserita dagli Stati Uniti nella propria black list.<BR>"Negli anni '90 - continua Nirenstein - il governo turco allora in carica indag&#242; l'IHH per i suoi legami con Al Qaeda e per supporto della lotta armata in Afghanistan, Cecenia e Iraq. Nel 1997, una perquisizione delle sedi della presunta Ong turca port&#242; alla scoperta di armi, esplosivi e documenti che ne provavano il legame con gruppi terroristici.<BR>&#8220;Gi&#224; nel febbraio 2009, durante una manifestazione a Gaza, il capo dell'IHH, B&#252;lent Yildirim, aveva parlato di "martirio nel nome di Allah" contro l'embargo della Striscia.&nbsp; Yildirim &#232; stato anche nel mirino dell'intelligence francese negli anni '90 per supporto e finanziamento di gruppi di fondamentalisti islamici in paesi mussulmani.<BR>"Da ultimo, il terribile atteggiamento aggressivo del gruppo che era presente sulla nave Mavi Marmara - l'unica sulla quale si sono registrate violenze - come documentato dai video, conferma l'atteggiamento aggressivo degli appartenenti all'organizzazione IHH, che con spranghe di ferro, coltelli e da quanto si pu&#242; vedere nelle foto, anche pistole forse sottratte ai militari, hanno aggredito i soldati israeliani.<BR>"Credo che queste preoccupanti informazioni - conclude Nirenstein - vadano tenute in seria considerazione per valutare lucidamente quanto avvenuto il 31 maggio e che non sia possibile accettare la definizione di Ong pacifista per una organizzazione che per anni ha usato una veste umanitaria per nascondere azioni di supporto al terrorismo e di destabilizzazione dell'area mediorientale".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2394&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervista a Radio 24</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2393&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>A questo link potete riascoltare l'intervista di stamattina nel programma di Oscar Giannino su Radio 24:<BR><BR><A href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100604-noveinpunto.mp3"><STRONG>http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100604-noveinpunto.mp3</STRONG></A></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2393&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il vero terrorismo sono le bugie contro Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2390&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 2 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 giugno 2010<BR><BR></STRONG>Davvero &#232; uno choc, come ha detto Ban Ki Moon, come hanno detto i governi che scandalizzati hanno richiamato gli ambasciatori, la Turchia, la Svezia, la Grecia, la Giordania, &#232; uno choc, oh s&#236;, come ha detto Hillary Clinton e come anche Tony Blair ha dichiarato. &#200; un orrore come ha detto il ministro degli Esteri dell&#8217;Unione Europea la signora Ashton&#8230; &#232; un grande scandalo: ma non stiamo parlando della battaglia compiutasi, purtroppo con nove morti, fra gli attivisti armati della nave Marmara e le forze israeliane che cercavano di condurre il convoglio carico di beni e di personaggi non identificati a Ashdod per evitare che fossero consegnati a Hamas doni esplosivi adatti a continuare, fino a Tel Aviv, il lancio di seimila missili in territorio israeliano. No, il maggiore scandalo, il vero orrore &#232; legato alla foga con la quale, da muro a muro, tutto il salotto internazionale si &#232; affrettato a brandire lo stendardo antisraeliano senza nessuna cura per la verit&#224;, fregandosene dei video in cui si vede come i soldati che volevano ispezionare il contenuto del convoglio sono stati accolti a mazzate, coltellate, bombe a mano, spari; non importa alla Clinton o alla Ashton la verificata origine aggressiva e la dichiarata intenzione terrorista suicida delle organizzazioni filo-Hamas imbarcate sulla Marmara. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>The real terrorism is the lie against Israel</FONT></STRONG> <BR><BR><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 June 2010</STRONG><BR><BR>It really is a shock, as said Ban Ki Moon, as said the governments who recalled their ambassadors, Turkey, Sweden, Greece, Jordan. It is a shock, oh yes, as said Hillary Clinton and as Tony Blair declared. It is a horror as the EU Foreign Minister Lady Ashton said... it is a big scandal: but we're not talking about the battle undertaken and which, unfortunately, caused nine deaths, between the armed activists of the Marmara ship and the Israeli forces, who tried to lead the convoy loaded with unidentified goods and people to Ashdod, so as to avoid handing over potential explosive to Hamas, letting it&nbsp;continuing the launch of six thousand missiles into Israeli territory, as far as Tel Aviv. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2390&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Al Consiglio d'Europa dibattito sulla vicenda della flottiglia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2388&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Jun 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Ieri si &#232; svolta a Parigi una sessione della Commissione Politica del Consiglio d&#8217;Europa. Abbiamo discusso tanti argomenti, fra cui quello dello sviluppo della democrazia, la situazione in Kosovo e nel Caucaso e&nbsp;molti altri argomenti complessi.&nbsp;Ma non poteva mancare una discussione urgente sullo scontro nel Mediterraneo e il presidente della Commissione, lo spagnolo De Puig, l&#8217;ha introdotta con inequivocabili toni di scandalo e di condanna, senza concedere a Israele nemmeno il beneficio del dubbio. Il delegato turco ha a sua volta preso la parola per accusare Israele di essere un criminale stragista, di aver perpetrato un crimine contro innocenti denominati &#8220;civili&#8221; e &#8220;pacifisti&#8221;, due parole magiche ai nostri giorni. Il palestinese ha aspettato dopo il mio intervento per ripetere a sua volta gli stessi concetti, ribadendo che l&#8217;Autorit&#224; Palestinese e Hamas sono uniti nella condanna internazionale contro Israele. Io ho detto le cose che sapete, elencando le verit&#224; che si conoscono dai video e dalle testimonianze. Appena disponibile il verbale, metteremo sul sito la discussione. Il collega turco era stupefatto e ha tentato di interrompermi pi&#249; volte. Io sono andata avanti lentamente e senza farmi impressionare, e sui volti dei delegati provenienti da tutti i Paesi d&#8217;Europa e oltre, ho visto almeno interessamento per qualcosa che ignoravano completamente. Ci&#242; che sapevano, e che l'osservatore palestinese ha ribadito,&nbsp;&#232; solo che Israele ha attaccato dei poveri civili pacifisti che volevano rompere l&#8217;assedio a un popolo affamato. Nient'altro.<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>The Council of Europe debates what happened on the flotill<BR></FONT></STRONG><BR>Yesterday, a sitting of the Political Commission of the Council of Europe was held in Paris. We discussed many topics, including the development of democracy, the situation in Kosovo and in the Caucasus, and many other complex issues. But what could not be missed was an urgent debate on the recent clash in the Mediterranean and the Chairman of the Commission, the Spanish Lluis Maria De Puig, introduced it with unequivocal tones of scandal and condemnation, without even giving Israel the benefit of the doubt. The Turkish delegate took his turn to address the floor by accusing Israel of being a criminal slaughterer, of committing a crime against innocent people he called "civilians" and "pacifists", two magic words today. The Palestinian observer waited after my speech to repeat the same concepts, stressing that the Palestinian Authority and Hamas were united in the international condemnation against Israel. I said things that you know, listing the truths we know from videos and testimonials. As soon as the minutes of this meeting are available, we will post the discussion on this website. The Turkish colleague was stunned and tried to interrupt me several times. I continued slowly without him letting upset me, and on the faces of the delegates coming from all the countries of Europe and beyond, I saw at least interest for something they have completely ignored. What they knew, and what the Palestinian observer reiterated, was simply that Israel attacked poor civilian pacifists who wanted to break the siege of a starving people. Nothing else.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2388&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Diretta oggi su &quot;Radio Anch'io&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>A questo link potete riascoltare la trasmissione di questa mattina,&nbsp;alla quale ho partecipato insieme all'On. Piero Fassino del PD,&nbsp;su "Radio Anch'io" (Gr1), dedicata alla vicenda della flottiglia.<BR><BR><A href="http://www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/view.cfm?Q_EV_ID=315941"><STRONG>http://www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/view.cfm?Q_EV_ID=315941</STRONG></A></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2386&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Dieci morti per una verit&#224; capovolta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2385&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left><STRONG>--- NOTA: Riceviamo una quantit&#224; di messaggi offensivi che non pubblichiamo in questa casa che &#232; il nostro sito&nbsp;----</STRONG><BR><BR><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 giugno 2010<BR></STRONG><BR>L&#8217;episodio di ieri notte, con i suoi morti e feriti sulla nave turca, ha qualcosa di diabolico. Perch&#233; diabolico &#232; il rovesciamento, la bugia che si sta disegnando nell&#8217;opinione pubblica internazionale, come per la battaglia di Jenin, come per la morte di Mohamed Al Dura: la verit&#224;, salvo quella tragica e che dispiace assai, dei morti e dei feriti, ne esce capovolta, capovolte le responsabilit&#224;. Le condanne volano, e hanno tutte un carattere nominalista: chi era sulle navi si chiama &#171;pacifista&#187; o &#171;civile&#187;, i soldati israeliani coloro che ne hanno sanguinosamente interrotto la strada verso una &#171;missione di soccorso&#187;. Nessuno parla di organizzazioni filo Hamas, nessuno di provocazione: ed &#232; quello che davvero veniva trasportato da quelle navi. Oltre naturalmente, all&#8217;essenza umana di chi ci spiace comunque di veder sparire. Ma non basta dichiararsi pacifista per esserlo. L&#8217;organizzazione turca IHH, protagonista della vicenda, &#232; sempre stata filo terrorista, attivamente amica degli jihadisti e di Hamas, essa stessa legata ai Fratelli Musulmani, i suoi membri ricercati e arrestati e la sua sede chiusa dai turchi stessi per possesso di armi automatiche, esplosivo, azioni violente. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Ten deaths for an inverted truth</FONT></STRONG></P><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 June 2010</STRONG></P><P>With its deaths and wounded, last night&#8217;s episode on the Turkish ship, has diabolical elements. What is diabolical is the reversal, the lie that is being designed by International public opinion, as in the battle in Jenin and like the death of Mohamad Al Dura: the truth, apart from being tragic and regretful, has been inverted, flipping responsibility. Condemnations fly, and they all have a nominal character: who was on the ship is called &#8220;pacifist&#8221; or &#8220;civil&#8221; while the Israeli soldiers are depicted as having bloodily interrupted their path of a &#8220;rescue mission.&#8221; No one speaks about organizations that are pro-Hamas, none about provocations, which is really what was being transported by those ships. Besides of course the human essence that we are sad to see disappearing. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2385&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Flottiglia: grande rammarico, ma la crisi &#232; il risultato di una grave provocazione</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2384&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 30 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 31 mag. (Apcom) - "Esprimo grande rammarico per i morti e i feriti, ma &#232; necessario sottolineare che la flottiglia ha portato avanti una provocazione che nulla ha a che vedere con intenti umanitari, altrimenti avrebbe accettato la richiesta che Israele le rivolgeva da giorni di far attraccare le navi al porto di Ashdod per essere ispezionate prima di far passare i doni a Gaza": &#232; quanto ha dichiarato Fiamma Nirenstein, deputato del Pdl e vice presidente della Commissione Esteri della Camera, commentando l'assalto compiuto oggi dall'esercito israeliano contro un convoglio navale di attivisti filo-palestinesi, che stava cercando di rompere il blocco alla Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione locale.</P>
<P>&nbsp;"La flottiglia ha invece raggiunto il proprio obiettivo - ha aggiunto Nirenstein -, ovvero creare una grave crisi nei rapporti internazionali con un'azione di disturbo da parte di gruppi simpatizzanti di Hamas a bordo della nave. L'organizzazione terroristica, va ricordato, ha giurato di distruggere Israele e governa la Striscia di Gaza illegalmente da 3 anni danneggiando in primis la popolazione palestinese".</P>
<P>"Non &#232; ancora chiara la dinamica degli avvenimenti sulla nave - ha proseguito la parlamentare -, ma dalle cronache israeliane e dalle immagini che cominciano a cicolare, risulta che il comportamento dei passeggeri della nave &#232; stato tutt'altro che pacifico: hanno subito cominciato a sparare dal tetto della nave e hanno assalito soldati con spranghe e coltelli, ferendone<BR>molti, due dei quali versano in gravi condizioni. A quel punto, i soldati hanno risposto. Quello che &#232; accaduto &#232; doloroso ma dipende da un micidiale estremismo internazionale, imprudentemente sostenuto dalla Turchia, che non pu&#242; altro che avere effetti deleteri sulla gi&#224; complessa situazione di conflitto".</P>
<P align=center><STRONG><A href="http://jerusalem2day.posterous.com/using-web-20-during-flotilla">I SOLDATI ISRAELIANI APPENA APPRODANO SULLA NAVE VENGONO ATTACCATI.<BR>UN SOLDATO VIENE BUTTATO GIU' DAL PONTE DELLA NAVE</A></STRONG><BR><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT style="WIDTH: 374px; HEIGHT: 325px" height=325 width=374><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/gYjkLUcbJWo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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<P align=left><BR><STRONG><BR>ALCUNE INFORMAZIONI DIFFICILMENTE REPERIBILI IN ITALIANO <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2384"><EM>[Continua...]</EM></A></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2384&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2384&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Bene l'annuncio della Coop, ma restano elementi discriminatori </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2383&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 26 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>In una nota congiunta i deputati del Pdl Nirenstein, Orsini, Zacchera, Raisi, Pianetta, Farina, Vernetti (Api) e Corsini (Pd) dichiarano:</EM> </P><P>&#8220;Oggi a piena pagina su alcuni quotidiani troviamo una dichiarazione della Coop che afferma che sui propri scaffali si trovano i prodotti israeliani da loro "regolarmente distribuiti". La Conad a sua volta ci ha fornito analoghe assicurazioni. Ne prendiamo atto con soddisfazione, dal momento che queste posizioni pubbliche seguono una campagna di cittadini e rappresentanti delle istituzioni che in questi giorni hanno protestato per le decisioni discriminatorie delle due catene di supermercati. Le Coop e le Conad avevano infatti risposto positivamente (come per altro ancora risulta dal sito di "Stop Agrexco") all'invito di un gruppo di Ong anti-israeliane ad eliminare tutti i prodotti provenienti dello stato ebraico per il sospetto che lo 0,4% dei prodotti importati dalla societ&#224; "Agrexco", provenisse dai territori contesi del West Bank. <BR>Non ci risulta che questo puntiglio di tracciabilit&#224; sia applicato a nessun altro stato fornitore di queste catene e constatiamo dunque che almeno le Coop, stando alle loro affermazioni, seguitano ad applicare un elemento di discriminazione nei confronti dello Stato d'Israele. Elemento ribadito ancora oggi nell'annuncio sui quotidiani, nel quale &#232; riportato che su alcune merci "sono in corso ulteriori verifiche&#8221;. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2383&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Minacce al Comitato di Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2382&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 25 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><STRONG>RIASCOLTA LA CONFERENZA STAMPA DI OGGI A MONTECITORIO:<BR></STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/304472"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/304472</STRONG></A><BR><BR><OBJECT style="WIDTH: 340px; HEIGHT: 286px" type=application/x-shockwave-flash height=286 width=340 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/304472?30105></OBJECT></P><P><BR><STRONG>CAMERA: NIRENSTEIN (PDL), MINACCE NON FERMERANNO COMITATO ANTISEMITISMO<BR>STUDIARE COME FERMARE ODIO CONTRO ISRAELE CHE CORRE SUL WEB</STRONG><BR>Roma, 26 mag. (Adnkronos) - ''Le minacce? Le vedo come una vittoria, perche' significa che stiamo lavorando bene''. Fiamma Nirenstein, presidente del Comitato di indagine conoscitiva <BR>sull'Antisemitismo, risponde cosi' alle minacce apparse su diversi siti internet contro di lei e i 29 membri del comitato. In una conferenza stampa alla Sala del Mappamondo, a Montecitorio, Nirenstein denuncia i ''gravi atti'' e spiega che ''sul web, in diversi siti, oltre a minacce 'esoteriche' alla mia persona, si attacca il lavoro della nostra commissione, e dunque il Parlamento. Questo e' inaccettabile''.<BR>''Io -aggiunge la parlamentare Pdl- sono il bersaglio preferito delle loro invettive, perche' sono ebrea. Mi vedono come una sorta di capo della 'mafia ebraica', ma nel mirino ci sono anche altri <BR>componenti del comitato. Per alcuni di questi ultimi, l'accusa rivolta e' di essere al soldo di Israele, altri vengono invece ritenuti agenti del Mossad. Quanto a me -denuncia- un sito arriva ad auspicare l'intervento di un 'kamikaze dell'anima' che possa salvare la mia anima. Questo, al di la' del linguaggio, a me pare un invito ad agire''.<BR>''Ma continueramo a lavorare -assicura il presidente del comitato- non ci arrenderemo. Stiamo studiando a fondo come fermare l'odio antisemita che corre sul web e vedremo se le leggi che esistono possono essere ritoccate. Nel 1995 -ricorda- esistevano nel mondo 5&nbsp; siti che incitavano all'odio contro Israele, oggi se ne contano piu'&nbsp;di 8.000. La risposta -rimarca Nirenstein- non puo' essere solo nazionale, perche' se grazie alla legge Mancino e' possibile in Italia oscurare un sito che incita all'odio razziale o religioso, e' anche vero che lo stesso sito puo' esere riaperto all'estero. E gia' ora qualcuno parla di riaprire siti nel 'libero Iran', aggirando i controlli''. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2382&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Presentata interrogazione bipartisan sul boicottaggio Coop/Conad</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2381&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 25 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(DIRE) Roma, 26 mag. - Fiamma Nirenstein e Andrea Orsini hanno presentato alla Camera una interrogazione in merito alle notizie secondo le quali le catene di supermercati Coop e Conad avrebbero deciso di escludere dai loro scaffali le merci prodotte in Israele. <BR>&nbsp;&nbsp; Dopo aver sottolineato "che tale scelta si basa su un pregiudizio ideologico verso lo stato di Israele, uno stato amico ed alleato dell'Italia, una delle poche democrazie compiute del<BR>Medio Oriente", i parlamentari affermano che "questi atteggiamenti ricordano in modo inquietante il boicottaggio dei negozi ebraici posto in atto da alcune dittature negli anni 30 in Europa". Nell'interrogazione si chiede quindi al governo di "prendere posizione in ordine a tale scelta, che fra l'altro penalizza gravemente i consumatori&nbsp; italiani, pur nel rispetto della liberta' di impresa doveroso in una nazione ad economia di mercato" e di valutare se il comportamento delle due catene della grande distribuzione non violi "le norme contro le discriminazioni razziali, politiche o religiose previste dal nostro ordinamento".L'interrogazione e' stata sottoscritta anche dai deputati Renato Farina ed Enrico Pianetta del Pdl, Paolo Corsini e Pierangelo Ferrari del Pd e Gianni Vernetti (Api).<BR><BR><STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2381">SEGUE IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE:</A></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2381&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La cricca delle coop che boicotta Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2379&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 maggio 2010<BR><BR></STRONG>&#200; uscito da poco un libro che spiace non sia stato ancora tradotto in italiano: si chiama "The Israeli Test" e l&#8217;autore, George Gilder, sofisticato economista che gode di fama internazionale, spiega che il mondo deve a Israele in termini di scienza dell&#8217;agricoltura, medicina, software, una prodigiosa, inverosimile quantit&#224; di gratitudine. Il mondo sarebbe molto peggiore senza l&#8217;aiuto di questo piccolo Paese impegnato nella sua quotidiana lotta di sopravvivenza. C&#8217;&#232; chi lo capisce, ed ha cos&#236; superato l&#8217;Israeli test. Ma molti di pi&#249; invece, poich&#233; ottusi dall&#8217;ideologia, non sono in grado di superare l&#8217;esame: &#232; il caso delle Coop, il consorzio nazionale delle cooperative di consumatori, e della Conad che piamente hanno ieri piegato la fronte sotto le pressioni di un gruppo di Ong e associazioni varie che hanno chiesto loro di boicottare i prodotti israeliani agricoli importati dalla societ&#224; Agrexco, perch&#233; lo 0,4% di questi prodotti, non contrassegnato col marchio dei lebbrosi come nei sogni delle Ong, potrebbe invece provenire dai Territori della Giudea e della Samaria. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3><BR>The gang of cooperatives that boycott Israel</FONT></STRONG><BR><BR></P><P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 25 May 2010</STRONG></P><P>There is a recently published book, that I'm sorry has not yet been translated into Italian, entitled &#8220;The Israel Test&#8221; and the author, George Gilder, a distinguished economist who enjoys international fame, explains that the world owes Israel an unbelievable amount of gratitude in terms of science, agriculture, medicine and software. The world would be much worse without the help of this small country engaged in its daily struggle for survival. Some understand this, and have thus passed the Israel Test. That said, many others because of their obtuse ideology are not able to pass the test: this is the case of <STRONG>Coop</STRONG> &#8211; Italy's National Consortium of Consumer Cooperatives, and <STRONG>Conad*</STRONG> (Italian retail brands which operate two of the largest supermarket chains in Italy, ndr), who dutifully folded under pressure by a group of NGOs and other associations, named "Stop Agrexco",&nbsp;who have asked them to boycott Israeli products imported by the company <STRONG>Agrexco</STRONG> (Israel's foremost agricultural exporter, ndr), because 0.4% of these products are not marked with the seal of leprosy as in the dreams of NGOS, as they might come from the territories of Judea and Samaria. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2379&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2378&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 20 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>CONVERSAZIONE SETTIMANALE DI FIAMMA NIRENSTEIN CON IL DIRETTORE DI RADIO RADICALE MASSIMO BORDIN<BR><BR><STRONG><U>RIASCOLTA LA PUNTATA DI QUESTA SETTIMANA:</U></STRONG></P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/304063?30105></OBJECT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2378&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La flotta turca verso Gaza aiuta l&#8217;Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2377&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 21 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 22 maggio 2010<BR><BR></STRONG>Stavolta Israele ha proprio diritto di dire &#171;mamma li turchi&#187;. Dieci vascelli turchi vogliono raggiungere la settimana prossima la costa di Gaza per portare quello che essi chiamano aiuto umanitario. In realt&#224;, portano un gesto di solidariet&#224; e legittimazione a Hamas, che domina Gaza con violenza integralista nei confronti della propria gente e di Israele, che ha giurato di distruggere. A Gaza chiamano il prossimo avvento della flottiglia &#171;l&#8217;Intifada delle navi&#187;. La Turchia &#232; l&#8217;unico Paese che assiste l&#8217;organizzazione delle navi. La prepara la IHH (Fondazione di Soccorso umanitario turco): il premier Recep Tayyp Erdogan ha incontrato gli organizzatori e ha reso pubblico il suo &#171;sostegno per rompere l&#8217;assedio di Gaza&#187;. Sulle navi viaggeranno membri del governo turco, artisti, giornalisti: tutto quello che serve a rendere la spedizione intoccabile. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2377&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Una regata di pace da Herzelya</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2376&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 19 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>chiunque di voi abbia una qualsiasi barchetta o yacht o voglia aggregarsi a un altro equipaggio e si trovi dalle parti di Israele, si unisca perfavore sabato prossimo alla flottiglia di pace che esce da Herzelya con cartelli rivolti soprattutto a Erdogan, il premier turco, per chiedergli di fermare il viaggio per mare di una quantita di vascelli che, soprattutto dalla Turchia, vogliono raggiungere Gaza per "portare aiuto umanitario". E' una impresa totalmente antisraeliana: Gaza&nbsp;&#232; in difficolt&#224; a causa della gestione crudele, autoritaria, iper-religiosa di Hamas. Questi movimenti umanitari internazionali sono movimenti politici di delegittimazione che di fatto intendono aiutare l'organizzazione terroristica di Hamas. Anche noi chiediamo a Erdogan di non coinvolgere Israele, aggredondolo con parole e azioni in ogni momento, nella sua gestione del potere in Turchia che diventa sempre pi&#249; islamista.<BR>Chi vuole unirsi alla regata di pace, che non arriver&#224; a incontrarsi fisicamente con l'altra flotta, mandi un messaggio al dottor Guy Bechor, promotore dell'iniziativa, alla mail <A href="mailto:mashatgadol@gmail.com">mashatgadol@gmail.com</A> o sulla sua pagina facebook "Guy Bechor". O&nbsp;ci risponda e noi faremo giungere le adesioni e vi daremo ulteriori informazioni. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2376&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Chomsky attacca Israele ma fa l&#8217;amico dei dittatori</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2375&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 maggio 2010<BR><BR></STRONG>Ok, sia che l&#8217;ordine provenisse dall&#8217;alto o che si sia dato troppo da fare uno di quei giovanotti che al confine di Israele stanno sempre spasmodicamente attenti a chi entra (magari questo era uno studente che aveva letto i libri del professore), sarebbe stato meglio che il professore del Mit (Massachusetts Institute of Technology) Noam Chomsky fosse andato a tenere la sua conferenza a Bir Zeit, Ramallah. Chi lo avesse ascoltato lo avrebbe pleonasticamente applaudito con frenesia quando avesse detto che Israele &#232; uno stato di apartheid, una colonia americana, sostanzialmente nazista, e avrebbe battuto le mani ancora pi&#249; forte quando avesse sostenuto che Hamas &#232; un&#8217;organizzazione non solo legittima, ma anche indispensabile per la pace in Medio Oriente.<BR>Chomsky lo dice, lo scrive, lo ripete senza sosta, e quindi impedirgli, domenica, di avviarsi attraverso Israele sulla strada per Ramallah (Netanyahu nega, per la cronaca, di averlo mai ordinato) gli ha solo consentito di ripetere al mondo che Israele &#232; un Paese totalitario e razzista - anzi, stalinista - e di avere una grande eco in tutto il mondo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2375&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Antisemitismo online: una nuova sfida. Intervista su Rainews24</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2374&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 16 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><OBJECT style="WIDTH: 308px; HEIGHT: 271px" height=271 width=308><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/wC5dAXQoDBo&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/wC5dAXQoDBo&hl=en_US&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></OBJECT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2374&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Luned&#236; diretta su Rainews24, alle 10:30</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2373&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 15 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Domani, luned&#236; 17 marzo, alle 10:30 di mattina, sar&#242; ospite della trasmissione "Meridiana" su RaiNews24.<BR>Insieme a Stefano Gatti del Cdec, che abbiamo recentemente ascoltato sulla diffusione del fenomeno su internet&nbsp;in un'audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'antisemitismo, affronteremo il tema dell'escalation di episodi antisemiti in Europa negli ultimi anni.<BR><BR>Potete seguire la diretta su internet a questo link: <A href="http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php"><STRONG>http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php</STRONG></A><BR><BR>Oppure su Sky, canale 506. Sul Digitale Terrestre: canale 42.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2373&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>STEHE F&#220;R ISRAEL, STEHE F&#220;R DIE VERNUNFT </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2372&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 6 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>SIGN THE PETITION AT THIS LINK: </STRONG><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></A><BR><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367"><STRONG>SPANISH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp; &nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><BR><BR><BR><STRONG>STEHE F&#220;R ISRAEL, STEHE F&#220;R DIE VERNUNFT&nbsp;<BR><BR></STRONG>Der Angriff auf Israel durch die JCall-Petition ist von einem kurzsichtigen Blick auf die Geschichte des arabisch-israelischen Konfliktes beseelt. In der Tat, den Unterzeichnenden dieses Aufrufs fehlt die klare Sicht auf die globale, physische und moralische Bedrohung,&nbsp; welcher Israel derzeit ausgesetzt ist. Es ist wirklich unglaublich, dass intelligente und gebildete Menschen wie Alain Finkelkraut und Bernard-Henri Levy - anstatt sich mit dem Iran zu befassen, welcher schon bald die ganze Welt mit Atombomben&nbsp; von grosser Reichweite bedrohen wird -&nbsp; suggerieren,&nbsp; Benjamin Netanyahu und Israel seien mit ihrer &#8222;kompromisslosen&#8220; Haltung das wesentliche Hindernis f&#252;r den Frieden und f&#252;r eine L&#246;sung des Konflikts. Die Intellektuellen, die das Manifest unterzeichnet haben, ignorieren mit ihrer Aktion die Geschichte und realisieren nicht, dass sie damit eine beispiellose Delegitimierung des Staates Israels unterst&#252;tzen. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2372&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il tramonto veloce dell&#8217;Onu sotto gli occhi delle democrazie inermi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2371&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 15 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 maggio 2010<BR><BR></STRONG>Quand&#8217;&#232; che l&#8217;implausibile comportamento dell&#8217;Onu render&#224; impraticabile la sua stessa esistenza nella forma attuale? &#200; il caso di chiederselo di nuovo, a cos&#236; pochi giorni dall&#8217;immissione dell&#8217;Iran nel Csw, la Commission for the Status of Women, ovvero il suo maggiore organismo per la condizione femminile, perch&#233; siamo di fronte a un altro evento incredibile, se non nella logica &#171;onusiana&#187;. Infatti lo Hrc, il Consiglio per i diritti umani, ha felicemente accettato che ne siano parte a gestire i temi del diritto di ogni uomo alla libert&#224; e alla giustizia la Libia, l&#8217;Angola, la Malesia, il Qatar, l&#8217;Uganda. Non sarebbe stato impossibile impedire l&#8217;ennesimo paradosso, se l&#8217;opposizione avesse avuto meno di 97 voti, ovvero anche un voto meno della maggioranza dei membri dell&#8217;Assemblea. Ma l&#8217;Organizzazione della Conferenza Islamica (Oic) ha il 70 per cento dei voti nei gruppi africano e asiatico e insieme ai Paesi non allineati che ancora esistono nonostante la supposta fine della Guerra Fredda raggiungono facili vittorie e in pratica determinano tutta la politica del Consiglio dei Diritti umani. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2371&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Presentata interrogazione sull'inserimento delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane nella &quot;black list&quot; dell'UE</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2369&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 12 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 13 MAG (Il Velino) - "Poiche' parte dei parlamenti europei si sta muovendo cercando di affrontare la questione iraniana, ho presentato in questi giorni un'interrogazione al Ministero degli Affari Esteri per sapere qual e' la posizione del Governo italiano rispetto alla possibilita' di includere il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea". Lo dichiara in una nota Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della commissione Esteri della Camera. "Si tratta di un tema di strettissima attualita': e' imminente infatti la riunione del Consiglio di Sicurezza in cui deve avere luogo la discussione sull'inasprimento delle sanzioni all'Iran per la sua attivita' nucleare". Le Guardie Rivoluzionarie, da cui dipendono le famigerate milizie Basiji, costituiscono il principale mezzo di repressione interna del regime iraniano, rappresentano il principale supporto dell'Iran al<BR>terrorismo internazionale e promuovono la fornitura di armi a Hamas, Hezbollah e alle milizie anti-Occidentali attive in Iraq - prosegue la Nirenstein -. In Iran, l'influenza delle Guardie Rivoluzionarie e' radicata in ogni aspetto della vita politica, militare, economica e sociale del paese.<BR>Proprio per il fatto che controllano una larga parte delle attivita' economiche ed in particolare il settore militare e quello dello sviluppo nucleare, dal 2007 gli Stati Uniti hanno inserito le Guardie Rivoluzionarie nella lista delle "organizzazioni con attivita' di proliferazione nucleare", insieme alle Forze Quds, un'unita' di e'lite dell'IRGC, incaricata delle operazioni extraterritoriali, vietando quindi ogni rapporto finanziario con questi gruppi o personalita' che ad essi si possano ricondurre.<BR>L'Europa si e' ultimamente mobilitata nella stessa direzione: il parlamento olandese ha gia' approvato una mozione che impegna il Governo ad attivarsi in sede europea per inserire l'IRGC nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea. La stessa richiesta e' avanzata in una petizione sottoscritta da numerosi parlamentari di vari partiti provenienti da Germania, Spagna, Italia, Svezia, Francia, Olanda e Inghilterra - continua la deputata del Pdl.<BR>Considerato il trascorso impegno del Governo italiano, che nel 2003, grazie all'attuale Ministro degli Esteri Frattini, si fece con successo promotore dell'inserimento di Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea, mi e' parso dunque giusto rivolgermi al Governo - tramite un'interrogazione che ho presentato insieme ai colleghi Giorgio La Malfa, Furio Colombo, Paolo Corsini, Renato Farina e Gennaro Malgieri - per chiedergli notizie sulla possibilita' di inserire nella suddetta lista anche il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, la cui attivita' si annovera di certo tra le principali cause di destabilizzazione dell'area mediorientale".<BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2369"><STRONG>TESTO DELL'INTERROGAZIONE:</STRONG></A><BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Iranian Revolutionary Guards must be included in EU list of terrorist organizations</FONT></STRONG></P>
<P><EM>Statement by Hon. Fiamma Nirenstein (PDL), Vice-President of the Foreign Affairs Committee, Italian Parliament</EM> </P>
<P>"As some European parliamentary assemblies are trying to address the Iranian issue, I recently presented a parliamentary question to the Italian Ministry of Foreign Affairs in order to know the position of the Italian Government regarding the possibility of including the Iranian Revolutionary Guard Corps ( IRGC) in the EU list of terrorist organizations. This is turning into a crucial topic, considered the international community discussion regarding the reinforcement of sanctions on Iran for its nuclear activities.<BR>The Revolutionary Guards, which the famous Basij militias are affiliated to, are the main tool of internal repression of the Iranian regime. They support international terrorism and encourage the provision of weapons to Hamas, Hezbollah and to the anti-Western militias active in Iraq.<BR>In Iran, the influence of the Revolutionary Guards is rooted in all the aspects of the political, military, economic and social life of the Country. Because of their control over a large part of the economic activities, especially in the military and nuclear development sectors, in 2007 the U.S. designated the Revolutionary Guard Corps under Executive Order 13382, as &#8220;entity of proliferation concern&#8221;. At the same time, the Quds Forces, an IRGC special unit responsible for extraterritorial operations, have been included to the list of organizations that support terrorism (Executive Order 13224), with the aim of prohibiting any financial relationship with these groups or personalities that can be traced back to them.<BR>Europe is recently active in the same direction: the Dutch Parliament has already approved a resolution that commits the Government to take action at European level to place the IRGC on the EU list of terrorist organizations. The same request has been forwarded in a petition signed by many MPs from various parties of Germany, Spain, Italy, Sweden, France, Netherlands and UK.<BR>Considering the previous efforts made by the Italian Government, which in 2003, thanks to the current Foreign Minister Mr. Frattini, had successfully promoted the inclusion of Hamas in the EU list of terrorist organizations, it seemed right to me to turn to the Government - through a parliamentary question I submitted with the colleagues, both from majority and opposition parties, Giorgio La Malfa, Furio Colombo, Paolo Corsini, Renato Farina and Gennaro Malgieri - to ask about the possibility to include the Iranian Revolutionary Guard Corps, whose activity is a major cause of instability in the Middle East, in the EU terror list&#8221;.</P>
<P><STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2369">Here the text of the question:</A></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2369&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2369&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quasi 4000 adesioni...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2368&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 11 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Siamo giunti a quasi 4000 firme all'appello "Con Israele, con la ragione"! Grazie a quanti continuano a farlo circolare sulla rete, ai traduttori volontari e al contributo dei ragazzi del Ben&#232; Berith Giovani che in questi giorni si sono attivati con dei banchetti per strada per spiegare i contenuti dell'appello e raccogliere le firme (circa 500!).<BR><BR><BR><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>FIRMA L'APPELLO "CON ISRAELE, CON LA RAGIONE"</STRONG></FONT></A><FONT size=3><STRONG><BR><BR>CLICCA SU&nbsp;QUESTO LINK: </STRONG></FONT><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></FONT></A><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp; &nbsp;</STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367">SPANISH</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372">GERMAN</A></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2368&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>POR ISRAEL, POR LA RAZ&#211;N</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2367&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><U><FONT color=#800080>PARA FIRMAR: <A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html">http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</A></FONT></U></STRONG><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp; &nbsp;</STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372"><STRONG>GERMAN</STRONG></A><BR><BR><BR><STRONG>POR ISRAEL, POR LA RAZ&#211;N*<BR><BR></STRONG>El ataque contra Israel por el documento de Jcall es inspirado por una vista miope de la historia del conflicto &#193;rabe-Israel&#237;. De hecho, los signatarios de esta s&#250;plica no tienen la idea clara de la amenaza f&#237;sica y moral global a la cual Israel actualmente est&#225; expuesta. Es de hecho incre&#237;ble que gente inteligente y cultivada como Alain Finkelkraut y Bernard-Hneri - en vez de asumir que Ir&#225;n pronto tendr&#225; el mundo entero bajo amenaza de su bomba at&#243;mica - juega con la idea que Benjamin Netanyahu es el obst&#225;culo verdadero a la paz, y que el obst&#225;culo esencial a una resoluci&#243;n del conflicto es una actitud reprochable de Israel. Los intelectuales que han firmado el manifiesto franc&#233;s no hacen caso de la historia y se percatan de la ayuda que dar&#225; y est&#225; dando ya a la delegitimization sin precedente que amenaza a la vida de Israel. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2367&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2367&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Alle soglie delle 2500 firme l'appello internazionale &quot;Con Israele, con la ragione&quot; in risposta a JCall </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2366&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 9 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>FIRMA L'APPELLO "CON ISRAELE, CON LA RAGIONE"</STRONG></FONT></A><FONT size=3><STRONG><BR><BR>CLICCA SU&nbsp;QUESTO LINK: </STRONG></FONT><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></FONT></A><BR><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp; &nbsp;</STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367">SPANISH</A>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372">GERMAN</A><BR></STRONG><BR><BR>"Sono quasi 2500 le adesioni, tra cui quelle di numerosi personaggi di rilievo internazionale, all&#8217;appello in risposta a JCall, lanciato gioved&#236; da Fiamma Nirenstein, giornalista e parlamentare, dal quotidiano Il Foglio, dal sito &#8220;Informazione Corretta&#8221; e da L&#8217;Occidentale. Tra le ultime firme celebri quelle di Vittorio Sgarbi, Raffaele La Capria e Oliviero Toscani, che vanno ad affiancare Paolo Mieli, Giuliano Ferrara, Alain Elkann, l&#8217;On. Enrico Pianetta, presidente dell&#8217;Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele, Riccardo Pacifici, presidente della comunit&#224; ebraica romana, Dore Gold, ex Ambasciatore di Israele all&#8217;Onu, il filosofo francese Shmuel Trigano, Norman Podhoretz , scrittore americano ed ex direttore di Commentary Magazine, l a studiosa americana Phyllis Chesler, il professor Giorgio Israel, i giornalisti Angelo Pezzana, Giancarlo Loquenzi, Giulio Meotti e Carlo Panella e numerosi parlamentari.<BR>L&#8217;appello, diffuso anche in inglese, francese e spagnolo vuole essere una risposta a JCall, il gruppo di intellettuali francesi che luned&#236; scorso ha presentato al Parlamento Europeo un documento chiamato &#8220;Appello alla ragione&#8221;, in cui si oppone all&#8217;odierna politica israeliana.<BR>&#8220;Con Israele, con la ragione&#8221; &#8211; cos&#236; &#232; intitolato il documento promosso da Nirenstein e gli altri - sostiene invece che il principale ostacolo al processo di pace sia il rifiuto arabo e palestinese di accettare lo Stato d'Israele come dato permanente nell'area mediorientale e che solo una rivoluzione culturale in tal senso potr&#224; favorire un reale cambiamento. L'appello si ripropone inoltre di creare in Europa un movimento di sostegno alle ragioni di Israele come premessa basilare per un reale ed effettivo percorso di pace&#8221;.<BR><BR><STRONG>ALCUNI ARTICOLI:<BR><BR></STRONG><A href="http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=21&amp;sez=120&amp;id=34541"><STRONG>"Con Israele e per la ragione"</STRONG></A>, di Dimitri Buffa, l'Opinione, 8 maggio 2010<BR><BR><A href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/07/Israele_divide_gli_ebrei_Europa_co_9_100507043.shtml"><STRONG>"Israele divide gli ebrei d'Europa"</STRONG></A>, di Antonio Carioti, Corriere della Sera, 7 maggio 2010<BR><BR><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=RGL7N"><STRONG>"Un nuovo manifesto per condividere le ragioni di Israele"</STRONG></A>, di Angelo Pezzana, Libero, 7 maggio 2010<BR><BR><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=RFRRM"><STRONG>"Se Israele seguisse JCall a Gerusalemme pioverebbero razzi"</STRONG></A>, Il Foglio, 6 maggio 2010<BR><BR><A href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/219969_il_jcall_degli_ebrei_pressione_indebita._di_anna_momigliano/"><STRONG>"Il JCall degli ebrei? Pressione indebita"</STRONG></A>, di Anna Momigliano,&nbsp;Il Riformista, 5 maggio 2010<BR><BR><A href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=REV37"><STRONG>"Salviamo la ragione d'Israele - doppio appello italiano e francese contro la 'resa' chiesta da JCall"</STRONG></A>, di Giulio Meotti, Il Foglio, 5 maggio 2010<BR><STRONG><BR><IMG id=ipfWRt4YayQZTDp2M: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; BORDER-BOTTOM: 1px solid" height=92 alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:WRt4YayQZTDp2M:http://1.bp.blogspot.com/_eqI5BHZ81sY/SaRh2kY8vZI/AAAAAAAABr8/WRnS__WWDc8/s400/250px-FiammaNirenstein.jpg" width=111><IMG id=ipfkCwj1E8rDCLx8M: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; BORDER-BOTTOM: 1px solid" height=93 alt="" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:kCwj1E8rDCLx8M:http://www.potamocheri.eu/blog/wp-content/uploads/2008/01/giulianoferrara.jpg" width=126><IMG style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 116px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 94px" height=88 alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ptCS8rysNlO_3M:http://www.rotarymilanonavigliograndesancarlo.org/Programmi/Schede_relatori/Mieli/Mieli_files/image003.jpg" width=110><IMG style="WIDTH: 96px; HEIGHT: 101px" height=111 alt="" src="http://www.informazionecorretta.com/foto/AngeloPezzana.jpg" width=69><IMG style="WIDTH: 109px; HEIGHT: 105px" height=105 src="http://www.festivaldellamente.it/ospiti/immagini/lacapria.jpg" width=111><BR>Fiamma Nirenstein&nbsp;&nbsp; Giuliano Ferrara&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Paolo Mieli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Angelo Pezzana&nbsp; Raffaele La Capria<BR><BR><IMG style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 101px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 94px" height=88 alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:inKG172ibx7fGM:http://www.ilsussidiario.net/img/autori/Volli_Ugo.jpg" width=67><IMG id=ipf3vI5zgYzQgOiDM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; 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VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 104px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 104px" height=129 alt="" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:O57R_uski9mLnM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/61/Daniele_Scalise.jpg" width=90><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ugo Volli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giorgio Israel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Giulio Meotti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Carlo Panella&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniele Scalise</STRONG></P><P><BR><STRONG><IMG id=ipfE2Y-9xjDncKpkM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 115px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 111px" height=121 alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:E2Y-9xjDncKpkM:http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/01/magdi-allam.jpg" width=119><IMG id=ipfomA4JxZZ2dNUzM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 114px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 111px" height=89 alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:omA4JxZZ2dNUzM:http://sviluppo.centrodiascolto.it/2008/06/04/foto/266326.jpg" width=118><IMG id=ipfax5gjxl1Q9NQNM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 102px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 113px" height=116 alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ax5gjxl1Q9NQNM:http://www.harrywalker.com/images/photos/large/Gold_Dore.jpg" width=98><IMG style="WIDTH: 117px; HEIGHT: 112px" height=112 src="http://www.capellidavivere.it/wp-content/vittorio-sgarbi1-300x300.jpg" width=140><IMG style="WIDTH: 107px; HEIGHT: 110px" height=512 src="http://www.marsala.it/ed_images/Image/gente/oliviero%20toscani.jpg" width=338><IMG style="WIDTH: 101px; HEIGHT: 110px" height=113 src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/05/16/alian--140x180.jpg" width=107><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Magdi Allam&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Riccardo Pacifici&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dore Gold&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Vittorio Sgarbi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oliviero Toscani&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alain Elkann<BR><BR><BR><IMG id=ipfxEt4JJFtpImIiM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; BORDER-BOTTOM: 1px solid" height=114 alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:xEt4JJFtpImIiM:http://www.claremontmckenna.edu/mmca/fn/23/23-06-9.jpg" width=80><IMG style="BORDER-RIGHT: #ccc 1px solid; PADDING-RIGHT: 1px; BORDER-TOP: #ccc 1px solid; PADDING-LEFT: 1px; PADDING-BOTTOM: 1px; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: #ccc 1px solid; WIDTH: 107px; PADDING-TOP: 1px; BORDER-BOTTOM: #ccc 1px solid; HEIGHT: 116px" height=105 alt="" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:lnlr9VKLc1DdVM:http://www.jewcy.com/files/imagecache/profile/files/pictures/picture-3236.jpg" width=105><IMG id=ipfJuhSQoSUcuCD3M: style="BORDER-RIGHT: #ccc 1px solid; PADDING-RIGHT: 1px; BORDER-TOP: #ccc 1px solid; PADDING-LEFT: 1px; PADDING-BOTTOM: 1px; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: #ccc 1px solid; PADDING-TOP: 1px; BORDER-BOTTOM: #ccc 1px solid" height=115 alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:JuhSQoSUcuCD3M:http://www.aaci.org.il/upimages/caroline%2520glick.jpg" width=97><IMG id=ipfM0UQ1_F4vgdt7M: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; BORDER-BOTTOM: 1px solid" height=113 alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:M0UQ1_F4vgdt7M:http://www.thewashingtonnote.com/archives/ledeen.jpg" width=121><IMG id=ipfQp5OpqXL_TlVyM: style="BORDER-RIGHT: 1px solid; BORDER-TOP: 1px solid; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-LEFT: 1px solid; WIDTH: 116px; BORDER-BOTTOM: 1px solid; HEIGHT: 116px" height=108 alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:Qp5OpqXL_TlVyM:http://www.conservapedia.com/images/8/8c/NormanPodhoretz.gif" width=94><BR>Efraim Inbar&nbsp;&nbsp; Phyllis Chesler&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caroline Glick&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Michael Ledeen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Norman Podhoretz&nbsp;</STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2366&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La beffa Onu: &#171;La minaccia viene da Israele&#187;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 7 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 8 maggio 2010<BR><BR></STRONG>Avrebbe dovuto essere il momento critico in cui tutti gli occhi si sarebbero fissati sull&#8217;obiettivo di far cessare l&#8217;Iran dalla preparazione della bomba atomica, in cui l&#8217;Iran sarebbe stato affrontato in modo decisivo, e invece &#232; stata una memorabile, paradossale settimana di successi per Ahmadinejad, invitato a New York in occasione della Conferenza per la revisione del trattato di non proliferazione nucleare dell&#8217;Onu (Npt). All&#8217;apertura in pompa magna gi&#224; si &#232; svolto uno stravagante testa a testa alla pari, che certo Ahmadinejad sognava, fra il presidente iraniano e Hillary Clinton. Il presidente iraniano sdottoreggiava minacciosamente sui gravi rischi che il mondo corre a causa degli Usa e di Israele, e ha sfidato di nuovo tutti sul nucleare: &#171;Anche se le sanzioni non saranno benvenute, non le temiamo e la nazione iraniana non se ne lascer&#224; fermare&#187;. Insomma, seguiter&#224; con l&#8217;atomica. Perch&#233; non dovrebbe? Dagli eventi e dalle voci sulle possibili decisioni del Consiglio di Sicurezza, sembra che l&#8217;Iran potr&#224; seguitare ad arricchire il suo uranio senza troppi impicci. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2365&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;STAND FOR ISRAEL, STAND FOR REASON&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>SIGN THE PETITION AT THIS LINK: </STRONG><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></A><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367"><STRONG>SPANISH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372"><STRONG>GERMAN</STRONG></A><BR><BR><BR>Dear friends, <BR>a group of French Jewish intellectuals has recently promoted a manifesto (JCall - <A href="http://www.jcall.eu/?lang=en"><STRONG>"Call for Reason"</STRONG></A>), which essentially is an attempt to compel Israel to give up and surrender. <BR>The JCall document will contribute to strengthen the great wave of delegitimization of the State of Israel and of its politics. <BR>We have answered with the power of the real reasons, the reasons of Israel, and we want the number and quality of our signatories to show that a large opinion movement in defense of Israel exists all through Europe and worldwide. <BR>You can read below our appeal "Stand for Israel, stand for reason". We ask you to sign it and spread it through all your contacts to achieve our goal as soon as possible. <BR><BR><STRONG>"STAND FOR ISRAEL, STAND FOR REASON"</STRONG><BR><BR>The attack against Israel by the Jcall document is inspired by a short-sighted view of the history of the Arab-Israeli conflict. In fact, the signatories of this appeal do not have the clear perception of the global physical and moral threat to which Israel is currently exposed. It is indeed incredible that intelligent and cultivated people like Alain Finkelkraut and Bernard-Henri Levy - instead of dealing with Iran that will soon keep the whole world under the threat of the range of its atomic bomb - play with the idea that Benjamin Netanyahu is the true hindrance to peace, that the essential obstacle to a resolution of the conflict is a reproachable attitude of Israel. The intellectuals who have signed the French document ignore history and don&#8217;t care about the help that it will give and is already giving to the unprecedented delegitimization threatening the life of Israel. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2364&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Avec Isra&#235;l, pour la raison&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 4 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><STRONG>SIGNEZ L'APPEL</STRONG></A>: <A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></A><BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>ITALIAN</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367"><STRONG>SPANISH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372"><STRONG>GERMAN</STRONG></A><BR><BR>Le document Jcall agresse Isra&#235;l et ses signataires sont inspir&#233;s par une vision myope de l'histoire du conflit isra&#233;lo-arabe, et par un manque de perception claire du danger que court aujourd&#8217;hui Isra&#235;l qui se trouve &#224; l&#8217;avant poste d&#8217;une attaque physique et morale qui risque de s&#8217;&#233;tendre au monde entier. Il est &#233;tonnant que m&#234;me des personnes aussi intelligentes et cultiv&#233;es qu&#8217;Alain Finkielkraut et que Bernard-Henri Levy, plut&#244;t que de s&#8217;occuper de l'Iran qui bient&#244;t tiendra le monde entier &#224; port&#233;e de sa bombe atomique, raisonnent comme des enfants avec l'id&#233;e que Benjamin Netanyahu est la vraie cause du blocage de la paix, parce qu&#8217;il ne voudrait pas mettre en p&#233;ril sa coalition par l&#8217;arr&#234;t de la construction dans les territoires. Il semble que les intellectuels signataires se fichent de la contribution que leur document apportera et apporte d&#233;j&#224; au mouvement de d&#233;-l&#233;gitimation d&#8217;Isra&#235;l et &#224; la vague d&#8217;antis&#233;mitisme sans pr&#233;c&#233;dent qui menace concr&#232;tement et en premier lieu, la survie d'Isra&#235;l. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2363&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Con Israele, con la ragione: una risposta a JCall</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2362&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 5 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2364"><STRONG>ENGLISH</STRONG></A><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2363"><STRONG>FRENCH</STRONG></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2367">SPANISH</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2372">GERMAN</A><BR></STRONG><BR>Cari amici,<BR>nei giorni scorsi,&nbsp;un gruppo di intellettuali&nbsp;francesi ebrei&nbsp;ha promosso un appello (<STRONG><A href="http://www.jcall.eu/?lang=it">JCall - "Appello alla ragione"</A></STRONG>), che &#232;&nbsp;sostanzialmente un invito a Israele ad arrendersi.<BR>L'appello di JCall fa parte della grande ondata di delegittimazione dello Stato d'Israele e della sua politica.<BR>Noi&nbsp;abbiamo risposto&nbsp;con la forza della vere ragioni, le ragioni di Israele, e vogliamo che il numero e la qualit&#224; dei nostri firmatari dimostrino che esiste un grande movimento d'opinione che difende&nbsp;Israele, in Europa e nel mondo.<BR>Questo che segue &#232;&nbsp;il nostro appello "Con Israele, con la ragione", che vi prego di firmare e di diffondere il pi&#249; possibile&nbsp;tramite i vostri contatti (il testo &#232; in italiano, inglese e <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2363">francese</A></STRONG>),&nbsp;per raggiugere quanto prima il nostro obiettivo.<BR><BR><BR><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>FIRMA L'APPELLO "CON ISRAELE, CON LA RAGIONE"</STRONG></FONT></A><FONT size=3><STRONG><BR><BR>CLICCA SU&nbsp;QUESTO LINK: </STRONG></FONT><A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html"><FONT size=3><STRONG>http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html</STRONG></FONT></A><BR><BR><BR><EM>Prime firme:</EM></P><P>Fiamma Nirenstein (giornalista e deputato), Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio), Paolo Mieli (presidente Rcs Libri, ex direttore del Corriere della Sera), Angelo Pezzana (giornalista, informazionecorretta.com e Libero), Ugo Volli (semiologo, Universit&#224; di Torino), Shmuel Trigano (professore, Universit&#233;s &#224; Paris X-Nanterre), Giorgio Israel (Universit&#224; La Sapienza), Giulio Meotti (giornalista, Il Foglio), Raffaele La Capria (scrittore), Vittorio Sgarbi (critico d'arte), Oliviero Toscani (fotografo), Evgeny Kissin (pianist), Gianni Vernetti (deputato, ex Sottosegretario agli Esteri), Peppino Caldarola (giornalista), Alain Elkann (scrittore, consigliere Ministero Beni Culturali), Carlo Panella (giornalista, Il Foglio), Susanna Nirenstein (giornalista), Emanuele Ottolenghi (Senior Fellow, Foundation for the Defense of Democracies), Daniele Scalise (giornalista), Giancarlo Loquenzi (Direttore, l&#8217;Occidentale), Vito Kahlun (responsabile Politiche giovanili del Partito Repubblicano Italiano), Piero Craveri (storico), Dounia Ettaib (Presidente Associazione Donne Arabe d'Italia), Davood Karimi (presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia), Edoardo Tabasso (professore, Universit&#224; di Firenze),&nbsp;Leonardo Tirabassi (presidente Circolo dei Liberi Firenze, Fondazione Magna Carta), Angelo Moscati (Presidente Ben&#232; Berith Giovani Italia), Johanna Arbib (World Chairman Board of Trustees Keren Hayesod), Giacomo Kahn (Direttore mensile Shalom), Magdi Allam (parlamentare europeo), Luigi Compagna (senatore), Alessandra Farkas (corrispondente NY Corriere della Sera), Christian Rocca (giornalista Il Sole24Ore), David Cassuto (ex vicesindaco di Gerusalemme), Riccardo Pacifici (presidente Comunit&#224; Ebraica di Roma), Dimitri Buffa (giornalista), Anita Friedman (Associazione Appuntamento a Gerusalemme),&nbsp;Leone Paserman (presidente della fondazione Museo della Shoah di Roma), Francesco Nucara (deputato), Massimo Polledri (deputato), Enrico Pianetta (deputato, Presidente Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele), Alessandro Pagano (deputato), Renato Farina (deputato), Marco Zacchera (deputato), Gennaro Malgieri (deputato), Andrea Orsini (deputato), Lucio Malan (senatore), Emerenzio Barbieri (deputato), Giuseppe Calderisi (deputato), Carlo Jean (esperto strategie militari), Cecilia Nizza (Consigliere Comunit&#224; Ebraica Italiana, Gerusalemme), Dore Gold (President, Jerusalem Center for Public Affairs, former Ambassador of Israel to the UN), Norman Podhoretz (Writer, Editor-at-Large, Commentary Magazine), Farid Ghadry (presidente Reform party of Syria, in esilio), Bruce Bawer (scrittore), Michael Ledeen (Freedom Scholar, Foundation for Defense of Democracies), Barbara Ledeen (senior advisor, The Israel Project), Phyllis Chesler (Emerita Professor of Psychology and Women's Studies, City University of New York), Nina Rosenwald (Editor-in-Chief, <A href="http://www.hudson-ny.org/">www.hudson-ny.org</A>), Harold Rhode (esperto di Medioriente, ex Pentagono) Caroline Glick (editorialista, Jerusalem Post), Rafael Bardaji (Foreign Policy director, FAES Foundation), Raffaele Sassun (Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia), Max Singer (a founder and Senior Fellow, Hudson Institute), George and Annabelle Weidenfeld (President, Institute for Strategic Dialogue), Anna Borioni, (associazione Appuntamento a Gerusalemme), Efraim Inbar (Director, Begin-Sadat Center for Strategic Studies), Zvi Mazel (former Ambassador of Israel to Egypt and Sweden), George Jochnowitz (Professor emeritus of Linguistics, College of Staten Island)<BR><BR><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.petitiononline.com/israel48/petition-sign.html">"CON ISRAELE, CON LA RAGIONE"</A></STRONG><BR><BR>L&#8217;aggressione a Israele dei firmatari del documento Jcall &#232; ispirata da una visione miope della storia del conflitto arabo-israeliano, da una mancanza di percezione chiara del pericolo che Israele corre oggi di fronte a un grande attacco fisico e morale. E&#8217; addirittura incredibile che personaggi intelligenti e colti come Alain Finkelkraut e Bernard-Henri Levy, invece di occuparsi dell&#8217;Iran che ben presto terr&#224; tutto il mondo nel raggio della minaccia della sua bomba atomica, bamboleggino con l&#8217;idea che Benjamin Netanyahu sia il vero ostacolo alla pace, che l&#8217;impedimento essenziale per giungere a una risoluzione del conflitto sia un ipotetico, riprovevole atteggiamento israeliano. Sembra che gli intellettuali firmatari ignorino la realt&#224; e inoltre che se ne infischino del contributo che il loro documento dar&#224; e sta gi&#224; dando al movimento di delegittimazione senza precedenti che minaccia concretamente la vita di Israele. <EM><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2362"><STRONG>[Continua...]</STRONG></A></EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2362&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;L&#8217;Iran difende le donne&quot;, nuova beffa dell&#8217;Onu</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 1 May 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 maggio 2010<BR><BR></STRONG>L&#8217;Onu ogni giorno produce un inverosimile distruzione della ragionevolezza occidentale, ogni giorno ci propone il tema del suo significato, quando meno ci pensiamo ci salta su una spalla come una soffice civetta pazza. Stavolta ci fa restare a bocca aperta il Csw, la Commission on status of women dell&#8217;Onu, ovvero l&#8217;organismo dedicato alle donne del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, secondo lo statuto &#171;il principale corpo politico globale&#187; delle Nazioni Unite. Il Csw dovrebbe essere dedicato esclusivamente &#171;alla parit&#224; di genere e all&#8217;avanzamento delle donne&#187; e ne d&#224; buone prove: infatti mercoled&#236; ha cooptato per acclamazione l&#8217;Iran facendone un suo membro per un mandato di 4 anni con inizio nel 2011.<BR>Come si esaminino i candidati a questo alto seggio, &#232; difficile capirlo dal momento che l&#8217;Iran, secondo gli standard che definiscono la condizione femminile nella nostra cultura, &#232; davvero ai minimi immaginabili. Il suo ordinamento giuridico, cominciamo col dire, prevede la lapidazione dopo il seppellimento dalla vita in gi&#249;, riporta Anne Bayefsky sul suo sito di osservazione dell&#8217;Onu.<BR>Nel 2009, un rapporto del dipartimento di Stato sull&#8217;Iran mette in luce altre bellurie al femminile: violentare la moglie non &#232; illegale, e in generale la questione della violenza &#232; messa in modo tale che la donna &#232; quasi sempre violentabile e anche colpevole se denuncia l&#8217;accaduto. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2361&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ecco il cartone choc di Hamas: la bara con il soldato israeliano</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2359&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/hamas video shalit.jpg" alt="Ecco il cartone choc di Hamas: la bara con il soldato israeliano" title="Ecco il cartone choc di Hamas: la bara con il soldato israeliano" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 26 aprile 2010</STRONG><BR><BR><EM>Immagini in 3D per l'aut aut degli integralisti a Gerusalemme: liberate i prigionieri palestinesi o il giovane Shalit torner&#224; morto. <STRONG><A href="http://www.ilgiornale.it/video/palestina_cartone_choc_hamas/id=hamas_bara">Guarda il video</A></STRONG></EM></P>
<P>A coloro che spesso suggeriscono che bisogna parlare con Hamas, che l&#8217;organizzazione palestinese essendo stata eletta dal popolo ha una sua legittimit&#224;, che Gaza &#232; ingiustamente bloccata, suggeriamo innanzitutto di dare un&#8217;occhiata al cartone animato messo in circolazione ieri da Hamas: a quasi quattro anni dal sequestro, parla del soldato di leva Gilad Shalit. Hamas immagina, dopo aver mostrato il tragico peregrinare del padre Noam da un presidente all&#8217;altro con la foto del figlio in mano, che Gilad gli sia riconsegnato, s&#236;, ma in una bara coperta dalla bandiera israeliana. Noam, tradito e disperato grida &#171;no!&#187; quando si vede recapitare il suo feretro. Il cartone dura tre minuti, la colonna sonora &#232; la voce vera di Gilad, piana e sommessa come la si sent&#236; durante il video che alcuni mesi fa lo mostrava vivo dopo il sequestro. Il cartone vuole essere un&#8217;arma di pressione dopo lo stallo della trattativa in cui si ipotizzava la consegna di mille prigionieri circa in cambio di Shalit. Israele rifiut&#242; tuttavia qualche nome troppo insanguinato, e pose la clausola che alcuni prigionieri liberati sarebbero stati dislocati fuori dai confini israeliani e del West Bank. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2359&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>25 aprile: ancora contestazioni sconcertanti</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 24 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2358&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/con adolfo perugia 25 aprile piccola.JPG" alt="25 aprile: ancora contestazioni sconcertanti" title="25 aprile: ancora contestazioni sconcertanti" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>25 APRILE, NIRENSTEIN: CONTESTAZIONI A PORTA S. PAOLO RIPROVEVOLI E SCONCERTANTI</P>
<P>(9Colonne) - Roma, 25 apr - "Esprimo tutta la mia solidariet&#224; alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini che&nbsp;&#232; stata contesta con fischi e lancio di uova oggi al corteo a Porta San Paolo per l'anniversario della Liberazione. Plaudo inoltre al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti per essersi rifiutato di prendere la parola perch&#233; ci&#242; era stato negato alla Polverini.<BR>Voglio anche ringraziare il presidente nazionale dell'Anpi, Massimo Rendina e Ernesto Nassi, segretario provinciale dell'Anpi Roma, per aver ribadito la necessit&#224; di ricorrere all'unit&#224; e al rispetto nelle celebrazioni per la Liberazione e per aver ricordato il contributo della Brigata Ebraica alla liberazione dell'Italia dal nazifascismo. La Brigata, infatti,&nbsp;&#232; stata a sua volta contestata con attacchi al corteo che ne sventolava lo stemma insieme a bandiere d'Israele, nonch&#233; ad Alberto Tancredi, presidente dell'Associazione romana Amici d'Israele, salito sul palco per prendere la parola. E' del tutto sconcertante assistere ad atteggiamenti di tale aggressivit&#224; da parte di gente che ancora osa sventolare bandiere con falce e martello e soprattutto bandiere palestinesi nel giorno della Liberazione, quando si sa che il Gran Mufti di Gerusalemme, Haj Amin al-Husseini, passava in rivista le truppe naziste insieme al suo alleato Hitler". E' quanto ha dichiarato l'on. Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.<BR><BR><STRONG><EM>* Nella foto con Adolfo Perugia, partigiano e presidente dell'Associazione Miriam Novitch, alla manifestazione del 25 aprile a Porta San Paolo</EM></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2358&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sfide del XXI secolo: l'antisemitismo online</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2357&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2357&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/foto audizione.JPG" alt="Sfide del XXI secolo: l'antisemitismo online" title="Sfide del XXI secolo: l'antisemitismo online" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR><BR>nei giorni scorsi ho portato davanti al Comitato d'Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo, che presiedo, un argomento ancora poco analizzato, ma di estrema,&nbsp;e sconcertante, attualit&#224;: la diffusione dell'antisemitismo su internet, in particolare sui potentissimi nuovi mezzi di comunicazione di massa costituiti dai social networks.&nbsp;Abbiamo ascoltato in <STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/301764">audizione</A></STRONG>&nbsp;due esperti: Stefano Gatti, redattore del portale <A href="http://www.osservatorioantisemitismo.it/default.asp"><STRONG>"Osservatorio Antisemitismo"</STRONG></A> del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, che avevamo a sua volta sentito in una precedente audizione), che ci ha presentato una panoramica dei principali siti antisemiti sul fronte web italiano. <STRONG><A href="http://www.oboler.com/">Andre Oboler</A></STRONG>, giovane esperto australiano coordinatore del programma <STRONG><A href="http://www.internetengagement.com.au/">Community Internet Engagement</A></STRONG> della Federazione Sionistica Autraliana,&nbsp;ha affrontato l'aspetto della&nbsp;diffusione dell'antisemitismo online a livello globale e&nbsp;ha sviluppato il&nbsp;concetto di "Antisemitismo 2.0", cio&#232; la sempre pi&#249; diffusa accettazione nel mondo di internet&nbsp;dell'antisemitismo, o di altri atteggiamenti discriminatori, che la societ&#224;&nbsp;"reale" in cui viviamo&nbsp;ha imparato a ripudiare. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3><BR>New battlefields, old tools: the challenge of online Antisemitism</FONT><BR></STRONG><BR>For me, the computer has always been a great friend, a wonderful discovery, an incredible instrument to expand my knowledge and a working tool. <BR>And, since I started to investigate&nbsp;online anti-Semitism with the help of <STRONG><A href="http://www.jpost.com/Opinion/Op-EdContributors/Article.aspx?id=174108">Andre Oboler</A></STRONG> &#8211; a young Australian expert who lives all his life on the web - and of <STRONG><A href="http://www.osservatorioantisemitismo.it/">Stefano Gatti</A></STRONG>, editor&nbsp;of the&nbsp;portal &#8220;Observatory on contemporary anti-Semitism&#8221; of the CDEC, I have understood its tentacular and threatening dimension. Its power is immense: the first ten daily papers in the US &#8211; starting from the New York Times &#8211; account for 2% of Facebook or Youtube visitors. Its growth is skyrocketing for good or bad, simply because every day there is a geometrical expansion in the number of its global users. And this holds true for extremist and anti-Semitic sites. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2357&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Antisemitismo online: non cadere nella rete!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2356&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2356&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/LOCANDINA-ANTISEMITIMO93.jpg" alt="Antisemitismo online: non cadere nella rete!" title="Antisemitismo online: non cadere nella rete!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Antisemitismo, Nirenstein: necessario capire diffusione fenomeno su internet</EM></P><P>Roma, 21 APR (Il Velino) - "Il fenomeno dell'antisemitismo online, specie con la costante diffusione dei social network, costituisce uno degli aspetti piu' rilevanti dell'antisemitismo odierno. La polizia postale e rapporti di esperti indicano come ci sia un boom di siti che diffondono un vasto raggio di teorie antisemite: dalla cospirazione giudaica per impadronirsi del mondo (con un<BR>revival nella diffusione del falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion), a forme aberranti di anti-israelismo, che descrivono Israele come la nuova potenza genocida che non ha diritto di esistere". E' quanto dichiara l'onorevole Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati. "Per affrontare questa importante problematica - aggiunge - domani ascolteremo in un'audizione nell'ambito dell'Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo, svolta dalle commissioni Esteri e Affari Costituzionali congiunte, due esperti&nbsp; dell'argomento: Andre' Oboler, coordinatore del Comitato per la lotta all'antisemitismo online per il 'Forum globale contro l'antisemitismo' e Stefano Gatti, redattore del portale 'Osservatorio<BR>Antisemitismo' del Cdec (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)".<BR>Inoltre, questa sera, insieme a Oboler e Gatti, all'esperto di social network Alex Zarfati e al presidente della Comunita' Ebraica romana Riccardo Pacifici - sottolinea ancora - interverro' in una<BR>serata dal titolo 'Antisemitismo online: non cadere nella rete', organizzata presso il Palazzo della Provincia alle 20:30 dal gruppo Bene' Berith Giovani e dalla Consulta della Comunita' Ebraica di Roma, che da anni si confrontano con il problema dell'incitamento all'odio antisemita nella rete.<BR>Questi momenti di approfondimento si rivelano quanto piu' necessari in particolare in un momento in cui il fenomeno dell'antisemitismo e' in crescita esponenziale, come indicato da ultimo dal rapporto dell'Istituto Stephen Roth per lo Studio dell'Antisemitismo Contemporaneo di Tel Aviv: in Europa, nel 2009, si e' registrato il record di episodi antisemiti dalla seconda guerra&nbsp; mondiale, con un numero di incidenti triplicato, in particolare in Francia e Inghilterra.<BR>E' quanto mai necessario conoscere e capire le nuove dinamiche di diffusione dell'antisemitismo - conclude Nirenstein - anche per valutare l'adeguatezza delle norme vigenti volte a contrastarlo". (com/ste )</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2356&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Il Governo risponde all'interrogazione sulla candidatura iraniana al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2355&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>IRAN: NIRENSTEIN, OK ITALIA SU NO PER CONSIGLIO DIRITTI UMANI ONU</P><P>(AGI) - Roma, 21 apr - "Il 13 maggio verra' rinnovato il Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu con sede a Ginevra, che eleggera' 14 nuovi membri su 47 per un mandato di tre anni. L'Iran ha presentato la sua candidatura per il gruppo asiatico e, nonostante il record di violazioni dei diritti umani che caratterizza questo regime, esistono i presupposti legali e politici per una sua vittoria, che rappresenterebbe un vero oltraggio alla massima istituzione internazionale preposta al rispetto dei diritti umani nel mondo". Lo afferma Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Nirenstein aggiunge: "Ho quindi presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al Ministro degli Esteri per sapere in che modo l'Italia intenda opporsi a questa eventualita'. La risposta che ho ricevuto ieri in Commissione Esteri e' stata rassicurante, anche se il percorso e' ancora in salita. Nella risposta, presentata dal Sottosegretario Scotti, si legge infatti che "il Governo italiano, condividendo le medesime preoccupazioni dell'On. Nirenstein, ha contribuito ad avviare la riflessione in corso in ambito europeo per scongiurare la possibilita' che Teheran risulti effettivamente eletta. [...] Pertanto, l'Italia ha proposto ai partner di ripetere quanto avvenuto in occasione della candidatura della Bielorussia nel 2007, quando l'UE decise l'invio, da parte della Presidenza, di una lettera a tutta la membership dell'ONU per ricordare i principi di rispetto dei diritti umani che dovrebbero ispirare la candidatura al Consiglio Diritti Umani. Gli altri Paesi, e in particolare la Germania, hanno appoggiato la nostra proposta. L'Alto Rappresentante inviera' pertanto a breve una lettera a tutta la membership dell'ONU, dai contenuti simili a quella del 2007". Mi reputo soddisfatta della risposta e dell'iniziativa italiana. Tuttavia, considerato che Ahmadinejad e' stato in passato in grado di utilizzare piu' volte, riscuotendo notevole successo, il palcoscenico dell'Onu - anche quello di Ginevra - come tribuna per propagare la sua politica di odio, la promessa della distruzione dello Stato d'Israele e la sua strenua difesa del regime teocratico che pratica la condanna a morte di dissidenti e omosessuali, temo che possa esercitare in questo ultimo periodo di "campagna elettorale" una forte pressione sui 4 candidati del gruppo asiatico affinche' una loro rinuncia ne assicuri l'entrata nel Consiglio, o che si impegni a rinnovare quella maggioranza automatica, che finora e' stata cosi' efficiente e compatta da far approvare ben 27 risoluzioni contro Israele su un totale di 33 risoluzioni passate dal Consiglio per i Diritti Umani dal 2006 al 2009. Auspico quindi che l'Italia e gli altri paesi democratici, in questi pochi giorni rimasti, mettano in campo ogni iniziativa possibile per evitare questa ennesima occasione di dequalificazione e perdita di significato delle Nazioni Unite stesse".(AGI)<BR><STRONG><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2355">LEGGI L'INTERROGAZIONE E LA RISPOSTA DEL GOVERNO</A></STRONG></P><P><BR>&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2355&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'asse Libano-Siria-Iran e la continua beffa all&#8217;Occidente</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2354&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 17 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 18 aprile 2010&nbsp;<BR><BR></STRONG><EM>La Siria ha consegnato agli Hezbollah i missili Scud, che sono in grado di colpire il cuore di Israele. Il riarmo dei miliziani filo-iraniani segna l&#8217;ennesimo colpo alle utopie pacifiste di Europa e Stati Uniti<BR></EM><BR>Tutti col numero sulla maglietta, il primo ministro Saad Hariri tutto sudato nello sforzo di fare gol mentre invece andava a rete solo Naim Gemayel, figlio di Bashir, il capo maronita assassinato, che si &#232; detto tuttavia contento di giocare insieme agli Hezbollah che ha sempre criticato: questa &#232; stata la scena idilliaca che marted&#236; a stadio chiuso i politici libanesi hanno rappresentato per commemorare il 35&#186; anniversario della terribile guerra civile che ha contrapposto le numerose fazioni, e la pretesa riconciliazione. Ma gi&#224; venerd&#236;, a una sessione del &#8220;dialogo nazionale&#8221;, di fronte alle altre fazioni gli Hezbollah (13 eletti e tre ministri nel governo Hariri) rivendicavano il possesso del loro esercito privato sostenendo che &#171;il Libano non ha alternativa se non la resistenza&#187; ovvero la guerra contro Israele, ormai ritiratosi dal 2000. Il segnale pi&#249; immediato di pericolo per il Libano oggi si chiama Scud, un tipo di missile che porta una tonnellata di esplosivo e pu&#242; raggiungere ogni parte di Israele, missile che, secondo fonti arabe e israeliane ha raggiunto per iniziativa siriana le mani degli Hezbollah. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2354&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Go4Europe: Winning the Battle of the Israeli image in Europe</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 31 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2353&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Audizione di Frattini sugli operatori di Emergency arrestati in Afghanistan</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2351&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>A questo link potete vedere l'audizione che oggi il Ministo degli Esteri Frattini ha tenuto di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato per informare sugli sviluppi della vicenda dei tre operatori sanitari di Emergency, arrestati sabato nell'ospedale di Lashkar Gah,&nbsp;nella provincia di Helmand in&nbsp;Afghanistan:<BR><A href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Commissioni"><STRONG>http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Commissioni</STRONG></A><BR>Dopo l'informativa del Ministro si &#232; aperto un acceso dibattito tra i parlamentari presenti,&nbsp;con&nbsp;forti contrasti tra maggioranza e opposizione. Un estratto del mio intervento &#232; stato ripresto dal comunicato qui sotto, tuttavia vi consiglio di riascoltare il dibattito, molto istruttivo sulle dinamiche politiche in Parlamento.<BR><BR>Roma, 14 APR (Il Velino) - "L'audizione di oggi del ministro Frattini ha fornito una visione equilibrata e realistica della vicenda dei tre operatori umanitari italiani arrestati, prendendo una&nbsp; posizione di totale garantismo e spiegando come si sta cercando di fornire ai nostri connazionali tutte le rassicurazioni possibili a fronte dell'azione di un governo, quello di Karzai, che non risponde ne' alla nostra legge ne' ai nostri ordini. E' quindi operazione delicata e complessa riuscire a dare l'aiuto piu' effettivo e ci sembra che l'Italia lo stia facendo con tutto il suo impegno, anche in una situazione in cui il contesto politico e' reso piu' scivoloso dai recenti dissapori fra il presidente Karzai e gli Stati Uniti". Lo dichiara l'onorevole Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della commissione Esteri della Camera. "Mi unisco alla speranza che la vicenda si concluda felicemente quanto prima possibile per i tre operatori umanitari e le loro famiglie, alle quali esprimo la mia piu' sentita solidarieta'. Constato tuttavia che l'innalzameno dei toni, oltre ad essere sbilanciato rispetto all'azione del nostro governo, che ovviamente si muove nell'ambito del possibile rapporto fra Stati sovrani - essendo fortunatamente finiti i tempi del colonialismo -, ha portato anche a posizione estreme come quella che rimette in discussione persino la presenza delle nostre truppe in Afghanistan. Abbassare i toni - prosegue l'esponente del Pdl -, accertare la realta' e discutere di come fare del nostro meglio per i nostri connazionali, questa mi pare la strada piu' sensata".<BR>"Mi sembra tuttavia utile, nell'ambito di questa discussione - aggiunge Nirenstein - notare che esiste una vasta zona grigia in cui ormai da tempo si trovano anche le maggiori organizzazioni umanitarie e di solidarieta' internazionale, che spesso sono portate a confondere la sofferenza delle persone che esse soccorrono con le loro ragioni politiche. E' cosi', per citare alcuni<BR>casi recenti, che Amnesty International simpatizza con la Jihad, Human Rights Watch si trova criticata alle fondamenta dal suo stesso fondatore, Robert Bernstein, che ne prende le<BR>distanze, e molte Ong francesi a Gaza, secondo la distratta testimonianza del ministro degli esteri Kouchner, risultano intime conoscitrici, almeno, della realta' dominata da Hamas.<BR>Sempre allineandomi sulla presunzione d'innocenza dei nostri connazionali, ritengo che Emergency, proprio per le continue prese di posizione politiche del suo fondatore, e' di certo una delle organizzazioni umanitarie che condivide la tendenza antiamericana e antioccidentale tipica delle associazioni sopra citate. E' questo un fenomeno rilevante di cui va tenuto conto quando si apre, come in questi giorni - conclude Nirenstein -, una discussione sulle organizzazioni di solidarieta' internazionale".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2351&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Presentata interrogazione contro l'ingresso dell'Iran nel Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM> </P><P>"Il 13 maggio verr&#224; rinnovato il Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu con sede a Ginevra, che elegger&#224; 14 nuovi membri su 47 per un mandato di tre anni. L'Iran ha presentato la sua candidatura ed &#232; una beffa al mondo intero, dato che viola senza sosta tutti i diritti umani applicando carcere, tortura e pena di morte ai dissidenti, agli omosessuali, alle donne. E' dovere dell'Italia opporsi all'eventualit&#224; che, come sembra realistico date le dinamiche politiche del Consiglio, l'Iran entri a far parte di questa istituzione. <BR>Ho quindi presentato un'interrogazione al Ministro degli Esteri per essere rassicurata sull'opposizione italiana a questo paradosso. <BR>L'Iran cerca di entrare nel Consiglio per essere legittimata nella sua politica di continua aggressivit&#224; corroborata dall'incremento delle sue pericolose strutture atomiche, mentre propaganda e minaccia il genocidio. <BR>Fa specie che esista una possibilit&#224;, come purtroppo potrebbe profilarsi, che l'Onu possa non solo restare indifferente a tale assurdit&#224;, ma persino includerla in uno dei suoi pi&#249; importanti organismi, che per giunta nel proprio regolamento stabilisce che "al momento dell'elezione, gli Stati membri devono prendere in considerazione il contributo dei candidati alla promozione e protezione dei diritti umani e il loro impegno in tale senso". <BR><BR><STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2350">LEGGI IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE</A></STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2350&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>I nemici di Israele? Non la Chiesa, ma l&#8217;odio islamico e chi lo tollera</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 12 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 aprile 2010<BR><BR></STRONG>Non ci pu&#242; essere un modo migliore di celebrare Yom ha Shoah, il giorno della Shoah, ricordato ieri in Israele con una serie infinita di memorie personali trasmesse senza sosta da radio e giornali, che guardando la realt&#224; odierna negli occhi.<BR>Realt&#224; nuova e orribile, fotografata nell&#8217;ultimo lavoro del maggiore studioso dell&#8217;antisemitismo Robert Wistrich quando avverte: la realt&#224; in cui viviamo pu&#242; portare a una nuova Shoah. Ma attenzione: il pericolo nuovo contenuto nell&#8217;antisemitismo contemporaneo non &#232; quello, per quanto ripugnante, delle parole del Vescovo Giacomo Babini. &#200; vero: la Chiesa per gli ebrei &#232; stata per secoli, persino per millenni non certo l&#8217;oggetto di un attacco da parte degli ebrei come &#171;nemici naturali&#187;; &#171;deicidi&#187; come lui li definisce, contro ogni decisione conciliare, ma, all&#8217;opposto, una vittima &#171;naturale&#187;. La Chiesa ha fatto una enorme fatica a uscire dalla condizione di nemica degli ebrei in quanto essi sono i fondatori del monoteismo, i genitori di Ges&#249; Cristo: l&#8217;ansia di occupare il ruolo di &#171;Verus Israel&#187; al posto del giudaismo ne ha fatto i &#171;nemici naturali&#187; della Chiesa, che li ha perseguitati. Ci&#242; &#232; costato roghi, espulsioni, conversioni forzate. Ma nel tempo, e con grande accelerazione negli ultimi decenni, le cose sono cambiate, basta pensare all&#8217;azione di Giovanni Paolo II. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2349&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ho ascoltato Chopin tutto il giorno</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 10 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>La tragedia polacca ha qualcosa di fatale e spietato. Il fatto che sia accaduta proprio sulla strada della commemorazione di un'altra orrida tragedia, quella di Katyn, rafforza l'idea che la storia tenga sempre il fiato sul collo su questo Paese, la Polonia, alla ricerca della sua strada nella democrazia. Non &#232; mai facile per la Polonia: il ricordo della felicit&#224; dei giorni di Lech Walesa si &#232; pi&#249; volte annebbiato nella preoccupazione che la strada sia sempre stata in parte ostruita dalla forza del grande vicino russo... E adesso poi, tutte quelle candele e quei fiori sulle strade di Varsavia, una citt&#224; che desidera strenuamente divenire una metropoli moderna nel mondo liberale e democratico, sono una ragione di profondo sconcerto per tutto il mondo libero. In onore della Polonia ho ascoltato Chopin tutto il giorno, cos&#236; determinato e disperato.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2347&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma cos&#236; l&#8217;America si mostra debole</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 9 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 10 aprile 2010<BR><BR></STRONG>Che cosa commenta meglio la gigantesca ondata di cambiamento strategico cui Obama sta sottoponendo il mondo intero ispirandosi alla cultura del disarmo ricevuta con gratitudine e dedizione alla Columbia university? Fra le tante parole dette e scritte, il paradosso &#232; che colpiscano (alla rovescia, si capisce) le parole di Ahmadinejad, presidente iraniano, che nella sua orrida aggressivit&#224;, commentando l&#8217;annuncio della nuova strategia nucleare di Obama annunciata marted&#236;, gli ha lanciato, mentre peraltro lo minacciava di rompergli i denti, un avvertimento: &#171;Mr Obama - gli ha detto - sei nuovo in politica. Aspetta finch&#233; il sudore si asciuga e fai esperienza&#187;. Di certo il primo ministro iraniano cercava di spaventare Obama sull&#8217;ipotesi di nuove sanzioni ma, d&#8217;altra parte, la politica di Obama si sbraccia verso un premio Nobel che ha gi&#224; ricevuto. L&#8217;elemento iraniano, cio&#232; l&#8217;idea che le scelte di Obama fossero dirette soprattutto a creare una coalizione con Russia e Cina per affrontarlo, non &#232; che un aspetto minore di un piano rivoluzionario che conta in questi giorni tappe fondamentali verso la sovversione del ruolo americano nel mondo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2346&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>ITALIA-ISRAELE: NASCE IL CHRISTIAN ALLIES CAUCUS IN PARLAMENTO</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2345&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 7 apr - Costruire un ponte, resistente e duraturo, tra la comunit&#224; cristiana e quella ebraica, tra Italia e Israele, in difesa dei valori della pace e della democrazia. &#200; lo scopo del neonato Knesset Christian Allies Caucus (Kcac), organismo presentato oggi presso la Biblioteca del Senato al termine di un incontro promosso dal segretario di Presidenza di Palazzo Madama, il senatore del Pdl Lucio Malan. Malan, che non ha potuto partecipare all'incontro, ha inviato un messaggio di benvenuto: "Le tre pi&#249; importanti ideologie totalitarie degli ultimi cento anni: fascismo, comunismo e fondamentalismo islamico, hanno avuto la Nazione Ebraica come prima vittima - scrive Malan -. Gli ebrei e lo Stato di Israele sono stati la loro prima ma non ultima vittima. Dopo &#232; il turno della civilt&#224; occidentale, che si basa su libert&#224; e democrazia e sull'eredit&#224; giudaico-cristiana. Questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per stare dalla parte di Israele" scrive ancora Malan che esorta Israele e Italia a "lavorare insieme, come fratelli, con questo nuovo strumento che &#232; il Christian Allies Caucus".<BR>Uno strumento che nasce oggi in Italia ma che &#232; gi&#224; attivo non solo in Israele, dove si &#232; costituito nel 2004 (all'interno della Knesset, il parlamento monocamerale, dove conta 17 deputati israeliani appartenenti a 5 differenti gruppi parlamentare), ma in altri 18 Paesi sparsi in tutti i continenti, dall'Asia all'Africa, dall'America all'Europa, per sviluppare relazioni giudaico-cristiane e sostenere Israele.<BR>"Il motivo per cui questo comitato &#232; cos&#236; importante &#232; perch&#233; ebrei e cristiani condividono i principi e i valori della democrazia" ha detto durante l'incontro Giuseppe Platania, giovane italiano che vive e lavora in Israele e che ricopre il ruolo di mediatore tra le due comunit&#224;, di ambasciatore del Christian Allies Caucus Italia. "Dobbiamo proteggere i valori della democrazia dalla minaccia di un integralismo islamico che cresce ogni giorno in tutta Europa e io spero che i leader europei riconoscano questa minaccia" ha detto Platania.<BR>Minaccia dell'integralismo islamico sottolineata anche dal presidente del Kcac presso la Knesset, David Rotem che esorta la comunit&#224; internazionale ad "assicurarsi che Ahmadinejad non costruisca armi di distruzione di massa" perch&#233; Israele "&#232; solo il primo dei suoi bersagli e il cristianesimo &#232; un altro". Presente all'incontro anche Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera, che ribadendo "il diritto di Israele di vivere in pace e sicurezza" ricorda per&#242; anche il dramma palestinese. "Siete spaventati e avete buone ragioni per essere spaventati - dice Buttiglione alla rappresentanza israeliana -, ma non possiamo dimenticare che ci sono uomini e donne palestinesi che stanno soffrendo ed &#232; necessario lavorare per una riconciliazione" ha affermato. Sottolinea il forte legame tra Israele e l'Italia anche Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera per il Pdl, che afferma: "Difendere la democrazia significa difendere Israele che oggi si trova in prima linea". L'incontro si &#232; concluso con un appello di Orit Noked, vice ministro per l'Industria Commercio e Occupazione per Gilad Shalit, militare israeliano da pi&#249; di tre anni ostaggio dei miliziani palestinesi "pregate per Gilad e fate tutto il possibile per lui". (Clr)</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2345&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La tv turca attacca Israele e fa infuriare pure i palestinesi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2344&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 7 aprile 2010<BR><BR></STRONG><EM>Un serial mette in mostra la cattiveria dei soldati israeliani. Ma la scena inventata di uno stupro scatena persino lo sdegno di Fatah.</EM><BR><BR>Zelo traditore, che brutta figura si fa quando si cerca di essere pi&#249; realisti del re. Se ci si poteva aspettare che la Turchia inciampasse sulla strada iperislamica e antisraeliana intrapresa recentemente, che fossero i palestinesi, bandiera di Erdogan, a sbugiardare la Turchia non si sarebbe mai potuto prevedere. La storia &#232; semplice: a ottobre la tv turca ha trasmesso un serial che ad ogni puntata mostrava la mostruosa cattiveria dei soldati israeliani. I soldati uccidevano e tormentavano con mostruosi sghignazzi bambini e donne palestinesi. Ok, fa parte della nouvelle vogue turca, la stessa che ha portato Erdogan a gridare insulti a Shimon Peres durante l&#8217;incontro di Davos.<BR>Il serial in questi giorni &#232; in onda su due tv del network saudita Mbc. Israele aveva gi&#224; protestato, ma si sa, il diritto alla libera espressione fa si che n&#233; gli Usa n&#233; gli europei alzino mai un dito specie quando si incita all&#8217;antisemitismo. Diverso &#232; con l&#8217;islamofobia, si capisce. Ma al tredicesimo episodio, in cui una famiglia palestinese torna dalla Giordania per trovare la sua casa distrutta dalle solite carogne, c&#8217;&#232; anche una scena molto espressiva in cui una prigioniera del carcere israeliano, Miriam, viene violentata dalle guardie. Uscita dalla galera la ragazza nel film viene uccisa dalla famiglia, ed &#232; sempre ovvia colpa degli israeliani.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2344&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2342&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/300726?30105></OBJECT><BR><STRONG><U><BR>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Siamo nella settimana di Pesah, la pasqua ebraica, la ricorrenza che ricorda la liberazione del popolo ebraico dalla schiavit&#249; d'Egitto.<BR>Anche Obama ha celebrato l'apertura della festivit&#224;, con la cena rituale del Seder, in cui si legge l'Hagad&#224;, il testo che ricorda appunto l'uscita dall'Egitto. Si discute sulla stampa israeliana e americana sull'interpretazione che il Presidente ha dato a questa lettura, a chi e cosa si riferiva parlando di "un mondo diviso tra oppressi e oppressori".<BR>La percezione in Israele di un Presidente non troppo amico e le difficolt&#224; nei rapporti con il grande alleato storico.<BR>Il precedente di Begin-Carter.<BR>Ma Netanyahu non ha interesse a delegittimare Obama e le sue azioni dimostrano che gli sta cercando di andare incontro: il s&#236; a "due popoli, due stati", il congelamento degli insediamenti (non a Gerusalemme Est, in quanto le costruzioni l&#236; non&nbsp;sono considerate "insediamenti" e questo punto &#232; sempre stato accettato nei precedenti colloqui di pace).<BR>La vera controversia tra Obama e Israele &#232; l'Iran e il suo programma nucleare, non il conflitto israelo-palestinese. L'Amministrazione americana, con la sua over-reaction sulla questione di Gerusalemme Est, ha lanciato un messaggio a Netanyahu: non azzardatevi a pensare di poter attaccare l'Iran.<BR><BR>Nuovi dossier della CIA sul nucleare iraniano presentati al Congresso e alla stampa, dopo l'annuncio da parte di Ahmadinejad riguardo alla costruzione di due nuove centrali. I dossier segnalano che l'Iran si &#232; dotato anche di una serie di sistemi balistici in grado di portare testate nucleari.<BR><BR>La Cina &#232; sospettata, insieme alla Russia, di aver contribuito sostanzialmente al programma nucleare iraniano. La Russia ha fatto un passo indietro, mentre la Cina tituba ancora. Il volume di affari tra questi due paesi &#232; veramente ingente. Ma qualcosa sembra stia cambiando: il 12 aprile la Cina,&nbsp;nella persona del Presidente Hu Jintao, ha annunciato che parteciper&#224; al prossimo incontro del 5+1 che dovrebbe concordare una nuova tornata di "sanzioni ragionevoli" nei confronti del regime iraniano.<BR><BR>La contropartita che la Cina potrebbe volere in cambio dell'appoggio alle sanzioni all'Iran sar&#224; probabilmente il rapporto dell'America verso la questione Tibet e Taiwan.<BR><BR>Arabia Saudita: l'imminente condanna a morte di un uomo, libanese sciita, accusato di "stregoneria" perch&#233; si occupava di astrologia (categoria da rubricarsi sotto la voce "idolatria").</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2342&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Cina pronta per le sanzioni all&#8217;Iran. Ma perch&#233; Obama non si muove?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2341&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Apr 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 2 aprile 2010</STRONG><BR><BR>S&#236;, la Cina andr&#224; a Washington al summit del 12 e 13 aprile: il presidente Hu Jintao sulla via del Sud America, dopo molti corteggiamenti, parteciper&#224; all&#8217;incontro sulla sicurezza nucleare e Iran. Il tema chiave, il Tema. Nei giorni scorsi annunciando che i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la Germania avevano stabilito di preparare nuove sanzioni avendo la Cina abbandonato l&#8217;opposizione, il segretario di Stato americano Hillary Clinton aveva aggiunto, soddisfatta che ci sarebbe stata un&#8217;ulteriore tornata di consultazioni non solo fra i 5 pi&#249; uno, ma anche con gli altri membri del Consiglio. Insomma, la Clinton segnala con clamore che la promessa fatta da Barack Obama marted&#236;, forte anche del patto con Nicolas Sarkozy (&#171;siamo inseparabili sulle sanzioni iraniane&#187;, ha detto in visita al presidente americano) di procedere con nuove misure economiche nel giro di qualche settimana ha buone possibilit&#224; di riuscire ora che la Cina ha detto a mezza bocca: &#232; inaccettabile un Iran nucleare. Ma quanto &#232; disposta a marciare? Nessuno lo sa veramente, ed &#232; anche difficile mettere in fila le variabili dipendenti delle decisioni cinesi, in genere ispirate da uno spietato realismo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2341&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>European politicians are living a lie about Israel: an interview with Fiamma Nirenstein</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>By Stefan Frank, March 26, 2010,</STRONG> <STRONG><A href="http://pajamasmedia.com/blog/european-politicians-are-living-a-lie-about-israel-an-interview-with-fiamma-nirenstein/">Pajamas Media</A></STRONG><BR><BR><EM>The Italian journalist Fiamma Nirenstein is the author of numerous books on anti-Semitism, Israel, and the Middle East conflict, including (in English) <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/libri.asp?Id=18">"Israel is Us"</A></STRONG> (JCPA, 2009) and </EM><A href="http://fiammanirenstein.com/libri.asp?Id=14"><STRONG><EM>"Terror: the New Anti-Semitism and the War against the West"</EM></STRONG></A><EM>&nbsp;(Smith &amp; Kraus, 2005).</EM></P>
<P><EM>In April 2008, she was elected to the Italian Chamber of Deputies as a member of Silvio Berlusconi&#8217;s People of Freedom (PDL) party. She is presently the vice-president of the chamber&#8217;s Committee on Foreign Affairs. In February, she accompanied Prime Minister Berlusconi on a three-day visit to Israel.</EM></P>
<P><EM>Stefan Frank spoke with Fiamma Nirenstein about Israeli construction in East Jerusalem, anti-Semitism on the left, European criticism of Israel, and the significance of Berlusconi&#8217;s recent visit. [...]</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2340&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Crisi Usa-Israele 2: tutti contro Israele, ormai &#232; moda</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2339&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 26 marzo 2010<BR><BR></STRONG>Forza, diamoci gi&#249;. Quale migliore occasione per un attacco mondiale contro gli ebrei, pardon, contro Israele, di questo momento di frizione fra gli Usa di Obama, il presidente che con tutti i dubbi risultati ottenuti in politica mediorientale (Iran con i suoi mortali sberleffi, Siria e di conseguenza Libano che cadono in ambito iraniano, Turchia che passa all&#8217;islamismo, palestinesi sempre pi&#249; radicalizzati...) non pu&#242; tuttavia mai sbagliare.<BR>L&#8217;ultima ad essersi unita alle azioni diplomatiche antisraeliane &#232; l&#8217;Australia, che con mossa inusitata si associa all&#8217;Inghilterra che ha cacciato il capo del Mossad (e pare che i Servizi agli ordini di Sua Maest&#224; non siano per niente contenti) per dire che &#232; allo studio un&#8217;azione fotocopia se risulter&#224; che sono stati falsificati dagli israeliani anche passaporti australiani.<BR>Intanto ci pensano i quotidiani britannici a sollevare l&#8217;opinione pubblica in favore di Miliband e del suo partito laburista fortemente antisraeliano e della notevole porzione elettorale dei musulmani immigrati. Il </B>Daily Mail</B> sottolinea per esempio come &#171;Nessuno ha pi&#249; bisogno di alleati di Israele circondata da nemici&#187;, e poi lo stigmatizza proibendogli di fatto di reagire agli attacchi: &#171;Tuttavia invadendo il Libano (sgomberato nel 2000, </B>ndr</B>) e costruendo insediamenti nelle aree disputate di Gerusalemme... Tel Aviv (Tel Aviv?, </B>ndr</B>) sembra determinata a alienarsi ogni governo che le sia amica&#187;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2339&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Netanyahu da Obama, gelo tra alleati</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2338&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 23 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 24 marzo 2010<BR><BR></STRONG>Resteranno delusi sia quelli che avrebbero voluto vedere un incontro di pugilato fra il presidente Obama e Benjamin Netanyahu, sia quelli che avrebbero desiderato assistere a un abbraccio durante l&#8217;incontro di ieri notte. Alla fine delle giornate del congresso dell&#8217;Aipac, la maggiore fra le associazioni americane filoisraeliane, l&#8217;incontro fra i due leader rimarca amore e odio: un disaccordo che pure non pu&#242; permettersi di distruggere un rapporto strategico fuori discussione. Israele e gli Stati Uniti, come ha esordito Netanyahu nel suo discorso, hanno davvero molto in comune e questo nemmeno l&#8217;infastidito Obama pu&#242; ignorarlo. Sono davvero due Paesi di frontiera in senso morale e fisico, anche se le loro dimensioni sono tanto diverse, in cui la realt&#224; storica e l&#8217;immaginario collettivo disegnano sempre un John Wayne o un Mosh&#232; Dayan campioni di libert&#224; e di democrazia in un mondo turbato da ideologie violente, autocratiche, terroristiche. Essi sono davvero due Paesi fratelli perch&#233; credono in Dio senza essere clericali. E ancor pi&#249; forse, Obama ha certo visto le statistiche per cui dieci americani contro uno ritengono che gli Usa debbano sostenere Israele. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2338&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2337&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Conversazione settimanale sull'attualit&#224; dal Medioriente con il Direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.<BR><BR>Ascolta la registrazione:&nbsp;</P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/299850?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Missili fatali dalla Striscia: nove lanci nel corso della settimana, un missile&nbsp;ha ucciso&nbsp;un lavoratore tailandese di un Moshav nei pressi dei confini con la Striscia di Gaza.<BR>Il "giorno dell'ira" indetto da Hamas a seguito della vicenda di Ramat Shlomo.<BR>La propaganda mussulmana che dipinge una volont&#224; di Israele di "ebraicizzare" l'intera citt&#224; di Gerusalemme.<BR>La crisi israelo-americana: Obama, in un'intervista a Fox News, ha fatto dietro front sulla vicenda di Gerusalemme.<BR><BR>Il concetto di "insediamenti" a Gerusalemme: del tutto distinto da quelli della Cisgiordania.<BR>Nel dicembre scorso, Netanyahu ha annunciato un congelamento, molto lodato dall'amministrazione USA, delle costruzioni negli insediamenti della Cisgiordania, specificando che questo non riguardava Gerusalemme. Perch&#233; no? La situazione di Gerusalemme &#232; decisamente pi&#249; complessa. Prima della dominazione giordana nel 1948, per esempio il quartiere di Shekh Jarrah, che &#232; stato a sua volta al centro delle polemiche prima della vicenda di Ramat Shlomo, era un quartiere ebraico, dal quale gli ebrei vennero espulsi per mano giordana. Dopo il '67, gli ebrei hanno cercato di tornarvi. Ramat Shlomo &#232; un quartiere del tutto ebraico, con una popolazione principalmente ortodossa. In tutti gli accordi su una possibile divisione della citt&#224;,&nbsp;come quelli tra Arafat e Barak nel 2000, o tra Abu Mazen e Olmert nel 2007, questo quartiere veniva inserito nella parte ebraica di Gerusalemme. Anche per il fatto che &#232; inserito del tutto in una zona ebraica.<BR>Eli Ishai, il Ministro dell'Interno, forse alla ricerca di consensi, ha veramente usato un tempismo pessimo per annunciare la costruzione di queste 1600 unit&#224; abitative.<BR>Il viaggio di Netanyahu in America per il discorso all'AIPAC. La possibilit&#224; di un incontro estemporaneo con Obama.<BR><BR>La possibilit&#224; di una coalizione di Netanyahu con Kadima.<BR>Il documento di Kadima su Gerusalemme (contro il blocco delle costruzioni nella capitale).<BR><BR>Il tentativo di spaccare Kadima e di far riaggregare al Likud la fazione che si rif&#224; a Shaul Mofaz.<BR><BR>La predominanza della questione iraniana rispetto a quella palestinese per i vertici israeliani.<BR><BR>Curiosit&#224;: gli iraniani hanno richiesto alle infermiere di un ospedale boliviano di indossare il velo islamico, a fronte di un finanziamento iraniano di un milione di dollari.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2337&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ora l'Italia porta una bandiera davvero atlantica ed europea</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2336&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 19 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale,</EM> 20 marzo 2010<BR><BR></STRONG>Sarebbe un incubo tornare ad essere l&#8217;Italia della politica estera che ha caratterizzato il nostro paese fino a qualche anno fa, quella andreottian-comunista, quella in cui la faceva da padrone, e non parlo solo del Medio Oriente, l&#8217;&#8220;equivicinanza&#8221;: essa era il necessario derivato di una visione della diplomazia italiana barocca e circonvoluta, tutta interna alle logiche della Guerra Fredda, in cui l&#8217;Italia era atlantista, perbacco, che altro, ma sempre caratterizzata da una particolare tenerezza per il mondo arabo, per tutti i movimenti di liberazione antiamericani, per il Sudamerica guevarista, per tutti i Paesi che si autodenominavano repubblica democratica, laddove democratico era un aggettivo fatto apposta per schiacciare un occhiolino d&#8217;intesa; la tenerezza era estesa sovente anche ai movimenti armati, naturalmente ritenuti di resistenza, compreso da ultimo quello degli Hezbollah. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2336&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Un fiore per Neda</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2335&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 17 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><OBJECT height=300 width=400><PARAM NAME="flashvars" VALUE="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F28849077%40N00%2Fsets%2F72157623527289319%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F28849077%40N00%2Fsets%2F72157623527289319%2F&amp;set_id=72157623527289319&amp;jump_to="><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true">   <embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&lang=en-us&page_show_url=%2Fphotos%2F28849077%40N00%2Fsets%2F72157623527289319%2Fshow%2F&page_show_back_url=%2Fphotos%2F28849077%40N00%2Fsets%2F72157623527289319%2F&set_id=72157623527289319&jump_to=" width="400" height="300"></embed></OBJECT></P><P align=left><BR><BR>Gioved&#236; &#232; stata una giornata molto importante per noi alla Camera. Abbiamo infatti invitato, per essere audito in Commission Esteri, Caspian Makan, dissidente iraniano che fu il fidanzato di Neda Soltan, uccisa dalle milizie del regime iraniano il 20 giugno scorso, la cui morte, ripresa da un cellulare, ha fatto il giro dei media mondiali, diventando il tragico simbolo della lotta per la libert&#224; del popolo iraniano.<BR>In serata abbiamo poi invitato il pubblico ad ascoltare la testimonianza di Caspian al Cinema Trevi, una sala messaci a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali, dove abbiamo proiettato il film "Il Cerchio" di Jafar Panahi, vincitore del Leone d&#8217;Oro a Venezia nel 2000, un film molto crudo sulla condizione della donna in Iran. La scelta del film voleva essere una denuncia non solo delle continue violazioni di diritti umani in Iran, ma anche un omaggio al regista, che &#232; stato arrestato il 1 marzo a Teheran.&nbsp;E&#8217; la seconda volta che Panahi viene arrestato da quando sono iniziate le violente proteste di piazza dopo le elezioni presidenziali del giugno scorso. La prima &#232; stata l&#8217;estate scorsa proprio per aver preso parte ai funerali di Neda. Dal giorno del suo arresto, non si hanno pi&#249; sue notizie, e questa &#232; purtroppo&nbsp;la sorte di centinaia, alcune fonti dicono anche migliaia, di detenuti politici. [...]<BR><BR><STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2335"><EM>RIASCOLTA TUTTI GLI INTERVENTI</EM></A><BR><BR><A href="http://www.youtube.com/watch?v=xhaUWsKluJo">UN'AMICA CI HA SEGNALATO QUESTA CANZONE SCRITTA DA PAOLO PREITE:<BR>"She was Neda (don't forget your past)"</A><BR><BR></P></STRONG><P align=center><OBJECT style="WIDTH: 370px; HEIGHT: 282px" height=282 width=370><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/xhaUWsKluJo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/xhaUWsKluJo&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></OBJECT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2335&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Obama detesta Netanyahu e sta creando problemi agli israeliani</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2334&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 16 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 17 marzo 2010<BR><BR></STRONG>L&#8217;ha spiegato molto bene il consigliere diplomatico che gest&#236; la crisi fra Rabin e gli Usa nel 1975: &#171;Gli Stati Uniti non devono mai creare una situazione in cui Israele si senta abbandonata: questo infatti incoraggia lo spirito bellicista della parte avversa e l&#8217;inflessibilit&#224; israeliana. Se gli Usa vogliono far avanzare il processo di pace, non devono mettere Israele in un angolo chiamando Ramat Shlomo &#8220;insediamento&#8221;. Ci&#242; che occorre da ogni parte &#232; una costruttiva ambiguit&#224;&#187;. Ed era quanto si era avuto fino ad oggi, con lo stop alle costruzioni nel West Bank per dieci mesi e la ripresa dei rapporti fra le parti tramite interposta persona. Poi, Obama ha protestato duramente su un accordo mai fatto, per il quale secondo lui Israele non dovrebbe pi&#249; costruire a Gerusalemme est prima che sia stato fatto nessun accordo. Ma &#232; noto che a Gerusalemme est abitano da sempre decine di migliaia di ebrei insieme agli arabi, e nessuno ha mai immaginato che in vista di un accordo su Gerusalemme tale presenza potrebbe essere obliterata. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2334&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Uno strano incontro con i diritti umani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2332&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 10 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici, questa mattina la signora Navanethem Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, &#232; stata ascoltata dal Comitato permanente sui diritti umani della Commissione Esteri, della quale sono vicepresidente. Voglio comunicarvi brevemente la mia sorpresa, e l&#8217;ho espressa molto chiaramente anche alla Pillay, che comunque ringrazio di nuovo per l&#8217;istruttiva visita. La signora ha interpretato l&#8217;incontro come un&#8217;occasione per rivolgere all&#8217;Italia molti rimbrotti sulla nostra politica verso l&#8217;immigrazione e su quella che lei considera una criminalizzazione dell&#8217;immigrazione clandestina. Lo stesso ha detto sui Rom, e ha invitato i deputati a giustificarsi, anzi a discolparsi. L&#8217;invito non &#232; stato accolto n&#233; a destra n&#233; a sinistra, anzi, parecchi hanno sentito il bisogno di rivolgere domande alla Commissaria di un&#8217;organizzazione che definire problematica &#232; dir poco, sia per la sua scarsa incisivit&#224; che per la sua intollerabile partigianeria. Personalmente ho ricordato alla signora che il Consiglio&nbsp; per i Diritti Umani dell'Onu, organismo sottoposto alla Commissaria Pillay, nasce dalla screditata Commissione per i Diritti Umani, che vide tra i suoi presidente anche un campione del rispetto del diritti umani come la Libia e che fu sciolta da Kofi Annan nel 2006, dopo che aveva dedicato gran parte del suo lavoro a difendere, invece che i dissidenti, quasi tutti i dittatori del mondo. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>A strange encounter with human rights</FONT><BR><BR></STRONG></P><P>Dear friends,<BR>this morning Mrs Navanethem Pillay, U.N. High Commissioner for Human Rights, spoke before the Permanent Committee on Human Rights of the Foreign Affairs Committee, where I sit as Vice President.<BR>I would like to voice my surprise for what I heard from Mrs Pillay - a feeling that I expressed very clearly to her &#8211; still thanking her for her informative visit. <BR>The Commissioner interpreted the meeting as an opportunity to harshly criticize Italy&#8217;s policies on immigration and what she considers as the criminalization of illegal immigration.<BR>She voiced the same criticism on the policies concerning the Roma people and invited the Members of the Chamber of Deputies to justify themselves, indeed to clear themselves. This request was rejected by both the right and the left wing. Indeed, many mambers felt the need to ask the Commissioner some questions about the Organization where she serves, because it is deemed to be extremely problematic for its poor performace and its intolerable partisanship. I reminded the Commissioner that the UN Human Rights Council, which reports to her, stems from the discredited Commission on Human Rights. This Commission from 2003 was also chaired by a human rights champion such as Libya and was dissolved by Kofi Annan in 2006 after having devoted much of its work to defend almost all dictators in the world rather than dissidents. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2332&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>In Europa c'&#232; chi difende il burqa. E fa la festa alle donne</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 marzo 2010<BR></STRONG><BR>&#200; l&#8217;otto marzo, ed &#232; molto triste ma significativo che l&#8217;Europa lo debba festeggiare con l&#8217;oltraggiosa riflessione sul burqa che, nella ricorrenza, Thomas Hammarberg ha presentato sul giornale pi&#249; liberal d&#8217;Inghilterra, <STRONG><A href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/mar/08/europe-ban-burqa-veil">il Guardian</A></STRONG>, il solito che sostiene soprattutto i diritti degli estremisti e dei terroristi. Di Hammarberg ho un recente ricordo personale: una visita nella sua stanza della delegazione italiana al Consiglio d&#8217;Europa in cui gli furono porte forti rimostranze per una sua visita in incognito sul nostro terreno nazionale ai campi rom e per le sue aggressive conclusioni consegnate direttamente a Repubblica in un&#8217;intervista invece di elaborarle e discuterle, come si usa, in sede politica prima di pubblicizzarle. Fu gelido e formale, ceruleo, corretto e scostante quanto si pu&#242; immaginare possa un tipo come lui con l&#8217;Italia d&#8217;oggi, anche se la delegazione era bipartisan; ricordo di essere rimasta ipnotizzata per alcuni secondi dai suoi piedi, infilati, forse per dimostrare un fiero rifiuto del cuoio, invece che nelle scarpe, in pantofole di stoffa. Il suo commento adesso potrebbe essere che ho violato, parlando dei suoi piedi, la sua privacy, perch&#233; &#232; quella che sembra stargli molto a cuore quando ne parla come uno dei principali diritti umani violati se si proibisse alle donne musulmane di indossare il burqa. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2331&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>8 MARZO: LE DICHIARAZIONI HAMMAMBERG SUL BURQA SONO UN INSULTO ALLA FESTA DELLA DONNA</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 7 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(ASCA) - Roma, 8 mar - ''E' insopportabile che il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, proprio nella Giornata Internazionale della Donna, <STRONG><A href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/mar/08/europe-ban-burqa-veil">si sia espresso contro ogni eventuale divieto legislativo del burqa</A></STRONG> in quanto ''potrebbe costituire una palese violazione del diritto al rispetto della vita privata e del diritto al rispetto di manifestare liberamente la propria religione''. Lo afferma in una nota Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.</P><P>''L'interpretazione di Hammarberg, del tutto formalista, dei principi su cui si regge la nostra societa' democratica - prosegue - , e' lo specchio di una visione cieca che rendera' impossibile affrontare realisticamente le sfide dei nostri tempi, in primis quella dell'integrazione. Il burqa esprime vergogna e disprezzo per il corpo della donna, lo rinchiude in una prigione che rappresenta senza ombra di dubbio la negazione del corpo femminile. Permettere che delle donne - e non sapremo mai quanto per libera scelta o per imposizione familiare - possano circolare segregate dal resto del mondo, costituisce una palese violazione di quei diritti sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo a cui Hammarberg si richiama.</P><P>Inoltre - aggiunge - il Commissario, sostenendo che il divieto del burqa impedisce la liberta' religiosa, sembra ignorare quello che viene ormai ripetuto anche dalle piu' alte cariche dell'Islam sunnita, come Mohammed Said Tantawi, grande Imam dell'Universita' al Ahzar, ovvero che il burqa non e' imposto dal Corano.</P><P>Durante le celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna - conclude Nirenstein - e' ben piu' giusto riflettere su quanto hanno lottato e lottano le societa' democratiche per i diritti delle donne e su quanto ogni attacco alla liberta' delle donne, anima e corpo, sia un attacco alla democrazia''.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2330&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Bush aveva ragione, da Bagdad speranza di libert&#224;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2329&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 7 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 8 marzo 2010<BR><BR></STRONG>Lasciatemi essere per un momento molto personale, anzi, lasciatemi vantare. Avevamo ragione, e lo dico durante queste quinte elezioni irachene che tutto il mondo, nonostante le difficolt&#224;, definisce come un altro decisivo passo verso una democrazia s&#236; minimalista, in pericolo, ma in decisa ascesa verso la misteriosa composizione del puzzle sciita-sunnita eccetera verso quella magnifica, misteriosa aspirazione umana che &#232; la libert&#224;.<BR>L&#8217;ex presidente George Bush l&#8217;aveva capito, come Natan Sharansky, suo ispiratore che per esperienza in Russia aveva visto come i dittatori hanno i piedi d&#8217;argilla, e l&#8217;aveva capito anche un gruppo di strapazzati giornalisti e intellettuali. Ci fu pena e disgusto verso tutti questi oscuri neoconservatori, non si cap&#236; o non si volle capire niente dell&#8217;aspirazione libertaria di base che ne determinava il pensiero: essa fu addirittura scambiata per una specie di neofascismo imperialista. Hybris, petrolio, stupidit&#224;, imperialismo. Ce ne dissero di tutte. Non posso dimenticare il senso di sollievo il 15 dicembre del 2005 quando vidi la foresta di dita blu sollevate dopo il voto dalle donne velate e dagli uomini che avevano sfidato, in coda davanti ai seggi, la reazione sanguinaria del saddamismo, del qaedismo, dell&#8217;estremismo sciita.<BR>Il Corriere della Sera, il 7 febbraio, per la penna di Pierluigi Battista, scrisse in prima pagina che si doveva un risarcimento simbolico a quegli osservatori &#171;da Bernard Lewis a Oriana Fallaci a Paul Berman a Andrew Sullivan a Fiamma Nirenstein&#187; che &#171;si erano affannati a definire, in solitudine e spesso accompagnati da dileggio, &#8220;antifascista&#8221; la guerra contro Saddam e per l&#8217;Irak libero&#187;. Molti invece, dall&#8217;altra parte, avevano evocato come &#8220;resistenza&#8221;, spesso marciando in piazza nel rogo delle bandiere degli Stati Uniti, la lotta armata anti-americana in Irak, con la sicumera di chi distribuisce, diceva Battista, &#171;il ruolo dei buoni e dei cattivi&#187;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2329&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Apartheid week: la malafede dei professori anti-Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2328&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 6 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 7 marzo 2010<BR><BR></STRONG>La apartheid week contro Israele che si sta concludendo in troppi campus in giro per il mondo, comprese, che peccato, le universit&#224; di Firenze, Pisa, Milano (mentre la Sapienza di Roma con un bel colpo di reni ha siglato un accordo con l&#8217;Universit&#224; di Tel Aviv), &#232; uno degli eventi pi&#249; intellettualmente ripugnanti mai concepiti. &#200; il sesto anno che professori e allievi estremisti mobilitano gli atenei sul tema &#171;Israele stato di apartheid&#187;: non sono tanti, ma l&#8217;impatto delle campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele sono come il suono del campanello per il cane di Pavlov, e la risposta allo stimolo &#232; la criminalizzazione e la delegittimazione dello Stato ebraico.<BR>Cos&#236; come il mondo distrusse l&#8217;indegno regime sudafricano di apartheid, suggerisce la settimana, altrettanto deve fare con Israele. Uno Stato accusato di discriminare per motivo etnico, razziale, religioso i suoi cittadini deve sparire, pensa il mondo attuale. E la &#171;settimana&#187; non ha nel mirino il razzismo nei suoi tanti aspetti e latitudini: &#232; uno Stato nella sua specificit&#224; che &#232; preso di mira, e il velenoso paragone con il Sudafrica dell&#8217;apartheid, sparito per la pressione internazionale, suggerisce l&#8217;indegnit&#224; di Israele a esistere. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2328&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2327&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 21 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/298050?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Il 19 di gennaio, l'omicidio di Mahmoud al-Mabhouh, tra i leader di Hamas e uno dei fondatori delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam. Responsabile di diverse azioni terroristiche contro Israele, ma soprattutto l'uomo chiave nel traffico di armi tra Iran, Hezbollah e&nbsp;Hamas a Gaza.<BR>Questo episodio, la cui responsabilit&#224; &#232;&nbsp;attribuita al Mossad, si inserisce in una catena di operazioni che sembrano avere un comun denominatore: a&nbsp;dicembre, un autobus sul quale viaggiavano ufficiali iraniani e membri di Hamas, &#232; stato fatto esplodere a Damasco (i siriani, con grande imbarazzo, dissero che era scoppiata una gomma).<BR>Il mese dopo, un gruppo di Hamas e Hezbollah &#232; stato attaccato nel sud di Beirut. Poi l'omicidio di Mahbouh il 19 di gennaio (la notizia &#232; stata diffusa dopo settimane).<BR>Prima ancora c'&#232; da collegare la morte del leader di Hezbollah Imad Mughniyeh (febbraio 2008).&nbsp;Nel mirino c'&#232; chiaramente l'asse iraniano-siriano-libanese.<BR><BR><U>E' in corso uno scontro interno?<BR></U><BR>Il capo della polizia di Dubai, durante una conferenza stampa, ha dichiarato che <STRONG><A href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/feb/21/mahmoud-al-mabhouh-passports-hamas">molte delle informazioni sui movimenti di Mabhouh sono state fornite da membri di Hamas stessi</A></STRONG>. Pare anche che molte informazioni venissero fornite da palestinesi di Gaza legati a Dahlan.<BR><BR><U>Le reazioni nel mondo</U><BR><BR>L'indignazione dell'Inghilterra e dell'Irlanda (convocano gli ambasciatori israeliani). La Germania non l'ha fatto, nonostante fosse coinvolto anche un passaporto tedesco.<BR>Non si &#232; parlato di assassinio extragiudiziario. La preoccupazione &#232; per l'uso improprio di passaporti.<BR><BR>Il ritorno di El Baradei in Egitto, dopo aver appena concluso il suo mandato come Direttore dell'Agenzia Internazionale Atomica. C'&#232; un movimento popolare che lo vorrebbe presidente al posto di Mubarak.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2327&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2326&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 4 Mar 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/298802?30105></OBJECT>
<P><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Si torna ai colloqui indiretti tra Israeliani e Palestinesi, con l'intermediazione americana. Non si sa ancora dove avranno luogo.<BR><BR><U>Sul fronte interno israeliano</U>: si stanno ridistribuendo le maschere antigas. Corruzione: nuova inchiesta su Lieberman.<BR><BR>Previsto sabato l'arrivo dell'inviato americano in Medioriente, George Mitchell, insieme al Vicepresidente Joe Biden, che far&#224; un discorso stile Obama al Cairo. Perch&#233; lui e non Obama stesso, ci si chiede in Israele?<BR>Nei giorni scorsi al Cairo Abu Mazen &#232; stato convinto&nbsp;dai paesi della lega Araba ad accettare queste trattative, nonostante il freezing parziale nella costruzione nei territori.<BR>La reazione di Hamas: il ritorno a questi colloqui &#232; una perdita di tempo e rappresenta una ulteriore rottura con Abu Mazen.<BR><BR><U>Damasco</U>: la settimana scorsa summit tra Ahmadinejad, Bashar Assad, Hassan Nasrallah (il capo di Hezbollah che non si muove quasi mai dal suo bunker per la paura di attentati)&nbsp;e Khaled Meshal, il leader di Hamas residente appunto in Siria.<BR>Ahmadinejad si &#232; recato in visita in Siria a pochi giorni dall'insediamento del nuovo ambasciatore americano, che gli USA avevano deciso di ritirare nel 2005, a seguito dell'assassinio dell'allora premier libanese Rafik Hariri (per cui &#232; indicato dagli inquirenti il coinvolgimento di vertici militari e politici siriani).<BR><BR>Nell'incontro forti attacchi non solo a Israele, ma anche agli USA stessi. La riunione poi &#232; continuata a Teheran dopo due giorni e sembra che si siano portati in tavola intenti bellici non troppo velati, con la crazione di nuovi focolai di guerra tra Hezbollah e Israele per creare un diversivo all'attenzione mondiale sul nucleare iraniano.<BR><BR><U>Frattura interna a Hamas</U>: uccisione di Mahbouh a Dubai. Il ruolo di <STRONG><A href="http://www.youtube.com/watch?v=SmmujStCGxM">Mossab Hassan Yousef</A></STRONG>, figlio di uno dei fondatori di Hamas, convertito&nbsp;al Cristianesimo&nbsp;e collaboratore per anni con i servizi segreti israeliani. Nonch&#233; il ruolo di due palestinesi di Gaza, dipendenti di una impresa edile di Dahlan, con precedenti nei servizi segreti di Fatah, arrestati dalla Giordania nei giorni scorsi.<BR><BR>Mahmoud Al-Zahar, ex ministro degli esteri di Hamas, ha dato le dimissioni dal gruppo che trattava lo scambio tra Ghilad Shalit e i prigionieri palestinesi. Anche il mediatore palestinese ha abbandonato. Sembra che Zahar e Hanyie non ne possano pi&#249; della gestione di Khaled Meshal da Damasco.<BR><BR><U>Turchia:</U>&nbsp; La commissione esteri della Camera americana (con 23 voti vs 22) ha deliberato di denominare ufficialmente "genocidio" l'eccidio di un milione e mezzo di Armeni durante la prima guerra mondiale, facendo andare su tutte le furie la Turchia, che ha richiamato l'ambasciatore in patria.<BR><BR><BR>Secondo gli studi della Freedom House, 15 su 18 paesi arabi sono migliorati sul fronte del suffragio e dell'alfabetizzazione delle donne. In particolare per quanto riguarda Kuwait, Algeria e Giordania. Ma a un certo miglioramento dei diritti civili, tuttavia ancora non corrisponde un'emancipazione della donna nell'ambito domestico e familiare.&nbsp;La Tunisia e la Giordania sono gli unici che offrono una legislazione contro la violenza domestica.<BR><BR>La settimana contro l'apartheid di Israele che si sta celebrando in questi giorni in molte universit&#224; del mondo e in 4 italiane.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2326&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Il vertice dell&#8217;asse del male che mette paura al mondo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2325&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 27 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 28 febbraio 2010</b><br>
&nbsp;<br>
<i>Summit a Damasco tra Ahmadinejad, il siriano Assad e i capi di Hamas
e Hezbollah. Tutti uniti per spingere l&#8217;assalto di Teheran contro
l&#8217;Occidente. Minacce: il ministro siriano Moallem parla di &#171;guerra
definitiva&#187;. Obama sbeffeggiato.</i><br>
<br>
Se si parla di guerra, si riuniscono i generali, si contano le armi, si
sbatacchiano gli scudi e si sventolano gli stendardi, pu&#242; darsi che ci
sia una guerra in vista. L&#8217;esame delle ultime mosse strategiche
iraniane ci fornisce un messaggio che riassumiamo prima di analizzare
gli eventi: di fronte all&#8217;ipotesi di sanzioni serie che finalmente si
prefigurano dopo i rifiuti del regime degli ayatollah di cessare
l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio, l&#8217;Iran sta valutando l&#8217;opportunit&#224; di
aprire un focolaio bellico che attiri tutta l&#8217;attenzione
internazionale, e assegna i ruoli. L&#8217;obiettivo &#232; Israele, e il
grilletto che dovrebbe aprire il fuoco sarebbero gli Hezbollah, ormai
in possesso di 40mila missili in grado di colpire la zona industriale
di Israele nel nord, Tel Aviv e il Negev. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2325&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2325&amp;Categoria=6</guid>

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<item>
    <title>Omicidio di Dubai: guerra senza divise</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2324&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 23 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 24 febbraio 2010<BR><BR></STRONG>La logica deve essere un&#8217;opinione al Quai d&#8217;Orsay, se il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner ha trovato consequenziale legare la morte di un terrorista come Mahmoud Al Mabhouh alla necessit&#224; assoluta della nascita di uno Stato palestinese, e in tempi brevi. In generale, &#232; davvero debilitante, politicamente e intellettualmente, che dall&#8217;assassinio mirato di Dubai l&#8217;Europa abbia ricavato una nuova spinta pacifista, per cui il ministro degli Esteri spagnolo Miguel &#193;ngel Moratinos e Kouchner, con un articolo comune, ma senza l&#8217;approvazione di Nicolas Sarkozy, che ha parlato di soluzioni negoziate, spingono a forza una soluzione tutta europea per uno Stato palestinese entro 18 mesi.<BR>Non &#232; certo un caso che in parallelo con questo giuramento di Pontida, l&#8217;Unione abbia formulato luned&#236; la sua condanna per &#171;gli assassini del comandante a Dubai che... hanno usato falsi passaporti degli Stati europei&#187;. Senza specificare chi &#232; stato. Ma una condanna a Israele d&#224; forza a una nuova pressione a cedere ai palestinesi senza trattative e quindi senza che prendano le loro responsabilit&#224;. Il nuovo assassinio mirato non spinge affatto a chiedersi come mai Mabhouh facesse di mestiere il collettore di missili per Hamas, ma solo se lo Stato palestinese sia un&#8217;urgenza inderogabile. Se poi le sgridate provengono dall&#8217;Inghilterra (Gordon Brown avr&#224; le elezioni alla fine dell&#8217;anno, con tre milioni di votanti musulmani), dalla Francia e dall&#8217;Irlanda dove gli episodi di antisemitismo hanno avuto un&#8217;impennata legata alla guerra di Gaza, allora &#232; anche facile leggervi una ricerca di popolarit&#224; a casa propria. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2324&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2324&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Onu, che vergogna se l&#8217;Iran decider&#224; sui diritti dell&#8217;uomo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2323&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 16 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Il Giornale,&nbsp;17 febbraio 2010<BR><BR></STRONG>Per capire cos&#8217;&#232; diventato l&#8217;Onu basta pensare che forse a maggio l&#8217;Iran, con il suo carico di condanne a morte di dissidenti e omosessuali, con la sua persecuzione dei dissidenti, diventer&#224; membro del Consiglio dell&#8217;Onu per i Diritti umani con il voto della maggioranza dei 192 membri dell&#8217;assemblea generale. Non c&#8217;&#232; niente da ridere. Teheran ci sta lavorando parecchio, e le possibilit&#224; sono alte: i nuovi membri del Consiglio, composto di 47 Paesi, saranno eletti a scrutinio segreto. La durata del mandato &#232; di tre anni. Il gruppo asiatico adesso ha a disposizione quattro posti e gioca su cinque candidati: la Malaysia, le Maldive, il Qatar, la Thailandia... e l&#8217;Iran. Un calibro da 90 rispetto agli altri, in grado di dire semplicemente &#171;fatti pi&#249; in l&#224;&#187; a parecchi soggetti. E il gioco sarebbe fatto.<BR>Dunque l&#8217;Iran potrebbe, magari mentre gli vengono comminate le famose sanzioni che tanto tardano nonostante la violenza fisica e la protervia atomica del regime, ricevere una legittimazione internazionale attraverso la maggioranza automatica dei Paesi non allineati e dei Paesi islamici, e acquisire cos&#236; potere decisionale sulla moralit&#224; del mondo, su chi giudicare buono e chi cattivo, su chi spedire alla Corte penale internazionale, chi accusare di crimini di guerra. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2323&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Sconcertante e grottesca la candidatura dell'Iran al Consiglio diritti umani dell'ONU</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2322&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 14 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Roma, 15 FEB (Velino) - "Non si sa se ridere o piangere alla notiziadella candidatura dell'Iran a un seggio nel Consiglio per i DirittiUmani dell'Onu dal giugno prossimo, per tre anni: e' una candidaturasconcertante e grottesca, nonostante il paradosso continuo delledinamiche delle Nazioni Unite, che perlopiu' proteggono i violatori didiritti umani a causa di assurde maggioranze automatiche". Lo dichiarain una nota Fiamma Nirenstein, esponente del Pdl e vicepresidente dellacommissione Esteri della Camera.<br>"Proprio in questi giorni la violenta risposta del regime iraniano allerichieste di democrazia da parte della sua popolazione ha segnato unanuova quantita' di estreme violazioni di diritti umani, con uccisioni,imprigionamenti senza processo e persecuzione di dissidenti - prosegue-. Condivido e lodo le parole dell'ambasciatore Laura Mirachian, nostrorappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali diGinevra, che oggi con estrema chiarezza ha espresso la contrarieta' delnostro Paese a questa candidatura. La partita resta tuttavia aperta dalmomento che<br>i posti a disposizione per il gruppo asiatico sono 4 e i candidati inlizza 5 (oltre all'Iran, il Qatar, la Malesia, le Maldive e laThailandia). Se, a causa di pressioni politiche, uno degli altri 4candidati dovesse rinunciare, l'Iran entrera' automaticamentenell'organismo che dovrebbe in teoria sorvegliare la morale del mondo.Giusto per completare il paradosso, la questione si pone proprio in<br>questi giorni in cui il Consiglio per i Diritti Umani stesso staesaminando le violazioni iraniane dalle elezioni del giugno scorso inavanti". [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2322&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervento in Aula sull'Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2321&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 14 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><A href="http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=282&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00100&amp;fase=#sed0282.stenografico.tit00100"><STRONG>Resoconto stenografico, seduta di gioved&#236; 11 febbraio 2010<BR></STRONG></A><BR>FIAMMA NIRENSTEIN Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per avermi dato la parola, vorrei anch'io, dopo il collega intervenuto precedentemente, sottolineare la nostra attenzione, come Parlamento italiano, nei confronti di questa giornata, che pu&#242; essere decisiva o fatale per quei coraggiosi che cercano di prendere le strade mentre il potere degli ayatollah dispiega tutta la sua forza per opprimerli, imprigionarli, ucciderli. Voglio ricordare anche che questa aggressivit&#224; insopportabile nei confronti di coloro che ormai stanchi, dopo tanti anni di oppressione teocratica, cercano di scrollarsi di dosso un regime che ormai tormenta le donne, uccide gli omosessuali, perseguita i dissidenti, questa oppressione va di pari passo con l'arricchimento dell'uranio che avviene in maniera conclamata e ormai palese.<BR>Dopo aver rifiutato le migliori proposte che l'Occidente aveva fatto ad Ahmadinejad, a partire dall'ottobre scorso quando gli aveva proposto di arricchire l'uranio - gi&#224; arricchito al 3 per cento - al di fuori dei suoi confini e restituirglielo gi&#224; arricchito e quindi pronto per un uso pacifico, soltanto due giorni or sono il potere centrale iraniano dopo essersi preso gioco di noi pi&#249; volte - &#232; ormai dal 2003 che lo sta facendo, ma in particolare in questi mesi a partire da ottobre, quando ha ricevuto la proposta della Nazioni Unite - ha rifiutato una volta per tutte questa proposta di mano tesa e sta procedendo a tutta velocit&#224; all'arricchimento dell'uranio, dimostrando cos&#236; che i suoi fini sono sostanzialmente aggressivi.<BR>L'Iran &#232; l'unico Paese dell'ONU che minaccia quotidianamente di morte un Paese dell'ONU, e lo fa dentro l'Assemblea dell'ONU, inficiando cos&#236; tutte le buone intenzioni nate nel consesso internazionale all'indomani del disastro della seconda guerra mondiale. Noi qui abbiamo tre elementi di cui il nostro Parlamento deve tenere gran conto: la crescita verticale ed esponenziale della preparazione di ordigni micidiali, che non sono solo la bomba atomica, ma anche i missili Shahab 2 e 3 ormai realizzati e un sistema antimissili S-300 sostitutivo di quello che persino i russi si sono ormai rifiutati di fornire all'Iran; l'oppressione complessiva e generalizzata sia delle minoranze dissidenti, sia di quelle che il regime crede contravvenire ai principi dell'islamismo per come lo interpreta; infine la minaccia di genocidio che l'altro giorno quaranta premi Nobel, con un articolo pubblicato a pagamento su The New York Times, hanno dichiarato passibile di processo da parte del Tribunale dell'Aja, come tentativo di genocidio. Io credo che il nostro tribunale... (il lapsus non &#232; casuale), il nostro Parlamento si debba associare alla richiesta dei quaranta premi Nobel di processare Ahmadinejad per il tentativo di genocidio al Tribunale dell'Aja (Applausi).</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2321&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>E nell&#8217;ombra si nasconde la terza Intifada</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2320&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 13 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 febbraio 2010<BR><BR></STRONG>La teoria dei corsi e ricorsi &#232; un po&#8217; vecchiotta, ma quando mercoled&#236; scorso un poliziotto palestinese al posto di blocco di Tapuah nell&#8217;West Bank ha pugnalato, uccidendolo, un soldato israeliano, tutta Israele non ha potuto fare a meno di ricordare quell&#8217;ottobre del 2000, quando la pace sembrava fatta, gli accordi di Oslo ancora non erano stati distrutti a Camp David, e tutt&#8217;a un tratto un poliziotto palestinese, in una di quelle speranzose ronde congiunte di forze armate palestinesi e israeliane insieme, spar&#242; in testa a un soldato di Tzahal. Poco dopo, ci fu l&#8217;assalto alla tomba di Giuseppe, dove un soldato israeliano druso fu ferito a morte e mor&#236; dissanguato perch&#233; una torma jihadista non lasci&#242; arrivare i soccorsi. Era l&#8217;anticamera dell&#8217;Intifada. Oggi, i segnali somigliano a quelli antichi: due mesi fa, &#232; stato ucciso un padre di sette figli, Meir Chai, e fra i tre assassini, tutti di Fatah, uno era un membro dei servizi di controspionaggio; nel novembre del 2007 tre poliziotti palestinesi uccisero un abitante di Shaveui Shomron, negli insediamenti. Un mese dopo due membri del Servizio Generale di Intelligence uccisero due autostoppisti israeliani. E non &#232; finita qui. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2320&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Let's go on</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2319&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 11 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Dear friends,<BR><BR>Just a few lines to keep you posted on my recent initiatives.&nbsp;We passed through an extremely prolific and significant period of work.<BR>I'm writing now having just came back from a very intensive week in Israel: first, I was part of President Berlusconi&#8217;s delegation for the first bilateral summit between Italy and Israel. Eight Italian Ministers took part in it and it was very successful, as you could probably see from the great media coverage that was granted to this historical event. You can read some of my impressions in one of my recent articles I&#8217;m forwarding below.<BR><BR>Just one day after Berlusconi&#8217;s visit ended, on February 4th, I led the delegation of MPs we promoted in the framework of our very active Italy-Israel Parliamentary Friendship Association. This was our second visit to Israel. Last year we concentrated in the Southern border, while this year we focused on the Jerusalem question, the "freezing" issue and the Northern border. The group, totally voluntary and self-funded, was made of 30 people, 14 MPs from the various political parties (totally bipartisan), some of them accompanied by their partners, professors and journalists. We had a ultra intensive 5 days program, from Thursday 4, coming back with the Tuesday 9 early morning flight in order to be right back for the voting in the Parliament&#8230; [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2319&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2319&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2318&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 11 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><br><br><object data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/297373?30105" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/297373?30105"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"></object><strong><u><br><br>Sintesi degli argomenti della puntata di questa settimana:<br><b><br></b></u></strong><b>Sul fronte iraniano:</b>
il cambiamento di Mir Hossein Mousavi, da esponente della leadership
iraniana, tra i principali sostenitori del programmma nucleare, a
leader del movimento di democratizzazione.<br>Il movimento &#232; forte. Ma anche il consenso di Ahmadinejad sembra esserlo, almeno a giudicare dalle piazze che lo sostengono.<br>A
meno ch enon si riesca ad aiutare il movimento interno in maniera
determinante, cher per&#242; sembra molto difficile, la comunit&#224;
internazionale deve intervenire sul fronte delle sanzioni. Venerd&#236;
prossimo si riunisce il Consiglio di Sicurezza ONU per deliberare in
merito.<br>La Russia si &#232; convinta nel corso degli ultimi mesi che l'Iran &#232; un pericolo anche per la Russia stessa.<br>Il
premier israeliano Netanyahu ha in programma una visita in Russia in
settimana per sensibilizzare Putin e Medvedev in vista della riunione
del COnsiglio di SIcurezza.<br><br>L'Unione Europea frattando ha votato
in settimana, per la prima volta, un documento sul mancato rispetto dei
diritti umani in Iran. E su questo fronte l'anello debole &#232; costituito
da un altro membro permanetente del COnsiglio di Sicurezza ONU, la Cina.<br><br>Sembra
che le sanzioni che verranno valutate la settimana prossima, siano
mirate a colpire le elite e quanto meno la popolazione.<br><br>Israele
richiede lo stopo completo dell'arricchjimento dell'uranio da parte
dell'Iran, mentre la comunit&#224; internazionale parla solo di "volerlo
controllare". E questo nonostante sua dal 2003 che le trattative per un
nucleare, in teoria a scopi civili, vanno avanti, con un Iran che ha
preso pi&#249; volte in giro l'interlocutore.<br><br><b>Sul fronte Israele/Autorit&#224; Nazionale Palestinese (ANP):</b>
Mitchell ha proposto il ritorno a negoziati indiretti. Ovvero,
significa tornare indietro a 16 anni fa. In cambio di alcune
condizioni, il 20 febbraio si dovrebbe riaprire un dialogo tra Israele
e ANP con intermediazione.<br><br>A un check point a Tapuach, nelle
vicinanze di Gerusalemme, un soldato israeliano &#232; stato accoltellato e
ammazzato da un ufficiale palestinese. Trattasi di uno di qeulli
ufficiali che vengono istruiti proprio dalle forze di polizia americane
e israeliane. Gi&#224; nell'ottobre 2000 si verific&#242; un episodio simile:
durante un pattugliamento congiunto tra israeliani e palestinesei, un
ufficiale palestinese spar&#242; a uno israeliano e questo fu uno degli
episodi che diede il via alla Seconda Intifada.<br>Salam Fayyad, il
primo ministro palestinese, ha condannato questo attacco, dimostrando
cos&#236; l'importanza del training israelo-americano delle forze di polizia
palestinesi, al quale non possiamo rinunciare.<br><br>Per Fayyad &#232; un
modo di indicare, soprattutto al popolo palestinese, che in realt&#224; la
situazione non sta andando cos&#236; male: il mercato azionario palestinese
&#232; cresciuto del 12% nel corso del 2009 e a Gerusalemme e al nord di
Jerico, si stanno compiendo importanti progetti di pianificazione
urbana per la popolazione palestinese.<br><br>Lo scandalo sessuale
all'interno dell'ANP, che vede coinvolto Rafik Al-Husseini, uno dei
principali consiglieri di Abu Mazen. La storia &#232; stata scoperta
inizialmente dal giornalista palestinese Khaled Abu Toameh, che ha
intervistato un avvocato, ex funzionario dei servizi di intelligence
palestinesi a capo dell'unit&#224; anti-corruzione dell'ANP, di nome Fahmi
Shabaneh. Nell'intervista, Shabane rivela numerosi casi di corruzione e
in sostanza rivolge un appello ad Abu Mazen: elimina le mele marce nei
vertici dell'ANP, o far&#242; nomi e cognomi che ti comprometteranno
seriamente.<br><br>Ora Shabaneh, originario di Hebron, <a href="http://www.jpost.com/MiddleEast/Article.aspx?id=168327"><b>&#232; ricercato da un mandato di cattura da parte dell'ANP</b></a>.
E' scappato verso Gerusalemme Est, dove, per sua stessa ammissione, ha
gi&#224; proveduto a comprare una tomba, ritenendo di avere i giorni contati
per via dell'entit&#224; delle sue rivelazioni.<br><br>Nota positiva in
conclusione: sono state appena create due nuove unit&#224; di salvataggio
della Protezione Civile israeliana, interamente arabe, ognuna composta
di 25 volontari, il 25% donne.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2318&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2318&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>IRAN: NIRENSTEIN (PDL), AL FIANCO DELL'ADNKRONOS PER LIBERTA' INFORMAZIONE</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2316&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 10 feb. (Adnkronos) - ''La minaccia rientra nella politica, ormai istituzionale del regime iraniano, di oscurare l'informazione. E' l'unico paese membro dell'Onu che minaccia di distruzione un altro paese dell'Onu, impicca i dissidenti, minaccia l'Italia, cosi' come tutti i paese democratici e liberali''. Lo dice Fiamma Nirenstein, commentando la minaccia rivolta alla redazione di Aki-Adnkronos International dall'Esercito informatico iraniano'.<BR>La parlamentare del Pdl esprime ''solidarieta' all'Adnkronos, la cui azione e' indispensabile per il pluralismo dell'informazione: sono al suo fianco in questa battaglia per le liberta' di informazione''.<BR><BR>IRAN: 'ESERCITO INFORMATICO IRANIANO' MINACCIA AKI</P><P>Teheran, 10 feb. - (Adnkronos/Aki) - "Il potente Esercito Informatico Iraniano ammonisce tutti i siti d'informazione e gli attivisti coinvolti nel ''progetto soft'', intento a rovesciare il governo, che, come siamo riusciti ad oscurare il sito ''Mowjcamp'', abbiamo la possibilita' di colpire anche altri centri d'informazione che vogliano continuare la propria attivita' ostile al popolo iraniano. Questi soggetti devono essere consci che potranno essere colpiti drasticamente, dal nostro esercito, nello spazio virtuale''. <BR>E' la minaccia contenuta in un messaggio fatto pervenire via mail alla redazione di Aki-Adnronos International. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2316&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Iran ci attacca? &#200; un buon segno</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2315&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 10 febbraio 2010</STRONG><BR><BR>Non &#232; una novit&#224; vedere l'Italia al centro dell'attenzione dell'integralismo islamico. Ci sono parecchi imam e mufti che a svariate latitudini inveiscono appena possono contro Roma, i crociati, il cristianesimo, la civilt&#224; occidentale, e promettono la vittoria. L'attacco di ieri all'ambasciata italiana &#232; parte dell'anima della rivoluzione iraniana e della guerra islamista contro l'Occidente: quel qualche centinaio di basiji che lanciavano pietre e gridavano morte all'Italia devono avere sentito echeggiare nei loro imi precordi sentimenti profondi, cos&#236; come chi ha preparato la protesta contro il discorso di Berlusconi a Gerusalemme e ha chiamato a severo colloquio il nostro ambasciatore, &#232; senz'altro convinto che si tratti di una tappa come tante altre di un conflitto alla lunga inevitabile, proprio per l'essenza laica e democratica del nostro Paese. Perch&#233; l'Iran, che festeggia domani, il 22 di Bahman, 11 di febbraio, la rivoluzione del 1979, &#232; aggressiva ontologicamente. Lo sciismo di Ahmadinejad e di Khamenei crede che, per facilitare l'arrivo del suo Messia, non il migliorare l'accordo e l'accomodamento siano necessari, ma che lo siano invece il conflitto, il confronto e anche la conflagrazione finale. Allora sar&#224; garantita la redenzione e la supremazia islamica sulla storia. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2315&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2315&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>IRAN: NIRENSTEIN (PDL), ATTACCO ALL'AMBASCIATA &#200; UNA MEDAGLIA PER L'ITALIA</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2314&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>IRAN: NIRENSTEIN (PDL), ATTACCO ALL'AMBASCIATA &#200; UNA MEDAGLIA PER L'ITALIA<BR>CI FA ONORE CHE SIA PRESO DI MIRA L'IMPEGNO PER LA LIBERT&#192; E LA DEMOCRAZIA</P>
<P>Roma, 9 feb. (Adnkronos) - &#171;L'attacco alla nostra ambasciata, che giunge dopo le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a favore dei diritti dell'opposizione in Iran, &#232; un evento che ci fa onore&#187;. Lo dice all'ADNKRONOS la vice presidente della commissione Esteri di Montecitorio Fiamma Nirenstein (Pdl), dopo il tentato assalto da parte di un centinaio di persone alla sede diplomatica italianaa Teheran. &#171;D'altronde -aggiunge- &#232; un'azione che si conf&#224; ad un regime oppressivo e completamente antidemocratico come quello iraniano, la cui unica preoccupazione &#232; reprimere il popolo, fabbricare la bomba atomica e perseguire il genocidio del popolo ebraico. Che la nostra ambasciata sia stata presa di mira -conclude- &#232; una medaglia che il nostro Paese pu&#242; vantare sul fronte della difesa della libert&#224; e della democrazia&#187;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2314&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2314&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;amore di Israele per Silvio? Lui sfida il politically correct</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2313&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 3 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 4 febbraio 2010</B><BR><BR>&#171;Ma perch&#233; non resta da noi, cosa ha da fare in Italia?&#187; ha esclamato il conduttore del telegiornale del Canale statale tv dopo aver parlato ieri di Berlusconi. &#171;Dopo tre giorni con lui devo dirlo: &#232; uno charmeur irresistibile&#187; ha ripetuto il giornalista del secondo canale. Ma addirittura Shimon Peres lo ha definito Shimsh&#236;, solare, nel discorso alla colazione in cui ha anche suggerito in maniera semplice e diretta al leader italiano che &#171;la stampa chiacchiera ma gli elettori scelgono&#187;. &#171;Lei ci ha scaldato il cuore&#187; ha sorriso Peres durante la colazione di saluto di ieri, e non si riferiva alla indubbia simpatia che il Premier italiano ha suscitato, ne alla storiella che ha raccontato, ma soprattutto alle prese di posizione sostanziali e coraggiose di Berlusconi in tutte le occasioni in cui si &#232; espresso, e in particolare durante l&#8217;intervento alla Knesset. Berlusconi &#232; stato diverso da tutti i leader europei, non ha cercato di insegnare niente a nessuno ma ha offerto la sua stima e la sua mediazione a un Paese che, ha detto, &#171;bisogna ringraziare per il solo fatto di esistere&#187;.&nbsp; [...]<BR><BR><STRONG>Israel's love for Berlusconi? He challenges the political correctness<BR><BR><EM>Il Giornale</EM>, February 4, 2010<BR><BR></STRONG>"But why don&#8217;t you remain with us, what do you have to do in Italy&#8221; exclaimed the anchorman of the State TV Channel news program in talking about Berlusconi. "After three days with him, I must say: he is an irresistible charmeur" chimed the journalist of the second channel. Indeed Shimon Peres defined him shimsh&#236;, sunny, in his speech delivered during the official reception. He also simply and directly said to the Italian leader that &#8220;the press chits chats but voters choose&#8221;. &#8220;You warmed our hearts&#8221; smiled Peres during the farewell lunch on the last day of Berlusconi&#8217;s visit. And he was not referring to the undoubted popularity the Italian Prime Minister gained, nor to the joke he told. But he referred specifically to the substantial and courageous positions that Berlusconi took on all the occasions in which he expressed his opinion. And in particular, during his speech to the Knesset. Berlusconi had a different approach with respect to all other European leaders. He did not try to teach anything to anyone. But he offered his appreciation and mediation to a country that &#8211; as he said &#8211; &#8220;we must thank for its very existence&#8221;. He did not leave the title &#8220;best friend of Israel&#8221; to remain a rhetorical exercise and the moving story of his mother Rosa who saved a Jewish woman as part of Bibi Netanyahu&#8217;s welcome speech: on a day in which the enemies turned up with every possible means, with war threats from Syria and large bombs launched in the sea probably by Hamas to blast shores and Israeli ships and to cause a massacre. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2313&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Dura battaglia al Consiglio d'Europa...</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 30 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR><BR>In questi giorni al Consiglio d&#8217;Europa (CDE),&nbsp;a Strasburgo,&nbsp;ho condotto una dura battaglia, sostenuta dai miei compagni del gruppo PPE, per ottenere una migliore mozione sul Medio Oriente.<BR>Il rapporto, richiesto alla Sottocommissione Medioriente del CDE, di cui anche&nbsp;io sono componente,&nbsp;era stato affidato all'On. Piero Fassino, anche lui componente della delegazione italiana presso questa istituzione.<BR>Il rapporto &#232; stato presentato durante la&nbsp;prima sessione plenaria del CDE, che quest'anno si &#232; svolta&nbsp;nella settimana del Giorno della Memoria.&nbsp;A proposito: ho presentato <STRONG><A href="http://assembly.coe.int/Mainf.asp?link=/Documents/WorkingDocs/Doc10/EDOC12137.htm">una&nbsp;dichiarazione affinch&#233; l'Aula celebrasse&nbsp;il ricordo della liberazione di Auschwitz</A></STRONG> (perch&#233; non c'era&nbsp;assolutamente&nbsp;nulla in&nbsp;agenda!). Dopodich&#233;, il dibattito sul rapporto sul&nbsp;Medioriente (badate bene: il rapporto &#232; proprio titolato "La situazione in Medioriente", tuttavia, e non ce ne stupiamo molto, si concentra per circa 40 dei 49 paragrafi che lo compongono, unicamente sul conflitto Israelo-Palestinese. Alla situazione in Siria, Libano e Turchia, per esempio, sono riservati un paragrafo ciascuno!) si &#232; svolto in maniera serratissima. I tempi in Aula sono molto stretti: il CDE non va confuso con una istituzione europea, bens&#236; &#232;&nbsp;un'organizzazione internazionale il cui scopo &#232; promuovere la democrazia, i diritti dell'uomo, l'identit&#224; culturale europea, di cui fanno parte 47 Stati, compresi&nbsp;quindi&nbsp;stati non membri dell'Unione Europea, come la Svizzera, la Turchia, la Russia, l'Ucraina.<BR>Io avevo presentato, col sostegno dei colleghi di partito, 28 emendamenti a questo rapporto, per spiegare ognuno dei quali avevo a disposizione&nbsp;circa trenta secondi.<BR>A questo link potete trovare il botta e risposta che si &#232; svolto sugli emendamenti: <A href="http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/Records/2010/E/1001261500E.htm">http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/Records/2010/E/1001261500E.htm</A>.<BR>E' stata una vera e propria lotta. Vi consiglio questa lettura per capire come viene trattata la vicenda mediorientale: in maniera superficiale, conformista e chiaramente pregiudizialmente contro Israele.<BR>Il rapporto completo (emendato in parte, perch&#233; molti dei miei emendamenti, messi ai voti dell'Aula, sono stati bocciati) lo trovate invece&nbsp;qui: <A href="http://assembly.coe.int/ASP/Doc/ATListingDetails_E.asp?ATID=11141">http://assembly.coe.int/ASP/Doc/ATListingDetails_E.asp?ATID=11141</A><BR><BR>Infine, qui di seguito trovate il testo del mio intervento nel dibattito generale sul rapporto, anche questo molto sintetico per via dei tempi ristretti (l'intero dibattito &#232; disponibile a questo link: <A href="http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/Records/2010/E/1001261000E.htm">http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/Records/2010/E/1001261000E.htm</A>). [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2312&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Andiamo avanti</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 1 Feb 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR><BR>poche righe da Israele dove mi trovo con la delegazione del presidente Berlusconi. Rester&#242; qui anche per unirmi alla delegazione di parlamentari dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele, che giungeranno questo gioved&#236;. Queste poche righe sono solo per dire che in questi giorni ho la bella sensazione che il lavoro di accumulare un chicco di sabbia sopra l&#8217;altro, un cucchiaino d&#8217;acqua del mare insieme all&#8217;altro, alla fine sia un lavoro con un significato. In questi giorni, quali che siano le opinioni politiche sul freezing o quelle sul Golan, la mia sensazione &#232; che esista un mondo che ha di Israele una visione realistica, non vista attraverso la lente deformante dell&#8217;odio arabo e palestinese che ne fa una grottesca caricatura di uno stato razzista, indegno di vivere, ma un meraviglioso simbolo dell&#8217;irrinunciabile amore della cultura ebraica per la democrazia e di resistenza di fronte al costante pericolo di vita.<BR><BR>Berlusconi ieri ha visitato Yad Vashem con concentrazione e passione intense, incitando la guida (molto brava) a continuare con le sue spiegazioni, fermandosi davanti a ogni fotografia. La cena con Bibi Netanyahu non ha trattato di banalit&#224; diplomatiche, ma sempre e soprattutto di Iran, di terrorismo, di collaborazione economica, di cose vere.</P>
<P>Veniamo da giorni di lavoro duro, io e Sharon insieme a altre persone di buona volont&#224;. come Veronica e vari colleghi del Parlamento che verranno con noi in viaggio, fra loro l&#8217;Onorevole Pianetta, che &#232; il presidente dell&#8217;Associazione di Amicizia Italia-Israele. Due iniziative pubbliche, <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2303">una sul rapporto Goldstone sulla guerra tra Israele e&nbsp;Hamas dell'anno scorso</A></STRONG>&nbsp;e una <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2309">sull&#8217;informazione nel mondo palestinese</A></STRONG>, con la proiezione di scioccanti filmati provenienti dalle TV palestinesi.<BR>A Strasburgo, <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2312">al Consiglio d&#8217;Europa ho condotto una dura battaglia</A></STRONG>, sostenuta dai miei compagni del gruppo PPE, per ottenere una migliore mozione sul Medio Oriente. Questa &#232; veramente incredibile e vi raccomando la lettura del resoconto (in questo post precedente: <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2312">http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2312</A>).<BR>Alla Camera, abbiamo tenuto la prima sessione della commissione d&#8217;indagine conoscitiva sull&#8217;antisemitismo, <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2306">con un'audizione del Ministro Frattini</A></STRONG>, meditata e seria, nel Giorno della Memoria. Ho scritto, come sempre, tanti articoli. E ancora molto troverete se scavate un po' nel blog, molto nelle coscienze che percorrono questo cammino con noi. Da gioved&#236;, cammineremo con una ventina di parlamentari fra israeliani e palestinesi, cercando di fare quello che &#232; riuscito bene, come si vede durante questa visita, a Berlusconi: vedere una realt&#224;, amarla, aiutare. Mandate i vostri commenti, andiamo avanti.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2311&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Silvio, amico sincero&quot;: un bene raro per Israele</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 31 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 febbraio 2010</STRONG><BR><BR><EM>I media di Gerusalemme esaltano il ruolo di Berlusconi in un Paese a rischio di genocidio, tra Hamas, Hezbollah e l&#8217;incubo dell&#8217;atomica<BR></EM><BR>Un amico... haver tov, un buon amico. Gi&#224; dalla giornata precedente all&#8217;arrivo di Silvio Berlusconi in Israele tutti i media cartacei, radiofonici, televisivi erano pieni di questa espressione. Per Israele gli amici sinceri sono importanti quanto rari, specialmente quando arrivano dall&#8217;Europa. Israele &#232; abituata a vedere il mondo gestire con le pinze la sua situazione, sa che avere un rapporto caldo e gentile come quello di Berlusconi con lo Stato ebraico e con Bibi Netanyahu &#232; una scelta costosa, che il mondo islamico guarda e aggrotta le sopracciglia. Israele &#232; spesso calunniata e rimproverata mentre la premono mille minacce esistenziali, e il fatto che qualcuno capisca quanto &#232; duro difendere l&#8217;unica democrazia del Medio Oriente le dona un attimo di respiro, una autentica consolazione. Il panorama che Berlusconi vedr&#224; sar&#224; quello di una societ&#224; piena di voglia di vivere, di un&#8217;economia che si basa sull&#8217;innovazione tecnologica. Netanyahu, che ci tiene molto a dare un suo segno fortemente liberale, ha creato l&#8217;ambiente perch&#233; l&#8217;indice delle cento compagnie israeliane pi&#249; forti nello stock Exchange di Tel Aviv siano cresciute dell&#8217;88,8% in un anno, riprendendosi velocemente dalla crisi del 2008. Lo standard medio della vita &#232; simile a quello italiano. Sembra incredibile che sia una societ&#224; minacciata di genocidio, affaticata dalle spese militari, in cui la leva militare &#232; di tre anni, e in cui il pericolo &#232; pane quotidiano. L&#8217;Iran &#232; oggi il centro dell&#8217;attenzione strategica, un pericolo chiaro e presente: Israele lo vede appollaiato sui suoi confini, sempre pi&#249; aggressivo. Al nord Hezbollah, parte importante del governo libanese, milizia sciita integralista armata dagli ayatollah lungo il confine israeliano, &#232; pronto a scattare quando l&#8217;Iran lo ordini. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2310&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Seminario del &quot;Palestinian Media Watch&quot; alla Camera su &quot;Ideologia e indottrinamento nei media e nei testi scolastici palestinesi&quot; </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2309&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 27 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''In inglese, Abu Omar parla di processo di pace ma in arabo, rivolto al proprio popolo, afferma che Israele non esiste ne' ha il diritto di esistere''.<BR>&nbsp;&nbsp; E' rivolto a una comunita' internazionale ''del tutto inconsapevole'' l'appello fatto oggi dal direttore Itamar Marcus e dai ricercatori dell'ong israeliana Palestinian Media Watch (Pmw), che ha illustrato quella che ha definito la campagna sistematica di istigazione all'odio contro gli ebrei e al terrorismo internazionale condotta dai palestinesi e tragicamente rivolta soprattutto ai bambini, in un seminario organizzato oggi dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele.<BR>&nbsp;&nbsp; La ong israeliana, che si occupa di analisi e monitoraggio delle televisioni e dei testi scolastici palestinesi, ha proiettato per due ore estratti di spot televisivi, documentari ma soprattutto 'insegnamenti' veicolati, a suo giudizio, per conquistare la mente dei piu' piccoli: personaggi di cartoni animati - Topolino incluso - che inneggiano allo sterminio degli ebrei, libri di testo che incitano all'odio, scuole e campi da gioco intitolati alla ''stimata martire'' Dalal Mughrabi, autrice del sanguinoso attentato terroristico del 1978, nel quale morirono 37 ebrei.<BR>&nbsp;&nbsp; Secondo la Ong israeliana, si tratta di una campagna capillare che, se sottovalutata, rischia di degenerare con conseguenze catastrofiche per l'umanita'. Che non sembra pero' preoccuparsi ''perche' dai tempi della Guerra Fredda, il mondo e' stato diviso in due parti, gli imperialisti cattivi e i buoni sofferenti, e in questo i palestinesi sono riusciti a piazzarsi molto bene'', ha detto l'onorevole Fiamma Nirenstein (Ufficio di Presidenza dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele). La conseguenza e' la diffusione di una serie di ''menzogne sconfinate e ripetute'' che ha prodotto la cecita' di ''un'opinione pubblica precondizionata dall'Onu, dalle ong e da tutti gli istituti internazionali in cui ci sono delle maggioranze precostituite dei paesi islamici''.<BR>&nbsp;&nbsp; La soluzione auspicata e' che i governi occidentali pongano la condizione di ''educazione alla pace'' prima di concedere finanziamenti all'Autorita' Palestinese. E monitorino costantemente cio' che avviene nelle scuole e sui media di molti paesi arabi, al di la' delle parole di pace pronunciate solo in inglese dai loro leader. (ANSA).<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Il Palestinian Media Watch al Parlamento Italiano</FONT><BR><BR>Cronaca di Costantino Pistilli, <EM>Informazione Corretta</EM><BR>16 febbraio 2010<BR><BR></STRONG>Quello che il premier palestinese dice in inglese alla comunit&#224; internazionale non lo ripete, in arabo, al proprio popolo.&nbsp;Lo ha dimostrato Itamar Marcus, direttore del Centro <STRONG><A href="http://www.palwatch.org/">Palestinian Media Watch</A></STRONG> al seminario "Ideologia e indottrinamento nei media e nei testi scolastici palestinesi". Marcus, dal 1996, monitora e analizza testi scolastici, programmi tv, documentari, cartoons, giornali: in Palestina intere generazioni sono educate all&#8217;odio e alla violenza contro l&#8217;ebreo, singolo e collettivo, cio&#232;, Israele. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2309&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L&#8217;odio per gli ebrei c&#8217;&#232; ancora: ora si chiama antisionismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2308&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 27 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Il Giornale, 28 gennaio 2010<BR><BR></STRONG><EM>Chi nega il diritto dello Stato d&#8217;Israele a esistere riprende gli odiosi metodi di quanti cercarono di sterminare un popolo<BR></EM><BR>A leggere i tanti comunicati e prese di posizione nel Giorno della memoria si assiste a una variegata dimostrazione di buona volont&#224;, ma molte volte, mi dispiace, gli ebrei non c&#8217;entrano niente. Spesso non &#232; una parola sul loro sterminio, sull&#8217;antisemitismo e su come combatterlo quella che viene pronunciata, gridata, sussurrata da uomini politici e fondi di giornale, ma piuttosto una presa di posizione sulla propria personale virt&#249;, sulle virt&#249; della memoria in s&#233; o su temi generici come la difesa dei gruppi che soffrono pregiudizi e persecuzioni da parte di maggioranze. Si dicono due parole di circostanza, poi si parla di Hiroshima, dei pellerossa, delle minoranze etniche ospiti in Italia, del Darfur, della memoria della Resistenza offesa dalle scritte antisemite, dell&#8217;immigrazione sfruttata al Sud; tutte cose che denotano sentimenti elevati, e anche una decisa volont&#224; di obliterare il fatto che l&#8217;antisemitismo attuale ha come obiettivo gli ebrei, lo Stato d&#8217;Israele. C&#8217;&#232; chi si indigna che proprio nel Giorno della memoria i muri di Roma siano stati imbrattati con svastiche, ma chi dichiara la sua indignazione si dimentica di dire che le scritte dicono &#8220;Hamas vincer&#224;&#8221; e &#8220;Usa e Israele boia&#8221;. Quello non d&#224; noia. Qualcuno arriva a punti comici, come il Manifesto, che denunciava Israele anche ieri sul suo sito: &#171;Israele attacca l&#8217;Iran mentre il mondo ricorda l&#8217;Olocausto&#187;. Che maleducato. Peccato che l&#8217;Iran nel frattempo gli prometta di nuovo lo sterminio. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2308&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il burqa &#232; disprezzo per la donna e la democrazia, va vietato</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2307&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</STRONG></P><P>&#8220;Non deve essere permesso nel nostro paese indossare il burqa, o qualsiasi altro tipo di velo integrale. E non perch&#233; si tratti di un simbolo religioso: molti esperti di Islam negano infatti che lo sia e inoltre i simboli religiosi nel nostro paese sono permessi come espressione della libera scelta dell&#8217;individuo.<BR>Il dibattito riguarda invece un fenomeno culturale e rappresenta inoltre una violazione delle norme di sicurezza vigenti da anni in Italia. <BR>Il burqa esprime vergogna e disprezzo per il corpo della donna, lo rinchiude in una spaventosa e scomoda prigione che rappresenta senza ombra di dubbio la negazione del corpo femminile.<BR>Inoltre, nascondendo il volto della persona, ne impedisce l&#8217;identificazione, come stabilito invece dal nostro ordinamento, secondo cui ogni cittadino deve poter essere immediatamente identificato.<BR>Le societ&#224; democratiche hanno fatto memorabili battaglie per il diritto delle donne a essere fiere del proprio corpo. Quindi reputo ogni attacco alla libera esposizione del corpo femminile un attacco alla democrazia&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2307&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Giorno della Memoria: Frattini apre l&#8217;Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo alla Camera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2306&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Shoah: Frattini apre l&#8217;Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo alla Camera<BR></STRONG></P><P><STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/296054">ASCOLTA LA REGISTRAZIONE DELL'AUDIZIONE</A>: <A href="http://www.radioradicale.it/scheda/296054">http://www.radioradicale.it/scheda/296054</A><BR><BR><BR><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/296054?30105></OBJECT><BR><BR><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM></STRONG></P><P>&#8220;Sono molto fiera del modo in cui la Camera dei Deputati ha scelto oggi di commemorare la Giornata della Memoria: l&#8217;invito del Presidente Fini al premio Nobel Elie Wiesel a intervenire nell&#8217;Aula di Montecitorio e l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo con la prima audizione del Ministro Frattini&#8221;, ha dichiarato l&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.<BR>&#8220;In questo giorno, nel ricorrere del 65esimo anniversario dalla liberazione del campo di sterminio Auschwitz-Birkenau, purtroppo dobbiamo registrare che la minaccia di sterminio nei confronti del popolo ebraico &#232; ancora reiterata pi&#249; volte dal Presidente Iraniano Ahmadinejad e dai suoi alleati. Questo invito alla distruzione di Israele &#232; la conseguenza di un barbaro antisemitismo che trova la sua base tenace nella negazione della Shoah e in insensate accuse a Israele di razzismo e persecuzione nei confronti del Palestinesi&#8221; ha affermato Nirenstein nel corso dell&#8217;audizione del Ministro Frattini dinanzi alle Commissioni Esteri e Affari Costituzionali congiunte, che compongono il Gruppo di Indagine Conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo istituito dal Presidente Fini, e che ha cominciato oggi i suoi lavori.<BR>&#8220;Mi associo alla preoccupazione del Ministro Frattini&#8221; ha aggiunto Nirenstein &#8220;per i dati riportati dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), dai quali emerge che, se il 56 per cento degli italiani non nutre sentimenti antisemiti, il 44 per cento mostra in qualche modo ostilit&#224; agli ebrei e il 12 per cento degli italiani si dichiara apertamente antisemita. Inoltre, concordo con il Ministro nel dichiarare che gran parte dei sentimenti antisemiti si esprimono con un attacco razzista e spregiudicato nei confronti dello Stato d&#8217;Israele&#8221;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2306&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2306&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>GIORNATA DELLA MEMORIA: DOMANI PRESENTAZIONE AVVIO INDAGINE CONOSCITIVA SU ANTISEMITISMO</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2305&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 25 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>GIORNATA DELLA MEMORIA: DOMANI PRESENTAZIONE AVVIO INDAGINE CONOSCITIVA SU ANTISEMITISMO;&nbsp;PRIMA AUDIZIONE AL MINISTRO FRATTINI<BR></P>
<P><A href="http://nuovo.camera.it/336"><STRONG>SARA' POSSIBILE SEGUIRE IN DIRETTA SUL SITO DELLA CAMERA L'AUDIZIONE DEL MINISTRO FRATTINI, DALLE 8:30</STRONG></A><STRONG>*<BR></STRONG><BR>Roma, 26 gen. (Adnkronos) - Domani, in occasione del Giorno della Memoria, la Camera avvier&#224; l'indagine conoscitiva sull'antisemitismo con la prima audizione del ministro deli Esteri Franco Frattini, davanti alle commissioni Esteri e Affari Costituzionali riunite. Alle 9,15, alla Sala del Mappamondo, si terr&#224; una conferenza stampa per presentare l'indagine e i suoi obiettivi. All'incontro parteciperanno Frattini, insieme all'ufficio di presidenza dell'organo parlamentare, Fiamma Nirenstein del Pdl, Pietrangelo Ferrari del Pd e Raffaele Volpi in rappresentanza della Lega Nord.<BR>L'indagine conoscitiva sull'antisemitismo, riferisce una nota, varata nell'ottobre scorso su mandato della presidenza della Camera, verr&#224; svolta congiuntamente dalle commissioni Esteri e Affari<BR>Costituzionali almeno per tutto il corso del 2010 con l'obiettivo, di istituire &#171;un'attivit&#224; di monitoraggio e di approfondimento tematico del fenomeno dell'antisemitismo, sia a livello internazionale che nazionale. L'indagine sar&#224; indirizzata a evidenziare i nuovi caratteri che tale fenomeno ha assunto rispetto alle impostazioni tradizionali, con particolare riferimento all'odio etnico e religioso alimentato dal fondamentalismo e allo strumentale intreccio con l'antisionismo e il negazionismo&#187;.<BR>L'indagine, con sopralluoghi sul campo e numerose audizioni di esperti e testimoni, dall'Italia e dall'estero, &#232; mirata a verificare in primo luogo il grado di consapevolezza dell'opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e del sistema educativo, l'adeguatezza degli apparati e delle misure legislative nazionali e delle previsioni delle convenzioni internazionali e infine l'efficacia degli organismi preposti al contrasto dell'antisemitismo.<BR><BR><EM><STRONG>* Al link </STRONG></EM><A href="http://nuovo.camera.it/336"><EM><STRONG>http://nuovo.camera.it/336</STRONG></EM></A><EM><STRONG>&nbsp;(dal sito </STRONG></EM><A href="http://www.camera.it/"><EM><STRONG>www.camera.it</STRONG></EM></A><EM><STRONG>, sezione Camera Video, cliccare su Conferenze stampa)</STRONG></EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2305&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Osama vs Obama: forse adesso la Casa Bianca cambier&#224; toni</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2304&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 24 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 gennaio 2010<BR><BR></STRONG>Non sono molte, negli anni, le dichiarazioni in cui la fantasmatica voce di Osama Bin Laden fa menzione di Israele; anzi, per molti anni la sua attenzione stragista &#232; stata molto pi&#249; concentrata sui crociati (i cristiani) anche se associati ritualmente agli ebrei in generale (siamo infedeli tutti quanti), sull&#8217;Occidente blasfemo e peccatore oppressore dell&#8217;Islam e soprattutto incarnato dagli Usa, e sulla parte infedele che macchia la Ummah Islamica, i moderati rinnegati da riconquistare con la forza alla Sharia, secondo Osama.<BR>Ai tempi dell&#8217;11 di settembre, che Bin Laden cita nel suo ultimo messaggio come un precedente all&#8217;attacco non riuscito del terrorista Umar Al Farouq Abdulmutallab, Gerusalemme era un elemento marginale per Al Qaida. Oggi invece, in questo messaggio, diventa centrale, anzi, retrospettivamente, a sentir lui, anche le Twin Towers sono state distrutte per difendere la giusta causa dei palestinesi, anzi, con balzo retroattivo, per aiutare la povera gente di Gaza, assediata da Israele. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2304&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2304&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 23 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2303&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Goldstone report conferece 21.1.2010.jpg" alt="Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento" title="Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>Cari amici,<BR>gioved&#236;&nbsp;abbiamo tenuto&nbsp;alla Camera il convegno sul Rapporto Goldstone. Sono intervenuti, moderati da Pierluigi Battista, Laura Mirachian, l'Ambasciatore italiano presso l'ONU a Ginevra, il Prof. Dore Gold, ex Ambasciatore israeliano presso l'ONU di New York, il Generale Giovanni Marizza, che &#232; stato vice comandante della forza multinazionale in Iraq, oltre al Presidente dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele e me.<BR>Il dibattito &#232; stato molto interessante. L'Ambasciatore Mirachian, che ha votato contro l'adozione del Rapporto da parte del Consiglio dei Diritti Umani,&nbsp;ci ha raccontato molti retroscena di quanto avviene presso questo organismo dell'ONU con&nbsp;sede Ginevra, un organismo gestito da maggioranze automatiche che non risponde assolutamente alla sua funzione di monitoraggio del rispetto dei diritti umani nel mondo. Dore Gold e il Generale Marizza hanno fornito un'importante analisi del Rapporto. Grazie a Radio Radicale, potete sentire tutto il convegno a questo link:<BR><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/295639"><STRONG>http://www.radioradicale.it/scheda/295639</STRONG></A>.<BR><BR>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;config=http%3A%2F%2Fwww.radioradicale.it%2Fscheda%2Fembedcfg%2F295639%2F99999></OBJECT><BR><BR><BR><STRONG>La vera storia della guerra tra Israele e Hamas<BR><FONT size=3>Perch&#233; il Rapporto Goldstone non &#232; attendibile</FONT></STRONG><BR><EM>di Andrea Loquenzi Holzer, <A href="http://www.loccidentale.it/articolo/+perch%C3%A8+il+rapposto+goldstone+non+%C3%A8+attendibile+.0085115">L'Occidentale</A>, 23 gennaio 2010</EM><BR><BR><EM>Il Rapporto Goldstone che accusa l'esercito Israeliano di aver commesso crimini di guerra durante le recenti operazioni militari nella Striscia di Gaza &#232; stato finora al centro di un intenso dibattito. A gettare luce sulla questione &#232; intervenuto il convegno che si &#232; tenuto il 21 gennaio dal titolo "Il Rapporto Goldstone, un pericoloso fraintedimento", organizzato dall'associazione interparlamentare di amicizia Italia-Israele, con Dore Gold, Fiamma Nirenstein, Pierluigi Battista, Giovanni Marizza e Laura Mirachian.</EM>&nbsp; <BR><BR>Il giudice sudafricano Richard Justine Goldstone ha presieduto la commissione d&#8217;inchiesta voluta dal Consiglio sui Diritti Umani dell&#8217;Onu per investigare &#8220;tutte le violazioni dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale che potrebbero essere stati commessi nel contesto delle operazioni militari condotte all&#8217;interno dell Striscia di Gaza, nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009&#8221;. La &#8220;fact finding mission&#8221; &#232; stata originata dalla risoluzione dell&#8217;UNHRC (il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite - United Nations Human Rights Council) del 12 gennaio 2009. Gli altri membri della commissione erano Christine Chinkin del Regno Unito, Hina Jilani dal Pakistan e il Colonnello irlandese Desmond Travers.<BR>Il giudice Goldstone si era detto &#8220;sopreso in quanto ebreo&#8221; per essere stato scelto come capo commissione ma anche di credere fermamente dei diritti umani e nella legge di guerra e nel fatto che i civili hanno diritto alla massima protezione possibile durante il corso di conflitti armati.<BR>La Human Rights Watch con sede a New York (di cui Goldstone faceva parte), ha applaudito alla scelta dell&#8217;ex-membro come capo commissione, sottolineando le sue doti di imparzialit&#224; universalmente riconosciute. Alcuni commentantori come il Professor Gerald Steinberg, o l&#8217;autrice Melanie Phillips, hanno invece fatto notare che, nonostante avesse rassegnato le dimissioni da HRW, Goldstone non poteva dirsi al riparo da accuse di partigianeria, visto che l&#8217;organizzazione newyorkese aveva in precedenza pi&#249; volte accusato Israele di violenze nei confronti della popolazione civile palestinese. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2303&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Haiti: se il Paese della guerra salva le vite</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2302&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 20 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2302&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/haiti.jpg" alt="Haiti: se il Paese della guerra salva le vite" title="Haiti: se il Paese della guerra salva le vite" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><strong><em>Il Giornale</em>, 21 gennaio 2010<br><br></strong><em>Una parte della stampa internazionale accusa Israele di ignorare i diritti umani. Eppure ad Haiti &#232; in prima fila soprattutto nella cura dei feriti e nella ricerca dei dispersi. Chi viene da una terra dove la morte &#232; sempre in agguato, rispetta il valore dell&#8217;esistenza.</em><br><br>Chi vede che cosa sta facendo Israele ad Haiti, resta a bocca aperta: non c&#8217;&#232; mezzo di comunicazione di massa, non c&#8217;&#232; rappresentanza diplomatica che non abbia lodato il lavoro di quei volontari che non dormono e salvano vite a catena, e che lo fanno al massimo della competenza scientifica e umana. Ma non illudiamoci: non ci vorr&#224; molto perch&#233; Cnn, Sky News, Cbs e tutte le tv internazionali, accusino di nuovo Israele di essere un Paese crudele, violatore di diritti umani, oppressore, assassino di bambini. Loro lo sanno, ma seguitano a lavorare fra le rovine e nell&#8217;ospedale da campo.<br>&#171;Loro&#187; sono i duecentoventi medici e paramedici israeliani, fra cui molti soldati, che sono arrivati per primi sull&#8217;isola distrutta, hanno cominciato a scavare e non hanno ancora smesso, hanno messo su un ospedale da campo che non sgarra di un millimetro dai migliori standard internazionali; a questo ospedale si rivolgono tutti i Paesi che cercano con buona volont&#224;, ma in grande confusione (prima di tutto gli Stati Uniti), di portare aiuto ai terremotati. &#171;Solo gli israeliani sono riusciti a portare velocemente un&#8217;assistenza avanzata&#187;, ha detto alla Cnn la dottoressa Jennifer Furin della Harvard Medical School. [...]</p><p>Vedi anche:<br></p><p><a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/4258">"Mi chiamo Israele, Il primo bimbo nato a Haiti si chiama Israel per ringraziare lo stato ebraico degli aiuti"</a></p><p>di Giulio Meotti<br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2302&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Un discorso pieno d&#8217;affetto, ma il Papa non ha mai citato Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2301&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 17 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 18 gennaio 2010<BR><BR></STRONG><EM>Ine ma tov u ma naim shevet ahim beyahad</EM>. Com&#8217;&#232; bello e com&#8217;&#232; dolce sedersi insieme da fratelli. Il salmo lo dice, e ieri non &#232; stata retorica: quando lo hanno ripetuto sia Rav Di Segni che Benedetto XVI alla sinagoga di Roma, l&#8217;ha cantato il coro, si &#232; avuto il senso di come sia possibile cambiare, svoltare, forgiare la storia con la volont&#224;. Quante ferite nel rapporto fra cristiani e ebrei, e quale ammirevole gesto di amicizia. Il pubblico fitto degli ebrei romani ieri ha riempito la sinagoga, ha coperto di affetto e di rispetto Papa Ratzinger, e Papa Ratzinger ha a sua volta dardeggiato simpatia, per quello che si pu&#242; capire dal sorriso timido e tutto preso nel suo ragionamento, con molteplici sguardi e segni personali affettuosi agli ex deportati e a Rita Levi Montalcini, oltre che alla sinagoga calda, cerimoniale, ecumenica con gli alti cappelli, gli abiti, i tallit roteanti, i canti tenorili e ben intonati, che solo a Roma sono cos&#236; italiani.<BR>L&#8217;antisemitismo e la Shoah sono stati protagonisti del discorso del Papa, il puntiglio della memoria che ha ripercorso la tragedia ebraica risponde chiaramente alle polemiche sui vescovi lefebvriani (come dire &#171;non ho un briciolo di simpatia per le loro tesi&#187;), la lode per chi cerc&#242; di salvare gli ebrei ha messo un punto personale sulla polemica su Pio XII: take the best, forget the rest, prendiamo ci&#242; che c&#8217;&#232; stato di buono e dimentichiamo le mancanze, dedichiamoci insieme alla memoria dei giusti. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2301&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2300&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 16 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>CONVEGNO</b><br>
<br>
<i>A un anno dalla guerra tra Israele e Hamas</i><br>
<br>
<b><font size="3">"Il Rapporto Goldstone: un pericoloso fraintendimento" </font></b><br>
<br>
<i>Modera</i>: Pierluigi Battista, Corriere della Sera <br>
<br>
<i>Intervengono: </i><br>
<br>
<b>Amb. Laura Mirachian</b> &#8211; Rappresentante Permanente d&#8217;Italia presso l&#8217;ONU e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra<br>
<br>
<b>Prof. Dore Gold</b> &#8211; Presidente del Jerusalem Center for Public
Affairs, Gerusalemme, ex Ambasciatore d&#8217;Israele presso le Nazioni Unite
di New York<br>
<br>
<b>Gen. Giovanni Marizza</b>, ex Vice comandante del corpo d&#8217;armata multinazionale in Iraq <br>
<br>
<i>Commenti: </i><br>
<br>
<b>On. Fiamma Nirenstein</b>, Vicepresidente della Commissione Esteri, Camera dei Deputati<br>
<br>
<b>On. Enrico Pianetta</b>, Presidente dell&#8217;Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele<br>
<br>
<b>On. Gianni Vernetti</b>, ex Sottosegretario agli Esteri <br>
<br>
<font size="3"><b>Gioved&#236;&nbsp; 21 gennaio 2010, ore 18:00</b></font><br>
<br>
Camera dei Deputati, Sala del Refettorio, Palazzo San Macuto, Via del Seminario 76, Roma &nbsp;<br>
<br>
<i><b>E' necessario accreditarsi con una mail a nirenstein_f@camera.it,
telefonando al 06-67606805 o al 393-8058906<br>(Per gli uomini &#232;
necessario indossare la giacca)</b><br>
</i></div>

<br>

<i><br>
Il 16 ottobre 2009, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni
Unite, cos&#236;&nbsp; come successivamente l'Assemblea Generale, ha approvato un
rapporto stilato dal Giudice sudafricano Richard Goldstone, sul
conflitto tra Israele e Hamas del gennaio scorso.<br>

<br>


Per otto anni, le cittadine israeliane intorno alla Striscia di Gaza
sono state prese di mira da oltre 9000 razzi da parte di Hamas,
l'organizzazione terroristica che oggi governa la Striscia. La guerra
di Gaza, scoppiata il 27 dicembre 2008, fu una conseguenza di questo
continuo attacco alla popolazione civile israeliana, che ha continuato
a perpetrarsi anche dopo il disimpegno dalla Striscia da parte
israeliana nell'agosto 2005. [...]</i></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2300&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2300&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Alla Chiesa i suoi Santi, agli ebrei il diritto di criticarli</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2299&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 15 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 16 gennaio 2010</b><br>
<br>
Tutta la polemica sulla visita del Papa in Sinagoga attiene al tema del
dolore, della tragedia, della rabbia, della delusione e della sete di
giustizia, ed &#232; per questo una polemica ragguardevole. Ma non ha niente
a che fare con la questione dei rapporti fra ebrei e cristiani: essi
abitano altrove. &#200; evidente che la visita di Benedetto XVI non pu&#242; che
essere utile a un&#8217;amicizia che ha molte ragioni per reggere, e molte
ragioni, invece, per dubitare, dopo tante ferite, di farcela. La
questione centrale del sospetto che Rav Laras, persona savia, integra
ed ebraica come piace a me, esprime sulla bont&#224; della visita &#232;
certamente quella della beatificazione, o santificazione, di Pio XII
propugnata dal Papa. Un Papa che esalta le attitudini &#8220;eroiche&#8221; in Pio
XII alla sua beatificazione rivendicher&#224; l&#8217;imprimatur della visita in
Sinagoga. <br>
Ma gli ebrei non possono, non devono, non vogliono legittimare o
delegittimare nessun santo. Noi non abbiamo santi, non nel senso
cattolico; non crediamo ai santi, non fanno parte del nostro universo
religioso. La Chiesa ha ogni e qualsiasi diritto sulla scelta dei suoi
santi; per&#242;, noi abbiamo diritto al giudizio storico, discutibile come
tutti i giudizi, su qualsiasi personaggio, anche se beato o santo.
Nessuno si offenda, qui non ci sono vignettisti blasfemi, solo una
civile discussione, dunque. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2299&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2299&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele e Turchia, gli ex amici rischiano la rottura</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2298&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 13 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 gennaio 2010<BR><BR></STRONG>Era logico che prima o poi Israele si risentisse, come una fidanzata tradita, dell&#8217;atteggiamento ostile della Turchia di Recep Tayyip Erdogan. Ma l&#8217;ha fatto senza calcolare bene le sue reazioni: sempre per restare al paragone con l&#8217;umana fragilit&#224;, il tradimento dopo tanti anni di fragile e preziosa vicinanza con un Paese musulmano in mezzo all&#8217;ostilit&#224; dei vicini islamici, ha causato a Israele una crisi di nervi che accelera per i due Paesi mediorientali una pericolosa rottura gi&#224; nell&#8217;aria. Il presidente G&#252;l, a sentire la televisione turca, ha minacciato di rompere le relazioni se le scuse formali non fossero pervenute entro la serata di ieri. La storia di questi giorni parla di oggetti e simboli, poltrone e bandiere, microfoni e strette di mano: il vice primo ministro degli Esteri Danny Ayalon, dato che la Tv turca ha messo in onda un serial in cui i soldati israeliani ammazzano per divertimento sadico qualche bambino, ha invitato luned&#236; alla Knesset l&#8217;ambasciatore Oguz Celikkol per protestare, ma si &#232; mosso all&#8217;orientale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2298&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La nuova strategia: ora l&#8217;obiettivo &#232; colpire le &#233;lite. Funzioner&#224;?</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 12 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 13 gennaio 2010<BR><BR></STRONG>Il polverone sollevato in queste ore in Iran sull&#8217;assassinio dello scienziato nucleare Massoud Ali Mohammadi &#232; fatto di informazioni e disinformazioni che si elidono: era un grande sostenitore del regime; no, era un fiero alleato di Mir Hossein Moussavi, anzi aveva firmato una lettera in suo sostegno; era stato visto per strada inseguire gli studenti che partecipavano alle manifestazioni; no, era un tipo completamente apolitico. &#200; stato il Mossad, sono stati gli americani; no, &#232; un assassinio interno al regime... E cos&#236; via.<BR>Tutte queste diverse informazioni diffuse da agenzie di stampa, da vecchi amici dell&#8217;ucciso, dal rettore dell&#8217;universit&#224;, dal governo iraniano stesso, hanno tutte quante la stessa origine, e tutte tendono verso un solo punto: il caos. Perch&#233;, comunque sia andata la vicenda, resta chiara una cosa sola: Mohammadi non insegnava storia dell&#8217;arte, insegnava fisica nucleare. Non sappiamo se questo gli assegnasse un ruolo nei lavori in corso per costruire la potenza nucleare iraniana, ma possiamo pensare che un avvertimento ai dissidenti da parte del governo avrebbe potuto essere dato semmai colpendo qualche personaggio in vista nella rivoluzione in atto contro il regime di Ahmadinejad e degli Ayatollah. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2297&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Chiesa si ribelli contro il cieco odio islamista</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 8 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 gennaio 2010<BR><BR></STRONG>Da troppi anni si aspetta invano che &#171;preoccupazione, tristezza, angoscia&#187; espresse ieri dal Papa dopo la strage di copti a Nagaa Hammadi, in Egitto, si trasformino in una decisa levata di scudi, in una posizione politica definitiva e scandalizzata in difesa dei cristiani nel mondo musulmano, anche a costo di qualche rottura. Eppure, &#232; senz&#8217;altro chiaro a un teologo dell&#8217;importanza di Benedetto XVI, che l&#8217;islam non porr&#224; fine al disastro in omaggio ai sentimenti, persino se espressi in cos&#236; alta sede.<BR>L&#8217;odio islamista contro i cristiani &#232; un odio teologico e oggi di profondo significato strategico, un odio che ambisce alla sostituzione, che ha lontane origini: basta pensare a come nel 1009 il sesto califfo fatimide Al Hakim Bi Amr Allah ordin&#242; la completa distruzione del Santo Sepolcro, poi ricostruito nel 1048, o come, a Gerusalemme cent&#8217;anni, dopo la conquista crociata i musulmani, tornati all&#8217;attacco, rimossero i siti cristiani dal Monte del Tempio, proprio come i crociati avevano rimosso i loro. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2296&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 5 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>
<OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U><BR>Sintesi degli argomenti della puntata di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Il <STRONG><A href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1262339376052&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull">video clip rap</A></STRONG> ("Never too late") del Principe saudita Faisal Bin Mansour bin Thunayan Al Saud, che ha suscitato grande scandalo in Arabia Saudita.<BR>Il precedente: una principessa saudita che, a seguito dello scandalo causato da sue&nbsp;fotografie senza velo (non senza veli...), si era suiscidata.<BR><BR>La censura in Iran: il regime ha diffuso una lista infinita di fondazioni, organizzazioni, mezzi di comunicazione con i quali la cooperazione&nbsp;per i&nbsp;cittadini iraniani &#232; proibita, costituendo reato.<BR><BR>Sul fronte egiziano: Omar Suleiman, il capo dell'intelligence egiziano, nonch&#233; il mediatore principale tra ANP e Israele, riferir&#224; a breve agli Stati Uniti circa due colloqui separati avvenuti al Cairo, il primo con Netanyahu e il secondo con Abu Mazen. Al termine del suo colloquio, Abu Mazen, si &#232; dichiarato non contrario in liena di principio alla riapertura di un dialogo con Israele, ribadendo le sue due condizioni: 1) l'acquisizione immediata da parte di Israele dell'idea di lasciare fino ai confini del '67; 2) il congelamento completo degli insediamenti.<BR><BR>La rezione di Israele &#232; cauta: non vuole partire dal dato territoriale (confini), ma dalla questione dei profughi e dal nodo di&nbsp;Gerusalemme. <BR><BR>La famosa compagnia di armi Lockheed Martin sta per vendere all'Egitto&nbsp;24 Jet F16, nel corso di un affare del valore complessivo di 3 miliardi e 200 milioni di dollari. Israele si preoccupa. Per capirne il perch&#233; a guardato il panorama generale.<BR>Il Congresso USA ha approvato nelle ultime settimane un costosissimo provvedimento sugli&nbsp;aiuti a vari paesi, tra cui Israelea cui vengono garantiti&nbsp;2 miliardi e 200 milioni di dollari. Ma circa il 75% di questi aiuti viene&nbsp;speso&nbsp;negli Stati Uniti stessi, in armi.&nbsp;Idem per l'Arabia Saudita, la Giordania, l'Egitto. Il Cairo&nbsp;ha richiesto&nbsp;145 milioni di dollari in missili anti nave; 1 miliardo e 290 milioni di dollari per 4 missili ad alta velocit&#224; per la marina e 450 missili aria-terra "Hellfire". Insomma, acquisti ingenti per un paese che non subisce nessuna minaccia diretta ed esplicita. Interesse anche con la Russia per l'acquisto di missili S-400. Considerato che dal 1975 l'America ha investito quasi 15 miliardi di dollari in una serie di progetti volti a migliorare le condizioni del popolo egiziano (83 milioni di persone, di cui praticamente la met&#224; al di sotto dei 25 anni e moltissimi sopravvivono con 2 dollari al giorno), c'&#232; da chiedersi come mai tutti questi investimenti in armamenti, cosa di buono potranno portare alla popolazione egiziana?<BR><BR>Sul fronte iraniano: non &#232; solo Israele l'obiettivo dell'Iran.<BR>A seguito della rivoluzione in Iran, dal giugno scorso, Israele ha via via ammorbidito&nbsp;la sua posizione sull'Iran, rendendosi pi&#249; disponibile alla via delle sanzioni, non alludendo pi&#249; a un attacco militare, anche attraverso esercitazioni militari particolari. C'&#232; una attesa e una volont&#224; di verificare se sanzioni dure, insieme alla rivolta intersa, potranno portare al collasso del regime.<BR><BR>Sul fronte interno&nbsp;palestinese: Hamas ha pi&#249; volte denunciato le torture subite dai suoi oltre 4000 militanti arrestati da Fatah. Queste notizie hanno piuttosto irritato Obama, che si &#232; rivolto al premier palestinese Salam Fayyad richiedendo di porre fine a questi abusi nei confronti dei prigionieri. Ma Hamas ha smentito le dichiarazioni di Fayyad. La stessa sorte subiscono palestinesi sospettati di essere simpatizzanti di Hamas.<BR><BR>L'attentato in Afghanistan in cui sono morti 7 uomini della CIA e il coinvolgimento di un paese moderato come la&nbsp;Giordania, divisa tra i&nbsp;suoi simpatizzanti jihadisti (uno degli attentatori) e la volont&#224; di combattere l'estremismo islamico.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2295&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma Barack fa il duro soltanto a parole</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2294&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 5 Jan 2010  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 6 gennaio 2010<BR><BR></STRONG><EM>Forse Obama comincia a realizzare che la sua speranza di ingraziarsi l&#8217;islam con un atteggiamento rispettoso fino alla sottomissione, che la sua rivoluzione culturale circa il ruolo degli Usa nel mondo, non placano il terrorismo islamico e non mitigano la sua ambizione di dominare il mondo.</EM><BR><BR>Quand&#8217;&#232; che sapremo dalle labbra del presidente degli Stati Uniti che il nemico che &#232; deciso a combattere &#232; la jihad, la guerra santa che in maniera multiforme, sottile ma organizzata e massiccia, schiera i suoi uomini sulla linea del fuoco degli attentati di New York, di Londra, di Madrid, di Bali, di Buenos Aires, di Mombasa, di Gerusalemme... lungo la frontiera pi&#249; vasta e pervasiva della storia di ogni altra guerra? Non &#232; un problema linguistico, ma di grande sostanza: senza identificare il nemico, non lo si pu&#242; battere.<BR>Il presidente Obama dopo l&#8217;attacco fallito al volo 253 di Natale, sembra scosso; ha risposto duramente alla sua ministra degli interni Janet Napolitano che non &#232; vero affatto che &#171;il sistema ha funzionato&#187;. Poi, ha ordinato di riorganizzare il sistema di sicurezza degli aeroporti; tanto si &#232; reso conto di quanto fosse importante, unito ad altri, il segnale proveniente dal giovane terrorista nigeriano addestrato in Yemen, da chiudervi l&#8217;ambasciata. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2294&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ecco come si vive con la paura dei kamikaze</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2293&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 31 dicembre 2009<BR><BR></STRONG>In un altro mondo, quello in cui il terrorismo &#232; vita quotidiana, come accade in Israele, l&#8217;eventuale bomba si chiama semplicemente &#171;hefez hashud&#187;, oggetto sospetto. Quando lo si scopre sotto l&#8217;apparenza di un pacco, di una valigia, di qualsiasi cosa, si avverte la polizia che viene con un piccolo robot a farla saltare. &#200; un&#8217;unit&#224; molto occupata. Un &#171;hefez hashud&#187; non fa urlare di paura, non induce a fughe inconsulte, non spinge a investigare con occhi ansiosi dove sia il rifugio pi&#249; vicino, mentre ti chiedi semmai come passare sopra la testa dell&#8217;anziana signora in piedi dietro di te. Dove il terrorismo delle bombe &#232; uno slalom quotidiano, capita di fare tardi a un appuntamento. S&#236;, mi scusi tanto, c&#8217;era un &#171;hefez hashud&#187; sull&#8217;autostrada Tel Aviv-Gerusalemme. Sei fermo da un&#8217;oretta di fronte all&#8217;entrata di un ufficio, o di una scuola, di un grande magazzino dove hai lasciato un pacco e non puoi entrare finch&#233; non arriva il robot e danno il via libera? Pazienza, a volte capita, in una giornata puoi incontrarlo anche due volte. La radio annuncia con voce piatta durante le notizie sul traffico: &#171;Rallentamenti sulla strada numero 6 per la presenza di un hefez hashud vicino a Bacha el Garbiya&#187;. Non lo dice mai durante le notizie. Ok, si sa, speriamo non ci siano altri contrattempi, altrimenti faccio tardi.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2293&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Cara Italia, dall'America ti dico: la vera follia &#232; minimizzare</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2292&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 28 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 29 dicembre 2009<BR><BR></STRONG>Non &#232; come da noi, dove un paio di turisti sbattuti in ginocchio davanti all&#8217;integralismo islamico e alla minaccia sanguinaria di Al Qaida sono per l&#8217;opinione pubblica italiana un fatto collaterale al panettone; dove ci si seguita a interrogare da un paio di mesi se Mohammed Game, l&#8217;attentatore della caserma Perrucchetti armato di esplosivo e dell&#8217;ideologia islamista corroborata in Viale Jenner vada preso alla fine sul serio oppure no. Qui &#232; diverso. Senza il bagno di sangue dell&#8217;11 settembre 2001 tutta quanta la mente americana sarebbe diversa.<BR>Dopo il tentativo di tirare gi&#249; dal cielo di Natale sopra Detroit il 353 della Northwest &#232; meglio non farsi ingannare dal candore della neve, nel freddo punteggiato di festoni colorati, di canti natalizi, di sorrisi generosamente distribuiti col Merry Christmas e il Happy New Year, di colorati, pervasivi regali. Obama &#232; alle Hawaii, ma i segnali che non pensi ad altro che a Umar Farouk Abdulmutallab sono abbondanti: Obama tenne gran parte della sua campagna sulla promessa di restaurare il rispetto per i diritti individuali lasciandosi dietro le spalle l&#8217;era che Bush stesso aveva chiamato della &#171;guerra contro il terrorismo&#187;; insistette parecchio sulla scelta di conciliare sicurezza e libert&#224;. Ben tre dei suoi discorsi hanno avuto per tema la sicurezza nazionale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2292&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>IRAN: NECESSARIO INTERVENTO COMUNITA&#8217; INTERNAZIONALE</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2291&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 27 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;In questi momenti, con incredibile sprezzo del pericolo, i giovani e i dissidenti iraniani tutti stanno dimostrando il loro desiderio di libert&#224; di fronte alla spietatezza della repressione messa in atto dalle Guardie della Rivoluzione Islamica. La preoccupazione che deriva dalla mancanza di informazioni, a causa della censura governativa, su quanto sta avvenendo nelle piazze iraniane, aumenta di fronte al fatto che&nbsp; fonti iraniane ci dicono che il numero reale delle vittime, dei feriti e degli arrestati tra i manifestanti &#232; ben superiore rispetto alle cifre ufficiali rilasciate dal regime iraniano.<BR>Inoltre &#232; ormai alle porte il 31 dicembre, la data stabilita dal Presidente Obama come nuova scadenza per la valutazione di una pi&#249; dura politica di sanzioni da parte del gruppo 5+1.<BR>In queste ore &#232; quindi quanto pi&#249; necessario che gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea intraprendano subito una seria e determinata politica che costringa il governo di Ahmadinejad a piegarsi alla volont&#224; del popolo iraniano, che da mesi chiede un cambiamento radicale.<BR>Auspichiamo che un forte segnale da parte della comunit&#224; internazionale possa spostare l&#8217;asse della politica estera iraniana, oggi diretto in maniera sempre pi&#249; preoccupante verso la corsa agli armamenti atomici e al sostegno del terrorismo internazionale&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2291&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Nella lunga notte di Israele si decide il destino di Shalit</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2289&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2289&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Gilad Shalit.jpg" alt="Nella lunga notte di Israele si decide il destino di Shalit" title="Nella lunga notte di Israele si decide il destino di Shalit" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 22 dicembre 2009<BR><BR></STRONG>Gerusalemme - Se questo non &#232; un Paese perseguitato da una forma di odio e di terrorismo senza precedenti, allora nessuno lo &#232; mai stato. Eppure nessuna organizzazione per i diritti umani, nessun governo si &#232; affacciato per dire ai governanti di Israele che il dilemma che devono risolvere in queste ore &#232; terribile,&nbsp;o a sostenerli nel pi&#249; nobile e anche folle fra tutti gli antagonismi storici e filosofici, quello fra la vita e la morte, fra il bene e il male. Ieri un popolo intero intorno all&#8217;ufficio del primo ministro Benjamin Netanyhau, circondato da sagome a grandezza naturale di Gilad Shalit, ostaggio di Hamas da pi&#249; di tre anni, ha ingoiato le lacrime, diviso fra opinioni diverse. Il gabinetto del premier, formato da sei membri pi&#249; Netanyahu, si &#232; riunito per due giorni consecutivi e ieri ha rinnovato gli incontri ancora e ancora fino a tardi per la discussione definitiva su uno scambio che sembra metafisico e assurdo. Hamas vuole un numero esorbitante di assassini e di terroristi, intorno a mille, in cambio del ragazzo rapito lungo il confine di Gaza mentre era di ronda. I palestinesi di Hamas minacciano dicendo che la trattativa &#232; finita e che i genitori di Gilad non lo vedranno mai pi&#249; se Israele non accetter&#224; di liberare una quantit&#224; di assassini che, come le statistiche degli scambi precedenti garantiscono, torneranno a uccidere nelle strade, sugli autobus, nei ristoranti di Israele. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2289&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Alla Knesset un riconoscimento per l'impegno del Parlamento italiano nella lotta contro l'antisemitismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2287&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2287&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Knesset premiazione 2.jpg" alt="Alla Knesset un riconoscimento per l'impegno del Parlamento italiano nella lotta contro l'antisemitismo" title="Alla Knesset un riconoscimento per l'impegno del Parlamento italiano nella lotta contro l'antisemitismo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Oggi la Knesset, il parlamento israeliano, ha conferito a Fiamma
Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei
Deputati, un'onorificenza per il suo impegno nella lotta contro
l&#8217;antisemitismo. La consegna &#232; avvenuta nel corso di una toccante
cerimonia presieduta dal Presidente della Knesset Reuven Rivlin, dal
Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman e dal Ministro per le questioni
della Diaspora Yuli Edelstein, nell&#8217;ambito del <a href="http://www.gfantisemitism.org/Pages/default.aspx"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Global Forum for combating antisemitism</span></a>,
la conferenza internazionale sulla lotta all&#8217;antisemitismo apertasi
oggi a Gerusalemme, alla presenza di accademici e autorit&#224; politiche da
tutto il mondo.<br><br>Il riconoscimento &#232; stato conferito ai
componenti del Direttivo della Coalizione Interparlamentare contro
l'Antisemitismo (ICCA), fondata a Londra lo scorso febbraio, ovvero,
oltre alla Nirenstein, l&#8217;On. Gert Weiskerchen, membro del Bundestag,
l&#8217;On. Irwin Cotler, parlamentare canadese e l&#8217;On. John Mann,
parlamentare inglese.<br>Questo riconoscimento, conferito a Nirenstein
come "testimonianza e tributo per il suo straordinario servizio nella
lotta contro l'antisemitismo", premia un costante impegno da parte
della giornalista e vicepresidente della Commissione Esteri anche
all&#8217;interno delle istituzioni italiane, che in questi giorni ha portato
alla realizzazione di due importanti risultati alla Camera dei
Deputati: &#232; stata varata <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2236"><span style="font-weight: bold;">un&#8217;indagine conoscitiva sull&#8217;antisemitismo</span></a>
che verr&#224; condotta congiuntamente dalle Commissioni Affari Esteri e
Affari Costituzionali, a partire da gennaio; si &#232; poi tenuta la prima
riunione del <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2235"><span style="font-weight: bold;">Gruppo di Collaborazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset israeliana</span></a>,
stabilito dal Protocollo di Collaborazione tra le due assemblee
legislative, firmato a Roma dai Presidenti Fini e Rivlin il 6 ottobre
scorso. <br><br>Come ricordato da Nirenstein durante il suo discorso
di ringraziamento, queste iniziative rappresentano il culmine
istituzionale di tante altre iniziative di un Parlamento che nel corso
di questa legislatura non ha mai fatto mancare a Israele la propria
solidariet&#224;: il Parlamento italiano &#232; stato il primo a votare una
mozione che impegnava il governo al ritiro dalla conferenza di Durban
2; ha svolto una manifestazione in piazza Montecitorio, cui &#232;
intervenuto anche il Presidente Fini, in solidariet&#224; a Israele nella
guerra contro Hamas; ha fondato la sezione italiana della Coalizione
Interparlamentare contro l&#8217;Antisemitismo <br><br>Sono anche degne di
nota la quantit&#224; e la qualit&#224; delle iniziative promosse
dall&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia Israele, che riunisce
oltre 200 tra deputati e senatori. Il 21 gennaio prossimo, a un anno
dalla guerra tra Israele e Hamas, l&#8217;Associazione terr&#224; un convegno sul
rapporto Goldstone; il 28 gennaio un seminario sulla cultura dell&#8217;odio
nei mezzi d&#8217;informazione palestinese; inoltre dal 4 al 9 febbraio,
l&#8217;Associazione organizza per il secondo anno consecutivo il viaggio in
Israele per i parlamentari. <br><br>Questo riconoscimento &#232; quindi il
coronamento di un lungo e particolare impegno di tutto il Parlamento
italiano nella lotta per debellare il germe dell&#8217;antisemitismo che
ancora oggi &#232; pi&#249; vivo che mai.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2287&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Teheran e Siria preparano la guerra contro Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2284&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 dicembre 2009</STRONG><BR><BR>Gerusalemme - Mentre i movimenti giovanili pacifisti pensano che il maggiore di tutti gli impegni sia quello di salvare la terra dai suoi guai ambientali, mentre tutti sollevano le sopracciglia perch&#233; Barack Obama ha pronunciato la parola &#171;guerra&#187; senza perdere i sensi, chi volesse occuparsi di salvare il mondo dovrebbe guardare al Medio Oriente. Perch&#233; qui si prepara un disastro per una vasta parte del mondo. L&#8217;Iran ha incrudelito ieri la linea dura in politica interna, mentre il miracolo delle piazze ancora formicolanti di desiderio di libert&#224; si ripete. La proiezione &#232; evidente nella politica egemonica di questo Paese che vuole dominare il mondo in nome dell&#8217;islam: l&#8217;Iran e la Siria hanno firmato un patto proprio ora che Teheran &#232; investita da nuova pressione internazionale e cerca di ciurlare nel manico negando e accettando, accettando e negando, mentre tutti sanno che il suo scopo &#232; solo quello di costruire la bomba atomica. <BR>Questo patto firmato due giorni or sono dal ministro della Difesa iraniana Ahmad Vahidi e dalla sua controparte siriana Ali Habib Mahmud, &#232; finalizzato ad affrontare &#171;comuni nemici e sfide&#187;, ovvero, se non si capisse, Israele, che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha gi&#224; destinato allo sterminio pi&#249; volte. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2284&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Caro Sgarbi, c'&#232; l'incubo terrorismo dietro a tutti quei controlli</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2282&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2282&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ben_gurion_airport_sign.jpg" alt="Caro Sgarbi, c'&#232; l'incubo terrorismo dietro a tutti quei controlli" title="Caro Sgarbi, c'&#232; l'incubo terrorismo dietro a tutti quei controlli" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici, questa &#232; la mia risposta a Vittorio Sgarbi, che sul Giornale di oggi scrive <A href="http://www.ilgiornale.it/esteri/io_trattato_nemico_a_gerusalemme_non_tornero_mai_piu/13-12-2009/articolo-id=406470-page=0-comments=1"><B>"Io trattato da nemico. A Gerusalemme non torner&#242; mai pi&#249;"</B></A>:<BR><BR><B><I>Il Giornale</I>, 13 dicembre 2009</B><BR><I><BR>Quei giovani che controllano i passeggeri negli aeroporti sanno che la morte spesso &#232; arrivata dagli insospettabili</I><BR><BR>Caro Vittorio,<BR><BR>all&#8217;aeroporto, lo so, chi soffre di pi&#249; &#232; chi come te ascolta leragioni di Israele e cerca sempre di portare un raggio di luce nel buiodel pregiudizio che purtroppo prevale quando si parla dello Statoebraico. Proprio come me, ho sofferto anche io tante volte, squadrata,interrogata, bloccata per ore da ragazzotti a volte sordi e insistenti,a volte persino arroganti e aggressivi. Mi sono detta spesso chedovevano essere ignoranti, addestrati male a riconoscere il delinquenteterrorista, che c&#8217;era qualcosa di personale in quel farmi pagare,innocente e anzi amichevole, il rischio che loro e le loro famigliecorrono ogni giorno, le discriminazioni cui sono soggetti a partiredalle gare sportive fino alle Universit&#224; europee. A volte, sappilo, io,con tutti i miei libri e i miei articoli, sono finita seduta al pianosuperiore, scrutata, fotografata con qualche signora provenientedall&#8217;Europa orientale che cercava di entrare per lavorare in settoridisparati. Avevano ragione? Beh, alla fine s&#236;, e tu lo sai. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Dear Sgarbi,&nbsp; the nightmare of terrorism is behind all those checks</FONT><BR><BR></STRONG><EM>Vittorio Sgarbi is an important Italian art critic, former Member of Parliament and at present mayor of Salemi, a wonderful Sicilian town. He is also a sincere friend of Israel.&nbsp;Recently, invited for a Festival in Jerusalem,&nbsp;on his way back to Italy he was kept at length at&nbsp;Ben Gurion Airport by the security, as often happens.&nbsp;Yesterday he wrote an article on "Il Giornale" titled: "Treated like an&nbsp;enemy. I'll never come back to Jerusalem". I replied to this article with an open letter published on "Il Giornale" on the same day. Here it is</EM>:<BR><BR><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, December 13, 2009</STRONG>
<P>Dear Vittorio,</P>
<P>I know, the people who suffer the most are those who &#8211; like you &#8211; listen to the reasons of Israel and always try to bring a ray of light in the darkness of prejudice that prevails when talking about the Jewish state. Just like me. I too suffered many times when I was looked up and down, questioned, blocked for hours by young officials who sometimes were deaf and insistent and sometimes even arrogant and aggressive. I often said to myself that they were uneducated, ill trained to identify terrorists, that they had something against me, an innocent and even friendly individual who had to pay for the risk&nbsp;they and their families run every day, for the discriminations they have to endure, from sports activities to European Universities. You should know that&nbsp;sometimes I ended up sitting on the upper floor with all my books and articles, looked up and down, photographed together with some ladies coming from Eastern Europe who tried to enter the country to work in all sorts of fields. Were they right? Well in the end yes, they were, and you know that. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2282&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2282&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Un&#8217;Europa cos&#236; non pu&#242; mediare con Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2281&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><strong><em>Il Giornale</em>, 11 dicembre 2009<br><br></strong>E cos&#236; l&#8217;ha avuta la Svezia la sua risoluzione votata dai ministri degli Esteri europei che pomposamente prevede la divisione di Gerusalemme in due parti e l&#8217;istituzione di uno Stato palestinese per il quale, addirittura &#171;non si riconosce nessun cambiamento rispetto ai confini del &#8217;67&#187; a meno che non sia riconosciuto dalle due parti. Peccato che fra le due parti quella palestinese seguiti a rifiutare di sedersi a un tavolo e parlare. Questo, mentre Netanyahu ha bloccato la costruzione in qualsiasi parte del West Bank di ogni costruzione, spaccando cos&#236; il suo Paese appunto sull&#8217;altare di un ritorno al colloquio: infatti &#232; una decisione assai difficile se si pensa, e nessuno ci pensa mai in Europa, che il West Bank per tutte le guerre contro Israele, da quella del &#8217;48 in avanti &#232; stato il retroterra strategico essenziale. [...]</p><p><b><font size="3">A Europe with this stance cannot mediate with Israel </font></b><br></p><p><b><i>Il Giornale</i>, December 11 2009 </b><br>&nbsp;<br>And so Sweden got its resolution passed by the European ForeignMinisters: a bombastic document that - out of the blue &#8211; envisagessplitting Jerusalem in two parts and creating a Palestinian State with&#171;no change at all with respect to the 1967 borders&#8221; unless the twoparties recognize such change. Now, unfortunately, of the two parties,the Palestinians are those still opposing sitting around a table totalk. Therefore the basic condition does not exists and this, even fora child, would be a fundamental requirement before venturing tovaticinate about one of the thorniest issues in the world. This is happening while Netanyahu has stopped any settlement in anypart of the West Bank, thus splitting its Country on the altar of theresumption of talks: in fact, it is indeed a very difficult decision ifwe think &#8211; and nobody in Europe ever thinks about it&nbsp; - that the WestBank has been the essential strategic background &#8211; the bunker, theshelter, the hideout &#8211; for all the wars waged by terrorists and armiesagainst Israel since the 1948. [...]<br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2281&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Ma la religione non c&#8217;entra: i minareti sono simboli politici</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2279&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 2 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><strong><em>Il Giornale</em>, 3 dicembre 2009<br><br></strong>Per parlare della decisione svizzera di bandire i minareti, innanzitutto avvertir&#242; che nei miei anni come corrispondente da Gerusalemme ogni notte, alle 4, ben prima del gallo, dalla valle sotto casa mia ho dovuto subire il canto del muezzin da una vicina moschea, e non lontano da lui, l&#8217;eco di molte altre voci simili. Mai, tuttavia, ho pensato che quel muezzin dovesse star zitto. Nel suo villaggio non canta per farsi sentire anche da me, ma per chiamare i suoi alla preghiera. Questa &#232; libert&#224; religiosa, e Gerusalemme la d&#224; a tutti.<br>Pensare che laggi&#249; cercasse di affermare un messaggio politico oltre che religioso significherebbe andare oltre ci&#242; che &#232; legittimo per una persona democratica, liberale, rispettosa della cultura, della religione altrui. Di fatto l&#8217;islamofobia, salvo per alcuni casi patologici, &#232; un&#8217;invenzione dell&#8217;Onu quando nel 2004 il segretario Kofi Annan la defin&#236; ufficialmente causa della frustrazione di molti musulmani, senza dedicare una parola alla jihad che allora impazzava e ad altri immensi problemi. Infatti nella sua maggioranza l&#8217;Islam ufficiale, nei suoi luoghi d&#8217;origine e all&#8217;estero, non ha accettato la dichiarazione universale dei diritti umani, contrapponendovisi con altre come la Dichiarazione del Cairo che afferma &#171;ognuno ha diritto a sostenere ci&#242; che &#232; giusto, e a mettere in guardia contro ci&#242; che &#232; sbagliato e malvagio in conformit&#224; con la Sharia islamica&#187;. [...]<br><br><br><strong><font size="3">But religion has nothing to do with it: minarets are political symbols</font></strong><br><br><strong><em>Il Giornale</em>, December 3, 2009</strong><br><br><br>
As to
the decision by Switzerland to ban minarets, I would like first of
all&nbsp;to say that, in my years as a correspondent from Jerusalem, I had
to bear the Muezzin&#8217;s call from a nearby mosque every night at 4 a.m.,
much before the cock crow. And nor far away from him came many other
similar voices. However, I never thought that the Muezzin had to be
silent. In his village, he does not sing to be heard also from me, but
to call his followers to pray. This is religious freedom and Jerusalem
gives it to everybody. Thinking that, down there, he was trying to
convey a political message in addition to a religious one, would mean to
go well beyond what is legitimate for a person who is democratic,
liberal and respectful of other people&#8217;s culture and religion.<br>
Actually, except for some pathological cases, Islamophobia is an
invention of the U.N. Indeed, in 2004, the U.N. Secretary General Kofi
Annan officially defined it as the cause of frustration for many
Muslims, without mentioning the rampant jihad and other huge problems.
In fact, in most countries of origin and abroad, the official Islam has
not accepted the universal declaration of human rights. But it has
responded with other initiatives such as the Cairo Declaration, which
states that &#8220;anyone has the right to support what is right and to warn
against what is wrong and evil in line with the Islamic Sharia&#8221;. [...]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2279&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2279&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2278&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti della puntata di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Cambio della leadership all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Ahmadinejad non demorde.<BR>Internet &amp; the Middle East:<BR>Due attivisti iraniani arrestati il 18 novembre e condannati a 6 anni di carcere&nbsp;per attivit&#224; di dissenso su internet contro il regime.<BR>Istituita una nuova unit&#224; di polizia per combattere "gli insulti e il diffondersi di bugie su internet".<BR>Ahmadinejad nella veste di blogger: "le memorie personali di Mahmoud Ahmadinejad" - 15 minuti alla settimana per avere un contatto personale con la popolazione.<BR>Blog in inglese e in farsi: due lingue, due versioni.<BR>L'esercito israeliano sta organizzando una nuova unit&#224; di media per rispondere agli attacchi su Youtube.<BR>Sito DEBKA: attendibile o&nbsp;no? Buona fonte, ma da verificare...<BR><BR>Questione Gilad Shalit: nulla di nuovo sotto il sole, tutto in sospeso dalla settimana scorsa.<BR>La vicenda&nbsp;&#232; in stretto collegamento con le elezioni palestinesi,&nbsp;inizialmente indette da Abu Mazen e poi sospese. Sempre rifiutate da Hamas, ma ora sembra che ci stia ripensando. Ovvero: la liberazione di Shalit farebbe grande pubblicit&#224; a Hamas, e quindi eventuali elezioni giocherebbero a suo favore.<BR><BR>Netanyahu ha annunciato tre giorni fa un congelamento di tutti gli insediamenti per 10 mesi. L'esercito ha gi&#224; iniziato a distribuire ordini di arresto dei lavori in tutti gli insediamenti.<BR>Frattanto, i membri del Likud, il partito di Netanyahu, che vivono in insediamenti, hanno a loro volta annunciato un "congelamento", ma della loro appartenenza al partito, fino a che non si riprender&#224; la ricostruzione. Ma riprender&#224; mai la costruzione una volta accettato il principio?<BR><BR>L'apprezzamento degli Stati Uniti per il gesto israeliano e la posizione ostile dell'Unione Europea.<BR>Un'Unione Europea fortemente condizionata dalla presidenza svedese di turno, in carica fino a fine dicembre. Dopo l'episodio della pubblicazione antisemita sul traffico di organi palestinesi da parte dell'Esercito israeliano sul giornale svedese Aftonbladet, e il rifiuto del Governo svedese di condannarla, i rapporti Svezia-Israele si sono incrinati.<BR><BR>Carl Bild, Ministro degli Esteri svedese, ha preparato un documento, che presenter&#224; la settimana prossima all'Unione Europea, in cui sancisce la spartizione di&nbsp;Gerusalemme. Ovvero, pone come primo punto quasi scontato,&nbsp;il nodo principale, la questione&nbsp;pi&#249; delicata in tutte le trattative israelo-palestinesi, come ci insegna Camp David 2000, le trattative tra Barak e Arafat, sotto gli auspici di Bill Clinton, che fallirono drammaticamente proprio su questo punto, perch&#233; Arafat disse che per lui era impossibile accettare la divisione di Gerusalemme.<BR><BR>Problemi: l'unilateralit&#224;. Impossibile pensare di non discutere di questo punto se non a un tavolo di trattative.<BR>La libert&#224; di culto, concessa a tutte le fedi solo dal 1967 (sotto il dominio giordano, agli ebrei &#232; sempre stato negato l'accesso al Muro del Pianto).<BR>La propaganda arafattiana per cui gli ebrei non avrebbero nessun legame con Gerusalemme.<BR>Sari Nousseibeh, professore palestinese, &#232; intervenuto a una recente presentazione all'Universit&#224; Ebraica di Gerusalemme del libro "Dove&nbsp;il Cielo e la Terra&nbsp;si incontrano: la Sacra Spianata di Gerusalemme", alla cui stesura ha contribuito, sostenendo il legame esistente tra ebrei e Gerusalemme. Alla presentazione, tuttavia, non ha parlato, probabilmente per preservarsi.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2278&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Europa vuol dividere Gerusalemme in due per regalarla agli arabi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2277&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Dec 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 2 dicembre 2009<BR><BR></STRONG><EM>La proposta della Svezia, presidente Ue: &#171;Una citt&#224;, due capitali&#187;. Ma cos&#236; si riconosce lo Stato palestinese. E si scatena la guerra.<BR>RISCHI - Difficile pensare a una gestione liberale di quei luoghi da parte di chi adotta la sharia.</EM><BR><BR>Dato che la sua presidenza della Unione Europea durer&#224; fino al primo di gennaio, la Svezia fa di tutto per portare a casa pi&#249; in fretta possibile qualche risultato eclatante, spingendo l&#8217;Ue verso inusitate sponde di palestinismo. Carl Bildt ministro degli esteri svedese, lo stesso che si rifiut&#242; di dissociarsi dall&#8217;articolo del quotidiano Aftonbladet per il quale i soldati israeliani uccidono i palestinesi per commerciare nei loro organi, adesso ha preparato un documento svelato ieri dal giornale israeliano Ha&#8217;aretz. Sar&#224; presentato la prossima settimana all&#8217;incontro dei ministri degli esteri dei 27 paesi dell&#8217;Ue: l&#8217;Unione Europea vi si pronuncia perch&#233; Gerusalemme sia divisa in due, insieme capitale israeliana e capitale palestinese.<BR>Ecco come si risolve all&#8217;Europea una delle questioni pi&#249; delicate del mondo: un documento, una spina per Israele, un piacere ai palestinesi, e niente di fatto. Pare che la Germania, l&#8217;Italia, e la Spagna non vogliano starci, e invece la Francia e l&#8217;Inghilterra s&#236;. Il solito stile che ha portato l&#8217;Europa fuori di ogni rilevanza politica in Medio Oriente. Qui, &#232; solo l&#8217;avventata conclusione di una trattativa ancora non iniziata e mille volte abortita. [...]<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2277&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2277&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;odio contro Israele, questo &#232; il risultato della politica della mano tesa di Obama</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2276&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 31 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Shalom</EM>, 1 novembre 2009</STRONG><BR><BR>Con l&#8217;approvazione del rapporto Goldstone si impedisce ad un paese democratico di difendersi dagli attacchi terroristi.<BR>Israele ha sempre dovuto difendere il suo diritto a sopravvivere come se fosse un lusso, come se le tante guerre, gli attacchi<BR>terroristi, le migliaia di morti di civili, e poi il bombardamento incessante portato da Hamas a Sderot, Ashkelon, Ashdod e ai kibbutz circostanti non comportassero abbastanza sofferenza. <BR>Mi piacerebbe sapere se c&#8217;&#232; qualcosa che vada bene nella politica della mano tesa di Barak Obama. Al momento, sembra che le sue speranze, sempre cos&#236; luminose sugli schermi tv e sulla carta, di fatto si riferiscano a un mondo che non vuole saperne.<BR>Dell&#8217;Iran, primo fra gli obiettivi del pacifismo obamiano, sappiamo che ancora non sono avvenute le promesse ispezioni alla struttura atomica di Qom; quand&#8217;anche avvenissero, sarebbero operate dall&#8217;AEIA di El Baradei, ovvero consterebbero di qualche evanescente, cauta notizia destinata a essere subito smentita da fatti ben pi&#249; crudi, per esempio da altri siti nascosti, oppure sarebbero la foto di un teatrino destinato a cambiare lo scenario poco dopo l&#8217;uscita dei tecnici dell&#8217;Agenzia Atomica. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2276&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2276&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;Onu &#232; il vero ostacolo alla pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2275&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 30 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Shalom</EM>, ottobre 2009</STRONG><BR><BR>Quando Netanyahu &#232; intervenuto all&#8217;assemblea generale delle Nazioni Unite gioved&#236; 24 ottobre, ha compiuto un&#8217;audace rivoluzione concettuale, innanzitutto attaccando l&#8217;ONU frontalmente per la prima volta, e anche collegando fra loro quattro temi. Prima, ha ripercorso l&#8217;orrore della Shoah, e con una modestia da studente, che &#232; poi stata criticata da alcuni, ne ha mostrato pianamente la verit&#224; storica tramite documenti. In secondo luogo, inaspettatamente, ha accostato il tema della negazione della Shoah a quello della relazione della commissione dell&#8217;ONU guidata dal giudice Goldstone, incaricato di indagare sulla guerra di Gaza. Come tutti si aspettavano dato il pregiudizio che sempre caratterizza l&#8217;ONU quando tratta di Israele, la commissione ha elaborato il suo mito negativo, ha partorito cio&#232; un autentico blood libel, che collega l&#8217;idea stessa di Israele con quella di attacchi indiscriminati e senza ragione alla popolazione palestinese innocente e col concetto di crimini di guerra. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2275&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Un rapito vale mille criminali?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2273&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il&nbsp;Giornale</EM>, 26 novembre 2009<BR><BR></STRONG>Per assistere alla pi&#249; espressiva parabola della condizione di Israele nel Medio Oriente, si pu&#242; guardare in questi giorni al peggiore fra tutti gli affari possibili: lo scambio di un ragazzo innocente, un caporale dell&#8217;esercito israeliano che doveva aver sparato ben pochi colpi se non nel corso delle esercitazioni, tenuto in crudele segregazione dal giorno del rapimento nel giugno 2006, contro un branco gigantesco di delinquenti, 1400 prigionieri palestinesi condannati nei pi&#249; rigorosi processi che sistema giudiziario possa garantire. Fra loro, almeno un centinaio di ergastolani, assassini seriali, killer volontari di donne e bambini.<BR>Queste sono le ore in cui si decidono gli ultimi nomi, e Israele cerca di evitare che escano liberi i pi&#249; fanatici assassini, quelli che probabilmente torneranno a uccidere. Ma Israele &#232; soggetta a due forze straordinarie: la totale devozione alla vita che nasce dal dovere di sopravvivere e di salvare i ragazzi per i loro genitori; e dall&#8217;altra parte, il cinismo di un mondo che da sempre lo spinge a considerare naturale rinunciare, abbandonare, come se dovesse farsi perdonare. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>A kidnapped soldier worth a thousand criminals?</FONT></STRONG>&nbsp;<BR><BR></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, November 26, 2009</STRONG></P>
<P>On these days, to exemplify the parable of Israel's condition&nbsp; in the Middle East, you can look to the worst of all deals : the exchange of 1 innocent boy, an unexperienced Israeli army corporal, still held in cruel segregation from the day of the kidnapping in June 2006 by a gang of thugs, with 1400 Palestinian prisoners condemned by the most rigorous processes that can be ensured by justice. Among them, at least a hundred life convicts, murderers, serial killers of women and children. <BR>Now is the time when definitive names are decided, while Israel is trying not to free the most fanatical murderers, those who probably will return to kill. But Israel is subject to two special extraordinary forces: total devotion to life and&nbsp; will of survival, saving the children for their parents and on the other hand, the cynicism of a world that always pushes Israel to consider giving up, as if it needed to make amends... [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2273&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2272&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105></OBJECT><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Le trattative in corso per la liberazione del caporale israeliano Ghilad Shalit: l'incontro del Cairo, a cui hanno partecipano non solo le frange militari, ma anche quelle politiche di Hamas. Tra questi, nome chiave &#232; Ahmed Jaabari, una sorta di capo di stato maggiore di Hamas, che sostiene di aver programmato il rapimento di Shalit e di starne preparando altre.<BR>Sul fronte israelaino: accordo di massima tra destra e sinistra sull'andare avanti con le trattative. Tra quelli contrari: Benny Begin, figlio del premier storico.<BR>Probabile comunque l'approvazione della trattativa da parte del gabinetto israeliano.<BR>La mediazione tedesca.<BR>Il succo della trattativa: 1400 prigionieri per avere indietro Ghilad Shalit. 450 sulla base di una lista stilata da Hamas; altri 550 come omaggio ad Abu Mazen e al presidente egiziano Mubarak; altri 400 tra donne e giovani. Ma il vero nodo&nbsp;&#232; una lista di 120 persone, poi ridotte a 70 (anche se ora sembri che il prezzo sia stato rincarato di nuovo), di cui&nbsp;4 nomi in particolare perch&#233; si tratta di terroristi responsabili di innumerevoli massacri: 1) Ibrahim Hamed, capo dell'ala militare di Hamas in Cisgiordania dal 2001 al&nbsp;2005 (76 israeliani ammazzati); 2) Abdallah Barghouti, detto l'"Ingegnere" di Hamas (46 israeliani ammazzati); 3) Abbas Sayed - responsabile dell'attacco di Netanya del 2002, nel quale morirono 30 israeliani e in seguito al quale venne decisa l'operazione "Scudo di Difesa"; 4) Ahmad Saadat, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, che nel 2001&nbsp;mand&#242; ad ammazzare il ministro (appena dimessosi) israeliano Rehavam Zeevi.<BR>La controversia sul nome di Marwan Barghouti (condannato a 5 ergastoli) e il suo impatto sugli equilibri interni dell'Autorit&#224; Nazionale Palestinese.<BR>Barghouti &#232; l'unico possibile antagonista di Abu Mazen, che recentemente ha invocato una Terza Intifada, forse per accreditarsi agli occhi di Hamas come possibile uomo della mediazione tra Hamas e Fatah. D'altro canto, questo &#232; proprio il motivo per cui Hamas potrebbe non essere interessato alla sua liberazione, che farebbe accrescere la popolarit&#224; di Fatah, l'unico leader laico con cui forse sarebbe possibile per Israele avviare una trattativa.<BR>Abu Mazen in viaggio in America Latina, rispondendo alle voci su una possibile&nbsp;Terza Intifada, ha escluso questa possibilit&#224;, dicendo che con la Seconda Intifada i palestinesi hanno gi&#224; sofferto abbastanza.<BR>Le statistiche dicono che circa il 35% dei terroristi liberati in trattative di questo genere, torna alle stesse attivit&#224;. Nell'ambito di questo scambio viene avanzata anche l'ipotesi che alcuni tra questi possano essere esiliati. Pare che la Finlandia sia disponibile ad accoglierne qualcuno.<BR><BR>La visita di Ahmadinejad in Brasile - Ahmadinejad, accolto molto calorosamente dal Presidente Lula, ha detto che nessuno attaccher&#224; l'Iran perch&#233; tutti avrebbero paura della reazione.<BR>Come mai la Russia non ha ancora fornito all'Iran il sistema anti-missile S-300, come aveva promesso?<BR>E' di pochi giorni fa la notizia che l'Iran, attraverso un centro di beneficenza,&nbsp;ha dato 100mila dollari alla Columbia University dopo che questa ospit&#242;, nel 2007, Ahmadinejad per il famoso discorso.<BR><BR>Sul fronte siriano - Il comandante delle forze americane in Iraq, generale Ray Odierno, ha dichiarato alla Reuters che le indagini sulle&nbsp;esplosioni di Baghdad del 25 ottobre scorso, in cui morirono 150 persone, indicano che&nbsp;gli ordigni erano di provenienza siriana. L'idea &#232; quella che Al Qaeda, che ha subito una pesante sconfitta con il <EM>surge</EM> attuato dal generale Petreus, abbia trovato dei nuovi alleati nei baathisti siriani.<BR><BR>Il viaggio del Ministro Ben Eliezer in Turchia, l'incontro con Erdogan. Il discorso su una possibile riapertura del dialogo con la Siria attraverso la Turchia.<BR><BR>Lo stato di allarme in Israele, la distribuzione delle nuove&nbsp;maschere a gas. La straordinaria partecipazioni alle esercitazioni di difesa civile a Gerusalemme anche di centinaia di&nbsp;ultraortodossi anti-sionisti.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2272&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ecco perch&#233; la Casa Bianca sta sbagliando tutto</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2271&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 22 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 23 novembre 2009</b><br>
<br>
&#200; abbastanza difficile immaginarsi una serie di mosse pi&#249; sbagliate di
quelle intraprese dall&#8217;amministrazione Obama per rimettere in moto il
processo di pace: non perch&#233; ha spinto con tutte le sue forze Israele a
fare concessioni. Questo &#232; legittimo e potrebbe anche essere utile, se
fatto in maniera intelligente, cercando una contropartita rassicurante.
Ma prima di tutto ci vorrebbe un piano, e il piano, che tutti
richiedono, non &#232; mai saltato fuori. Non si conosce nessuna strategia
di Obama per raggiungere lo scopo desiderato di due Stati per due
popoli. Si sa solo che lo vuole fortemente.<br>
Oltre a questo, si &#232; visto che Obama ha avuto solo un&#8217;idea e che &#232;
sbagliata. Per la verit&#224; l&#8217;idea rovinosa l&#8217;ha avuta il suo delegato
speciale per il Medio Oriente George Mitchell: &#232; stata quella di
inventarsi la &#171;precondizione&#187; cio&#232; il &#171;congelamento&#187; di tutti gli
insediamenti, considerando per tali anche alcuni quartieri di
Gerusalemme che nessuno, n&#233; la destra n&#233; la sinistra, in Israele
bloccherebbe senza trattare. Cio&#232;, non si sa perch&#233; il congelamento &#232;
preventivo rispetto a ogni altro passo. In realt&#224; la risoluzione Onu
242, che stabilisce il fine di due Stati per due popoli, dice anche che
vi si deve arrivare con una trattativa e secondo criteri di sicurezza
per Israele. Persino Yossi Beilin, ex ministro degli Esteri del governo
laburista e leader di &#171;Pace Adesso&#187;, ha dichiarato che Mitchell
dovrebbe dimettersi, perch&#233; le trattative fra Netanyahu e Abu Mazen
devono avvenire su un tavolo sgombro, animati solo dalla volont&#224; di
arrivare a un accordo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2271&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Intervento nel corso del quinto Congresso Mondiale Parlamentare sul Tibet </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2270&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=330 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.5.swf></OBJECT><BR><BR>Sala della Lupa, Montecitorio</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2270&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Dopo l'intesa su &quot;Mr. Europa&quot; e &quot;Madame Pesc&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2269&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 19 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>"Il governo ha sostenuto con grande determinazione la nomina di D'Alema" <BR><BR>Intervista a Fiamma Nirenstein di Fabrizia B. Maggi<BR><EM>L'Occidentale</EM>, 20 novembre 2009</STRONG><BR><BR>Sono tante le polemiche nate all&#8217;indomani della scelta delle persone che guideranno l&#8217;Europa nei prossimi mesi. Dopo la riunione di ieri tra i leader dei Ventisette per decidere il nome del presidente stabile dell&#8217;Ue e quello dell&#8217;Alto Rappresentante della Politica Estera, una cosa &#232; certa: il nuovo primo ministro degli Affari Esteri europeo non sar&#224; Massimo D&#8217;Alema. Nel pomeriggio, &#232; arrivato infatti il colpo di scena. Nonostante tutti i bookmakers europei dessero quasi per sicura la nomina dell&#8217;ex premier italiano a &#8220;Mr. Pesc&#8221;, il gruppo dei socialisti europei ha deciso all&#8217;ultimo momento di ritirare la sua candidatura per dare preferenza alla baronessa britannica Catherine Ashton. Cos&#236;, Londra ha finalmente dato il via libera alla nomina di Herman Van Rompuy come nuovo presidente europeo.</P>
<P>Se per alcuni la decisione&nbsp; &#232; stata &#8220;una beffa&#8221; e &#8220;un affondo&#8221; da parte dei compagni europei di D&#8217;Alema, altri invece puntano il dito contro &#8220;lo scarso attivismo&#8221; del governo italiano e lo &#8220;scarso appoggio&#8221; del premier Silvio Berlusconi. La stessa persona che era scesa in campo (persino fino a poche ore prima della decisione finale) per appoggiare personalmente la candidatura di D&#8217;Alema, nonostante le ovvie divergenze politiche. Per capirne di pi&#249; abbiamo parlato con Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.</P>
<P><STRONG>Onorevole Nirenstein, Martin Schultz (capogruppo dei socialisti a Strasburgo) ha dichiarato che a far saltare la candidatura di Massimo D&#8217;Alema a responsabile della PESC sia stato lo scarso appoggio ricevuto dal governo Berlusconi. Sono andate davvero cos&#236; le cose?</STRONG></P>
<P>Come vicepresidente della Commissione degli Affari Esteri al Parlamento, sono stata presente ad un paio di riunioni e ho sentito il ministro Frattini parlare della candidatura di D&#8217;Alema con grande determinazione. E poi, mi &#232; sembrato capire che a ritirare la sua candidatura non sia stato il governo ma bens&#236; il Partito socialista europeo, cio&#232; i colleghi del suo stesso gruppo politico in Europa. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2269&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Per i palestinesi anche Gerusalemme &#232; un insediamento d'Israele&quot; </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2268&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 19 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>L'Occidentale</i>, 20 novembre 2009<br>
Intervista a Fiamma Nirenstein di Andrea Holzer</b><br>
<br>
Una pioggia di critiche sono piovute addosso al governo israeliano,
dopo l&#8217;approvazione di un piano regolatore che prevede la realizzazione
di 900 appartamenti nella zona di Ghilo, a sud-ovest della Citt&#224; Santa,
da parte dell&#8217;amministrazione municipale di Gerusalemme. L&#8217;Onu, gli
Stati Uniti, l&#8217;Autorit&#224; Palestinese e altri governi occidentali, hanno
gridato alla scandalo e profetizzato la fine prematura dei negoziati,
bench&#233; l&#8217;approvazione del piano preveda comunque molti altri passaggi
burocratici (le palazzine, infatti, vedranno la luce soltanto tra
diversi anni).<br>
<br>
Il fatto &#232; che Ghilo non &#232; "un insediamento", visto che fa parte della
Citt&#224; Santa, e le cosiddette &#8220;precondizioni&#8221; poste dall'amministrazione
Obama, di cui tanto si &#232; parlato, facevano riferimento allo stop degli
insediamenti fuori dalla capitale israeliana. Ma gli arabi considerano
sacra quella parte di Gerusalemme in cui sarebbe passato il Profeta,
cos&#236; come gli israeliani reclamano il diritto inalienabile di abitare
quella che considerano da sempre la &#8220;loro&#8221; capitale. E' uno dei nodi
della irrisolta questione israelo-palestinese. Abbiamo chiesto a Fiamma
Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei
Deputati, di spiegarci meglio cos'&#232; accaduto a Ghilo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2268&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2268&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2267&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 17 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT type=application/x-shockwave-flash height=24 width=400 data=http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.5.swf></OBJECT>
<P><BR><BR><STRONG><U>Sintesi degli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Due soldati israeliani processati e condannati per aver rifiutato di sgomberare delle case di settlers.<BR>L'aumento di soldati religiosi che si arruolano: il fenomeno del nazionalismo religioso e la crescente contestazione di destra all'interno dell'esercito.<BR>La richiesta del "congelamento" degli insediamenti.<BR>Le differenze tra Arafat e Abu Mazen che sono emerse anche durante il ricordo di Abu Mazen alle celebrazioni per l'anniversario dalla morte di Arafat alla Muqata nei giorni scorsi.<BR>Abu Mazen &#232; andato a sondare il terreno per verificare se andare avanti o meno sulla decisione di non ricandidarsi alle prossime lezioni presidenziali, indette da lui stesso per gennaio. In generale si pensa all'opportunit&#224; o meno di queste elezioni, dal momento che sembra quasi sicuro che Fatah le perderebbe.<BR>Saeb Erekat, storico negoziatore palestinese, ha sollevato l'idea di dichiarare unilateralmente la nascita di uno stato palestinese. Come?&nbsp;Facendo rilasciare alle Nazioni Unite una risoluzione ad hoc. Anche se dovesse avere valore solo simbolico, non &#232; detto che questa iniziativa all'ONU non passerebbe, soprattutto sulla scia della vicenda del Rapporto Goldstone.<BR>Frattanto, Netanyahu ha ribadito la richiesta di sedersi al tavolo delle trattative senza precondizioni (come quella del&nbsp;"congelamento"), riaffermando la disponibilit&#224; a grandi concessioni. Plausibile, ricordandoci degli accordi di Wye Plantation, fatti proprio da Bibi nel 1998 e in generale dei grandi gesti di uomini di destra per cercare di raggiungere la pace.<BR>Yaakov Katz, membro del governo Netanyahu, ha contestato la possibilit&#224; di&nbsp;dichiarazione unilaterale di uno Stato palestinese, facendo riferimento alla possibilit&#224; che allora anche Israele annetta unilateralmente zone della West Bank e richiamando piuttosto alla Risoluzione 242 che invita a sedersi al tavolo dei negoziati.<BR><BR>Il Times di Londra rivela oggi (17.11.09)&nbsp;che Muhammad El Baradei, il direttore dell'AIEA, avrebbe stilato da settembre un documento segreto, presentato dal Times come un documento di resa, che darebbe all'Iran la possibilit&#224; di arricchire il suo uranio, concedendo in cambio all'Agenzia per l'Energia Atomica di effettuare alcune ispezioni cicliche.<BR><BR>Mentre Obama dichiara "&#232; il momento che l'Iran si comporti in maniera pacifica e trasparente", l'AIEA ha rilasciato due rapporti, questi pubblici: uno sulla visita al sito segreto di Qom, scoperto il mese scorso e un altro sulla Siria.<BR>Nel primo rapporto si parla dell'eventualit&#224; che, essendo la centrale di Qom stata mantenuta in segreto molto bene per lungo tempo, esistano altre centrali non dichiarate.<BR>Il secondo rapporto fa riferimento a 3 luoghi nelle vicinanze del sito bombardato in Siria nel settembre 2007 dove, con i resti del reattore nucleare bombardato allora, sembra si stia continuando un'attivit&#224; di arricchimento di uranio e plutonio.<BR><BR>I sospetti sul rapimento da parte di&nbsp;forze che collaboravano con il Mossad di Ali Reza Askari, un ufficiale della difesa iraniano scomparso all'inizio del 2007 mentre si trovava in Turchia, forse ora detenuto in un carcere israeliano. Fonte: la radio militare israeliana (Galei Tzahal). Si suppone che sia Askari dietro al passaggio di informazioni sul reattore siriano&nbsp;succitato, bombardato nel settembre 2007 e sulla sorte di&nbsp;Ron Arad, il pilota israeliano scomparso dal 1986.<BR><BR>Fronte delle trattative israelo-siriane: il consiglio di Sarkozy a Netanyahu di concentrarsi su quel fronte dato lo stallo su quello palestinese. Il viaggio di questi giorni di Kouchner in Israele e Siria segue la visita della settimana scorsa di Bashar Assad a Parigi.<BR><BR>Nuovi revisionismi:&nbsp;<A href="http://www.memritv.org/clip/en/2260.htm"><STRONG>un professore dell'Universit&#224; di&nbsp;Gaza&nbsp;in un'intervista alla televisione Al Aqsa</STRONG></A> ha sostenuto che le lamentele degli ebrei che costruirono le Piramidi, per cui&nbsp;furono maltrattati e&nbsp;sfruttati, sono una mera bugia. I ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che gli schiavi ebrei erano trattati benissimo.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2267&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le mogli dei dittatori ci fanno lezione</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2266&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 16 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 17 novembre 2009<BR><BR></STRONG><EM>L&#8217;Unit&#224; esalta la conferenza contro la fame delle first lady del Terzo mondo. Dove a spiegare come sconfiggere il sottosviluppo erano la signora Ahmadinejad e la rappresentante del governo cubano.<BR></EM><BR>&#200; davvero corruttiva rispetto al ruolo della donna nella societ&#224;, alla sua dignit&#224;, all&#8217;uso del corpo la prima pagina dell&#8217;Unit&#224; di ieri: una schiera colorata di foto di donne avrebbe dovuto testimoniare l&#8217;eccellenza della femminilit&#224; nel combattere la battaglia contro la fame nel mondo in occasione di un vertice di first ladies nell&#8217;ambito della Conferenza della Fao. Ma queste donne, che hanno come caratteristica predominante quella di essere mogli, se poi si va a guardare mogli di chi, si vede che il giornale fondato da Antonio Gramsci cade in una deprimente trappola propagandista. La patente di combattenti contro l&#8217;ingiustizia sociale che viene loro attribuita da un titolo &#171;Donne contro la fame&#187; infatti, certo non &#232; quello pi&#249; meritato da chi condivide e sostiene le politiche di paesi totalitari, discriminatori verso le donne, che perseguitano ogni opinione diversa e che sono poveri non per destino divino, ma perch&#233; la dittatura impoverisce la gente. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2266&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Prospettive europee dopo l'ok dei 27 al Trattato di Lisbona: discussione in Commissione</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2265&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>vi segnalo questa interessante discussione&nbsp;<STRONG><A href="http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/congiunte/3-14-III-XIV-20091111-AU%200583%20(BOZZA).pdf">"Comunicazioni del Governo sugli esiti del Consiglio europeo del 29-30 ottobre 2009",</A></STRONG> nella quale &#232; intervenuto il Ministro degli Esteri Frattini davanti alle Commissioni Esteri e Unione Europea di Camera e Senato in seduta congiunta.<BR>La discussione &#232; molto interessante perch&#233; verte su tematiche cruciali per il futuro dell'Unione Europea: il 3 novembre scorso, con la ratifica da parte della Repubblica ceca del Trattato di Lisbona, si &#232; chiuso un lungo processo di riforma delle istituzioni europee.<BR>Trovate tutto il testo a questo link:<BR><A href="http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/congiunte/3-14-III-XIV-20091111-AU%200583%20(BOZZA).pdf">http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/stenografici/16/congiunte/3-14-III-XIV-20091111-AU%200583%20(BOZZA).pdf</A><BR>Segue il mio intervento, durante il quale ho colto l'occasione per esporre la mia opinione sulla <STRONG><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2252">candidatura di D'Alema alla carica di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea</A></STRONG>.<BR><BR><BR>NIRENSTEIN (PdL): Presidente, ringraziare il Ministro in questo caso non &#232; solo una consuetudine, ma &#232; veramente sentito, perch&#233; ha cercato di dare una cornice di razionalizzazione ottimista a problemi epocali e giganteschi che questa specie di zattera della Medusa che &#232; l'Europa si trova ad affrontare nel mezzo di problemi mondiali spaventevoli, dopo che il Trattato di Lisbona &#232; passato sul filo del rasoio, come ha detto qualcuno, riproponendo il tema degli egoismi delle Nazioni. Soprattutto, a me sembra che l'Europa abbia problemi fondamentali dal punto di vista della sua definizione identitaria, morale, etica, tant'&#232; vero che ci troviamo tra il problema di un indispensabile rispetto della libert&#224; religiosa e delle minoranze da una parte e quello della conservazione e del rispetto della nostra identit&#224; giudaico-cristiana dall'altra. Non &#232; questione da poco e pone tutta una serie di problemi teorici e sociali di grandissimo livello. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2265&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Consigli di lettura: &quot;Non smetteremo di danzare&quot;, di Giulio Meotti</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2264&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2264&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/non smetteremo di danzare.jpg" alt="Consigli di lettura: &quot;Non smetteremo di danzare&quot;, di Giulio Meotti" title="Consigli di lettura: &quot;Non smetteremo di danzare&quot;, di Giulio Meotti" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<BR>ho qui vicino a me il libro di Giulio Meotti e sento il bisogno di comunicarvi la mia ammirazione per il suo lavoro.<BR>Parlo e scrivo spesso dell&#8217;eccezionalit&#224; di Israele, del coraggio edella coesione della sua societ&#224;, della determinazione dei giovani agodersi la vita nonostante tutto, dell&#8217;eroismo nel viverecontemporaneamente una vita di incredibili sacrifici e di gioiosavitalit&#224; moderna e democratica. Una volta la mia amica Ruthie Bloom -una famosa giornalista con cui ho condiviso tutti i giornidell&#8217;Intifada a Gerusalemme, quando tutto esplodeva e noiostinatamente, come tutti i gerosolimitani, andavamo a sederci, achiaccherare, a ridere nel prossimo caff&#232; che sarebbe stato oggettodell&#8217;attenzione dei terroristi - presentando un mio libro ha detto chequello che manca agli israeliani per spiegarsi al mondo &#232; sapersivedere come io li racconto. Bene, vorrei dire la stessa cosa del librodi Giulio Meotti <A href="http://www.ilfoglio.it/recensioni/152"><B>&#8220;Non smetteremo di danzare - le storie mai raccontate dei martiri di Israele"</B></A>, edito da Lindau.<BR><BR>Un libro che gi&#224; per come si presenta &#232; compatto e ponderoso, un lavoro che fin dalla copertina in cui compare una famigliola di <I>mitnahalim</I>, i famigerati &#8220;coloni&#8221; come la stampa italiana chiama gli abitanti degli insediamenti, sfida il cuore e la mente del lettore a entrare in un mondo nuovo, a indossare occhiali completamente diversi per capire la storia di Israele. Meotti osa avventurarsi dove nessun giornalista, nessun critico, nessun osservatore politically correct guarda mai per paura di bruciarsi, ovvero nel martirio infinito tramite un continuo stillicidio omicida del popolo ebraico, anche oggi che &#232; giunto nella sua terra, nello Stato ebraico. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2264&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Iran: Nirenstein, le donne iraniane sono con Neda </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2263&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 14 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'on. Fiamma Nirenstein (Pdl), vice-presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati </i><br>
<br>
Siamo al fianco dei dissidenti iraniani e di tutti quelli che
manifestano contro la presenza a Roma e il discorso di Azam al Sadat
Farahi, moglie del presidente iraniano Ahmadinejad. Per noi, come per
tutti i democratici del mondo, il simbolo delle donne iraniane &#232; Neda
Agha Soltan, uccisa a 27 anni a sangue freddo dalle forze del regime
iraniano solo per aver portato in piazza il suo desiderio di libert&#224;,
la sua bellezza, la sua vitalit&#224;. Neda era contro il regime che la
signora Azam al Sadat Farahi e' venuta qui a rappresentare e a
pubblicizzare. Sono certa che le donne iraniane sono ben pi&#249; fiere di
Neda che della signora Ahmadinejad. Personalmente non possiamo
giudicarla, ma di lei il presidente iraniano dice che sia stata una
delle sue grandi maestre. Ad oggi, risulta perfettamente congeniale al
sistema ultrarepressivo di un Paese che penalizza in particolare la
donne.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2263&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Barack liquida la guerra globale al terrorismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2262&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 14 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 15 novembre 2009<BR><BR></STRONG><EM>SVOLTA Da Guantanamo all&#8217;Iran un filo conduttore nelle sue scelte: la fine del compito morale degli Usa<BR></EM><BR>Pi&#249; di tutte le critiche di carattere giuridico alla decisione di processare a New York i terroristi islamici responsabili dell&#8217;attacco alle Twin Towers, un&#8217;autentica sirena d&#8217;allarme suona, per chi ricorda le immagini dell&#8217;eroismo coperto di cenere e sangue dei vigili del fuoco che persero 343 uomini, nella presa di posizione di Steve Cassidy, presidente dell&#8217;associazione dei pompieri di New York: &#171;&#200; un terribile errore&#187;, dice e spiega che New York &#232; sempre stata il numero uno degli obiettivi dei terroristi, e adesso sar&#224; segnata da un ulteriore marchio. Cassidy dice che la discussione sar&#224; infinita, con corsi, ricorsi, deduzioni e controdeduzioni, che per anni risulter&#224; in misure di sicurezza insopportabili per i newyorkesi, e che susciter&#224; altri terribili attacchi dopo quello che fece 2973 morti.<BR>Di fatto la decisione garantista e all&#8217;apparenza legislativamente neutrale sostituir&#224; il leit motiv newyorkese del pianto delle famiglie delle vittime con la discussione sulla legalit&#224; dei trattamenti a Guantanamo. E contiene un messaggio tipico dell&#8217;amministrazione Obama. &#200; la desublimazione dell&#8217;eccellenza americana, il declino di un compito morale, per altro messo in discussione da Obama stesso ormai almeno una decina di volte quando ha accusato gli Usa di aver usurpato beni altrui e maltrattato popolazioni di culture diverse, di essere stati arroganti con l&#8217;Islam: l&#8217;idea di un processo civile contro gli autori di una strage di civili (che per&#242; in una guerra asimmetrica &#232; a tutti gli effetti militare anche secondo gli assassini) &#232; formalmente corretto, ma &#232; una rinuncia a una delle pi&#249; importanti primogeniture americane, quello della guerra mondiale al terrorismo. La scelta di rinunciare a un ruolo speciale degli Usa trasformando la guerra al terrorismo in un processo civile come succeder&#224; a New York, o politico come succede con l&#8217;Iran, ma anche con gli Hezbollah, o Hamas, o la Siria &#232; un errore continuo della presidenza Obama. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2262&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Quell&#8217;amicizia con Hezbollah pesa come un macigno</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2259&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 31 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><FONT size=2>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 novembre 2009</STRONG></P>
<P>Massimo D&#8217;Alema commentando ieri l&#8217;ipotesi che egli, ex ministro degli esteri italiano diventi ministro degli esteri europeo, secondo Repubblica ha detto una delle sue frasi classiche, quelle in cui da del cretino a un po&#8217; di gente: &#171;Una nomina italiana a ministro degli Esteri d&#8217;Europa &#232; una questione di grande interesse nazionale, non un pastrocchio da piccolo interesse di bottega. Se qualche imbecille non lo capisce, peggio per lui&#187;. Ha ragione. E io sono, mi sembra, fra questi imbecilli. Una scelta per D&#8217;Alema implica una quantit&#224; di piani politico-ideologici: parla di scelte che riguardano la politica italiana; di Weltanschauung, la sua visione del mondo; delle attuali scelte degli italiani per l&#8217;Europa. Non c&#8217;&#232; dunque solo la questione che &#232; stata maggiormente messa in rilievo, il segnale di buona volont&#224; fra le parti politiche, la buona novella che quando si tratta dell&#8217;interesse nazionale si deve e si pu&#242; sotterrare un&#8217;ascia di guerra ormai insanguinata. Da questo punto di vista sarebbe una buona cosa che tutti concordassero su una candidatura italiana quale che ne sia la parte politica. Ma c&#8217;&#232; di mezzo l&#8217;Europa e il messaggio che l&#8217;Italia le vuole lanciare in un momento che non &#232; delicato solo per noi, ma per il Vecchio Continente alla ricerca di ruolo, di spazi, di significato. [...]</P></FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2259&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Berlino 20 dopo - Al KeDeWe, amai la caduta del muro</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2258&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2258&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/muro berlino piccola.jpg" alt="Berlino 20 dopo - Al KeDeWe, amai la caduta del muro" title="Berlino 20 dopo - Al KeDeWe, amai la caduta del muro" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><I><B>Il Giornale</B></I><B>, 10 novembre 2009</B><BR><BR>Quando <A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=2&amp;Id=2257"><B>&#8220;Epoca&#8221; diretto da Roberto Briglia mi sped&#236; a coprire la caduta del muro di Berlino</B></A> non bast&#242; subito il passaggio delle Trabant, piccoli dinosauri a due pistoni ansimanti verso la libert&#224;, per creare in me una sensazione di tenerezza, di giubilo politico e umano. Erano tedeschi. Cadeva il comunismo, e io avevo nei geni la passione per la libert&#224;, quindi ero felice fino negli imi precordi; nel corso degli anni avevo incontrato tanti refusenik, ero stata una fan attiva di Natan Sharansky, avevo fatto un film su Ida Nudel nei ghiacci del Gulag insieme a Giovanni Minoli; ma avevo coltivato verso l&#8217;est della Germania una antipatia personale: da ragazza comunista avevo fatto un viaggio in delegazione nella Germania comunista e avevo capito, avevo respirato l&#8217;orrido clima di repressione e di ovattato spionaggio che faceva suonare il telefono in camera per assicurarsi che tu non fossi andata a fare una passeggiata da sola, che non parlassi con qualcuno che non era stato programmato, che ti accontentassi delle balle sulla felicit&#224; del cittadino comunista universale e dei regalini che si trovavano sul comodino. Mi accorsi, facendo qualche domanda, che la Shoah per loro non era mai esistita, era rimossa, cancellata, era tutta colpa della Germania Ovest, capitalista, imperialista, insomma nazista. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2258&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2256&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 5 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><object data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf"><param name="flashvars" value="config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/290605"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"></object><br><br><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;">Gli argomenti di questa settimana:</span><br><br>L'adozione del Rapporto Goldstone anche da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con le maggioranze automatiche date dai paesi arabi e dal blocco dei cosiddetti Non Allineati.<br>Israele ha avviato numerose inchieste su singoli episodi di presunte violazioni.<br>L'annuncio di Abu Mazen che non si ricandidera' alle prossime elezioni palestinesi, previste per gennaio e da lui stesso convocatie. La delusione americana. Il poco consenso popolare di Abu Mazen rispetto a Hamas.<br>Le ennesime trattative fallite per una riconciliazione nazionale palestinese tra Hamas e Abu Mazen, anche per via delle dichiarazioni di Obama secondo cui nel caso si formasse un governo palestinese di unita' nazionale, l'America si troverebbe costretta a smettere di finanziarlo perche' non si puo' dialogare con i terroristi.<br>La Clinton in visita negli Emirati, tesse le lodi di Netanyahu e parla di "moratoria" degli insediamenti e non di "congelamento", suscitando l'ira di Abu Mazen.<br>Un uomo vicino a Abu Mazen ha tuttavia riferito che non e' escluso che il presidente possa ritornare sui propri passi.<br>Il Capo dell'Intelligence militare Amos Yadlin ha fatto una relazione riportando che, nei giorni passati, Israele ha rilevato il lancio verso il mare di missili Fajar da Gaza, in grado di arrivare anche a Tel Aviv (piu' di 60 km di gittata).<br>La nave carica di tonnellate di armi iraniane fermata dalla marina israeliana presso le coste di Cipro. Partita dallo stretto di Hormuz, passata dallo Yemen, dallo Stretto di Suez, diretta verso la costa libano-siriana.La task force NATO, di stanza a Napoli e di cui fanno parte anche gli Israeliani, copre proprio il traffico di armi sul Mediterraneo.<br>Le allusioni del siriano Bashar Assad a una possibile emulazione dell'atteggiamento libico, con la rinuncia al nucleare.<br>La rabbia iraniana e nord-coreana su queste dichiarazioni.Nuovo rapporto su aumento antisemitismo in Europa, presentato da Moshe' Kantor (European Jewish Congress).<br>Sondaggio svedese: tra i giovani, uno su cinque crede che gli Stati Uniti si siano fatti da soli gli attacchi dell'11 settembre.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2256&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Lezioni di suicidio politico: il caso Abu Mazen</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2255&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 7 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 8 novembre 2009<br>
</b><i><br>
Il presidente dell&#8217;Anp, rinunciando a candidarsi alle prossime elezioni, si &#232; messo da solo in una via senza uscita</i><br>
<br>
Fine settimana piuttosto luttuosa per le politiche di conciliazione
internazionale, di cui il patrono &#232; Barack Obama. Da una parte, il
rifiuto ormai chiaro dell&#8217;Iran a seguire il piano occidentale che
doveva portare a un rallentamento della costruzione del suo nucleare,
con immediata e ossequiosa sostituzione del piano da parte di El
Baradei e entrata in scena della Turchia; dall&#8217;altra parte lo sconcerto
occidentale di fronte al ritiro di Abu Mazen dalla competizione
elettorale da lui stesso fissata per il 24 gennaio. Bernard Kouchner,
ministro degli Esteri francesi &#232; il pi&#249; disperato e chiede a Abbas di
ripensarci: il suo abbandono &#232; una minaccia non solo per la pace, dice,
ma &#171;per tutti noi&#187;. Anche Hillary Clinton spera di continuare con
Mahmoud Abbas &#171;qualsiasi sar&#224; la sua posizione&#187;.<br>Tutti, anche gli israeliani, fra cui Ehud Barak, sperano di recuperare
le vecchie abitudini, e quindi che Abu Mazen scenda dall&#8217;albero sui cui
si &#232; arrampicato. Ma la verit&#224; &#232; che la decisione di Abu Mazen riguarda
l&#8217;onda nera che si eleva e si arrotola all&#8217;orizzonte, e il modo in cui
egli stesso e il resto del mondo stanno cercando di affrontarla,
ovvero, debolmente, amatorialmente. L&#8217;unica maniera che forse avrebbe
Abu Mazen di tornare sulla scena sarebbe di rimandare quelle elezioni
che ha appena convocato e mettersi a nuotare contro corrente, e non &#232;
detto che alla fine non lo faccia. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2255&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2255&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Bene Italia su rapporto Goldstone all'ONU: cos&#236; si aiuta la pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2254&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 5 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>&#8220;Purtroppo, come era prevedibile, dopo il Consiglio per i Diritti Umani, ieri anche&nbsp; l&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU ha votato, grazie alla solita maggioranza automatica data dal connubio tra Paesi Islamici e del Movimento dei Non Allineati, una risoluzione di sostegno al rapporto Goldstone sul conflitto del gennaio scorso tra Israele e Hamas.</P>
<P>Tale rapporto, l&#8217;abbiamo ribadito pi&#249; volte, fornisce una visione unilaterale e ingiusta di un conflitto che Israele ha cercato a lungo di evitare e che ha dovuto affrontare infine perch&#233; Hamas da Gaza bombardava incessantemente, da quasi dieci anni, i suoi civili, sconvolgendo la vita del sud del paese.</P>
<P>44 paesi si sono astenuti, 18 hanno votato contro e l&#8217;Italia &#232; tra questi ultimi. Mi congratulo quindi con la delegazione italiana all&#8217;ONU che ha saputo capire come aiutare veramente il processo di pace. Infatti, se si preclude a Israele il diritto all&#8217;autodifesa, le si impedisce di affrontare con le dovute garanzie di sicurezza il percorso delle concessioni territoriali che, come nel caso di Gaza nelle mani di Hamas da quando Israele si &#232; ritirata nel 2005 o come il Sud del Libano in ostaggio di Hezbollah, la mettono di fatto in pericolo di vita&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2254&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mozione sulla situazione dei diritti umani in Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2253&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 4 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>dopo che ieri si sono rinnovati&nbsp;gli scontri violenti in Iran tra l&#8217;&#8220;Onda verde&#8221; e il regime degli Ayatollah, &#232; pi&#249; che mai necessario discutere anche da noi sulle continue violazioni di diritti umani in corso in quel paese.<BR>Avrete di certo&nbsp;visto su internet&nbsp;in questi giorni la toccante ripresa dell&#8217;intervento dello studente Mahmoud Vahidnia che ha osato sfidare pubblicamente, con il solo uso della parola, la Guida Suprema Ali Khamenei. &#8220;Perch&#233; nessuno pu&#242; permettersi di criticarla in questo Paese?&#8221;, ha chiesto lo studente tra le altre cose. In seguito a questo intervento la sorte di Vahidnia risulta misteriosa, come quella di numerose altre persone scomparse negli ultimi mesi in Iran. Per questo oggi ho proposto una mozione ai colleghi deputati, che depositer&#242; non appena raggiunte le dieci firme necessarie nella speranza venga calendarizzata al pi&#249; presto per la discussione in Aula. Segue il testo.<BR><BR><BR></P><P align=center><OBJECT height=344 width=425><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/5Q3wbO5l8qo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/5Q3wbO5l8qo&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></OBJECT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2253&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Su D'Alema Mr Pesc non siamo tutti d'accordo</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 12 Nov 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>alcuni di voi hanno espresso il proprio disappunto per una frase dell'articolo di Maurizio Caprara sul Corriere di ieri, che ho fatto circolare per sollecitare un dibattito sulla candidatura di Massimo D'Alema ad Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea: ovvero, nell'articolo vengo qualificata come "deputata del &#171;Po&shy;polo della libert&#224;&#187; di religio&shy;ne ebraica".<BR>Ora, io sono ebrea. Trovo che il menzionarlo sia non solo una descrizione della realt&#224;, ma anche un motivo di orgoglio.<BR>Certo, dipende da chi scrive, non siamo ingenui. Ma nelle parole di Maurizio Caprara, che&nbsp;&#232; un amico, non c'&#232; nessun elemento discriminatorio.<BR>Penso semmai che ci si debba concentrare di pi&#249; sul contenuto dell'articolo di Caprara. Stanno giungendo parecchi commenti, seguitate a dirmi cosa ne pensate.<BR>Segnalo&nbsp;l'articolo uscito sul Foglio di oggi.<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Massimo impegno<BR></FONT><EM>La lobby dalemiana in Europa alle prese con la contro spinta</EM><BR><EM>Il Foglio</EM>, 13 novembre, p. 1</STRONG> </P>
<P>Roma. I giochi sono sempre meno fatti, a Bruxelles, nel grande gioco che porter&#224; al nome del ministro degli Esteri europeo (&#8220;pi&#249; nomi che posti&#8221;, dice il presidente svedese dell&#8217;Ue Fredrick Reinfeldt). I giochi non sono fatti per il candidato Massimo D&#8217;Alema &#8211; che pochi giorni fa appariva favorito anche per l&#8217;Economist, specie dopo l&#8217;ufficializzazione dell&#8217;endorsement berlusconiano. Certo D&#8217;Alema pu&#242; ancora contare sul sostegno europeo ufficiale di Martin Schulz e di Paul Nyrup Rasmussen (con cui l&#8217;ex premier ha contatti diretti), sull&#8217;opera di indefessa sponsorship di Piero Fassino e sul sostegno ufficioso di chi, negli ambienti politico-economici internazionali, perora la sua causa tra Roma e l&#8217;Europa (un nome per tutti: Andrea Peruzy, segretario generale della dalemiana Fondazione Italianieuropei e membro del cda Acea). [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2252&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Iran, ennesimo rinvio. E l&#8217;Occidente si stanca</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2251&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 28 ottobre 2009<BR><BR></STRONG>Chi ancora aveva voglia di credere che la politica della mano tesa verso l&#8217;Iran avrebbe dato qualche risultato e che la proposta di El Baradei, cos&#236; vantaggiosa per l&#8217;Iran, sarebbe stata accettata, ieri, in Europa, ha sofferto particolarmente sulle ore del pranzo. Invece Obama si &#232; svegliato con la notizia che al Alam, il satellite in lingua araba dell&#8217;Iran, ha annunciato che gli Ayatollah daranno la risposta sulla proposta occidentale fra 48 ore; nel frattempo fa sapere che, mentre intende accettare il principio del trasferimento all&#8217;estero dell&#8217;uranio da arricchire, intende richiedere &#8220;cambiamenti&#8221;, senza specificare quali. Lo schema di accordo chiede all&#8217;Iran di trasferire entro l&#8217;anno alla Russia l&#8217;80 per cento della quantit&#224; di uranio che si pensa l&#8217;Iran possieda, una tonnellata e mezzo, e dopo l&#8217;arricchimento di passarlo alla Francia per l&#8217;ulteriore lavorazione che poi dovrebbe portare alla restituzione a Teheran dell&#8217;uranio trasformato in carburante per un reattore che produce radio isotopi. Una favola bella che sembra ormai praticabile solo a El Baradei. Comunque, adesso Alaeddin Borujerdi, capo della commissione parlamentare per la sicurezza e la politica estera, dice che l&#8217;accordo non prevede di trasferire all&#8217;estero tutta insieme la quantit&#224; proposta, ma di spedirla in piccole quantit&#224; e di sostituirla una volta arricchita al 20 per cento. La spiegazione &#232; logica. L&#8217;80 per cento tutto insieme, proprio per la sua consistenza, pu&#242; causare un rallentamento delle operazioni che portano alla bomba atomica. E, poi, sembra dire l&#8217;Iran, meglio non fidarsi e tenersi a casa il tesoro. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2251&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Serata in memoria di mio padre, Alberto Nirenstein</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2250&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2250&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/alberto_nirenstein.jpg" alt="Serata in memoria di mio padre, Alberto Nirenstein" title="Serata in memoria di mio padre, Alberto Nirenstein" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>CARI AMICI,<br>SPERO DI VEDERVI GIOVED&#236;.<br>FIAMMA<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2250&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Abu Mazen si gioca tutto con le elezioni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2249&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 24 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 25 ottobre 2009</b><br>
<br>
Se sullo sfondo non si udisse risuonare a Ramallah lo squillo del
telefono proveniente direttamente da Obama, il gesto di Abu Mazen, al
secolo Mahmud Abbas, il presidente palestinese, di indire le elezioni
presidenziali e parlamentari per il 24 di gennaio potrebbe avere un che
di seriamente masochista. Ma due giorni fa il presidente americano ha
telefonato per rassicurare Abbas sul suo sostegno per un futuro Stato
palestinese, e, in sostanza, per dargli il suo appoggio. Gli americani
sono stati messi a parte per tempo, e forse lo hanno anche ispirato,
del giuoco durissimo in cui Abbas aveva intenzione di mettersi con la
mossa annunciata venerd&#236;: il presidente palestinese deve aver detto al
suo amico &#171;se non tento di riportare Hamas a un atteggiamento meno
strafottente la spaccatura crescer&#224; a dismisura insieme alla sua forza.
Tanto vale tentare di piegarlo prima che gonfi fino a sommergermi,
richiamandolo al fatto che esistono le elezioni e che io sono il
presidente&#187;.<br>
Abbas ha dunque detto al pubblico che le elezioni sono un obbligo
costituzionale, che la legge lo mette in condizioni di non potersi
esimere dal rimettere di nuovo il futuro della sua gente alle urne. Un
punto molto dignitoso per ribadire la sua legittimazione democratica.
Ha anche aggiunto che il fatto che Hamas sia contraria ad andare alle
elezioni adesso dopo il fallimento dei colloqui di riconciliazione
sponsorizzati da Mubarak (conclusisi pochi giorni fa con un s&#236; di Abu
Mazen, addirittura inviato al Cairo per fax, ma con un altro successivo
no di Hamas) non esclude che l&#8217;Egitto da qui a poco riesca a stilare
una carta di accordo buona per tutti. Abu Mazen lascia capire che in
quel caso sar&#224; malleabile. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2249&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2248&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><object width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/289703"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/289703" width="400" height="24" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash'></embed></object><P><BR><BR><STRONG><U>Gli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Tre fatti di politica interna israeliana: le voci sull'uscita di Ariel Sharon dal coma profondo; i dissidi interni al partito laburista tra Ehud Barak, Ministro della Difesa, e alcuni esponenti del partito e in particolare il parlamentare della Knesset Daniel Ben Simon; l'episodio di un gruppo di soldati che, durante il giuramento, ha manifestato contro lo sgombero di insediamenti. Gli obiettori di coscienza "di destra".<BR>L'attesa risposta dell'Iran alla proposta di El Baradei dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (arrichimento di parte&nbsp;dell'uranio iraniano in Russia, per "monitorare" il processo). Lo scetticismo di Israele. Lo strano incontro di qualche settimana fa al Cairo tra rappresentanti israeliani e iraniani, insieme ad altri, per la riunione della Commissione internazionale per la non proliferazione e il disarmo. Non un incontro bilaterale, ma comunque l'Iran ha negato, Israele no.<BR>Libano: l'arresto di 21 sospetti terroristi legati ad Al Qaeda nel campo profughi palestinese Nahr El-Bared (dove nel 2007&nbsp;&#232; avvenuta una&nbsp;durissima repressione da parte dell'esercito libanese, sulla quale non si &#232; mai indagato fino in fondo).<BR>La pubblica richiesta di Ban Ki-Moonal disarmo degli Hezbollah.<BR>La guerra sotterranea tra Israele, Libano, Siria: le "misteriose" esplosioni nel Sud del Libano di questi giorni. L'assassinio di Imad Mughniyehnel febbraio 2007. Il bombardamento della centrale nucleare in Siria nel settembre 2007.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2248&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2247&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>&nbsp;</P>
<OBJECT height=24 width=400><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.radioradicale.it/modules/flowplayer/flowplayer/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/289139"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
<embed src="http://www.radioradicale.it/modules/flowplayer/flowplayer/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/289139" width="400" height="24" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash'></embed></OBJECT><BR><BR><BR><STRONG><U>Gli argomenti di questa settimana:<BR><BR></U></STRONG>Le tensioni tra Israele e il sud del Libano, con nuove scoperte di depositi di armi nei villaggi nel sud del Litani; l'impotenza dell'UNIFIL; i continui insuccessi nella formazione di un governo libanese dal 5 giugno scorso; rinviati sine die i colloqui di riconcilazione tra Fatah e Hamas previsti al Cairo per la settimana prossima: in vista delle prossime elezioni palestinesi a febbraio, conviene una riconciliazione? Il rapporto Goldstone sui crimini di guerra durante la guerra tra Hamas e Israele:&nbsp;i tentennamenti di Abu Mazen, la sua rinuncia iniziale a portare il rapporto davanti al Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, la condanna da parte del mondo arabo e la successiva ritrattazione.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2247&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>L&#8217;Iran non ferma la bomba: l&#8217;accordo di Vienna &#232; gi&#224; diventato una farsa</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2246&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 23 ottobre 2009<BR><BR></STRONG>Chiss&#224; se Mohammed El Baradei ha ancora stampato sul viso quel sorriso di soddisfazione che mercoled&#236; esibiva descrivendo la bozza di accordo fra l&#8217;Iran e il mondo che dovrebbe rappresentare la luce in fondo al tunnel dell&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio per la produzione della bomba atomica degli ayatollah. Ma a poche ore dal preteso accordo (ancora non ratificato) della riunione di Vienna dell&#8217;Aiea, l&#8217;Agenzia per l&#8217;Energia Atomica, che per altro a uno sguardo meno entusiasta appare buono solo per l&#8217;Iran, arrivano gi&#224; le prime smentite. Mohammed Reza Bahonar, vicepresidente del Parlamento iraniano, ha dichiarato beffardamente: &#171;Quelli (le potenze riunite a Vienna, ndr) ci dicono: voi ci date il vostro uranio arricchito al 3,5% e noi vi diamo il carburante per il reattore. Per noi &#232; inaccettabile&#187;. N&#233; pi&#249; n&#233; meno. &#200; certamente una premessa poco incoraggiante rispetto al parere ufficiale atteso dall&#8217;Iran entro oggi: esso pu&#242; dunque preludere a un tipico ritorno alla casella zero del gioco secondo uno schema ormai sperimentato, pi&#249; tempo guadagnato, pi&#249; uranio arricchito; oppure, Bahonar prepara il tavolo ai negoziatori per ottenere di pi&#249;. L&#8217;Iran non sceglier&#224; comunque questo momento di intensa pressione americana per chiudere la porta; seguiter&#224; a fare ci&#242; che vuole, cio&#232; la bomba, traccheggiando variamente per non causare l&#8217;ira funesta di Obama. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2246&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Gli occhi del mondo sull'Iran&quot;: dibattito a Radio Anch'io</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2245&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P class=testobianco8 align=center><STRONG><A href="http://www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/view.cfm?Q_EV_ID=300541">ASCOLTA LA TRASMISSIONE</A></STRONG></P>
<P align=left><FONT class=testobianco10>Teheran ha alzato i toni dopo l'attentato in Belucistan che ha provocato 42 morti tra i Pasdaran. Il capo dei guardiani della rivoluzione ha promesso rappresaglie contro Stati Uniti e Gran Bretagna, Ahmadinejad ha invece accusato il Pakistan. Una vicenda che certo non aiuta il complicatissimo dialogo sul nucleare iraniano. Oggi &#232; in programma un incontro cruciale a Vienna, con l'Iran che deve dare una risposta sulla possibilit&#224; di far arricchire l'uranio in un Paese terzo. <BR><BR>Saranno ospiti di Giorgio Zanchini: Bijan Zarmandili (giornalista e scrittore iraniano, esperto di politica mediorientale); prof. Renzo Guolo (docente di Sociologia dell'Islam all'Universita' di<BR>Torino); Bruno Ruffolo (giornalista del Giornale Radio Rai, piu' volte inviato in Iran); Yossi Melman (editorialista del quotidiano iraeliano Haaretz, co-autore di La sfinge nucleare di Teheran: Mahmoud Ahmadinejad e lo stato iraniano); on. Fiamma Nirenstein (vice presidente Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati/Pdl); Khaled Fouad Allam (docente di Sociologia del mondo musulmano all'Universita' di Trieste e di Urbino, editorialista de Il Sole 24 ore, gia' parlamentare dell'Ulivo); prof. Michael Cox (docente di Relazioni Internazionali alla London School of Economics di Londra).<BR></P></FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2245&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Dall&#8217;Onu un bel regalo al terrorismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2243&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 17 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 18 ottobre 2009<BR><BR></STRONG>Una volta qualcuno ha detto che prima o poi l&#8217;Onu voter&#224; a maggioranza che il mondo &#232; quadrato, e che questa diventer&#224; una inviolabile risoluzione. Il rovesciamento della realt&#224; all&#8217;Onu succede continuamente, in realt&#224;, dato che questa organizzazione e tutte le strutture che ne derivano come il Consiglio dei Diritti umani hanno una maggioranza automatica formata da Paesi islamici e Paesi cosiddetti non allineati antiamericani e antisraeliani che votano qualsiasi cosa venga deciso a priori dai loro interessi, ovvero dagli interessi di fatiscenti e nuove dittature, senza nessun riguardo per la verit&#224; e con una perversa interpretazione del tema dei diritti umani. Ed essi sono tanto pi&#249; diritti e tanto pi&#249; umani quanto pi&#249; fanno comodo ai loro interessi. <BR>Ma adesso siamo tutti a rischio. Il voto che due giorni fa ha promosso il rapporto del giudice Goldstone che descrive a modo suo la guerra di Gaza per 575 pagine &#232;, anche se siamo abituati al peggio quando si tratta di Israele, un amaro pasto che ci rimangeremo per i prossimi anni a tutte le latitudini in cui si presenti un conflitto non convenzionale; una guerra, cio&#232;, in cui non siano due eserciti a fronteggiarsi, ma un esercito da una parte e dall&#8217;altra milizie fanatizzate e terroriste che ritengono loro diritto e, anzi, loro dovere fare uso della popolazione civile per condurre la loro guerra. Immaginiamo per esempio che in queste ore l&#8217;esercito pakistano nella sua offensiva anti-Al Qaida e anti-talebana, indispensabile per evitare che le bombe atomiche (90) di quel Paese finiscano all&#8217;estremismo islamico, sia regolato da norme che proibiscono categoricamente di affrontare il nemico se per caso si nasconde dentro strutture a uso civile, case, moschee, scuole. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>A gift to terrorism from the UN</FONT></STRONG></P>
<DIV class=TestoArticolo>
<P>Once someone said that, sooner or later, the U.N would cast a majority vote to state that the world is square and that this resolution would be unassailable.<BR>The U.N. is consistently turning the tables on reality. In fact, this organization and all its agencies and bodies, such as the Human Rights Council, have an automatic majority of Islamic countries and of so-called non aligned anti-American and anti-Israeli countries that vote any decision based on their interests. That is the interests of obsolete and new dictatorships without any concern for truth and with a perverse interpretation of human rights. And these rights are the more righteous and human the more they meet their agenda.<BR>But now we are all in danger. Two days ago, the U.N. approved the report by judge Goldstone who provides his personal description of the war in Gaza in 575 pages. And even if we are used to the worst when it comes to Israel, this is a bitter pill that we will have to take wherever in the world there is a non conventional war; that is a war where there are not two armies fighting each other, but, on one side there is an army and, on the other, there are fanatic and terrorist militias who believe they have the right, indeed the duty, to use civilian populations to conduct their war. Let us imagine, for example, that, in its anti-Al Qaeda and anti-Taliban offensive &#8211; which is indispensable to prevent Islamic extremists from getting hold of (90) atomic bombs &#8211; the Pakistani army is governed by rules under which they must not face their enemies hidden in civilian facilities, houses, mosques and schools. [...]</P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2243&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2243&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Il rapporto Goldstone &#232; dannoso per la pace e per i diritti umani</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2242&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 15 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 16 OTT (Velino) - "Oggi a Ginevra il Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu ha adottato, per mezzo di una risoluzione nella quale sono menzionati solo i crimini di Israele, il rapporto Goldstone che, ignorando gli attacchi omicidi che Hamas ha portato con 1300 missili sulla popolazione civile di Israele, condanna con argomenti pretestuosi e falsi l'intervento militare del gennaio scorso, pure deciso dopo decine di tentativi di calmare le acque con Hamas".<BR>Lo dichiara Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. "La risoluzione e' dannosa sia per il processo di pace in Medio Oriente sia per la protezione dei diritti umani di tutti i popoli. Infatti incoraggia le organizzazioni terroristiche in tutto il mondo a colpire i civili e a usarli come scudi umani e criminalizza anche il piu' moderato tentativo di fermarli. Inoltre, e'<BR>evidente che Israele, che va incontro a rischi gravissimi nel cedere territori, come hanno dimostrato i suoi ritiri dal Libano e da Gaza, non potra' mai prendere questa decisione una volta che le si proibisca di difendersi, pena l'accusa di essere un criminale di guerra - prosegue -. La risoluzione e' stata votata con le solite maggioranze automatiche delle Nazioni Unite, che mettono insieme Paesi Islamici e del Movimento dei Non Allineati. Siamo orgogliosi che l'Italia sia tra i 6 paesi che hanno votato contro, dando un'altra prova di saggezza in politica estera. Questa risoluzione, ancora una volta, dimostra come le politiche dei diritti umani siano colonizzate dal palestinismo".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2242&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La lunga retromarcia della Turchia: sempre meno Europa e pi&#249; islam</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2240&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 14 ottobre 2009</b><br><br>La Turchia continua a sconcertare. Di nuovo pi&#249; che un&#8217;operazionepolitica sembra una grintosa presa di posizione, come tutte quelle delgoverno di Recep Tayyp Erdogan, il governo del partito islamista Akp,anzi un riposizionamento, la ricerca di un nuovo &#171;brand&#187; che mette inimbarazzo chi tiene per il suo ingresso in Europa: dopo aver portatoalla cancellazione da parte americana e italiana delle esercitazioni&#171;Aquila anatolica&#187; perch&#233; il ministro degli Esteri Ahmet Davutogluaveva disdegnato di volare con gli F16 di Israele, ieri dieci ministriturchi (fra cui lo stesso Davutoglu) si sono spostati in massa aDamasco, con cui la Turchia era quasi in guerra negli anni 90, perpartecipare al nuovo &#171;Consiglio di cooperazione strategica&#187; con laSiria. <br>La Siria, &#232; bene ricordarlo, &#232; un Paese molto controverso, il suorapporto con l&#8217;Iran degli ayatollah, la sua implacabile inimiciziaverso Israele, la sua persecuzione dei dissidenti, e soprattutto la suafunzione di centrale di distribuzione di armi e di terrorismo la reseroai tempi di Bush un elemento centrale dell&#8217;&#171;asse del male&#187;. Molti hannocercato nel tempo di recuperarla, senza mai riuscirci. Un&#8217;alleanza cos&#236;stretta presuppone una fiducia simile a una comunanza di idee. Ma laTurchia, dai tempi di Kemal Ataturk aveva sempre rappresentato lasperanza di una presenza laica e moderata all&#8217;interno del mondomusulmano, e questo ne aveva fatto un candidato per l&#8217;Ue. Forsel&#8217;accanita opposizione che la Turchia ha incontrato in questi anni &#232;stata frutto di un eccessivo antagonismo, ma il fatto &#232; che l&#8217;identit&#224;che le ha conferito Erdogan &#232; sempre pi&#249; aggressiva. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2240&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La scomparsa dei diritti umani e l'ascesa del palestinismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2239&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 11 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM><STRONG>Discorso pronunciato nel panel "Diritti umani e responsabilit&#224; dell'Occidente" del convegno della Fondazione Magna Carta </STRONG><A href="http://www.magna-carta.it/le-nuove-relazioni-transatlantiche/2009"><STRONG>"Le nuove Relazioni Transatlantiche 2009",</STRONG></A><STRONG> realizzato in collaborazione con il Forum Strategico del Ministero degli Affari Esteri</STRONG></EM><BR><BR><STRONG>9 Ottobre 2009<BR></STRONG><BR>Un&#8217;autentica schizofrenia caratterizza oggi la politica dei diritti umani nel mondo. Si tratta di una sensibilit&#224; estrema, raffinata e dettagliata verso la politica dei diritti umani quando si tratta, da un lato, di rapporti verso determinate categorie sociali e politiche o verso temi legati alla nostra societ&#224;, e dall&#8217;altro, invece, di una progressiva indifferenza verso gli stessi temi quando si affrontano scenari internazionali. E&#8217; una suddivisione sperimentale, primitiva, che aspetta ancora una definizione migliore che spero venga dalla discussione. Ma di certo possiamo dire che negli anni passati, gli Stati Uniti si sforzavano di chiudere il gap nella sensibilit&#224; verso i diritti umani: le dottrine politiche che ne hanno guidato la politica estera, di cui ora non discuto gli inevitabili problemi, partivano dall&#8217;idea che l&#8217;oppressione dei popoli era un problema che penetrava direttamente la politica interna, e che comunque ogni uomo sulla terra, come ha scritto Natan Sharansky, desidera la libert&#224; e ha diritto di perseguirla.<BR>E&#8217; stata una naturale espansione del modo di vita americano, in cui lo stato di diritto, il rule of law, si deve estendere dentro i confini storicamente negoziati dell&#8217;accordo religioso e linguistico. L&#8217;Europa invece ha fatto del dettato dei diritti umani una specie di dottrinale trattato di 170 pagine di regole oppressive che definiscono una moralit&#224; post moderna di &#8220;non discriminazione&#8221; che di fatto mette a rischio le identit&#224; locali valorizzando principi astratti, e con i suoi annessi e connessi ha stabilito regole di &#8220;diritti umani&#8221; per ogni minuzia, principi astratti e severissimi per cui essi precedono i diritti della comunit&#224; primaria, e anche prescindono dalla situazione di fatto. Far&#242; degli esempi pi&#249; avanti. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3><BR>The disappearance of human rights and the advent of Palestinism</FONT></STRONG></P>
<P><EM><STRONG>Fiamma Nirenstein&#8217;s intervention during the round table on &#8220;Human Rights and responsibilities of the West&#8221; at the International Conference &#8220;New Transatlantic Relations&#8221;, of the Magna Carta Foundation</STRONG></EM></P>
<P>Today, human rights policies in the world are indeed characterized by schizophrenia. On the one hand, these policies are dealt with an extreme, refined and detailed sensitivity if they target certain social and political groups or rather themes related to our society. On the other hand, instead, dealing with international scenarios, they are faced with increasing indifference. It is an experimental and primitive approach that needs to be better defined, which I hope we will be able to do during our discussion. Certainly, in the past, the United States made an effort to close the sensitivity gap in the field of human rights: the political rationale of foreign policy - and its problems which I do not want to discuss here &#8211; was based on the idea that the oppression of people was directly relevant for domestic policy and that &#8211; as written by Natan Sharansky &#8211; every human being desires freedom and the right to freedom. This was a natural expansion of the American life style, according to which the rule of law had to be implemented within the historically negotiated boundaries of the religious and linguistic agreement. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2239&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Obama e il Nobel: un regalo a chi vuole gli Usa pi&#249; deboli</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2238&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 9 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 10 ottobre 2009</b><br>
<br>
Fossi Barack Obama, mi si scusi l&#8217;azzardo, direi al comitato che mi ha
assegnato il premio Nobel per la pace: &#171;Gentilissimi signori, &#232;
meraviglioso quello che mi capita, e ve ne sono grato: ma fatemi un
piacere tenetevi in un cassetto questo premio, assegnatelo magari a
un&#8217;afghana, che in questo momento laggi&#249; le donne ne hanno parecchio
bisogno: conservatemelo per il prossimo anno. Se me lo sar&#242; meritato,
lo verr&#242; a ritirare&#187;. Ma Barack &#232; Barack, e si vede benissimo che il
suo modo di vedere se stesso &#232; quello di chi pensa che qualsiasi lode,
qualsiasi onore, sia un po&#8217; meno di quel che si merita. Che &#232; la sua
essenza, progressista e finalmente realizzatrice della riscossa di neri
americani, che merita il Nobel: e non ci convincono le sue parole di
modestia. Obama fin dal primo giorno &#232; stato gratificato di aspettative
gigantesche, che egli ha alimentato con toni messianici e
palingenetici, ovvero suggerendo sempre che ora che era arrivato lui
cambia tutto. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2238&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Iran: L&#8217;Occidente tende la mano, ma prepara la guerra</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2237&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 ottobre 2009</b><br><br>Dal primo di ottobre, ovvero dai colloqui del 5+1 di Ginevra con l&#8217;Irandi Ahmadinejad, la situazione si &#232; ulteriormente complicata: i colloquihanno messo il mondo in uno stato di speranzosa aspettativa. Obama hamesso in scena con un certo successo lo spettacolo di &#171;utili colloqui&#187;,ma nessuno, anche negli Stati Uniti, ha voglia di farsi prendere ingiro. Il presidente americano sa che i risultati di una beffa sarebberodisastrosi e che fidarsi di Ahmadinejad &#232; un rischio che nessuno pu&#242;assumersi. Dunque l&#8217;ipotesi della guerra persiste. Nessuno vuol fare lafigura del cretino, se l&#8217;Iran finge di trattare solo per prepararci unabella sorpresa.<br>C&#8217;&#232; stata la decisione del Pentagono di costruire una &#171;gigantesca bombacapace di penetrare bunker profondi e ben difesi&#187;; i sistemi di difesaantimissilistica americani ora di stanza in Israele per esercitazioni,resteranno probabilmente sul suolo ebraico; in Arabia saudita &#232; sparitouno degli ingegneri atomici iraniani, Shahram Amiri, e l&#8217;Iran accusagli Usa di essere coinvolti. Dunque, Obama stesso sembra essere ilprimo a immaginare che l&#8217;atteggiamento di Ahmadinejad, melenso earrogante al contempo, non sia una garanzia. Oltretutto, sono molte leanalisi che danno la capacit&#224; iraniana di produrre la bomba come gi&#224;ultimata. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2237&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Indagine conoscitiva sull'antisemitismo alla Camera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2236&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 7 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Rifacendoci al modello britannico e canadese di commissioni di inchiesta sull'antisemitismo e seguendo gli impegni presi in seguito alla <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2216"><span style="font-weight: bold;">riunione del Direttivo della Coalizione Interparlamentare contro l'Antisemitismo</span></a> (ICCA), tenutasi a Roma il 10 e 11 settembre scorsi, oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti: gli uffici di presidenza riuniti delle Commissioni Esteri e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati hanno adottato il programma dell'Indagine Conoscitiva sull'Antisemitismo che le due commissioni svolgeranno nel corso di quest'anno, sotto mia proposta.<br>Il programma di istituzione dell'indagine stabilisce che l'obiettivo &#232; "un'attivit&#224; di monitoraggio e di approfondimento tematico del fenomeno dell'antisemitismo, sia a livello internazionale che nazionale. L'indagine sar&#224; indirizzata a evidenziare i nuovi caratteri che tale fenomeno ha assunto rispetto alle impostazioni tradizionali, con particolare riferimento all'odio etnico e religioso alimentato dal fondamentalismo e allo strumentale intreccio con l'antisionismo e il negazionismo. La recrudescenza dell'antisemitismo a livello mondiale, ed in particolare in Europa, unitamente al complesso rapporto con le vicente del Medio Oriente, induce a non sottovalutare <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=14386&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27"><span style="font-weight: bold;">gli episodi di intolleranza che hanno avuto luogo anche in Italia</span></a> e ad adottare un'impostazione del problema che coniughi i profili di interesse internazionale a quelli di interesse nazionale".<br>L'indagine &#232; mirata a verificare: <br>- il grado di consapevolezza dell'opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e del sistema educativo;<br>- l'adeguatezza degli apparati e delle misure legislative nazionali e delle previsioni delle convenzioni internazionali;<br>- l'efficacia degli organismi preposti al contrasto dell'antisemitismo.<br><br>Inoltre sulla base dell'indagine sar&#224; possibile fornire utili indicazioni ai fini di un rafforzamento del tessuto normativo, anche con riferimento ai nuovi mezzi di diffusione dell'antisemitismo, come le reti informatiche.<br><br>Ultimate le procedure burocratiche, nell'arco delle prossime settimane la Presidenza della Camera dar&#224; il via all'indagine, che prevede l'audizione di numerosi esperti ed eventuali sopralluoghi sul campo.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2236&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Firmato il primo Protocollo di Cooperazione parlamentare Italia-Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2235&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 5 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2235&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Rivlin-Fini.jpg" alt="Firmato il primo Protocollo di Cooperazione parlamentare Italia-Israele" title="Firmato il primo Protocollo di Cooperazione parlamentare Italia-Israele" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Oggi &#232; stato compiuto un passo molto importante nei rapporti tra Italia e Israele: &#232; stato firmato, dal Presidente della Camera Fini e dal Presidente della Knesset Rivlin in visita in Italia, il primo Protocollo di Cooperazione tra la Camera dei Deputati e la Knesset.<br>Il Protocollo nasce dall&#8217;idea che la cooperazione tra Italia e Israele derivi dalla comune fede nei valori di libert&#224;, democrazia e tolleranza, e stabilisce una serie di obiettivi congiunti tra i due&nbsp; Parlamenti, in cui sono stati istituiti due gruppi di collaborazione che dovranno incontrarsi periodicamente per attuare un concreto piano di lavoro. I due gruppi si dedicheranno a un lavoro comune di progettazione e di studio, in ambito economico, amministrativo e formativo e in generale tutte le sfere che competono alla vita parlamentare.<br>Il gruppo Italiano &#232; formato da me in quanto presidente e da altri 6 Onorevoli in rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari: Adornato, Polledri, Fiano, Pianetta, Vernetti e Barbareschi.<br>Questa iniziativa &#232; il culmine istituzionale di tante altre prese di posizione di un Parlamento che nel corso di questa legislatura non ha mai fatto mancare a Israele la propria solidariet&#224; in un contesto invece a voltea ggressivo e privo della comprensione necessaria per un paese sempre minacciato da terribili nemici: il Parlamento italiano &#232; stato il primo a <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2120"><b>votare una mozione che impegnava il governo al ritiro dalla conferenza di Durban 2</b></a>; ha svolto una <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2084"><b>manifestazione in piazza Montecitorio</b></a>, cui &#232; intervenuto anche il Presidente Fini, in solidariet&#224; a Israele nella guerra contro Hamas; ha sostenuto la sezione italiana della <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2216"><b>Coalizione Interparlamentare contro l&#8217;Antisemitismo (ICCA)</b></a> promuovendo una indagine conoscitiva sull&#8217;Antisemitismo che si avvier&#224; a breve; <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=4&amp;Id=1994"><b>non ha mai ricevuto Ahmadinejad</b></a> quando ha visitato l&#8217;Italia.<br>Questo accordo &#232; quindi il coronamento di un lungo e particolare impegno del Parlamento italiano.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2235&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2235&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'intifada lambisce Gerusalemme: un nuovo negazionismo infiamma la piazza palestinese</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2234&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 5 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 6 ottobre 2009</b><br>
<br>
Quando ieri mattina &#232; risuonata sulla spianata del Muro del Pianto la
benedizione dei Cohanim che hanno levato alto il talled bianco e nero
sopra le teste e gli occhi del popolo di Gerusalemme riuniti per la
Festa dei Tabernacoli, Sukkot, Gerusalemme ha finalmente preso un lungo
respiro dopo giorni di tensione.<br>
Da poco pi&#249; di dieci giorni, ovvero dalla festa di Kippur, tutta la
zona est della citt&#224; vecchia e dei quartieri arabi moderni che
confinano con le sue mura, verso il Monte degli Ulivi, sotto la parte
orientale della Spianata del Tempio, o Spianata delle Moschee, &#232; stata
tutta un lancio di pietre, di copertoni bruciati, fino all&#8217;attacco col
pugnale di un giovane poliziotto. Le cariche della polizia contro
gruppi di giovani si sono ripetute, con parecchi feriti sia fra loro
che fra i poliziotti. Il fuoco religioso islamico di Gerusalemme &#232;
divampato di nuovo, le organizzazioni estremiste hanno chiamato a
raccolta. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2234&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2234&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;impossibile tentativo di sradicare la storia ebraica da Gerusalemme </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2232&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i><b>Shalom</b></i><b>, settembre 2009</b><i><br>
</i><br><i>Esiste un negazionismo palestinese che nega la millenaria presenza degli ebrei sulla spianata del tempio.</i><br>
<br>
Esiste un negazionismo che &#232; infame almeno quanto quello che riguarda
l&#8217;Olocausto, ed &#232; quello su Gerusalemme e il Monte del Tempio, dove
sorsero il Primo e il Secondo tempio.<br>
Proprio alla fine di agosto, di nuovo, in una infinita serie di
attacchi palestinesi che suonano insopportabili e disgustosi
all&#8217;orecchio di chi abbia un minimo di cultura storica, il capo della
corte islamica dell&#8217;Autorit&#224; Palestinese sceicco Taysir Rajab Tamimi ha
detto che non c&#8217;&#232; nessuna prova che Gerusalemme sia mai stata abitata
dagli ebrei, che il Beit ha Migdash non &#232; mai esistito, che gli
archeologi israeliani hanno ammesso che gli ebrei non hanno nulla a che
fare con la capitale di Israele. &#8220;Gerusalemme &#232; una citt&#224; araba e
islamica, ed &#232; sempre stato cos&#236;&#8221;. <br>
Questa linea ridicola, mai sperimentata prima dalla propaganda
palestinese e araba che anzi si pregiava di avere i propri santuari
costruiti sopra le vestigia del Tempio, ha il suo inizio conclamato a
Camp David, quando Arafat nel 2002, al nono giorno di summit, impose a
Clinton, stupefatto, una lezione di revisionismo: &#8220;Non c&#8217;&#232; traccia del
Tempio degli ebrei sul Monte del Tempio&#8221; disse a Clinton.<br>
Clinton gli rispose &#8220;Come cristiano sono certo del contrario&#8221; e, off
the records, gli disse anche, con tono molto deciso, che se non avesse
cessato questa vile propaganda, avrebbe rotto i rapporti. Non ha
funzionato: da allora questa folle linea ha preso enormemente piede,
tanto che oggi persino i giornalisti occidentali - che pure hanno letto
dei ritrovamenti relativi al Tempio (locazioni, bolle, proibizioni
incise su pietra, e strutture basilari evidenti a tutti) e sanno che
tutto &#232; minutamente provato sia dal punto di vista archeologico che dei
ricordi storiografici e biblici - scrivono del Tempio &#8220;che secondo gli
ebrei sorgeva a Gerusalemme...&#8221;, oppure &#8220;secondo il mito&#8221;, o &#8220;secondo
la religione ebraica...&#8221;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2232&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2232&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&#171;Il caporale Shalit &#232; vivo e sta bene&#187; Il video che premia il cinismo di Hamas</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2231&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 2 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 3 ottobre 2009</b><br>
<br>
&#200; vivo, &#232; in condizioni di salute apparentemente decenti, anche se
appare smagrito e la sua voce &#232; quella di una persona che non parla da
molto tempo: ma, pulito e sbarbato, &#232; in grado di leggere un testo
probabilmente tradotto da lui stesso dall&#8217;arabo e a cui ha aggiunto
particolari biografici che dimostrano che la sua memoria &#232; vivida e
particolareggiata. Gilad Shalit, il soldato ventitreenne rapito sul
confine di Gaza ben 1195 giorni fa, ha inchiodato la famiglia Shalit,
il padre Noam e la mamma Aviva, e stretto attorno a loro tutto il
governo e il pubblico israeliano in un&#8217;attesa ansiosa della cassetta
annunciata e trattata allo spasimo dal governo con Hamas. La cassetta,
consegnata verso le nove di mattina all&#8217;inviato del primo ministro
Hagai Hadas dal mediatore tedesco Ernst Urlan, &#232; la prima prova davvero
consistente che il ragazzo rapito pi&#249; di tre anni fa &#232; in vita. Gilad
legge un messaggio di due minuti in cui si rivolge direttamente a
Netanyahu chiamandolo per nome perch&#233; realizzi il suo sogno di tornare
a casa. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2231&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2231&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Rilasciato video di Gilad Shalit: &#232; vivo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2230&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2230&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/shalit video.jpg" alt="Rilasciato video di Gilad Shalit: &#232; vivo" title="Rilasciato video di Gilad Shalit: &#232; vivo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">M.O., Nirenstein (Pdl): commozione per immagini Gilad Shalit<br><br>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera<br><br>&#8220;Siamo pieni di commozione nel vedere il soldato israeliano GiladShalit vivo e lucido dopo pi&#249; di tre anni di crudele sequestro da partedi Hamas e ci complimentiamo con gli intermediari tedeschi per essereriusciti a ottenere per la prima volta un concreto segnale di vita delgiovane di cui tuttora si ignora il luogo di detenzione.<br>Ci auguriamo con tutto il cuore che ben presto Gilad possa tornare sanoe salvo dai suoi genitori, che stanno vivendo momenti di incredibilecommozione dopo avere combattuto come dei leoni per ottenere questoprimo risultato.<br>Siamo certi che la citt&#224; di Roma, che ha dato di s&#233; ottima provaconferendo a Gilad Shalit la cittadinanza onoraria nel giugno scorso,continuer&#224; nella sua importante opera di solidariet&#224;&#8221;.<br><br><a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1194419829128&amp;pagename=JPost%2FPage%2FVideoPlayer&amp;videoId=1254393084258"><b>Clicca qui per vedere il video</b></a><br><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2230&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2230&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Iran atomico: parole tante, risultati pochi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2229&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Oct 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 2 ottobre 2009</b><br>
<br>
<i>Uniche concessioni di Teheran, l&#8217;accesso all&#8217;impianto segreto di Qom
e l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio all&#8217;estero L&#8217;impressione &#232; che gli
iraniani vogliano guadagnare tempo. Obama: &#171;Ispezioni dell&#8217;Onu entro
due settimane&#187;</i><br>
<br>
Cos&#236; il primo d&#8217;ottobre &#232; arrivato, dopo l&#8217;allarme urgente di
Pittsburgh lanciato da Obama, Sarkozy e Brown circa la volont&#224; iraniana
di perseguire la bomba atomica: e con esso la concessione da parte
degli iraniani di visitare la struttura atomica di Qom che era stata
celata a tutto il mondo fino a pochi giorni fa. Da parte iraniana &#232;
un&#8217;offa all&#8217;Occidente per poter dire che i colloqui si sono aperti con
profitto, e tutti si sono affrettati a farlo. Ma anche la concessione
stessa &#232; a doppio taglio, perch&#233; se da una parte consente all&#8217;Aiea di
entrare per la prima volta in questa centrale che &#232; fra le pi&#249;
sotterranee e difese, dall&#8217;altra la legittima e la qualifica come pegno
di amicizia, cosa del tutto proditoria, agli occhi del mondo. Altra
concessione &#232; la possibilit&#224; di arricchire l&#8217;uranio all&#8217;estero, in
Francia e Russia. Ma Obama ha gi&#224; detto che anche se l&#8217;inizio pu&#242;
considerarsi &#171;costruttivo&#187;, ci si aspettano per&#242; fatti concreti: la
pazienza americana &#171;non &#232; illimitata&#187; ed entro due settimane gli
ispettori Onu dovranno avere accesso illimitato al sito di Qom. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2229&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2229&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>E se il regime iraniano avesse altre strutture nascoste?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2228&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 26 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 27 settembre 2009</b><br>
<br>
L&#8217;Iran &#232; determinato oltre la nostra povera immaginazione occidentale a
ottenere la bomba atomica, e il suo bisogno esistenziale di potere
legato all&#8217;idea di un compito egemonico irrinunciabile, ha dato una
enorme, inevitabile evidenza di s&#233; nei giorni scorsi: la scoperta della
nuova struttura di arricchimento nucleare, che Obama voglia o no
ammetterlo, lo ha portato almeno ad un cambiamento verbale di linea; la
Russia, che &#232; pesante, si &#232; spostata; la Cina, mentre Sarkozy e Brown
denunciavano le violazioni di Teheran, non ha potuto mantenere la sua
orientale indifferenza.<br>
&#171;La nuova struttura, con l&#8217;aiuto di Dio, comincer&#224; a funzionare molto
presto&#187;: se non avevamo capito bene, la cocciuta determinazione
iraniana dopo che Obama, Sarkozy e Brown avvertivano Teheran che adesso
&#171;&#232; l&#8217;Iran che deve dare risposte&#187; come ha detto il presidente degli
Usa, ce l&#8217;ha di nuovo spiegata ieri Muhammad Muhammadi Golpayegani il
consigliere del leader spirituale dell&#8217;Iran, l&#8217;ayatollah Ali Khamenei. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2228&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2228&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Torna l'incredibile show di Hamas &quot;Pionieri di domani&quot;: quando educazione significa incitamento all'odio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2227&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 24 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2227&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/nassur-al-aqsa-300x243.jpg" alt="Torna l'incredibile show di Hamas &quot;Pionieri di domani&quot;: quando educazione significa incitamento all'odio" title="Torna l'incredibile show di Hamas &quot;Pionieri di domani&quot;: quando educazione significa incitamento all'odio" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dopo la tragica morte di <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=1743"><b>Farfour</b></a> (alias Topolino) e dopo <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=8&amp;Id=1757"><b>Nahool</b></a> (Ape Maya), la televisione di Hamas, Al Aqsa, torna alla carica nella nuova stagione televisiva con un nuovo personaggio per animare lo show per bambini "Pionieri di domani". Quando l'educazione passa per l'incitamento all'odio, e la libert&#224; per il "massacro degli ebrei in Israele".<br><br>Gerusalemme, 24 set (ANSA) - Il sito internet israeliano Palestinian
Media Watch riferisce che gli ospiti di un programma televisivo per
bambini, trasmesso a Gaza dalla Tv controllata dal movimento islamico
Hamas, hanno pi&#249; volte affermato che la &#8220;liberazione&#8221; della Palestina
passa attraverso il &#8220;massacro&#8221; degli ebrei in Israele.
Nel programma per bambini denominato &#8220;Pionieri di domani&#8221;, andato in
onda il 22 settembre sulla Tv Al Aqsa, Nassur, un pupazzo con le
sembianze di un orsacchiotto, si rivolge a una giovane ospite in
studio, dal nome Saraa, spiegandole che tutti gli ebrei &#8220;devono essere
eliminati dalla nostra terra&#8221;. &#8220;Saranno massacrati&#8221;, ribatte a sua
volta Saraa. Poi Nassur si rivolge telefonicamente a un bambino per
chiedergli &#8220;Cosa vuoi fare agli ebrei che hanno ucciso tuo padre?&#8221;.
&#8220;Voglio ucciderli&#8221; &#232; la risposta. Saraa: &#8220;Non vogliamo far niente a
loro, solo cacciarli dalla nostra terra&#8221;. Nassur: &#8220;Vogliamo massacrarli
(Nidbah-hom, in arabo), cos&#236; saranno cacciati dalla nostra terra,
giusto?&#8221;. Saraa: &#8220;S&#236;. E&#8217; giusto. Li cacceremo usando tutti i modi&#8221;.
Nassur: &#8220;E se non se ne andranno pacificamente, con la persuasione e il
dialogo, dovremo farlo sterminandoli (Shaht, in arabo)&#8221;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2227&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2227&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Gli amici di Ahmadinejad ora sono in Svezia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2226&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 24 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 25 settembre 2009</b><br>
<br>
&#171;Vergogna&#187;, ha detto ieri il primo ministro israeliano Benjamin
Netanyahu durante il suo discorso a New York, rivolgendosi &#171;a chi &#232;
rimasto seduto, in questa sessione dell&#8217;Assemblea dell&#8217;Onu, a
legittimare chi nega la Shoah e minaccia di sterminio gli ebrei,
vergogna a chi non capisce che il matrimonio fra fondamentalismo
religioso e armi di distruzione di massa minaccia tutto il mondo&#187;. E
peccato davvero che questa vergogna ricada sulla Comunit&#224; Europea, la
cui presidenza svedese, rappresentata dal ministro degli Esteri Carl
Bildt, ha dichiarato di essere rimasta seduta con altri membri dell&#8217;Ue
(non l&#8217;Italia) perch&#233; il discorso di Ahmadinejad non aveva superato &#8220;le
linee rosse&#8221; che si era data l&#8217;Europa rispetto alla possibilit&#224; di
abbandonare l&#8217;aula.<br>
Dunque, per responsabilit&#224; europea, lo spettacolo politico cui il mondo
ha assistito durante l&#8217;assemblea generale dell&#8217;Onu &#232; stato duplice, e
il ruolo europeo non &#232; stato certo quello dell&#8217;eroe: il peso politico
maggiore l&#8217;ha avuto alla fine la sensatezza americana e di alcuni Paesi
europei di fronte al pericolo iraniano, mentre la Svezia ha svolto una
parte frigida e invecchiata. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2226&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2226&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2225&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><object width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/287442"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/287442" width="400" height="24" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash'></embed></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2225&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2225&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>I sogni della Casa Bianca frantumati dai dittatori</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2224&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 24 settembre 2009</b><br>
<br>
No, il discorso di ieri di Obama non &#232; riuscito a restaurare un&#8217;idea
rassicurante del futuro del mondo nelle mani dell&#8217;Onu. E forse non
sarebbe poi una cattiva idea quella buttata l&#224; ieri da Gheddafi di
portare il Palazzo dell&#8217;Onu in qualche Paese dell&#8217;emisfero meridionale
del mappamondo. Perch&#233; al momento l&#8217;immagine di quello che dovrebbe
essere il punto di riferimento della salvaguardia mondiale, della
concordia e della pace, risulta di nuovo quella di uno specchio delle
immense difficolt&#224;, delle faglie di odio e incomprensione accompagnate
da insopportabili ipocrisie e anche dalle incontenibili aggressivit&#224;
che fanno parte dello scenario internazionale. Uno scenario inquieto a
dir poco.<br>
Cos&#236; &#232; andata ieri subito all&#8217;inizio: di fuori le manifestazioni anti
Ahmadinejad e anti Gheddafi di quelli che non vorrebbero vedere l&#8217;Onu
trasformata, come &#232; ormai da tempo, in un palcoscenico per dittatori e
leader islamisti antioccidentali, antiamericani, antisemiti. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2224&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2224&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Unesco: eletta la candidata bulgara Bokova, battuto l'egiziano Hosni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2223&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</i><br><br>"Esprimiamo
la nostra soddisfazione per la vittoria della candidata bulgara Irina
Bokova sul candidato egiziano Farouk Hosni alla Direzione dell&#8217;Unesco.<br>Da
mesi, la candidatura di Hosni si prospettava come un&#8217;ombra sul ruolo
che dovrebbe svolgere l&#8217;Unesco rispetto alla promozione della cultura
nel mondo: Hosni, infatti, aveva espresso nel passato posizioni
pesantemente antisemite e anti-occidentali, pur rivestendo (e da ben 22
anni!) l&#8217;importante ruolo di Ministro della Cultura egiziano.<br>Hosni
aveva fatto ripubblicare in Egitto i Protocolli dei Savi di Sion, aveva
dichiarato il proprio disprezzo per la cultura ebraica e l'aveva
cancellata dal suo paese con tutte le sue forze, aveva promosso la
diffusione di tesi negazioniste dell&#8217;Olocausto e aveva anche boicottato
e censurato autori arabi colpevoli di aver scritto testi che non
combaciavano con le sue idee.<br>Siamo lieti che un candidato come
Hosni non sia stato accettato dal consesso internazionale, pur
rispettando il suo paese e il suo popolo dalla cultura millenaria:
Hosni &#232; stato bocciato grazie alla profonda consapevolezza, espressa
anche dai molti deputati italiani di tutte le parti politiche che hanno
firmato il nostro appello al Consiglio Esecutivo dell&#8217;Unesco, che la
cultura debba avere un carattere aperto e universale. E' una vittoria
della coscienza civile.<br>Ci congratuliamo infine con la neo Direttrice Irina Gueorguieva Bokova, la prima donna a ricoprire questo importante ruolo".<br><br><a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2199"><b>Leggi l'appello dei parlamentari contro la candidatura di Farouk Hosny</b></a><br><br>Mentre attendevamo il responso dell'ultima votazione in corso, era giunta anche questa notizia: <br><i><b><br><br>Corriere della Sera, 22/09/2009</b></i><br><div id=":13e" class="ii gt"><h3>Il principale candidato a direttore generale dell'agenzia dell'Onu per la cultura </h3><h1><a href="http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_22/farouk-hosni-unesco_124c4576-a772-11de-84dd-00144f02aabc.shtml">Unesco: nuove accuse a Farouk Hosni</a></h1><h2>Agli ordini dei servizi segreti egiziani contro studenti e intellettuali. Un ruolo nell'affare Achille Lauro <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2223">[...]</a><br></h2></div><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2223&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2223&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Obama ottiene il suo vertice. Ma nessuno crede a una svolta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2222&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 21 settembre 2009</b><br>
<br>
<i>Il leader americano convoca il premier israeliano Netanyahu e il
palestinese Abu Mazen. Ma l&#8217;incontro di domani sar&#224; pi&#249; di immagine che
di sostanza.</i><br>
<br>
Dunque, Obama avr&#224; il suo vertice. Benjamin Netanyahu, primo ministro
d&#8217;Israele, e il presidente palestinese Abu Mazen partono oggi per New
York dove, domani, prima dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu di mercoled&#236;,
si terr&#224; un incontro con il Presidente degli Stati Uniti. Obama vedr&#224;
prima un leader alla volta e poi tutti e due insieme. Una bella
fotografia senza molta sostanza. Abu Mazen &#232; stato il pi&#249;
recalcitrante, e ha riempito la settimana scorsa di accuse contro
Netanyahu; d&#8217;altra parte il premier israeliano, che ha ripetuto che le
costruzioni negli insediamenti subiranno solo un blocco parziale,
insiste per riprendere i colloqui che furono interrotti da un ennesimo
rifiuto palestinese nel 2008.<br>
Abu Mazen accusa Bibi di restare attaccato alla politica degli
insediamenti, e dopo l&#8217;incontro di sabato con Mubarak al Cairo e con
Abdullah ad Aqaba, si &#232; rafforzato nell&#8217;idea che la palla debba essere
giocata in campo israeliano; la strada l&#8217;ha gi&#224; tracciata Obama, quella
di un completo &#171;congelamento&#187; degli insediamenti, fra cui Abu Mazen
considera anche Gerusalemme, come precondizione. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2222&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2222&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>L'impunit&#224; dell'Iran aumenta il rischio terrorismo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2220&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 17 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 18 settembre 2009</b><br>
<br>
Il devastante attacco suicida dei talebani a Kabul &#232; l&#8217;ennesima tessera
di un mosaico che disegna sull&#8217;intero orbe terracqueo il mostro del
terrorismo. La dimensione strategica degli attacchi che punteggiano
tutta la carta geografica risponde a svariati disegni, sia di origine
sunnita sia sciita, e tutti mirano a stabilire un califfato mondiale.<br>
Per tutti i combattenti dell&#8217;islam estremo, sia sunniti sia sciiti, il
punto di riferimento, il modello ideale, l&#8217;incoraggiamento costante
verso quella che considerano una sicura vittoria, &#232; il regime degli
ayatollah, l&#8217;Iran, la bandiera strategica, la fonte primaria della
strategia mondiale e del finanziamento del terrorismo mondiale. Fra gli
insurgent afghani e l&#8217;Iran c&#8217;&#232; un rapporto strategico essenziale.
Teheran &#232; il modello e la fonte di approvvigionamento del terrorismo
islamista di tutti i tipi, molte volte se ne &#232; parlato addirittura come
di uno dei rifugi di Bin Laden.<br>
Proprio in questi giorni, scade per questo Paese un appuntamento che avrebbe dovuto essere cruciale, e non lo sar&#224;. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2220&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>&#200; il &#171;palestinismo&#187; la vera malattia dell&#8217;Onu</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2219&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i><b>Il Giornale</b></i><b>, 17 settembre 2009</b><i><br><br>La relazione della commissione Goldstone non mostra alcun interesse perla verit&#224;, ma solo per l&#8217;ennesima criminalizzazione di Israele. Estabilisce un principio: bisogna arrendersi ai terroristi checolpiscono i civili</i>.<br><br>La relazione della commissione Goldstone sull&#8217;operazione &#8220;Piombo fuso&#8221;&#232; un pericolo per tutti noi. &#200;, nero su bianco, il proclama chestabilisce che bisogna arrendersi di fronte al terrorismo sistematicoche colpisce e usa i civili. Se si d&#224; una rapida occhiata alle 575pagine prodotte per stabilire che cosa &#232; accaduto a Gaza nella guerradel 2008-2009, si vede che la commissione istituita dall&#8217;Onu non haavuto alcun interesse alla verit&#224;, ma solo alla ennesimacriminalizzazione di Israele: l&#8217;Onu incarna qui, ancora una volta, unesempio del palestinismo moralista che sfrutta, in funzione delladelegittimazione antioccidentale, i sensi di colpa del mondocontemporaneo e cerca, nella pratica immediata, la morte civile efisica dello Stato ebraico.L&#8217;Onu dedica ogni anno due terzi delle sue risoluzioni sui dirittiumani alla condanna di Israele; la sua assemblea, dove sono gi&#224;risuonati i discorsi antisemiti del presidente Ahmadinejad, adessoprocede con una versione flautata, quella del giudice Goldstone, unebreo con tanto di figlia che vive in Israele. [...]<br><br><br><font size="3"><b>"Palestinism", the real UN disease</b></font><br>
<br>
<b><i>Il Giornale</i>, 17 september 2009</b><br>

<br>

The report by the Goldstone Commission sponsored by the U.N. is a
danger for all of us; it is a written document stating that it is
necessary to give up the fight against systematic terrorism that hits
and uses civilians. A quick look at the 575 pages of the report
designed to establish what happened in Gaza in the 2008-2009 war: it is
clear that the Commission set up by the United Nations during the ninth
special session of the Human Rights Council in January 2009 has is not
at all interested in truth, but only in still another criminalization
of Israel: the U.N. embodies once again an example of moralistic
Palestinism that exploits the guilty feelings of the contemporary world
to delegitimize the West. And it practically aims to the physical and
institutional death of the Jewish State.

Every year, the U.N. devotes two thirds of its resolutions on human
rights to condemn Israel; its Assembly has already echoed the
anti-semitic speeches by President Ahmadinejad, and now it is going on
with a whipping version by Judge Goldstone, indeed a Jew with a
daughter who lives in Israel.&nbsp; [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2219&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2219&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Parlamentari in solidariet&#224; a Giorgio Israel e contro l'antisemitsmo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2218&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 14 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ecco l'iniziativa che stiamo portando avanti in Aula in questi momenti.<br>Fiamma<br><br><div align="right">Roma, 15 settembre 2009<br></div><br><br>L'episodio che ha colpito il professor Giorgio Israel impone a tuttigli italiani di alzare la guardia contro l'insorgenza di una nuova epesante ondata di antisemitismo. Esso si presenta qui in una delle sueforme pi&#249; tradizionali, quella della teoria del complotto, dell'ebreoburattinaio, "puparo" per l'appunto, che da dietro le quinte gestiscela politica. L'aggressione verbale al professor Israel, apparsa sulsito www.comedonchisciotte.org, contiene inoltre una vera e propriaminaccia con l'accostamento al giuslavorista Marco Biagi assassinatodalle Brigate Rosse.<br><br>Ci troviamo di fronte a un aumento esponenziale di incidenti antisemitiin tutta Europa e nel mondo intero, come testimoniano i dati di molteautorevoli indagini conoscitive. La settimana scorsa alcuni ordignisono esplosi di fronte a una scuola ebraica di Marsiglia; sabato serauna sinagoga di Khabarovsk, nella Russia orientale, ha subito la stessasorte; ieri in Argentina, 58 tombe sono state dissacrate in un cimiteroebraico nella provincia di Buonos Aires. In Svezia, il giornaleAftonbladet, sulla traccia della tradizionale "accusa del sangue", haaccusato i soldati israeliani di uccidere palestinesi per commerciarnegli organi. L'influenza di questo genere d&#8217;interventi si &#232; vista inquesti giorni sul giornale algerino Al-Khabar, che delinea unafantomatica rete di traffico di organi di bambini algerini ad opera diisraeliani e di ebrei americani. Anche in Italia sono comparse numerosesvastiche e scritte antisemite: una grossa svastica &#232; stata dipintaanche sul portone della casa del Presidente della Comunit&#224; ebraicaromana Riccardo Pacifici. Su internet &#232; in aumento l'invasione dimessaggi di odio antisemita. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2218&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2217&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><object width="400" height="24"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/286889"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/286889" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="24"></object><br><br><span style="font-weight: bold;">Gli argomenti di questa settimana:</span>La morte di Assaf Ramon, figlio di Ilan Ramon, il primo astronauta israeliano alla NASA, morto nel 2003. Il lutto privato che si lega indissolubilmente a quello pubblico. La vittoria del Leone d'Oro a Venezia per il film israeliano "Lebanon". Il malore del Presidente Shimon Peres: il timore, anche se solo momentaneo, di vedere sparire l'ultimo "padre fondatore". Ma Peres si &#232; gi&#224; ripreso, &#232; voluto uscire dall'ospedale e ha incontrato George Mitchell, l'inviato di Obama in Medioriente.Il misterioso viaggio di Netanyahu in Russia: luned&#236; scorso i giornali israeliani riferiscono che Netanyahu era "sparito", non era dove diceva di essere. Finch&#233; il vicepremier Dan Meridor ha rivelato che era in Russia. A quanto pare per discutere della vicenda della nave russa scomparsa a luglio vicino alla Svezia: la Russia parla di sequestro da parte di pirati, ma le voci sulla possibilit&#224; che stesse trasportando verso l'Iran missili terra-aria S-300, si stanno consolidando.I recenti accordi economici-militari Russia-Venezuela.Dal fronte libanese solo pessime notizie. Saad Hariri ha rimesso il mandato per formare il governo. Walid Jumblatt, leader druso, e lo spostamento filo-iraniano. Le due katyushe sparate dal Libano in territorio israeliano venerd&#236; scorso e le ipotesi su chi vi sia dietro: Palestinesi legati ad Al Qaeda o Hezbollah? Il ruolo dell'UNIFIL: si dice che sapeva delle katyushe e avesse avvisato l'esercito libanese, non permettendo le sue regole di ingaggio di disarmare direttamente. La dichiarazione israeliana: Israele ritiene responsabile il governo libanese di ogni attacco proveniente dal territorio libanese.Il messaggio di Bin Laden nell'anniversario dell'11 settembre: contro Obama e contro Israele.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2217&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>A Roma il Comitato Interparlamentare contro l&#8217;Antisemitismo </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2216&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 11 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2216&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ICCA Fini Roma.jpg" alt="A Roma il Comitato Interparlamentare contro l&#8217;Antisemitismo " title="A Roma il Comitato Interparlamentare contro l&#8217;Antisemitismo " border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">di Rossella Tercatin<br>l'Unione Informa, 11 settembre 2009<br><br>Nirenstein: "Necessario predisporre strumenti concreti"<br><br>&#200; in visita a Roma il comitato direttivo della CoalizioneInterparlamentare contro l'Antisemitismo (ICCA), organizzazione cheriunisce i rappresentanti delle assemblee legislative di oltre quarantapaesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Russia, Canada, Australia, SudAfrica e molti Stati europei.<br>Il suo intento &#232; di promuovere misure concrete per combattere l&#8217;antisemitismo in ogni sua forma ed espressione.<br>Invitati dall&#8217;onorevole Fiamma Nirenstein, vicepresidente dellaCommissione affari Esteri alla Camera, sono John Mann, presidente dellaCommissione parlamentare inglese contro l&#8217;antisemitismo, Irwin Cotler,gi&#224; Ministro della Giustizia canadese e procuratore di Stato,presidente della Commissione parlamentare canadese control&#8217;antisemitismo, il tedesco Gert Weiskerchen, e il ministro israelianoper la diplomazia e gli affari della diaspora Yuli Edelstein, membridel Comitato direttivo dell&#8217;ICCA, di cui anche la Nirenstein fa parte,insieme allo statunitense Chris Smith. &nbsp;<br>Una visita importante, dal programma fitto, in cui il Comitatodirettivo, oltre a compiere una valutazione del lavoro svolto dallaCoalizione fino a questo momento, incontrer&#224; il presidente della CameraGianfranco Fini, e poi, accompagnato dal sindaco di Roma GianniAlemanno, si recher&#224; alla Fondazione per il Museo Nazionale della Sho&#224;.Il programma prevede un incontro con il Presidente della Fondazione,Leone Paserman, il Presidente della Comunit&#224; Ebraica di Roma RiccardoPacifici, il Presidente dell&#8217;Unione delle Comunit&#224; Ebraiche ItalianeRenzo Gattegna, l'assessore alla Cultura Ucei Victor Magiar e ilrabbino Capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni.<br>L&#8217;onorevole Fiamma Nirenstein, <a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2213"><b>di ritorno dalla Svezia dove ha preso parte alla riunione delle Commissioni esteri dei paesi dell&#8217;Unione Europea</b></a>, di cui lo stato scandinavo detiene questo semestre la presidenza, spiega l&#8217;importanza di questa organizzazione.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2216&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>La maledizione dell'eroe dei cieli: Assaf Ramon muore come il pap&#224; astronauta</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2215&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i><b>Il Giornale</b>, 14 settembre 2009</i><br>
<br>
Vicino a Har Hevron, nel primo pomeriggio, in tutto quel giallo
accecante del deserto della Giudea, fra i villaggi arabi e quelli
ebraici, il destino si &#232; esercitato di nuovo in una di quelle crudeli
giravolte che in Israele gli riescono particolarmente bene.<br>
Non &#232; usuale che un F16 A, il pi&#249; vecchio aereo da guerra che calza
come un guanto sui suoi piloti, precipiti durante un&#8217;esercitazione:
invece ieri, in un fungo di fumo nero che hanno raccontato stupefatti
sia i palestinesi che gli ebrei che vivono fra quelle pietre, uno di
quegli aerei imbattibili &#232; precipitato. Non si perde mai pi&#249; di un
pilota l&#8217;anno nelle esercitazioni, le statistiche assicurano che &#232; un
evento molto inconsueto. Quei ragazzi sono troppo preziosi, dopo ben
sette anni di studi pratici e teorici di qualit&#224; unica, in cui hanno
stretto i denti e dato l&#8217;anima. Invece stavolta decine di soldati e di
guardie di confine hanno cercato fra le pietre i resti di un pilota la
cui identit&#224; era troppo incredibile per essere proprio lui. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2215&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2215&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2214&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2214&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/foto famiglia Carfagna.jpg" alt="Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne" title="Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Cari amici,<br>il 9 e 10 settembre si &#232; tenuta a Roma laConferenza Internazionale&nbsp;sulla&nbsp;Violenza contro le Donne, un'iniziativadel Ministero&nbsp;per le Pari Opportunit&#224; nell'ambito degli eventi dellaPresidenza Italiana del G8. E' la prima volta che i grandi della terraaffrontano questo tema agghicciante&nbsp;in un consesso cos&#236; importante.Centinaia di donne e uomini da 26 paesi diversi si sono riuniti peraffrontare molti dei temi che ancora devastano la met&#224; del mondo: dallaviolenza nella famiglia, dove si consumano la maggior parte degliorrori, i reati cosiddetti d&#8217;onore - 50mila donne uccise o suicidel&#8217;anno - le molestie, le violenze sessuali, gli stupri da parte deimariti o dei parenti stretti; alla mercificazione del corpo della donnacon la tratta delle schiave usate a scopo sessuale; dall&#8217;abortoselettivo, all&#8217;acidificazione, alle mutilazioni genitali femminili -pi&#249; di 140 milioni di vittime sempre in crescita in Europa a causadell&#8217;immigrazione. Abbiamo voluto occuparci del nostro futuro dedicandodue sessioni alle violazioni nei confronti delle pi&#249; giovani: le sposebambine (oltre 60 milioni nel mondo, tra gli 8 e i 14 anni), l&#8217;accessoegualitario all&#8217;educazione, l&#8217;impiego delle bambine soldato.<br>Hoavuto l'onore di presiedere la prima sessione della Conferenza,&nbsp;chetrattava&nbsp;della violenza&nbsp;nell'ambito familiare. Sono intervenuti, contestimonianze&nbsp;toccanti e importanti, la&nbsp;giornalista cinese Xinran,che&nbsp;per anni -&nbsp;prima che&nbsp;lo stess provocatole dagli&nbsp;effetti dellacensura e dalle storie terribili confidatele da centinaia di donne lafacesse ammalare e la costringesse a lasciare la Cina -ha&nbsp;condotto&nbsp;alla radio cinese&nbsp;un&nbsp;programma rivolto per&nbsp;la prima volta aun pubblico femminile;&nbsp;il Magistrato afghano Marzia Basel, in primalinea&nbsp;per tutelare, con lo strumento giuridico, i diritti delle donnein ambito familiare in una societ&#224; dove il potere del clan e del maritospesso &#232; l'unica legge che alcune donne conoscono; il Dottor GiuseppeLosasso, presidente dell'Associaizone Smileagain a Udine, che da annisi dedica ad operare donne sfigurate da una pratica barbara,l'acidificazione, una pena inflitta, quasi sempre dai familiari,&nbsp;alledonne che rifiutano un pretendente, un matrimonio combinato; unapratica ancora molto diffusa specie in Pakistan e&nbsp;Bangladesh; infine lapsichiatra francese Marie France Hirigoyen, che ha parlato tra le altrecose del circolo vizioso della violenza in cui le vittime della stessaentrano a fare parte e che spesso impedisce loro di prendere coscienzadel male che subiscono.</p><p><a href="http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1215:lunalleanza-internazionale-a-tutela-delle-donner&amp;catid=45:comunicati-stampa&amp;Itemid=226"><span style="font-weight: bold;">Qui potete leggere il documento conclusivo adottato dalla Conferenza</span></a></p><p>Qui sotto potete ascoltare la registrazione delle due giornate diconvegno. Questa &#232; invece la relazione di apertura del panel che hopresieduto sulla violenza all'interno del nucleo famigliare. [...]<br></p><p></p><object width="400" height="330"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/286574/2380496"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/286574/2380496" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="330"></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2214&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2214&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Prosegue la polemica tra Italia e Svezia sul tema dell'antisemitismo </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2213&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 6 Sep 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</EM> <BR></STRONG><EM>Visby, Svezia, 7 settembre 2009</EM> </P>
<P>Nel corso del dibattito sull&#8217;intervento del Ministro degli esteri svedese, Carl Bildt, davanti alle Commissioni esteri dei Paesi UE, riunitesi oggi a Visby in Svezia, l&#8217;Onorevole Fiamma Nierenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, ha chiesto al Ministro di precisare il suo programma per combattere l&#8217;antisemitismo in Europa, dato che il fenomeno &#232; in crescita verticale, come dimostrato dal rapporto pubblicato nel 2009 dalla European Union Agency for Fundamental Rights (FRA): lo studio, condotto sull&#8217;andamento dal 2001 al 2008 ha dimostrato infatti il grave incremento di incidenti antisemiti, anche nei Paesi del Nordeuropa, come conseguenza delle tensioni in Medio Oriente e della crisi finanziaria globale. <BR>Fra gli episodi pi&#249; significativi, ha detto al Ministro la Nirenstein, l&#8217;articolo del giornale svedese Aftonbladet, su cui il Governo svedese non ha voluto esprimere la propria opinione. [...]<BR><EM><BR><STRONG>Statement by MP Fiamma Nirenstein, Vice-President of the Committee on Foreign Affairs of the Italian Chamber of Deputies<BR></STRONG>Visby, Sweden, 7 September 2009</EM>&nbsp;<BR>&nbsp;<BR>During the discussion following the speech of Sweden Minister of Foreign Affairs, Carl Bildt, at the meeting of the EU member States' Foreign Affairs Committees, which was held today in Visby, Sweden, MP Fiamma Nirenstein, Vice-President of the Committee on Foreign Affairs of the Italian Chamber of Deputies, asked the Minister to clarify his program for combating anti-semitism in Europe. The phenomenon is dramatically increasing, as demonstrated by the 2009 report by the European Union Agency for Fundamental Rights (FRA): the study, which examined the trend from 2001 to 2008, has - in fact - demonstrated the rise of anti-semitism throughout Europe, and throughout Northern European countries as well. It's a phenomenon which can partly be explained as a consequence of the increasing tensions in the Middle East and as result of the recent global economic crisis.<BR>Among the most significant episodes as of late, MP Nirenstein cited to Minister Bildt the article on&nbsp;IDF killing Palestinians in order to traffic in their organs, published this August by the Swedish newspaper Aftonbladet, a report that the Swedish government refused to condemn. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2213&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2213&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La Svezia si piega all&#8217;islam e guida il coro contro Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2211&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 25 agosto 2009</b><br>
<br>
Israele &#232; furiosa con la Svezia al punto che il suo primo ministro
Benjamin Netanyahu e il suo ministro degli Esteri Avigdor Lieberman
insistono duramente perch&#233; il governo di quel Paese si dissoci dal
contenuto dell&#8217;articolo che descrive i soldati del loro esercito come
interessati macellai. Perch&#233; non lasciano il giornale, come i critici
suggeriscono, a cuocersi nel suo brodo di menzogne? Perch&#233; Israele &#232;
satura, con la bomba atomica iraniana dietro l&#8217;angolo e la jihad in
tutto il mondo, sente che oltre a Gerusalemme, anche gli ebrei in
Europa sono in pericolo, e dopo anni in cui ha sollevato innanzitutto
dubbi su se stessa, ha capito che se non cambia registro l&#8217;incitamento
e l&#8217;odio possono soffocarla.<br>
Se chiedi in giro com&#8217;&#232; Israele e buona parte degli europei, nelle
universit&#224;, alle cene, ti descriveranno un vulcano di violenza contro i
poveri palestinesi innocenti, una sentina di crudelt&#224;, in cui i soldati
sparano ai bambini e il governo solleva muri razzisti di apartheid o fa
guerre inutili per il gusto di uccidere. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2211&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2211&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>I terroristi diventano ministri e l'Occidente rimane a guardare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2209&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 22 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 23 agosto 2009</b><br><br>E&#8217; il tempo dell&#8217;istituzionalizzazione del terrorismo: potr&#224; capitare sempre pi&#249; spesso a un politico occidentale in visita in mezzo mondo di stringere la mano a un ricercato dall&#8217;Interpol in veste ufficiale, o almeno a qualche leader che ha lodato pubblicamente qualche noto assassino plurimo di donne, bambini, turisti, facendone la sua bandiera dopo averlo probabilmente finanziato. E&#8217; preciso il messaggio di tutto il regime iraniano quando decide, alla faccia di tutte le diplomazie, di nominare Ministro della Difesa Ahmad Vahidi, il comandante dell&#8217;unit&#224; &#8220;Forza Quds&#8221; della Guardia Rivoluzionaria, che ha perpetrato nel 1994 l&#8217;attacco dell&#8217;AMIA, un&#8217;associazione ebraica di Buenos Aires, facendo 85 morti e 200 feriti, ricercato dall&#8217;Interpol: qualcuno ricorder&#224; lo sventramento enorme causato dalla bomba, l&#8217;inferno di morte e dolore visto, e poi le immagini in replica in talmente tante citt&#224;, a New York, a Londra, a Parigi, a Mumbai, a Gerusalemme, a Mombasa... Con la nomina di Vahidi, Ahmadinejad dice che non solo uccidere innocenti &#232; buono e giusto, ma anche, attenti a noi, che un attentato diventa un esempio da premio quando ha luogo in un grande centro a sorpresa, lontano dal Medio Oriente. La scelta del regime iraniano ha a che fare con il suo coinvolgimento palese nel terrorismo internazionale, e ce lo butta in faccia come una promessa. [...]<br><br><br><font size="3"><b>Terrorists become ministers, and the West looks on</b></font><br>
<br>
<b><i>Il Giornale</i>, August 23, 2009</b><br>
<br>
It's time for terror institutionalization: it might happen more and
more often to Western politicians that they will be shaking the hands
of people on Interpol's "wanted" list, or at least to some leaders who
have been publicly praising - and probably also financing - certain
notorious multiple-killers of women, children, tourists.
The Iranian regime is sending a very precise messag, in spite of all
the diplomatic norms, by appointing Ahmad Vahidi as Iran's Minister of
Defense. Vahidi is on Interpol's "wanted" list because he is a former
commander of the "Quds Force" of the Revolutionary Guards, the unit in
charge of Iran's overseas operations that on 1994 carried out the bomb
attack on the Israeli-Argentine Mutual Association (AMIA) building in
Buenos Aires that killed 85 people and injured some 200: people still
remember the huge destruction and devistation caused by the bomb, the
hell of death and pain; the same images then replied in so many cities:
Jerusalem, New York, Mombasa, Madrid, London, Mumbai. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2209&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2209&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>OBAMA, NIRENSTEIN: INCOMPRENSIBILE RICONOSCIMENTO USA &quot;CAMPIONI DELLA LIBERTA'&quot; A MARY ROBINSON</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2208&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 12 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</i><br>
<br>
"E' soprendente che Mary Robinson, il pi&#249; carente tra gli Alti
Commissari Onu per i Diritti Umani (1997-2002), che promosse e difese
la scandalosa conferenza di Durban nel 2001, abbia ricevuto ieri dal
Presidente Obama la Medaglia Presidenziale per la Libert&#224;, il pi&#249; alto
riconoscimento americano per l'impegno civile.<br>
Vogliamo credere che il Presidente Obama non sia informato fino in
fondo dell'atteggiamento anti-israeliano che ha caratterizzato
l'operato della Robinson durante il suo mandato all'Onu, che ha
consentito, tra l'altro, di tenere una riunione preliminare per la
conferenza di Durban a Teheran, dalla quale furono ostracizzati i
delegati ebrei. Mary Robonson non ha mai rivisto le sue posizioni
fortemente anti-israeliane e anche anti-americane. Il fallimento di
Durban 1, con il ritiro progressivo di alcune delegazioni (tra le quali
quella americana) e di Durban 2, svoltasi nell'aprile scorso a Ginevra,
alla quale non hanno partecipato sin dall'inizio dieci paesi (tra cui
sempre gli USA), perch&#233; era evidente che avrebbe proseguito sulla
stessa linea antisemita del 2001, indicano il fallimento del lavoro
della diplomatica irlandese. E' quindi molto difficile capire il senso
di questo importante riconoscimento alla Robinson per chi crede nella
battaglia universale per il rispetto dei diritti umani e per
l'affermazione della libert&#224;".</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2208&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2208&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ulteriori arresti in vista in Iran. Come deve agire l'Occidente?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2205&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 10 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Il professore iraniano-olandese Afshin Ellian avverte che il regime iraniano sta per mettere in atto una purga dei leader della recente protesta post-elettorale, iniziando con l'arresto di Mousavi. L'analisi di Michael Ledeen.</i><br><br><a href="http://pajamasmedia.com/michaelledeen/2009/08/09/the-death-of-the-islamic-republic/"><b>The Death of the Islamic Republic</b></a><br>
<i><br>
</i><b>di<i> Michael Ledeen</i>, 9 Agosto 2009</b><br>
<br>
The show trials now on display in Tehran have several purposes. First,
to purge the regime&#8217;s ranks of those who have shown tolerance or
enthusiasm for the dissidents who are now calling for &#8220;death to the
dictator.&#8221; Second, to intimidate anyone contemplating action against
the regime. Third, to gauge the attitude and resolve of the West, in
order to calculate just how far the regime can go without a potentially
damaging reaction. That is why Saturday&#8217;s procession of &#8220;spies and traitors&#8221; included
French and British citizens or employees. The reaction must have been
encouraging to Supreme Leader Ali Khamenei, his son, and his band of
loyalists: thus far, the Brits and the French have limited themselves
to diplomatic tongue clicking, with nary a whisper of serious
sanctions, and no sign of active support for the millions of Iranians
who pray, and fight, for freedom.
As the <a href="http://pajamasmedia.com/blog/khamenei-wants-mousavi-arrested-and-broken/"><b>distinguished scholar and analyst Afshin Ellian tells us</b></a> nearby, <b>the
regime has already prepared arrest warrants for the leaders of the
national uprising, and an elite unit of the Revolutionary Guards has
been charged with carrying out the arrests</b>.&nbsp; Such a move is fraught
with peril for the regime. The arrest of the dissident leader, Mir
Hossein Mousavi, would surely throw the country into convulsion, and,
if it lasted long enough, might convince some Western leaders&nbsp; to
finally defend its own ideals, and thus the Iranian people. <b>There is no doubt, as Professor Ellian stresses, that Khamenei&#8217;s people desperately want to crush the opposition</b>. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2205&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2205&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>'Israel should drop apologetic tactics, admit it is at war' </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2204&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 7 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Haaretz</i>, August 8, 2009<br>by Cnaan Liphshiz</b><br><br>Israel should drop its apologetic advocacy and admit it's fighting a war.<br>This
is the message that Italian legislator Fiamma Nirenstein impressed upon
members of the new Knesset lobby that she recently helped create, which
aims to "strengthen ties between Israel and European parliaments."<br>Nirenstein,
a staunch supporter of Israel and a legislator for the party of Italian
President Silvio Berlusconi, was the driving force behind the formation
last month of Israel's European Forum of the Knesset (EFK).<br>The
new body - whose dozen-odd members include Tzipi Livni, Shaul Mofaz,
Daniel Ben-Simon and other notable lawmakers from across the political
spectrum - is meant to serve as a counterpart for the European Friends
of Israel, an umbrella organization for some 1,000 pro-Israel
legislators from all over the continent.<br>But while the European
body - in which Nirenstein plays a central role - aims to better
Israel's image in Europe, the Jewish Italian journalist and lawmaker
has a different vision for the new Israeli counterpart. [...]<br><br><br><b><font size="3">"MKs launch new alliance with European parliaments"</font></b><br><br><b><i>Jerusalem Post</i>, August 3, 2009<br>by Carrie Sheffield</b><br><br>Seeking
to combat a perceived growing anti-Israel trend in Europe, Knesset
leaders have joined a new alliance intended to strengthen ties with
European parliaments.<br>Funded by wealthy patrons within European
Jewish circles, the alliance is seeking to lower the rhetorical
temperature on the Palestinian issue and heighten awareness of a
potential Iranian nuclear threat, which has been downplayed by many
European leaders.<br>Last week, the lobbying group European Friends
of Israel (EFI) launched the European Forum of the Knesset, a coalition
spearheaded by MK Yohanan Plesner (Kadima) with the blessing of Knesset
Speaker Reuven Rivlin (Likud).<br>"I welcome you from the bottom of
my heart," Rivlin told European diplomats and ambassadors gathered at
the Knesset for the inaugural meeting of the alliance. Rivlin
acknowledged Israel's somewhat troublesome relationship with Europe,
but asserted, "The right not to agree between two friends is very
important, so long as everyone understands the opinion." [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2204&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2204&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Adesso Al Fatah vuole tutta Gerusalemme</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2202&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 8 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 agosto 2009</b><br>
<br>
Betlemme &#232; tutt&#8217;altro che quel luogo di pace che tanti cristiani
sognano e, in questi giorni, meno che mai. Proprio da qui, da quella
che &#232; stata (e che continuer&#224;, per cercare di sedare gli scontri,
ancora fino a marted&#236; prossimo) la prima convenzione di Fatah in venti
anni, oltre alla rielezione bulgara di Abu Mazen avvenuta ieri,
potrebbe scaturire una terza intifada. Non &#232; mancato nessuno dei
classici segnali del regresso e di un totale rifiuto del dialogo: il
documento di ieri invita a sacrificarsi, ovvero a perpetrare atti di
terrorismo, fin che Gerusalemme non sar&#224; interamente, anche nella sua
parte ovest, anche dentro la Linea Verde, consegnata ai palestinesi:
fino ad allora Fatah, la parte moderata rispetto a Hamas, non si
sieder&#224; a parlare con gli israeliani. Una linea inusitata, che dichiara
guerra fino a che vivr&#224; non solo l&#8217;ultimo israeliano, ma anche l&#8217;ultimo
ebreo: Gerusalemme &#232; nelle sue preghiere tre volte al giorno da che
mondo &#232; mondo, citata 622 volte nella Bibbia e migliaia di altre volte
con altri nomi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2202&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2202&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Fatah a congresso, ma i &#171;falchi&#187; hanno gi&#224; vinto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2201&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 3 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 4 agosto 2009</b><br>
<br>
Se il mondo si era affacciato alla finestra per guardare meglio la
conferenza di Fatah che da oggi raccoglie 2265 delegati a Betlemme per
tre giorni, meglio torni a dormire. Non ci sar&#224; un cambio della
guardia, i pi&#249; che settantenni resteranno al potere; non ci sar&#224; un
cambiamento di linea che porti il Mediorente verso la pace; non ci sar&#224;
la base per un accordo fra Fatah e Hamas. Il fatto che si tratti della
sesta convenzione in venti anni &#232; una grande occasione di incontro fra
personaggi sparsi ai quattro angoli del Mediorente in cui il West Bank
&#232; contro Gaza, i vecchi contro i giovani, i moderati, pochi, contro i
moltissimi rivoluzionari permanenti. Hamas, che ha tentato di impedire
ai 200 delegati di Fatah provenienti dalla sua zona di arrivare, &#232; di
fatto, per Fatah, il nemico da battere ma anche il remoto ispiratore di
una linea sempre pi&#249; tragicamente dura: la leadership di Abu Mazen,
ormai 74enne, cos&#236; come quella dei cinquantenni come Mahmud Dahlan o il
carcerato Marwan Barguti, in dura competizione fra di loro, hanno in
comune la determinazione a reggere la competizione di Hamas sfoderando
toni durissimi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2201&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2201&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Obama fa il duro con Israele, non con i palestinesi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2200&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 1 Aug 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 2 agosto 2009</b><br>
<br>
Va bene, adesso &#232; quasi sicuro, Bibi Netayahu ha intenzione di
dichiarare un &#8220;congelamento&#8221; temporaneo degli insediamenti, proprio
come gli hanno chiesto tutti gli inviati, dal segretario della difesa
Robert Gates, all&#8217;incaricato per il Medio Oriente George Mitchell, al
Consigliere per la Sicurezza James Jones, giunti in processione dagli
Stati Uniti. Ma questo aiuter&#224; a fare la pace? Sembra quasi che la
linea Obama, di cui le concessioni israeliane sono il perno, stia
creando una specie di scivolamento inerziale verso una strana,
pericolosa neghittosit&#224; palestinese, e un altrettanto automatico
riflesso antisraeliano da parte dell&#8217;Europa. Insomma: come se Israele
dovesse far tutto e i palestinesi, e anche il mondo arabo, richiesto
invano di un gesto di buona volont&#224;, solo quel che gli pare. Obama, al
contrario di quello che si sapeva, non ha pi&#249; voglia di presentare un
piano di pace per il Medio Oriente. Gli USA ora tenderebbero
semplicemente a puntare su ci&#242; che sembra a portata di mano, ovvero un
accordo con Israele per lo sgombero di alcuni &#8220;out post&#8221; illegali e per
il &#8220;congelamento&#8221; temporaneo degli insediamenti , in attesa che Abu
Mazen batta un colpo. Per spingere il mondo arabo a un gesto di buona
volont&#224;, Mitchell ha visitato gli Emirati, la Siria, l&#8217;Egitto: cerca
una pace onnicomprensiva, ma per ora Obama dovr&#224; approfittare della
sola buona volont&#224; israeliana. E cos&#236;, tutti spingono su Bibi che vuole
buoni rapporti con Obama a causa della minacciosit&#224; dell&#8217;Iran. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2200&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2200&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Appello all'UNESCO contro la candidatura di Farouk Hosny</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2199&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 27 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br>Senza l&#8217;intervento attivo delle istituzioni e del mondo della cultura, la direzione dell&#8217;UNESCO potrebbe essere prossimamente assegnata a Farouk Hosny, attuale Ministro della Cultura egiziano, che, nel corso della sua carriera, si &#232; qualificato per le sue spudorate campagne antisemite e contro lo Stato d&#8217;Israele, che &#232; per altro in pace con l&#8217;Egitto da 30 anni a questa parte.<br><p>L&#8217;Italia fa parte dei 58 Paesi del Consiglio Esecutivo che a settembre dovr&#224; scegliere, tra gli aspiranti alla Direzione, il candidato che ad ottobre sar&#224; sottoposto al voto di ratifica della Conferenza Generale dei 193 stati membri dell&#8217;UNESCO.<br>Per questo ho proposto l'appello che segue tra i parlamentari e stiamo raccogliendo le firme, in vista della elezione preliminare di settembre.</p><p><i>Leggi anche:</i></p><p><a href="http://www.ilfoglio.it/zakor/194"><i><b> </b></i></a><i><b><a href="http://www.ilfoglio.it/zakor/194">"Salvare l'UNESCO da Farouk Hosni", </a></b></i><a href="http://www.ilfoglio.it/zakor/194"><i>di Giulio Meotti</i></a><i><br></i></p><p><i><a href="http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=8&amp;sez=120&amp;id=30961"><b>"Ecco la lista nera dei libri banditi al Cairo dal ministro egiziano che 'per l&#8217;Italia &#232; il favorito'"</b></a></i>, <i>di Giulio Meotti</i></p><p><br>---<br>"Noi parlamentari della Repubblica Italiana ci rivolgiamo ai 58 Paesi che siedono nel Consiglio Esecutivo dell&#8217;UNESCO per evitare che le istituzioni delle Nazioni Unite subiscano l&#8217;ennesimo oltraggio. </p><p>Il prestigioso incarico della Direzione dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza, la Cultura e la Comunicazione (UNESCO) potrebbe essere affidato a Farouk Hosny, attuale Ministro della Cultura egiziano, che, nel corso della sua carriera, si &#232; qualificato per le sue spudorate campagne antisemite e contro lo Stato d&#8217;Israele, che &#232; per altro in pace con l&#8217;Egitto da 30 anni a questa parte. [...]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2199&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Knesset guarda all'Europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2198&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 29 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2198&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/collage EFK2.JPG" alt="La Knesset guarda all'Europa" title="La Knesset guarda all'Europa" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Questo marted&#236;&nbsp;<SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Tahoma; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: HE">sono stata invitata a parlare come key-note speaker al </SPAN>Parlamento Israeliano in occasione dell'inaugurazione del Forum Europeo della Knesset, un'istituzione volta a rafforzare i legami e la cooperazione tra i parlamentari israeliani ed europei (sia a livello delle singole assemble ligislative nazionali, sia a livello di Parlamento Europeo).<BR>All&#8217;evento, coordinato dall&#8217;On. Yohanan Plesner (Kadima), promotore del Forum, ha partecipato anche Presidente della Knesset, Rubi Rivlin, e vi hanno preso parte numerosi parlamentari dei diversi schieramenti nonch&#233; oltre una quindicina di Ambasciatori di Paesi Europei (per l&#8217;Italia era presente il&nbsp;Vice Capo Missione Davide La Cecilia), un rappresentante della Commissione Europea in Israele, alcuni esponenti del mondo accademico israeliano e coordinatori di organizzazioni non governative.<BR>Dopo il Presidente della Knesset &#232; intevenuto l&#8217;On. Plesner che ha moderato la tavola rotonda. Dopo il mio intevento, che trovate per ora in inglese pi&#249; sotto,&nbsp;sono intervenuti alcuni parlamentari israeliani, tra cui&nbsp;Tzipi Livni, Capo dell&#8217;Opposizione e leader del partito Kadima e Majalli Whbee, gi&#224; Vice Ministro degli Esteri nel precedente Governo Olmert. <SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Tahoma; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: HE">Erano presenti anche Shaul Mofaz, gi&#224; Ministro della Difesa, Rony Bar-On, gi&#224; Ministro del Tesoro, l&#8217;On. Daniel Ben-Simon.</SPAN> [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2198&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2198&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Gioco delle parti fra Usa e Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2197&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 26 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, n. 31, 30 luglio 2009, pag. 90<BR><BR></STRONG>Da lontano Israele e la nuova amministrazione americana sembrano in continuo scontro. Il grande dice al piccolo: lascia gli insediamenti. Il piccolo al grande: invece di giocherellare con la politica della mano tesa, attento all'Iran nucleare. Ma il gioco Usa-Israele &#232; complesso, anche perch&#233; il nucleare di Mahmoud Ahmadinejad &#232; ormai alle porte e il governo degli ayatollah ha mostrato con la spietata repressione di non avere da parte sorrisi neanche per Barack Obama, che pure vuole dialogare. Notizie riservate mostrano all'orizzonte una visita del segretario della Difesa americano Robert Gates in Israele agli inizi della prossima settimana. Solo pochi giorni fa Gates ha detto all'Economic club di Chicago: &#171;L'iran mi preoccupa pi&#249; di ogni altra cosa perch&#233; non vedo uno scenario in cui si trovino opzioni positive. La mancanza di ottimismo non &#232; solo legata alla sua scelta nucleare, ma anche alla incapacit&#224; della comunit&#224; internazionale di influenzare la determinazione a portarla a termine&#187;. Il programma di Gates in Israele &#232; soprattutto, possiamo arguire, la discussione sull'Iran. Ma attenzione: con lui agli incontri di massimo livello parteciper&#224; (fatto di non piccolo significato) l'inviato del presidente Obama per il Medio Oriente George Mitchell. Mitchell &#232; in realt&#224; il responsabile dei rapporti fra israeliani e palestinesi e quindi degli eventuali sviluppi di un processo di pace. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2197&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2197&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Le illusioni della politica estera americana</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2195&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 18 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Pubblicato sul numero di giugno de <i>L'Ircocervo - la rivista della libert&#224;</i></b><i><br>
</i><br>
Il discorso di Obama all&#180;Islam &#232; un mistero per chiunque si occupi con
mente fredda e occhio allenato delle questioni mediorientali: &#232; chiara
solo la determinazione di Obama a restare fedele al proprio modello,
quello che gli ha conquistato la fiducia e oseremmo dire, per una
parte, persino qualche idolatria da parte della maggioranza del
pubblico americano. Obama &#232; determinato a incarnare, al di l&#224; della
ratio politica e storica, una figura messianica, post moderna,
decisamente relativista. La sua barca veleggia sempre pi&#249; lontana,
decisa a tracciare una nuova scia, dal sogno americano tradizionale,
inteso come determinazione, spazio, libert&#224; a ogni costo; trasfigura e
modifica nella mente del mondo intero il disegno dei valori americani,
della loro letteratura, della loro musica e della loro filmografia. La
figura del cow boy, e non solo del tipo duro alla John Wayne, ma
persino di quello pi&#249; solitario e elegiaco alla James Dean, persino la
figura del bohemienne newyorkese, alla Bob Dylan, si spengono e si
trasfigurano su Barack Hossein Obama, il nuovo americano. Gli interessa molto di pi&#249; mostrarsi comprensivo e pieno di buone
intenzioni; non frequenta l&#180;ironia amara, democratica e irridente,
consapevole dei limiti della natura umana, il poetico disprezzo per il
politically correct, e infine anche il coraggio di affermare la
leadership americana nel mondo, costi quello che costi, anche quando
deve imporsi, certa di farlo per il bene comune. Gli manca la follia
generosa e severa dello sbarco in Normandia e anche, ebbene s&#236;, della
guerra in Iraq. Gli manca l&#180;imperativo ineludibile di tenere a viso
aperto per il coraggio dei manifestanti iraniani, e di aiutarli a
vincere. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2195&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2195&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Le tre proposte di Bibi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2194&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Shalom</i>, luglio 2009</b><br>
<br>
Quando il Primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha visitato
l&#8217;Italia e la Francia, gli incontri sono stati vissuti dalla stampa
internazionale e dai politici europei e americani come una prova da
superare per Bibi.<br>
Era una normale visita organizzata secondo i pi&#249; classici dei criteri,
e intanto il vero gigantesco problema sul tappeto era certo la
disperata rivoluzione iraniana, gi&#224; in fase di spietata repressione nei
confronti di chi, in quel paese, molto pi&#249; che un governo capeggiato da
un altro clerico come Moussawi, sogna la libert&#224;. La premessa degli
incontri era una sorta di diffusa convinzione di colpevolezza nei
confronti del premier israeliano, che, scandalo internazionale, era
dubbioso rispetto alla tradizionale formula "due Stati per due popoli";
inoltre aleggiava la disapprovazione preventiva legata all&#8217;idea che
Netanyahu &#232; un presidente &#8220;di destra&#8221;, un &#8220;falco&#8221; e che il presidente
americano Obama sia deciso a costringerlo a cessare da ogni attivit&#224;
negli insediamenti, quali che siano le idee del governo israeliano. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2194&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2194&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quei folli sogni di conquista e dominio del mondo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2193&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 31 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Shalom</i>, giugno 2009<br>
<br>
</b><i>Pur profondamente diverse, l&#8217;Iran e la Corea del Nord hanno una strategia in comune: sfidare l&#8217;Occidente creando insicurezza.</i><br>
<i>L&#8217;episodio pi&#249; impressionante &#232; la costruzione della centrale
nucleare siriana di Kimbar, dove si sono trovate tracce di tecnologia e
uomini di ambedue i Paesi dopo che grazie al cielo Israele l&#8217;ha
distrutta</i><br>
<br>
La storia di questi giorni ha una doppia lettura, e ognuno &#232; libero di
credere a quella che gli piace di pi&#249;, salvo poi prendersi la
responsabilit&#224; della propria inter- pretazione. Da una parte assistiamo a una delle situazioni pi&#249; conflittuali mai
rappresentate sulla scena mondiale. Dall&#8217;altra alla messa in scena di
una encomiabile speranza di pace che fa acqua. Lasciamo da parte l&#8217;area
Pakistana e Afghana di cui si &#232; parlato tante volte. Baster&#224; ricordare
che la crescente aggressivit&#224; talebana e di Al Qaeda non trova nessun
contenimento adeguato, e che le &#8220;bombe islamiche&#8221; pakistane, nel numero
di almeno 90 secondo gli esperti, sono custodite in una situazione
mancante di qualsiasi garanzia di sicurezza politica o militare. <br>
Ma se guardiamo agli avvenimenti pi&#249; recenti, per capire che il livello
dell&#8217;antagonismo antioccidentale &#232; molto alto, basta pensare alla bomba
atomica nord coreana, un evento per niente sorprendente per chi non si
&#232; abituato a farsi illusioni inutili; l&#8217;esperimento ha sviluppato
un&#8217;esplosione di potenza terrificante, assai pi&#249; significativa del
precedente esperimento del 2006, pari come potenza a una magnitudine
fra 4,5 e 5,3 pari all&#8217;esplosione che distrusse Nagasaki. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2193&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2193&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Le buone illusioni degli occidentali </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2190&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 28 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2190&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2190&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>I muscoli di Hezbollah fanno paura</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2189&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 19 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 20 luglio 2009</b><br>
<br>
L&#8217;attacco subito nel sud del Libano dalle truppe dell&#8217;Unifil mentre
tentavano di verificare in che cosa consistesse il deposito d&#8217;armi
degli hezbollah saltato per aria qualche giorno prima con morti e
feriti, &#232; un pessimo segnale per la pace in Medio Oriente. Quel
centinaio di abitanti di Kirbat a Silm, che alla fine si sono persino
messi a sparare contro le forze internazionali, sono il segno della
solida presenza degli hezbollah al sud del fiume Litani, dove hanno
comprato, costruito, arruolato; &#232; un segnale della determinazione della
milizia sciita a proteggere le armi e le loro infrastrutture nonostante
la risoluzione dell&#8217;Onu che ne stabilisce lo smantellamento.<br>
<br>
La chiave dell&#8217;aggressivit&#224; delle ultime azioni degli hezbollah, che
hanno taciuto per lungo tempo e che sembravano determinati a
conquistare il potere in Libano tramite un percorso di legittimazione
democratica, deve essere letta alla luce dei risultati delle ultime
elezioni, anche se &#232; lo scontro con Israele la stella polare intorno a
cui costruiscono l&#8217;azione e il consenso. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2189&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2189&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele cacciata dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2187&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>GIORNALISTI: NIRENSTEIN, ESCLUSIONE ISRAELE NON GIUSTIFICABILE</STRONG></P>
<P><EM>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione esteri della Camera</EM></P>
<P>"Consideriamo l'esclusione di Israele dalla Federazione Internazionale dei giornalisti (Ifj) una discriminazione senza giustificazioni plausibili e riteniamo un gesto sbagliato estromettere la stampa libera dell'unica democrazia del Medio Oriente dall'associazione che dovrebbe protegge la libert&#224; e l'etica del giornalismo internazionale.<BR>Non mettiamo in discussione la buona fede di Paolo Serventi Longhi, membro italiano del Comitato Esecutivo della Ifj, che sostiene che i giornalisti israeliani siano stati esclusi per il mancato pagamento di quote associative. Ma appare ai nostri occhi del tutto evidente come questa sia soltanto una scusa di quelle forze che, con molta determinazione e con attivit&#224; permanente, boicottano Israele, ovunque possono, ma soprattutto nell'ambito delle attivit&#224; intellettuali, sportive e commerciali.<BR>I giornalisti israeliani da noi interpellati lamentano di non essere nemmeno stati avvisati del fatto che alla riunione di Oslo del giugno scorso, in cui &#232; stata deliberata la loro esclusione, si fosse fissato di discutere delle quote associative: essi ci dicono altres&#236; che la comunicazione &#232; giunta per via epistolare solo a decisioni prese.<BR>Ci sembra convincente l'ipotesi del Foglio, per altro confermata da fonti israeliane, che la decisione di boicottare Israele non abbia nulla a che fare con le quote, ma risalga invece alla guerra del Libano del 2006, quando la Ifj attacc&#242; lo Stato ebraico per aver colpito gli studi televisivi di Al-Manar, organo degli Hezbollah.<BR>Ribadiamo quindi che l'episodio ci appare ispirato alla linea del boicottaggio che ha escluso gi&#224; pi&#249; volte Israele dall'abito accademico e dalle competizioni sportive (ultimo caso i Giochi del Mediterraneo) e speriamo che i giornalisti della Federazione italiana insorgano con una chiara presa di posizione, aldil&#224; delle scuse burocratiche, contro una decisione che sa da lontano di antisemitismo e di apartheid".<BR><BR><STRONG>"Cercasi minoranza giornalistica che non creda alla quota anti israeliana"<BR><EM>Il Foglio</EM>, 14 luglio 2009<BR>di Giulio Meotti</STRONG><BR><BR><I>Roma</I>. Aidan White, segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti, ieri attaccava chi, come il Foglio di sabato e il Corriere della Sera con Pierluigi Battista, ha denunciato il boicottaggio d&#8217;Israele da parte della Federazione, che ha appena espulso dal sindacato la branca israeliana con i suoi seicento giornalisti: &#8220;Parlare di boicottaggio di Israele o di antisemitismo o di motivi politici dietro quest&#8217;azione &#232; assurdo&#8221;, ha detto White. Anche il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, chiede alla Federazione di chiarire subito sull&#8217;espulsione. Haim Shibi, veterano dell&#8217;Unione dei giornalisti di Gerusalemme, spiega che la decisione di cacciare gli israeliani non ha nulla a che fare con le quote, risale invece alla guerra in Libano del 2006, quando la Federazione attacc&#242; lo stato ebraico per aver colpito gli studi di al Manar, l&#8217;organo di propaganda di Hezbollah.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2187&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2187&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mediorientale - da Gerusalemme</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2186&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 9 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Ascolta l'ultima puntata di Mediorientale: lil post-G8, le deboli reazioni alla crisi iraniana, Gilad Shalit, la visita di Peres in Egitto, i primi 100 giorni di Netanyahu, la figura della moglie di Netanyahu, il congelamento degli insediamenti e la proposta di moratoria per sei mesi, il ruolo di mediazione di Egitto e Marocco...</P>
<OBJECT height=70 width=400><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/283369"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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  </item>
  
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    <title>Reportage: Cisgiordania, viaggio negli insediamenti dove la vita &#232; da tempo &#171;congelata&#187;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2185&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 12 Jul 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2185&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Efrat con Sindaco Oded Revivi.JPG" alt="Reportage: Cisgiordania, viaggio negli insediamenti dove la vita &#232; da tempo &#171;congelata&#187;" title="Reportage: Cisgiordania, viaggio negli insediamenti dove la vita &#232; da tempo &#171;congelata&#187;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Nella fotot: Efrat, con il Sindaco Oded Revivi</STRONG><BR><BR><STRONG><EM><BR><BR>Il Giornale</EM>, 13 luglio 2009<BR><BR></STRONG>Quei diavoli negli insediamenti. Anzi: quei diavoli di &#8220;coloni&#8221;, con la parola che implica truci memorie di sfruttamento e imperialismo. Tutto il mondo ne parla in questi giorni, e lo ha fatto anche il G8, per chiedere il &#8220;congelamento&#8221; della loro presenza nell&#8217;West Bank. E l&#8217;idea viene dal presidente Obama in persona. I coloni nell&#8217;immaginazione popolare hanno il fucile sempre in mano, devastano gli ulivi palestinesi, sono fanatici religiosi, producono figli come conigli cos&#236; da rendere la loro &#8220;crescita naturale&#8221;un&#8217;arma devastante. Congeliamoli, non pu&#242; che far bene, dice oggi la lectio comune.<BR>Ma cos&#8217;&#232; in realt&#224; un colono? Siamo andati parecchio in giro a dare un&#8217;occhiata, fra&nbsp;ulivi, carte, leggi, storia. Intanto, &#232; una figura minuscola sullo sfondo dei conflitti mediorientali, il suo giganteggiare politico odierno ha ben poco a che fare con una jihad che dagli anni &#8217;20 proibisce agli arabi di considerare Israele come uno Stato definitivamente atterrato nella Umma islamica, che sia vista in termini religiosi o panarabisti &#232; poco importante. Israele &#232; per di per s&#232;, agli occhi di molti fedeli dell&#8217;Islam, un grande insediamento. In secondo luogo, anche se ora il delegato americano Mitchell e Netanyahu stanno forse per presentare una sospensione di sei mesi nella crescita interna degli insediamenti, molti villaggi e comunit&#224; sono gi&#224; bloccati da anni. [...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3>Journey through the West Bank, where life is "frozen"</FONT><BR><BR><EM>Il Giornale</EM>, 13 July 2009</STRONG><BR><BR>Those devils in the settlements. In reality, those &#8220;colonist&#8221; devils, using a word that evokes the cruel memories of exploitation and imperialism. These days, everyone is talking about them &#8211; even the G8 &#8211; demanding a &#8220;freeze&#8221; of their presence in the West Bank. And the idea comes from President Obama himself. In the popular imagination, the colonists keep their rifles by their side, devastate Palestinian olive trees, are religious fanatics, and breed like rabbits, turning their &#8220;natural growth&#8221; into a devastating weapon. Today, common wisdom says that a freeze is the only way to go. But what exactly is a colonist? We went around quite a bit to check things out, studying olive trees, maps, laws, and history. First, the colonist is a tiny figure in the Middle Eastern conflict. The fact that he is a political giant today has little to do with a jihad that &#8211; since the 1920s &#8211; has forbidden Arabs to see Israel as a state firmly anchored amidst the Islamic umma. And whether that umma is seen in religious or pan-Arabic terms is of little importance. In the eyes of many of the Islamic faithful, Israel itself is just one big settlement. Second, even though US representative Mitchell and Netanyahu might be on the verge of presenting a six-month suspension in the settlements&#8217; internal growth, many villages and communities have been blocked for years. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2185&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Frattini incontra Noam Shalit</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2184&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 30 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Nel giorno del conferimento della cittadinanza onoraria della citta' di Roma al caporale israeliano Gilad Shalit, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha incontrato Noam Shalit, il padre del ragazzo, assicurandogli che ''tornera' a fare pressioni anche in sede europea'' per la richiesta di ''liberazione immediata''. <BR>&nbsp;&nbsp; Erano presenti all'incontro - si legge in una nota della Farnesina - anche Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, Riccardo Pacifici, presidente della Comunita' ebraica di Roma e Joanna Arbib, presidente mondiale del Consiglio di amministrazione del Keren Hayesod.<BR>&nbsp;&nbsp; Gilad Shalit e' stato rapito il 25 giugno 2006 mentre pattugliava il confine con la Striscia di Gaza in territorio israeliano; da oltre tre anni e' ostaggio nelle mani di Hamas e <BR>non si sono mai avute notizie ufficiali circa il luogo della sua detenzione, ne' sul suo stato di salute, fisica o psichica.<BR>&nbsp;&nbsp; Il ministro ha affermato che la richiesta di liberazione immediata di Shalit e' una questione cruciale perche' riguarda il tema universale del rispetto dei diritti umani e della liberta' dell'individuo. Per questo tornera' a fare pressioni in questo senso anche in sede europea.<BR>&nbsp;&nbsp; I partecipanti all'incontro hanno manifestato al ministro Frattini l'auspicio che Hamas possa dimostrarsi piu' flessibile riguardo alla richiesta di rilascio, in cambio del soldato, di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, scendendo ad un compromesso sul numero di prigionieri condannati per crimini gravissimi e che Israele e' riluttante a liberare. Inoltre, durante l'incontro si e' espresso l'auspicio che Israele dia segno di buona volonta' nell'alleviare le difficolta' della popolazione di Gaza. In questo senso, e' stata anche ribadita la fiducia nella mediazione del capo dell'intelligence egiziana Omar Suleiman, che sta lavorando a un prossimo incontro di riconciliazione tra Hamas e Fatah.&nbsp;Tali tentativi - si legge ancora nella nota - sono fondamentali per creare un clima di maggiore fiducia, che possa porre le premesse anche per ottenere l'immediato rilascio di Shalit e, in generale, il raggiungimento di una soluzione pacifica in Medio Oriente.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2184&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Le cautele israeliane su Teheran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2183&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 29 giugno 2009</b><br>
<br>
Israele cammina sul filo. Il maggiore di tutti i suoi problemi modifica
il suo profilo, ha un esito misterioso: nessun commentatore &#232; in grado
di prevedere cosa diverr&#224;, una volta che le armi tacciano e le folle si
ritirino dalle piazze, l'Iran dell'attuale rivoluzione postelettorale.
E Israele, che fino a ieri aveva impostato l'insieme della sua politica
internazionale, compresa la prospettiva di pace con i palestinesi, su
una sostenuta politica anti nucleare iraniano, si riposiziona. La
parola d'ordine &#232;: cautela. Pare che essa venga direttamente dalla Casa
Bianca, che avrebbe ispirato il tono decisamente sobrio di Benjamin
Netanyahu sulla questione iraniana in genere durante il famoso discorso
di Bar Ilan, due domeniche or sono. Bibi ha sottolineato, certo, il
pericolo iraniano, ma ha lasciato che le prospettive di pace con i
palestinesi occupassero il centro del palcoscenico retorico. Il messaggio &#232;: noi non ci sbracciamo per l'opposizione democratica,
come del resto anche Obama, e la piazza di Teheran non &#232; ispirata da un
complotto filooccidentale. Un atteggiamento che tuttavia si &#232; un po'
modificato quando Bibi ha detto: &#171;L&#224; sta accadendo qualcosa di molto
profondo, di fondamentale, si nota fra la gente un gran desiderio di
libert&#224;&#187;. Ma non si tratta ancora di sostegno aperto alla rivolta, e
molti considerano miope il mancato aperto sostegno alla piazza. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2183&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2183&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Ora l&#8217;Occidente mostri se ha coraggio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2182&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 29 giugno 2009</b><br>
<br>
Fra poco, se da Teheran promaner&#224; solo il silenzio e i ragazzi
spariranno dai tetti e dalle piazze, sar&#224; colpa nostra. Perch&#233; avremo
fatto mancare loro la bandiera con la nostra mancanza di coraggio. Il
leader di quei giovani non &#232; Moussavi, n&#233; chiunque altro dal 12 giugno
si sia atteggiato a difensore della loro libert&#224;. Il loro leader,
ovvero l&#8217;icona libertaria in cui essi si rispecchiano, su cui
proiettano i loro desideri, la parte da cui deve venire lo squillo di
tromba, siamo noi. &#200; il nostro modo di vivere arioso che li guida, i
luoghi di lavoro misti, energici e frenetici, le serate dell&#8217;estate
cittadina al concerto, i ragazzi e le ragazze che camminano allacciati,
le palestre, le donne con le maniche corte e la gonna al ginocchio,
l&#8217;aperitivo, le letture, i film, la musica. La libert&#224; di andare per la
strada preferita, di &#171;leggere Lolita a Teheran&#187;. Siamo anche, ai loro
occhi carichi di utopia, quelli che sanno far funzionare l&#8217;economia,
redistribuire la ricchezza, buttar gi&#249; inflazione che l&#224; &#232; al 30 per
cento e la disoccupazione, a pi&#249; del 20 per cento. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2182&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2182&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Al via i Giochi del Mediterraneo. Senza Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2181&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">"Si aprono oggi a Pescara i Giochi del Mediterraneo. Certamente per
l&#8217;economia abruzzese colpita dal terremoto potr&#224; essere un momento di
sollievo e di questo rendiamo onore agli organizzatori.<br>
Tuttavia suscita in noi grave sconforto e persino un senso di disagio
morale il fatto che, anche a questa edizione dei Giochi, come avviene
sin dalla loro istituzione negli anni &#8217;50, Israele non sia invitata".
Lo ha sottolineato Fiamma Nirenstein, parlamentare del Pdl e
vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. "Come ha scritto <a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&amp;sez=120&amp;id=29900">Maurizio Caprara sul Corriere della Sera di luned&#236;</a>,
il nome 'Giochi del Mediterraneo' non &#232; appropriato, dato che l&#8217;unica
democrazia che dal Medio Oriente si affaccia su di esso, non vi &#232; stata
inclusa. Escludere Israele &#232; un gesto di apartheid e di razzismo, privo
di qualsiasi ragione e di qualsiasi significato. Speriamo almeno che il
momento dell&#8217;inaugurazione dei Giochi sia l&#8217;occasione per affermare
l&#8217;indecenza di una simile esclusione, che non deve e non pu&#242; essere
messa da parte. Speriamo anche, dopo questa edizione, di vedere chiuso
ufficialmente un capitolo che non fa onore allo sport mondiale, n&#233; al
nostro paese che li ospita quest'anno."</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2181&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Diritti umani e contro-terrorismo al Consiglio d'Europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2180&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 24 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>E&#8217; possibile rispettare i diritti umani quando le forze armate intervengono in operazioni contro il terrorismo? Per rispondere al quesito l&#8217;On. Fiamma Nirenstein, membro della delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d&#8217;Europa di Strasburgo, ha organizzato assieme al suo collega polacco Tadeusz Iwinski, una tavola rotonda. Oltre a numerosi parlamentari e giornalisti, hanno preso parte al dibattito in qualit&#224; di esperti &#8220;sul campo&#8221; il colonnello inglese Richard Kemp, comandante delle forze britanniche in Afghanistan nel 2003, e il professore Barry Rubin, direttore del Global Research in International Affairs di Tel Aviv. A moderare l'incontro &#232; stato Alexander Guessel, Coordinatore delle attivit&#224; di contro-terrorismo del Consiglio d'Europa.<BR>Tutti gli interventi sono partiti dal presupposto basilare che una delle maggiori&nbsp;violazioni di diritti umani consiste nell'attacco consapevole della popolazione civile da parte di autentici eserciti di terroristi in quasi tutti i teatri di guerra apertisi nel mondo, che hanno come obiettivo principale i civili del nemico e che usano i priopri civili come scudi umani. Gaza e l'Afghanistan sono gli esempi che stanno quotidianamente di fronte all'opinione pubblica di tutto il mondo. I vari interventi &#8211; tutti molto appassionati e sentiti &#8211; hanno purtroppo evidenziato come, nonostante i buoni propositi, non vi siano risposte certe a questa domanda, e hanno auspicato un aggiornamento degli strumenti giuridici e delle tecniche di guerra che possano consentire il minore danno alle popolazioni civili e la pi&#249; larga garanzia di rispetto dei diritti umani. [...]<BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2180&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Ora &#232; l&#8217;Europa il miglior alleato di Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2179&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 24 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 giugno 2009<BR><BR></STRONG>Uno spostamento di alleanze, forse &#232; questo ci&#242; che si &#232; visto in questi giorni durante la visita europea di Benjamin Netanyahu, abbracciato con la sua nuova linea di pace da Berlusconi e Sarkozy, e invece costretto ad annullare l&#8217;appuntamento con l&#8217;inviato americano Mitchell a Parigi. C&#8217;&#232; chi dice che Obama avrebbe mandato a dire a Bibi di &#171;preparare bene i compiti di casa&#187;, ovvero di decidere di consegnare agli Usa la decisione di congelare gli insediamenti come Obama richiede e poi di dare il via a una discussione fattiva con la mediazione americana sulle prospettive.<BR>Tant&#8217;&#232;: il fatto nuovo &#232; che l&#8217;Europa, incarnata da Berlusconi e Sarkozy e sullo sfondo dalla Merkel, pur chiedendo di fermare gli insediamenti e, come ha detto Sarkozy, di dare un chiaro segnale di buona volont&#224;, pure valorizza la scelta di Bibi di ammettere uno Stato palestinese smilitarizzato; e comprende ci&#242; che i palestinesi per ora rifiutano: che Israele chiede, per procedere con le trattative, che essi accettino l&#8217;esistenza dello Stato ebraico. &#171;Noi riconosciamo lo Stato dei palestinesi, che loro riconoscano lo Stato degli ebrei&#187; dice Netanyahu. E pare che stia trattando per un congelamento, come segnale di buona volont&#224;, di tutti gli insediamenti per sei mesi. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2179&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Ghilad Shalit: tre anni di buio totale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2178&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 24 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Tre anni fa, il 25 giugno 2006, veniva rapito il soldato israeliano dicianovenne Ghilad Shalit, prelevato da terroristi di Hamas mentre pattugliava il confine con la Striscia di Gaza, in territorio israeliano. Suo padre, Noam Shalit, che conduce una battaglia estenuante per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica e i leader mondiali sul suo caso, oggi invita tutti a tenere gli occhi chiusi per tre minuti, per figurarsi l'oscurit&#224;, l'isolamento, la pena in cui si trova suo figlio da tre anni. Tre minuti contro tre anni di oblio totale.<BR>Durante questo lunghissimo periodo n&#233;&nbsp;i genitori di Ghilad, n&#233; nessun altro ha mai potuto ricevere la minima informazione sulla salute del ragazzo. Neppure la Croce Rossa Internazionale, in contrasto con quanto stabilito dalla Convenzione di Ginevra, ha potuto visitare Ghilad per verificarne le condizioni di salute, fisica e psichica, o semplicemente per potere certificare che sia ancora in vita.<BR>Ci rivolgiamo quindi oggi alla Croce Rossa Internazionale affinch&#233; si impegni con ogni mezzo per visitare Ghilad Shalit, rinnovando cos&#236; l'invito formulato nello scorso dicembre dal confine con la Striscia di Gaza <STRONG><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2069">con una lettera sottoscritta da 24 parlamentari italiani in visita in Israele</A></STRONG>.<BR>Ci appare inoltre molto significativa e da prendere d'esempio l'iniziativa del Comune di Roma di conferire la cittadinanza onoraria a Ghilad Shalit, decisione che &#232; stata presa oggi in Consiglio Comunale concludendo cos&#236; l'iter avviato il 2 aprile scorso.<BR>Da oggi pomeriggio, in piazza del Campidoglio, campegger&#224; un manifesto con la foto di Ghilad e la scritta: "Roma vuole il suo cittadino Gilad Shalit libero".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2178&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2178&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>LEGGI RAZZIALI: FINE DI UN DOLOROSO EQUIVOCO PER CITTADINI ITALIANI VITTIME DI DISCRIMINAZIONE </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2177&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 17 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><EM>Dichiarazione dell'On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</EM></P>
<P>Tutti ricordano certamente <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2020">la vicenda del signor Bert Vorchheimer</A>, che sul Corriere della Sera ha occupato per diversi giorni intere pagine.<BR>Il signor Vorchheimer, nato a Milano ed emigrato nel 1944 negli Stati Uniti, denunciava l'impossibilit&#224; di riacquistare la cittadinanza italiana, che gli fu revocata in seguito alle leggi razziali del 1938. All'epoca seguimmo assiduamente la vicenda e sollevammo la questione rivolgendoci al Ministro dell'Interno Maroni e al sottosegretario Mantovano, che mostrarono ambedue grande sensibilit&#224;.<BR>Apprendiamo ora che il Ministero dell'Interno, <A href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/cittadinanza/0677_2009_06_17_Cittadinanza_a_chi_ne_fu_privato_da_leggi_razziali.html?back=%2Ftools%2Fsearch%2Findex.html%3Faction%3Dsearch%26matchesPerPage%3D10%26displayPages%3D10%26index%3DProgetto+Online%26sort%3D%26category%3D%26searchRoots%3D%252Fit%252F%26text%3Dordinanza%2Bcittadinanza%26start%3D%26end%3D%26type%3Dgeneric"><STRONG>con una circolare del 15 giugno</STRONG></A>, ha provveduto a fare chiarezza su questa dolorosa vicenda.<BR>La sorte del signor Vorchheimer fu quella di tutti quei cittadini che avevano acquisito la cittadinanza italiana dopo il 1 gennaio 1919. Il Regio decreto n. 1381/38 e il RDL 1728/38 prevedevano infatti la revoca delle "concessioni di cittadinanza italiana fatte a stranieri ebrei posteriormente al 1 gennaio 1919". Questi cittadini, a fronte delle persecuzioni, sono stati costretti in molti casi ad emigrare all'estero, facendo domanda di cittadinanza ai paesi che li avevano accolti. Nonostante nel 1944 tali leggi furono abrogate, questi cittadini, nel momento in cui si sono rivolti alle rappresentanze diplomatiche italiane all'estero per vedere ripristinata la loro cittadinanza italiana, si sono trovati ad affrontare lunghe trafile burocratiche, spesso con esito negativo, come denunciato dal signor Vorchheimer.<BR>La circolare ministeriale di questi giorni chiarisce che "poich&#233; non si tratt&#242; di una scelta volontaria in quanto determinata dalle tragiche vicende storiche, i nostri ex connazionali, salvo espressa rinuncia, non hanno mai perso la cittadinanza italiana, trasmettendola dunque ai loro discendenti".<BR>Si pone cos&#236; fine a un equivoco che ha amareggiato la vita di cittadini sui cui gi&#224; nel passato si era accanita la sorte di un'odiosa discriminazione razziale. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2177&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2177&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>In piazza per la democrazia in Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2176&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 16 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2176&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/iran.jpg" alt="In piazza per la democrazia in Iran" title="In piazza per la democrazia in Iran" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>Sono con tutto il cuore al fianco del popolo iraniano, contro gli orrori di un regime antisemita e guerrafondaio, e spero che i governi democratici di tutto il mondo, sappiano finalmente porgere quell'aiuto sostanzioso e decisivo, che sino a oggi purtroppo &#232; mancato, ai dissidenti che difendono i diritti umani e che sono contro la bomba atomica.<BR>Per questo aderico e sar&#242; presente alla manifestazione promossa da Il Riformista e Radio Radicale, <STRONG>oggi, mecoled&#236; 17 giugno, dalle 18:30 a Piazza Farnese</STRONG> a Roma.<BR>Spero di incontrarvi l&#236;.<BR><BR><STRONG><A href="http://www.radioradicale.it/scheda/281621">GUARDA IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE:</A></STRONG><BR><BR>
<OBJECT height=330 width=400><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><PARAM NAME="flashvars" VALUE="config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281621">
<embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf" width="400" height="330" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash' FlashVars='config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281621'></embed></OBJECT><BR><STRONG><BR>DIAMO UNA MANO AI RAGAZZI DI TEHERAN</STRONG><BR>di Antonio Polito</P>
<P>Dobbiamo dare una mano ai coraggiosi di Teheran. Sfidare il regime, in cos&#236; tanti, per chiedere elezioni libere senza brogli, &#232; una prova che l'Iran pu&#242; cambiare, se il mondo gli d&#224; una mano a cambiare. Spedite la foto che pubblichiamo in questa pagina all'ambasciata iraniana a Roma, la troverete sul nostro sito <A href="http://www.ilriformista.it/">www.ilriformista.it</A> insieme con l'indirizzo mail. Venite a Piazza Farnese domani sera, alle 19, dove il Riformista e Radio radicale terranno una no-stop di solidariet&#224; col popolo iraniano. Mettete qualcosa di verde, un nastro, una t-shirt, un berretto, per dire ai ragazzi di Teheran che non sono soli. Gli europei e gli americani hanno una responsabilit&#224; nei confronti dell'Iran. E si comportano invece spesso in modo schizofrenico. I governi passano da minacce di intervento armato, per fermare la corsa al nucleare di un regime fanatico e pericoloso, a profferte di dialogo e di strette di mano. Negli ultimi tempi l'Italia si &#232; distinta in questo secondo atteggiamento, e ancora ieri Frattini ha detto che s&#236;, l'Europa &#232; preoccupata della sorte dei ragazzi che protestano a Teheran, s&#236;, &#232; preoccupata dei brogli elettorali, s&#236;, &#232; preoccupata delle violenze del regime: ma la priorit&#224; resta l'Afghanistan, e quindi resta anche l'invito al governo iraniano per i colloqui di Trieste. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2176&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2176&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'esodo dimenticato degli ebrei</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2175&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 15 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Oggi, in un&#8217;audizione alla Commissione Esteri della Camera, &#232; stata per la prima volta affrontata la questione dei profughi ebrei dai paesi arabi. La Commissione ha ascoltato il Prof. Irwin Cotler, gi&#224; Ministro della Giustizia Canadese e presidente onorario dell'organizzazione "Justice for Jews form Arab Countries" e il Prof. David Meghnagi dell'Universit&#224; Roma Tre, lui stesso scappato dalla Libia nel 1967. <BR>E&#8217;importante portare alla conoscenza degli italiani quello che nessuno sa: ovvero che oltre alla ben nota <EM>nakba</EM> palestinese, esiste una ben pi&#249; voluminosa, e prolungata nei tempi, <EM>nakba</EM> ebraica, che &#232; nata dal cuore dell&#8217;antisemitismo arabo nei confronti degli ebrei, una realt&#224; che si contrappone al mito della tolleranza islamica nei confronti delle minoranze religiose. <BR>Il numero di profughi ebrei cacciati dai paesi arabi si aggira intorno al milione, superando quindi quello dei palestinesi. La portata delle persecuzioni e dei sequestri di beni fu ben pi&#249; duratura: ebbe il suo apice nel periodo 1945-48 e poi di nuovo nel 1967. <BR>La <EM>nakba</EM> palestinese fu causata dall&#8217;invito arabo ad andarsene e da una guerra contro Israele da parte di cinque eserciti che si opposero alla risoluzione di partizione dell&#8217;Onu del novembre 1947, mentre l&#8217;espulsione degli ebrei dai paesi arabi era rivolta a una popolazione che non aveva mai adottato un atteggiamento ostile verso quelle che consideravano le loro patrie. <BR>E' impressionante come questi fatti storici siano del tutto ignorati: siamo abituati ad assistere alla commozione generale per i discendenti dei profughi palestinesi del 1948, il cui status &#232; mantenuto artificiosamente come alibi e arma per una politica anti-israeliana, mentre tutti ignorano invece questo enorme esodo ebraico, che &#232; costato vite e sofferenze. <BR>Dopo la proposta del premier israeliano Netanyahu, nel suo discorso di domenica, di trattare sulla base di due stati per due popoli, si capisce quanto ci sia di attuale in questa questione: oltre all&#8217;evidente necessit&#224; di non invadere Israele con un numero sovrastante di nipoti e pronipoti di profughi palestinesi, cos&#236; come accadrebbe se si applicasse il - peraltro univoco - diritto al ritorno, di nuovo la leadership palestinese solleva la questione dell&#8217;impossibilit&#224; di riconoscere Israele, la patria degli ebrei, come Stato ebraico. Questa &#232; la negazione dell&#8217;identit&#224; degli ebrei come nazione, che va a braccetto con la negazione dell&#8217;identit&#224; della sofferenza ebraica provocata direttamente dall&#8217;antisemitismo arabo e che ha prodotto quest&#8217;altra <EM>nakba</EM> ignota ai pi&#249;, che &#232; giunto il momento che il mondo metta almeno alla pari di quella dei palestinesi. <BR>La nostra iniziativa non &#232; di rivendicazione, ma di memoria, verit&#224; e giustizia nella speranza che il riconoscimento delle reciproche sofferenze serva alla causa della pace.&nbsp;<BR><STRONG>&nbsp; <BR>Potete riascoltare l'audizione qui:</STRONG><BR><BR>
<OBJECT height=70 width=400><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><PARAM NAME="flashvars" VALUE="config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281359">
<embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf" width="400" height="70" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash' FlashVars='config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281359'></embed></OBJECT><BR><BR><STRONG>e la conferenza stampa che &#232; seguita, qui:</STRONG><BR><BR></P>
<P>
<OBJECT height=70 width=400><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always"><PARAM NAME="flashvars" VALUE="config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281615">
<embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf" width="400" height="70" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type='application/x-shockwave-flash' FlashVars='config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/281615'></embed></OBJECT></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2175&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2175&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La sfida di Netanyahu: ora tocca ai palestinesi decidere</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2174&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 15 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 giugno 2009<BR><BR></STRONG>Per pronunciare quelle tre parole, Stato palestinese smilitarizzato, Bibi Netanyahu ha sofferto i dolori del parto. La casa del padre, lo storico Benzion, il sacrificio del fratello Yoni capo dell&#8217;operazione di Entebbe, la sua stessa vicenda di membro della Saieret Mathal, l&#8217;unit&#224; speciale antiterrore, i libri che fanno di lui un antesignano nel disegnare i pericoli del terrorismo, tutto gli vietava di promettere lo Stato ai palestinesi. Eppure l&#8217;ha fatto, non ha detto n&#233; &#171;autonomia&#187; n&#233; &#171;confederazione con i giordani&#187;, ha proprio parlato di Stato palestinese a fianco dello Stato ebraico. E qui sta l&#8217;altro punto di novit&#224;: Netanyahu ha spostato il tema alla questione reale, quella che nel corso di questi anni ha impedito la pace con i palestinesi. E non si tratta di territorio: si tratta del rifiuto arabo. Bibi l&#8217;ha gettato sul tappeto come questione politica, e adesso non ci sar&#224; pi&#249; chi potr&#224; ignorarlo. Adesso, la palla &#232; nel campo palestinese e arabo, ma anche nelle mani di Obama. Il presidente americano ha fatto sapere di ritenere il discorso un importante passo avanti, ma in realt&#224; il passo deve farlo lui e chiedere ad Abu Mazen: ma voi lo Stato degli ebrei accanto al vostro, lo accettate davvero? Fino a che punto desiderate il vostro Stato? O desiderate di pi&#249; la scomparsa di Israele? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2174&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2174&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il mondo diventa vittima impotente dell&#8217;odio di piccoli e grandi dittatori</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2173&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 13 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 14 giugno 2009</b><i><br>
<br>
Chavez, kim Jong-li, Ahmadinejad: il comune desiderio d'umiliare l'Occidente</i><br>
<br>
Quale orribile risultato. Mettiamo pure che i brogli elettorali
riducano la proporzione della vittoria di Ahmadinejad, mettiamo anche
che gli scontri a Teheran possano modificare o condizionare la
leadership iraniana. &#200; molto difficile tuttavia evitare il pensiero che
le preferenze per il futuro, ed anche ex, presidente iraniano, sono il
doppio di quelle per Hossein Moussavi, la pallida stella di un
cambiamento che tuttavia avrebbe avuto un carattere interno. &#200; anche interessante, e denota il consueto ottimismo pacifista, che la
stampa di tutto il mondo e i vari leader mondiali abbiano seguitato a
immaginare che Moussavi potesse vincere, nonostante fosse facile
prevedere la vittoria di Ahmadinejad: il supremo ayatollah Khamenei,
tutta la classe dirigente della Repubblica islamica hanno rinnovato
semplicemente la scelta fatta a suo tempo, nel 2005, per l&#8217;uomo che
avrebbe raddrizzato l&#8217;Iran dopo otto anni di tentennamenti del
riformista Khatami. Khamenei, che durante la campagna ha tenuto un
atteggiamento da Sibilla Cumana, tuttavia alla fine l&#8217;ha detto
chiaramente: &#171;Noi siamo favorevoli al candidato pi&#249; capace di
contrapporsi all&#8217;Occidente&#187;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2173&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2173&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Un disegno per Ghilad Shalit</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2172&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 11 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<br><br>questo video &#232; stato realizzato da una scuola elementare di Pistoia, dopo che le insegnanti avevano letto il libro <em><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=1979"><span style="font-weight: bold;">Quando il pesciolino e lo squalo s&#8217;incontrarono per la prima volta</span></a> </em>tratto
da una storia che Ghilad Shalit aveva scritto quando era piccolo. Tra
due settimane, il prossimo 25 giugno, ricorrerano 3 anni dal rapimento
del giovane soldato, e nessuna notizia certa si ha finora sul suo
destino, nessun operatore umanitario ha mai potuto fargli visita,
contro quanto stabilito da ogni convenzione internazionale.<br><br><br>
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5IeYt1bHQZI&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5IeYt1bHQZI&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2172&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2172&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Renzo Foa: il suo amore per Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2171&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 10 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Marted&#236; sera &#232; scomparso&nbsp;Renzo Foa, dopo aver lottato a lungo con la malattia. Liberal, il giornale che ha diretto fino all'ultimo, gli dedica il ricordo di tanti amici e personalit&#224;.<BR>Questo &#232; il mio.<BR><BR><STRONG>"Il suo amore per Israele"<BR><EM>Liberal</EM>, 11 giugno 2009<BR></STRONG><BR>Prima di raccontarne una sola, lasciatemi dire quante cose belle potrei ricordare parlando di Renzo Foa: a me colpiva particolarmente il suo garbo, la sua gentilezza, la voce bassa e quieta quando si esercitava in osservazioni molto pungenti e ironiche; mi soddisfaceva il fatto che una domanda a lui non rimanesse mai inevasa;&nbsp; aveva il coraggio e la cultura per concentrarsi e rispondere a tutto, per quanto la questione fosse &#8220;overwhelming&#8221; come dice Thomas Elliott. Renzo era un amico e un intellettuale eccezionale per coraggio e cortesia. Ma, a me, lasciatemi piangere l&#8217;amore di Renzo Foa per Israele. Era radicato dentro il suo amore per la vita. La storia del mio venirvi in contatto va da intervista a intervista: la prima, quando Renzo divenne direttore dell&#8217;Unit&#224; e io lo intervistai insistendo sul Medio Oriente. In tempi di antisemitismo di sinistra, trovai una posizione limpida, con chiarezza morale sapeva gi&#224; benissimo da che parte stavano il torto e la ragione. <BR>Per tanti anni, prima dell&#8217;ultima intervista, l&#8217;uno ottobre 2008, abbiamo condiviso l&#8217;ottima avventura culturale di Liberal, fin dai tempi del mensile, con le pagine color sabbia. L&#8217;ultima intervista la fece Renzo a me. La malattia lo riempiva di dolori, l&#8217;esercizio del lavoro e del movimento erano uno spettacolo di incredibile volont&#224;. Con l&#8217;aiuto di Luisa Arezzo, sulla sua scrivania di Liberal, Renzo frug&#242; partendo da tutto ci&#242; che pu&#242; definire un pensiero complesso su Israele; mi mise alla prova in lungo e in largo col suo amore per Israele, esigendo che dai suoi dubbi spremessi la promessa infallibile della sopravvivenza. La pace, voleva sapere, come la si raggiunge? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2171&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2171&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Visita di Gheddafi: necessaria cautela</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2170&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Roma, 10 GIU (Velino) - &#8220;Forse il Senato non &#232; la sede pi&#249; adatta per un discorso di Gheddafi: la sua visita di Stato pu&#242; benissimo articolarsi in una quantit&#224; di altre sedi pi&#249; consone alla cortesia e alla cautela al contempo. La visita di Stato del leader libico Gheddafi fa seguito a un trattato che, sia dal punto di vista della cooperazione che nel contenimento del fenomeno dell&#8217;immigrazione clandestina, pu&#242; portare a importanti risultati. Esso &#232; frutto di un ottimismo politico che, per altro, nei mesi passati &#232; stato condiviso dall&#8217;ONU, che ha messo la Libia alla presidenza della commissione per i diritti umani e dall&#8217;Unione Africana, che ha posto Gheddafi alla sua testa". Lo afferma Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della commissione Esteri<BR>della Camera. <BR>"Tuttavia, ci sembra che un personaggio dal passato e anche dal presente complicato come quello di Muammar Gheddafi, sia da guardarsi e, di conseguenza, da accogliersi s&#236; con cortesia, ma anche con la dovuta cautela. Il nostro Senato, casa della democrazia, difficilmente pu&#242; essere considerato come luogo ideale per una concione di un personaggio che viola i diritti umani; sui cui servizi segreti pesa il sospetto di avere imprigionato e torturato quattro ex islamici convertiti al cristianesimo; che nel suo Libro Verde sanziona la libert&#224; femminile nel campo del lavoro e della vita civile, che la vede pari &#8220;ai fiori creati per attrarre i granelli di polline e produrre i semi&#8221;. Gheddafi ha invitato il mondo arabo a impugnare le armi contro Israele; la sua storia &#232; punteggiata di estremismo e di episodi di terrorismo e solo recentemente nuovi accordi hanno portato all&#8217;arresto del programma di sviluppo di armi di distruzione di massa. La proposta poi di un incontro con la comunit&#224; ebraica romana di origine libica proprio di Shabbat, il giorno del riposo per gli ebrei, sembra un inconscio ripetersi di quell&#8217;atteggiamento di supremazia riservato ai dhimmi nel corso dei secoli.<BR>Auspichiamo dunque che Gheddafi, in Senato e in ogni altra circostanza istituzionale, esprima il suo apprezzamento verso l&#8217;apertura di credito che l&#8217;Italia gli concede, impegnandosi a rispettare i diritti umani, ad affermare la sua considerazione per la piena libert&#224; della donna, ad assumere un atteggiamento nettamente di contrasto all&#8217;estremismo islamista quando si parla dello Stato d&#8217;Israele. Per quanto riguarda invece il precedente richiamato dall&#8217;On. D'Alema di Arafat che venne alla Camera con la pistola, si tratt&#242; - conclude Nirenstein - di un episodio abominevole, certo non da citare come esempio&#8221;.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2170&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2170&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hezbollah sconfitto non rinuncia alle armi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2169&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 giugno 2009</b><br>
<br>
&#200; difficile credere che il Libano adesso ce la far&#224;. Eppure ci prova
ancora, ed &#232; commovente: ieri sera il capo di Hezbollah, lo sceicco
Nasrallah, ha ammesso la sconfitta e si &#232; addirittura complimentato con
i vincitori. Buona parte dei libanesi, soprattutto per merito dei
cristiani risvegliati dal vescovo maronita Nasrallah Boutros Sfeir,
andando a votare hanno scelto un Libano ancora arabo, e non dominato da
interessi iraniani; pluralista, e non musulmano sciita; in cui una
ragazza possa camminare per mano con un ragazzo. L&#8217;unico, solitario
Paese arabo multietnico, multiculturale e multireligioso tenta ancora
di liberarsi del continuo tentativo di asservirlo a una logica
totalitaria, come nel &#8217;58 quando i sunniti cercarono di forzarlo
nell&#8217;orbita ultranazionalista di Nasser, nel &#8217;75 la guerra civile port&#242;
l&#8217;Olp in posizione dominante e mise in giuoco Israele e la Siria, che
solo due mesi fa aprendo l&#8217;ambasciata a Damasco ha formalizzato l&#8217;idea
di non essere il padrone. Nell&#8217;82 la rivoluzione iraniana allung&#242; le
mani sul Libano con la nascita della forza armata degli hezbollah, che
da allora hanno cercato di disegnare il Paese dei Cedri come punta
della guerra islamista sciita, asservendolo al gioco bellico che
chiamano &#8220;resistenza&#8221;: ma mentre si disegnavano come la testa di ponte
del rifiuto antisraeliano e antioccidentale, un esercito armato di
50mila missili, che ama la morte e scambia con uomini vivi feretri e
pezzi di soldati israeliani, l&#8217;amico pi&#249; intimo dell&#8217;Iran e il pi&#249;
fedele fratello della Siria, cercavano anche, pazientemente,
legittimit&#224; interna e internazionale. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2169&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Premio Polena a Fiamma Nirenstein</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2168&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 6 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Da <EM>Il Riformista</EM>, 7 giugno 2009, pag. 14:<BR><BR></STRONG>Questa settimana il "Premio Polena" per l'articolo pi&#249; interessante va a Fiamma Nirenstein con <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=2166"><STRONG>"Il vero ostacolo: il mondo musulmano non &#232; quello che il presidente USA dipinge"</STRONG></A> pubblicato sul Giornale di venerd&#236; 5 giugno 2009.<BR>Scrive Fiamma Nirenstein che sarebbe bello vivere nel mondo disegnato da Obama al Cairo: un mondo senza&nbsp;conflitti tra islam e cristianesimo e con un tratto comune fondamentale tra le due civilt&#224;, rappresentato dalla tutela dei diritti umani. Purtroppo per&#242; non &#232; cos&#236;.<BR>Prima di tutto, sostiene Nirenstein, la storia dei diritti umani &#232; saldamente ancorata all'Europa e agli Usa, non certo a uno o pi&#249; paesi orientali. In secondo luogo, la storia delle due culture &#232; sempre stata conflittuale e, mentre le nostre masse lo hanno dimenticato, quelle islamiche ne fanno invece la bandiera di ogni giorno. E, anzi, la strategia dei terroristi &#232; proprio quella di tenere vivo lo scontro, con lo scopo fondamentale di emarginare l'islam moderato.<BR>Obama sbaglia a negare l'esistenza dello scontro; sarebbe invece pi&#249; opportuno offrire aiuto concreto ai paesi arabi moderati.<BR>Conclude Fiamma Nirenstein: solo la battaglia dei moderati contro gli estremisti potrebbe confederare l'islam in un segno di pace.<BR><BR><A href="http://www.ilriformista.it/">www.ilriformista.it</A>, <A href="http://www.polena.net">www.polena.net</A><BR><BR>Riportamo il testo dell'articolo:</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2168&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Obama nel paese delle buone intenzioni</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2166&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 4 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><STRONG><FONT size=3>"Il vero ostacolo: il mondo musulmano non &#232; quello che il presidente USA dipinge"<BR></FONT></STRONG><BR><EM>Il Giornale</EM>, 5 giugno 2009<BR><BR></STRONG>Sarebbe bello vivere nel mondo disegnato ieri da Obama al Cairo, ma il senso di realt&#224; suggerisce che non sar&#224; possibile. Tralasciamo le ovvie parole di apprezzamento per la volont&#224; di pace e per il coraggio politico del presidente americano: chi potrebbe negarli. Obama ha tentato al Cairo di creare con la forza della sua magia una svolta epocale, quella in cui non esiste il conflitto fra islam e Occidente. Ne &#232; risultato il ritratto un po&#8217; banale di un giovane presidente buono. Obama immagina il mondo a partire da Obama, dalla sua autobiografia: non a caso non ha nemmeno citato la parola terrorismo. Il presidente americano si &#232; presentato come la prova vivente della negazione del conflitto di civilt&#224;, un giovane uomo cresciuto senza conflitto fra islam e cristianesimo, il padre e il nonno musulmani, la madre cristiana e bianca, gli Stati Uniti il porto d&#8217;arrivo, dove anche l&#8217;islam &#232; una componente indispensabile. Obama ha parlato un&#8217;ora intera, ma il mondo ha sentito bene solo alcune cose: la prima riguarda il tono apologetico, io ho fatto del male a te, tu ne hai fatto a me, tu hai dei pregi e dei difetti, io ne ho altrettanti, parliamone, capiamoci, in fondo abbiamo principi simili, quelli dei diritti umani. Ma non &#232; andata cos&#236;.&nbsp;[...]<BR><BR><STRONG><FONT size=3></FONT></STRONG><STRONG><FONT size=3>"Obama in Good Intentions Land"</FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 5 June 2009</STRONG></P>
<P>It would be wonderful to live in the world that Obama paintedyesterday in Cairo, but a sense of reality suggests that it isimpossible. We can leave aside obvious words of appreciation for the USPresident&#8217;s desire for peace and his political courage: both areundeniable. In Cairo, Obama used all the force of his magic to try tocreate a turning point for our era, where the conflict between Islamand the West would cease to exist. What came out was a ratherpredictable portrait of this young, good president. Obama&#8217;s image ofthe world starts from his own autobiography: it is no accident that henever even mentioned the word terrorism. The American Presidentexhibited himself as living proof that the conflict of civilizations isinexistent, a young man who grew up without conflict between Islam andChristianity, with a Muslim father and grandfather, a white, Christianmother, and the United States as his destination, a US where Islam isalso an essential component. Obama spoke for an entire hour, but theworld only really heard a few points. The first was his apologetictone: in essence, we have similar principles, those of human rights.But that is not the way it is. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2166&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Candidly Speaking: Ugly vibes from Europe</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2164&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 31 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2164&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Pi&#249; piano, presidente Obama...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2163&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 2 Jun 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 3 giugno 2009<BR><BR></STRONG>Dovrebbe andarci pi&#249; piano, dar segno di capire che la posta in gioco non &#232; la sua popolarit&#224;. Invece Obama sembra incamminarsi sulla via del Cairo innamorato della sua stessa bont&#224;, delle sue parole innovatrici, a tutto gas ancora prima di aver guardato negli occhi un mondo cui spesso la cortesia appare debolezza. Il presidente sembra in queste ore essere alla ricerca di consensi preventivi, plateali, le sue parole prima della partenza sembrano ripetere quello strano gesto di profonda riverenza nei confronti del re saudita che lasci&#242; anche i suoi pi&#249; grandi ammiratori stupefatti. <BR>Obama si &#232; espresso contro il pericolo di cercare di imporre la &#171;nostra cultura&#187; a chi ha &#171;storia e cultura diversi&#187;. Pericoloso, difficile pu&#242; esserlo. Certo per&#242; quando Obama specifica e dice che &#171;la democrazia, lo stato di diritto, la libert&#224; di espressione, la libert&#224; di culto, non solo valori propri dell&#8217;Occidente ma sono valori universali&#187; e quindi insiti anche nelle culture non occidentali, viene da ridere per la (speriamo voluta) ingenuit&#224; dell&#8217;affermazione, in cui si avverte o superficialit&#224; o cinismo; soprattutto essa fa compiangere i dissidenti, i condannati a morte, le donne oppresse, quelle torturate con mutilazioni genitali, gli omosessuali perseguitati. Si appanna l&#8217;America che ha sempre cercato di salvare gli oppressi, dall&#8217;Europa sotto il nazismo, all&#8217;Urss, all&#8217;Irak. Sembra ritirarsi dalla grande gara mondiale per istaurare la libert&#224;. Obama ha dichiarato semplicemente che vorr&#224; servire da esempio passivo, e ignora che invece l&#8217;Islam per esempio, si vede come esempio estremamente, aggressivamente attivo, in fase di espansione. Sembra che la visione da lui pi&#249; volte espressa dell&#8217;Occidente come di un mondo sostanzialmente oppressivo, che deve fare ammenda e quindi essere trasceso, sia vincente nelle sue esternazioni. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>More slowly, President Obama... </FONT></STRONG></P>
<P><STRONG>Il Giornale, 3 June 2009</STRONG> </P>
<P>He should go more slowly, demonstrating that he understands that what is at stake is not his popularity. Instead, Obama seems to walk towards the road to Cairo in love with his own goodness, with his own innovative words, which go at full throttle before he has first looked in the eyes a world in which often courtesy appears as weakness. The president seems to be at this time in search of consensus estimates, blatant, his words before departure seem to repeat those of a bizarre gesture of deep reverence towards the King of Saudi Arabia, which have left even his greatest admirers perplexed. <BR>Obama has spoken against the danger of trying to impose "our culture" on those who have a "different history and culture." Dangerous, difficult as it can be. Surely, but when Obama says that "democracy, rule of law, freedom of expression and freedom of worship are not just the values of the West but are universal values" and are therefore embedded also within non-Western cultures, one comes to laugh (we hope that is the desired outcome) in relation to the ingenuousness of the statement in which one notices superficiality or cynicism; especially this ingenuousness sympathizes with dissidents, those condemned to death, oppressed women, those tortured by genital mutilation and homosexuals persecuted.&nbsp;[...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2163&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Piano Obama: la buona volont&#224; non basta </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2162&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 28 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, 29 maggio 2009, pag. 110<BR><BR></STRONG>Democratico, contiguo, demilitarizzato: con queste tre parole magiche, il giornale londinese in lingua araba AlQuds al-Arabi ha presentato il piano di Barack Obama per il futuro stato palestinese. Lo ha fatto a dispetto dei santi: il premier israeliano Benjamin Netanyahu si era appena incontrato con il presidente Usa e, per quel che se ne sa, non aveva avuto alcuna rivelazione diretta. Abu Mazen, il presidente dell'Autonomia palestinese, stava dirigendosi a Washington e i palestinesi si sono detti stupiti per il piano. Obama il 4 di giugno al Cairo dovrebbe rendere ben chiaro che le piramidi non faranno da sfondo al piano di pace. E che il suo discorso sar&#224; tutto una mano tesa dall'Occidente all'Islam. Ma la sensazione &#232; che anche il piano uscito su Al-Quds al-Arabi sia in rodaggio, perch&#233; Obama comprende che i sogni non sempre si possono avverare e compie verifiche. Che se ne far&#224; Obama della buona volont&#224; se, come previsto, gli Hezbollah, longa manus dell'Iran, il 7 giugno otterranno un grande successo elettorale in Libano e il confine con Israele sar&#224; sotto il controllo a distanza di Teheran? E che ne sar&#224; del tanto pubblicizzato dialogo con l'Iran? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2162&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La pressione di Obama per gli insediamenti: un inutile siparietto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2161&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 30 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 31 maggio 2009<BR><BR></STRONG>Sembra semplice e diretta, l&#224; per l&#224;, l&#8217;idea di puntare tutte le carte sul blocco degli insediamenti e lo sgombero degli outpost: Obama ha insistito nei suoi incontri con Netanyahu e Abu Mazen rovesciando l&#8217;impostazione americana. Prima lo sgombero, poi le trattative, poi semmai si riparla dell&#8217;Iran, del suo assedio a Israele tramite Hamas e Hezbollah. &#171;Gli Usa chiedono di smantellare gli insediamenti&#187;, e poi &#171;Doccia fredda di Israele sulle richieste americane&#187; e poi &#171;Abu Mazen si appoggia a Obama e crea un nesso fra il piano arabo e la pace israelo-palestinese&#187;. Questo sarebbe lo stato dell&#8217;arte, nell&#8217;opinione pubblica. Ma &#232; vero? Solo in parte. E che cosa significa? Con la guerra degli insediamenti Obama innanzitutto vuole, prima di andare al Cairo per il suo discorso al mondo islamico del 4 giugno, dare un forte segnale che il vento &#232; cambiato, che gli Usa pressano gli israeliani senza tanti complimenti e non ritengono indispensabile un impegno prioritario palestinese per la democrazia e contro il terrorismo. Se si ricorda cos&#8217;&#232; stato lo sgombero di Gaza sotto Ariel Sharon, l&#8217;uso dell&#8217;esercito nell&#8217;estrarre donne, bambini, vecchi, dalla Striscia; se, parlando di outpost, ovvero di ci&#242; che deve essere subito smantellato, si pensa a Amona, nel West Bank, in cui la cronista ha visto 300 feriti fatti dai soldati a cavallo in un paio d&#8217;ore, si capisce cos&#8217;&#232; uno sgombero.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2161&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Le istituzioni internazionali ostaggio della cultura dell'odio: no a Farouk Hosni alla guida dell'UNESCO</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2160&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 21 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>E' con grande senso di partecipazione che facciamo nostro l'appello lanciato su Le Monde e sul Corriere della Sera dal premio Nobel Elie Wiesel, dal filosofo Bernard Henri Levy e dallo scrittore Claude Lanzmann. I tre firmatari dell'appello si rivolgono all'intero consesso internazionale perch&#233; impedisca che l'attuale Ministro della cultura egiziano, Faruk Hosni, ottenga il ruolo di direttore generale dell'Unesco.<BR>Wiesel, Levy e&nbsp;Lanzmann descrivono la basilare importanza che, nella storia di Hosni, ha avuto l'incitamento all'odio verso lo Stato ebraico.<BR>E' impensabile che L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza, la Cultura e la Comunicazione possa essere guidata da un personaggio che ha fatto della cultura dell'odio nei confronti di Israele - uno stato con il quale l'Egitto &#232; in pace da 30 anni - la propria bandiera politica.<BR>Che contributo pu&#242; portare alla promozione della pace e dei diritti umani attraverso il canale della cultura, come si prefigge l'UNESCO, un candidato che invita a bruciare i libri israeliani e che enuncia teorie chiaramente antisemite parlando di "infiltrazione degli ebrei nei mass media internazionali" e imputando alla cultura israeliana di "rubare quello che non le appartiene per poi pretendere di impadronirsene"? [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2160&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Viaggio del Papa: quei temi politici distorti dai media</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2159&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 15 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 16 maggio 2009<BR><BR></STRONG>Il Papa si era posto l&#8217;obiettivo durante il suo viaggio in Terra Santa di volare alto sopra i conflitti regionali: Gerusalemme &#232; sempre accompagnata nei Salmi da invocazioni di pace e il Papa sperava che il suo viaggio aiutasse la concordia; il vento del luogo, met&#224; arso dal deserto, met&#224; fresco di pini, ha, nei secoli, soffiato sul viso di Cristo e dei profeti; la sua dimensione terrestre sconfina in quella celeste; l&#224; &#232; nato il monoteismo che le tre religioni si contendono e a Benedetto XVI interessava un messaggio per lo spirito di tutti: unit&#224;, pace, lotta contro la violenza e la sofferenza dei poveri. Ma proprio il cercare di evitare gli spigoli politici ha fatto s&#236; che essi diventassero il coro quotidiano di tutti i&nbsp;media, tv, radio, giornali, compresi i nostri. Cos&#236; il viaggio papale ne &#232; uscito stropicciato. Molti dei suoi temi sono poi risultati sui media parte del pi&#249; abusato schema di colpevolizzazione di Israele. Il tema Shoah non c&#8217;entra: ha avuto un impatto un po&#8217; controverso, ma a noi sembra che l&#224; il Papa non abbia dato adito a veri equivoci sul negazionismo. L&#8217;obbrobrio &#232; stato condannato. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2159&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Benedetto XVI: dopo un inizio positivo la verit&#224; purtroppo non ha trionfato</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2158&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 13 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Intervista a </STRONG><A href="http://loccidentale.it/articolo/ma+benedetto+xvi+ha+riaperto+il+dialogo+tra+mondo+ebraico+e+mondo+cristiani.0071428"><STRONG>L'Occidentale<BR></STRONG></A><STRONG>di Fabrizia B. Maggi</STRONG><BR><STRONG>14 maggio 2009</STRONG><BR><BR>La visita in Medio Oriente di Papa Benedetto XVI sta per concludersi dopo un viaggio di otto giorni che ha toccato i principali luoghi sacri delle tre religioni monoteiste. Dopo i viaggi di Paolo VI nel 1964 e Giovanni Paolo II nel 2000, il viaggio di Ratzinger rappresenta la terza visita di un capo della Chiesa cattolica in Terrasanta. Nonostante l&#8217;apprezzamento da parte della maggioranza dei media internazionali, non sono mancate le critiche, specialmente da parte della stampa israeliana che ha parlato di &#8220;occasioni perse&#8221;. Ne parliamo con Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, che definisce quelle usate dal Pontefice come &#8220;parole che hanno rafforzato ancora di pi&#249; il rapporto che unisce il popolo ebraico e quello cristiano&#8221;. </P>
<P><STRONG>Onorevole, che opinione si &#232; fatta quindi del viaggio di Benedetto XVI in Medio Oriente fino a ora?</STRONG></P>
<P>L&#8217;impressione &#232; quella di un viaggio all&#8217;insegna della buona volont&#224; perch&#233; impregnato dal sogno del dialogo fra le tre religioni. Ho apprezzato le sue buone intenzioni, soprattutto quando ha invitato i giovani palestinesi a non farsi affascinare dall&#8217;incitamento all&#8217;odio e alla violenza o quando ha chiesto ai politici di esplorare ogni possibile via per la pace. Ho giudicato molto positivamente che, durante la visita allo Yad Vashem, il Papa abbia invitato a non dimenticare il passato, affermando che non bisogna permettere che l&#8217;orrore della Shoah possa ripetersi. A differenza dei media israeliani, a me non interessava avere delle scuse ufficiali da Ratzinger per l&#8217;atteggiamento di Pio XII e della Chiesa cattolica durante l&#8217;Olocausto. Devo ammettere per&#242; che da un Papa cos&#236; saggio, cos&#236; carico di sapienza teologica, mi aspettavo una testimonianza sulla gravit&#224; delle minacce di morte che gli ebrei devono ancora sopportare, prima tra tutte quella che proviene dall&#8217;Iran. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2158&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il Papa in Israele - Consigli: il momento &#232; pessimo ma &#232; un'occasione da non perdere </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2157&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 8 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 9 maggio 2009<BR><BR></STRONG>Il Papa in Israele e a casa dei palestinesi &#232; una grande occasione, proprio perch&#233; il momento di questo viaggio &#232; pessimo. Mai il nodo dei problemi &#232; stato cos&#236; gordiano, e dunque mai tanto opportuno cercare di dire davvero qualcosa che, come nei progetti della Santa Sede, promuova la pace nei cuori e fra le parti. Israele e i palestinesi hanno interessi contrapposti e ciascuno parler&#224; al Papa cos&#236; da convincerlo alla sua causa. Ma, se ci possiamo permettere un consiglio, il Papa potrebbe utilmente attenersi ai temi della verit&#224; e della libert&#224; religiosa. <BR>La verit&#224;: il Papa andr&#224; a Yad Vashem, il museo della Shoah, la cui eccezionale rappresentazione di certo gli sollever&#224; emozioni e pensieri, specie a lui tedesco (un aspetto, questo, di cui Israele discute in tesa sospensione). Oggi, mentre &#232; in atto un attacco senza precedenti alla memoria dell&#8217;Olocausto capeggiato dal presidente iraniano Ahmadinejad, la negazione della Shoah &#232; diventata l&#8217;aggancio politico, ormai istituzionalizzato, per una narrativa antisemita diffusa che si conclude con la distruzione dello Stato d&#8217;Israele. Se il Papa chiarir&#224; fino in fondo il senso malefico del negazionismo compir&#224; giustizia anche rispetto all&#8217;episodio del vescovo Williamson, ma soprattutto se indicher&#224; il negazionismo come un peccato dello spirito, pi&#249; che come un errore storico, questo sar&#224; un gesto da ricordare nella storia della pace. E allora un suo ritornare sulla storia di Pio XII non sar&#224; visto come una prepotenza, ma come una proposta di discussione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2157&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Leggi razziali? Il Pd non infanghi la Shoah</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2156&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 7 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 8 maggio 2009<BR><BR></STRONG>&#200; umiliante che Franceschini abbia usato l&#8217;argomento delle leggi razziali riferendosi al ddl sulla sicurezza sul quale verr&#224; richiesta la fiducia marted&#236; mattina. Non fa piacere che il leader dell&#8217;opposizione in Italia diseduchi i giovani italiani circa la storia del proprio Paese, usandone titoli senza contenuto come specchi per le allodole. Il segretario del Pd ha reso una fra le nostre peggiori tragedie moneta corrente di una disputa politica che oltretutto &#232; impropria e superata, perch&#233; sia sulla questione detta dei &#8220;medici spia&#8221; sia su quella dei &#8220;presidi spia&#8221; il governo ha promesso di correggere il provvedimento. Impossibile non essersene accorti. Quindi, tanto pi&#249; l&#8217;osservazione di Franceschini &#232; pretestuosa. Scrivo di questo argomento avendo firmato la cosiddetta "lettera dei 101", che semmai ha dimostrato che obiezioni sollevate con chiarezza possono essere ascoltate e possono cambiare le cose. Non cos&#236; i gorghi concettuali di Franceschini.<BR>Le leggi razziali dell&#8217;autunno 1938 furono in Italia la premessa necessaria alla delegittimazione degli ebrei in quanto cittadini italiani, e quindi li resero profughi pronti per le fauci della Shoah. I fascisti espulsero alcuni membri della mia famiglia dalla scuola, altri dal lavoro, mio nonno fu cacciato dalla banca in cui lavorava in posizione onorata. Fu vietato il matrimonio fra italiani ed ebrei; proibito avere alle proprie dipendenze domestici; vietato alle pubbliche amministrazioni, alle banche, alle assicurazioni e altre societ&#224; private di avere dipendenti ebrei; furono chiuse la professione di giornalista e di notaio e altre libere professioni, ai ragazzi l&#8217;iscrizione alle scuole pubbliche, alle scuole fu proibito adottare libri di testo di autori ebrei. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2156&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&#171;Io, colono di Cisgiordania, cederei casa per una pace vera&#187;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2155&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 4 May 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 5 maggio 2009<BR><BR></STRONG>&#200; senz&#8217;altro molto assertivo, ma statelo a sentire, perch&#233; sa molto bene quel che si dice, e il messaggio che ha portato all&#8217;Italia &#232; fiduciosamente innovativo, ma non alieno dalla pace. Solo che lui vuole farla con la certezza che il nemico non user&#224; il processo di pace o lo sgombero di terra come un&#8217;arma. Lo dice chiaro, a costo di apparire un falco, come lo descrivono quasi tutti.<BR>&#171;Io, che sono un colono di un piccolo insediamento del West Bank...&#187;: il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, detto &#8220;Yvette&#8221;, ama mostrare sovente questa sua inusitata carta d&#8217;identit&#224;, gli piace far balenare all&#8217;interlocutore italiano (che sovente fa una faccia di circostanza alla notizia) la sua casa di Nokdim, con la moglie e i tre figli che lo aspettano nel cuore della Giudea ogni notte. Bene, sembra dire il ministro mentre spiega che lui e i palestinesi sono vicini di casa e che anzi il suo villaggio &#232; la migliore risorsa economica per loro: un colono ha due gambe e due braccia, vedete, pu&#242; anche essere ministro, pu&#242; dire cose ragionevoli e innovative. Per esempio Lieberman dice che bench&#233; stia a Nokdim dall&#8217;88 lo lascerebbe subito ai palestinesi se questo potesse aiutare la pace. Ma, ha spiegato varie volte, del mio insediamento, dei &#171;territori&#187; come del resto del West Bank, non se ne farebbero niente, come non se ne sono fatti niente di Gaza, se non per le rampe di lancio. E poi i Territori sono stati offerti tante volte, i palestinesi hanno rifiutato ogni accordo. E inoltre, insiste, sono in guerra con noi da ben prima che esistessero i &#171;Territori&#187;. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2155&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'esecuzione della Darabi oggi &#232; l'ennesima dimostrazione dell'inaffidabilit&#224; dell'Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2154&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 30 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>PENA MORTE: NIRENSTEIN (PDL), IRAN TOTALMENTE INAFFIDABILE&nbsp;<BR>(ANSA) - ROMA, 1 MAG - 'La notizia dell'avvenuta esecuzione oggi della giovane pittrice iraniana Delara Darabi, condannata per l'omicidio di un parente con un processo di dubbia attendibilita', e' un'ennesima dimostrazione della totale inaffidabilita' dell'Iran'. Lo dichiara in una nota Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della commissione Esteri della Camera.<BR>'Il 19 aprile scorso, anche grazie alla mobilitazione di Amnesty International, che oggi ha reso nota la notizia dell'esecuzione - ricorda Nirenstein -, era stata garantita all'imputata, minorenne all'epoca del reato, una sospensione di due mesi della pena. L'improvvisa esecuzione della giovane, per altro avvenuta senza darne comunicazione neppure al suo avvocato, e' una chiara mossa di aggiramento della mobilitazione internazionale che si era fatta sentire in questi giorni e che aveva contribuito ad ottenere la sospensione'.<BR>'Dall'inizio del 2009 - conclude - la Darabi e' il secondo minorenne al tempo del reato giustiziato in Iran. Cio' porta il bilancio generale delle esecuzioni nel solo 2009 a 140: l'Iran si guadagna cosi' il record mondiale, secondo solo alla Cina'.(ANSA).<BR>COM-KVI 01-MAG-09 19:36 NNNN&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2154&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Israele? Per i suoi nemici non &#232; uno Stato ebraico</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2153&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 28 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 29 aprile 2009</STRONG><BR><BR>Oggi compie 61 anni, ancora non lo vogliono chiamare per nome e dicono che non aveva diritto a nascere. Ha perso 22.570 soldati in guerra, 3.000 cittadini in attentati terroristici, ma la popolazione non ha abbandonato le case di pietra, i vicoli, i ristoranti di Gerusalemme, n&#233; sono rimasti spopolati spiagge e pub di Tel Aviv; nessuno ha smesso di frequentare le scuole o le universit&#224;; l&#8217;high-tech &#232; settore di eccellenza, la musica della Filarmonica fra le pi&#249; apprezzate del mondo, la medicina, la fisica, l&#8217;agricoltura producono premi Nobel, l&#8217;Alta Corte &#232; un esempio di correttezza. Eppure, secondo alcuni, a 61 anni lo Stato ebraico &#232; l&#236; per caso, paracadutato in un&#8217;area con cui non ha niente a che fare, solo per realizzare un vasto disegno colonialista e razzista, oppure, secondo altri, &#232; stato edificato per riparare ai sensi di colpa degli Europei dopo la Shoah, che per altro non &#232; esistita. Insomma, deve sparire: lo dicono Ahmadinejad, Hamas, gli Hezbollah, e altri lo pensano. Ad Abu Mazen, Netanyahu propone di ricominciare a discutere su &#171;due Stati per due popoli&#187; purch&#233; il rais riconosca Israele come Stato Ebraico, ma egli ha ripetuto anche luned&#236; che non accetta, e il motivo &#232; evidente: non vuole permettere che ci&#242; diventi un ostacolo per il &#171;diritto al ritorno&#187; o per l&#8217;idea di Israele come &#171;Stato dei suoi cittadini&#187;. Arafat a Camp David rifiut&#242; la Spianata delle Moschee pur di non riconoscere quella che &#232; un&#8217;affermata verit&#224; storica registrata in tanti testi musulmani, ovvero che sotto la Spianata giacciono le memorie del Grande Tempio ebraico di Erode distrutto nel 70 d.c. dai Romani. Flavio Giuseppe descrisse da cronista le fiamme e la rovina. [...]<BR><BR><BR><STRONG>Israel? For its enemies is&nbsp;not the Jewish State<BR><BR><EM>Il Giornale</EM>, April 29, 2009</STRONG><BR><BR>Today Israel celebrates 61 years, and still there are those who don't want to call it by name and say that it had no right to be born. It has lost 22,570 soldiers in war, 3,000 citizens in terrorist attacks, but the population has not abandoned the stone houses, alleys and restaurants of Jerusalem, nor have beaches and bars of Tel Aviv remained deserted; no one has stopped attending schools or universities; its high tech sector is among the first, its Philharmonic Orchestra is among the most esteemed in the world, its medicine, physics and agriculture produce Nobel Prizes, its Supreme Court is an example of propriety. And yet at 61, the Jewish State would be there by accident, it was parachuted into an area that it has nothing to do with, it is in the Middle East only in order to fulfill a vast colonialist and racist design, or else it was built to make up for the European's guilt after the Shoah - which however&nbsp;has never happened. In short, it must disappear: Mahmoud Ahmadinejad, Hamas and Hezbollah say it openly while others think it. To Abu Mazen, Benjamin Netanyahu proposes to start to talk again of &#8220;two states for two peoples,&#8221; provided that the Rais recognizes Israel as a Jewish State, but he repeated again last Sunday that he does not accept it, and the reason is clear: he does not want to allow that to become an obstacle for the &#8220;right of return&#8221; or for the idea of Israel as a &#8220;State of its citizens.&#8221; At Camp David, Yasser Arafat refused the Temple Mount in order not to recognize what is a stated historical truth registered in many Muslim texts, or rather that under it lie the memories of the Second Great Jewish Temple of Herod, destroyed in 70 CE by the Romans. Josephus Flavius described like a reporter the flames and ruin.. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2153&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sono israeliani i salvatori della nave Melody. Ma non fa notizia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2152&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 26 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>La reazione alla notizia del salvataggio della nave Melody da parte del capitano e del servizio di sicurezza formato da cinque israeliani &#232; stata davvero strana. Probabilmente &#232; stata una pulsione spontanea, una incontenibile preferenza per il politically correct, il quale insiste in genere su quanto sia cattivo e dannoso per il mondo lo Stato d&#8217;Israele e tutto ci&#242; che ne promana. Perch&#233; non possiamo pensare che sia invece una mancanza di consapevolezza delle pi&#249; elementari regole del giornalismo, che, certo, non espungerebbero mai dall&#8217;informazione il dato che una nave carica di italiani sia stata salvata prevalentemente da giovani israeliani. Anche per la suggestione che comporta la storia del valore dei ragazzi di quelle parti in azioni straordinarie, come Entebbe o tante altre imprese di salvataggio dal terrorismo internazionale.<BR>Invece ieri il tg1 delle 13,30 e anche delle 17 e il tg2 delle 13 hanno citato i salvatori della Melody, appunto, come i &#8220;ragazzi della sicurezza&#8221; o gli &#8220;uomini della sicurezza&#8221;, mentre il dato indispensabile alla completezza dell&#8217;informazione, ovvero&nbsp;che la sicurezza era composta da ex soldati israeliani, non c&#8217;era. Anche il sito di Repubblica non riportava l&#8217;elementare dato di cronaca e sinceramente non posso fare a meno di pensare che se la squadra della sicurezza fosse stata formata da cinque, che so, bulgari, o cinesi, tutti avrebbero esclamato: &#8220;Duecento italiani salvati da cinque bulgari&#8221;. O cinesi.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2152&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Manifestazione a Ginevra di fronte all'ONU</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2151&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 24 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=left><A href="http://fiammanirenstein.com/foto.asp"><IMG style="WIDTH: 332px; HEIGHT: 212px" height=518 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20020.jpg" width=797 border=1>&nbsp;<IMG style="WIDTH: 321px; HEIGHT: 213px" height=464 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20026.jpg" width=527 border=1>&nbsp;<IMG style="WIDTH: 328px; HEIGHT: 241px" height=388 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20037.jpg" width=543 border=1>&nbsp;<IMG style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 238px" height=394 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20050.jpg" width=579 border=1>&nbsp; <IMG style="WIDTH: 328px; HEIGHT: 228px" height=461 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20059.jpg" width=399 border=1>&nbsp;<IMG style="WIDTH: 323px; HEIGHT: 228px" height=424 src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/Foto/Ginevra%202009%20Durban%202%20029.jpg" width=527 border=1></A></P>
<P><EM>Cari amici,</EM><BR><BR>mercoled&#236; scorso ho partecipato a Ginevra a una manifestazione in un luogo altamente simbolico: alle mie spalle il grande palazzo dell&#8217;Onu con le sue 192 bandiere, appena insozzato dall'indecenza del discorso del presidente iraniano Ahmadinejad. Davanti a me, invece, un pubblico che gridava il proprio sostegno alla vita e all&#8217;unica democrazia in Medio Oriente. La manifestazione &#232; stata convocata da numerose organizzazioni internazionali che protestavano contro l&#8217;impostazione dei lavori della "Conferenza dell&#8217;Onu contro il razzismo e le discriminazioni", la ormai nota "Durban 2", che si &#232; conclusa ieri, boicottata da 10 paesi (Italia, Polonia, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Canada, Stati Uniti, Israele, Australia, Nuova Zelanda). L'evento voleva anche ricordare il sessantesimo anniversario della Risoluzione 273 che ammetteva Israele all'Onu come uno Stato amante della pace (peace-loving state). Su quel palco rappresentavo l'Italia nella sua coraggiosa scelta che ha fatto da apripista a una maggiore consapevolezza dell'Unione Europeasulla farsa&nbsp;che si stava nuovamente per compiere sotto l'egida delle Nazioni Unite e, questa volta, nel cuore dell'Europa, a Ginevra. [...]<BR><BR><EM>Dear friends,<BR></EM><BR>last Wednesday, April 22, I participated in a rally in Geneva in a very symbolic location: behind me the huge UN building with its 192 flags, that has just been soiled by Iranian president Ahmadinejad's indecent speech. In front of me, a public showing its support for life and for the only democracy in the Middle East. The rally was promoted by a large number of international organizations protesting against the works of the "UN conference against racism and discrimination", better known as "Durban 2", which eventually ended last Friday being boycotted by 10 countries. The rally was aimed also at celebrating 60th Anniversary of UN Resolution 273, which admitted Israel to the UN as a peace-loving state.<BR>On that stage, I, as Vice-president of the Committee on Foreign Affairs of the Italian Parliament, represented Italy in its courageous choice not to attend the Conference, being thus the first European country to pull out of it and paving the way for a major European Union consciousness of this umpteenth farce in the name of human rights, which was taking place within the UN frame and this time in the core of Europe, Geneva. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2151&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il ruggito del Rais</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 22 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Panorama, 20 aprile 2009, pag. 66<BR><BR></STRONG>&#171;Lo sceicco scimmia&#187;: &#232; solo uno degli epiteti che in questi giorni la stampa egiziana ha attribuito a Hassan Nasrallah, il grande capo degli hezbollah, venerato stratega sciita della guerra senza fine contro Israele e, soprattutto, l'uomo dell'iran fra gli arabi. Gli attacchi di A1-Ahrarn e di radio e tv includono esplicitamente l'Iran. E uno scontro diretto senza precedenti fra sunniri e sciiti, fra moderati e radicali, e l'insieme del mondo arabo guarda sbigottito a quanto &#232; accaduto al Cairo. Tutto si &#232; svolto in tre puntate. Dapprima la scoperta di 50 terroristi egiziani, libanesi, siriani, sudanesi, e di Gaia, agli ordini dello 007 di Nasrallah, Sami Shehab: avevano 2 milioni di dollari e ville in punti strategici del Cairo, del Sinai e di Suez. Poi il loro arresto, largamente pubblicizzato e accompagnato da minacce all'Iran. Inf&#236;ne l'orgogliosa rivendicazione da parte di Nasrallah della presenza degli hezbollah su territorio straniero e le dure parole di accusa a Hosni Mubarak trattato come un agente israeliano o americano che ha tradito la &#171;resistenza&#187;. Perch&#233; Mubarak, rais duro ma paziente, ha reagito cos&#236; drasticamente? La risposta &#232; che l'attacco di Nasrallah voleva, nel quadro di un'ampia strategia, mettere in discussione l'esistenza stessa del suo paese. L'Iran aveva deciso di violare la santit&#224; araba della terra dei faraoni. L'Egitto &#232; il pi grande e il pi antico fra i paesi arabi, &#232; il guardiano del crocevia fra Asia e Africa, ha l'esercito pi grande e meglio armato del Medio Oriente. L'idea degli hezbollah era quella di suscitare, attraverso una serie di attacchi terroristici contro turisti, popolazione, rappresentanze straniere e istituzioni, il caos. L'ira di Mubarak &#232; nata proprio dal pianodi attaccare il Canale di Suez, la maggiore fonte di potere e di ricchezza del- e l'Egitto, la via d'acqua che ne fa un indispensabile giocatore sulla scena mondiale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2150&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il coraggio dell&#8217;Europa dura 12 ore</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2149&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 21 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 22 aprile 2009<BR><BR></STRONG>Avevano un&#8217;aria dignitosa e unita i rappresentanti dell&#8217;Ue, quando marted&#236; hanno lasciato, a Ginevra, la sala in cui Ahmadinejad delirava sugli ebrei e sullo Stato Ebraico. &#200; stato bello, ed &#232; subito finito. Nel corridoio subito dietro la porta la piccola assemblea ha consumato il suo momento di chiarezza morale aspettando semplicemente i 20 minuti del discorso del presidente iraniano. Poi, chi prima chi dopo, tutti gli europei sono rientrati fuorch&#233; la Repubblica Ceca e i veterani del no: noi italiani, la Polonia, la Germania, l&#8217;Olanda. La giornata di ieri ha visto l&#8217;Iran, insieme all&#8217;Albania e al Belgio, presiedere come niente fosse il comitato per il documento finale. E il documento finale di nuovo indelebilmente inquinato dalla riconferma delle conclusioni di Durban 1 che nominava solo i palestinesi come vittime del razzismo secondo loro derivante dal sionismo.<BR>Nel testo c&#8217;&#232; anche una parte dedicata, senza nominare Israele, alle conseguenze razziste dell&#8217;occupazione. E di fronte agli occhi dell&#8217;Europa ritornata alle sedie, si &#232; svolto il solito teatro (con cui la lotta al razzismo c&#8217;entra poco, e l&#8217;aggressione a Israele e all&#8217;Occidente parecchio) messo in scena dai Paesi chiamati a parlare: Siria, Qatar, Palestinesi, Pakistan, Sudan, Yemen. Conserviamo ancora oggi, dal 2001, gli appunti fotocopiati del discorso di Arafat che stabiliva come Israele fosse nato dall&#8217;imperialismo razzista giusto per opprimere e sfruttare i palestinesi. Questa era allora la linea, ed essa si ripresenta peggiorata dalle promesse di sterminio dell&#8217;Iran. &#200; fonte di tristezza che Bernard Kouchner (nella foto) abbia parlato di &#171;vittoria&#187;, della speranza di una conclusione che porti finalmente a un bagno di diritti umani condivisi, di lotta ai genocidi, di difesa delle donne. Con chi, con Ahmadinejad? L&#8217;intera scena della grande uscita europea seguita dal grande rientro &#232; triste perch&#233; compulsiva, inevitabile, incapace di mettere a nudo i problemi della struttura madre della moralit&#224; internazionale, l&#8217;Onu. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2149&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ahmadinejad, un uomo belva. L&#8217;ha capito anche la Ue</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 20 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 21 aprile 2009<BR><BR></STRONG>E adesso, per favore, non rientrate in quella sala, rappresentanti della Francia, della Norvegia, dell&#8217;Ungheria. Restate fuori dalla trappola antisemita di Durban 2, lasciate per sempre la marea nera delle parole di Ahmadinejad, che in apertura ha di nuovo predicato odio e distruzione. E perdonate, ma l&#8217;Italia non pu&#242; che dirvi oggi: ve l&#8217;avevamo detto. E pu&#242; anche aggiungere: non era facile superare il tab&#249; dell&#8217;Onu, la vacca sacra che quando chiama a raccolta esige sempre una risposta conformista, uno scatto sull&#8217;attenti in nome della retorica universalista; e qui, l&#8217;Onu seguitava a suonare, per chiamare tutti a raccolta, il campanello della battaglia contro il razzismo, una battaglia cos&#236; importante per tutti noi. <BR>Ma noi chi? Era chiaro che per le commissioni che preparavano il documento introduttivo, per i violatori seriali di diritti umani Iran e Libia, il razzismo era una pura scusa, come lo era stato ai tempi di Durban 1. Noi che ci crediamo, che viviamo nelle democrazie, che davvero pensiamo che il diritto e l&#8217;integrit&#224; morale debbano illuminare la strada, volevamo una conferenza contro il razzismo, condivisa anche dal resto del mondo, ma esso non ci crede. Quel mondo &#232; infatti dominato da dittature e violenza e pratica il razzismo, sia etnico che religioso. L&#8217;Italia, per&#242; ha avuto coraggio. A Ginevra, che dal tempo del primo diritto internazionale umanitario del 1864 ha lavorato duro a tante convenzioni per aiutare a far luce nel mondo, si stava preparando una conferenza di confusione e di odio, contro Israele e anche contro gli Usa nonostante Obama, come si &#232; visto ieri nel discorso di Ahmadinejad. La conferenza &#232; in realt&#224;, sia chiaro, una fanfara di guerra in favore del terrorismo, quello dell&#8217;era nuova di Ahmadinejad. L&#8217;Italia ha letto la storia e il presente, e ha compreso che andare a Ginevra era un grosso rischio morale e politico. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2148&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Durban 2: lungimirante la scelta italiana di non partecipare</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 19 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>ONU: NIRENSTEIN (PDL), LUNGIMIRANTE SCELTA ITALIANA DI NON PARTECIPARE.<BR>NESSUNO RIENTRI IN CONFERENZA CONTAMINATA DA RAZZISMO AHMADINEJAD</P>
<P>Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Fiamma Nirenstein interverra', come unica rappresentante dall'Italia e insieme, tra gli altri, a Nathan Sharansky, Irwin Cotler e David Harris, alla grande manifestazione organizzata per questo mercoledi' a Ginevra da tutte le organizzazioniche si oppongono all'obbrobrio di Durban 2 che si sta inscenando in questi stessi momenti presso la sede dell'Onu di Ginevra. "La decisione italiana -ha dichiarato la vice presidente della commissione Esteri della Camera- di non partecipare alla pseudo-conferenza contro il razzismo, presa dal ministro Frattini con grande coraggio e inizialmente in grande solitudine nel contesto europeo, si e' dimostrata non solo corretta, ma anche di lungimirante intelligenza politica e strategica".<BR>"Infatti -prosegue- oggi, all'apertura dei lavori della conferenza, il discorso di Ahmadinejad, in cui accusava Israele e gli Stati Uniti di essere la causa dei mali del mondo e impartiva lezioni <BR>di antirazzismo, mentre nel suo Paese i dissidenti politici vengono incarcerati, gli omosessuali impiccati e le minoranze religiose come i Baha'i perseguitate, ha portato decine e decine di delegati di vari paesi ad uscire dalla sala. Una sala contaminata dall'indecenza di un discorso antisemita e razzista, nella quale -conclude l'esponente Pdl- nessuno dovrebbe piu' fare rientro".</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2147&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Durban 2, luned&#236; il via al festival dell&#8217;antisemitismo</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 17 aprile 2009<BR><BR></STRONG>Sar&#224; comunque strano che, luned&#236; prossimo, giorno della Shoah in tutto il mondo e data in cui avr&#224; inizio a Ginevra la famosa conferenza delle Nazioni Unite detta &#171;Durban 2&#187; contro il razzismo, il podio venga offerto a un razzista negazionista che ha pi&#249; volte dichiarato di voler distruggere Israele come Mahmoud Ahmadinejad: il premier iraniano, alla ricerca di un palcoscenico adatto a lui, ha infatti annunciato la sua partecipazione alla conferenza. Nonostante molte polemiche e cambiamenti della piattaforma, essa rischia dunque ancora di pi&#249; di essere il doppione di Durban 1, e comunque una sua versione ancora pi&#249; pericolosa, dato che l&#8217;Iran finanzia gran parte del terrorismo mondiale (compresi gli Hezbollah e Hamas) e prepara le sue postazioni nucleari. La Germania, che capisce cosa potrebbe accadere, si prepara in queste ore a seguire il piccolo coscienzioso corteo di chi a Ginevra non intende farsi vedere. Nel 2001, si riunirono in Sudafrica centinaia di delegazioni e migliaia di Ngo che trasformarono una conferenza contro il razzismo in una conferenza razzista contro Israele e contro gli Usa. Si sprecarono le marce sotto gli striscioni inneggianti a Bin Laden, le grida di &#171;morte all&#8217;America&#187; e le accuse di apartheid a Israele. Durban 2 pu&#242; diventare la replica in versione attivamente antisemita e guerrafondaia contro Israele dell&#8217;evento che precedette di pochi giorni l&#8217;attacco alle Twin Towers. A cominciare dall&#8217;evento previsto per il fine settimana: una riunione di organizzazioni non governative che porta il nome &#171;Conferenza di esame (review) di Israele&#187;, completa di un rally antisraeliano il 18 aprile. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2146&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La delusione da Obama spinge a cercare nuove alleanze</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 11 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 12 aprile 2009<BR><BR></STRONG>&#200; la nostra prima Pasqua nel mondo post americano, e da Gerusalemme si vede molto bene. Mentre tutti i media si entusiasmano a un punto tale dell&#8217;impostazione pacifista di Obama da averlo gratificato di un applauso alla conferenza stampa di Londra, il mondo intero cerca di affrontare una realt&#224; percorsa, per motivi ideologici o di interesse, da invincibili correnti di ostilit&#224; in cui tuttavia l&#8217;America sembra posare lo scettro. Si conquistano postazioni, il mondo cambia alleanze e molti cercano di mettere il cappello sulla sedia adesso che l'atmosfera prescritta &#232; ottimista. &#200; dunque uno strano tempo di brutalit&#224; e minuetti, un ponte sospeso e dondolante. Un esempio mediorentale: ieri Hassan Nasrallah, il capo degli Hezbollah, dopo che cinquanta uomini ritenuti suoi sono stati accusati dai servizi segreti di Mubarak di preparare attentati sul suolo egiziano e passaggio d&#8217;armi iraniane verso Gaza, ha ammesso, persino attaccando con foga Mubarak perch&#233; non aiuta &#8220;la resistenza&#8221; di Hamas, che Sami Shehab, uno degli arrestati &#232; un leader Hezbollah in azione sul territorio egiziano. Se ne &#232; vantato. Ovvero: il Cairo cerca di fermare la sovversione iraniana sulla sua terra e nella Striscia di Gaza e Hezbollah gonfia il petto e afferma di essere fiero di diffondere l&#8217;egemonia sciita iraniana con il terrorismo.<BR>&#200; uno scontro di esplicita violenza che mostra senza veli la faglia sciita-sunnita. Tutto ci&#242; mentre gli inglesi, certo consigliati dagli Usa, cercano pubblicamente un colloquio con Nasrallah, che pone condizioni. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2145&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sull'Iran &#232; scontro fra Usa e Israele</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 4 Apr 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 3 aprile 2009, p. 102</b><br>
<br>
Gli orologi israeliano e americano sullo stato dei progressi nucleari
dell'iran non sono sincronizzati. Il capo di Aman, il servizio segreto
dell'esercito israeliano, Amos Yadlin, la settimana scorsa ha affermato
che la bomba &#232; praticamente pronta, ma l'Iran frena volutamente per non
accendere la reazione dell'Occidente. Con lui altre fonti di sicurezza
israeliane spiegano che il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad non
sbandiera il risultato gi&#224; ottenuto (una bomba) perch&#233; vuole prima
accumulare un arsenale composto da una dozzina di ordigni. Per questo
scopo gli occorre pi uranio arricchito e quindi pi tempo. Yadlin pensa
pure che ormai Teberan non teme pi l'attacco americano o israeliano, e
che in questo momento di cambiamenti strategici mondiali gioca con
l'Occidente per vedere come sfruttare al meglio sul terreno economico e
diplomatico l'era Obama. Yadlin suona dunque un allarme rosso: l'Iran &#232;
gi&#224; arrivato al momento fatale, ma La strategia del colloquio scelta
dagli Stati Uniti abbassa la guardia dell'Occidente e di fatto
favorisce il rafforzamento degli ayatollah. E, all'incertezza sul che
fare di fronte all'evidente determinazione di Ahmadinejad, si aggiunge
la differenza fra i due orologi americano e israeliano che ticchettano
a velocit&#224; diverse. Se Yadlin sostiene che &#171;l'Iran ha superato la
soglia della realizzazione del nucleare&#187;, il direttore della National
intelligence americana Dennis Blair ha detto al comitato per le
Strutture armate del Senato che &#171;l'Iran non ha ancora deciso di
accelerare verso una bomba atomica sulla testata di un missile&#187;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2144&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 29 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>&nbsp;</P><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0' width='100%' height='90'><param name='wmode' value='transparent' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /><param name='movie' value='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' /><param name='scale' value='noscale' /><param name='FlashVars' value='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/276063'><embed class="flash_badge_micro" src='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' wmode='transparent' scale='noscale' width='100%' height='90' allowScriptAccess='always' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' FlashVars='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/276063' /></embed></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2143&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Iran e diritti umani: 30 dalla rivoluzione</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>CONFERENZA STAMPA: 1 APRILE, ORE 11.30<BR><BR></STRONG>Insieme a un gruppo di giovani promotori del neo-costituito &#8220;Comitato per gli studenti Iraniani&#8221;, i deputati Fiamma Nirenstein, Gianni Vernetti, Beatrice Lorenzin e Benedetto Della Vedova hanno tenuto oggi una conferenza stampa nel ricorrere del trentennale dalla proclamazione della Repubblica Islamica dell'Iran. Da trent'anni la Repubblica Islamica dell'Iran continua a perpetrare sistematiche violazioni dei diritti umani contro la propria popolazione e ripetute aggressioni alla pace mondiale.<!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0' width='100%' height='90'><param name='wmode' value='transparent' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /><param name='movie' value='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' /><param name='scale' value='noscale' /><param name='FlashVars' value='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/276182'><embed class="flash_badge_micro" src='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' wmode='transparent' scale='noscale' width='100%' height='90' allowScriptAccess='always' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' FlashVars='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/276182' /></embed></object><!-- Radioradicale: fine badge --><BR><BR><STRONG>Iran, appello bipartisan: Piu' sanzioni e sostegno ai dissidenti<BR></STRONG>Roma, 01 APR (Velino) - Rinnovare e irrigidire le sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, sostenere "a distanza" i giovani dissidenti, costruire una coalizione di paesi arabi moderati che contrasti il rischio di egemonia del paese degli ayatollah nella regione mediorientale. Sono obiettivi ambiziosi quelli che parlamentari come Fiamma Nirenstein, Gianni Vernetti, Benedetto Della Vedova e Beatrice Lorenzin, vogliono raggiungere. Per spiegarne le ragioni i quattro hanno tenuto una conferenza stampa alla Camera dei deputati, insieme al giornalista Ahmed Rafat,<BR>Francesco Parisi della direzione nazionale dei giovani democratici e Daniele Nahum, presidente dell'unione giovani ebrei d'Italia. "Bisogna dire chiaramente all'Iran che deve fermare il programma di arricchimento dell'uranio, impedendo al regime di disporre di armi atomiche" dice la Nirenstein. "Poi dobbiamo lavorare per far cessare le esecuzioni capitali e per dire basta alla tortura dei dissidenti politici". L'Iran, secondo la parlamentare del Pdl, rappresenta una "minaccia", infatti ha come obiettivo "l'eliminazione di uno Stato democratico come Israele". E la mano tesa del presidente americano Barack Obama non pare produrre risultati soddisfacenti: "Obama balla da solo - dice la Nirenstein -, per ballare il tango bisogna essere in due, ma dal versante<BR>iraniano non c'e' risposta".&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR>L'Iran, secondo Gianni Vernetti (Pd), ex sottosegretario agli Esteri, e' "la principale fonte di instabilita' nell'area mediorientale e ha un obiettivo ben preciso: il cambio di regime dei paesi arabi moderati". Intanto, il presidente Ahmadinejad "incarcera i dissidenti, ad esempio i giovani blogger". Per questo, aggiunge l'ex dielle, "ho chiesto al presidente della commissione Esteri di<BR>istituire una commissione d'indagine sulla Repubblica islamica, che approfondisca le questioni, ad esempio, dei diritti civili". Ma con l'Iran si devono attivare solo i canali diplomatici? "L'intervento militare non e' auspicabile - spiega Vernetti -, ma rimane come ultima opzione una volta saltati i canali di dialogo. Diciamo che e' un'alternativa che fa da sfondo alle trattative". Per Della Vedova, deputato del Pdl e presidente dei Riformatori liberali, bisogna "evitare la logica del 'comunque le cose alla fine si sistemano'. E serve far capire all'opinione pubblica iraniana che l'Occidente libero non sta dalla parte del regime". (udg) [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2142&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Con Barak e Netanyahu Israele &#232; in buone mani</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 26 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 27 marzo 2009<BR><BR></STRONG>Sull&#8217;ala di un aereo della Sabena alcune figure in tuta bianca si schiacciano contro la parete del velivolo per evitare di essere visti dai finestrini dai terroristi palestinesi che lo hanno sequestrato con tutto il carico di passeggeri. &#200; una foto in bianco e nero del 1972. In un attimo gli uomini appostati sull&#8217;ala con le armi in pugno, balzeranno all&#8217;interno e libereranno gli ostaggi. Fra loro si identificano Ehud Barak, comandante dell&#8217;unit&#224; Sayeret Matchal, e Bibi Netanyahu, uno dei suoi uomini. Una coppia di eccellenza, di idee completamente diverse, intellettuali e guerrieri, l&#8217;uno bravo economista, l&#8217;altro stratega eccezionale, che quali che siano le critiche nei loro riguardi, ogni Paese vorrebbe avere nella sua classe dirigente.<BR>Adesso la squadra la guida Netanyahu, ed &#232; quella del governo. Ma Barak &#232; ancora insieme a lui, nel ruolo di ministro della Difesa, con l&#8217;intenzione di difendere Israele. Proponiamo l&#8217;immagine della Sabena non certo per sollevare inutili emozioni, ma per spiegare quello che sta succedendo oggi in Israele evocandone la storia e cercando cos&#236; di evitare che si strologhi su destra e sinistra in maniera tutta europea e disadatta a quel Paese. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2141&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Medici &amp; clandesitini: nessuno scandalo nella petizione indirizzata al premier</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2140&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Bufera sul ddl sicurezza<BR><STRONG><FONT size=3>Nirenstein: "Nessuno scandalo nella petizione indirizzata al premier"</FONT></STRONG> <BR><BR><STRONG>di Fabrizia B. Maggi, <A href="http://www.loccidentale.it/articolo/nirenstein:+%22la+mussolini+non+vuole+visibilit%C3%A0,+non+mi+sembra+abbia+convocato+una+conferenza+stampa%22.0068174">L'Occidentale</A></STRONG></P>
<P>Il disegno di legge sulla sicurezza &#232; tornato in Aula alla Camera dopo le modifiche del Senato ed &#232; subito ricominciata la polemica. Tra le fila della maggioranza &#232; immediatamente circolata una petizione indirizzata al capo del governo Silvio Berlusconi, che lo esortava a non porre la fiducia sul provvedimento: l&#8217;Aula avrebbe cos&#236; l&#8217;opportunit&#224; di discutere due norme largamente contestate quali l&#8217;introduzione del reato di clandestinit&#224; e l&#8217;eliminazione del divieto di segnalazione degli irregolari alle autorit&#224; da parte dei medici. Capeggiata da Alessandra Mussolini, &#8220;la carica dei 101&#8221; &#8211; come &#232; subito stata ribattezzata dai media &#8211;, ha ottenuto anche il sostegno di Fiamma Nirenstein che in una breve intervista all&#8217;Occidentale spiega le motivazioni che l&#8217;hanno spinta a firmare.</P>
<P><B>L&#8217;onorevole Mussolini propone di modificare il ddl sicurezza nella parte che riguarda l&#8217;abolizione del divieto di denuncia degli immigrati irregolari e l&#8217;introduzione del reato di clandestinit&#224;. Cosa l&#8217;ha spinta a sottoscrivere la richiesta? </B></P>
<P>Essenzialmente per una ragione di carattere giuridico: perch&#233; non si deve mettere il cittadino nella condizione di dover risolvere il problema della clandestinit&#224; chiedendogli di denunciare. Ad esempio i genitori di un bambino che ha un&#8217;infezione o una malattia, si trovano di fronte alla difficolt&#224; di dover decidere se far curare il proprio figlio o meno per la paura che il medico li denunci. Inoltre, non ritengo giusto che alcune categorie deboli come i malati e i minori possano trovarsi a dipendere da una parte di cittadini pi&#249; forti di loro, come i medici e gli insegnanti, solo perch&#233; sono clandestini o figli di clandestini. Bisogna avere pi&#249; cautela, non &#232; questione di essere pi&#249; morbidi &#232; questione di non mettere di mezzo i cittadini in una questione che in realt&#224; &#232; istituzionale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2140&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Giochi del Mediterraneo, Nirenstein: s&#236; a invito Israele, anche al di fuori delle competizioni</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2138&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0' width='100%' height='90'><param name='wmode' value='transparent' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /><param name='movie' value='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' /><param name='scale' value='noscale' /><param name='FlashVars' value='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/275613'><embed class="flash_badge_micro" src='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' wmode='transparent' scale='noscale' width='100%' height='90' allowScriptAccess='always' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' FlashVars='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/275613' /></embed></object><!-- Radioradicale: fine badge --><P><STRONG>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati</STRONG></P>
<P>Nel corso di una conferenza stampa oggi alla Camera, i deputati Fiamma Nirenstein, Enrico Pianetta, Margherita Boniver, Alessandro Pagano e Franco Narducci hanno presentato la lettera inviata al Presidente del Consiglio Berlusconi dall&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele (che annovera oltre 200 tra deputati e senatori), nella quale denunciano l&#8217;esclusione di Israele dai Giochi del Mediterraneo, che si terranno quest&#8217;anno a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio.<BR>L&#8217;On. Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera, ha dichiarato: &#8220;E&#8217; inammissibile che l&#8217;unico stato democratico del Medioriente sia continuamente soggetto a boicottaggi, contro le sue universit&#224;, i suoi prodotti, contro i suoi atleti. L&#8217;esclusione di Israele dai Giochi del Mediterraneo si &#232; palesata peraltro negli stessi giorni in cui alla tennista israeliana Shahar Peer &#232; stato vietato di giocare in Dubai e, a Malmoe, si giocava la sfida Svezia-Israele della Coppa Davis a porte chiuse, mentre fuori le folle si scatenavano in cori antisemiti&#8221;.<BR>&#8220;L&#8217;idea del Ministro Frattini di invitare le delegazioni sportive escluse alla cerimonia di apertura dei Giochi &#232; senz&#8217;altro positiva&#8221;, continua Nirenstein. &#8220;La mia proposta &#232; quella che l&#8217;Italia compia un ulteriore passo avanti per affermare la propria volont&#224; di evitare un boicottaggio di Israele: che inviti gli atleti israeliani a esercitare le loro specialit&#224; sportive anche al di fuori delle competizioni&#8221;.<BR>&#8220;Questa scelta&#8221; conclude Nirenstein, &#8220;scavalcherebbe le scadenze della burocrazia del Comitato internazionale preposto all&#8217;organizzazione dei Giochi, promettendo nei fatti, e non in termini astratti, l&#8217;apertura alla delegazione israeliana alla prossima edizione dei Giochi&#8221;.<BR><BR><STRONG>E, a proposito di boicottaggi...</STRONG><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT style="WIDTH: 343px; HEIGHT: 279px" height=279 width=343><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/lqkz9DVz5yw&amp;hl=it&amp;fs=1"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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    <title>L'Onu &quot;dimentica&quot; i crimini palestinesi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2137&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 25 marzo 2009<BR><BR></STRONG>Mentre alcuni soldati israeliani dichiaravano i loro compagni colpevoli di crimini di guerra compiuti a Gaza sullo sfondo di un potente coro di accuse che occupava l&#8217;etere e la carta stampata, l&#8217;Onu arrivava puntualissimo all&#8217;appuntamento. Il rapporto della commissione incaricata del rapporto su Gaza ha dedicato a quel mostro dello Stato ebraico il lavoro presentato dalla signora Radika Coomaraswamy. Essa, accusando Israele di crudelt&#224; contro i civili, fra l&#8217;altro racconta che un bambino ha testimoniato di essere stato usato come scudo umano da alcuni soldati: certo questo &#232; molto brutto, anche se l&#8217;opinione ci pubblica &#232; abituata, e adesso Israele aprir&#224; un&#8217;inchiesta con conseguenti incriminazioni e punizioni. E questo &#232; giusto.<BR>Solo, chi si domanda, invece, come la mettiamo con le migliaia di bambini di Gaza che Hamas ha usato come scudi umani? Ecco come ne parlano gli stessi genitori di Gaza secondo un reportage di Lorenzo Cremonesi: <SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">&#171;"</SPAN>Andatevene, andatevene via di qui" dicevano agli uomini di Hamas... "Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i vostri missili&#8230;&#8221; E poi: (a sparare fra gli uomini di Hamas) &#8220;Erano spesso ragazzini di 16 e 17 anni, armati di mitra&#8230; Volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli di crimini di guerr"<SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">&#187;</SPAN>. Qui si va oltre addirittura l&#8217;uso dello scudo umano per passare a quello del civile sacrificato tout court. I camici dei medici e degli infermieri venivano usati dai terroristi di Hamas che si fingevano civili, e gli ospedali, difesi da ogni convenzione che riguarda i civili, venivano usati per nasconere i capi di Hamas e per torturare i militanti rivali. E soprattutto: lo scopo di Hamas era risucire a tirar fuori un lanciamissili per sparare non all&#8217;esercito, cui ha sparato pochissimo, ma alla gente di Sderot. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2137&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Giochi del Mediterraneo: conferenza stampa dei parlamentari &#8220;Italia-Israele&#8221; contro l'esclusione di Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2136&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>L&#8217;ufficio di presidenza dell&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, che annovera oltre 200 parlamentari tra deputati e senatori, terr&#224; domani una conferenza stampa contro l&#8217;esclusione d&#8217;Israele dai prossimi Giochi del Mediterraneo di Pescara. Nel corso della conferenza stampa i parlamentari esporranno le iniziative dell&#8217;Associazione in merito alla vicenda e presenteranno la lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi e all&#8217;On. Mario Pescante, Commissario Straordinario di Pescara2009, nella quale si chiede di intervenire presso il Comitato organizzatore per invitare la delegazione israeliana ancora a questa edizione dei Giochi.<BR>A renderlo noto &#232; l&#8217;ufficio di presidenza dell&#8217;Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele, costituito da Enrico Pianetta, Fiamma Nirenstein, Gianni Vernetti e Rossana Boldi.</P>
<P>La conferenza stampa si terr&#224; domani, mercoled&#236; 25 marzo, alle ore 17:30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione (Sala del Mappamondo).</P>
<P>Per accrediti stampa: fax: 06-6783082.<BR><BR>Roma, 24 marzo 2009<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2136&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Duello per cinque miliardi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2135&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 19 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Panorama, 20 marzo 2009</STRONG><BR><BR>C&#8217;&#232; un piccolo particolare che non funziona nelle trattative fra Hamas e Al-Fatah per tornare a governare insieme: la prima organizzazione non intende rinunciare al suo punto programmatico principale, la distruzione di Israele, anzi intende distruggere anche l&#8217;Olp, di cui Al-Fatah di Abu Mazen &#232; il cuore politico. L&#8217;ha detto il 28 gennaio il suo leader Khaled Mashaal in Qatar e nessuno l&#8217;ha smentito. Le due fazioni palestinesi rivali nel dialogo mediato dall&#8217;Egitto sono riuscite a dichiarare in coro che vogliono le elezioni nel gennaio del 2010, ma sul resto, salvo che sul fatto che con la riunificazione sarebbe pi&#249; facile ottenere la gestione dei 5 miliardi di dollari donati per la ricostruzione di Gaza dal consesso internazionale, non c&#8217;&#232; n&#233; accordo n&#233; simpatia.<BR>Non c&#8217;&#232; neppure dentro Al-Fatah, o fra l&#8217;Hamas all&#8217;interno della Striscia e quella all&#8217;esterno, ovvero Khaled Mashaal, che sotto il diretto controllo iraniano siede a Damasco. Basta uno sguardo dentro Gaza per vedere che, nella confusione del riassetto postbellico, il primo ministro Ismail Haniyeh &#232; circondato da un&#8217;opinione pubblica che ha pagato la politica di Hamas con oltre 1.000 morti e vorrebbe almeno vedere il ritorno a casa dei prigionieri, su cui si tratta in cambio del soldato Gilad Shalit, in cattivit&#224; da quasi tre anni. Si parla di liberare ben 750 prigionieri, forse anche 1.000, molti, come si dice in Israele, con le mani macchiate di sangue. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2135&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La nuova strategia Usa umilia i Paesi arabi moderati</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2134&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 21 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 22 marzo 2009</STRONG></P>
<P>&#200; stato molto interessante osservare il linguaggio corporeo del presidente Obama mentre mandava il suo messaggio di pace all&#8217;Iran e quello di Al&#236; Khamenei mentre gli rispondeva. Il primo fervoroso, intento, con le mani e con gli occhi, a mostrare la maggiore simpatia possibile; il secondo ieratico, alieno dalle forme, occupato solo dal suo scopo divino. E lo ha snocciolato calmo e lento, spiegando in sostanza che gli Usa devono mostrare nei fatti, e non con le parole, rispetto.<BR>Ci&#242; vuol dire che Obama, per essere amico dell&#8217;Iran, deve smettere di ostacolare la costruzione della bomba atomica, ormai allo stadio ultimo dell&#8217;arricchimento o al primo di assemblamento, a seconda di fonti americane o israeliane.<BR>Comunque ormai basta poco tempo perch&#233; tutto il mondo sia sotto la minaccia atomica degli ayatollah. Essere amico dell&#8217;Iran, dice inoltre in sostanza Khamenei, significa abbandonare l&#8217;insopportabile abitudine di difendere l&#8217;esistenza di Israele e lasciare che si compia sul popolo ebraico la soluzione finale pi&#249; volte annunciata da Ahmadinejad. <BR>Vuole anche dire abbandonare, come del resto si legge gi&#224; nel discorso di Obama, ogni distinzione tra il governo teocratico e autoritario, che impicca gli omosessuali e rinchiude i dissidenti, e il nobile popolo iraniano che ha dato molte volte segno di volersi ribellare. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2134&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Lettera dell'Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele al Presidente Berlusconi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2133&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=right>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; On. Silvio BERLUSCONI<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Presidente<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Consiglio dei Ministri</P>
<P align=right>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;E p.c.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; On. Rocco CRIMI<BR>&nbsp;&nbsp; Sottosegretario alla <BR>&nbsp;&nbsp; Presidenza del Consiglio</P>
<P align=right>&nbsp;&nbsp; On. Mario PESCANTE<BR>&nbsp;&nbsp; Commissario Straordinario <BR>&nbsp;&nbsp; XVI Giochi del Mediterraneo</P>
<P align=right>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Loro SEDI</P>
<P>Signor Presidente,<BR>come &#232; noto, ai prossimi Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio 2009, &#232; confermata l'esclusione degli atleti israeliani.<BR>Il mancato invito non solo della delegazione israeliana, ma anche di quella palestinese,&nbsp; danneggia la nostra azione di promozione della pace e dell&#8217;amicizia fra i popoli.<BR>&nbsp;La mancata partecipazione degli atleti israeliani costituirebbe, anche contro la nostra stessa intenzione, l&#8217;ennesima discriminazione dello Stato di Israele, imposta da paesi che non ne riconoscono il diritto all&#8217;esistenza e alla sicurezza e operano attivamente al suo isolamento sul piano internazionale.<BR>Rispetto ai prossimi Giochi del Mediterraneo il nostro paese &#232; chiamato ad esercitare al meglio il ruolo di paese organizzatore e quindi ad assolvere al compito di assicurare la pi&#249; ampia partecipazione alle competizioni sportive; nondimeno, sull&#8217;Italia grava anche la responsabilit&#224; di non apparire, fosse pure indirettamente, complice di una discriminazione odiosa.<BR>&nbsp;N&#233; ragioni diplomatiche, n&#233; ragioni di sicurezza debbono indurre il nostro paese ad accettare come scontata un&#8217;esclusione che va al contrario rigettata come inammissibile, perch&#233; avalla la posizione di chi vuole delegittimare lo Stato d'Israele.<BR>L&#8217;esclusione di Israele &#232; in contraddizione con i principali obiettivi dei Giochi del Mediterraneo, come sanciti dallo Statuto di tale manifestazione, ovvero: a) la diffusione dell&#8217;educazione olimpica nei paesi del Bacino del Mediterraneo; b) il rafforzamento dei legami di amicizia e di pace tra i giovani e gli sportivi del Mediterraneo; c) la promozione di comprensione, consultazione, cooperazione e solidariet&#224; tra i Comitati Olimpici Nazionali del Bacino del Mediterraneo, nonch&#233; lo sviluppo dello sport mediterraneo.<BR>A nome dell&#8217; &#8220;Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele&#8221; che annovera oltre 200 colleghi tra deputati e senatori, Le chiediamo di voler intervenire presso il Comitato organizzatore affinch&#233; la delegazione israeliana sia invitata ai prossimi Giochi del Mediterraneo 2009.<BR>Certo del Suo interessamento La ringraziamo e con l&#8217;occasione porgiamo cordiali saluti.</P>
<P>On. Enrico Pianetta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; On. Gianni Vernetti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sen. Rossana Boldi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; On. Fiamma Nirenstein</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2133&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Conferenza sul razzismo, cos&#236; l&#8217;Italia ha vinto</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2132&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 19 marzo 2009<BR><BR></STRONG>La vittoria politica &#232; evidente, anche se c&#8217;&#232; ancora un trucco politico seminascosto che deve essere smascherato. Il documento di preparazione della &#171;conferenza dell&#8217;Onu contro il razzismo&#187;, prevista per il 20 di aprile a Ginevra, &#232; stato modificato cedendo alla pressione internazionale. Come si sa gli Usa, il Canada, Israele, e, ultima ma certo non meno importante, l&#8217;Italia avevano dichiarato che il documento di preparazione della conferenza &#171;contro il razzismo&#187; era moralmente osceno e che non avrebbero partecipato. Poi, i 27 Paesi dell&#8217;Unione Europea, seguendo l&#8217;esempio dell&#8217;Italia e sulla base di un documento olandese, hanno dichiarato in coro che o si cambiava il documento o nessuno sarebbe andato. Infatti il documento preparatorio, stilato dalla commissione presieduta dalla Libia, si accaniva su Israele in termini di autentico antisemitismo, chiamandolo Stato di apartheid, accusandolo di razzismo, definendolo solo lui e non, che so, l&#8217;Iran o la Corea del Nord, &#171;un grave pericolo per la pace&#187;.<BR>Insomma, si abbandonava all&#8217;estremismo che nel settembre 2001, durante la prima conferenza di Durban applaudiva Arafat, Mugabe, Fidel Castro, condannava Israele e l&#8217;America (mentre le ong fiancheggiatrici marciavano sotto i ritratti di Bin Laden, bruciavano le bandiere americana e israeliana), minacciava di distruggere l&#8217;Occidente &#171;imperialista e schiavista&#187;. Fu un&#8217;autentica ondata di odio nel nome dell&#8217;Onu mentre il tema del razzismo veniva del tutto ignorato: quattro giorni dopo le Twin Towers venivano attaccate. Durban fu il manifesto ideologico dell&#8217;11 settembre e un inno alla distruzione di Israele. Ora, il documento di preparazione di Durban 2, ripercorreva fino a ieri la stessa strada: Israele uno Stato mostro, proibita la critica alle religioni (basta ricordare le vignette su Maometto per capire di cosa stiamo parlando), l&#8217;omofobia non ritenuta una forma di discriminazione. Il tutto in 47 pagine per 200 paragrafi di blaterazioni anti-occidentali. Ora, dopo la defezione americana e la richiesta europea, sull&#8217;onda italiana, di cambiare tutto minacciando il ritiro, il documento consta di 17 pagine, elimina i riferimenti a Israele stato razzista, non parla pi&#249; di religione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2132&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Iran, Siria, Hezbollah...: che sta facendo l&#8217;Occidente?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2131&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 17 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Pubblicato su</STRONG> <STRONG><A href="http://www.libertiamo.it/2009/03/18/iran-siria-hezbollah-%e2%80%a6-che-sta-facendo-l%e2%80%99occidente/">Libertiamo.it</A>, 18 marzo 2009<BR></STRONG><BR>C&#8217;&#232; qualcosa di fervoroso nelle mosse che caratterizzano la politica sia americana che europea nei confronti del Medio Oriente, specie delle sue parti pi&#249; aggressive, quelle complici della strategia iraniana che per Bush caratterizzava &#8220;l&#8217;asse del male&#8221;. Strano e tutto da capire, ogni atteggiamento aggressivo e irriducibile &#232; premiato da sorrisi, da doni, mentre dall&#8217;altra parte giungono tutt&#8217;al pi&#249; regali cenni del capo. I casi sono due: o siamo molto intelligenti, oppure qui c&#8217;&#232; qualche grosso errore.<BR>L&#8217;Iran: ha completato, si ripete, il processo di preparazione dell&#8217;uranio arricchito ed &#232; in fase di assemblamento della bomba. Il 4 marzo scorso a Teheran si &#232; tenuta un&#8217;altra conferenza di negazionismo e incitamento a distruggere Israele. Il recente lancio del satellite &#232; stata una dimostrazione della capacit&#224; di usare missili della potenza dello Shihab 3 per mirare, con l&#8217;arma atomica, ovunque si voglia. Gli Ajatollah proibiscono ai palestinesi la pace e anche l&#8217;accordo fra Hamas e Fatah, tanto che Abu Mazen gli ha detto di farsi i fatti suoi; intimano alla Siria di non avventurarsi in rapporti di pace; usano Hezbollah per controllare il Libano e, per contro, Hillary Clinton invita Ahmadinejad a una conferenza di pace sull&#8217;Afghanistan entro il mese. Apre cos&#236; all&#8217;Iran come Obama desidera, ma irrita tutto il mondo sunnita moderato che non vuole vedere l&#8217;Iran legittimato, non vuole il suo strapotere a casa, in Libano e a Gaza, &#232; furioso per l&#8217;affermazione che il Bahrain sia parte dell&#8217;Iran.<BR>Che cosa spera Hillary Clinton dall&#8217;invito a Ahmadinejad? Se spera di aprire un vero terreno di confronto, basti pensare a quanto astutamente l&#8217;Iran ha menato tutti per il naso costruendo le centrali per tanti anni: il tempo &#232; il bene pi&#249; prezioso per compiere l&#8217;opera atomica.&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2131&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Giochi del Mediterraneo: fuori Israele e i palestinesi. Nirenstein: &quot;Atto che fa male alla pace&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2130&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 13 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>di Eleonora Grossi, </STRONG><A href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/03/06/156207-fuori_israele_palestinesi.shtml"><STRONG>Quotidiano.net</STRONG></A><STRONG>, 6 marzo 2009<BR></STRONG><BR>Pescara, 6 marzo 2009 - "E' un gesto che fa male alla pace". A parlare &#232; Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della commissione Esteri della Camera. La Nirestein nei giorni scorsi ha presentato un'interrogazione parlamentare per capire come sia possibile che nei Giochi del Mediterraneo, in programma il prossimo giugno a Pescara, non si annoverino tra i paesi partecipanti n&#233; lo Stato di Israele n&#233; l'Autorit&#224; palestinese, cio&#232; le due realt&#224; che pi&#249; di altre avrebbero bisogno di trovare un punto d'incontro.<BR>Da Pescara gli organizzatori dicono di avere le mani legate: "Noi non abbiamo escluso nessuno, perch&#233; Israele non fa parte del Comitato". E la portavoce dell'Ambasciata israeliana in Italia spiega che "s&#236;, non &#232; stata fatta domanda all'edizione del 2009 dei Giochi: ma solo perch&#233; ce ne fu gi&#224; rifiutata una in Spagna, dove ai Giochi di Almeria del 2005 tutti i paesi arabi votarono no all'ingreso di Israele nel Comitato. Perch&#233; presentarne un'altra?". Ma anche se il motivo &#232; un precedente rifiuto, dall'Abruzzo spiegano che comunque &#232; facolt&#224; del comitato internazionale decidere l'ingresso di un paese ai Giochi. Ed &#232; su questo che l'onorevole Nirenstein contrattacca: "So che l'onorevole Mario Pescante (che guida i Giochi di Pescara assieme all'onorevole Sabatino Aracu) non ha nulla contro Israele. So anche per&#242;, che se il ministro Frattini ha scelto di non andare ad una conferenza promossa dall'Onu, Pescante potrebbe anche prendere una posizione pi&#249; coraggiosa, scuoterre gli animi e far s&#236; che il comitato internazionale si renda conto di quello che questa situazione rappresenta: una grandissima prevaricazione, e un atto di indecenza politica. Un atto che fa male alla pace". [...]<BR><BR><A href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2118"><STRONG>Presentata interrogazione sull'esclusione di Israele dai Giochi del Mediterraneo</STRONG></A></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2130&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mediorientale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2128&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center>&nbsp;</P><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0' width='100%' height='90'><param name='wmode' value='transparent' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /><param name='movie' value='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' /><param name='scale' value='noscale' /><param name='FlashVars' value='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/275033'><embed class="flash_badge_micro" src='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' wmode='transparent' scale='noscale' width='100%' height='90' allowScriptAccess='always' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' FlashVars='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/275033' /></embed></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2128&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Audio del convegno su &quot;Durban 2&quot; promosso dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2124&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 12 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid='clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000' codebase='http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0' width='100%' height='90'><param name='wmode' value='transparent' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /><param name='movie' value='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' /><param name='scale' value='noscale' /><param name='FlashVars' value='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/274688'><embed class="flash_badge_micro" src='http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf' wmode='transparent' scale='noscale' width='100%' height='90' allowScriptAccess='always' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' FlashVars='path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/274688' /></embed></object><!-- Radioradicale: fine badge -->BR&gt;<BR><BR><STRONG><U>INTERVENTI:</U><BR><BR>Enrico Pianetta</STRONG><BR>presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele<BR><BR><STRONG>Ghideon Meir</STRONG><BR>ambasciatore Israeliano in Italia <BR><BR><STRONG>Franco Frattini<BR></STRONG>ministro degli Affari Esteri <BR><BR><STRONG>Gerald Steinberg</STRONG><BR>professore Universit&#224; di Bar-Ilan, Israele, Centro di monitoraggio delle Ong per i diritti umani (Ngo-monitor.com)<BR><BR><STRONG>Piero Ostellino</STRONG><BR>editorialista "Corriere della Sera" <BR><BR><STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG><BR>vicepresidente Commissione Affari Esteri della Camera <BR><BR><STRONG>Gianni Vernetti</STRONG><BR>vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele <BR><BR><STRONG>Interventi dalla sala<BR><BR></STRONG>Domenica 15 marzo all'1:00 di notte andr&#224; in onda, all'interno&nbsp;del programma "Sorgente di Vita" (Rai 2), un servizio dedicato a "Durban 2" e al convegno dell'Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele.<BR>Repliche: luned&#236; 16 marzo sempre all'1:00 di notte e luned&#236; 23 marzo alle 9:30 del mattino.<BR><BR><STRONG>[CONTINUA...]</STRONG><BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2124&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Per l&#8217;Iran Hillary ha una carta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2123&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 7 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, 9 marzo 2009, pag. 108</STRONG><BR><BR>Il messaggio giunto dall&#8217;Iran in questi ultimi giorni, persino quando finge uno spunto diplomatico (&#171;Parleremo con Obama, ma solo quando gli Usa ci mostreranno rispetto&#187; dice Mahmoud Ahmadinejad), &#232; chiaro: &#171;Siete tutti fuori tempo massimo&#187;. L&#8217;annuncio che la Russia ha completato il reattore di Busher, il satellite caricato su missili che possono condurre una bomba atomica a ogni latitudine, l&#8217;annuncio esplicito del capo dell&#8217;Organizzazione per l&#8217;energia atomica Gholamreza Aghazad (&#171;L&#8217;America deve guardare la realt&#224; in faccia e accettare di vivere con un Iran nucleare&#187;), gli interrogativi sull&#8217;acquisto del sistema russo di difesa S300, il lento risveglio dell&#8217;Iaea di Mohamed el-Baradei, oltre agli avvertimenti (&#171;&#200; fatta purtroppo&#187;) degli esperti americani e israeliani...<BR>Si prospettano solo due ipotesi: o il mondo &#232; pronto a vivere con la minaccia del paese integralista islamico che ritiene indispensabile dominare il mondo, oppure qualcuno deve fare qualcosa. George W. Bush fu bloccato dal proclama del National intelligence estimate (il coordinamento delle 16 agenzie di spionaggio Usa), che riteneva, erroneamente, interrotto l&#8217;arricchimento atomico. Ora Barack Obama spera di riuscire a parlare con l&#8217;Iran.<BR>Israele, come ha recentemente detto il ministro della Difesa Ehud Barak, &#171;non esclude alcuna opzione&#187;. Ma &#232; chiaro che la gestione Obama non invita ad agire. Comunque, per trattenere Israele ci sono varie strategie. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2123&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Italy pulls out of &#8220;Durban 2&#8221; conference</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2122&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 4 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><I>Statement by&nbsp; Fiamma Nirenstein, Vice-president, Committee on Foreign Affairs, Italian Chamber of Deputies</I><BR><BR>Italy&#8217;s decision to pull out of the forthcoming UN conference against racism, which is set to be held in Geneva on April 20-24, fills me with pride and satisfaction. This is in fact a courageous decision. It is&nbsp;the first coming from a European country, after those of Canada, Israel and the USA. We hope this decision will lead the way to a joint European position, against a conference that seeks to elevate&nbsp;anti-democratic and anti-Semitic hatred.<BR><BR>The decision taken by the Minister of Foreign Affairs Franco Frattini not only completes, but also puts into effect the <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2121"><B>resolution which, under our initiative, was voted on unanimously</B></A> by the Italian Parliament on December 4, 2008 - the first time a country in Europe has taken such action. The resolution bound the Government to monitor &#8220;Durban 2&#8221; preparatory process. The documents formulated during this process have confirmed the worst expectations: as for the first Durban conference in 2001, Israel is being again slandered and defined as a racist state of apartheid, while every other effective case of racism and discrimination is being completely ignored.<BR><BR>Italy has kept its promise: it will not take part in an initiative spreading anti-Semitic hatred; and moreover, one that is promoted by the United Nations, which is unable to manage and monitor such hatred adequately. This gesture by the Italian Government is an important contribution in that it attempts to rescue the UN from the hands of those countries that - like in this case Iran, Libya and Cuba, who are among the States involved in the preparatory process of Durban 2 &#8211; are holding this institution hostage with their partisan and discriminatory positions.<BR><BR>On March 12, we will hold a conference in the Italian Parliament, promoted by the Italy-Israel Parliamentary Friendship Association, that will host lectures by the Minister of Foreign Affairs Franco Frattini, Prof. Gerald Steinberg (Bar-Ilan University, Director of Ngo-Monitor), Pierluigi Battista (Deputy Director, <EM>Corriere della Sera</EM>), Piero Ostellino (columnist, <EM>Corriere della Sera</EM>) and the board of the Italy-Israel Parliamentary Friendship Association (Enrico Pianetta, President, Rossana Boldi and Gianni Vernetti, Vice-presidents and me).</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2122&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Razzismo: No dell&#8217;Italia a Durban 2</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2120&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 4 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><B><I>Il Giornale</I>, 6 marzo 2009</B><BR><BR>L&#8217;Italia non andr&#224; alla infame conferenza detta Durban 2 cosiddetta&#171;contro il razzismo&#187;. L&#8217;ha annunciato ieri il ministro Franco Frattinialla ministra israeliana Tzipi Livni ed &#232; una notizia che far&#224; dabattistrada al resto d'Europa, da dove, timidamente (dalla Francia,dall&#8217;Olanda) nei giorni scorsi, gi&#224; si levavano voci di sdegno perl&#8217;antisemitismo plateale del documento preparatorio.<BR>Frattini ha anche annunciato di aver cancellato per ora il suo previstoincontro con il ministro degli esteri iraniano Manouchehr Mottaki, dopole parole di negazione della Shoah ripetute a Teheran mercoled&#236;.<BR>Stati Uniti,Canada e Israele erano per ora i soli Stati che avevano avuto ilcoraggio didire &#8220;no&#8221; a un documento di linee programmatiche ispirato dai paesiislamici, specie dalla Libia e dall&#8217;Iran, presidente e vicepresidentedel comitato preparatorio, che di nuovo inchiodava Israele all&#8217;anticoslogan del 1975 che fu risoluzione dell&#8217;Onu poi cancellata: sionismoeguale razzismo.<BR>La conferenza che si terr&#224; a Ginevra su iniziativa dell&#8217;Onu a met&#224;aprile, pur dichiarandosi contro il razzismo, porta ancora invece quell&#8217;indelebile marchio di antisemitismo eantiamericanismo che nei giorni della prima conferenza, tenutasi aDurban all&#8217;inizio del settembre 2001, fu la rivelazione ideologicadell&#8217;odio che port&#242; subito dopo all&#8217;11 settembre. [...]</P>
<P><FONT size=3><B>Italy pulls out of &#8220;Durban 2&#8221; conference</B></FONT><BR><BR><I>Statement by&nbsp; Fiamma Nirenstein, Vice-president, Committee on Foreign Affairs, Italian Chamber of Deputies</I></P>
<P><B>March 5, 2009</B><BR><BR>Italy&#8217;s decision to pull out of the forthcoming UN conference against racism, which is set to be held in Geneva on April 20-24, fills me with pride and satisfaction. This is in fact a courageous decision. It is&nbsp;the first coming from a European country, after those of Canada, Israel and the USA. We hope this decision will lead the way to a joint European position, against a conference that seeks to elevate&nbsp;anti-democratic and anti-Semitic hatred.<BR><BR>The decision taken by the Minister of Foreign Affairs Franco Frattini not only completes, but also puts into effect the <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=5&amp;Id=2121"><B>resolution which, under our initiative, was voted on unanimously</B></A> by the Italian Parliament on December 4, 2008 - the first time a country in Europe has taken such action. The resolution bound the Government to monitor &#8220;Durban 2&#8221; preparatory process. The documents formulated during this process have confirmed the worst expectations: as for the first Durban conference in 2001, Israel is being again slandered and defined as a racist state of apartheid, while every other effective case of racism and discrimination is being completely ignored.<BR><BR>Italy has kept its promise: it will not take part in an initiative spreading anti-Semitic hatred; and moreover, one that is promoted by the United Nations, which is unable to manage and monitor such hatred adequately. This gesture by the Italian Government is an important contribution in that it attempts to rescue the UN from the hands of those countries that - like in this case Iran, Libya and Cuba, who are among the States involved in the preparatory process of Durban 2 &#8211; are holding this institution hostage with their partisan and discriminatory positions.<BR><BR>On March 12, we will hold a conference in the Italian Parliament, promoted by the Italy-Israel Parliamentary Friendship Association, that will host lectures by the Minister of Foreign Affairs Franco Frattini, Prof. Gerald Steinberg (Bar-Ilan University, Director of Ngo-Monitor), Pierluigi Battista (Deputy Director, <EM>Corriere della Sera</EM>), Piero Ostellino (columnist, <EM>Corriere della Sera</EM>) and the board of the Italy-Israel Parliamentary Friendship Association (Enrico Pianetta, President, Rossana Boldi and Gianni Vernetti, Vice-presidents and me).</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2120&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Frattini su Durban 2: &quot;non si pu&#242; negoziare il non negoziabile&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2119&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 8 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>E' anche con queste parole che il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha ieri motivato, di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato riunite, la decisione dell'Italia di ritirarsi dal processo di revisione di Durban, ovvero la prossima conferenza dell'Onu contro il razzismo che si terr&#224; ad aprile a Ginevra e che tutti conosciamo come "Durban 2".<BR>Un comunicato sul sito del Ministero degli Esteri, che riporto qui sotto, approfondisce la questione. Ma per avere un quadro completo su cosa si nasconda dietro la facciata della "lotta contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l&#8217;intolleranza", ovvero i presunti obiettivi del processo di Durban, vi invito ancora una volta a partecipare oggi al convegno che promuoviamo come Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele e che si terr&#224; alle ore 16:00, alla Sala Capitolare del Senato (Piazza della Minerva 38).</P>
<P align=left>Sono arrivate moltissime richieste di accredito e vi ringrazio per questo.<BR>A pi&#249; tardi!<BR><BR><STRONG><A href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Approfondimenti/2009/03/20090311_ConferenzaDurban.htm">Conferenza Durban: le ragioni di un "no"</A><BR></STRONG><BR>11 Marzo 2009<BR><BR>La decisione del Governo italiano di ritirarsi dai negoziati in corso a Ginevra sul documento preparatorio alla Conferenza di revisione di Durban che si terra&#8217; dal 20 al 24 aprile con il titolo "United Against racism: dignit&#224; and justice for all",&#232; stata dettata da un duplice ordine di ragioni. In particolare:<BR>&#8226; come nel 2001, di nuovo la questione israelo-palestinese fa capolino in diversi paragrafi del documento in discussione. Il documento negoziato sinora parla di &#8220;politica di discriminazione razziale nei confronti della popolazione palestinese&#8221;. Israele viene definita responsabile di praticare l&#8217;apartheid, la tortura e numerosi atti criminali che sarebbero in contrasto con i diritti umani. In definitiva, una &#8220;minaccia per la pace e la sicurezza internazionale&#8221;. <BR>&#8226; il documento sinora negoziato contiene anche riferimenti alla questione della &#8220;diffamazione religiosa&#8221;. Esistono gi&#224; le Convenzioni internazionali contro il razzismo. Occorre adoperarsi affinch&#233; siano pienamente applicate. Il governo italiano ritiene invece inopportuno parlare di &#8220;standard aggiuntivi&#8221;, che di fatto mirano ad introdurre nuovi limiti alla libert&#224; di espressione nell&#8217; ipotesi che sia una religione ad essere &#8220;diffamata&#8221;. La libert&#224; di espressione &#232; uno dei valori fondamentali della nostra civilt&#224; e della nostra cultura giuridica, secondo la quale sono gli individui, non le religioni, ad essere titolari di diritti. <BR>Su temi di questa importanza, profondamente condivisi da tutti i Paesi dell&#8217;Unione Europea, l&#8217;Italia ha voluto riaffermare in maniera molto chiara il proprio orientamento. Non &#232; un caso che tali temi siano stati definiti come &#8220;linee rosse&#8221; dell&#8217;Unione, che coincidono del resto con quelle delle altre democrazie occidentali, come ad esempio gli Stati Uniti. <BR>La precedente Conferenza (la terza) contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l&#8217;intolleranza si svolse a Durban dal 31 agosto all&#8217;8 settembre 2001 sulla base della risoluzione dell&#8217;Assemblea Generale ONU 52/111 del 1997.<BR>La Conferenza si concentr&#242; su cinque temi (cause e forme di razzismo; vittime; misure di prevenzione, educazione e protezione; misure di compensazione e di risarcimento; strategie per realizzare una piena ed effettiva eguaglianza) e si concluse, dopo un difficile dibattito, con l&#8217;adozione, per consenso, di una Dichiarazione e di un Programma d&#8217;Azione. Tali documenti riaffermano in linea generale principi concordati a livello internazionale e contengono una serie di misure da mettere in atto per rafforzare la lotta al razzismo. Al tempo stesso, la Conferenza affront&#242; anche temi fortemente controversi, come la questione mediorientale, il riconoscimento delle ingiustizie del passato (schiavit&#249;, tratta degli schiavi, colonialismo) e dei mezzi per compensarle o indennizzarle e l&#8217;identificazione delle vittime del razzismo e dei criteri di discriminazione.<BR><BR></P>
<P align=center><STRONG><FONT size=5></FONT></STRONG><FONT size=3><STRONG>Gioved&#236; 12 marzo 2009, ore 16:00</STRONG></FONT><BR>&nbsp;<BR><FONT size=3>Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</FONT><BR>&nbsp;<BR>CONVEGNO<BR>&nbsp;<BR><STRONG><FONT size=4><EM>"Durban 2: una conferenza antisemita contro la democrazia"</EM></FONT></STRONG> <BR></P>
<P align=center><EM>Interverr&#224;:</EM></P>
<DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">On. Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</DIV></DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center"><EM>Con:</EM></DIV>
<DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">Pierluigi Battista, Vicedirettore del Corriere della Sera</DIV>
<DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">Sen. Rossana Boldi, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Affari Esteri della Camera</DIV></DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera</DIV></DIV>
<DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">Prof. Gerald Steinberg, Universit&#224; di Bar-Ilan, Israele,&nbsp;Centro di monitoraggio delle Ong per i diritti umani</DIV></DIV>
<DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</DIV></DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center"><EM>Presiede:</EM></DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">&nbsp;</DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: center">On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele<BR><BR></DIV>
<DIV align=left><B>Senato della Repubblica<BR></B></DIV>
<DIV style="TEXT-ALIGN: left">Sala Capitolare presso il chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva<BR>Piazza della Minerva 38, Roma<I><BR>R.S.V.P (E' necessario accreditarsi per partecipare)<BR></I><A href="mailto:pianetta_e@camera.it" target=_blank>pianetta_e@camera.it</A><BR>393-8058906; 339-8804466<BR><BR><STRONG>Per gli accrediti stampa: fax 06/67062947 (Sala Stampa del Senato)<BR></STRONG><BR><STRONG><BR>MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA SU "DURBAN 2", PROMOSSE DALLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI AMICIZIA ITALIA-ISRAELE<BR><BR></STRONG>Per dire no al razzismo contro Israele e l'Occidente, in sostegno del convegno in Senato promosso dall'On. Fiamma Nirenstein, per ringraziare il Governo Italiano della decisione di NON partecipare alla conferenza razzista di Ginevra (Durban 2), gioved&#236; 12 marzo in 28 citt&#224; italiane - sedi di altrettante Associazioni Italia-Israele - si terranno manifestazioni informative.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2119&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2119&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Presentata interrogazione sull'esclusione di Israele dai Giochi del Mediterraneo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2118&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 1 Mar 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a risposta orale in Aula</STRONG><BR><BR><STRONG><EM>Per sapere &#8211; premesso che<BR></EM></STRONG>&nbsp;<BR>Ai prossimi Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio 2009, &#232; confermata l'esclusione degli atleti israeliani, cos&#236; come avviene sin dal 1951, anno di istituzione&nbsp; di questa manifestazione sportiva;</P>
<P>il mancato invito non solo della delegazione israeliana, ma anche di quella palestinese,&nbsp; danneggia la nostra azione di promozione della pace e dell&#8217;amicizia fra i popoli;<BR>&nbsp;<BR>la mancata partecipazione degli atleti israeliani costituirebbe, anche contro la nostra stessa intenzione, l&#8217;ennesima discriminazione dello Stato di Israele, imposta da paesi che non ne riconoscono il diritto all&#8217;esistenza e alla sicurezza e operano attivamente al suo isolamento sul piano internazionale;<BR>&nbsp;<BR>rispetto ai prossimi Giochi del Mediterraneo il nostro paese &#232; chiamato ad esercitare al meglio il ruolo di paese organizzatore e quindi ad assolvere al compito di assicurare la pi&#249; ampia partecipazione alle competizioni sportive; nondimeno, sull&#8217;Italia grava anche la responsabilit&#224; di non apparire, fosse pure indirettamente, complice di una discriminazione odiosa;<BR>&nbsp;<BR>n&#233; ragioni diplomatiche, n&#233; ragioni di sicurezza debbono indurre il nostro paese ad accettare come scontata un&#8217;esclusione che va al contrario rigettata come inammissibile, perch&#233; avalla la posizione di chi vuole delegittimare lo Stato d'Israele;</P>
<P>sono numerosi infatti i casi in cui, in modo direttamente discriminatorio, &#232; stata proibita da parte degli organizzatori la partecipazione alle competizioni sportive degli atleti israeliani: l&#8217;ultimo episodio &#232; stata la recente esclusione da parte degli Emirati Arabi Uniti della tennista Shahar Peer dal torneo Wta di Dubai, perch&#233; in possesso di passaporto israeliano; [...]<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2118&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2118&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Pregiudizio antiisraeliano </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2117&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, 26 febbraio 2009</STRONG><BR><BR>Che Hamas si dichiarasse subito schifato dai risultati delle elezioni israeliane, anzi &#171;sioniste&#187;, non pu&#242; sorprendere. Fawzi Barhoum, esponente di Hamas, ha definito i risultati &#171;la dimostrazione del sostegno di Israele per un governo estremista guidato da una troika del terrorismo&#187;, intesa come Benjamin Netanyahu, Tzipi Livni e Avigdor Lieberman. Osama Hamdan, un altro alto dirigente, ha detto che &#171;ambedue le parti (Netanyahu e Livni) agiscono contro Hamas, contro i palestinesi&#187; e che la differenza fra &#171;Bibi&#187; e Tzipi &#232; questa: il primo lo fa &#171;in modo indifendibile da chiunque&#187;, la seconda &#171;pi&#249; delicatamente, cos&#236; da poter essere difesa dall&#8217;Occidente e dagli Stati Uniti&#187;.<BR>Fin qui nessuna sorpresa. Ma fa specie che Sa&#8217;eb Erakat, il pi&#249; classico fra i negoziatori di Al-Fatah, abbia deciso che &#171;considerer&#224; il prossimo governo un non partner&#187;. Per questi motivi: &#171;Nessuno dei governi che possono uscire da queste elezioni accetter&#224; la soluzione di due stati per due popoli&#187;. Ma come, non hanno detto ambedue che &#232; una soluzione a cui guardare con fiducia, sia pure con sfumature diverse? Il fatto &#232; che la delegittimazione di qualsiasi governo come partner di pace, il disprezzo degli israeliani, &#232; una carta da giocare sul fronte interno, dove Al-Fatah cerca sempre simpatie nella zona di Hamas (che invece lo ritiene un traditore), ma anche un alibi per evitare la strada del compromesso e della messa al bando del terrorismo. &#200; anche una specie di riflesso condizionato, tanto che gi&#224; prima che fossero aperte le urne i giornali arabi prevedevano risultati spaventosi, legati soprattutto alla figura di Avigdor Lieberman e alla crescita del suo partito. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2117&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2117&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quando antirazzismo fa rima con antisemitismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2116&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 28 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 1 marzo 2009</b><br>
<br>
Obama non ci andr&#224;, ed &#232; una grande notizia. Chi c&#8217;era, come &#232; capitato
a questa cronista, sa che cosa &#232; stato e quanto sia importante che gli
Usa abbiano fatto la cosa giusta. A Durban, in Sud Africa, nel 2001,
giusto alla vigilia dell&#8217;11 settembre, la scena stessa era paradossale:
una selva di follie antiamericane e antisemite celebrava quella che
avrebbe dovuto essere una conferenza contro il razzismo... Cortei di
Ong che affiancavano la conferenza dell&#8217;Onu marciavano sotto ritratti
di Bin Laden urlando slogan jihadisti e bruciando bandiere americane,
se appariva un ragazzo che indossava una kipp&#224; la caccia all&#8217;uomo si
faceva inseguimento; nei corridoi dello stadio, sede delle Ong, poco
lontano dal Palazzo dei Congressi, si distribuivano volantini in cui
gli israeliani venivano chiamati nazisti, gli americani boia e
sfruttatori; Israele era divenuto uno Stato di apartheid con astuto
riferimento al Sud Africa in cui ci trovavamo.<br>
Nei corridoi del palazzo dei congressi le folle dei giornalisti
seguivano Arafat, Fidel Castro, Mugabe, che nei loro interventi
disegnavano un mondo in cui la giustizia era dipinta alla rovescia, i
diritti umani seguivano lo schema dello scontro &#8220;antimperialista&#8221;, il
dittatore Mugabe diventava un santo protettore dei figli degli schiavi
deportati dall&#8217;Occidente capitalista (per carit&#224;, mai dagli arabi), e
ora reclamanti risarcimenti dagli Usa per i loro regimi oppressivi.
Israele era senz&#8217;altro definito come un&#8217;entit&#224; del tutto illegittima,
avida di sangue, la costruzione di uno Stato ebraico, espressione della
volont&#224; nazionale del popolo ebraico eguale a ogni altro popolo e
approvata da tutto il mondo, un muro di apartheid pari a quello che
aveva separato bianchi e neri in Sud Africa fino alla rivoluzione di
Mandela. Il terrorismo appariva una legittima, addirittura
indiscutibile lotta per la libert&#224;. La delegazione canadese fu la prima
ad andarsene, poi seguirono, incerti e stupefatti, Israele e gli Usa. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2116&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2116&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Durban 2&quot;, Obama dice no. Ora sta a noi: convegno il 12 marzo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2115&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 27 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2115&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Durban.jpg" alt="&quot;Durban 2&quot;, Obama dice no. Ora sta a noi: convegno il 12 marzo" title="&quot;Durban 2&quot;, Obama dice no. Ora sta a noi: convegno il 12 marzo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR><BR>possiamo essere molto contenti, gli Stati Uniti non andranno a Ginevra il prossimo aprile per la conferenza detta &#8220;Durban 2&#8221;. Voi tutti sapete di che cosa si tratta, una falsa conferenza contro il razzismo e di fatto una conferenza razzista contro Israele. Mi limiter&#242; a ricordare quando, mentre mi trovavo nella citt&#224; del Sud Africa nel 2001, gli ebrei con la kipp&#224; venivano aggrediti da cortei che marciavano sotto immagini di Bin Laden, e gli slogan antiamericani e&nbsp;il rogo delle bandiere si mescolavano con i cori, i documenti, le dichiarazioni in cui Israele era definita &#8220;razzista&#8221;, &#8220;uno stato di apartheid&#8221;, un ragime nazista persecutore dei Palestinesi.<BR>L&#8217;onda lunga di quella conferenza ancora si sente, la delegittimazione che ne usc&#236; fece di Israele un paese mostruoso, indegno di vivere perch&#233; si pone fuori dagli standard della morale contemporanea proprio in quanto Stato degli ebrei. I dittatori attaccavano i democratici, i paesi Judenrein quelli in cui tutte le razze e le religioni hanno diritto all&#8217;eguaglianza: era un mondo alla rovescia, in cui i dittatori Mugabe, Arafat, Fidel Castro erano gli eroi, un mondo che ha dato il via a un antisemitismo senza limiti, quello genocida di Ahmadinejad che contagia il mondo intero.<BR>Questo rifiuto di Obama segna un grande punto a favore della verit&#224; su Israele, anche se sappiamo che la battaglia&nbsp;&#232; lunga e tutta davanti a noi. Adesso dobbiamo dire ai Paesi europei, e all&#8217;Italia innanzitutto, che l&#8217;onore stesso della cultura dei diritti umani ci proibisce di andare a quell&#8217;incontro. La scelta degli USA ci incoraggia, gli inviati americani hanno detto che il testo della dichiarazione finale in preparazione in questi giorni si era trasformato da cattivo a pessimo. Tzipi Livni ha aggiunto che&nbsp;&#232; un testo intessuto di pregiudizi antisemiti. Lo stesso&nbsp;ribaltamento della concezione di diritti umani ha forgiato l&#8217;immagine di Israele nei giorni della guerra di Gaza.<BR>Sta a noi ristabilire la verit&#224;. Per questo, come Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele,&nbsp;stiamo preparando&nbsp;un convegno che si terr&#224; il&nbsp;12 marzo, alle&nbsp;ore&nbsp;16:00,&nbsp;in Parlamento e dove interverranno anche il Ministro Frattini e il professore Gerald Steinberg, esperto di diritto internazionale e da anni attivo nel monitoraggio del processo di preparazione di "Durban 2". A breve tutti i dettagli, intanto: <STRONG>SAVE THE DATE</STRONG>.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2115&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il no della Livni a Netanyahu</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2114&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 22 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 23 febbraio 2009<BR><BR></STRONG>Incontro all&#8217;Hotel Inbal nel pomeriggio gerosolimitano, una specie di convegno sull&#8217;uscio di casa, niente pompa e circostanze come quando si va al King David. La situazione infatti&nbsp;&#232; fluida, incerta. Bibi Netanyahu, incaricato da Shimon Peres di formare il governo, ha offerto a Tzipi Livni (che di seggi ne ha 28, mentre lui&nbsp;27, ma anche la possibilit&#224; accertata di formare un governo di destra) piena partnership, stesso numero di ministeri fondamentali. E lei, durissima, ha spiegato ai giornalisti fuori della porta che, se Kadima venisse bloccata sulla strada della pace da un governo con Netanyahu, che senso avrebbe farne parte? Meglio restare all&#8217;opposizione, ripete, del resto ve lo avevo gi&#224; annunciato. E fa vedere le lettere e i telegrammi di centinaia di membri del partito, sindaci, leader, che le chiedono di andare all&#8217;opposizione. Dunque, tutto concluso? Non si pu&#242; ancora dire.<BR><BR>Guardiamo bene lo sfondo. Netanyahu non ha nessun desiderio di formare un governo di destra. Nel '96, quando era primo ministro, ha gi&#224; pagato prezzi altissimi ai settler che non lo lascerebbero fare il minimo sgombero, alle famiglie delle vittime del terrorismo che chiedono senza tregua severit&#224; e sicurezza, si ricorda bene che quando era al governo a detronizzarlo furono le trappole interne e le proteste di piazza della destra che lo odiava per aver ceduto Hevron ad Arafat e per avere firmato con lui accordi a Wye Plantation. Si ricorda anche che quando Sharon decise per&nbsp; lo sgombero di Gaza, &#232; stata la destra a trattarlo da traditore e vigliacco fino alla scissione del Likud, senza piet&#224;. Bibi sa che, come diceva Sharon, &#8220;ma she roim mi khan lo roim mi sham&#8221;, quello che si vede da qua non si vede da l&#224; e che anche se l&#8217;Iran ha completato il programma di costruzione della bomba, Hezbollah spara dal Libano, Hamas giura la distruzione di Israele, pure il terreno della trattativa non pu&#242; essere chiuso. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2114&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2114&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;odio irrazionale nutre i fautori dell&#8217;antisemitismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2113&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 21 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 22 febbraio 2009<BR><BR></STRONG>Nella grande sala delle riunioni della Lancaster House, il ministero degli Esteri inglese, con noi 120 membri di 40 Parlamenti seduti tutto intorno al tavolone, fra specchi, marmi, stucchi, e dietro di noi gli esperti, professori, giornalisti, capi di organizzazioni internazionali,&nbsp;si alza per parlare Abe Foxman, il presidente dell&#8217;Anti Diffamation League, e chi lo conosce sa che far&#224; un discorso pieno di dati, deciso e ironico, da mastino abituale della lotta all&#8217;antisemitismo. Siamo alla <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2112">&#171;London Conference on combating antisemitism&#187;</A>, tenutasi dal 15 al 17 febbraio. Invece quando Abe si alza, parla lento e strano. In realt&#224; piange: &#171;Sono un sopravvissuto dell&#8217;Olocausto, e vi devo dire che dagli anni Trenta, quando si preparava la Shoah, mai, fino a oggi, &#232; stata cosi brutta&#187;. Ha ragione: nei giorni in cui il deputato laburista John Mann preparava questo incontro, da cui &#232; nata la &#171;Carta di Londra&#187;, si &#232; acceso un fuoco nella delegittimazione di Israele e degli ebrei, nei giornali, nelle istituzioni, nel discorso pubblico, nella crescita del 300 per cento degli attacchi a uomini e propriet&#224; che abbiano a che fare con l&#8217;ebraismo e con Israele. E&#8217; un odio irrazionale che non sente spiegazioni, che attacca l&#8217;autodefinizione maggiore dell&#8217;ebreo contemporaneo, Israele, ma non solo. In Europa il 35 per cento delle persone attribuiscono agli ebrei la crisi economica e li considerano traditori della patria. &#200; difficile oggi indossare una kippah nelle strade di Londra o di Stoccolma, o di Madrid, o di Parigi. Di Israele si ripetono disperanti menzogne, si usano foto e informazioni false, si ignora il tema centrale dell&#8217;uso degli scudi umani e delle stragi di Hamas, l&#8217;ipotesi della sua sparizione&nbsp;&#232; ormai corrente. [...]<BR><BR><BR><STRONG><FONT size=3>Irrational Hate Feeds the Proponents of Anti-Semitism <BR></FONT>&nbsp; <BR><EM>Il Giornale</EM>, 22 February 2009<BR></STRONG><BR>In the great meeting hall at Lancaster House, the Foreign and Commonwealth Office, with us, 120 members of 40 Parliaments, all sat around a huge table, between mirrors, marble, stucco, and behind us experts, professors, journalists and heads of international organizations, Abe Foxman, President of the Anti-Defamation League, gets up to speak. Those who know him expect that he will give a speech full of data and be decisive and ironic &#8211; the habitual mastiff in the fight against anti-Semitism. We are at the &#8220;London Conference on Combating Antisemitism&#8221;, held 15-17 February. But this time when Abe got up, he speaks slow and strange. This time he cries: &#8220;I am a survivor of the Holocaust, and I must say that from the 1930s, when the Shoah was prepared, never, until today, have things been so bad&#8221;. He's right: in the days in which the British Labor MP John Mann prepared this meeting, where the &#8220;London Declaration&#8221; was born, a fire has been lit in relation to the de-legitimization of Israel and of the Jews, in newspapers, in institutions, in public discussions and in the astonishing increase of the 300 percent in attacks on men and property that have to do with Judaism and with Israel. It is an irrational hatred that doesn't listen to explanations, which attacks the major self-definitions of the contemporary Jew and Israel, but not only this. In Europe, 35 percent of its citizens attribute the economic crisis to the Jews and consider them traitors to their countries. It is difficult today to wear a kippah in the streets of London, Stockholm, Madrid or Paris. About Israel, they repeat despairing lies, they use photos and false information, they ignore the central theme of the use of human shields and of Hamas' bloodbath, and the hypothesis of its disappearance is by now frequently heard. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2113&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Allarme antisemitismo</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR><BR>da molti anni ormai l&#8217;antisemitismo attanaglia la vita e i pensieri degli ebrei di Israele e della Diaspora.&nbsp;Il nuovo antisemitismo, tutto incentrato sullo Stato degli ebrei, la sovrapposizione di vecchi pregiudizi e nuovo odio, che innesta il jihadismo islamista sull&#8217;antisemitismo europeo, ha mobilitato nel definire, spiegare, combattere, molte belle energie.<BR>Ma spiegare che l&#8217;Olocausto&nbsp;&#232; esistito davvero, che gli ebrei non si sono trasformati in nazisti persecutori dei palestinesi, che Israele non &#232; uno stato d&#8217;apartheid, che non cospira per conquistare il mondo, che ha sempre cercato uno soluzione pacifica alla questione palestinese, ovvero, cercare di abolire gli stereotipi antisemiti stabilendo la verit&#224;, non &#232; servito a niente. Anche quando gli argomenti sembrano piani e pacifici, l&#8217;antisemita, come nel passato, risponde con l&#8217;irrazionalit&#224; che&nbsp;&#232; la madre dell&#8217;antisemitismo. L&#8217;antisemita non vuole ascoltare,&nbsp;&#232; sigillato sul suo odio, lo&nbsp;&#232; sempre stato: mai nessun nazifascista, mai nessun comunista al tempo dello stalinismo ha potuto essere convinto razionalmente, anche quando la discussione era chiara, della inattendibilit&#224; delle tesi antiebraiche.<BR>E cos&#236;&nbsp;&#232; anche oggi. Mai si potr&#224; convincere il mondo, condizionato dai 57 paesi del blocco islamico&nbsp;per mezzo dell&#8217;immigrazione verso l'Occidente e del petrolio, che Sionismo non &#232; eguale a razzismo, e di ci&#242; che ne deriva. Il motivo &#232; semplice: questa tesi dimostra che gli ebrei sono indegni di vivere, che il loro stato non pu&#242; essere parte delle nazioni degne di questo nome, che gli ebrei devono sparire. Fino a qualche anno fa non si osava dirlo pubblicamente, l&#8217;antisemitismo veniva negato dietro la legittima critica dello Stato d&#8217;Israele. Ora, durante le manifestazioni in Germania contro Israele, tre settimane fa, un cartello diceva &#8220;Sono antisemita e questo&nbsp;&#232; buono&#8221;. Cos&#236;, del resto, dice ormai una gran parte del mondo guidata dall&#8217;Iran, mentre la debole Europa si piega.<BR>Torno adesso dalla Conferenza Interparlamentare di Londra sull&#8217;antisemitismo, che ha messo insieme 120 paerlamentari provenienti da 40 Paesi. E&#8217; stato molto importante riunirsi. Io faccio parte del comitato organizzativo dell&#8217;evento. La cornice imponente, i lavori svoltisi al Parlamento e a Lancaster House, l&#8217;invito a Downing Street 10, ci hanno fatto sentire quanto ormai sia evidente l&#8217;urgenza di una grande azione istituzionale. John Mann, il parlamentare che ha promosso e presieduto tutto l&#8217;evento, lo ha fatto con dedizione, intelligenza, precisione britannica. La maggioranza dei parlamentari arrivati a Londra per la nostra tre giorni di lavori non sono ebrei: la loro passione&nbsp;&#232; passione morale e civile ed anche orrore di fronte all&#8217;insorgenza di antisemitismo che durante la crisi di Gaza ha prodotto un aumento di attacchi antisemiti a uomini e propriet&#224;, e soprattutto al buon senso e alla verit&#224;, del 300 per cento. Non star&#242; qui a riportarvi episodi n&#233; ad esaminare un fenomeno che trovate raccontato da anni in lungo e in largo nei miei libri e nei miei articoli: quanto il radicalismo di sinistra e l&#8217;odio islamista abbiano forgiato il nuovo fenomeno,&nbsp;l&#8217;abbiamo esaminato insieme in ogni piega.&nbsp;Oggi&nbsp;voglio dire&nbsp;qui che, nonostante il fenomeno dell&#8217;antisemitismo antisraelismo non mi giunga nuovo,&nbsp;sono molto impressionata, e che dobbiamo lavorare. Abraham Foxman, il duro presidente dell&#8217;Anti Difamation League, invece di snocciolare i spaventosi dati emersi dalla&nbsp;pi&#249; recente ricerca della sua organizzazione, si&nbsp;&#232; messo a piangere in plenaria, e&nbsp;ha detto: &#8220;Sono un sopravvissuto della Shoah, e da allora mai si&nbsp;&#232; prodotta una situazione cos&#236; terribile come quella che stiamo vivendo. Delegati, sia chiaro, questo incontro &#232; diverso da tutti gli altri&#8221;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2112&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Riscatto dopo il flop in Libano</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 14 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, 15 gennaio 2009</STRONG><BR><BR>Il segreto della missione Piombo fuso, che si propone di impedire a Hamas di continuare a tenere sotto il tiro dei suoi missili oltre mezzo milione di civili israeliani, &#232; uno solo: fare tutto il contrario dell&#8217;operazione in Libano del 2006. Israele ha tentennato prima di attaccare, ma la rottura della tregua da parte di Hamas e il peso strategico del suo rapporto con l&#8217;Iran hanno posto fine agli indugi.<BR>La commissione Winograd, che esamin&#242; la gestione del conflitto anti Hezbollah, giunse a una condanna dell&#8217;intera leadership: Ehud Olmert, Tzipi Livni, il ministro della Difesa Amir Peretz e il capo di stato maggiore Dan Haluz. Mentre Hassan Nasrallah, e insieme con lui la Siria e l&#8217;Iran, danzavano sulle macerie di una guerra vinta soprattutto nella percezione pubblica, Israele rivedeva i suoi piani.<BR>Che fosse indispensabile intervenire nell&#8217;&#171;Hamastan&#187; di Gaza, Israele lo sapeva da tempo. I cittadini di Sderot, Ashkelon, Ashod e dei kibbutz vivevano nel terrore: un&#8217;umiliazione che nessun paese pu&#242; permettersi di sopportare. La preparazione &#232; durata due anni e mezzo. Il nuovo capo di stato maggiore, Gabi Ashkenazi, proveniente dalla celebre unit&#224; dei Golani, ne &#232; un tipico rappresentante: poche parole, pratico, sul campo alla testa dei suoi. Durante questa guerra ha preso la parola solo per dire che non era d&#8217;accordo con l&#8217;idea di tregua del presidente francese Nicolas Sarkozy. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2111&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Netanyahu a lezione da Obama</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2110&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 11 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Panorama</EM>, 12 febbraio 2009</STRONG><BR><BR>Le elezioni in Israele, mentre la guerra di Gaza balugina ancora all&#8217;orizzonte, non sono tranquille. Gilad Shalit da quasi tre anni langue a Gaza, rapito da Hamas; i missili Grad cadono su Ashkelon mentre i bambini vanno a scuola; al Cairo si tratta una tregua in cui, fra l&#8217;altro, si deve decidere se consegnare centinaia di terroristi in cambio del soldato; a Teheran Khaled Meshaal e i grandi ayatollah, che lo incitano a proseguire nella guerra dei missili, gridano &#171;morte a Israele&#187; di fronte alle telecamere; nelle stesse ore si sperimenta un missile iraniano adatto a portare una testata nucleare.<BR>L&#8217;Egitto cerca di mediare una tregua e tuttavia proibisce che una qualche forza neutrale possa controllare le vie d&#8217;ingresso legali e clandestine alle armi e alle forze che gi&#224; riarmano Hamas. L&#8217;amministrazione Obama spinger&#224; certo alla cessione di territori in cambio di pace, mentre quelli ceduti ai palestinesi nel 2006, ovvero Gaza intera, sono stati utilizzati come una base missilistica.<BR>Israele deve preparare una risposta. L&#8217;economia langue, si prevedono 50 mila disoccupati in pi&#249;. Ma Israele &#232; un paese democratico e colto, vuole teatro, universit&#224;, concerti, il cappuccino italiano, la scienza ai massimi livelli, i bambini impegnati in corsi di lingua e tuffi. E ha un esercito di popolo, dove militano figli nella leva e padri nella riserva. Insomma, il prossimo primo ministro deve salvare Israele dalla distruzione: &#232; solo davanti all&#8217;atomica iraniana e al terrorismo di Hamas, Hezbollah, Siria, davanti alla pressione internazionale e all&#8217;antisemitismo. Nello stesso tempo deve garantire una vibrante democrazia e la sicurezza anche negli internet caff&#232;, che solo quattro anni fa saltavano tutti per aria durante la seconda intifada. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2110&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Difficili sfide per Abu Mazen</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2109&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Panorama, 29 gennaio 2009</STRONG><BR><BR>Dopo la guerra delle ultime settimane i capi militari e politici di Hamas, al contrario di quelli di Hezbollah nella guerra del 2006, sono usciti dai lori rifugi e hanno dovuto fronteggiare un problema insuperabile: riprendere il controllo di Gaza dopo la sconfitta. In mezzo alle rovine e ai morti, di fronte a una popolazione disfatta, i leader hanno subito cominciato a propagandare una &#171;vittoria divina&#187; e hanno indetto una grande celebrazione di piazza. </P>
<P>Dove hanno dichiarato, dicono fonti locali, che il loro esercito aveva perso solo 48 uomini, di fronte a pi&#249; di 1.000 civili. Ma altre fonti, sempre palestinesi, parlano di 400 militanti morti, del veloce abbandono delle divise per ordine dei vertici, del fatto che Ismail Haniyeh mente quando racconta di aver ucciso 80 soldati di Tsahal, e della mancanza di qualsiasi episodio di valore dei loro armati. Ismail Haniyeh e Khaled Meshaal, qualcuno osa sussurrare dentro Gaza, sono rimasti sempre al riparo nei sotterranei degli ospedali, a Damasco. </P>
<P>Si sa che Hamas ha perso almeno met&#224; delle armi, che molte gallerie sono state distrutte e che i miliziani non hanno ricevuto ordini adeguati alla situazione. &#200; stato annientato uno dei gruppi pi&#249; addestrati, chiamato &#171;la colonna iraniana&#187; perch&#233; tutti i suoi militanti erano stati preparati da ufficiali iraniani, in loco o in Iran con i guardiani della rivoluzione. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2109&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>A Londra prima conferenza interparlamentare contro l'antisemitismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2108&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 15 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Da ieri,&nbsp;15&nbsp;febbraio, a marted&#236;&nbsp;l'On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera, parteciper&#224; a Londra, insieme all'On. Margherita Boniver, Presidente del Comitato Schengen, alla Conferenza inaugurale della Coalizione Interparlamentare per Combattere l'Antisemitismo. La Conferenza, organizzata sotto gli auspici del Primo Ministro britannico Gordon Brown e del Ministro degli Esteri Miliband, vedr&#224; la partecipazione di oltre 90 parlamentari in rappresentanza di 30 assemblee legislative da tutto il mondo. Ospite d'onore nella giornata di luned&#236; sar&#224; il Ministro degli Esteri Franco Frattini.<BR>"L'obiettivo della conferenza &#232; di formulare nuove strategie per confrontare l'antisemitismo a livello globale, una lotta nella quale i parlamenti possono avere un grande ruolo perch&#233; sono l'anima della democrazia", spiega Nirenstein, membro del Comitato promotore della Conferenza di Londra.<BR>"Oggi pi&#249; che mai, anche a seguito dei ripetuti episodi antisemiti avvenuti in Europa nel corso dell'ultima guerra fra Israele e Hamas e sui quali ho presentato un'interrogazione parlamentare", continua Nirenstein "&#232; necessario unire le forze delle istituzioni che vogliono combattere l&#8217;antisemitismo, interrogandosi su come affrontare questo fenomeno. Il tradizionale antisemitismo che ha devastato l'Europa nel corso dei secoli, &#232; oggi in preoccupante ascesa anche perch&#233; subisce l'innesto dell'antisemitismo di matrice islamico fondamentalista. Basti pensare agli agghiaccianti slogan che sono risuonati in recenti cortei in Olanda, in cui marciava la sinistra estremista insieme alle comunit&#224; arabe e mussulmane, urlando "Hamas, Hamas, ebrei al gas!", o alla continua diffusione del falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion in Asia e Nord Africa per rendersi conto che i lavori della Conferenza di Londra sono pi&#249; che mai necessari". [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2108&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Intervista &quot;Medioriente e informazione&quot; per l'Osservatorio, Radio Svizzera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2107&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 12 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><div align="center">
<b>Con Lucio Caracciolo e Fiamma Nirenstein</b><br>
<br>
<b>a cura di Giovanna Riva</b><br>
<br>
<b>L&#8217;OSSERVATORIO</b><br>
<br>
<b>Domenica 08 febbraio 2009 &#8211; ore 11.35</b><br>
<b></b><br><b><a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&amp;Id=2107">Entra per ascoltare l'intervista</a><br></b></div>

<br>
&nbsp;<br>
&#200; caso mediatico di pochi giorni fa: Lucia Annunziata, ex presidente
della Rai, lascia polemicamente la trasmissione &#8220;Anno Zero&#8221; di Michele
Santoro, dedicata al dramma di Gaza. Sotto accusa la conduzione del
dibattito, giudicato da Annunziata &#8220;a senso unico&#8221;, &#8220;schierato al 99,9
per cento dalla parte dei palestinesi&#8221;.<br>
<br>
Perch&#233; sulla questione israelo-palestinese non riusciamo a condurre
analisi e discussioni pacate e ragionate? Come si comporta il mondo dei
media in un dramma che da 60 anni smuove visceralmente anche le nostre
coscienze occidentali? Quanto si prestano i mezzi di informazione alla
strumentalizzazione ideologica?<br>
<br>
Ospiti di Giovanna Riva, in questa puntata dell&#8217;Osservatorio, Lucio
Caracciolo, esperto di questioni mediorientali e direttore di &#8220;Limes&#8221;,
la pi&#249; importante rivista italiana di geopolitica, che dedica ai
recenti sviluppi della situazione israelo-palestinese il suo ultimo
numero, in edicola in questi giorni con il titolo &#8220;Il buio oltre Gaza&#8221;;
e Fiamma Nirenstein, editorialista ed inviata dal Medio Oriente per &#8220;Il
Giornale&#8221; e ora Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della
Camera dei Deputati italiana: fra i suoi libri ricordiamo &#8220;Israele
siamo noi&#8221; uscito nel 2007 per Rizzoli. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2107&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Israel is us&quot; launching in Jerusalem</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2106&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 11 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2106&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Fiamma book cover small.JPG" alt="&quot;Israel is us&quot; launching in Jerusalem" title="&quot;Israel is us&quot; launching in Jerusalem" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><FONT face="Times New Roman"><BR>Amb. Dore Gold<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><FONT face="Times New Roman">President, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:place w:st="on"><st1:PlaceName w:st="on"><?xml:namespace prefix = u1 /><u1:place u2:st="on"><u1:PlaceName u2:st="on">Jerusalem</st1:PlaceName></u1:PlaceName> <st1:PlaceType w:st="on"><u1:PlaceType u2:st="on">Center</st1:PlaceType></st1:place></FONT></u1:PlaceType></u1:place><FONT face="Times New Roman"> for Public Affairs<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><o:p><FONT face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><FONT face="Times New Roman">Natan Sharansky<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><FONT face="Times New Roman">Chairman, Adelson Institute for Strategic Studies<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><o:p><FONT face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><FONT face="Times New Roman"><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US">Ruthie</SPAN></I></B><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"> <B><I>Bloom<o:p></o:p></I></B></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE"><FONT face="Times New Roman">Features Editor &amp; Columnist, <st1:City w:st="on"><st1:place w:st="on"><u1:place u2:st="on"><u1:City u2:st="on">Jerusalem</st1:place></st1:City></FONT></u1:City></u1:place><FONT face="Times New Roman"> Post<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE">on</SPAN></I></B><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE; mso-bidi-font-family: David"> Sunday,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>February 8, at <u1:time u2:st="on" Hour="11" Minute="0">11:00 a.m.</u1:time><o:p></o:p></SPAN></I></B></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE; mso-bidi-font-family: David"><o:p><FONT face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE"><FONT face="Times New Roman">at the <st1:place w:st="on"><st1:PlaceName w:st="on"><u1:place u2:st="on"><u1:PlaceName u2:st="on">Jerusalem</st1:PlaceName></u1:PlaceName> <st1:PlaceType w:st="on"><u1:PlaceType u2:st="on">Center</st1:PlaceType></st1:place></FONT></u1:PlaceType></u1:place><FONT face="Times New Roman"> Library<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: center; mso-layout-grid-align: none" align=center><st1:address w:st="on"><st1:Street w:st="on"><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE"><u1:address u2:st="on"><u1:Street u2:st="on"><FONT face="Times New Roman">13 Tel-Hai Street</FONT></SPAN></I></B></st1:Street><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE; mso-bidi-font-family: David"></u1:Street><FONT face="Times New Roman">, <u1:City u2:st="on"><st1:City w:st="on">Jerusalem</u1:City></FONT></st1:City></SPAN></I></B></st1:address><B><I><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: HE; mso-bidi-font-family: David"><o:p></o:p></SPAN></I></B></P></u1:address>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm"><B><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-language: HE"><o:p><FONT face="Times New Roman">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><FONT face="Times New Roman"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US">"My premise is very simple: Israel, contrary to commonly accepted propaganda, is a positive model, a case study for anyone who finds himself living in a democratic society that must eventually confront a defensive war&#8212;one that encompasses the entire universe of Western democracy today."</SPAN></I><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-language: HE"><o:p></o:p></SPAN></I></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm"><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-language: HE"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm -4.1pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=EN-US style="FONT-SIZE: 11pt; mso-ansi-language: EN-US"><FONT face="Times New Roman">Fiamma Nirenstein, after many years of journalism, television and essays, was elected in 2008 to the Italian Parliament, where she serves as Vice-president of the Committee on Foreign Affairs. She has written for <EM>Commentary</EM>, <EM>Moment</EM>, and the <EM>New York Sun</EM>. She continues to write books and contributes columns to <EM>Il Giornale</EM> daily, <EM>Panorama</EM> weekly and <EM>Shalom</EM> magazine. She gives an annual course in the Middle East at <st1:PlaceName w:st="on"><u1:PlaceName u2:st="on">Luiss</st1:PlaceName></FONT></u1:PlaceName><FONT face="Times New Roman"> <st1:PlaceType w:st="on"><u1:PlaceType u2:st="on">University</st1:PlaceType></FONT></u1:PlaceType><FONT face="Times New Roman"> in <st1:City w:st="on"><st1:place w:st="on"><u1:place u2:st="on"><u1:City u2:st="on">Rome</st1:place></st1:City></FONT></u1:City></u1:place><FONT face="Times New Roman">. She is in on the board of the Magna Carta Foundation and is a Fellow of the <st1:PlaceName w:st="on"><u1:PlaceName u2:st="on">Jerusalem</st1:PlaceName></FONT></u1:PlaceName><FONT face="Times New Roman"> <st1:PlaceType w:st="on"><u1:PlaceType u2:st="on">Center</st1:PlaceType></FONT></u1:PlaceType><FONT face="Times New Roman"> for Public Affairs and the Hudson Institute in <st1:State w:st="on"><st1:place w:st="on"><u1:place u2:st="on"><u1:State u2:st="on">Washington</st1:place></st1:State></FONT></u1:State></u1:place><FONT face="Times New Roman">.&nbsp;</FONT></SPAN>&nbsp;</o:p></SPAN></P><BR><BR>
<P><STRONG><EM>The book could be purchased through the </EM></STRONG><A href="http://www.mesi.org.uk/"><STRONG><EM>Jerusalem Center for Public Affairs</EM></STRONG></A><STRONG><EM>&nbsp;(</EM></STRONG><A href="mailto:jcpa@netvision.net.il"><STRONG><EM>jcpa@netvision.net.il</EM></STRONG></A><STRONG><EM>, +972-(0)2-5619281), or on </EM></STRONG><A href="http://www.amazon.com/s/ref=nb_ss_gw?url=search-alias%3Dstripbooks&amp;field-keywords=Fiamma+Nirenstein"><STRONG><EM>Amazon</EM></STRONG></A><STRONG><EM>.</EM></STRONG><BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2106&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Nel futuro una instabile coalizione</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 11 febbraio 2009</b><br>
<br>
Israele seguita a sognare la pace, ma con cautela, e teme alquanto i
passi falsi. &#200; questa la prima conclusione che possiamo trarre dalle
proiezioni che danno la vittoria a Kadima, ma in un testa a testa tale
con Netanyahu, che si potrebbe dire che ambedue hanno vinto le
elezioni. Adesso Peres non ha davvero un compito facile nel conferire
l&#8217;incarico di governo, che in Israele si d&#224; a chi ha pi&#249; possibilit&#224; di
formare una coalizione. E una coalizione di destra oggi conterebbe 63
seggi contro 57.<br>
Con un graffio finale da grande tigre, porta a porta, telefonata dopo
telefonata, macinando chilometri e sforzandosi di spremere la sua
scarsa giovialit&#224;, Tzipi Livni ha strappato per due punti la vittoria a
Bibi Netanyahu. E Bibi, investito dalla sfortuna di trovarsi
appiccicata addosso la destra fondamentalista di Feiglin e poi di
vedersi contendere i voti da Lieberman, adesso deve inghiottire una
sconfitta inaspettata, se si pensa che solo un mese fa aveva almeno
cinque punti in pi&#249;. Lieberman, il concorrente novit&#224;, considerato di
estrema destra, prende 14 seggi, un numero che ne fa l&#8217;ago della
bilancia, ma con minore forza del previsto. Barak con 13 seggi registra
un insuccesso, ma riporta l&#8217;altalena in equilibrio, e cos&#236; accade con
Shas a destra, 9 seggi, e con i 5 del Meretz, di estrema sinistra. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2104&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Perch&#233; la destra di Netanyahu non deve far paura</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 9 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><span style="color: rgb(59, 69, 74); font-family: Verdana; "><div><span style="font-weight: bold; "><span style="font-style: italic; ">Il Giornale</span>, 10 febbraio 2009</span></div><div><br></div>Oggi, nel solito clima febbricitante, Israele vota e gi&#224; molti giornali nel mondo hanno pronto un coccodrillo per la pace, giudicando Netanyahu, il primo nei sondaggi, un pericolo pubblico. Un&#8217;idea primitiva e poco lungimirante, che &#232; gi&#224; diventata un ritornello. Le elezioni israeliane devono essere guardate senza spirito bigotto, perch&#233; la pace non sta, almeno in Medio Oriente, dove la si va a cercare, e i fatti lo hanno dimostrato senza equivoci. I fatti di oggi: Netanyahu col Likud e Tzipi Livni con Kadima sono testa a testa; tutti e due hanno chance di vincere. Ma i partiti di destra prenderanno la maggioranza, anche se non &#232; detto che essa si trasformi in governo. Avigdor &#8220;Yvette&#8221; Lieberman, capo di Israel Beitenu, cavalcando in primis la minaccia arabo-israeliana, ha fatto a Bibi il pessimo scherzo di conquistare molto rapidamente una gran fetta di elettorato di destra portandogli via voti: ci&#242; disegna all&#8217;orizzonte sia una consistente coalizione di destra, sia per&#242;, in caso di qualche voto in pi&#249; di Livni su Netanyahu, la possibilit&#224; che &#8220;Yvette&#8221;, laico e assistenzialista oltre che favorevole a concessioni territoriali, accetti una coalizione con Kadima. [...]</span><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2103&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Israele al voto, marted&#236; si sceglie: destra favorita nel clima di tensione</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 7 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 8 febbraio 2009<BR><BR></STRONG>Gerusalemme - Ore di silenzio e di attesa: marted&#236; Israele vota; il caldo, la siccit&#224; che succhia via il lago Kinneret e chiude i rubinetti, l&#8217;eco della guerra di Gaza, le notizie dal Cairo sulla possibile tregua e da Damasco su Gilad Shalit ricordano a ogni istante che in Medio Oriente un voto non &#232; un voto, un Primo ministro non &#232; un Primo ministro. Possono essere la chiave di volta della vita o della morte, la lampada di Aladino che funziona o si inceppa di fronte al pericolo genocida iraniano, al terrorismo di Hamas e degli hezbollah, alla disapprovazione del mondo quando Israele si difende. Per questo c&#8217;&#232; tanta incertezza e trepidazione e tutto pu&#242; accadere: affidare la propria vita &#232; una scelta incerta soprattutto quando i programmi dei partiti, sovrastati dalla realt&#224; circostante, promettono tutti un atteggiamento deciso, un piano per uscire dalla trappola dell&#8217;odio jihadista e della guerra. Il Likud di Bibi Netanyahu &#232; dato fra i 26 e i 28 seggi; a ruota segue Kadima di Tzipi Livni, fra i 23 e i 26. Poi fra la sorpresa generale, invece del Partito laburista di Ehud Barak, che al quarto posto conta fino a 16 seggi, troviamo Avigdor Lieberman, detto Yvette, con il suo Israel Beitenu, fra i 17 e i 19. Poi vengono il partito religioso Shas con 10 seggi e la sinistra radicale del Meretz, con 10. Poi i pensionati, i partiti religiosi nazionalisti, i partiti arabi. Una coalizione di destra potrebbe arrivare a 65 seggi, e una di sinistra a 55, anche se Netanyahu ripete di volere un governo di unit&#224; nazionale. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2102&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>&quot;Israele siamo noi&quot; - ora anche in inglese</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2101&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 3 Feb 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2101&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Fiamma book cover.jpg" alt="&quot;Israele siamo noi&quot; - ora anche in inglese" title="&quot;Israele siamo noi&quot; - ora anche in inglese" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>ho il piacere di annunciarvi che il mio ultimo libro, "Israele siamo noi", &#232; stato tradotto e pubblicato in inglese e verr&#224; presentato questa domenica a Gerusalemme al Jerusalem Center for Public Affairs, con Dore Gold, Natan Sharansky eRuthie Bloom.Ecco l'invito.P.s.: non ci spero molto, ma per chi di voi dovesse trovarsi da quelle parti, sar&#242; contenta diavervicon me!Perpartecipare &#232; necessario prenotarsi al link: <A href="http://events.jcpa.org/viewevent.aspx?id=9">http://events.jcpa.org/viewevent.aspx?id=</A><BR><BR>Dear friends,<BR>my last book was just translated into italian and published by JCPA. I'm glad to invite you to the presentation, which will be held in Jerusalem this Sunday, February 8,at JCPA, with Dore Gold, Natan Sharansky and Ruthie Bloom. Here is the invitation. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2101&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La svolta di Ankara e le sirene dell&#8217;Islam</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 31 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 1 febbraio 2009<BR><BR></STRONG>La Turchia &#232; ancora un mediatore attendibile fra Israele e mondo islamico? L&#8217;unico Paese in grado di coniugare la sua storia di laicit&#224; con l&#8217;Islam, ci&#242; che ne ha fatto addirittura un candidato all&#8217;Unione Europea? Nei giorni scorsi, Tayyp Erdogan si &#232; lanciato contro Shimon Peres a compimento di alcune settimane in cui aveva detto che Israele deve essere cacciato dall&#8217;Onu; dopo aver presenziato al summit di Doha con Ahmadinejad e Assad accusando Israele di crimini di guerra; dopo aver affermato che &#171;Allah punir&#224; Israele per Gaza&#187; e che &#171;le azioni di Gerusalemme la porteranno alla distruzione&#187;. Il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu ha offerto a nome del suo Paese una mediazione fra Hamas e Fatah, mentre nei giorni della guerra emissari turchi hanno viaggiato per tutte le capitali arabe, snobbando Gerusalemme. La Turchia si gioca cos&#236; il ruolo di mediatore fra Israele e la Siria, 3,5 miliardi di dollari di volume d&#8217;affari con Israele, una amicizia strategica di grande rilievo che coinvolge anche gli Stati Uniti. <BR>I motivi della scelta di Erdogan sono basilarmente tre: elezioni, religione, affari. Un insieme che conduce a un cambio di alleanze strategico, e che in generale ci mostra quanto sia importante e pericolosa oggi nel mondo la sirena islamista. Le elezioni si svolgeranno in marzo, e l&#8217;elettorato dell&#8217;Akp, il partito neo-islamista, &#232; entusiasta della svolta filo Hamas; inoltre Erdogan &#232; sempre impegnato in una battaglia molto dura contro le istituzioni eredi della secolarizzazione di Kemal Ataturk, l&#8217;esercito e la giustizia. [...]<BR><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT style="WIDTH: 345px; HEIGHT: 285px" height=285 width=345><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/atM6LeGrtcA&amp;hl=it&amp;fs=1"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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  </item>
  
<item>
    <title>INTERVENTO NELLA SESSIONE SU GAZA DELL&#8217;ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D&#8217;EUROPA</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2099&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2099&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Consiglio d'Europa.jpg" alt="INTERVENTO NELLA SESSIONE SU GAZA DELL&#8217;ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D&#8217;EUROPA" title="INTERVENTO NELLA SESSIONE SU GAZA DELL&#8217;ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D&#8217;EUROPA" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>MERCOLEDI&#8217; 28 GENNAIO <br><br></b><b><i>ON. Fiamma Nirenstein,<br>componente della Delegazione Italiana presso il <a href="http://www.coe.int/DefaultIT.asp">Consiglio d'Europa</a> (Strasburgo) </i></b><br><br>La commozione, la pietas che naturalmente suscitano morti e feriti, nonpossono e non devono essere usati come una cortina dietro cui sinasconde la ragione e si oblitera la coscienza. Cos&#236;, invece, salvorari casi, e, avvenuto nel nostro dibattito.<br><br>Data la necessit&#224; di essere brevi mi esprimer&#242; per punti, affermandoprioritariamente che gli aiuti umanitari devono essere potenziati eveicolati nelle mani giuste, come del resto sta cercando di fare ilgoverno italiano.<br><br>1. Chiunque sottovaluti la disumana condizione in cui hanno vissutocentinaia di migliaia di abitanti della zona israeliana circumvicina aGaza per otto anni, non consoce la situazione, purtroppo spessoignorata dai media. Solo la solidariet&#224; e la forza d&#8217;animo ha permessoa quegli uomini, donne, bambini, anziani di seguitare a vivere sottobombardamenti continui. Morti e feriti il cui numero &#232; stato limitatosolo dalla estrema vigilanza verso la popolazione civili, case e benidistrutti, scuole e strutture pubbliche chiuse, continue sirene... Noi,come Consiglio d&#8217;Europa, e quindi guardiani dei diritti umani, avremmodovuto essere l&#224; da anni a difendere la violazione di tutti i basilaridiritti degli israeliani a causa dei bombardamenti, come avremmo dovutoessere l&#224; nella stessa funzione quando gli attentati dei terroristisuicidi, nella maggior parte di Hamas, hanno fatto pi&#249; di mille morti,sugli bus, nei supermarket, nei caff&#232;. [Continua...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2099&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2099&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Frattini ha ragione su &quot;Annozero&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2098&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Frattini vs 
Santoro: Ha evocato sentimenti ostili agli ebrei</b><br><br>
Roma, 27 GEN (Velino) - Prima il botta e risposta con Lucia Annunziata 
("Michele non si conduce cosi', l'impostazione del programma e' sbagliata"); 
poi la bacchettata del cda Rai, ("Ha peccato di intolleranza 
e faziosita'"); ora, nella Giornata della Memoria, la reprimenda di Franco 
Frattini ("La trasmissione di Santoro e' un esempio di quello che nessuna 
televisione democratica dovrebbe mai fare"). La scia polemica della puntata 
di "Annozero" del 15 gennaio scorso non accenna dunque a spegnersi. E anzi 
le parole del ministro degli Esteri hanno ottenuto il risultato di 
rinfocolare gli animi. La replica di Santoro a Frattini non si e' fatta 
attendere: "Accusare ingiustamente un giornalista e il suo gruppo di lavoro 
di<br>antisemitismo rappresenta, di conseguenza, una insopportabile offesa 
per la dignita' personale e per quella professionale. Lei - scrive 
l'anchorman Rai - ha agito al riparo del suo ruolo pubblico, piegandolo a 
interessi censori di parte e ha utilizzato un'occasione ufficiale e solenne, 
oseremmo dire<br>sacra, come il giorno della Memoria, per insultare chi 
non poteva difendersi&#224; Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a 
chiederci scusa, senza rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le 
critiche piu' severe. Altrimenti saremo costretti a chiedere - conclude 
Santoro - di essere processati". Scuse che Frattini non ha 
presentato, confermando invece il suo giudizio politico in una 
missiva recapitata a Santoro.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; "Con le mie dichiarazioni 
non ho certo voluto offendere Lei, ne' la Sua redazione. Al contrario - 
premette il ministro - ho espresso, come credo sia mio dovere, oltre 
che mio diritto, un giudizio politico tutt'altro che censorio sulla ben 
nota puntata di 'Annozero' da Lei condotta. &#200; stato<br>il contesto generale nel 
quale la puntata si e' svolta - con particolare riferimento alla scelta di 
immagini e interviste dei servizi che hanno peraltro provocato l'abbandono 
della trasmissione da parte di una Sua illustre collega - ad evocare, 
anche al di la' della Sua volonta', sentimenti ostili agli ebrei. La critica 
unilaterale delle azioni israeliane - aggiunge Frattini - ha contribuito non 
solo a creare un clima di riprovazione politica nei confronti di<br>Israele, 
ma anche e soprattutto ad alimentare rinnovate pulsioni antiebraiche. Come 
Lei ben sa, e' molto tenue e delicato il confine che separa la critica 
politica allo Stato di Israele con il rischio troppe volte fondato di 
cadere nell'antisemitismo. E questo confine, la Sua trasmissione 
-<br>conclude - ha contribuito ad oltrepassare". [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2098&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2098&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'islam antisemita sparge nuovo odio anche in casa nostra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2097&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 27 gennaio 2009</b><br><br>Nel giorno della Memoria, tutti quanti rinnovano la promessa che
l&#8217;antisemitismo non avr&#224; mai pi&#249; cittadinanza in Europa, e soprattutto
che non potr&#224; risollevarsi nella sua forma genocida. Ma questa
promessa, rischia solo di fare da paravento a un pericoloso sviluppo
del fenomeno antiebraico. &#200; certo molto importante che gli antisemiti
confessi siano in Italia solo il 13 per cento, anche se sgomenta che
con gli antisemiti confusi raggiungano poi pi&#249; del 35. In Francia sono
il 20, in Germania il 25, in Spagna il 46 per cento. Ma con tutto lo
stupore e, si permetta, il disprezzo intellettuale che destano queste
cifre, tuttavia si potrebbe rispondervi con un&#8217;alzata di spalle. Ma un
grande fenomeno oggi rischia di fecondare l&#8217;humus europeo fino
all&#8217;omicidio. Si tratta della proliferazione di antisemitismo genocida prodottosi,
specie dall&#8217;11 settembre 2001, nel mondo islamista, e importata sulle
onde radio e tv e con l&#8217;immigrazione. L&#8217;islamismo odia gli ebrei.
L&#8217;Europa dopo la Shoah ha covato il suo antico antisemitismo in forma
torpida e negata, chiamandolo &#171;critica a Israele&#187;. Si &#232; trattato di un
fenomeno aggressivo e demenziale, dannoso per la mente europea, che ha
in parte distrutto la sinistra, ma non cos&#236; pericoloso per l&#8217;incolumit&#224;
fisica degli ebrei. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2097&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2097&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Immaginate che...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2096&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Postiamo il video dell'amica Libat, italo-israeliana che vive nel sud di Israele, su cosa significhi vivere da 8 anni sotto i missili provenienti da Gaza. www.helpuswin.org <br><br><br>    <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/i3P-Zwc7qb8&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/i3P-Zwc7qb8&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2096&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2096&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Presentata interrogazione su recenti atti antisemiti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2095&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2095&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/176565-scritte.jpg" alt="Presentata interrogazione su recenti atti antisemiti" title="Presentata interrogazione su recenti atti antisemiti" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>Atto Camera <br><br>Interrogazione a risposta orale 3-00328 <br>presentata da <br>FIAMMA NIRENSTEIN <br>mercoled&#236; 21 gennaio 2009, seduta n.118 <br></b></div><b><br>NIRENSTEIN, CALDERISI, DELLA VEDOVA, PIANETTA, BERNINI BOVICELLI e BOCCHINO. - <br>Al Ministro dell'interno. <br>- Per sapere - premesso che: </b><br><br>dall'inizio delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza in risposta alla rottura unilaterale della tregua da parte di Hamas, si sono andati moltiplicando in Italia episodi di natura antisemita di intimidazione e violenza, nonch&#233; atti vandalici, a danno delle organizzazioni di amicizia italo-israeliana, degli organi di informazione, dei rappresentanti delle comunit&#224; ebraiche e di luoghi di culto ebraici; <br><br>in particolare: <br><br>20 gennaio, Firenze: sono state imbrattate delle mura in cui una stella di Davide era equiparata a una svastica; <br>17 gennaio, Firenze: un ordigno esplosivo artigianale &#232; depositato nei pressi della sinagoga di Firenze; <br>17 gennaio, Torino: alcuni individui incappucciati imbrattano nell anotte l'entrata della casa della madre del vice presidente dell'Associazione Italia Israele di Torino, Emanuel Segre Amar, con la scritta: &#171;sionista assassino&#187;, e lasciano circa trenta volantini intimidatori (&#171;sionisti non siete intoccabili&#187;), con minacce alla sua incolumit&#224; personale; <br>13 gennaio, Pisa: ignoti imbrattano la facciata principale della sinagoga di Pisa, lanciando uova piene di vernice rossa; <br>13 gennaio, Roma: un volantino con insulti antisemiti ed esplicite minacce ai giornalisti &#232; consegnato alle redazioni dell'agenzia distampa Ansa e di altri organi di informazione. Il volantino, sul quale campeggia la foto di Adolf Hitler, riporta un testo farneticante che rivolge insulti razzisti e minacce anche contro alcuni ministri e rappresentanti della comunit&#224; ebraica;&nbsp; [...] <br><br> </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2095&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2095&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il dibattito in Aula sul trattato di amicizia, partenariato e cooperazione con la Libia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2094&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 20 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In questi ultimi giorni l'Aula di Montecitorio ha vissuto un acceso
dibattito in merito alla ratifica del Trattato di Amicizia,
partenariato e cooperazione tra l'Italia e la Libia, un lavoro che
molti Governi hanno portato avanti nel corso degli anni per chiudere il
contenzioso tra il nostro paese e lo stato nordafricano derivato dal
passato coloniale. Ho spiegato in Aula i motivi per cui ho ritenuto di
astenermi ed eccoli qui:<br>
<br>
<div align="center"><a href="http://www.intra.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=118&amp;resoconto=stenografico&amp;tit=00050&amp;fase="><b>Seguito
della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del
Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica
italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto
a Bengasi il 30 agosto 2008 </b></a><br>
<br>
<b>21 gennaio 2009</b><br>
</div>
<br>
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nirenstein. Ne ha facolt&#224;.<br>
<br>
FIAMMA NIRENSTEIN. Signor Presidente, nel corso di questa lunga fase di
votazione &#232; cresciuto dentro di me un atteggiamento che &#232; senz'altro
positivo nei confronti del mio gruppo, ma che tuttavia mi ha portato ad
astenermi su tutte le varie votazioni sugli emendamenti e cos&#236;
seguiter&#242; a fare fino al voto finale del provvedimento in esame.<br>
&#200; una posizione che non &#232; in polemica col mio gruppo, perch&#233; comprendo
l'impegno e la responsabilit&#224; del Governo rispetto ad un Paese che, al
di l&#224; delle vicende connesse al passato coloniale, rappresenta un
partner finanziario importante per molte imprese italiane e potrebbe
svolgere un ruolo strategico nel contrasto al fenomeno
dell'immigrazione clandestina nel nostro Paese; quindi, vi vedo un
gesto di ottimismo politico. Tuttavia, qua intervengono gli elementi
legati alla mia coscienza ed al modo in cui leggo una realt&#224;, quella di
Gheddafi, che da molti anni studio e di cui mi sono occupata largamente
nell'ambito del mio interesse per il mondo islamico. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2094&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2094&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La verit&#224; comincia a venire fuori...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2093&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Vi segnalo questo articolo di Lorenzo Cremonesi sul Corriere di oggi.
Aquanto pare la realt&#224; sul campo comprova ci&#242; che abbiamo denunciato
nel corso di questa guerra sull'uso di abitazioni civili, ospedali e
sedi Onu come basi di attacco da parte di Hamas e <b><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=8&amp;Id=2091">sull'impiego degli scudi umani</a></b>.
Anche i numeri delle vittime e dei feriti, che finora erano stati
insindacabilmente citati senza avere la minima idea delle fonti,
sembrano essere molto diversi. Muhammad Al-Dura, Jenin, Kafer Qana sono
i precedenti di quella che si rivela essere una nuova campagna di
manipolazione mediatica.<br><br><b>Dubbi sul numero delle vittime: potrebbero essere 600 e non 1.300<br><font size="3"><br>&#171;Cos&#236; i ragazzini di Hamas ci hanno utilizzato come bersagli&#187;<br><br></font></b><i><b>Abitanti di Gaza accusano i militanti islamici: &#171;Ci impedivano di lasciare le case e da l&#236; sparavano&#187;</b></i><br><br><b>di Lorenzo Cremonesi, <i>Corriere della Sera</i>, 22 gennaio 2009</b><br><br>GAZA - &#171;Andatevene, andatevene via di qui! Volete che gli israeliani ciuccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini?Portate via le vostre armi e i missili&#187;, gridavano in tanti tra gliabitanti della striscia di Gaza ai miliziani di Hamas e ai loro alleatidella Jihad islamica. I pi&#249; coraggiosi si erano organizzati e avevanosbarrato le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato assi a quelledei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti pi&#249; alti.Ma per lo pi&#249; la guerriglia non dava ascolto a nessuno. &#171;Traditori.Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati dellaguerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi.Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, nonsiete contenti di morire assieme?&#187;. E cos&#236;, urlando furiosi,abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negliorti, usavano le ambulanze, si barricavano vicino a ospedali, scuole,edifici dell&#8217;Onu.<br>In casi estremi sparavano contro chi cercava di bloccare loro la stradaper salvare le proprie famiglie, oppure picchiavano selvaggiamente. &#171;Imiliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani.Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra. Non potevanofare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto pi&#249; deboli. Mavolevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di criminidi guerra&#187;, sostiene Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di TelAwa. &#171;Praticamente tutti i palazzi pi&#249; alti di Gaza che sono statocolpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah,Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppurepunti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grandedeposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungola linea di frontiera poi pi&#249; devastati dalla furia folle e punitivadei sionisti&#187;, le fa eco la cugina, Um Abdallah, 48 anni. Usano isoprannomi di famiglia. Ma forniscono dettagli ben circostanziati. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2093&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2093&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ecco perch&#233; mi disgusta il coro anti-Bush</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2090&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 20 gennaio 2009</b><i><br></i><br>Dando il benvenuto a Obama, certi delle sue qualit&#224; e della bellanovit&#224; che l&#8217;America abbia un presidente nero, mi si permetta di essereun po&#8217; disgustata delle bordate di facilonerie con cui vieneaccompagnato l&#8217;exit di George W. Bush. Il presidente uscente si beccala stupida scarpa del giornalista iracheno e tutti sono contenti, ma siallontana dalla scena mentre porta con s&#233; i buoni risultati del &#8220;surge&#8221;del generale Petraeus in Irak, ormai riconosciuti persino dal suonemico New York Times; biasimato soprattutto per la guerra in Irak,incamera un patto di reciproco aiuto strategico fra gli Washington eBagdad. L&#8217;Afghanistan e il Pakistan atomico sono stati bloccati sullavia dell&#8217;integralismo. Uno dei peggiori dittatori della storia &#232; statosconfitto, i profughi iracheni sono tornati a casa, i sunniti si sonorivoltati contro la sunnita Al Qaida, gli sciiti si sono staccati nellamaggior parte dall&#8217;Iran, la democrazia fa capolino nelle comunicazioni,nelle scuole, nell&#8217;economia, nelle istituzioni, negli accordi&#8230; &#200; dura,errori ci sono stati, ma dov&#8217;&#232; la sconfitta? Il terrore &#232; stato lontanodall&#8217;America per sette anni, la crescita certo non imputabile, e inveceimputata a Bush dell&#8217;offensiva islamista non ha impedito buoni rapportiamericani con tutto il fronte musulmano moderato. Se anzi si pu&#242;addebitare a Bush un errore, &#232; quello di non avere combattuto ilterrorismo in Irak con pi&#249; forze militari e di non aver chiuso ilconfine con la Siria. [...]<br><b><font size="3"><br></font></b><font size="3"><b>Here is why the Anti-Bush choir disgusts me</b></font><br>
<br>
<b><i>Il Giornale</i>, 20 January 2009</b><br>
<br>
<i>After September 11th he lived in difficult and new times, but he fought terror without being defeated.</i><br>
<br>
Giving the welcome to Obama, surely for his qualities and for the
beautiful novelty that America has a black president, permit me to be a
bit disgusted by the skirt of slapdash attitudes with which it comes
about at the expense of George W. Bush's exit from office. The exiting
president was recently hit with a stupid shoe by an Iraqi journalist
and all were happy, but that incident averts from the stage all that,
which we must attribute to Bush. These include the good results brought
about by General Petraeus' &#8220;Surge&#8221; in Iraq, by now recognized even by
his enemy the New York Times: stigmatized overall for the War in Iraq,
we can appropriate to Bush a pact of reciprocal strategic help between
Washington and Baghdad. Afghanistan and atomic Pakistan have been
blocked on the path toward fundamentalism. In addition, one of the
worst dictators of history has been defeated, the Shiite refugees have
returned home, the Sunnis have revolted against the Al Qadea Sunnis,
the majority of Shiites have detached themselves from Iran and
democracy peeps into communications, schools and the economy, as well
as in institutions and in agreements. It is hard, errors have been
made, but where is the defeat? Terror has been distanced from America
for seven years; the growth, surely not attributable to Bush, but still
attributed to him, of the Islamist offensive have not prevented good
American relations with the entire moderate Muslim front. On the
contrary, if they can ascribe to Bush an error, it is that of not only
having combatted terrorism in Iraq with more military force, but also
of not having closed the border with Syria. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2090&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2090&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Uno show nato per risvegliare l'odio anti Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2086&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 16 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 17 gennaio 2009</b><br>
<br>
Il meccanismo della trasmissione di Santoro &#232; misterioso. Ancora &#232; da
capire come mai alcuni cittadini delle democrazie abbraccino
entusiasticamente un gruppo radicale islamista dittatoriale,
genofobico, omofobico, distruttore delle intelligenze dei bambini, che
usa il terrorismo come arma preferita, che ha pi&#249; volte dimostrato che
considera la democrazia un nemico, che considera tutti &#171;i crociati e
gli ebrei&#187; nemici da eliminare, che ha fatto strame della causa
palestinese e ha eliminato fisicamente quanti pi&#249; membri di Fatah, che
ripete a ogni minuto che la cultura della morte &#232; la sua, e che
desidera sacrificare se stesso, i suoi figli, il suo popolo, per la
gloria di Allah. Come pu&#242; piacere tanto a Santoro, ai ragazzi
palestinesi presenti ieri alla trasmissione di Rai 2 che non credo
andrebbero ad abitare in uno Stato di Hamas. La trasmissione parlava di
tutto fuorch&#233; dei fatti.<br>
La miseria a Gaza &#232; frutto della politica dissennata del gruppo che ha
fatto strame degli aiuti da tutto il mondo dopo lo sgombero, e ridotto
i suoi alla miseria pur di seguitare a tirare missili sui civili
israeliani. I passaggi si chiudevano ogni volta che Hamas sparava, che
c&#8217;&#232; di strano? [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2086&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2086&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Una piazza che non ci saremmo aspettati</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2085&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 18 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2085&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/piazza montecitorio.jpg" alt="Una piazza che non ci saremmo aspettati" title="Una piazza che non ci saremmo aspettati" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><b><i>(Foto per gentile concessione di <span class="nfakPe">Daniele</span> Scudieri, fotogiornalista)<br><br><br></i></b><object style="font-weight: bold;" class="flash_badge_micro" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="90" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/270573"><embed class="flash_badge_micro" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/270573" height="90" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge --><span style="font-weight: bold;"></span><br><b><i><br></i></b><!-- Radioradicale: inizio badge --><span style="font-weight: bold;"></span><span style="font-weight: bold;">(Audio/video di tutti gli interventi)</span><br><br>Cari amici, <br>non ci aspettavamo quello che potete vedere ora nella foto. Questa &#232;piazza Montecitorio, la piazza del Parlamento Italiano: si vede ilPalazzo in fondo alla piazza e davanti moltissime bandiere israeliane.Questo &#232; accaduto mercoled&#236; 14 gennaio, dalle 18:30 alle 21:30. Quelloche non riuscite vedere in questa foto, invece, &#232; il numerostraordinario e la variet&#224; di parlamentari, circa 100 dei varischieramenti politici, che hanno preso parte alla nostra maratonaoratoria: per circa tre ore abbiamo parlato del ruolo di Israele, ilsuo diritto alla difesa, la sua moralit&#224;, la sua lotta in nome di tuttinoi, della nostra civilt&#224; e dei nostri valori contro l&#8217;odio selvaggiopropugnato dalla Jihad Islamica, questa volta nelle sembianze di Hamas.Mi sembra che, per la prima volta nella troppo lunga storia delconflitto arabo-israeliano, eccetto una minoranza di pazzi sinistroidie fascisti che hanno manifestato con slogan antisemiti, abbiamoottenuto un enorme consenso su un punto cruciale: questo non &#232; un altroepisodio di un conflitto locale, non c&#8217;&#232; nulla in esso che ricordi ilmotivo del land for peace, pace in cambio di territori, che hacaratterizzato in passato la questione palestinese. Questo &#232; unfrangente dell&#8217;attacco contro il mondo occidentale e l&#8217;Iran ha molto ache vedere con esso. [...]<br><br><br>Dear friends, <br>we didn&#8217;t expect what you see now in the picture. This is the square ofthe Italian Parliament in Rome, Piazza Montecitorio: you can see thePalace on top of the square, and in front a lot of Israeli flags.Thatwas Wednesday night, January 14, from 6,30 to 9,30 pm. What you cannotsee here, is the extraordinary number and variety of members of theParliament, about 100 from all political sides, that took the stageduring our marathon: for about three hours we have been speaking aboutthe role of Israel, its right to self defense, its moral height, itsfight in name of all of us, of our civilization and values, against thewild hate of the Islamic jihad represented by Hamas. It seems to methat for the first time in the too long history of the arab Israeliconflict, apart from a minority of crazy leftists and fascists thattook the street on anti-Semitic slogans, we have obtained a hugeconsensus about one critical point: this is not an episode of a localconflict, there is nothing in it that reminds the land for peace themethat has characterized the Palestinian issue. This is an episode of theattack agains the western world, and Iran has a lot to do with it. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2085&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Le nostre piazze a lezione di democrazia da Israele</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2084&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/piazza montecitorio.jpg" alt="Le nostre piazze a lezione di democrazia da Israele" title="Le nostre piazze a lezione di democrazia da Israele" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>
<P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;</P>
<P>Il Giornale</I>, 14 gennaio 2009</B><BR><BR>Perch&#233; scendere in Piazza per Israele? Perch&#233; la piazza italiana neisecoli, si &#232; disegnata, dalla sua genesi nel suo sviluppo, sullacultura che ha portato alla democrazia. La nostra piazza, quella deiComuni, non pu&#242; diventare propriet&#224; privata del pi&#249; volgare dissenso,dell&#8217;esaltazione totalitaria e minacciosa, quello che brucia lebandiere; che grida e perfino prega in onore di Hamas,un&#8217;organizzazione terrorista e antisemita; le nostre piazze non hannola funzione di intimidire, ma di incoraggiare. Devono aprire, nonchiudere. C&#8217;&#232;, da noi, una parte che odia e minaccia, che disegnasvastiche sulla Stella di David, che si allea con chi promette diuccidere fino all&#8217;ultimo ebreo e mira con i razzi sui civili innocenti;c&#8217;&#232; chi boicotta i negozi, i prodotti degli ebrei. Sar&#224; interessantevedere se sono pronti a boicottare anche il vaccino di Salk,l&#8217;insulina, le vitamine, la streptomicina, le scoperte sul Dna deipremio Nobel israeliani Ciechanover e Hershko, o l&#8217;irrigazione agoccia, o persino Icq,&nbsp; la prima chat. In questi giorni le nostrepiazze sono servite a maledire l&#8217;unica democrazia del Mediorente, unPaese da cui neppure in questi giorni &#232; uscita una sola parola d&#8217;odio,che ha attaccato solo quando Hamas ha rifiutato la tregua e sparato 100missili in una notte dopo sette anni di incredibile pazienza. Lacriminalizzazione ha preso toni selvaggi, le evidenti ragioni diautodifesa sono state seppellite sotto l&#8217;accusa, consueta per gliebrei, di una gratuita sete di sangue. La realt&#224; di Hamas, antisemita,dittatoriale, assassina dei suoi, sfruttatrice di donne e bambini finoalla morte di massa, &#232; stata avvolta in una nebbia grigia: sono rimastisolo gli ebrei, criminalizzati. Noi dunque andremo in piazza a favoredi Israele, manifesteremo oggi alle 18,30 nella piazza della democraziaper antonomasia, quella di Montecitorio, e lo faremo senza minacciare,senza offendere nessuno, senza urlare slogan assassini, senza bruciarela bandiera palestinese, che speriamo abbia migliori destini di quellariservatagli da Hamas che in realt&#224; la brucia giorno dopo giornodistruggendo la causa palestinese. [...]<BR><BR><STRONG><BR>Our Public Sqaures to Democratic Lessons From Israel<BR><BR><EM>Il Giornale</EM>, 14 January 2009</STRONG><BR><BR>Why go to the public square for Israel? Because the Italian square throughout centuries has been designed from its genesis and development on a culture that has brought to democracy. Our public squares, that of our cities, cannot become the private property of the most vulgar dissent, of the totalitarian and threatening exaltation, for which&nbsp;people burn flags, yell and even pray in Hamas' honor, an anti-Semitic terrorist organization. The function of our public squares is not that of intimidating, but of encouraging. They must open; not close. There is, from us, a part that hates and threatens, that draws Swastikas on the Star of David, and which unites with those who promise to kill until the last Jew and aim rockets on innocent civilians. In addition, there are those who boycott not only Jewish stores, but also any products produced by Jews. It will be interesting to see if they are ready to also boycott the Salk vaccine, the insulin, the vitamins, the&nbsp;streptomycin, and the discoveries on the DNA of the Israeli Novel Prize-winners Ciechanover and Hershko, or the water irrigations or even the Icq, the first chat as well. In these days our public squares have served to curse the only democracy in the Middle East, a country from which not even in these days has exited one word of hate and that initiated a defensive war only when Hamas refused a ceasefire and fired 100 missiles in one night after eight years of patience. The criminalization of Israel, however, has taken savage tones. The evident reasons of Israel's self-defense have been buried under the accusation &#8211; familiar for the Jews - of a gratuitous thirst for blood. The reality of Hamas, which is anti-Semitic, dictatorial and assassinates its own people by exploiting its women and children to mass death, has been covered in a grey fog: only the Jews have remained criminalized. We, therefore, will go to the public square in Israel's favor, we&nbsp;will protest today at 6:30 in the&nbsp;public square of Montecitorio, which is a quintessential symbol of democracy and we will do so without threats, without offending anyone, without yelling murderous slogans and without burning the Palestinian flag, to which we wish a better destiny than that reserved for it by Hamas, which in reality, day after day, burns it&nbsp;destroying thus&nbsp;the Palestinian cause. [...]<BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2084&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>All&#8217;Onu la sorpresa americana</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 9 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 11 gennaio 2008<br>
</b><br>
Documenti, risoluzioni, progetti, incontri: la diplomazia
internazionale sbatte la testa contro una realt&#224; micidiale, quella
della volont&#224; di Hamas di proseguire nella sua guerra, nella sua
ragione di vita &#171;anche in condizioni di tregua&#187;. Israele, peraltro, non
intende continuare come negli ultimi otto anni, e senza garanzie non
accetter&#224; chiacchiere. &#171;Tzi Filadelfi&#187;, il corridoio di Filadelfia, da
cui le armi iraniane arrivano dall&#8217;Egitto, &#232; il nome del gioco, e
intanto l&#8217;Onu fa il suo mestiere, ovvero: nulla.<br>
Condi Rice venerd&#236; notte stava per votare la risoluzione dell&#8217;Onu
palesemente sgradita a Israele insieme agli altri membri del Consiglio
di Sicurezza. Da tempo il Segretario di Stato americano aveva il
desiderio di mostrarsi dalla parte degli &#171;underdog&#187;, di cancellare il
gelo con gli amici europei. Poi Bush con una telefonata, si dice, l&#8217;ha
fermata: al massimo ci possiamo astenere, ha detto, e cos&#236; &#232; avvenuto.
&#200; stato triste per Israele. Gli Usa, per la prima volta da molti anni,
non hanno posto il veto a una di quelle tipiche risoluzioni sostenute
da un lavoro di lobby gigantesco degli Stati Arabi e islamici in genere
e da vari Paesi europei, attualmente dalla Francia e dall&#8217;Inghilterra.
La risoluzione non menziona il diritto all&#8217;autodifesa di Israele,
chiede alle parti di fermarsi, mettendo sullo stesso piano la difesa di
un Paese democratico e l&#8217;attacco quasi decennale di un&#8217;organizzazione
terrorista. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2083&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Razzi dal Libano, per Gerusalemme l&#8217;incubo del secondo fronte</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 9 gennaio 2009</b><br>
<br>
David Berger, un sopravvissuto alla Shoah che per un miracolo non &#232;
stato colpito dal katiusha piombato sul suo ospizio a Naharia, dopo il
botto ha indossato la giacca a vento arancione e blu, ha preso la porta
e a suo figlio, che era corso a prenderlo, ha detto: &#171;Io l&#224; dentro non
ci torno pi&#249;&#187;. Ma il problema non &#232; l&#8217;ospizio colpito, i suoi due
ospiti feriti e i tre altri ricoverati dopo che tre katiusha lanciati
dal Libano erano atterrati nella loro casa: il fatto &#232; che per Israele
intento al combattimento al sud, nella Striscia di Gaza, l&#8217;apertura di
un eventuale fronte nord, ovvero una eventuale terza guerra libanese,
di un micidiale faccia a faccia con gli Hezbollah, i migliori amici
degli iraniani e dei siriani, armati con 42mila missili, sarebbe una
avventura strategica molto difficile. Quando, alle otto meno dieci di
ieri sono piombati su Israele i razzi che per anni, fino alla guerra
del 2006, hanno ossessionato le gente del nord, Israele ha fatto sapere
che comunque era pronta a ogni evenienza, e che riteneva il governo
libanese responsabile di qualsiasi attacco al suo Paese. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2082&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Manifestazione &#8220;con Israele, per la libert&#224;, contro il terrorismo&#8221;, mercoled&#236; 14 a Montecitorio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2081&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 10 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><div class="TitoloGrande"><div class="TestoData"><a href="http://fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=11&amp;Id=2081#Commenti"><strong></strong></a></div></div><font size="4"><b>PER ADESIONI:<br><a href="mailto:parlamentari.italia.israele@gmail.com">parlamentari.italia.israele@gmail.com</a><br></b></font></span></div><div class="TestoArticolo"><p>Per il prossimo 14 gennaio l'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele ha convocato una manifestazione che si terr&#224; dinanzi a Montecitorio nella forma di una maratona oratoria, a partire dalle ore 18:30.<br>Per la prima volta, dall&#8217;interno del Parlamento &#8211; e da una organizzazione costituita da componenti di tutti i gruppi parlamentari &#8211; prende le mosse una manifestazione di piazza, alla quale invitiamo caldamente i cittadini, sulla parola d&#8217;ordine: &#8220;Con Israele, per la libert&#224;, contro il terrorismo&#8221;.<br>Infatti, lungo il confine di Israele passa una frontiera che &#232; anche la nostra: quella che separa la democrazia dalla violenza, la libert&#224; dall&#8217;intolleranza.<br>Intervenite numerosi e confermate la vostra presenza all&#8217;email: <a href="mailto:parlamentari.italia.israele@gmail.com"><strong>parlamentari.italia.israele@gmail.com</strong></a></p><p>Questo &#232; l&#8217;appello lanciato dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele:</p><p><em>&#8220;Dopo 8 anni di attacchi missilistici e il rifiuto da parte di Hamas di rinnovare la tregua, Israele ha deciso di fare ci&#242; che qualsiasi altro stato avrebbe fatto da tempo: difendere i propri cittadini, cercare di fermare il continuo attacco proveniente da Gaza, cambiare la situazione sul terreno cos&#236; da garantire il proprio diritto alla sicurezza. Il conflitto &#232; sempre doloroso: auspichiamo la fine delle sofferenze dei civili innocenti da ambo le parti e sosteniamo l&#8217;Italia nel suo sforzo umanitario. Ma non possiamo fare a meno di notare come questo scontro sia reso particolarmente duro a causa dell&#8217;uso di civili come scudi umani da parte di Hamas. Resta in noi la speranza che da questo conflitto possa uscire un Medio Oriente meno tormentato dall&#8217;odio integralista e meglio predisposto alla pace.<br>Hamas &#232; un gruppo terroristico particolarmente distruttivo, come riconosciuto dalla stessa Unione Europea. Esso non rappresenta solo se stesso: i suoi stretti rapporti con l&#8217;Iran, la Siria e gli Hezbollah e la presenza a Gaza di Al Qaeda, rendono questo confronto un episodio decisivo nella guerra delle democrazie contro il terrorismo. Tutti noi speriamo che presto si ritorni a una situazione di quiete, ma, proprio per questo, pensiamo che sia indispensabile evitare che Hamas torni a bombardare i cittadini israeliani e che cessi la sua politica di esportazione dell&#8217;odio e dell&#8217;intolleranza.&#8221;</em></p><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><o:p></o:p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><o:p>Adesioni anche su facebook:</o:p></span></p><p><span><a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=43892271892&amp;ref=mf"><strong>http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=43892271892&amp;ref=mf</strong></a><br><br><a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=44650913769&amp;ref=mf"><strong>http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=44650913769&amp;ref=mf</strong></a><br></span></p></span><i><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><br></span></i><span>Hanno aderito e in gran parte annunciato la propria presenza:<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><div><span class="q" id="q_11ecadb2f27ed0d4_7"><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen.
Rossana Boldi, Presidente Commissione Politiche dell'UE, Vicepresidente
Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Esteri, Portavoce Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Presidente Sen. Francesco Cossiga<br>
</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo Pdl alla Camera. "Aderisco a titolo personale e a nome del Gruppo Pdl alla Camera e sar</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">&#242; presente</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">"</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Maurizio Gasparri, Presidente Gruppo Pdl al Senato</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente Vicario Gruppo Pdl al Senato</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Edmondo Cirielli, Presidente Commissione Difesa</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Benedetto Della Vedova, Presidente Riformatori Liberali</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Riccardo Villari<br>
</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Emanuele Fiano</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Marco Pannella (Parlamento Europeo)</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Riccardo Migliori, Presidente Delegazione Italiana all'OSCE</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Catia Polidori<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Marco Marsilio<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On.
Paolo Guzzanti. "Ovviamente io sar&#242; alla manifestazione e cercher&#242; di
portare tutti gli amici che militano per la verit&#224; e per Israele e con
cui sono in contatto via Internet".</span></p></span></div><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Margherita Boniver, Presidente Comitato Schengen</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Furio Colombo, Presidente Comitato permanente sui Diritti Umani, Commissione Esteri</span></p><span class="q"><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Marcello Pera</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Mario Baldassarri</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Anna Paola Concia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Alessandro Maran</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Ferdinando Adornato</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Eugenio Minasso</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Beatrice Lorenzin</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Anna Maria Bernini Bovicelli</span></p></span><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giuseppe Calderisi</span></p><span class="q"><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giorgio Stracquadanio</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Andrea Orsini, Vicepresidente Giunta delle Elezioni</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Massimo Polledri</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giorgio Lainati, Vicepresidente Commissione di Vigilanza RAI</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Maurizio Bianconi</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Alessandro Ruben</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Guglielmo Picchi </span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Riccardo Mazzoni</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giorgio La Malfa<br>On. Marco Zacchera</span></p></span><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Pierluigi Mantini</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giacomo Portas</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Maurizio Fistarol</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Maria Leddi</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Aldo Di Biagio</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Roberto Giachetti</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Paolo Amato</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Isabella Bertolini</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Riccardo De Corato</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Giuliano Cazzola</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Benedetto Fucci</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Osvaldo Napoli<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Luca Barbareschi</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On.
Gabriella Carlucci. "Intendo manifestare pubblicamente la mia
solidariet&#224; al popolo e allo Stato d'Israele, vittime, ancora una
volta, di<br>una campagna mediatica di odio e disinformazione"<br>On. Francesco Colucci<br>On. Aldo Di Biagio</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sen. Lucio Malan</span></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Emerenzio Barbieri</span></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">On. Alessandro Pagano<br>Sen. Luigi Luisi<br></span>Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani<br></span></p></span><span class="q"><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Antonio Polito, Direttore <i>Il Riformista</i></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Giancarlo Loquenzi, Direttore <i>L'Occidentale</i></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Massimo Bordin, Direttore <i>Radio Radicale</i></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Gianfranco Polillo, <i>Ircocervo</i></p></span><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Mariano Giustino, Direttore <em>Diritto e Libert&#224;</em></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Giacomo Kahn, Direttore mensile <i>Shalom</i></p><div><span class="q" id="q_11ecadb2f27ed0d4_15"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Marco Taradash</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Umberto Ranieri</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Giorgio Israel<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Massimo Teodori</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Magdi Allam</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Ernesto Galli Della Loggia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span class="q" id="q_11ecadb2f27ed0d4_15"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Pierluigi Battista. "Domani sono dei vostri, anche se non posso essere l&#236; fisicamente"</span></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Giuseppe Caldarola<br><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Daniele Capezzone, Portavoce FI. "Aderisco convintamente all'iniziativa del 14 gennaio. Ci sar&#242;".</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Ernesto <span>Somma, </span>Dipartimento
per gli Affari Regionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri:
"Aderisco con convinzione alla manifestazione alla quale prender&#242; parte"</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Manfredi Palmeri, Presidente Consiglio Comunale Milano</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Renzo Foa</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Daniele Scalise</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Carlo Panella<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sergio Rovasio</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Emilia Rossi<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Sergio Corbello, Direttore Generale Fondazione Magna Carta. "Plaudo iniziativa e confermo partecipazione"</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span class="q" id="q_11ecadb2f27ed0d4_15"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Leonardo Tirabassi, </span>Circolo dei Liberi <span>di</span> Firenze</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Anselmo Gusperti, Segretario Provinciale PRI (Cremona)</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Renato Lelli, Comitato Nazionale PRI (Cesana)</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Alfredo <span>Silvestrini</span> - Consigliere Comunale di Portogruaro&nbsp;VENEZIA</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Nicolino</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> <span>Corrado</span> - Direttivo Provinciale di Imperia del Partito Socialista</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Angela Ronchino, Comitato delle Donne, Pdl Ladispoli</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Galgano Palaferri, Coordinatore Nazionale UpL Liberali nel PdL<br></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Marco Carrai, Consigliere Comunale PD Firenze</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Renzo Gattegna, Presidente Unione Comuni</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">t&#224; Ebraiche d'Italia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Riccardo Pacifici, Presidente Comunit&#224; Ebraica di Roma</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Daniele Nahum, Presidente Giovani Ebrei d'Italia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Victor Magiar, Assessore alla Cultura, Unione Comunit&#224; Ebraiche Italiane<br>Walter
Scognamiglio - Vice Presidente Vicario del Consiglio del Municipio Roma
IV. "Sono onorato di partecipare alla giornata del 14 gennaio 2009
ringraziando anticipatamente gli organizzatori di questa magnifica ed
importante iniziativa!"</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Alessandro Antichi, Consigliere regionale Toscana (FI-PDL)</p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Giacomo Korn</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Ben</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">&#232; Berith Giovani</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">Keren Hayesod Italia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">Raffaele Sassun, Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">Dimitri Buffa<br>
</span></p>
<p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span class="q" id="q_11ecadb2f27ed0d4_15"> Vito Kahlun, PRI, vicepresidente Or Yehuda onlus</span></p></span></div><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">Francesco Pasquali, Coordinatore Nazionale Forza Italia giovani</span></p><span class="q"><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Davood Karimi, Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;">Abdul Hadi Palazzi, Direttore Istituto Culturale della Comunit&#224; Islamica Italiana<br><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Associazione "Una Via per Oriana"<font size="2"><font face="Arial"><br></font></font></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span class="q">Associazione Amici di Israele<br>Aida Fo&#224;, Vicepresidente Federazione delle Associazioni Italia Israele</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT"></span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Nicole Touati- Presidente Logan's Centro Studi sul Terrorismo</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Alessandra Sermoneta, Presidente provinciale di Roma Federazione italiana settore moda (Fismo) Confesercenti</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Carla Di Veroli, Assessore alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI</span></p></span><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Leonora Ferrotti, Consigliere provinciale FI-PdL Arezzo</span></p><p style="margin: 0in 0in 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;" lang="IT">Ermanno Ventura, Consigliere provinciale di Terni, gruppo PD</span></p>Franco Annunziata, Consigliere Provinciale Salerno, gruppo PDL<br>Lisa Palmieri-Billig, Representative in Italy and Liaison to the Holy See, American&nbsp; Jewish&nbsp; Committee<span class="q"></span><span class="q"></span><span class="q"></span><span class="q"></span></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2081&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2081&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele paga il prezzo di tutti i luoghi comuni dell&#8217;odio</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 7 gennaio 2009</b><br>
<br>
D&#224; molto da pensare il fatto che l&#8217;odio contro Israele si sia esaltato
da quando, sabato, l&#8217;esercito ha intrapreso l&#8217;azione di terra dentro
Gaza. Criticare una guerra &#232; normale, svisare la realt&#224; e odiare,
invece no. La critica in tempo di guerra &#232; normale. Si criticano il
Pakistan e l&#8217;India per il conflitto sul Kashmir, si critica la Spagna
quando si parla di Baschi, la Russia dei Ceceni, l&#8217;Inghilterra ai tempi
del conflitto acuto con l&#8217;Irlanda. Ma qualcuno di questi Paesi &#232; mai
stato sottoposto all&#8217;accusa permanente di essere un paese razzista,
aggressivo, avido di sangue umano, nazista? Forse solo gli Usa sono
perseguitati da uno stigma permanente. Ma nessun altro Paese, se non
Israele, viene sottoposto a un odio costante per il conflitto in cui si
trova: nessuno vede la sua stessa identit&#224; messa in discussione,
nessuno viene messo in dubbio nella sua legittimit&#224;, i suoi leader
vilipesi, i suoi soldati e i suoi cittadini trattati da assassini, i
leader rappresentati coperti di sangue su giornali e tv di tutto il
mondo. Questo non c&#8217;entra con la guerra, c&#8217;entra con la menzogna e con
quell&#8217;antisionismo che il presidente Giorgio Napolitano denunci&#242; come
la forma palese di un occulto antisemitismo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2080&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Che ne direste?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2079&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 5 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Miei cari amici,<br>
mi sento molto confortata, in queste ore di guerra, dalla vostra
chiarezza mentale e morale, dal vostro desiderio di difendere
attivamente Israele. Ciascuno di noi, mi sembra, vorrebbe almeno far
sentire all&#8217;opinione pubblica italiana ed europea che non esiste solo
un punto di vista vaneggiante ed estremista come nella manifestazione
di Milano, o saccente e ripetitivo, come sui giornali benpensanti, che
gli italiani non sanno parlare solo quando non tengono in alcun conto
le ragioni della vita e della democrazia, o ripetono con riflesso
pavloviano le vecchie e disgustose maledizioni antisraeliane, le orride
comparazioni col nazismo, gli slogan sull&#8217;apartheid, gli stereotipi
antisemiti della sete di sangue degli ebrei. E' un'onda che cresce in
questi giorni, e crescer&#224; ancora. <br>
La pena per i morti e feriti anche da parte palestinese &#232; in ogni uomo
di buona volont&#224;, si capisce, ma non deve fare velo alla verit&#224;. Chi
sar&#224; pietoso col crudele, finir&#224; per essere crudele col pietoso. Se
mai, al giorno d'oggi, c'&#232; stato uno scontro chiaro e definito fra il
bene e il male, fra il diritto alla difesa e l&#8217;attacco, fra la
democrazia e la dittatura, fra la cultura della libert&#224; e quella
dell&#8217;odio, fra un mondo che fa capo all&#8217;Iran e agli Hezbollah, quello
del terrore internazionale, e il mondo liberaldemocratico... se &#232;
rimasto nella nostra cultura il sogno di battersi contro ci&#242; che odia
la democrazia, i diritti umani, il buon senso e infine anche la pace...
se ci spinge il desiderio di contrapporsi ai luoghi comuni che dilagano
in Europa nel consueto segno dell&#8217;odio contro Israele, questo &#232; il
momento. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2079&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2079&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Questa sinistra pavida che gioca coi terroristi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2078&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 4 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 5 gennaio 2009<BR><BR></STRONG>&#200; strano come i toni della ragionevolezza, quelli della saggezza antica, confortevole e insipida come l&#8217;acqua calda, alle volte nascondano invece un abisso di confusione, un vuoto di idee che pu&#242; diventare un pericolo per il mondo. Viene da chiedersi con quale senso della responsabilit&#224; la sinistra italiana, l&#8217;Europa, l&#8217;Onu, parte della stampa internazionale, fingano di non capire che limitare il proprio commento alla richiesta di fermare la guerra contro Hamas giochi la credibilit&#224; del mondo occidentale, li metta in ridicolo presso il mondo islamista, rovini i Paesi arabi moderati che tacciono cauti, distrugga la deterrenza di fronte alla jihad islamica, danneggi Abu Mazen e anche la prospettiva di &#171;due Stati per due popoli&#187;. Quale richiamo della foresta conduce un raziocinante moderato come Walter Veltroni a chiedere con estrema urgenza un cessate il fuoco fra Israele e Hamas? Per un moderato in politica internazionale come Veltroni, che certamente non approva la linea di Massimo D&#8217;Alema che, non pago della lezione degli Hezbollah, ripropone una trattativa con Hamas, la richiesta di fermare subito tutto sembra una risposta automatica. Israele affronta con sofferenza e determinazione l&#8217;impresa di terra, uomini come Shimon Peres e Ehud Barak spiegano come proprio il bisogno di pace costringa a combattere Hamas fino a ottenere risultati tangibili. Intanto, anche gli occhi della nostra sinistra moderata scorgono che le manifestazioni anti-israeliane si infittiscono, diventano razziste e furiose, manifestazioni bruciabandiere. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2078&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2078&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Gli ipocriti dell'uso sproporzionato della forza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2077&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 3 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 4 gennaio 2009<BR><BR></STRONG>Nessun paradigma fra quelli usati oggi per dimostrare che Israele deve affrettarsi verso una tregua&nbsp;&#232; pi&#249; ambiguo e moralmente dubbio di quello della &#8220;forza sproporzionata&#8221; usata a Gaza. Che la garanzia di pietas, per favore, non si creda propriet&#224; di chi parla di sproporzione,&nbsp;che il senso di responsabilit&#224; non venga scambiato per insensibilit&#224;. <BR>Sar&#224; bene ricordare, in primo luogo, che Hamas dal 1994 ha fatto col terrorismo suicida, di cui&nbsp;&#232; il maggiore responsabile, pi&#249; di mille morti israeliani.&nbsp;&nbsp;<BR>Israele protegge con sforzo enorme, non minore di quello bellico, la sua popolazione da parecchie decine di missili al giorno: Kassam, Katiusha e Grad. Un comando speciale (Pikud ha Oref), tutti i mezzi di comunicazione, l&#8217;esercito, migliaia di volontari si occupano solo dei rifugi, ne spiegano e favoriscono l&#8217;uso, li puliscono, li riforniscono per bambini e vecchi e, dove non esistono, insegnano varie tecniche per proteggersi quando suona la sirena. Non ci si riunisce in edifici esposti, le scuole, le sinagoghe vengono chiuse se c&#8217;&#232; pericolo. Niente che non sia una struttura militare dichiarata viene usato per lo stoccaggio di armi o come caserme. I missili palestinesi cadono su strutture evacuate alla sirena: infatti molti sono gli edifici distrutti, comprese le scuole, ma pochi caduti. Hamas dice &#8220;noi amiamo la morte mentre Israele ama la vita&#8221;. Vero. Per questo la protegge. Invece Hamas piazza le strutture militari dentro quelle civili o in mezzo alle citt&#224;, usa le famiglie come scudi umani: la societ&#224; di Hamas&nbsp;&#232; jihadista, la vita umana&nbsp;&#232; uno strumento a fine di conquista e distruzione del nemico, e a questo scopo si serve parimenti di militari e civili. Tutti, per Hamas, qualunque sia l&#8217;et&#224; o il ruolo, sono possibili shahid. [...]
<P>&nbsp;</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2077&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2077&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Osservatori Ue, ma con mandato armato</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2076&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 Jan 2009  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><B><I>Il Giornale</I>, 2 gennaio 2009</B><BR><BR>L&#8217;Europa pu&#242; spesso permettersi, o almeno lo crede, di essereirresponsabile e di fare la morale. Di fronte allo scontro di Gaza,l&#8217;Europa con una proposta di tregua umanitaria coniata dal ministrofrancese degli Esteri Bernard Kouchner, ha subito optato per la pi&#249;facile delle posizioni. Alla tregua, seguirebbe un accordo con alcentro i soliti osservatori internazionali fra i due contendenti.<BR>L&#8217;Italia fa bene a promuovere iniziative di pace, ed &#232; stata la pi&#249;puntigliosa e chiara nel ribadire, come ha fatto il ministro Frattinimarted&#236;, che comunque si deve partire dall&#8217;idea che Hamas &#232;responsabile della guerra col lancio di missili sulla popolazionecivile e il rifiuto, richiesto da Israele, della conferma della passatatregua. Hamas, dice Frattini, &#232; un&#8217;organizzazione terrorista nellalista Ue, se ne tiene ben conto.<BR>Kouchner e il responsabile della diplomazia britannica Millibandpuntano soprattutto sulla crisi umanitaria, glissando sulla natura delferoce gruppo islamista che ieri ha promesso, mentre faceval&#8217;occhiolino sulla tregua, la vittoria totale e ha ribadito per boccadi Ismail Haniyeh, il capo, che lo scopo &#232; sempre quello promesso:distruggere Israele, che secondo la sua Carta &#171;esister&#224; finch&#233; l&#8217;islamlo obliterer&#224;&#187;. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2076&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2076&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>But many Arabs are rooting against Hamas</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2075&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 29 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 29 December 2008<br>
</b><br>
The most significant images of the war underway yesterday are seen on
the border between Gaza and Egypt with all the Arabesque plotting that
the Middle East is able of composing. The Egyptian soldiers watch the
border with grasped rifles from Rafiah along Tzir Philadephi; from the
hours of the late morning unwinds the siege of the Palestinians who
want to pass there beyond the border while the soldiers from the other
part have ordered to hinder any fundamentalist tide of penetrating into
the country of Mubarak, the moderate. Further along, there is the
paradoxical scene of trucks full of humanitarian aid and ambulances,
which the Palestinians won&#8217;t let pass as they yell at the Egyptians:
&#8220;Let us enter alive instead of dealing with the dead&#8221;.&nbsp;<br>
<br>
Around five in the afternoon, while the sun sets on the Mediterranean
Sea, F16s enter the scene fast and in four minutes destroy 40 tunnels
under the border. It seems that they are the most important among the
600 dug for transporting inside Gaza goods of all kinds from Egypt,
those that have filled Gaza with missiles. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2075&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2075&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'Europa capisca, &#232; una guerra al terrorismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2074&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 30 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 31 dicembre 2008<br><br></b>Perch&#233; Israele ci mette tanto a decidere quale strada prendere? Per
quale ragione i suoi uomini oliano i motori dei tank sul confine ma non
li mettono in moto per cercare di tagliare la Striscia cos&#236; da impedire
ai Kassam e ai Grad di transitare? Perch&#233; Israele, salvo che per tre
personaggi non di primissimo piano, non ha scelto subito la strada
delle eliminazioni mirate dei leader di Hamas, come invece accadde dopo
l&#8217;ondata terrorista dello Sceicco Yassin e di Abed el Aziz Rantisi?<br>
Semplicemente perch&#233; &#232; difficile guardare nel futuro di Gaza. Hamas ha
giurato di distruggere Israele, e non ha nessun interesse a trattare.
Ogni tregua &#232; solo un regalo perch&#233; si riorganizzi. Occorre uscire da
Gaza con risultati che non consentano a Hamas di proclamare,come fecero
gli hezbollah nel 2006, una vittoria divina. Sarebbe un&#8217;incitazione
sconsiderata per tutti i terroristi del mondo. Occorre una conclusione
che abbia il carattere della chiusura di un&#8217;epoca ma anche che
salvaguardi la possibilit&#224; per i Paesi Arabi moderati come l&#8217;Egitto di
apparire salvatore dei palestinesi. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2074&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2074&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ma molti arabi fanno il tifo contro Hamas</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2073&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 29 dicembre 2008</b><br>
<br>
Le immagini pi&#249; significative della guerra in corso ieri si sono viste
sul confine fra Gaza e l&#8217;Egitto, con tutta la tessitura degli arabeschi
che il Medio Oriente &#232; in grado di comporre. I soldati egiziani
sorvegliano la frontiera col fucile impugnato da Rafiah lungo lo Tzir
Philadelphi; dalle ore della tarda mattinata si svolge l&#8217;assedio dei
palestinesi che vogliono passare di l&#224; dal confine mentre i soldati
dall&#8217;altra parte hanno l&#8217;ordine di impedire comunque alla marea
integralista di penetrare nel Paese di Mubarak, il moderato; poco pi&#249;
in l&#224;, la paradossale scena dei camion pieni di aiuti umanitari e le
ambulanze, che sono i palestinesi a non lasciar passare mentre gridano
agli egiziani: &#171;Lasciate entrare i vivi invece di occuparvi dei morti&#187;.<br>
Verso le cinque del pomeriggio, mentre il sole tramonta sul mare
Mediterraneo, entrano in scena gli F16 che sfrecciano veloci e in
quattro minuti distruggono 40 tunnel sotto il confine. Pare che fossero
i pi&#249; importanti tra i 600 scavati per trasportare dentro Gaza merci di
qualsiasi genere dall&#8217;Egitto, quelli che hanno rimpinzato Gaza di
missili. Ma ieri di missili, contro ogni previsione, non ne sono
piovuti molti, e la popolazione del sud di Israele ha passato una
giornata relativamente tranquilla: segno che gli obiettivi colpiti
dall&#8217;aviazione sono stati scelti con una operazione di intelligence
precisa, e che le strutture di Hamas stentano a riaversi da
un&#8217;operazione paragonata qui in Israele a quella che nel 1967 colp&#236; a
terra i Mig egiziani. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2073&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2073&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;Mai pi&#249; esitazioni contro il nemico&quot; Gerusalemme dice basta al terrore</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2072&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 27 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 28 dicembre 2008<br>
<br>
</b>Siamo stati testimoni di tutta la storia di Hamas. C&#8217;eravamo,
quando dall&#8217;87 il movimento, costola della Fratellanza Islamica
comandata dallo sceicco Ahmad Yassin, si dette una carta costitutiva
che prometteva morte ai cristiani e agli ebrei. E anche mentre cresceva
prendendo sempre la strada della violenza. E quando nel &#8217;94 innov&#242; la
guerra contro Israele con l&#8217;uso massiccio del terrorismo suicida;
quando Yassin chiese pubblicamente a uomini e donne di Gaza di uccidere
gli ebrei con le cinture esplosive, ed essi seminarono distruzione in
misura ancora sconosciuta. Quando nel &#8217;96 stabil&#236; la base di Khaled
Masha&#8217;al a Damasco cos&#236; da costruire l&#8217;alleanza strategica che oggi
dona a Hamas molto denaro e armi iraniane e il ruolo di protagonista
nella jihad mondiale. C&#8217;eravamo quando Hamas si &#232; opposta a ogni
compromesso con Israele, compresi gli accordi di Oslo; quando ha
sottolineato in rosso sangue la politica di Arafat rendendo la jihad e
il terrore contro civili innocenti la parte pi&#249; attiva di tutta la
politica palestinese. Quando ha cominciato a costruire un vero esercito
devoto alla distruzione di Israele, allenato e armato da hezbollah e
iraniani. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2072&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2072&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il ricatto di Hamas, proclamare la jihad usando i palestinesi come scudi umani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2071&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 26 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 27 dicembre 2008</b><br>
<br>
Le ore che passano, il cielo che si sgombera dalle nubi sono forse
passi verso la guerra con Hamas. Forse gli F16 scaldano i motori.&nbsp; Non
c&#8217;e&#8217; piu&#8217; nessuno, da Tzipi Livni a Amos Oz, che ha fatto un proclama
di guerra proprio ieri, a Olmert a Netanyahu, proprio nessuno che non
si sia ormai rassegnato all&#8217;idea di un&#8217;impresa militare per far
smettere il bombardamento di Hamas sul sud d&#8217;Israele. La posta in gioco
e&#8217; variamente interpretata: chi vuole semplicemente che Hamas sia
disponibile per una <i>tahdia</i>, una tregua immediata che
tranquillizzi Sderot e le citta&#8217; vicine. Chi pensa che la feroce
leadership che predica la distruzione di Israele, ma anche di Abu Mazen
e dei cristiani, e&nbsp; spara missili sulla centrale di Ashkelon che le
fornisce elettricita&#8217; e sui camion che le portano il cibo, debba
smettere di ammorbare la gente palestinese. Chi cerca la messa fuori
gioco (temporanea o definitiva) di Hamas in quanto organizzazione
terrorista integralista islamica che prende ordini da Damasco e Teheran. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2071&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2071&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>I cristiani cacciati da Betlemme</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2070&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 22 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 23 dicembre 2008</b><br>
<br>
&#171;L&#8217;Europa deve capire due cose, e decidersi a reagire: il mondo
palestinese rischia di restare vuoto di cristiani, la forza di Hamas ci
mette in pericolo ancora pi&#249; di prima (e non eravamo certo in una
situazione invidiabile); e in secondo luogo, per&#242;, la gente di buona
volont&#224; sappia che qui non trover&#224; la solita paura: il nuovo patriarca
ci d&#224; una forza nuova&#187;. Tuttavia, sono occorsi diversi giorni per
trovare alcuni cristiani che ci raccontassero l&#8217;angoscia dei cristiani
palestinesi e specialmente di quelli di Betlemme.<br>
Alla vigilia della festa per eccellenza, quella della nascita di Ges&#249;,
sulla soglia della Chiesa della Nativit&#224; dove con emozione i pellegrini
scendono nella grotta, c&#8217;&#232; la consapevolezza che il futuro potrebbe
essere ancora pi&#249; buio: sulla piazza l&#8217;albero di Natale, si prepara la
solita Messa solenne, ma nella citt&#224; di Cristo, i cristiani oggi sono
appena il 20 per cento; nel 1990 rappresentavano il 90 per cento degli
abitanti. Ramallah ed El Bireh, sempre nel West Bank hanno sub&#236;to un
attacco. E Gaza &#232; addirittura sotto la minaccia continua e presente di
assassinii ed esplosioni da parte delle organizzazioni estremiste
islamiche che la dominano: Hamas e al suo fianco la Jihad Islamica e i
gruppi salafiti Jaish al Islam e Jaish al Umma. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2070&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2070&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Delegazione parlamentare incontra Croce Rossa sul caso Shalit</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2069&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera: <br>
<br>
A nome dei 24 membri del Parlamento italiano che si sono recentemente
recati in&nbsp;&nbsp; visita, esprimendo la propria solidariet&#224;, alla citt&#224; di
Sderot, quotidianamente bombardata dai missili di Hamas, alcuni
componenti della nostra delegazione, gli Onorevoli Pianetta (Pdl),
Fallica (Pdl) e Luc&#224; (Pd), hanno oggi consegnato un&#8217;importante missiva
alla sede romana della Croce Rossa Internazionale (CRI): tale missiva,
consegnata in copia alla famiglia di Ghilad Shalit, chiede che la CRI
si impegni per la liberazione del caporale israeliano Shalit, rapito
nei pressi del confine con Gaza pi&#249; di 900 giorni fa. Di questo soldato
non si ha alcuna notizia: i rapitori dimostrano il loro disprezzo per
ogni forma di rispetto delle convenzioni internazionali che pongono fra
i diritti umani quello delle famiglie di avere notizie dei prigionieri.
<br>
Durante il colloquio odierno, i rappresentati della Croce Rossa hanno
confermato la gravit&#224; della situazione, in totale violazione dei
principi delle Convenzioni di Ginevra e hanno posto la questione della
mancanza di controparte per avanzare delle trattative con i detentori
del soldato israeliano. <br>
Purtroppo, invece, l&#8217;interlocutore esiste e si &#232; mostrato in tutta la
sua crudelt&#224; anche recentemente quando, domenica scorsa, Hamas, tra le
celebrazioni a Gaza per il proprio 21esimo anniversario, ha inserito la
ripugnate messa in scena in cui una comparsa nei panni dell&#8217;ostaggio
Gilad Shalit, dipinto come un vile, implorava libert&#224; in ebraico
piagnucolando, nel ludibrio della folla. <br>
La Croce Rossa &#232; quindi chiamata ad uno sforzo umanitario importante e
difficile, ma non c&#8217;&#232; dubbio che tramite Hamas si potrebbero avere
notizie su Ghilad Shalit. <br>
Nei prossimi giorni la delegazione si incontrer&#224; anche con il
Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca,
il quale ha espresso, tramite il Direttore Generale, il suo
interessamento a fare s&#236; che il caporale Shalit non venga considerato
un nemico, ma un essere umano, secondo lo spirito di umanizzazione dei
conflitti che inspir&#242; l&#8217;istituzione della Croce Rossa 150 anni fa, sui
campi della battaglia di Solferino. <br>
Ringraziamo sentitamente per queste dichiarazioni la Croce Rossa e speriamo in sviluppi positivi. <br>
<br>
<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2069&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2069&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>I paesi arabi moderati a Israele: &#171;Uccidete i capi di Hamas&#187;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2068&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 19 dicembre 2008</b><br>
<br>
A perdere la pazienza sono soprattutto ormai i paesi arabi moderati:
una notizia bomba fa rumore fra le decine di missili Kassam e Grad che
hanno terrorizzato e ferito gli israeliani di Sderot e dei kibbutz
vicini a Gaza alla vigilia della fine della <i>tahadiyeh</i>, la tregua con Hamas, che si conclude oggi.<br>
Israele &#232; incerta sull&#8217;intervento, ha di fatto gi&#224; lasciato che la
copertura della tregua lasciasse che Hamas si munisse di armi di lunga
gittata e di un sistema di difesa efficiente, e consolidasse un grande
sistema di tunnel. Il ministro della difesa Ehud Barak insiste nel dire
&#171;decideremo stadio dopo stadio qual &#232; la strada migliore&#187;, mentre i
cittadini di Sderot invocano l&#8217;intervento dell&#8217;esercito che li salvi
dalle bombe. Ma certi Paesi arabi non sono della stessa opinione del
mondo politico israeliano: scrive sul quotidiano Ma&#8217;ariv il famoso
commentatore Ben Caspit che certi messaggi di leader arabi chiedono a
Israele di eliminare i capi di Hamas. Uno di questi messaggi dice:
&#171;Tagliategli la testa&#187;. I leader temono che Hamas ricominci una guerra
terroristica capace di infiammare tutta l&#8217;area. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2068&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2068&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La polemica sul discorso di Fini: un nodo ancora irrisolto della nostra civilt&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2067&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 17 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 18 dicembre 2008</b><br><br>L&#8217;impossibilit&#224; che si &#232; manifestata in qualche commento di fronte alle
affermazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini di ammettere
che il cattolicesimo non assunse un ruolo salvifico al tempo delle
leggi razziale e, quindi, pi&#249; avanti, della Shoah, spiace dire che
somiglia un p&#242; alla difficolta degli eredi del comunismo di venire a
capo dei problemi ontologici della loro scelta d&#8217;origine, e quindi
della loro identit&#224; odierna. Le leggi razziali presero ben concreto
piede (mia madre e mia zia furono espulse da scuola, mio nonno dal
lavoro, poi persero la casa, e i loro beni, poi i miei zii finirono a
Auschwitz) tra istituzioni e popolazioni cui spetta storicamente la
qualifica di civilt&#224; cristiana. Nessuno protest&#242; drammaticamente, o
solidarizz&#242; pubblicamente. Cos&#236; era l&#8217;Italia.<br>
Quali che siano stati i tentativi, gli afflati altamente apprezzabili
insieme anche alle parole sia dei Papi che dei cattolici italiani e
tedeschi e di altri cristiani di salvare gli ebrei, o meglio una parte
di essi, nessuna confessione scomunic&#242;, viet&#242; con presa di posizione
ufficiale le leggi che discriminavano i loro fratelli maggiori, gli
uomini che come Cristo recitavano lo Shem&#224; Israel e il Padre Nostro;
cos&#236; and&#242; anche con la Shoah. Anche le siociet&#224; cristiane aggredite dal
nazifascismo, pure coprirono sorprendentemente tutti i fatti che
portarono ad Auschwitz. La denuncia del Papa dell&#8217;antisemitismo &#232; un
piccolo gesto rispetto a quello che stava accadendo. Non si trattava di
una bestia appena svegliatas,i ma della storica montagna di pregiudizi
e di persecuzioni che si frapponevano fra i cristiani e gli ebrei.
Della civilt&#224; cristiana che aveva spesso calpestato la sua parte
ebraica. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2067&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Hamas e il trucco della &#171;tregua senza tregua&#187;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2066&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 16 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P><STRONG>Il Giornale, 17 dicembre 2008<BR><BR></STRONG>Sar&#224; per Hamas una semi-tregua non dichiarata e non ammessa, sotto la quale seguiter&#224; a scorrere una determinazione indomabile e anche l&#8217;aspettativa segreta che presto una nuova occasione dar&#224; fuoco alle polveri. Venerd&#236; &#232; il giorno della scadenza del cessate il fuoco in atto con Israele dal 19 giugno. Tale tregua ha diminuito per sei mesi il carico di missili sulla citt&#224; di Sderot (da dieci a tre di media) e frenato l&#8217;esercito nelle sue incursioni. <BR>Ha, per&#242;, anche permesso che Hamas si armasse di missili molto pi&#249; potenti capaci di arrivare a Ashkelon e a Ashdod, ben oltre Sderot, sempre arrostita a fuoco lento, e se le cose si scaldassero ne vedremmo una grande salva, fino alla perdita di pazienza di Israele, che &#232; pronta a entrare, ma non riesce a decidersi a causa del soldato rapito Gilad Shalit nella mani di Hamas e della pressione internazionale. Cosa decider&#224; Hamas, dato che comunque Israele non mette in discussione la tregua e Amos Gilad, responsabile per il governo di ritorno dal Cairo, dice che non era prevista una data di scadenza?<BR>Hamas in queste ore alza il prezzo: pi&#249; apertura di passaggi, di merci, di vantaggi vari, ma Israele &#232; adamantina: si resta come siamo, Shalit non &#232; con noi, sparate su Sderot, siete amici di Iran, Hezbollah, Siria. Se ci sparerete, risponderemo. Ma Hamas gioca razionale: la sua scelta, tregua senza tregua, &#232; parte della natura irriducibile che ha abbracciato e della sua strategia. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2066&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Natale triste a Betlemme</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 11 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2065&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>L&#8217;analisi Israele, Netanyahu troppo &#171;a sinistra&#187; per il suo Likud</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2064&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 13 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG><EM>Il Giornale</EM>, 14 dicembre 2008<BR><BR></STRONG>Israele&nbsp;&#232; spesso un paese di paradossi: elesse Arik Sharon per essere difesa dall&#8217;Intifada e si ritrov&#242; Gaza sgombera e in mano a Hamas; elesse Olmert perch&#233; era l&#8217;erede di Sharon, e se l&#8217;&#232; ritrovato alla sinistra dei laburisti, a trattare con i siriani e a promettere Gerusalemme ai palestinesi. Adesso, mentre tutto il mondo paventava l&#8217;ascesa di Netanyahu come leader di destra, il suo Likud, alle primarie, ha dimostrato di considerarlo invece troppo di sinistra e di volergli mettere alle costole un personaggio dalle labbra sottili e la determinazione messianica, Mosh&#232; Feiglin, un colono particolarmente tagliato con l&#8217;accetta, molto religioso, al contrario di Bibi che&nbsp;&#232; laico, molto determinato a non spostarsi di un centimetro mentre Bibi e anche la gran parte dei coloni sono invece pronti a sacrificare molto per la pace, come si &#232; dimostrato a Gaza&nbsp;nel 2005.<BR>Netanyahu, a cui va la simpatia del 31 per cento dell&#8217;elettorato israeliano mentre Tzipi Livni ha soltanto&nbsp;il 24 e i laburisti l&#8217;11 come lo Shas, partito religioso, se vincera&#224; le elezioni sar&#224; un primo ministro molto contrastato all&#8217;interno: dopo le primarie conclusesi marted&#236;, sar&#224; assediato da 19 probabili parlamentari degli &#8220;slot&#8221; di Feiglin contro i suoi 17: Bibi vuole fare un governo di coalizione, e Feiglin esclude ogni rapporto con la sinistra; Bibi vuole portare nuova vita, con&nbsp;cessioni e scambi territoriali e d&#8217;altro tipo, nei rapporti con i palestinesi e vuole anche andare a vedere cosa intendono dire i siriani quando fanno balenare la pace in lontananza; Feiglin intende evitare, ritenendo Abu Mazen troppo debole e Hamas impraticabile, ogni contatto con i palestinesi; quanto al mondo arabo, ne sottolinea, non a torto ma in maniera totalizzante, ogni possibile praticabilit&#224; per la pace. Netanyahu manda di nascosto in questi giorni di campagna elettorale messaggi rassicuranti sia agli americani, che hanno sempre in ballo il processo di Annapolis, che agli arabi. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2064&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Si &#232; concluso il viaggio di 24 parlamentari in Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2063&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Si &#232; concluso ieri il viaggio in Israele dei 24 parlamentari dei varischieramenti politici promosso dall'Associazione Parlamentare diAmicizia Italia-Israele insieme all&#8217;associazione &#8220;Appuntamento aGerusalemme", iniziato venerd&#236; 5 dicembre. Si &#232; trattato di un viaggiodi solidariet&#224; e di amicizia ricco di contenuti. Oltre alle visite allaGerusalemme storica e a Tel Aviv, la delegazione ha avuto diversiincontri politici, innanzitutto con il Presidente Shimon Peres. Peres,accogliendo la delegazione nella sua residenza ufficiale, ha ricordatonel suo discorso la recente visita del Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano, sottolineandone&nbsp; l&#8217;estremo interesse e proficuit&#224;.Il Presidente Israeliano ha ricordato anche l&#8217;importanza dellacollaborazione scientifica tra Italia e Israele e come il progressoumano possa essere un contributo fondamentale al raggiungimento allapace. In riferimento alla futura visita di Papa Benedetto XVI, Peres hadetto che Israele si prepara al accogliere il pontefice con grandegioia e ha ricordato il lavoro intenso per promuovere il dialogointerreligioso.<br>La delegazione parlamentare &#232; stata inoltre ricevuta alla Knesset daparlamentari di diversi schieramenti e ha visitato basi militari ekibbutz.<br>Il gesto di maggiore significato politico &#232; avvenuto nella giornata diieri, quando la delegazione si &#232; recata a Sderot, citt&#224; al confine conla Striscia di Gaza tormentata dall&#8217;aggressione quotidiana dei missilidi Hamas, consegnando al sindaco di Sderot e a un rappresentante dellafamiglia del soldato rapito Ghilad Shalit, una copia della letterafirmata dai 24 parlamentari in visita e indirizzata alla Croce RossaInternazionale [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2063&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Approvata all'unanimit&#224; in Aula la mozione su &quot;Durban II&quot;, la prossima conferenza dell'ONU contro il razzismo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2062&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 3 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>Mozione presentata dall'On. Nirenstein il 29 ottobre<br></b><div align="center"><b>discussa e votata in Aula all'unanimit&#224; il 4 dicembre<br><br></b></div></div><div align="center"><b>sulle iniziative in vista della preparazione della Conferenza mondiale contro il razzismo<br>la discriminazione razziale, la xenofobia e l&#8217;intolleranza, che si svolger&#224; a Ginevra nel mese di aprile 2009</b><br></div><i>&nbsp;<br></i><b><i>(Segue intervento in Aula. Per vedere il video della discussione <a href="http://video.camera.it/default.aspx?VideoType=wm&amp;banda=1">clicca qui</a>)</i><br><br>La Camera, &nbsp;<br>&nbsp;<br><i>premesso che: &nbsp;</i></b><br>&nbsp;<br>la &#171;Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazionerazziale, la xenofobia e l'intolleranza&#187;, svoltasi a Durban nel 2001 suiniziativa dell'Onu, secondo i firmatari del presente atto di indirizzosi trasform&#242; in un processo politico contro lo Stato di Israele,chiamato, dal banco degli imputati, a rispondere ad accusatori cheerano (e sono) per la gran parte regimi responsabili di politichecostituzionalmente fondate sul rifiuto del pluralismo culturale,sull'intolleranza religiosa e sulla persecuzione di ogni forma didissenso e di &#171;differenza&#187; personale o civile; &nbsp;<br>&nbsp;<br>in quell'occasione, la Conferenza Onu - incentrata, secondo i firmataridel presente atto di indirizzo, surrettiziamente, sul &#171;caso Israele&#187;fece dunque del razzismo il pretesto per rilanciare una campagna dilinciaggio morale, politico e religioso del popolo ebraico e delloStato d'Israele; &nbsp;<br>&nbsp;<br>il clima della Conferenza di Durban venne quindi compromessodall'atteggiamento discriminatorio di alcuni Stati e capi di governo(da Mugabe a Fidel Castro) e della maggior parte delle organizzazioninon governative (ONG) presenti: per questa ragione, gli Stati Uniti eIsraele abbandonarono la Conferenza, nel corso della quale siverificarono numerosi episodi di natura antisemita, come ladistribuzione ai partecipanti dei Protocolli dei Savi di Sion el'esclusione di membri di ONG ebraiche da alcune sessioni del Forumdelle ONG, che si svolgeva in concomitanza al vertice;&nbsp; [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2062&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2062&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>The Italian Parliament approves resolution on upcoming &quot;Durban II&quot; UN Conference</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2060&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 3 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=center><B>Text of the Resolution presented on initiativeof Hon. Fiamma Nirenstein and voted on unanimously by the Chambers ofDeputies of the Italian Parliament<BR>(presented on October 29th and voted on December 4th)</B><BR></DIV><BR><B>The Chamber of Deputies,<BR><BR><I>Whereas:</I></B><BR>The &#8220;World Conference against racism, racial discrimination, xenophobiaand related intolerance&#8221;, that took place at Durban in 2001 oninitiative of the United Nations, turned into a political trial againstthe State of Israel, which has been called from the dock to respond toprosecutors that were (and still are) in large part regimes responsibleof politics constitutionally founded on the denial of culturalplurality, on religious intolerance and on the persecution of any formof dissent and difference;<BR>On that occasion, the UN Conference, surreptitiously centred on the&#8220;Israeli case&#8221;, used racism as a pretext for reviving a campaign ofmoral, political and religious lynching against the Jewish people andthe State of Israel;<BR>The Conference, thus, was compromised by the discriminatory attitude ofsome States and leaders (from Mugabe to Fidel Castro) and of most ofthe present NGOs: for this reason, the United States and Israelabandoned the Conference, during which several episodes of anti-Semiticnature have occurred, like the distribution to participants of theProtocol of the Elders of Zion and the exclusion of NGOs Jewish membersfrom some sessions of the NGOs Forum, which took place in conjunctionwith the Conference; [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2060&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2060&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Domani verr&#224; discussa in Aula la mozione sulla partecipazione dell'Italia a &quot;Durban II&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2059&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 2 Dec 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>CONFERENZA STAMPA</b><br>
<br>
<b>gioved&#236; 4 dicembre h. 14.00, Montecitorio</b><br>
</div>
<br>
Domani, gioved&#236; 4 dicembre, alle 14.00 conferenza stampa alla Sala
Stampa di Montecitorio per presentare la mozione, in discussione domani
in Aula, sulla partecipazione dell&#8217;Italia alla prossima &#8220;Conferenza
mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia
e l'intolleranza&#8221;, nota come &#171;Durban II&#187;. Interverranno i deputati
Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente Commissione Esteri e prima
firmataria della mozione, Alessandro Maran (Pd), Antonio Martino (Pdl),
Emanuele Fiano (Pd), Margherita Boniver (Pdl), Presidente Comitato
Schengen, Matteo Mecacci (Radicali-Pd), Enrico Pianetta (Pdl),
Benedetto Della Vedova (Pdl).<br>
&#8220;L&#8217;Italia sar&#224; il primo paese europeo a valutare in sede parlamentare
la genuinit&#224; del processo di revisione di Durban e speriamo che questo
possa responsabilizzare gli stati europei a fare in modo che non si
ripeta l&#8217;obbrobrio antisemita al quale abbiamo assistito nel 2001&#8221; ha
dichiarato l&#8217;On. Nirenstein. &#8220;Il Canada e Israele hanno gi&#224; dichiarato
che non parteciperanno alla prossima Conferenza, e anche lo staff del
Presidente americano Barack Obama ha annunciato che esiste la
possibilit&#224; che gli Stati Uniti rinuncino alla loro partecipazione.
Altri stati hanno dimostrato la loro preoccupazione per il processo
preparatorio in corso, guidato dalla Libia con la partecipazione di
paesi come l&#8217;Iran e Cuba&#8221;.<br>
&#8220;Considerati i rischi che, stando a quanto risulta dagli attuali lavori
di preparazione della Conferenza (programmata per l'aprile 2009 a
Ginevra), essa si trasformi in una nuova piattaforma di incitamento
all&#8217;odio e alla delegittimazione dello Stato d&#8217;Israele, come avvenne
nel 2001 alla precedente Conferenza di Durban, la mozione impegna il
Governo, tra l&#8217;altro, a monitorare il processo di preparazione cos&#236; che
sia veramente garantito che non si torni a ripetere l&#8217;orrore del 2001&#8221;,
conclude Nirenstein.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2059&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2059&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>E' giusto e doveroso chiedere la depenalizzazione universale dell'omosessualit&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2058&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 30 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Dichiarazione di Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera</b> <br><br>"In merito alla proposta francese all&#8217;Onu di depenalizzazionedell&#8217;omosessualit&#224; e alle critiche che ha sollevato nelle nostresociet&#224; democratiche, dove il legittimo dibattito sull&#8217;omosessualit&#224; &#232;perlopi&#249; circoscritto all&#8217;equiparazione dei diritti degli omosessuali aquelli degli eterosessuali, vorrei segnalare che forse non ci rendiamo conto che in vastearee del globo la questione &#232; ancora ai prodromi e riguarda la tuteladel banale diritto all&#8217;esistenza. Non dimentichiamoci che il PresidenteIraniano Ahmadinejad ebbe il coraggio di dire nel 2007, alla ColumbiaUniversity, che nel suo paese gli omosessuali non esistono. Infatti liimpicca. L&#8217;omosessualit&#224; &#232; considerata reato in 80 paesi nel mondo, conpene variabili dalle multe, al carcere, alla morte. Siamo testimoni diautentiche campagne di odio nei confronti degli omosessuali, che noi inEuropa non possiamo nemmeno immaginare. Quindi, qualunque idea si abbiasui matrimoni gay o sulla morale sessuale individuale, chiedere, comeha fatto la Francia in sede Onu, che le persone omosessuali non venganoperseguite, giudicate e condannate &#8220;in quanto omosessuali&#8221; non &#232; sologiusto, ma &#232; - o dovrebbe essere - per tutti doveroso. Ci permettiamoquindi, con tutto il rispetto, di osservare che la convinzione dimonsignor Celestino Migliore, per la quale definire discriminata lacategoria del omosessuali significa invitare a nuove discriminazioni, &#232;quantomeno eccessivamente ottimista e, se mi si consente, un po&#8217;pretestuosa. La questione &#232; ben pi&#249; primitiva e grave: qui &#232; in ballola vita di migliaia di persone che rischiano di venire giustiziate oimprigionate, a causa del loro orientamento sessuale." <br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2058&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2058&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ebrei sempre nel mirino</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2057&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 29 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 30 novembre 2008</b><br>
<br>
Fra i 26 stranieri innocenti trucidati a Mumbai, otto, anche se i
numeri sono ancora tutti da verificare, sono ebrei. Se fossero
israeliani o meno non importava niente ai terroristi che avevano messo
la casa dei Chabad &#171;Nariman House&#187; fra gli obiettivi. I macellai
avevano due scopi generici: uccidere gli occidentali, specialmente
americani e inglesi, i nemici imperialisti dell&#8217;islam; uccidere i
cittadini dell&#8217;India, Paese traditore asservito all&#8217;imperialismo. E
poi, un obiettivo specifico, uno solo: uccidere gli ebrei. Fra dieci
obiettivi di massa come la stazione, due ospedali, svariati centri
cittadini, i grandi hotel Oberoi e Taj ce n&#8217;era uno, invece,
apparentemente insignificante, la casa ebraica dei Chabad, un centro
guidato da un rabbino ventisettenne con una moglie di 26 anni e un
bambino di 2. Una casa dei Chabad &#232; un punto di raccolta per pecorelle
smarrite, diremmo noi, un luogo in cui persone molto religiose, in
questo caso appunto i Chabad, cercano di raccogliere ragazzi in
viaggio, che spesso sono israeliani, che si perdono dentro il fascino
troppo profumato dell&#8217;India; l&#224; si dorme, si mangia kosher, si canta
insieme, si viene richiesti di stare tranquilli (niente musica rock,
niente sesso) e di unirsi a qualche preghiera. A Pasqua e a Kippur, per
le grandi feste, questo &#232; un rifugio per ebrei di ogni et&#224; e
provenienza. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2057&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2057&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Siamo ciechi e sordi alla minaccia integralista</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2056&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 27 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Il Giornale, 28 novembre 2008</b><br>
<br>
Mentre scriviamo, a pi&#249; di 24 ore dal suo inizio, l'attacco
terroristico di Mumbai &#232; ancora in atto, come per rappresentare quello
che il mondo intero vive ormai da parecchi anni senza rendercene conto:
una vera guerra del terrorismo contro tutto quello che viene ritenuto
parte dell'egemonia occidentale, tutto ci&#242; che&nbsp; appare un ostacolo
sulla strada della vittoria della Jihad mondiale. L'ammirevole India,
il grande protagonista democratico del subcontinente asiatico, spaccato
e povero ma fieramente avviato sulla via della democrazia e dello
sviluppo, &#232; in questo momento il teatro della marcia terrorista che se
non ci affretteremo a combatterla, lambir&#224; le nostre porte. Lo scontro
mussulmano-ind&#249;, sempre latente con una minoranza di 160milioni di
mussulmani,&nbsp; &#232; ritornato a galla nel 2002. I mussulmani, all'attacco
hanno subito severe repressioni: ma l'attuale conflitto per il Kashmir
con il Pakistan &#232; di fatto condito di moltissime venature
fondamentaliste, che hanno reso i giovani islamici massa di manovra per
i pi&#249; grandi disegni jihadisti. [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2056&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2056&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Per sopravvivere Amman cambia rotta e avverte Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2054&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 22 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>l Giornale</i>, 23 novembre 2008</b><br>
<br>
Nella notte di marted&#236; scorso, nelle tenebre mediorientali, Ehud Olmert
e il ministro israeliano della Difesa Ehud Barak sono andati in visita
al palazzo di re Abdullah ad Amman, invitati d&#8217;urgenza. Il giovane
sovrano ha poi convocato nel palazzo di Aqaba gioved&#236; il presidente
dell&#8217;Autorit&#224; palestinese Abu Mazen. Cose importanti? Per carit&#224;. Il
primo ministro israeliano ha persino negato che l&#8217;incontro abbia mai
avuto luogo, ma l&#8217;implacabile stampa israeliana ha scoperto tutto:
Abdullah ha chiesto drammaticamente a Olmert di trattenersi
dall&#8217;entrare a Gaza con l&#8217;esercito nonostante la pioggia di Kassam
lanciati da Hamas che di nuovo perseguita le citt&#224; di Sderot, Ashkelon
e i kibbutz (ieri ci sono stati altri lanci): sappiamo che ponderate
l&#8217;invasione di Gaza anche per aiutare Abu Mazen, ha detto il re, ma non
fatelo, questo metterebbe la Giordania in grave pericolo, forse darebbe
fuoco a tutte le polveri del Medioriente. I palestinesi, ha detto, che
rappresentano il 75% della popolazione, si rivolterebbero contro la
nostra pace con voi; la Fratellanza islamica egiziana, gli Hezbollah,
la Siria e l&#8217;Iran, tutte le forze estremiste affiancherebbero Hamas.
Olmert ha risposto che a Israele la sorte del regno hashemita sta molto
a cuore, e che la valutazione dell&#8217;intervento eventuale terr&#224; ben
presente i desideri dell&#8217;unico Paese che ha firmato una pace con
Israele, oltre all&#8217;Egitto. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2054&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2054&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Necessario un ripensamento della missione Unifil</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2053&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 20 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Intervento in Aula in fase di dichiarazioni di voto sulla discussione in merito al rifinanziamento delle missioni italiane all'estero e all'invio di osservatori in Georgia, nell'ambito della missione congiunta dell'Unione Europea<br><br>19 novembre 2006<br></b><br>Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo alle considerazioni generali svolte dall'onorevole Pianetta e non ritorno, quindi, sullaquestione. Per&#242;, &#232; per me un obbligo morale svolgere due osservazionigenerali e una specifica.<br>Prima di tutto, ritengo sia giusto che le nostre missioni siano tali inquanto rivolte alla ricerca della pace e della stabilit&#224; mondiale.Tuttavia, voglio riaffermare qui che &#232; anche in corso, in parecchi deiteatri di guerra in cui ci troviamo ad agire, un'autentica guerracontro la Jihad islamica. Si tratta di un fatto che non dobbiamodimenticare, perch&#233; altrimenti, se le nostre intenzioni non vedonochiaro, al di l&#224; di questa volont&#224; complessiva - che approvo -dell'intera comunit&#224; europea, rischiamo di non avere chiaro l'obiettivodelle nostre missioni.<br>In secondo luogo, sempre come considerazione di carattere generale, &#232;molto importante per tutti noi evitare il sacrificio dei civili; anchequesto &#232; un compito morale di prima grandezza. Bisogna, per&#242;, ricordareche il sacrificio dei civili deriva, per la gran parte, dal fatto checi troviamo in teatri in cui la guerra asimmetrica &#232; di uso generale.Da parte di elementi della guerriglia e del terrorismo, l'uso deicivili come scudo umano (che &#232; un crimine di guerra di prima grandezza,attribuito, secondo le Convenzioni di Ginevra, unicamente a chi lomette in atto) &#232; la pratica comune. Dobbiamo studiare questo argomentoanche a partire da questa considerazione, altrimenti non possiamovenirne a capo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2053&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La tregua rotta a Gaza, la strategia segreta di Hamas</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2051&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 16 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 17 novembre 2008&nbsp;</b><br>
<br>
Dal 19 giugno scorso l&#8217;infernale vita dei cittadini di Sderot, su cui
surrealmente giorno dopo giorno dallo sgombero da Gaza nell&#8217;agosto
2005, si sono abbattute migliaia di missili kassam, era gradualmente
migliorata. La <i>Tahadiya</i>, una tregua di sei mesi e che quindi
avrebbe dovuto concludersi il prossimo 19 gennaio, si era stabilizzata
in circa un mese: il tempo per Hamas, che governa Gaza, di imporre uno
stop anche alle altre organizzazioni terroriste nella sua giurisdizione
per impedire che uomini dal volto mascherato andassero con i
lanciamissili in spalla fino presso il confine a sparare, per poi
sgombrare il campo e sfuggire alla risposta israeliana. Adesso, la
tregua sembra alla sua conclusione: in pochi giorni Sderot, le
cittadine e i kibbutz del sud vicino al confine, di nuovo tremano per i
bambini, mancano i rifugi, quando suona la sirena nessuno sa dove
mettersi al riparo mentre arriva il missile. Israele tutta si domanda
se alla fine sia stata una buona idea consentire che Hamas utilizzasse
questi mesi per scavare tunnel dall&#8217;Egitto, autentiche autostrade oltre
che di generi di consumo di ogni tipo, soprattutto di armi avanzate e
abbondanti per milizie sempre meglio addestrate. Il premier Ehud Olmert
ha detto ieri che non ci sono equivoci: Hamas &#232; responsabile della
rottura della tregua, le azioni di Israele sono solo risposte che
diventeranno sempre pi&#249; serie e puntuali ad ogni attacco. Anche
Ashkelon venerd&#236; &#232; stata preso di mira da missili Grad, di migliore
stabilit&#224; e pi&#249; lunga gittata dei Kassam. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2051&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2051&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Barack e quei timori a Gerusalemme</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2050&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 8 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 8 novembre 2008</b><br>
<br>
&#200; la vulnerabilit&#224; della politica della speranza, il tradimento dei
pensieri carichi di buone intenzioni, il colpo della strega che
proviene dall&#8217;alzarsi dalle belle poltrone dei colloqui di Camp David
per trovarsi d&#8217;un tratto nell&#8217;Intifada del terrore che fa esplodere
bar, ristoranti, autobus, supermarket, ci&#242; che oggi crea ansia in
Israele sulla futura politica di Obama. Obama piace istintivamente allo
spirito ebraico liberal, alleato dei neri nella lotta contro il
razzismo e per i diritti umani: il 74% degli ebrei americani l&#8217;ha
votato, ma in Israele il futuro &#232; pi&#249; importante delle appartenenze e
delle civetterie.<br>
Obama potrebbe non tenere conto della storia della speranza in Medio
Oriente, storia tragica, con tante occasioni volutamente perdute da un
mondo arabo che sogna la distruzione di Israele mentre dice "land for
peace". Obama, si vede nei suoi discorsi, non ritiene primario
l&#8217;integralismo religioso, il problema del terrorismo, e desidera
distanziarsi da Bush prima possibile. Israele l&#8217;ha sperimentato
soprattutto con Arafat, designato illusoriamente come partner di pace
prima del premio Nobel fra i peggio assegnati della storia. Israele, e
lo dicono decine di dichiarazioni e commenti, inclusa la telefonata di
Olmert a Obama e persino un messaggio molto affettuoso di Netanyahu,
non pensa che il presidente eletto sia ingenuo, che possa avventurarsi
in passi fatali. Ma l&#8217;Iran incombe. Non si scherza con il pericolo
iraniano: meglio di tutti lo ha scritto lo storico Benny Morris che ha
dipinto Israele devastata dall&#8217;atomica, la sua arida terra restituita
ai frutti e ai fiori, di nuovo una terra desolata; le case, le scuole,
i ristoranti, gli ospedali tombe invece che segnali di civilt&#224; e di
vita. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2050&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2050&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Alla prova del Medioriente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2049&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 5 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 6 novembre 2008, p. 52</b><br>
<br>
Non c&#8217;&#232; zona del mondo pi&#249; immediatamente investita del Medio Oriente
dalla svolta fatale che Obama potrebbe portare: qui, un cambiamento
della politica degli Stati Uniti potrebbe implicare, in primis, la
revisione del mitico, intimo rapporto fra i popoli e i governi di
Israele e degli USA. Il mondo arabo spera che venga a cadere il
sentimento di un&#8217;indispensabile Israele, unico Paese democratico, Paese
modello nell&#8217;area, promosso a bandiera e baluardo degli USA nella sua
larga, criticatissima guerra contro il terrorismo e per la democrazia.
Bush ha promosso l&#8217;affermazione americana del diritto alla difesa di
Israele al tempo dell&#8217;Intifada del terrorismo suicida. Gli USA hanno
anche rovesciato l&#8217;idea che il teorema &#8220;land for peace&#8221; significhi
rinuncia territoriale con conseguente, e magari eventuale, impegno
palestinese; visti i risultati dello sgombero di Gaza, ha statuito che
ritirarsi per Israele non significa pace e sicurezza, ma che per
arrivarci occorra una &#8220;road map&#8221;come quella di Annapolis. Obama
potrebbe tornare a Annapolis, e si sa che Condi Rice ha gi&#224; cercato di
convincerlo, ma Obama ha una linea di politica internazionale che
innanzitutto vorr&#224; porsi in antagonismo con quella di Bush, svoltare
rispetto alle caratteristiche del suo predecessore, fare qualcosa di
spettacolare che potrebbe essere, dato che l&#8217;Afghanistan e l&#8217;Iraq non
sono terreni in cui si possano fare passi avventati, l&#8217;apertura di un
tavolo di discussione con un Iran solo&nbsp; avido di guadagnare tempo per
le sue strutture atomiche in costruzione. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2049&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2049&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>A noi mancano gli eroi positivi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2048&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 2 Nov 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p class="xtesto_notizie"><b><i>Il Giornale</i>, 3 novembre 2008</b><br></p><p class="xtesto_notizie">Amare Obama da destra non &#232; un fenomeno strano, ma ha un contenuto profondo, e un po&#8217; preoccupante. Non &#232; infatti semplicemente il desiderio di fare un surf, all&#8217;occasione, sulla grande onda del corrente modello della bont&#224; mondiale, cos&#236; larga, cos&#236; iconograficamente giovane e attraente; &#232; semmai la pulsione, sempre forte in Italia, di fare qualcosa di sinistra.<br>La mancanza di uno sfondo teorico e estetico sufficiente per la cultura conservatrice, la incapacit&#224; a divenire padroni del discorso pubblico, legittimato dagli intellettuali e dagli artisti, &#232; una malattia italiana. Non &#232; cos&#236; nella storia degli Stati Uniti: lo spirito conservatore conta eroi positivi alla John Wayne fra gli scrittori, i teorici, gli economisti... La sua storia &#232; profonda, si fonda sulla lotta per la sopravvivenza, la cultura della frontiera, il capitalismo individualistico, la mancanza di vincoli con qualsiasi ancien r&#233;gime, la mistura fra guerra e Costituzione (Washington era un generale); l&#8217;Inghilterra ha prodotto parecchi Churchill; la Francia vanta un De Gaulle, in Israele un Begin o uno Sharon, gente di guerra che la guerra e il valore personale non hanno mai ripudiati teoricamente, ma che sa sgomberare l&#8217;Algeria, il Sinai e Gaza.<br>Da noi, nonostante l&#8217;innegabile sforzo di tanti conservatori, il peso delegittimante dell&#8217;identificazione della Chiesa (che ha conteso allo Stato la cosa pubblica, non l&#8217;ha nutrito) e del fascismo con la destra, impedisce alla cultura conservatrice di decollare. Con Obama per un attimo puoi illuderti di vivere nel consenso, puoi mescolarti con una folla che chiede il Nuovo, grande categoria, per un attimo ti puoi dire Yes! you can nel momento in cui invece la delegittimazione sale fino al naso, la piazza ti urla contro, e il tuo modo d&#8217;essere, anche quando Berlusconiha il 70% dei consensi, in societ&#224; risulta sempre delegittimato [...]<br><br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2048&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il meticciato non c&#8217;entra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2047&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 30 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 31 ottobre 2008</b><br><br>L'entusiasmo che ha accompagnato anche da noi la campagna elettorale di
Barack Obama &#232; quasi commovente, perch&#233; &#232; l'unica "cosa di sinistra" su
cui l'opinione pubblica appunto di sinistra abbia avuto ultimamente
l'occasione di esercitare la sua fiducia nel futuro. E a ragione: Obama
&#232; di sinistra sui temi economici e sociali e in politica estera,
dall'aumentare le tasse e ridistribuire, fino al giudizio sull'Irak e
sul parlare con l'Iran e senza precondizioni. Barack Obama &#232;
comunitario e messianico nei toni e nella sua storia personale, sua
moglie ha dichiarato che &#232; la prima volta, da quando il marito &#232;
candidato, che ha fiducia negli States, le foto della sua cena con
Edward Said, molto cordiale, potrebbero figurare in qualsiasi album di
ricordi di un rappresentante della sinistra intellettuale americana,
cos&#236; come il suo gesto di togliersi la spilletta con la bandiera a
stelle e strisce per protestare contro la guerra in Irak. E' legittimo
e logico che la sinistra e l'Europa che crede nell'appeasement e che ha
odiato Gorge Bush sbagliando in toto, secondo noi, il giudizio che ne
dar&#224; la storia, ne faccia il suo campione: quello che non si pu&#242; invece
accettare &#232; che si attribuisca alla figura di Obama un ruolo
palingenetico, salvifico, legato soprattutto al colore della sua pelle,
alla sua storia personale di "meticcio", una specie di messia che porta
un soffio di cultura nuova al mondo. Cos&#236; lo qualifica Gad Lerner
nell'articolo che ieri appariva in prima pagina di Repubblica. Per due
ragioni: Obama non &#232; il primo afroamericano sulla strada del grande
potere, n&#233;, per altro, &#232; un meticcio culturale. Fra l'altro era questo
il meticciato pericoloso cui si riferiva il senatore Marcello Pera,
quello delle usanze e delle convinzioni politiche inaccettabili dalla
nostra civilt&#224; (condizione della donna, mutilazioni, poligamia, jihad
islamica), non certo quello delle origini o del colore della pelle. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2047&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il diktat di Bush alla Siria: basta ospitare terroristi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2046&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 27 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 28 ottobre 2008<br><br></b>Sono naturalmente di rabbia e di vendetta le dichiarazioni siriane che
denunciano come un &#171;crimine oltraggioso&#187; gli otto morti per mano
americana a Sukkariya, otto chilometri dal confine iracheno. La Siria
ha anche minacciato una reazione militare contro gli Stati Uniti e si
sono cominciate a diffondere voci che gli elicotteri avessero scelto la
strada dello spazio aereo israeliano (anche se la cosa appare
geograficamente irrealistica), e sembra che anche Hezbollah sia nel pi&#249;
alto stato di allarme, ritenendo che forse Israele potrebbe considerare
la strada aperta da Washington come un&#8217;indicazione a intraprendere
un&#8217;azione contro il suo totale riarmo. La televisione del presidente
siriano Bashar el Assad ha mostrato tutto il giorno immagini amatoriali
degli elicotteri americani provenienti dall&#8217;Irak, oggetti insanguinati,
interviste a testimoni che ripetono che le vittime erano civili
innocenti. Secondo fonti americane, il target era un importante leader
di Al Qaida.<br>
Ci sono tre domande che aspettano una risposta: qual &#232; il significato
di ci&#242; che &#232; accaduto, qual era l&#8217;obiettivo, che cosa succeder&#224; adesso.
Possiamo fare soltanto ipotesi. Ma una verit&#224; sembra palmare: gli Stati
Uniti hanno individuato a Sukkariya un obiettivo urgente, tale da
costringere a un&#8217;operazione immediata nell&#8217;ambito della guerra al
terrorismo. Ovvero, ritiene i terroristi provenienti dalla Siria e che
ci rientrano, o che vi si rifugiano, molto importanti. Questo tipo di
operazione (sempre che non siano stati commessi errori, il che &#232;
possibile) richiede un crudele tempismo e spesso risulta tanto pi&#249;
difficile da decifrare quanto pi&#249; il raid &#232; importante. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2046&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2046&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Consigli di lettura</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2045&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 26 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2045&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/rifugiook.jpg" alt="Consigli di lettura" title="Consigli di lettura" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Vi segnalo un bel libro di Sami Michael, scrittore nato a Baghdad ed emigrato in Israele nel 1949 - <b>RIFUGIO</b> (Giuntina, pag. 341, euro 17, traduzione di Dalia Padoa). E&#8217; forse l&#8217;unico libro scritto in ebraico che spieghi in modo esauriente (e avvincente) i sentimenti e le contraddizioni che si vivono nel mondo arabo-palestinese, delineando molto bene i rapporti tra arabi israeliani, palestinesi profughi e palestinesi non profughi. Un mondo poco conosciuto, non parco di sorprese... <br><br>1973: guerra del Kippur. A Haifa lontana dal fronte, prigioniera del coprifuoco, non &#232; solo la paura che dilaga alle notizie trasmesse dalle radio sempre accese. Per coloro che, arabi ed ebrei, lottano da sempre per i diritti dell'altro con fede incrollabile nel marxismo, a deflagrare sono anche le contraddizioni.<br>Sami Michael, senza censure o partigianeria, ne focalizza i punti nevralgici. Attraverso i vari personaggi, israeliani e palestinesi, e le loro storie intime, offre al lettore la chiave per comprendere la realt&#224; complessa di un mondo che i mass media troppo spesso semplificano in una visione piatta e manichea. Un romanzo intenso in cui emergono le molteplici sfaccettature delle ragioni dell'una e dell'altra parte senza che gli antagonismi oscurino l'umanit&#224; di chi vive accanto a noi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2045&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2045&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Siria funambolica</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2044&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 23 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Panorama, 24 ottobre 2008</b><br>
<br>
La Siria &#232; capace di praticare la politica pi&#249; funambolica del mondo
nel tenere un piede in due staffe, ovvero nel compiere operazioni che
sono l&#8217;esatto contrario l&#8217;una dell&#8217;altra. La Francia e l&#8217;Europa
vogliono redimerla, la Russia armarla, gli USA smascherarla, Israele
pensa che sia pronta alla pace... E cos&#236;, ognuno dei furbi giocatori
internazionali pensa che la sua linea sia quella che vince, mentre &#232;
solo quella di Bashar Assad, per ora indissolubilmente connessa a
quella iraniana, che ammicca da dietro ogni mossa. La Siria dai giorni
scorsi &#232; protagonista di due eventi diametralmente opposti. Il primo,
le relazioni diplomatiche stabilite con il Libano il 14 ottobre, dopo
quasi 70 anni di rifiuto, da quando ambedue gli stati nel 1940 hanno
ricevuto l&#8217;indipendenza dalla Francia, e la Siria si &#232; rifiutata di
considerare il Libano come un Paese indipendente. Il secondo evento,
per&#242;, &#232; l&#8217;ammasso dal 14 settembre di sei-ottomila soldati sul confine
nord del Libano appartenenti alla Quarta Divisione meccanizzata (con
carri armati e artiglieria) pi&#249; (il 7 ottobre, sembra) altri soldati
appartenenti alla Dodicesima di fronte alla vallate della Beqaa: met&#224;
del Libano cos&#236; &#232; assediata dalla minaccia di un&#8217;invasione militare
siriana. L&#8217;assedio viene motivato da Assad col rischio di infiltrazioni
sunnite e terroriste del &#8220;Cartello 14 marzo&#8221;. Ma Condi Rice ha lanciato
un brusco altol&#224; a Damasco questa stessa settimana dicendo che &#8220;gli USA
non permetteranno attacchi militari al Libano&#8221;. L&#8217;atteggiamento della
Rice &#232; molto serio ed &#232; stato reiterato dal suo segretario Eric Edelman
in visita a Beirut. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2044&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2044&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;La schiavit&#249; del XXI secolo: tratta degli esseri umani e lavoro forzato&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2043&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 21 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><br>Intervento di Fiamma Nirenstein al simposio su "La schiavit&#249; del XXI secolo: tratta degli esseri umani e lavoro forzato", organizzato dall'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo, in occasione della consegna del premio <i>Ludovic Trarieux</i> all'Avvocato <a href="http://www.ludovictrarieux.org/it-page3.callplt2008.htm"><b>U Aye Myint</b></a>, perseguitato in Birmania per la sua attivit&#224; contro il lavoro forzato.<br>Sono intervenuti tra gli altri: Mara Carfagna, Savino Pezzotta, Alfredo Mantovano, Emma Bonino, Francesco Rutelli<br><span style="font-weight: bold;">

Guarda l'audio-video:

</span><br><br><br>


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    <title>Iran can't seat in UN Security Council</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 14 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2041&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Iran esclusa dal Consiglio di Sicurezza. Bene, ma bisogna continuare a fronteggiare la minaccia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2040&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 17 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Dichiarazione di Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera:</b><br><br>Con il voto di quest&#8217;oggi si &#232; scongiurato il rischio che l&#8217;Iran siedanel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come membro nonpermanente. Sono stati esauditi gli auspici che il Parlamento italianoaveva espresso nella risoluzione approvata all&#8217;unanimit&#224; dallaCommissione esteri della Camera dei Deputati, che impegnava il Governoitaliano a ricercare in sede europea una effettiva unit&#224; di intenti edi azione per&nbsp; preservare il ruolo e la credibilit&#224; del Consiglio diSicurezza dell'Onu in modo che non includa Paesi sottoposti a sanzioni.<br>Gli Stati che si sono opposti a questa candidatura hanno quindidimostrato di non tollerare il livello di incivilt&#224; continuamentepropugnato dal Presidente iraniano Ahmadinejad, non da ultimo nel suodiscorso antisemita e antioccidentale alla sessione di aperturadell'Assemblea Generale dell'Onu, lo scorso 24 settembre. Questaconsapevolezza di buona parte del consesso internazionale apparefondamentale per riaffermare la credibilit&#224; di un'istituzione quale ilConsiglio di Sicurezza nel suo ruolo di garante della legalit&#224;internazionale.<br>Tuttavia, il fatto che la provocazione iraniana non abbia trovatoriscontro tra la maggior parte degli Stati che siedono all&#8217;Onu, nonrende meno rischiosa la strategia che l&#8217;Iran sta perseguendo attraversola costruzione di centrali atomiche &#8211; nonostante i tre round disanzioni Onu -, l'acquisizione di missili a lungo raggio e ilsovvenzionamento al terrorismo, tutti fattori che minano fortemente lastabilit&#224; internazionale.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2040&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>&#171;L&#8217;Italia s&#8217;&#232; desta contro l&#8217;Iran all&#8217;Onu&#187;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2039&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Foglio</i>, 17 ottobre 2008, pag. 3<br>
</b><br>
Smarcandosi dalla diplomazia pigra e collusa con la politica egemonica 
dell&#8217;Iran, l&#8217;Italia ha segnato un punto a vantaggio della solidariet&#224; 
occidentale. In commissione Esteri &#232; stata approvata all&#8217;unanimit&#224;, fatto che 
genera speranza, una risoluzione proposta da Fiamma Nirenstein (Pdl) che impegna 
il governo a ricercare in sede europea un&#8217;effettiva unit&#224; d&#8217;intenti per impedire 
all&#8217;Iran di entrare nel Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu. Teheran ha avanzato la 
candidatura per uno dei dieci seggi non permanenti del Consiglio, per statuto 
spetta all&#8217;Asia e attualmente &#232; occupato dall&#8217;Indonesia (da gennaio torner&#224; 
vacante). Con il voto l&#8217;Italia implicitamente sancisce e rinnova il ruolo di 
difesa del mondo dalla minaccia atomica e terroristica proprio dell&#8217;Onu, organo 
garante della sicurezza internazionale che l&#8217;Iran ha cercato di trasformare in 
cassa di risonanza del suo messaggio genocida. L&#8217;Iran fomenta la distruzione 
d&#8217;Israele, unico stato nato in seguito a un voto delle stesse Nazioni Unite, 
incendia l&#8217;Iraq armando ci&#242; che resta del mahdismo sciita e irrora di soldi, 
armi e ideologia totalitaria la mezzaluna islamica di Libano e Palestina. 
&#8220;L&#8217;Iran all&#8217;Onu significherebbe permettere che un delinquente divenga il proprio 
stesso giudice&#8221;, ha detto Tzipi Livni, fresca di leadership del partito 
centrista Kadima. Romano Prodi non ha battuto ciglio a Teheran, di fronte a un 
Mahmoud Ahmadinejad e all&#8217;ayatollah Khamenei che hanno paragonato Israele alla 
Germania nazista e ribadito le loro consuete accuse e minacce di una sua 
distruzione. Poi c&#8217;&#232; la notizia del diplomatico tedesco che osservava i missili 
iraniani alzarsi in cielo e in grado di abbattersi su Tel Aviv. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2039&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2039&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Iran's loses Security Council seat bid</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2038&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Jerusalem Post, 17 ottobre 2008<br>
by Allison Hoffman<br>
<br>
</b>Iran lost its bid to become a temporary member of the UN Security
Council on Friday. As expected, the Asian seat went to Japan, which
received 158 votes compared to the Islamic Republic's 32. <br>
Austria, Turkey, Uganda and Mexico also won nonpermanent seats on the council. <br>
Austria and Turkey beat Iceland Friday in the battle for two European
seats on the council. Mexico ran unopposed for the Latin American seat
as did Uganda for the African seat. The five new members of the council
will serve two-year terms. <br>
Iran may be under three sets of sanctions from the UN Security Council
over its nuclear program, but that did not stopped it from campaigning
for the temporary membership. <br>
The chances of Iran winning the Asian regional seat against rival Japan
in Friday's voting were widely viewed as slim-to-none: Victory would
have required support from two-thirds of all General Assembly member
countries that turn up for the secret ballot. <br>
Yet experts said just being in the race at all may be prize enough for
Teheran, which announced its candidacy in September 2007. <br>
"As with many governments, the Iranian government sometimes finds it
advantageous to portray itself as an outsider that's challenging the
status quo," said Ian Hurd, a political scientist at Northwestern
University in Chicago who has written about legitimacy and power on the
Security Council. "They may want to run and lose to keep that outsider
status," he said. <br>
Iran, which last sat on the Security Council in 1956, may be the only
country to vie for one of the body's 10 rotating seats while under
active sanctions. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2038&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2038&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mamma mia!, il riscatto delle splendide sessantenni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2037&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 16 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 17 ottobre 2008</b><br><br>Questo articolo &#232; dedicato agli uomini e alle donne che hanno 50 o
anche 60 anni e che si sentono assediati o imbarazzati dal corrente
atteggiamento verso la donna sopra i cinquanta. La quale peraltro in
genere &#232; oggi piena di vita, attraente, sexy come mai nella storia; a
scrivere mi spinge il film con Meryl Streep "Mamma mia", di cui certo
non mi saprei occupare professionalmente. <br>
Mamma mia &#232; suggestivo e influente come i grandi musical, come Hair,
Cats, Jesus Christ Superstar, Cabaret; vederlo al cinema &#232; un incanto
per la bravura degli attori nella recitazione e nell&#8217;imperfezione della
performance nelle supercanzoni degli Abba. Il film &#232; un&#8217;americanata,
troppo lieve, colorato e allegro per essere significativo? Ma per
favore: l&#8217;America dello spettacolo leggero, con la musica e le trame
apparentemente semplici, &#232; madre di una complessit&#224; iconografica e
psicologica (basta pensare ai volumi scritti su Via col vento) che
l&#8217;Europa ha molta difficolt&#224;, saccente com&#8217;&#232;, a riconoscere. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2037&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2037&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Risoluzione in Commissione Esteri sulla candidatura dell'Iran al Consiglio di Sicurezza ONU</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2036&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 14 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Dichiarazione dell&#8217;On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari:</b><br><br>&#171;Oggi si &#232; registrato un successo in Commissione Esteri con la votazione e conseguente approvazione all&#8217;unanimit&#224; di una Risoluzione che di fatto impegna il Governo italiano a ricercare in sede europea un&#8217;effettiva unit&#224; d&#8217;intenti per impedire all&#8217;Iran di entrare nel Consiglio di Sicurezza, come sta tentando di fare. Infatti il documento impegna il Governo a prevenire l&#8217;ingresso di Paesi sotto sanzioni all&#8217;interno del Consiglio di Sicurezza. E&#8217; di un'arroganza inaudita il fatto che l&#8217;Iran, gi&#224; sanzionata per tre volte dal Consiglio di Sicurezza, tenti di entrare nell&#8217;organo garante della sicurezza internazionale, che dovrebbe difendere il mondo dalla minaccia sia atomica che terrorista che l&#8217;Iran oggi rappresenta&#187;.<br>&#171;Il voto dell&#8217;Assemblea Generale Onu&#187; aggiunge l&#8217;On Nirenstein &#171;&#232; previsto per questo venerd&#236; 17 ottobre e 5 membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza saranno eletti per i prossimi due anni a partire dal gennaio 2009. L&#8217;Iran, candidato contro il Giappone per il blocco regionale asiatico, non &#232; solo nella sua pretesa: &#232; gi&#224; sostenuto dai 57 Stati membri dell&#8217;Organizzazione della Conferenza Islamica e potrebbe riscuotere ulteriori consensi nel largo blocco dei Paesi Non Allineati&#187;. [...]<br><br><b>ENGLISH VERSION:</b><br><br><b>Statement by Fiamma Nirenstein, member of the Italian Parliament and Vice President of the Committee on Foreign Affairs, on Iran&#8217;s candidacy at the United Nation Security Council<br></b><br>&#171;Today the Committee on Foreign Affairs of the Italian Chamber of Deputies has achieved a great outcome. We succeeded to approve by unanimous vote a Resolution binding de facto the Italian Government to act within the European context to prevent Iran&#8217;s admission into the United Nation Security Council (UNSC). In fact, the document binds the Government to prevent the admission into that body, of Countries under UN sanctions&#187;.<br>&#171;Iran&#8217;s insolent attitude must be stopped&#187; continues Nirenstein. &#171;It is incredible that a Country which has already been sanctioned three times by the UNSC, is trying to enter the organ that is supposed to guarantee the international security and therefore to defend the world by the nuclear and terrorist threat which the Islamic Republic of Iran today represents&#187;. <b>[Continues...]<br></b><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2036&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2036&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele ha paura di una nuova Intifada</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2035&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 14 ottobre 2008</b><br><br>Quello che i palestinesi &#171;si devono preparare ad affrontare &#232; n&#233; pi&#249; n&#233;
meno che una battaglia strategica conclusiva con Israele. Non devono
sentirsi scoraggiati dal passato ma guardare con fiducia al futuro...&#187;.
Queste sono per ora solo parole contenute in un documento di 60 pagine
intitolato &#171;Riconquistare l&#8217;iniziativa&#187; pubblicato in agosto dopo una
serie di incontri di intellettuali e politici palestinesi (sostenuti da
un&#8217;iniziativa dell&#8217;Oxford research group finanziato dall&#8217;Unione
Europea), fra cui molti di Fatah, inclusi anche ex ministri
dell&#8217;Autorit&#224; Palestinese. <br>
Il documento, ultimato in agosto, in sostanza suggerisce di abbandonare
la vecchia strada del negoziato, ritenuto ormai fallito con Annapolis,
per avviare &#171;una resistenza intelligente&#187; e un&#8217;Intifada che si basi su
un necessario ritrovato accordo fra Hamas e Fatah. Di fatto la parola
&#171;resistenza&#187; ricalca l&#8217;impostazione bellicista degli Hezbollah, usarla
vuol dire solo scontro senza remissione, come poi chiarisce il seguito.
Ma le parole non desterebbero preoccupazione se non fossero parte di
una situazione sull&#8217;orlo del baratro che pu&#242; portare al rapido
deteriorarsi della situazione di relativa calma fra Israele e i
palestinesi: Fatah ha perseguito un accordo mai realizzato sulla spinta
di Bush tramite il rapporto fra Abu Mazen e Olmert, ormai fuori gioco,
e dall&#8217;altra parte la tregua con Hamas ha molto diminuito i missili
Kassam su Sderot. [...]<br>
<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2035&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>In vista delle elezioni presidenziali palestinesi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2031&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 9 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 10 ottobre 2008</b><br><br>Grandi tempeste in vista nel mondo palestinese e quindi scossoni in
tutto lo scenario Mediorientale con l&#8217;avvicinarsi del 9 di gennaio
2009, data di scadenza, in teoria, del mandato di Abu Mazen, che fu
eletto alle elezioni presidenziali nel 2005 e poi subito dopo privato
per met&#224; della sua vittoria da quella di Hamas nelle elezioni
parlamentari del 2006. Per trovare una giustificazione teorica del
perch&#233; Abu Mazen, di fatto nella tradizione di Arafat, intenda
prolungare il suo mandato almeno di un anno, Fatah afferma che stavolta
Parlamento e Presidente devono essere eletti insieme quando scadono
tutti i mandati. Ma sotto tanta attenzione formale, Fatah, secondo
informazioni di fonte israeliana, starebbe preparando un attacco
militare definitivo contro Hamas nel termine di due settimane: tutte le
infrastrutture e le cellule terroriste del gruppo islamista nella West
Bank verrebbero distrutte e con esse la determinazione di Hamas a
impedire il prolungamento del termine di Abbas. La tregua con Israele
ha dato tempo e spazio a Hamas di rafforzarsi a Gaza e nella West Bank,
esso si &#232; armato fino ai denti col consueto aiuto iraniano e prepara a
sua volta un colpo di stato anti-Fatah. Hamas sa di essere molto forte
anche nella West Bank, e non&nbsp; intende dare a Abu Mazen un giorno di pi&#249;
del 9 di gennaio come Presidente.<br>
E dopo stragi e violenze interne, Gaza diventa legalitaria almeno a
parole. I portavoce di Hamas hanno dichiarato che nella data prevista,
&#8220;le foto del Presidente saranno rimosse da tutti gli uffici&#8221; e che
Hamas elegger&#224; un premier sostitutivo forse nella persona di Ahmed
Bahr, il presidente del Consiglio Legislativo Palestinese, ovvero il
Parlamento: &#8220;Cos&#236; si fece con Rouhi Fatouh quando mor&#236; Arafat: &#232; del
tutto legale infatti che il presidente del Parlamento prenda il posto
del leader finch&#233; si vota&#8221;. Hamas senza ricordarsi quanto sangue di
Fatah ha gi&#224; sparso (e viceversa) insiste: &#8220;Violando la legge, Abu
Mazen consolider&#224; lo stato di scisma dei palestinesi&#8221;. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2031&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2031&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Io, razzista democratica nel nome dell&#8217;identit&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2030&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 4 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 5 ottobre 2008</b><br><br>Non pu&#242; esserci niente di pi&#249; ingenuo o forse di pi&#249; malizioso dellamaniera in cui su alcuni giornali di sinistra viene gestito il problemadegli episodi di intolleranza etnica sfociate nelle ignobiliaggressioni di questi giorni. Ci&#242; che si legge persino nel pezzo di unanalista come Luigi Manconi o di un giornalista come Gad Lerner, pernon menzionare gli editorialisti dell&#8217;Unit&#224; e del Manifesto, &#232; infattiche in fondo &#232; tutta colpa della temperie che circonda il governoBerlusconi. Le aggressioni sarebbero frutto di oscuri disegni tesi apenalizzare il flusso di nuovi immigrati (lo dice Manconi). A riprovadi questo si continua a citare la stessa orrida frase, quella sui&#171;calci in c&#8230; &#187;, dimenticando le scuse di Roma portate dal sindacoAlemanno e le posizioni espresse da Fini.<br>In questa destra (qui &#232; Lerner) ignorantona e volgare c&#8217;&#232; proprioun&#8217;incapacit&#224; ontologica (genetica?) di capire il temadell&#8217;immigrazione e anche una tendenza alla repressione e quindiall&#8217;autoritarismo. Non sar&#224; il contrario? Sono semmai posizioni comequeste, pensiamo, che semplificando il tema lo svuotano di significatoin s&#233;, come se l&#8217;immigrazione non fosse un problema, e gli sottraggonoogni possibilit&#224; di soluzione, togliendo all&#8217;interlocutore un&#8217;identit&#224;decente e all&#8217;immigrato una responsabilit&#224; personale. [... ]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2030&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Una terra piena d'amore</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2029&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 13 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i><b>Intervista a Fiamma Nirenstein pubblicata sul numero di ottobre della rivista "Vie del gusto"</b><br></i><br>di Sara Delonghi<br><br><b>Una delle molte particolarit&#224; di Israele &#232; che mentre nella maggiorparte dei paesi &#232; sufficiente una tensione politica per limitare, o farcrollare, la risorsa turistica, questo non accade qui. Perch&#233;?</b><br>&#200; vero, se non nelle situazioni estreme come con l&#8217;Intifada durante la quale eravamo rimasti veramente in pochi.<br>Prima di tutto &#232; una terra meravigliosa che ha tutti i climi, i mari, imonti, il deserto, la cultura, le tre grandi religioni che attraggonotutti. Tutto &#232; pieno di memorie e straordinari particolari.Gerusalemme, che si pensi &#232; a 1000 metri ed &#232; la cupola del mondo, hada una parte il deserto dall&#8217;altra la foresta. Si &#232; accumulata lapresenza multietnica coltivata dagli ebrei. C&#8217;&#232; musica, cibo, come ilCholent piatto tipico del sabato, uno stufato di carne con patate efagioli che viene cotto lentamente tutta la notte in forno e mangiatocon del sugo perch&#233; non sia troppo asciutto o le Falafel le polpettinedi verdure servite con l&#8217;Hummus una salsa di ceci. La variet&#224;, labellezza, il richiamo delle culture, la facilit&#224; di muoversi, dannotutte le motivazioni per un viaggio in Israele dove in una piccolaregione si pu&#242; sciare sul Monte Hermon o andare al mare ad Eilat sulMar Rosso che &#232; uno dei pi&#249; bei mari al mondo.<br><br><b>La forma di turismo che caratterizza Israele agli occhi degli stranieri &#232; quella religiosa, &#232; la pi&#249; diffusa? Quali le altre? </b><br>Gli ebrei, di tutto il mondo, non vengono qui per motivi religiosi, maperch&#233; la considerano la loro casa. Hanno lo stesso sentimento di casache ha un italiano quando torna in Italia. Solo il mondo Cristianoviene in pellegrinaggio. E se mi &#232; possibile un&#8217;osservazione un po&#8217;polemica tante volte si dimentica che Ges&#249; era ebreo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2029&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Faccia a faccia su Israele, la guerra e la pace. Da Rabin a Olmert, la maledizione del premier</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2028&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 1 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>di Fiamma Nirenstein e Renzo Foa<br>a cura di Luisa Arezzo<br><br></b><b><i>Liberal</i>, 2 ottobre 2008</b><br><br>I Primi ministri di Israele (e la sua stessa storia) sono preda di unagrande aspirazione democratica e morale: la pace. Ma questa tensione &#232;spesso andata di pari passo a molti fallimenti, tanto da far ipotizzareuna sorta di &#8220;maledizione&#8221; che da oltre 15 anni sembra colpire i capidi governo israeliani, da Rabin a Sharon a Barak, e che in questiultimi mesi &#232; stata caratterizzata dalla sconfitta di Olmert in Libanoe dalle sue dimissioni. Dov&#8217;&#232; l&#8217;errore? E se c&#8217;&#232;, come prevenirlo percontrastare l&#8217;ascesa del fondamentalimo islamico - sempre pi&#249;prepotente di Hezbollah e Hamas - e la minaccia nucleare iraniana chesi&nbsp; avvia a superare la soglia tecnologica necessaria per costruire unordigno in un paio d&#8217;anni e non di pi&#249;? In questa conversazioneserrata, Renzo Foa ha voluto girare a Fiamma Nirenstein, che oggi &#232;vicepresidente Pdl della Commissione Esteri della Camera, alcunedomande a cui non aveva saputo rispondere in maniera compiuta. E cheriguardano, nel sessantesimo anniversario della nascita di Israele, ilsuo destino e la sua lotta per difendere i valori di un Occidente chestenta a riconoscere le sue priorit&#224;. Perch&#233; la pace delle volte vamisurata su tempi pi&#249; lunghi e con un impegno che passa per stradediverse. &#171;E gli ebrei non si faranno ammazzare un&#8217;altra volta&#187;.<br><br><b>Renzo Foa.</b> Dopo che Ehud Olmert si &#232; dimesso, viene da chiedersise non ci sia una maledizione che ormai da un quindicennio colpisce chiin Israele ricopre la carica di primo ministro: Itzaak Rabin, che daministro della Difesa aveva invitato a &#171;spezzare le braccia&#187; aipalestinesi della prima intifada e che fu il protagonista degli accordidi Oslo, venne ucciso da un estremista di destra. Il suo successore,Shimon Peres, non resse alla prima prova elettorale e fu sconfitto peruna manciata di voti da Benjamin Netanyahu che rassicur&#242; l&#8217;opinionepubblica sull&#8217;argomento della sicurezza. Ma lo stesso Netanyahu futravolto abbastanza rapidamente e le elezioni anticipate portarono alvertice il laburista Ehud Barak, che si ritir&#242; dal Libano meridionale,ma che venne travolto da Ariel Sharon. Nessuno pu&#242; dire quale sarebbestata la storia politica di Sharon se non fosse stato tolto dalla scenapolitica da un ictus devastante. Sappiamo per&#242; che il suo successore,appunto Olmert, su cui erano state caricate tante attese, &#232; riuscito anon vincere la guerra in Libano nell&#8217;estate del 2006 ed &#232; statoallontanato dalla politica da una vicenda di piccola corruzione. Ce n&#8217;&#232;a sufficienza per chiedersi cosa non funzioni, in Israele, nel rapportotra l&#8217;opinione pubblica e i vertici politici. &#200; una domanda a cui nonriesco a dare una risposta convincente. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2028&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Ahmadinejad minaccia e l&#8217;Occidente applaude</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2027&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 26 settembre 2008<br></b><br>Chi ricorda &#171;La resistibile ascesa di Arturo Ui&#187;, di Bertolt Brecht,che parafrasava in commedia la paura e l&#8217;idiozia che avevano circondatola presa di potere di Hitler? Qui, la presa del potere da parte di unfanatico religioso che odia l&#8217;Occidente &#232; avvenuta quattro anni fa,quando Mahmoud Ahmadinejad da pasdaran, sospetto agente-sicario, si &#232;trasformato in presidente dell&#8217;Iran. Ora assistiamo all&#8217;allargarsi delsuo controllo sul terrorismo internazionale - da Hamas a Hezbollah -,ai suoi legami con Al Qaida e alla resistibile preparazione della bombaatomica intesa a distruggere l&#8217;Occidente. E applaudiamo. Come ha gi&#224;detto il leader dell&#8217;Iran khomeinista: quel giorno felice, laredenzione finale, verr&#224; quando l&#8217;ultimo ebreo sparir&#224;. <br>Adesso la guerra al potere immorale e imperialista degli Stati Uniti eall&#8217;esistenza d&#8217;Israele si &#232; trasformata in un dettagliato messaggionazista che ha al centro gli ebrei e per riflesso la necessit&#224; pertutti di eliminarli. &#171;La dignit&#224;, l&#8217;integrit&#224; e i diritti del popoloeuropeo e americano sono lo zimbello di pochi sionisti... minuscolaminoranza che domina i mercati finanziari e i centri politici... Europae America ubbidiscono a un piccolo gruppo avido e invadente e hannoperso ogni dignit&#224;, prigionieri dei delitti, delle minacce e delletrame dei sionisti&#187;, ha detto Ahmadinejad a New York. Roba vecchia. Lanovit&#224; &#232; l&#8217;applauso dell&#8217;Assemblea Generale, l&#8217;abbraccio del presidenteMiguel D&#8217;Escoto, la candidatura incredibile e ben sostenuta (118 Paesinon allineati e 57 nazioni della Conferenza islamica) per entrare nelConsiglio di Sicurezza, il crescere del gradimento sociale di undittatore nazista che impicca a casa omosessuali e adultere: lovogliono nei salotti, lo vellica Larry King nel suo Show, i programmitv se lo contendono. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2027&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2027&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Mission impossible per la Livni: evitare il voto in Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 19 settembre 2008</b><br><br>Hamas ha fatto un commento davvero speciale alla designazione di Tzipi
Livni: per noi sono tutti uguali, per&#242; lei &#232; peggio perch&#233; &#232; una donna,
quindi vorr&#224; strafare. In realt&#224; Tzipi Livni ha un carattere guardingo
e riflessivo. E poich&#233;, nonostante gli exit poll gonfiate della
nottata, ha avuto soltanto un punto percentuale in pi&#249;, cio&#232; 431 voti,
del suo avversario Shaul Mofaz, sta di certo soppesando il futuro con
occhio realistico, e lo vede non facile. <br>
Livni ha un &#8220;plus&#8221; fantastico: marcia sulle orme sensibili della storia
dietro Golda Meyer, primo presidente donna nel 1969, e si unisce, alta,
bionda, colta, cinquantenne, al bel treno della storia su cui viaggiano
Angela Merkel, Condi Rice, Sarah Palin, Hillary Clinton. Ma in fondo sa
che il mondo guarder&#224; a lei con grande aspettativa e si far&#224; una
domanda: riuscir&#224; a mandare avanti il rapporto col mondo arabo sulla
strada della pace? Come ministro degli Esteri &#232; stata al fianco di Olmert negli incontri
con Abu Mazen e nei colloqui (indiretti) con i siriani, e per questo,
in tempo di assedio integralista islamico a Israele, &#232; divisa fra
l&#8217;opinione pubblica interna che vuole vedere la propria sicurezza
affidata a mani decise, e il mondo degli &#8220;state department&#8221; sempre
concilianti. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Il nuovo corso della politica estera italiana</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<br>
<br>
durante la campagna elettorale scrissi <b><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=1955">un pezzo su Il Giornale</a></b>
che mi fu molto contestato, in cui prevedevo che la nostra politica
estera avrebbe subito un radicale cambiamento, soprattutto in relazione
alla questione mediorientale. Dopo qualche mese di esperienza e alla
luce delle dichiarazioni del Presidente Berlusconi, del Presidente
della Camera Fini e del Ministro degli Esteri Frattini, posso dire oggi
che avevo ragione.<br>
Solo qualche giorno fa, Berlusconi ha dato ad Ahmadinejad del
"lunatico" per le sue minacce ad Israele; nessuno, proprio nessuno,
l'ha ricevuto quando si trovava a Roma, ospite della FAO. Il Ministro
Frattini, che &#232; andato in visita in Israele pochi giorni dopo la sua
designazione, ha marcato sempre di pi&#249; una linea di predilezione
ideologica per Israele a causa della sua natura democratica e ne ha
parlato a lungo come parte dell'Occidente, proponendo all'Europa intera
di considerarlo un partner strategico.<br>
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, nel suo intervento alla
cena di una conferenza su Israele promossa dall'Aspen Institute, ha
sollevato due questioni innovative e destinate al dibattito sulla
prospettiva della pace in medioriente. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervento in Commissione Esteri sulla pena di morte</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 17 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>Intervento in Commissione Esteri, sede referente:<br>
Ratifica del Protocollo n. 13 CEDU relativo all&#8217;abolizione della pena
di morte in qualsiasi circostanza (esame C. 1551 Governo, C. 267
Mecacci - Rel. Nirenstein)</b><br>
</div>
<br>
Gentile Presidente,<br>
il mio &#232; un ringraziamento non formale per avermi permesso di trattare
un tema cos&#236; cruciale per la storia della nostra civilt&#224;: tutta la
storia, dalle sue origini, &#232; punteggiata dall&#8217;orrore delle pene di
morte, con tutto il peso iconografico di patiboli, lame, corde, sedie
elettriche e del boia, figura negativa in tutta la letteratura
occidentale.<br>
Nel corso della convocazione odierna siamo chiamati a ratificare il
Protocollo n. 13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti
dell'uomo e delle libert&#224; fondamentali, relativo all'abolizione della
pena di morte in qualsiasi circostanza. Il Protocollo n. 13 &#232; stato
firmato a Vilnius il 3 maggio 2002. Gli Atti Camera <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009170"><b>1551</b></a> (di iniziativa governativa) e <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0000930"><b>267</b></a>
(dei deputati Mecacci e altri), constano entrambi di 3 articoli e non
comportano oneri finanziari aggiuntivi a carico dello Stato. Gli
articoli recano rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica,
l'ordine di esecuzione del Protocollo e l'entrata in vigore della legge
(fissata al giorno successivo la sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale). [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Fiamma Nirenstein incontra Benjamin Netanyahu</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2023&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 15 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L'incontro &#232; stato trasmesso nel corso della terza edizione della <a href="http://www.magna-carta.it/node/2286">Summer School di Magna Carta.</a><br>Un colloquio con il capo dell'opposizione israeliana, leader del Likud e gi&#224; primo ministro, sul sessantesimo anniversario dello Stato d'Israele, sulle minacce che questo Paese ha affrontato e si trova tuttora ad affrontare e sulle prospettive di pace - e di guerra - tra Israele e i suoi vicini.<br><br><br><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="170" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/261977"><embed class="flash_badge" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/261977" height="170" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2023&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2023&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Perch&#233; Olmert non molla</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2022&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 14 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 12 settembre 2008</b><br><br>L&#8217;incubo di Israele, dopo che si &#232; ritrovato, stupefatto e indignato,
un primo ministro ritenuto dalla polizia imbroglione e corrotto, &#232; di
seguitare a vedere Ehud Olmert per mesi nella stessa posizione. Mentre
i giornali scrivono che dovrebbe nascondersi in casa per la vergogna,
lui sorride alle cerimonie, prende decisioni importanti per il paese,
tratta con gli arabi situazioni territoriali delicate, riceve giovani
idealisti all&#8217;aeroporto parlando loro della terra dei miracoli. &#200; gi&#224;
accaduto. Ci sono voluti solo 4 mesi e mezzo di indagini perch&#233; la
polizia israeliana arrivasse alla pi&#249; drammatica delle raccomandazioni
al giudice Mennachem Mazuz, avvocato dello stato: &#171;Incrimini il primo
ministro&#187;. Il brillante premier, che ha creduto di avere la forza di
Ariel Sharon nel reclamare la sua appartenenza alla destra storica per
compiere operazioni di sinistra (Sharon lo fece sgomberando Gaza,
Olmert ha avviato audaci trattative territoriali con i palestinesi e i
siriani), il maratoneta sessantenne che corre nelle strade del centro
di Gerusalemme, non ha alcuna voglia di lasciare. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2022&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2022&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Sarkozy a Damasco fa flop: da Assad soltanto promesse</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2021&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 5 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 6 settembre 2008</b><br><br>Dobbiamo abituarci all&#8217;idea che la storia si sta svolgendo su un doppio
palcoscenico. Su uno, in questo caso quello di Damasco, si sono svolti
episodi incoraggianti, scene di speranza, forse esorcismi rispetto a
ci&#242; che sta accadendo sull&#8217;altro palcoscenico. Il secondo teatro
produce senza sosta scene di guerra, con i medesimi protagonisti. Cosa
abbiamo visto a Damasco? Quattro Paesi leader che si incontrano per
promuovere Bashar Assad e riabilitarlo: la Francia, che oggi guida la
Comunit&#224; europea, la Siria stessa, che presiede il Summit arabo, il
Qatar, attuale presidente del Consiglio di cooperazione del golfo, e la
Turchia, il cui governo tenta di giocare oggi un complesso ruolo di
mallevadore fra Islam e occidente.<br>
Sarkozy in termini immediati si aspetta la prosecuzione dei colloqui,
cui Assad e lo stesso Sarkozy hanno fatto continuo riferimento, fra
Siria e Israele, e la quiete in Libano. Peccato che questi colloqui
siano stati sospesi con varie scuse al loro quinto round proprio nelle
ore in cui Sarkozy era a Damasco, e che comunque si siano svolti
mettendo Israele nel ruolo consueto per la Siria, dell&#8217;intoccabile: i
siriani, decisissimi a ottenere in anticipo sui colloqui diretti una
garanzia che la restituzione del Golan &#232; l&#8217;oggetto principe, non hanno
mai voluto rischiare di sfiorare i loro interlocutori, lasciando nel
mistero il contraccambio eventuale. La Siria seguita ad apparire un
interlocutore molto abile nell&#8217;ottenere senza concedere contraccambi:
alla base paradossalmente ci&#242; che le consegna la chiave di questo ruolo
privilegiato &#232; la sua disinvoltura nel cavalcare l&#8217;amicizia iraniana e
la paura che essa suscita, il rapporto largo e antico con i terroristi,
e la possibilit&#224; quindi di ridurne la fornitura di armi e le
possibilit&#224; organizzative. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2021&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2021&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>La toccante vicenda del signor Vorchheimer: pronti ad aiutare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 24 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Segue la mia lettera pubblicata sul Corriere di oggi a seguito dell'articolo che vi riporto sotto, sempre pubblicato dal Corriere il giorno precedente.</i><br><br>"E' la prima volta che vengo a conoscenza, tramite il Corriere della Sera, della toccante storia del signor Umberto Vorchhmeir e persino del suo nome. La mia collega Alessandra Farkas riporta che Vorchheimer sisarebbe appellato a me cercando aiuto.&nbsp; Per quello che sono le mie possibilit&#224;, mi interesser&#242; con tutto il cuore alla sua vicenda e avicende analoghe non appena il signor Vorchheimer si far&#224; vivo, cosa mai avvenuta fino ad ora. Lo prego anzi di farlo al pi&#249; presto.<br>Con cordialit&#224;,<br>Fiamma Nirenstein, vice presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati"<br><br><br><b>Corriere della Sera,&nbsp; 24 agosto 2008, pagina 23<br>di Alessandra Farkas</b><br><br><i>La storia Vittima delle leggi razziali, lasci&#242; Milano per Filadelfia</i><br><font size="3"><b>L' ex bimbo espulso dal duce non riesce a tornare italiano</b></font><br><i>Nel ' 39 gli fu tolta la cittadinanza, lo Stato non gliela rende. Il viceconsole a Filadelfia: &#171;La aspetta da 4 anni ma &#232; pi&#249; facile ottenerla la prima volta che riaverla&#187; Il ministero: &#171;Non &#232; vero&#187; </i>[...]<i><br></i></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>La santa alleanza degli integralisti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 20 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 21 agosto 2008</b><br><br>Gli attentati che si sono susseguiti nelle ultime ore segnalano
un&#8217;escalation del terrorismo che in questa fase di riassestamento
mondiale segnala la volont&#224; dell&#8217;estremismo islamico di essere un
attore centrale del nuovo gioco. E non si tratta solo dell&#8217;evidente
revival di Al Qaida che ritiene sia tempo per l&#8217;organizzazione di
mostrarsi di nuovo, dopo un periodo di eclisse. Tutta la costellazione
terrorista approfitta, salafiti e sciiti, della confusione che regna
sotto il sole, fa progetti, si prepara e vede, in quella che per
comodit&#224; chiameremo &#171;nuova guerra fredda&#187; senza che ci sfuggano le
grandi differenze con quella antica, una grande opportunit&#224; per rendere
decisiva la terza forza in campo. <br>
Esistere, mostrarsi, &#232; oggi pi&#249; del solito la prima regola del
terrorismo; la seconda &#232; che quando l&#8217;America e la Russia sono
fissamente impegnate l&#8217;una con l&#8217;altra, il terrorismo &#232; oggetto di
minore attenzione. L&#8217;Europa &#232; vista dallo jihadismo come sfondo inerte,
talora compiacente, talora pi&#249; reattivo, ma soprattutto come teatro di
rappresentazione per i pi&#249; importanti giocatori: a meno che i governi
europei non si piazzino in una posizione che scoraggi con
determinazione questo atteggiamento. Le organizzazioni ostili alla
cultura occidentale e agli Stati Uniti cercano (e non &#232; detto che la
trovino) una sola sponda, quella russa, e sperano che si configuri una
qualche alleanza, anche se non esplicita, con Putin. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Attacco all'Iran pi&#249; vicino</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 19 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Panorama</i>, 16 agosto 2008</b><br>
<br>
La nuova crisi internazionale in cui Vladimir Putin mostra che
l&#8217;impronta egemonica di stampo sovietico &#232; un tratto dominante del suo
governo non &#232; buon segno per il conflitto mediorientale. Il
comportamento della Russia, incurante degli interessi occidentali,
potrebbe avvicinare l&#8217;eventuale attacco israeliano alle strutture
atomiche iraniane. La possibilit&#224; per i russi di porre il veto a nuove
sanzioni contro Mahmoud Ahmadinejad attribuisce loro uno spazio di
manovra, diciamo pure di ricatto, enorme. <br>
Dopo la crisi georgiana possiamo essere ancor pi&#249; certi che Putin non
rinuncer&#224; facilmente a usare la carta iraniana per dimostrare la sua
forza nel pilotare il mondo, e probabilmente non consentir&#224; di colpire
con nuove decisive sanzioni Ahmadinejad. Egli potr&#224; cos&#236; proseguire
nella costruzione della bomba atomica, con l&#8217;aiuto della Russia.
L&#8217;ambasciatore russo all&#8217;Onu Vitaly Churkin ha appena detto chiaramente
che &#171;non ci sono accordi per prossime sanzioni&#187; e, negando l&#8217;ovvio, che
&#171;l&#8217;Iran non ha ricevuto un ultimatum per le risposte e i negoziati sono
aperti&#187;. Se la Russia impedisce al mondo di agire pacificamente, poich&#233;
ogni ipotesi per Israele &#232; migliore di un Iran in grado di distruggerla
completamente, questo potrebbe avere serie conseguenze. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>E ora gli arabi fanno il tifo per la nuova guerra fredda</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 17 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 18 agosto 2008</b><br><br>Nel mondo arabo l&#8217;opinione pubblica tiene per Putin e non per la
Georgia. La nuova grande tensione internazionale, l&#8217;atteggiamento
aggressivo della Russia fa sognare che si ristabilisca un chiaro potere
russo in Medio Oriente, che, come quello sovietico di un tempo, si
contrapponga agli Usa e a Israele: il mondo arabo vibra a questo
pensiero. &#200; la corda della memoria della Guerra Fredda quella che
suona, nota da Washington il Delphi Global Analysis Group: ricordare il
tempo in cui il Grande fratello era l&#224; con le sue armi, i suoi uomini,
il suo denaro, suscita risposte piuttosto positive alle mire egemoniche
di Mosca, anche se parliamo dell&#8217;opinione pubblica e del mondo degli
intellettuali e dei giornalisti. Le vicende cecene sembrano non avere
turbato il mondo musulmano: la Russia, come l&#8217;Urss di un tempo, fa
scattare un riflesso filiale e insieme di rivincita. Intriga non poco quasi tutti i giornali arabi la speranza di un alleato
forte che l&#8217;America non osi contrastare pi&#249; di tanto. Lo sfondo di
rapporti con l&#8217;Iran (dove l&#8217;Urss costruisce uno dei reattori nucleari),
con la Siria (Assad &#232; in arrivo a Mosca proprio in questi giorni) e il
gran traffico d&#8217;armi russe che rende il Medio Oriente un puntaspilli di
missili, fa da sfondo a una speranza di pieno impegno sul territorio
della Umma musulmana. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>MO: Nirenstein, non &#232; linea governo promuovere Hezbollah</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">(ANSA) - ROMA, 18 AGO - 'Preferirei piu' cautela nel definire 'eccellente cooperazione' quella con gli Hezbollah''.<br>
A sostenerlo e' il vicepresidente della Commissione esteri della camera
Fiamma Nirenstein (Pdl) che interviene sul confronto tra Israele e il
comandante della forza Onu in Libano (Unifil) Claudio Graziano. 'Il
generale - ha osservato Nirenstein - puo' dire che si tratta di
un'osservazione tecnica, ma non puo' dimenticare il quadro complessivo
di Hezbollah che e' un'organizzazione terroristica, finanziata
dall'Iran, che mina la liberta' del Libano'.<br>
'Diciamo che questa promozione degli Hezbollah, a fronte di una
colpevolizzazione cosi netta di Israele non mi sembra - ha aggiunto -
nella linea del governo. Graziano sfugge ad un dibattito su Hezbollah
che ha bisogno di risposte molto piu' sostanziali di quelle da lui
date'. Dopo aver espresso 'ampio apprezzamento per le forze Unifil che
hanno fatto del loro meglio nell'ambito di una missione quasi
impossibile', Nirenstein ha ricordato che 'Hezbollah si e' riarmata in
misura maggiore e piu' pericolosa rispetto alla guerra del 2006,
nonostante le risoluzioni dell'Onu 1519 e 1701. Si parla di 40 mila
razzi e missili forniti dall'Iran e passati dalla Siria.<br>
Ne' si puo' dimenticare le reiterate intenzioni di Hezbollah di
distruggere Israele'. 'Sono certa - ha continuato - che l'Unifil abbia
fatto il suo meglio, ma Hezbollah e' un'organizzazione bellicosa,
integralista islamica e ben armata e che ha un diritto di veto sul
governo nazionale. Con il risultato che l'Unifil e' stata
impossibilitata a compiere la sua missione, ovvero disarmare le milizie
armate'.<br>
'Quando Graziano sottolinea che Israele ha violato lo spazio aereo
libanese, dice una cosa giusta. Ma c'e' una bella differenza - ha
osservato - tra il violare lo spazio aereo per raccogliere informazioni
ed accumulare missile al confine con Israele come fa Hezbollah'. Per
Nirenstein, il fatto che Graziano abbia citato il villaggio di Ghajar
come prova dell' occupazione permanente di territorio libanese da parte
di Israele 'contraddice la presa di posizione dell'Onu che nel 2000
stabiliva che Israele si era ritirata da tutti i territori libanesi'.
'E' un dare ragione ad un'organizzazione che vuole la guerra, come
ripetuto piu' volte dal Nasrallah. Di sicuro il generale lo fa per
mantenere equidistanza, ma non puo' ignorare - ha concluso - la
sostanza degli eventi in corso'. (ANSA)<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Una Biennale del dissenso islamico</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 8 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>di Antonio Carioti,<i> Il Corriere della Sera</i>, pag. 51, 8 luglio 2008</b><br><br>Il modello &#232; la Biennale del dissenso tenuta nel 1977. All' epoca Carlo
Ripa di Meana apr&#236; la tradizionale rassegna delle arti di Venezia alla
cultura oppressa dai regimi comunisti, ospitando voci prestigiose come
il polacco Gustaw Herling, il cubano Carlos Franqui, il futuro premio
Nobel russo Iosif Brodskij. Per condurre in porto l' impresa,
osteggiata violentemente da Mosca, fu necessario superare, con l'
appoggio di Bettino Craxi, le resistenze degli intellettuali legati al
Pci, che avanzarono numerose obiezioni. Dietro l' ostruzionismo,
afferma Ripa di Meana in un' intervista apparsa ieri sul Foglio, c' era
la mano di Aldo Tortorella, alto dirigente di Botteghe Oscure, &#171;che
guid&#242; questa vicenda nel vasto mondo della cultura comunista del
tempo&#187;. Adesso, continua, il filo andrebbe ripreso, promuovendo un'
iniziativa analoga con i dissidenti del mondo islamico, a partire dal
lavoro svolto da Magdi Allam: &#171;Ma in materia i politici italiani sono
capaci solo di cose rapsodiche e scadenti&#187;, aggiunge Ripa di Meana,
riferendosi esplicitamente alla famosa maglietta del ministro Roberto
Calderoli. Sull' importanza del tema non ci sono dubbi, per&#242; l' accusa
pu&#242; apparire eccessiva. Ad esempio Fiamma Nirenstein, oggi deputata del
Pdl, ricorda la conferenza sulla lotta per la democrazia nel mondo
islamico organizzata a Roma, nel dicembre scorso, da tre fondazioni
vicine al centrodestra: Magna Carta, Farefuturo e Craxi. &#171;Vennero
intellettuali iraniani, siriani, egiziani, libanesi, sudanesi -
dichiara la parlamentare al Corriere - esponendosi a seri rischi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele si prepara alla guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 6 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Il Giornale</i>, 7 agosto 2008<br>
<br>
</b>La guerra, per essere molto chiari, minaccia il Medio Oriente quanto e di pi&#249; 
del luglio 2006 e, data la globalit&#224; della jihad e il fatto che Hezbollah sia 
pilotato, come del resto Hamas, da interessi iraniani oltre che siriani, un 
conflitto oggi pu&#242; avere riflessi molto pi&#249; larghi delle solite guerre: prima 
della proliferazione missilistica si assisteva solo a guerre di confine. Ora, 
non &#232; cos&#236;: i missili possono cadere molto lontano fra la gente, possono 
cambiare obiettivo, provocare scontri larghi, dalla conquista locale al 
sommovimento globale. <br>
Scrive il giornale libanese al Akhbar, di simpatie 
sciite, che il nostro generale Claudio Graziano, capo dell&#8217;Unifil, ha comunicato 
alle truppe un piano di azione nel caso un aereo israeliano venga abbattuto nel 
cielo del Libano. Secondo il piano l&#8217;Unifil deve immediatamente occuparsi del 
pilota e in caso esso sia stato catturato da milizie, liberarlo. Se fosse nelle 
mani dell&#8217;esercito, l&#8217;Unifil non deve agire. L&#8217;Unifil ha smentito tutto, ma ha 
anche ribadito che secondo la risoluzione 1701 deve fare qualsiasi cosa in suo 
potere per salvare la vita di soldati stranieri dentro i confini libanesi. Se in 
questa forma o in un&#8217;altra l&#8217;Unifil ha inviato un messaggio agli Hezbollah 
invitandoli a evitare altri rapimenti, tantopi&#249; in seguito ad abbattimento di 
aerei israeliani, non ha fatto altro che rispondere a concrete minacce. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hezbollah cerca la guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 2 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><b><i>Panorama</i>, 2 agosto 2008</b></p>


<p>Non &#232; un momento del tutto trionfale per gli Hezbollah, neppure dopo lo 
stupefacente omaggio di tutto il Libano per il ritorno del terrorista Samir 
Kuntar. Hassan Nasrallah cerca di mostrarsi capo indiscusso e carismatico, ma a 
Tripoli, il capoluogo del nord libanese, gli scontri fra i suoi amici alawiti e 
le milizie sunnite di Saad Hariri, e di altri leader della maggioranza di 
governo, hanno provocato nove morti e parecchi feriti. La calma &#232; tornata solo 
quando l&#8217;esercito &#232; intervenuto dimostrando che i tempi sono cambiati: durante 
l&#8217;attacco a Beirut di Nasrallah, che ha portato all&#8217;assetto governativo attuale, 
aveva preferito guardare altrove. Nessuno dimentica che, allora, Nasrallah pur 
uscendo vincitore aveva terrorizzato sunniti, cristiani, drusi.<br>Attenzione, per&#242;: il successo legato al rilascio di Kuntar gli ha fruttato 
una pi&#249; ampia presenza nei villaggi al confine meridionale. Sono in crisi le 
milizie sunnite che dal 1997 occupano i villaggi nel sud del Libano, in 
conflitto con gli hezbollah sciiti. Specie quelle che si trovano a Sheba, Kfar 
Chuba e Hebbarye, vicine alla montagnola di sabbia chiamata pomposamente Sheba 
Farms, il pretesto territoriale per avercela con Gerusalemme. [...]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Interrogazione sul ruolo di Hezbollah in Libano: la risposta del sottosegretario Craxi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ieri, in Commissione Esteri, il sottosegretario di Stato per gli affariesteri Stefania Craxi ha risposto all'interrogazione che ho presentatoinsieme ad altri colleghi<b> </b>sul ruolo di Hezbollah nella situazione libanese (il testo ve lo allego qui sotto):<br><br><b>Risposta del sottosegretario Craxi:</b><br><p><b></b></p>Il Libano ha vissuto negli ultimi mesi un periodo di forti tensioni politiche interne che hanno paralizzato il Paese, dividendolo fra una opposizione che contestava la legittimit&#224; politica e costituzionale del Governo in carica ed una maggioranza schierata a difesa della piena legittimit&#224; del Governo Siniora.<br>L'elezione del Generale Suleiman alla Presidenza della Repubblica e la formazione del Governo di Unit&#224; Nazionale hanno rappresentato una importante tappa verso il superamento - auspicato dall'Italia e da tutti gli amici del Libano - di questa difficile e rischiosa impasse.<br>L'auspicio del Governo &#232; che il delicato equilibrio realizzatosi dopo mesi di negoziato, poi sfociato nell'accordo di Doha, consenta alle istituzioni libanesi di consolidarsi e di collocarsi su un piano di parit&#224; e reciprocit&#224; con i Paesi dell'area.<br>L'intesa conclusa con Israele per lo scambio dei prigionieri e delle salme dei soldati caduti &#232; stato vissuto dal popolo libanese come un momento di coesione interna, dopo un lungo periodo di divisioni.<br>Il Governo resta fermamente convinto che il dialogo nazionale costituisca la premessa indispensabile per l'affermazione dell'indipendenza, della sovranit&#224; e dell'integrit&#224; territoriale del Libano entro confini internazionalmente riconosciuti. Il consolidamento progressivo del Governo di unit&#224; nazionale &#232; uno snodo fondamentale verso il rilancio di questo dialogo, anche nella prospettiva di un progressivo disarmo delle milizie, da conseguire sulla base di un negoziato politico.<br>In questo quadro l'UNIFIL, in cui l'Italia mantiene un ruolo di primo piano e di cui sostiene il rinnovo del mandato, continua a garantire nel Libano meridionale condizioni di pace e di sicurezza che hanno favorito in maniera decisiva la stabilizzazione del Paese e che hanno offerto in questi due anni a Israele una sostanziale tranquillit&#224; sul suo confine settentrionale.<br>Anche per questo, in vista della scadenza del mandato di UNIFIL a fine agosto, il nostro Paese si appresta a lavorare, assieme ai nostri <i>partner</i> in Consiglio di Sicurezza, ad un nuovo testo di risoluzione che rinnovi il mandato della missione.<br><br><b>Replica dell'On. Nirenstein:</b><a name="INT24n4"></a><br><p>Fiamma NIRENSTEIN (PdL) si dichiara parzialmente soddisfatta dalla risposta fornita dal rappresentante del Governo che non &#232; del tutto esaustiva circa il quesito sulle reazioni corali quanto inattese da parte dell'intera <i>leadership</i> libanese in occasione della liberazione dei terroristi in cambio dei corpi dei due soldati israeliani, soprattutto se si considerano i delitti efferati commessi da Samir Kuntar.<b> [...]</b><br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Camera: insediato comitato permanente sui diritti umani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Si &#232; riunito oggi per la prima volta il Comitato per i diritti umani della Camera dei deputati. Lo comunica una nota dell'ufficio stampa della Camera. Il Comitato, costituito nell'ambito della Commissione Affari esteri e comunitari, e' presieduto da Furio Colombo (Pd) ed e'<br>composto dai deputati Manuela Repetti, Margherita Boniver, Nunzia De Girolamo, Paolo Guzzanti, Riccardo Migliori, Fiamma Nirenstein, Enrico Pianetta, Alessandro Ruben, per il gruppo Pdl; Mario Barbi, Marco Fedi, Matteo Mecacci, Fabio Porta e Gianni Vernetti, per il gruppo Pd; Gianluca Pini, Roberto Cota e Gianpaolo Dozzo, per il gruppo Lnp; Ferdinando Adornato, per il gruppo Udc; Fabio Evangelisti, per il gruppo Idv, Ricardo Antonio Merlo per il gruppo misto.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella sua prima riunione il Comitato ha discusso e stabilito i punti di riferimento della propria azione di indagine, denuncia, intervento, presso la Commissione esteri e il governo in materia di rispetto dei diritti umani nel mondo e ha convenuto sui seguenti punti di orientamento: proporre all'attenzione del Parlamento e dell'opinione pubblica italiana e internazionale la violazione grave e continua della moratoria della pena di morte approvata a larga maggioranza dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e segnalare fatti di estrema gravita' come il rischio imminente di condanna a morte senza adeguato processo e difesa di Tariq Aziz in Iraq, riconoscendo l'importante iniziativa del partito radicale su questo grave rischio di esecuzione. Purtroppo, ha notato il Comitato, la moratoria e' ancora ampiamente violata, nel mondo, come dimostrano quasi ogni giorno la Cina e l'Iran, con molteplici esecuzioni. <b>[...]</b><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quella guerra dei fondamentalisti contro l'Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 28 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Intervista su <i>Il Giornale della Sicilia</i>, 29 luglio 2008<br>
<br>
di Vasco Pirri Ardizzone</b><br>
<br>
&#8220;Il problema vero &#232; la guerra dei fondamentalisti contro l&#8217;occidente.
Siamo a rischio di una guerra mondiale&#8221;. E&#8217; netta nella sua analisi
Fiamma Nirenstein. L&#8217;editorialista, esperta di Medio Oriente e da pochi
mesi deputata del Pdl prova a dare una spiegazione alle recrudescenze
terroristiche che attraversano Oriente e Medio Oriente.<br>
<br>
<b>Onorevole Nirenstein, assistiamo ad attentati in India e Turchia,
attacchi kamikaze a Bagdad che riprendono. Che succede in Medio Oriente?</b><br>
E&#8217; il fronte di questa guerra complessiva che non si avvale di
esercito, ma del terrorismo. Sono tutti focolai di ispirazioni diverse,
talora guerre fratricide interne e con componenti etniche e religiose,
ma la matrice comune &#232; il fondamentalismo. Dove l&#8217;idea principale &#232;
l&#8217;attacco all&#8217;Occidente.<br>
<b>Ci spiega?</b><br>
Vedo una dichiarazione di guerra dalla parte pi&#249; integralista degli
sciiti, capeggiati dall&#8217;Iran, con l&#8217;aiuto degli Hezbollah, ma anche dei
sanniti con l&#8217;avanguardia di Al Qaeda.<br>
<b>Contro l&#8217;Occidente?</b><br>
S&#236;. L&#8217;Islam dal 1998, dalla famosa dichiarazione di guerra di Bin Laden, si considera in guerra con l&#8217;Occidente. <br>
Israele &#232; minacciata ormai da tempo dell&#8217;Iran.<br>
Una minaccia, purtroppo, molto concreta. Ajmadinejad, ha detto di avere 6000 centrifughe. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Gerusalemme invasa dai topi dell&#8217;odio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2009&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 26 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Che sciarada Fatah - il partito di Abu Mazen - la parte &#171;moderata&#187; del mondo palestinese, quella su cui tutti puntiamo per il processo di pace cominciato nel novembre 2007 ad Annapolis. Condoleezza Rice ha appena ripetuto che quell&#8217;iniziativa sta per dare i suoi frutti, che il 30 luglio ci sar&#224; un incontro decisivo a Washington, e che c&#8217;&#232; tempo fino alla fine del 2008 per raggiungere un accordo. Ma nelle stesse ore, il giornale panarabo Sharq el Awsat scrive che forse si medita nell&#8217;Autorit&#224; nazionale una proclamazione unilaterale dello Stato palestinese che ponga fine agli indugi.<br>
Quanto all&#8217;unione fra Fatah e Hamas, si &#232; allontanata sideralmente: la
sabbia di Gaza da venerd&#236; notte &#232; coperta di sangue. Fatah e Hamas
hanno messo in scena uno scontro selvaggio, con cinque morti pi&#249; una
bambina da parte di Hamas e poi una caccia agli uomini di Fatah che
hanno passato ore nel terrore, cacciati, fermati, picchiati. Uomini di
Fatah a Gaza hanno rivendicato la bomba della spiaggia che ha ucciso i
militanti di Hamas, ma Abu Mazen ha rifiutato ogni responsabilit&#224;,
riproponendo quel volto che risulta cos&#236; rassicurante all&#8217;Occidente.<br>Di certo, Fatah si &#232; presentato a tutti gli appuntamenti con il premier israeliano Ehud Olmert, ha accettato il rapporto amichevole con Washington. <br>Ma c&#8217;&#232; anche un&#8217;altra realt&#224;: la &#171;realt&#224; dei toponi&#187; di cui Abu Mazen, anche se non direttamente responsabile, dovrebbe occuparsi subito. Prendiamo (su indicazione del Palestinian Media Watch, istituto che segue i mass media palestinesi) il giornale controllato dall&#8217;ufficio del presidente, Al Hayat al Jadida, e un altro, Al Ayyam: l&#8217;uno e l&#8217;altro scrivono che la parte araba di Gerusalemme sarebbe stata invasa da &#171;supertopi&#187; portati ad arte da perfidi settler per rendere la vita dei palestinesi impossibile. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2009&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Convegno: &quot;Lo stato di diritto &#232; dalla parte di Eluana&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2008&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Fiamma Nirenstein, <b><a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/RisultatoDettRicercaAttiTXT.asp?page=1&amp;click=1&amp;strWhere=PF%5FNOME%3D%27DELLA+VEDOVA+Benedetto%27+AND+NOT+TIPOLOGIA+CONTAINS%28%27ODG%27%29+and+Legislatura+%3D+%2716%27+AND+TipoAtto%3D%27MOZIONE%27+AND+RAMO%3D%27CAMERA%27&amp;paroleContenute=%27MOZIONE%27+%7C+%27CAMERA%27">cofirmataria di una mozione in questo senso</a></b>, interviene al convegno organizzato dall'On. Benedetto della Vedova sul caso di Eluana Englaro, esempio eclatante di un vuoto legislativo che va colmato al pi&#249; presto. [...]<br><br>&nbsp;<!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="170" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/259145"><embed class="flash_badge" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/259145" height="170" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2008&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Libano - interrogazione in Commissione esteri</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">NIRENSTEIN - Al Ministro degli affari esteri<br>
<br>
Premesso che:<br>
<br>
in occasione della liberazione da parte di Israele del terrorista
libanese Samir Kuntar e di altri quattro terroristi libanesi membri
dell&#8217;organizzazione Hezbollah in cambio dei corpi dei due soldati
israeliani Regev e Goldwasser, rapiti il 12 luglio 2006 e uccisi dagli
stessi Hezbollah;<br>
<br>
considerate le cerimonie di benvenuto, i messaggi e i festeggiamenti
successivi a tale scambio, ai quali hanno preso parte le pi&#249; alte
cariche libanesi, quali il Primo Ministro Fouad Sinora, il Presidente
Michel Suleiman, il leader druso Walid Jumblatt e Saad Hariri, figlio
del premier libanese Rafik Hariri ucciso nel 2005 in un attentato
terroristico le cui circostanze sono ancora oggetto di inchiesta in
sede ONU, e considerato che tutti questi leader hanno espresso il loro
plauso a Hezbollah e al suo comandante generale Hassan Nasrallah per
aver riportato in Libano il terrorista infanticida Kuntar, il quale non
ha mancato di annunciare la ripresa di azioni terroristiche contro
Israele; [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Sotto il naso dell'Unifil</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Panorama</i>, venerd&#236; 18 luglio 2008<br><br></b>Il rinnovo del mandato dell&#8217;UNIFIL nel sud del Libano dovrebbe avere luogo in agosto. Ma, proprio in questi giorni estivi, forti rumori di guerra mettono in dubbio il suo destino. Il primo ministro libanese Michel Suleiman minaccia Israele di un attacco per conquistare le famose &#8220;Shebaa farms&#8221;, un fazzoletto di terra sabbiosa che non era mai stata oggetto di scontro fino a che nel 2000 Israele si ritir&#242; da tutto il Libano: allora gli Hezbollah cominciarono a menzionare la minuscola zona, contesa anche con la Siria, per dichirarsi &#8220;resistenti&#8221;. Il governo appena nato e presieduto da Fouad Siniora, nel quale gli Hezbollah hanno diritto di veto secondo gli accordi di Doha, potrebbe opporsi al patto di rinnovamento dell&#8217;UNIFIL. Inoltre i servizi segreti israeliani hanno informato il governo che Nasrallah vede lo scambio di questa settimana fra i corpi dei soldati rapiti Regev e Goldwasser e i loro uomini come &#8220;lo scambio Mughnje&#8221; ovvero la vendetta per l&#8217;assassino del loro arciterrorista tre mesi fa, l&#8217;inizio di una nuova guerra: ovvero, intenderebbe usare i giorni della fine di questa settimana per iniziare a cambiare le regole del gioco con l&#8217;UNIFIL, indurlo di fatto all&#8217;impotenza, eventualmente rapire altri soldati e attaccare il nord, e colpire obiettivi ebraici all&#8217;estero. Insomma, sgombrare il campo dai disturbatori, dato che l&#8217;Iran preme per un confine davvero aggressivo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervista su &quot;L'Opinione&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><b>di Stefano Magni, <i>L'Opinione</i>, 19 luglio 2008</b></p>

<p>&#8220;Berlusconi non esclude un attacco di Israele contro gli impianti
nucleari iraniani e Teheran mette in allerta le sue forze&#8221;. Cos&#236; recita
un titolo in prima pagina dell&#8217;edizione di ieri del quotidiano arabo Al
Quds Al Arabi, corredato da una foto del nostro premier sorridente. E
la dichiarazione di Silvio Berlusconi, pronunciata gioved&#236; sera durante
la presentazione della Fondazione Medidea, &#232; stata ripresa anche da
altri quotidiani arabi online, come &#8220;Arab Online&#8221;, &#8220;Al Khayma&#8221; e
&#8220;Moheet&#8221;. Perch&#233; tanto interesse? &#8220;Come &#232; possibile fare un titolo come
quellodi &#8216;Al Quds Al Arabi&#8217;?&#8221; - si chiede l&#8217;Onorevole Fiamma
Nirenstein, giornalista e deputata del PdL - &#8220;Ci fanno credere che le
forze iraniane siano state messe in allerta dopo la dichiarazione di
Berlusconi? Una settimana fa le Guardie Rivoluzionarie erano gi&#224; in
piena mobilitazione, hanno effettuato i loro test di missili a lunga
gittata e non fanno che innalzare il livello di allarme, giorno dopo
giorno. Voler attribuire a Berlusconi una responsabilit&#224; di questo
genere &#232; scorretto da un punto di vista sia giornalistico che politico&#8221;. [...]<br></p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 19 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/samir quntar.jpg" alt="La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano" title="La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Il Giornale</span>, 19 luglio 2008</span><br><br>Quello che abbiamo visto accadere in Libano nel giorno dello scambioHezbollah-Israele fra i corpi di Eldad Regev e Ehud Goldwasser el&#8217;assassino infanticida Samir Kuntar e gli altri quattro terroristi, hadell&#8217;incredibile, e guai a non tenerne conto: sarebbe una grave fallastrategica nella mente dell&#8217;intero consesso internazionale. Kuntar indivisa militare, pronto al saluto nazista degli Hezbollah e di altrieserciti arabi, &#232; stato accolto estaticamente da tutto il Libano nelsuo insieme, non solo dagli Hezbollah. <br>Ovvero, da quel mosaico di etnie e religioni cui abbiamo sempreattribuito diversit&#224; e contrasti tendenti a formare un&#8217;armoniosademocrazia contrastata dai nemici interni e esterni del Libano. Abbiamoseguitato a pensare nel corso degli anni che gli assassini mirati degliamici dei siriani, l&#8217;intervento dell&#8217;Iran per armare gli Hezbollah, laguerra indotta dagli Hezbollah stessi e poi la risposta israeliana,chiudessero la strada agli uomini di buona volont&#224;, fra cui il primoministro spesso definito pro americano, Fuad Siniora. Michel Suleiman,il nuovo presidente ex generale, era stato assolto dall&#8217;evidente sceltadi non usare l&#8217;esercito contro gli Hezbollah durante il loro semi golpedelle settimane scorse. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'equazione tra il diritto e il torto minaccia Israele e tutto l'Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div style="text-align: left;"><p><b><i>Il Giornale</i>, 17 luglio 2008</b></p>

Non &#232; solo un fallimento di Israele lo scambio di ieri mattina a Rosh HaNikra, dove i corpi dei due soldati rapiti Ehud Goldwasser ed Eldad Regev sono stati barattati con cinque terroristi vivi. Tra loro Samir Kuntar, che assassin&#242; a colpi di calcio di fucile una bambina di quattro anni e suo padre. La madre ancora oggi ricorda le sue urla di gioia nell&#8217;uccidere l&#8217;infante. Si tratta di un grande fallimento strategico per la nostra civilt&#224; intera, di una dichiarazione d&#8217;impotenza di fronte al grande fenomeno del terrorismo senza piet&#224; che abolisce quello che abbiamo costruito sull&#8217;esperienza della crudelt&#224; delle guerre tradizionali: la Convenzione di Ginevra, la Croce Rossa, i meccanismi di protezione dei prigionieri di guerra. &#200; il meccanismo intero della protezione morale dalla crudelt&#224; insita nell&#8217;uomo che &#232; cancellato nello scambio di ieri, pi&#249; ancora che dai precedenti scambi che avevano coinvolto migliaia di prigionieri, perch&#233; le condizioni della guerra al terrorismo sono cambiate. Israele &#232; una prova, in questo caso, dell&#8217;incapacit&#224; della civilt&#224; giudaico-cristiana, che ha posto i mattoni dei diritti umani, di difendere se stessa e i propri figli, di fronteggiare il sadismo e il desiderio di predominio tramite la violenza, come se essi fossero stati magicamente cancellati dalla natura umana. Con questo scambio il terrorismo islamico prende in giro i principi morali e le buone intenzioni del nostro mondo. [...] <br></div><br><br><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cS6NyrexKlk&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/cS6NyrexKlk&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"></object> </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Da Assad mi aspetto passi concreti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2002&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In Italia Qualche dubbio sullo &#171;sdoganamento&#171; del presidente siriano<br><p>di Gianna Fregonara, <i> Corriere della Sera</i>, p. 2, 14 luglio 2008<br></p>ROMA - Ottimisti o cauti, ma tutti d' accordo: il &#171;rischio&#187; che si &#232;preso sabato Nicolas Sarkozy, la stretta di mano con il presidentesiriano Assad che segna il ritorno di Damasco al dialogo con l' Europa,era &#171;inevitabile&#187;. Dalla pi&#249; appassionata sostenitrice delle ragioni diIsraele Fiamma Nirenstein, al ministro ombra Piero Fassino, al leaderdella comunit&#224; ebraica romana Riccardo Pacifici, tra dubbi e attese,ammettono che vale &#171;la pena di provare&#187;, anche con uno dei regimi che &#232;stato finora tra i pi&#249; impresentabili. &#171;Sarkozy ha preso una posizionerischiosa, anche se con la migliore buona volont&#224;. Ha stabilito per&#242; unottimo rapporto con Israele e con gli Stati Uniti, sapr&#224; avere lagiusta severit&#224; e attenzione nel trattare con Assad&#187;, spiega laparlamentare del Pdl Fiamma Nirenstein, che per&#242; non &#232; ottimista sull'esito dell' iniziativa. E aspetta per dare qualche credito al &#171;nemico&#187;un &#171;passo concreto&#187;: &#171;Se Assad vuole la pace, vorrei sapere checoncessioni &#232; disposto a fare sul Golan, vorrei che promettesse digarantire la sicurezza e l' esistenza di Israele per sempre&#187;. GianniVernetti, Pd, gi&#224; sottosegretario agli Esteri, invece pensa &#171;che ci sipossa fidare di Assad&#187;: &#171;Sono ottimista, la strada di separare la Siriadall' Iran &#232; una priorit&#224; assoluta, nell' interesse dell' Occidente maanche di Damasco: la vicinanza a Teheran e con Hezbollah rende la Siriaun Paese paria, proprio nel momento in cui si stanno chiarendo moltecose in Medio Oriente. E non &#232; un caso che Assad abbia annunciato perla prima volta, lo scambio di ambasciatori con il Libano&#187;. Pi&#249; realistae cauto &#232; il ministro ombra degli Esteri Piero Fassino: &#171;Nessuno pu&#242;dire oggi come andr&#224; a finire. Ma sia che la Siria isoli l' Iran, siache riesca a influenzarne le posizioni, sar&#224; comunque utile per tutti&#187;.Senza contare che, continua Fassino, &#171;la pace senza la Siria non sipotrebbe fare&#187;. &#200; un momento storico, per la sottosegretaria agliEsteri Stefania Craxi, che &#232; a Parigi per l' incontro dei 42 capi diStato del Mediterraneo: &#171;Vedere Assad seduto di fronte a Olmert, e ilpremier israeliano che si rivolge al "mio caro amico" Mubarak, &#232;emozionante. Io colgo un clima positivo e credo che Assad sia in buonafede. Sarkozy? Il Medio Oriente richiede gesti di coraggio&#187;. Aperturadi credito alla scelta francese la fa il capo della comunit&#224; ebraicaromana Riccardo Pacifici: &#171;Sarkozy non &#232; Mitterrand n&#233; Chirac, duealfieri della politica filoaraba. Incrociamo le dita e nonnascondiamoci che il coinvolgimento della Siria e l' isolamento dell'Iran porter&#224; benefici e sicurezza oltre che in Israele a Roma, Madrid,Parigi&#187;. &#200; ottimista anche il parlamentare del Pdl Alessandro Ruben,esponente di spicco della comunit&#224; ebraica oltre che ex presidentedell' Antidefamation league, che in questo nuovo scenario vede un ruolonon secondario anche per l' Italia: &#171;Basta guardare all' attivismo delgoverno Berlusconi e ai buoni rapporti con Israele ma anche con AbuMazen. Altre volte siamo rimasti delusi dopo la speranza della pace, ma&#232; il momento di provare&#187;.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2002&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2002&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La comunit&#224; internazionale garantisca la sicurezza in Darfur</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2001&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La decisione di Luis Moreno-Ocampo, il Procuratore generale della Corte Penale Internazionale dell'Aia di incriminare il Presidente sudanese Omar Al-Bashir per crimini di guerra e contro l'umanit&#224; perpetrati nella regione del Darfur crea un precedente di massimo rilievo. Come anticipato la scorsa settimana dal Washington Post, oggi Moreno-Ocampo ha presentato alla Corte le conclusioni di mesi di indagini sui crimini commessi in Darfur, chiedendo l'incriminazione di pi&#249; sospettati, tra cui svariati esponenti del governo di Khartoum, e in cima alla lista il Presidente Al-Bashir.<br>Quest'azione si pone totalmente in linea con il corso delle indagini seguito dal Procuratore generale della CPI ed era stata anticipata gi&#224; l'anno scorso, nell'aprile 2007, dal conseguimento da parte di Moreno-Ocampo di due mandati d'arresto per gli stessi reati nei confronti dell'ex ministro dell'Interno Ahmed Harun, oggi ministro degli Affari umanitari, e del leaderdei janjaweed Ali Kosheib, entrambi ancora in libert&#224; a causa del rifiuto del governo sudanese di consegnarli alle autorit&#224; competenti.<br>Quella di oggi &#232; una richiesta storica, in quanto sarebbe la prima volta che un capo di Stato in carica viene rinviato a giudizio per crimini di guerra presso una corte internazionale.<br>Tuttavia, nel mostrare l'approvazione per questo passo, dobbiamo anche preoccuparci in sede internazionale di affrontare le conseguenze che questa scelta, gi&#224; descritta come eversiva dai vertici dell'Unione Africana e chiaramente dalle autorit&#224; governative sudanesi, potrebbe comportare: ovvero causare ulteriori sommosse all'interno del Paese e inasprire i contrasti traesercito e milizie filo-governative da un lato e gruppi ribelli del Darfur dall'altro.<br>Per questo auspico che l'Italia, sia in sede europea sia in veste di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, si adoperi per porre fine all'isolamento della regione occidentale del Sudan e a un conflitto che, stando alle stime dell'Onu, dal febbraio 2003 ha provocato pi&#249; di 250,000 vittime e oltre 2 milioni di sfollati.<br>Spero quindi che, parallelamente alle iniziative giudiziarie, l'Onu si impegni a fare fede ai propri impegni, come quello assunto con la Risoluzione 1769 (luglio 2007) del Consiglio di Sicurezza, che fissava il termine massimo di dispiegamento della forza ibrida di peacekeeping Onu-Unione Africana (UNAMID) entro dicembre 2007 e le cui truppe, invece, debbono ancora essere schierate per la quasi totalit&#224;.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2001&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Considerazioni sull'Iraq e il governo Al-Maliki</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1998&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Nel mio ultimo intervento per la rubrica settimanale "Mediorientale"
su Radio Radicale, abbiamo parlato anche di Iraq, in merito alla
battaglia di Pannella per scongiurare l&#8217;eventuale esecuzione di Tareq
Aziz, ma soprattutto ai nessi logici che sottostanno a questa campagna.</p>
<p>Vi invito ad ascoltare la trasmissione (cliccando sull'icona qui
sotto) ma vi segnalo anche il passaggio rilevante, in seguito al quale
Giorgio Ragazzini (Firenze) mi ha inviato un suo intervento su"Notizie
Radicali" che allego pi&#249; sotto.</p>

<p>&#8220;[&#8230;] In merito al governo Al-Maliki, bench&#233; il personaggio sia di
marca shiita, e anzi, all'inizio del suo mandato abbia dato segno di
tenerci parecchio, le cose sono molto cambiate nel tempo, tant&#8217;&#232; vero
che ora i sunniti studiano una soluzione di governo comune, lavorano ad
una costituzione in comune e, come si pu&#242; leggere in parecchie
relazioni, sono i sunniti stessi ad aver decretato quella che &#232; la pi&#249;
eclatante sconfitta di Al-Qaeda - che peraltro si svolge in parecchie
parti del mondo, ma in Iraq particolarmente - perch&#233; si sono resi conto
di avere un sostengo, come popolazione sunnita, contro Al-Qaeda, la
quale in maniera aggressiva e forsennata perseguitava parimenti sia gli
uni, i sciiti, che gli altri, i sunniti. I sunniti si sono di fatto
resi conto che il loro amico era il governo. Quelli che erano scappati
sono ritornati, il clima non &#232; affatto di persecuzione nei confronti
dei sunniti da parte del governo. In pi&#249; c'&#232; un altro elemento
importante: nella legittima campagna contro la pena di morte a Tareq
Aziz, non si deve attribuire il processo di Tareq Aziz ad una
persecuzione sciita nei confronti dei sunniti, perch&#233; questo non &#232;
veramente realistico. Nemmeno un mese fa, Al-Maliki si &#232; recato in
visita aTeheran, dove tenne incontri tutt'altro che amichevoli, in cui
disse che bisognava smetterla di mandare questi guerriglieri iraniani
ad aiutare il terrorismo all'intero dell'Iraq, che il popolo iracheno,
anche nella sua componente sciita, non era assolutamente disposto ad
accettare quest&#8217;azione. Il discorso fu molto articolato e suscit&#242;
qualcosa di pi&#249; di un semplice stupore, tant'&#232; vero che l'ambasciatore
iracheno in Iran ricevette poco dopo un bel pacchetto con una bomba.
Quindi, l'ipotesi della persecuzione politica &#232; sbagliata. Io penso che
si pu&#242; sempre e comunque combattere contro la pena di morte, ma
diffondere l'idea che l&#236; tutto quanto &#232; il risultato di una guerra
sbagliata che tende a sostituire un potere con un altro, non
corrisponde alla realt&#224; dei fatti. L'elemento che riguarda
l'atteggiamento americano, la ripetizione delle eventuali menzogne sono
fatti di cui si &#232; ampiamente discusso: proprio l&#8217;altro giorno l&#8217;Herald
Tribune pubblicava un articolo che descriveva come fossero state
ritrovate centinaia di tonnellate di uranio arricchito, Yellocake,
smantellato dal programma nucleare di Saddam Hussein. Poi anche la
teoria di camion che passarono il confine siriano &#232; plausibile. In
conclusione, lo sciismo iraniano &#232; molto particolare, ma quello
iracheno &#232; molto diverso ed &#232; sempre stato cos&#236;. Io mi guarderei
dall'attribuire i problemi relativi al processo di Tareq Aziz, che sono
di ordine morale, che attengono al tema della pena di morte, a una
malcondotta del governo iracheno riferita a delle sue spurie alleanze
con l'Iran, che io nego". <span style="font-weight: bold;">[continua...]</span><br></p><p><br></p><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="90" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/258275"><embed class="flash_badge_micro" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/258275" height="90" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge -->

</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1998&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il doppio gioco siriano allontana la pace</title>

    <link>
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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 9 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Il Giornale</i>, 10/7/08</b><br>

<br>

La Siria tesse in questi giorni una funambolica ragnatela e lo fa
veloce. &#200; tutto un roteare di luci e di colori. Chiediamoci quindi cosa
stia facendo veramente. Per il presidente siriano Bashar Assad, con
l&#8217;attuale dialogo di pace con Israele mediato dalla Turchia si &#232; aperta
una finestra di opportunit&#224; che somiglia a un arco di trionfo. Il suo
audace tentativo sembra quello di guadagnare, venendo cos&#236; estratto
dall&#8217;Asse del male, senza spendere del suo. <br>

Luned&#236;, Assad, in versione pacifista, sar&#224; la star, l&#8217;attrazione che il
leader francese Nicolas Sarkozy esibir&#224; a Parigi alla presenza di 40
Paesi convenuti per fondare l&#8217;Unione Mediterranea voluta da Parigi. I
colloqui siriani e israeliani, hanno detto ieri i diplomatici turchi,
sembrano mostrare buone premesse e gli interlocutori potrebbero fare
presto a meno di mediatori. Parallelamente, si specula che a Parigi il
primo ministro israeliano Ehud Olmert sieder&#224; al capo di una tavolata
organizzata per ordine alfabetico e all&#8217;altro capo, lontano ma forse
sorridente e comunque speculare, ci sar&#224; Assad. Questo significa che la
pace &#232; vicina? Per ora quello che si sa &#232; soltanto che i siriani hanno
chiesto la restituzione delle alture del Golan e che non si
sbilanceranno di pi&#249; finch&#233; George W. Bush sar&#224; presidente degli Stati
Uniti. Che tipo di pace siano disposti a dare in cambio, se vogliano
accettare Israele nel consesso mediorentale, di questo non si ha nessun
segno. Semmai si sa che per quanto riguarda la linea di pace cui dicono
di aver diritto preferiscono quella del 4 giugno del 1967: perch&#233;
catturarono territorio dal 1949 al 1967, anche se tale demarcazione va
oltre il confine internazionale fra la Siria e la Palestina Mandataria.
&#200; anche la linea che permette l&#8217;accesso al lago Tiberiade, il maggiore
bacino acquifero d&#8217;Israele. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1996&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1996&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Buone notizie dall&#8217;Iraq</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>da <i>Panorama</i>, 4 luglio 2008<br><br></b>C&#8217;&#232; un rito antiamericano particolarmente apprezzato per la sua apparente oggettivit&#224;: la ricerca annuale della <i>Pew </i>sull&#8217;atteggiamento
globale verso gli Stati Uniti, da cui quest&#8217;anno si scopre che solo il
12 per cento dei turchi, il 22 per cento degli egiziani, il 19 per
cento dei pachistani, e cos&#236; via, amano l&#8217;America. Insomma,
l&#8217;antiamericanismo &#232; forte.<br>
Dice il grande mediorientalista Fouad Adjami che la lettura del rapporto <i>Pew </i>corrisponde
per i liberal americani ai dieci giorni di autoflagellazione degli
sciiti, al suo piacere-dolore. &#200; inutile dire che niente di male &#232;
stato fatto dagli Usa alla Turchia, considerata un alleato prezioso, e
che l&#8217;Egitto riceve dagli Stati Uniti solo ingenti aiuti.<br>Ma la benzina pi&#249; efficace dell&#8217;antiamericanismo da molti anni &#232; la
guerra in Iraq. Il punto &#232;, come afferma il senatore Joe Lieberman, che
la guerra in Iraq &#232; ormai una storia di disastri e spargimenti di
sangue, errori e prepotenze dell&#8217;amministrazione Bush, della sua
ambizione smodata di promuovere la democrazia come antidoto al terrore. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ingrid Betancourt &#232; libera!</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ingrid.jpg" alt="Ingrid Betancourt &#232; libera!" title="Ingrid Betancourt &#232; libera!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">E' con immensa gioia ed emozione che apprendiamo, come dichiarato in conferenza stampa dal Ministro della Difesa colombiano, Juan Manuel Santos, che Ingrid Betancourt, la politica franco-colombiana nelle mani delle FARC dal 23 febbraio 2002, &#232; stata liberata poche ore fa insieme ad altri 14 ostaggi, grazie a un blitz dell'esercito colombiano. <br>Ieri e oggi, abbiamo discusso e votato in Aula due mozioni presentate una dall'On. Michaela Biancofiore (Pdl) e l'altra dall'On. Fabio Evangelisti (Idv), che hanno raccolto un ampio consenso trasversale e che sostenevano, tra l'altro, la proposta di assegnazione del Premio Nobel a questa donna coraggiosa.<br>Nell'attesa di maggiori notizie sulla liberazione, vi invito a leggere i testi delle mozioni sul sito della Camera: <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&amp;idAtto=2&amp;stile=6">Mozione Evangelisti </a>e <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&amp;idAtto=1238&amp;stile=6">Mozione Biancofiore</a><br><br><b><a href="http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=27&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00060&amp;fase=00020#sed0027.stenografico.tit00060.sub00020"><br></a></b><div align="center"><b><a href="http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=27&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00060&amp;fase=00020#sed0027.stenografico.tit00060.sub00020">Intervento in aula (Bozze del resoconto stenografico in corso di seduta)</a><br></b><div align="left">Signor Presidente, molte parole sono state pronunciate e sono molto lieta che tali parole siano consimili come i valori ai quali si ispirail comune desiderio di vedere finalmente libera la nostra prigioniera, che ormai da cos&#236; tanti anni &#232; preda di una situazione inaccettabile e assolutamente contraria al punto pi&#249; elementare del diritto, la trasparenza e il controllo delle proprie condizioni. [...]<br></div></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Interrogazione a risposta immediata su Zimbabwe</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1991&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p align="center"><b>PRESENTATA IN SEDE DI COMMISSIONE AFFARI ESTERI E COMUNITARI<br>dagli Onorevoli Fiamma Nirenstein e Roberto Antonione<br></b></p><p>Al Ministro degli affari esteri, </p><p><i>premesso che</i></p><p>in occasione delle elezioni presidenziali inZimbabwe si sonoverificati episodi di indubbia gravit&#224; quali omicidi, arresti,danneggiamenti e ripetuti atti di intimidazione ai danni di esponentidel partito di opposizione del <i>Movement forDemocratic Action </i>(MDC),guidato da Morgan Tsvangirai, candidato antagonista dell&#8217;attualepresidente Robert Mugabe, al suo sesto mandato alla guida del Paese; </p><p>l&#8217;assassinio, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, diattivisti dell&#8217;MDC, i ripetuti arresti e le irruzioni da parte dellapolizia nella sede dell&#8217;MDC avevano indotto il leader Tsvangirai adannunciare il proprio ritiro dal ballottaggio, tenutosi il 27 giugnoscorso, e a cercare rifugio presso l&#8217;ambasciata olandese in previsionedi un possibile ulteriore attentato alla propria vita a seguito dellecontinue minacce; </p><p>il clima di violenza e le gravi violazioni delle pi&#249; fondamentalilibert&#224; hanno determinato la veemente reazione della comunit&#224;internazionale che, per voce del Segretario Generale delle NazioniUnite, Ban Ki-Moon, aveva chiesto il rinvio del ballottaggio e, suiniziativa degli Stati Uniti, aveva anche deciso di portare laquestione davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che hadichiarato &#8220;illegittimo&#8221; il risultato delle elezioni, in quanto nonriflette la volont&#224; del popolo;</p><p>a livello europeo il Commissario Luis Michel ha espresso sostegnonei confronti del leader di opposizione Tsvangirai e ha auspicato unanetta presa di posizione di condanna nei confronti di Mugabe da partedei leader africani, che da questa mattina e fino a marted&#236; 1 luglio,sono riuniti al summit dell&#8217;Unione Africana a Sharm el-Sheikh;</p><p><i>per sapere [...]<br> </i></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1991&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1991&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/HabanimBaner100_150_en.jpg" alt="Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento" title="Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Il 25 giugno del 2006 il soldato oggi ventiduenne di <i>Tzahal</i>, GhiladShalit, veniva rapito in territorio sovrano israeliano, al confine con laStriscia di Gaza, da terroristi di Hamas. Sono due anni che questo ragazzo &#232;stato privato della sua libert&#224; mentre compiva il suo dovere di servire loStato. Da allora non sono pervenute notizie accreditate circa il suo stato disalute e nemmeno la Croce Rossa Internazionale &#232; mai stata autorizzata a visitarlo,cos&#236; come nel caso di Eldad Reghev e Ehud Goldwasser, i due soldati rapiti sulfronte settentrionale da Hezbollah, 17 giorni dopo Ghilad Shalit.<br> In questi giorni, il governo israeliano e quello egiziano &#8211; che funge da mediatorenelle trattative con Hamas &#8211; stanno intensificando i contatti per includere laliberazione di Shalit negli accordi di tregua. Tregua che &#232; stata oggi violatacon il lancio di 4 razzi Qassam sulle citt&#224; israeliane del Neghev occidentale.Tra le richieste di Hamas, quella di rilasciare 450 detenuti palestinesi, moltidei quali con sangue sulle mani, oltre a rappresentare una contropartitasproporzionata per garantire la libert&#224; di un soldato e cittadino israeliano, &#232;un prezzo estremamente alto per la sicurezza stessa dello Stato d&#8217;Israele. [&#8230;]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Gerusalemme rende omaggio alla voce della nuova europa</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">l clima estatico per la lunga visita di Sarkozy in Israele, le
esclamazioni entusiaste di Olmert (&#171;questo &#232; un autentico revival delle
antiche relazioni franco-israeliane&#187;), di Netanyahu (&#171;Sarkozy &#232; un vero
amico del popolo ebraico&#187;) e di Peres, non sono collegati a nessuno
scoop politico, salvo quello pi&#249; importante: Sark&#242; &#232; Sark&#242;, la sua
immagine politica oltremodo occidentale propone un'idea della Francia e
dell'Europa rinnovate, completamente diverse dal passato persino nella
percezione disillusa di Israele. Udite udite, Sarkozy &#232; parte di
un&#8217;Europa nuova, che rinforza il rapporto interatlantico, amica degli
Usa, legata alla Germania della Merkel, parte della stessa onda
realistico-identitaria che ha portato al potere Berlusconi. Non solo,
la Francia &#232; il leader nella nuova linea dura verso l'Iran. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Per Gerusalemme i fronti restano quattro</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1988&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 17 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">
<p>Guai a non intendersi fra culture: Israele, che &#232; una scheggia di
Occidente in mezzo a un oceano di cultura islamica, d&#224; prova su ben
quattro fronti di muoversi secondo i propri criteri, quelli della
logica e della reciproca fiducia, e non quelli che la sua posizione
geopolitica le propone nella realt&#224;.<br>Il fronte della pace con Abu Mazen: nonostante l&#8217;occupazione
violenta di Gaza nel giugno del 2007 da parte di Hamas, nonostante la
disastrosa ripercussione sulla vita di un milione e mezzo di
palestinesi, tuttavia i palestinesi seguitano a preferire Hamas a
Fatah. Piace loro l&#8217;onest&#224; dei jihadisti sempre in armi, l&#8217;adamantino
rifiuto di Israele, il fatto che Gaza almeno &#232; pulita. Gli uomini di
Fatah nel West Bank sono conquistati da quello stesso Hamas che con la
sua lotta per il potere ha causato con la guerra fratricida l&#8217;uccisione
di 450 uomini e il ferimento di 1800, oltre alla chiusura di 3900
fabbriche, e in definitiva il fatto che dei cittadini di Gaza l&#8217;85%
vive della carit&#224; di varie istituzioni. Il risultato politico di questa
situazione, assicura l&#8217;analista Khaled Abu Toameh, &#232; che i palestinesi,
stufi della corruzione di Fatah e dei suoi leader e soprattutto
insospettiti dal sostegno occidentale, americano ed europeo ad Abu
Mazen, se dovessero votare domani porterebbero Hamas di nuovo alla
vittoria a Gaza e gli consegnerebbe anche l&#8217;Autonomia. Dunque Israele
tratta con Abu Mazen che non sarebbe mai in grado di garantire la pace
che tutto il mondo auspica, perch&#233; un moderato in quel mondo pu&#242;
passare per un vile. <b>[...]</b><br> </p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1988&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Nirenstein risponde a Facci sul Riformista</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1987&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 6 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Rispondo all'attacco di Filippo Facci nei miei confronti che vi allego sotto.<br>

<p><i><b>Il Riformista, 6 giugno 2008</b></i></p>
<strong></strong>
<p>Nirenstein replica a Facci. &#171;Io, a dire il vero, come vicepresidente
della commissione Esteri della Camera, mi starei occupando di Balcani&#187;:
ci ride su Fiamma Nirenstein, eletta tra le fila del Pdl. Certo, non le
ha fatto piacere essere definita da Filippo Facci sul Riformista di
ieri &#171;la rappresentante di un paese che non &#232; quello che l'ha eletta&#187;,
a causa delle sue posizioni filoisraeliane, di cui peraltro &#232; molto
orgogliosa: &#171;Io sono italiana, fiorentina, e credo di essere stata
eletta proprio da chi condivide le idee che ho espresso nei miei libri
e nei miei articoli&#187;. Una cosa, per&#242;, la impensierisce davvero: &#171;Gli
argomenti del collega sono quelli che usavano i fascisti. Erano proprio
i testi del Ventennio che descrivevano gli ebrei come infiltrati,
emissari di una potenza straniera. Purtroppo &#232; proprio a causa di
argomenti cos&#236;, usati con troppa leggerezza, che mi ritrovo a vivere
sotto scorta&#187;. Come pure la deputata di centrodestra &#232; preoccupata non
poco dalla facilit&#224; con cui parte dell'intellighenzia italiana liquida
le minacce cheAhmadinejad rivolge da anni a Israele, intessendo una
rete attorno allo stato ebraico che, di certo, amichevole non &#232;: &#171;Sono
davvero stupita da certa mancanza di informazione che banalizza le
affermazioni del presidente iraniano. A me pare che le sue minacce
siano molto concrete e che lui si stia attrezzando per realizzarle. Ed
&#232; sorprendente che proprio la nostra cultura che tanto ha lavorato per
i diritti umani, poi li liquidi cos&#236;&#187;. Meglio dunque la politica del
governo italiano che &#171;&#232; stato deciso a non accettare il linguaggio
d'odio di cui &#232; portatore Ahmadinejad, a ribadire il riconoscimento
d'Israele come esempio di democrazia nella regione mediorientale, a
sostenere l'opzione di due popoli e due stati&#187;. Una politica che,
piaccia o meno, ha sicuramente il merito di essere chiara e senza ombre.</p><p><b>"Opinione personale su Israele e dintorni"</b></p>
<p><b>Filippo Facci </b>[...]<br></p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1987&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 2 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Striscioni.jpg" alt="Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale" title="Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Forse molti di noi, andando stasera alla manifestazione di protesta contro Ahmadinejad dell&#8217;Iran ospite della FAO a Roma, si chiederanno che cosa si potrebbe fare di pi&#249; diretto e effettivo per delegittimare il discorso fanatico e carico di violenza del presidente, cui comunque &#232; stato negato qualsiasi incontro con il Governo e col Papa. E tuttavia se non con la guerra, come si potrebbe fermare la sua bomba atomica quasi pronta, la sua politica di violazione dei diritti umani, l&#8217;aggressivit&#224; religiosa che arma Hezbollah, Hamas e minaccia morte a Israele e all&#8217;occidente tutto? La risposta c&#8217;&#232; anche se parziale, ed &#232; pratica e non violenta. Ma prima di suggerla, leggiamo le ultime uscite del presidente Iraniano prima di imbarcarsi verso Roma. Luned&#236; in un discorso a ospiti stranieri ha detto: &#8220;Il regime sionista criminale e terrorista &#232; alla conclusione della sua opera e presto sparir&#224; dalla carta geografica...&#8221;.&nbsp; <STRONG>[...]<BR></STRONG><BR><STRONG><FONT color=#3366ff>IRANIAN PRESIDENT DESERVES INTERNATIONAL COURT</FONT></STRONG> <BR>Perhaps many people among us, while making their way this evening to the demonstration against Ahmadinejad, guest of the FAO in Rome, will be asking themselves which more direct and effective actions should be undertaken in order to delegitimize the fanatic and violent discourse of the Iranian President, who was denied every meeting with the Government or the Pope. Still, if not with a war, how could be stopped his almost ready atomic bomb, his policy of human right&#8217;s violation, the religious aggression that arms Hezbollah and Hamas and threaten to death Israel and the whole West? The answer exists, even if partial, and it is practical and nonviolent. But, before advancing it, let&#8217;s have a look at the Iranian President&#8217;s last declarations. <STRONG>[...]</STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Intervento in Aula su visita Ahmadinejad</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1982&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>
<P MsoBodyText>
<OBJECT style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 260px" codeBase=http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0 height=257 width=326 align=left classid=clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000><PARAM NAME="_cx" VALUE="8467"><PARAM NAME="_cy" VALUE="6879"><PARAM NAME="FlashVars" VALUE=""><PARAM NAME="Movie" VALUE="videoplayer.swf?video=camera_01.flv"><PARAM NAME="Src" VALUE="videoplayer.swf?video=camera_01.flv"><PARAM NAME="WMode" VALUE="Window"><PARAM NAME="Play" VALUE="-1"><PARAM NAME="Loop" VALUE="-1"><PARAM NAME="Quality" VALUE="High"><PARAM NAME="SAlign" VALUE=""><PARAM NAME="Menu" VALUE="-1"><PARAM NAME="Base" VALUE=""><PARAM NAME="AllowScriptAccess" VALUE=""><PARAM NAME="Scale" VALUE="ShowAll"><PARAM NAME="DeviceFont" VALUE="0"><PARAM NAME="EmbedMovie" VALUE="0"><PARAM NAME="BGColor" VALUE=""><PARAM NAME="SWRemote" VALUE=""><PARAM NAME="MovieData" VALUE=""><PARAM NAME="SeamlessTabbing" VALUE="1"><PARAM NAME="Profile" VALUE="0"><PARAM NAME="ProfileAddress" VALUE=""><PARAM NAME="ProfilePort" VALUE="0"><PARAM NAME="AllowNetworking" VALUE="all"><PARAM NAME="AllowFullScreen" VALUE="false">
                                                                        <embed src="videoplayer.swf?video=camera_01.flv" width="320" height="260" align="left" quality="high" pluginspage="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash"></embed>                      </OBJECT></STRONG><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Chiedo di parlare.<BR><A title="Vai alla scheda personale: FINI Gianfranco" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=23480&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</A>. Ne ha facolt&#224;.<BR><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Signor Presidente, onorevoli colleghi, poich&#233; il nostro Paese e le nostre istituzioni considerano la pace e la libert&#224; come nostri obiettivi fondamentali, ho chiesto la parola, nonostante sia convinta che la questione sia ben presente alla vostra coscienza, per suscitare l'interesse del nostro Parlamento nei confronti della visita che il Presidente iraniano Ahmadinejad compir&#224; in Italia, probabilmente a partire dal prossimo 2 giugno, per partecipare alla conferenza della FAO.<BR><A title="Vai alla scheda personale: FINI Gianfranco" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=23480&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</A>. Mi scusi onorevole Nirenstein. Prego i colleghi di prestare attenzione o di lasciare l'Aula.<BR><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Ahmadinejad non &#232; un ospite come tutti gli altri. Una sua visita accende i riflettori di tutto il mondo non solo nel campo della diplomazia internazionale, ma in quello della responsabilit&#224; morale e politica. Tutto il mondo ci guarda nel momento in cui Ahmadinejad ci fa visita e sarebbe veramente un peccato se questa visita si trasformasse per Ahmadinejad in un'occasione mediologica, in cui possa fare pubblicit&#224; alle sue tesi e al suo modo di vedere il mondo. <STRONG>[...]</STRONG></P>
<P MsoBodyText><STRONG><FONT color=#3366ff>SPEECH AT PARLIAMENT, CHAMBER OF DEPUTIES</FONT><BR></STRONG>Mr. President, Honorable Colleagues,<BR>since our Country, our institutions, the Parliament consider peace and freedom our fundamental purposes, I have asked to speak - even though I am persuaded that the following issue is really present at your consciences - in order to arouse interest in our Parliament concerning Iranian President Ahmadinejad's visit scheduled allegedly from the forthcoming June 2, to take part in the FAO Conference. <STRONG>[...]</STRONG><BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1982&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>L'attore John Voight in visita in Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1981&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/phTtykyzWm0&hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/phTtykyzWm0&hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1981&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Ora tocca a noi smascherare Ahmadinejad</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1980&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Il mondo ci guarder&#224; nei giorni in cui il presidente iraniano Ahmadinejad in visita alla Fao sagger&#224; di fatto il terreno italiano, europeo, democratico. Abbiamo quindi una grande responsabilit&#224;, come la ebbero gli Usa in occasione della visita all&#8217;Onu: allora il presidente della Columbia University, professor Lee Bollinger, schiacci&#242; il presidente dell&#8217;Iran sotto le sue stesse menzogne. Per noi italiani, &#232; un compito importante dimostrare che la visita di Ahmadinejad ci risulta molto problematica, fortemente sgradita: questo, diciamolo subito, nonostante la nobilissima storia della Persia e la grazia e la forza della cultura dei Persiani.<BR>Il governo non incontrer&#224; Ahmadinejad e questo rafforzer&#224; l&#8217;atteggiamento pi&#249; duro di tutto il consesso internazionale: &#232; un dato fortemente positivo. Ma ora sta alla societ&#224; civile, agli intellettuali, ai politici uno a uno, dare un segnale deciso di consapevolezza. Bene ha fatto il Riformista a lanciare un appello che sfocer&#224; in un sit in.<BR>Ahmadinejad &#232; un dittatore spietato, il suo Paese condanna a morte 210 persone l&#8217;anno, 100 giovani sono nel braccio della morte per crimini di varia natura, dall&#8217;omosessualit&#224; al dissenso mascherato. La costruzione di strutture atomiche va di pari passo con l&#8217;ossessiva promessa di distruggere Israele, e col disprezzo per tutto l&#8217;Occidente accompagnato dalla minaccia ripetuta nel 2006 che l&#8217;Islam &#232; pronto a dominare il mondo, anche con il perfezionamento di missili Shahab che possono gi&#224; raggiungere le capitali europee. La sua pericolosit&#224; non &#232; legata per&#242; soltanto al progetto atomico ormai in dirittura di arrivo, ma a un bisogno egemonico che usa e fomenta per fini imperialisti le organizzazioni terroriste in ogni situazione agibile, come per esempio quella irachena. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1980&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1980&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Gilad Shalit.jpg" alt="Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)" title="Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify>Uno dei libri presentati alla Fiera del Libro di Torino ha un valore particolare perch&#233; ci permette di aiutare concretamente una causa, quella dei tre soldati israeliani&nbsp;rapiti, Ghilad Shalit, Eldad Regev e Ehud Goldwasser, nelle mani di Hamas il primo e di Hezbollah gli ultimi, da ormai quasi due anni.<BR><BR>I genitori di Gilad Shalit hanno riscoperto un racconto che loro figlio scrisse all'et&#224;&nbsp;11 anni: <EM>Quando il pesciolino e lo squalo s&#8217;incontrarono per la prima volta.</EM> &#200; una storia piena di speranza che racconta di uno squalo e di un pesciolino che hanno imparato a giocare insieme. &#200; scritta con la saggezza di un uomo adulto e con l&#8217;ingenuit&#224; di un bambino che esprime il desiderio di giocare, fare amicizia, vivere in pace. Nella speranza che Gilad possa essere liberato presto e possa tornare a casa, che le sue parole di pace siano d&#8217;ispirazione per tanti bambini, e adulti. Tutti i profitti ricavati dalla vendita del libro vengono devoluti all&#8217;Associazione <A href="http://www.habanim.org/"><STRONG>Keren Maor</STRONG></A>, che coordina la campagna internazionale volta ad ottenere la liberazione dei tre ragazzi e ad evitare che questa battaglia cada nel dimenticatoio. Il libro &#232; acquistabile sul <A href="http://www.giuntina.it/volumi.asp?VolumeId=408"><STRONG>sito della Giuntina</STRONG></A>.&nbsp;[...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;ebraico &#232; la lingua della nostra libert&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><SPAN>Q</SPAN><SPAN>ualche giorno fa, mentre mi trovavo a Genova, citt&#224; bella e a me fino a poco tempo fa piuttosto sconosciuta, ho notato un ragazzo nella </SPAN><SPAN><EM>hall</EM></SPAN><SPAN> del mio albergo. Era accovacciato per terra sulla sua valigia in cui frugava un p&#242; alla cieca, i piccoli riccioli laterali contornavano la sua faccia allegra; non l&#8217;avevo mai visto prima ma subito mi sono rivolta a lui in ebraico e gli ho chiesto se veniva da Eretz Israel, da casa. Si, veniva da l&#224;, stava cercando fra le sue cose, da cui spuntavano libri e calzini, qualche scatoletta di cibo </SPAN><SPAN><EM>casher</EM></SPAN><SPAN> che si si era portato dietro nel viaggio in Italia. Abbiamo parlato in ebraico per qualche minuto, gli ho spiegato dove abito a Gerusalemme, e la sua attenzione ci ha trasportato nel paesaggio della nostra anima: </SPAN><SPAN><EM>Jerushalaim</EM></SPAN><SPAN>. Mi sono sentita cos&#236; fortunata a vivere nei nostri tempi: anche i nostri padri avevano la possibilit&#224; di incontrare durante un viaggio un altro ebreo capace di parlare ebraico, ma essa non era allora la lingua della libert&#224;, anzi, semmai comunicava sofferenza, nostalgia, persecuzioni. E invece oggi, da quando esiste lo Stato d&#8217;Israele, &#232; la lingua della gioia, dell&#8217;identit&#224; che ha trovato una patria. Perch&#232; come disse Shai Agnon, che era nato in Galizia nel 1988, ricevendo il premio Nobel per la letteratura: &#8220;Ho sempre sentito di essere un vero nativo di Gerusalemme&#8221;. Cos&#236; sentono tutti gli ebrei. [...]</SPAN></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Un breve pensiero sulla via per Bruxelles</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1976&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><FONT face=Arial size=2>Cari amici,<BR>sono in partenza per Bruxelles, nella&nbsp;mia nuova carica di vice presidente della commissione esteri della Camera. Parleremo di Balcani e spero, al mio ritorno, di potervi&nbsp;comunicare un mio pensiero su una discussione che mi sembra fondamentale per l'Europa.<BR>Intanto, &#232; evidente che le trattative israeliane con la Siria, accompagnate da continue rassicurazioni siriane all'Iran che la loro&nbsp;rimane un'alleanza strategica, contengono una contraddizione in termini e che l'eventuale&nbsp;sgombero israeliano&nbsp;del Golan, dopo tanti anni di terrorismo degli Hezbollah, oggi in piena fase di ascesa, non contiene, in s&#232; e per s&#232;, alcuna promessa di pace. Ne riparleremo, ora devo proprio&nbsp;partire. A&nbsp;presto.</FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1976&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Come prevenire la bomba di Teheran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1975&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Lo dicono e lo intendono, non &#232; retorica n&#233; cerimoniale, ma autentico conflitto. George W. Bush nella visita della scorsa settimana ha detto drammaticamente agli israeliani: &#171;Sappiamo che siete solo 7 milioni, ma quando si tratta di confrontarvi con il terrorismo e il male siete 307 milioni, perch&#233; l'America &#232; al vostro fianco&#187;.<BR>E poi: &#171;Masada non cadr&#224; mai pi&#249;, e l'America &#232; con voi&#187;. E ancora: &#171;Gli sforzi per parlare con Ahmadinejad sono pari a quelli di pacificare Hitler prima della Seconda guerra mondiale&#187;.<BR>Mentre Bush il 15 e il 16 marzo pronunciava queste parole in Israele, nelle stesse ore un missile Grad di fabbricazione iraniana cadeva sul porto di Ashkelon e distruggeva un centro commerciale facendo una ventina di feriti, di cui tre molto gravi. Poco prima un missile Kassam aveva ucciso una donna in un kibbutz. Intanto Mahmoud Ahmadinejad, presidente iraniano, si faceva vivo: &#171;Certa gente crede (visitando Israele) di rinforzare un regime che si sta disintegrando... Celebrare il compleanno di un morto non migliorer&#224; la sua salute. Bush, le tue accuse (all'Iran di interferire in Libano, ndr) ci rendono felici perch&#233; mostrano quanto sei debole e sconfitto. E ci confermano che sei destinato a estinguerti &#187;. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1975&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Israele non rester&#224; a guardare l&#8217;Iran che colonizza il Libano</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1974&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Mai il fronte diplomatico israeliano &#232; stato cos&#236; arruffato, da una parte immerso in cerimoniali d&#8217;onore e dall&#8217;altra invece in preoccupazioni tempestose. Da Gaza seguitano a cadere missili che hanno ucciso due volte in una settimana, ieri &#232; stata seppellita un&#8217;israeliana fatta a pezzi da un kassam sotto gli occhi del figlio; Omar Suleiman, plenipotenziario del rais egiziano Hosni Mubarak tratta, ospite di Olmert, una tregua con Hamas; &#232; in arrivo George Bush insieme ad altri 13 capi di Stato per la Conferenza del presidente Shimon Peres in onore del 60&#176; anniversario di Israele. Bush vuole vedere i risultati nella trattativa con Abu Mazen. Dall&#8217;altra parte, l&#8217;ombra del Libano incombe, e si ragiona sui possibili scenari futuri. Ci si prepara all&#8217;evenienza molto concreta che gli Hezbollah, smantellato il governo di Fuad Siniora prendano il potere per i loro programmi di recupero della Siria nel loro scenario nazionale e di belligeranza filoiraniana. Allora, come dice Bibi Netanyahu, Israele si trover&#224; ad avere due autentici confini con l&#8217;Iran di Ahmadinejad compreso quello settentrionale col Libano, dove gli Hezbollah fanno dell&#8217;odio antisraeliano e dell&#8217;islamismo sciita il loro vessillo; per ora, si valuta per&#242; in Israele, il fronte interno li assorbe troppo ed &#232; difficile a Nasrallah pensare a una guerra immediata. Ma presto accadr&#224; necessariamente. <EM>(...)</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1974&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Questa sera Fiamma Nirenstein su Rai Uno a \\&quot;TV 7\\&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1972&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center>Puntata di venerd&#236; 9maggio 2008 <BR>Rai Uno, ore 23.35 <BR><BR><FONT color=#ff0000><STRONG>IL LIBRO E LA STELLA <BR></STRONG></FONT><BR>Puntata straordinaria questa settimana in occasione della 21esima edizione della Fiera del Libro di Torino e al dibattito che ne e&#8217; sorto dopo la decisione di dedicare la manifestazione alla cultura israeliana. <BR><BR>Se nediscute con <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG> e <STRONG>Tobia Zevi</STRONG> in collegamento da Torino. <BR><BR>In studio <STRONG>Pierluigi Battista</STRONG> vicedirettore Corriere della Sera. <BR>Conduce David Sassoli </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1972&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma al Lingotto pu&#242; cominciare una nuova era</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1971&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Alla fine, dopo mesi di nuotata controcorrente fra onde di frasi insensate sugli ebrei, i Protocolli dei Savi di Sion, dopo le follie sulla &#171;pulizia etnica&#187; pretesa dai seguaci di Vattimo e le intimidazioni a Napolitano dell&#8217;intellettuale Tareq Ramadan, persona non grata negli Usa e ora anche da noi, la Fiera del libro &#232; finalmente approdata nel suo porto naturale davanti a folle di giovani e no, ben pi&#249; numerosi di quanto mi sarei mai aspettata. Gente arrivata da ogni parte d&#8217;Italia semplicemente per ascoltare degli scrittori che parlano a voce bassa di poesia, romani, milanesi, fiorentini, siciliani, una quantit&#224; di parlamentari di tutte e due le parti politiche di cui alcuni, come Luca Barbareschi, Giorgio La Malfa che sul telefonino mi chiede dove siete, Margherita Boniver, Scipione Rossi e tanti altri si fermano a sventolare la bandiera di Israele davanti ai cancelli del Lingotto, mentre scorrono sorridenti anche Giovanna Melandri, Fassino, Vernetti, Fiano.<BR>La folla vuole entrare sin dalle prime ore, la accompagnano eroine come la professoressa Santus che, esponendosi alla possibile violenza, si avvolse in una bandiera di Israele sulle scale dell&#8217;Universit&#224;. La gente si accalca alle biglietterie e si sparge nel gigantesco edificio in cui troneggia una torre di libri, circondata da miriadi di stand colorati: lo fa certo per la cultura, lo fa certo per la bellezza che, come dice il titolo della Fiera, ci salver&#224;. Ma lo fa soprattutto per venire a sostenere l&#8217;immagine d&#8217;Israele e di chi l&#8217;ha voluta alla Fiera, il direttore editoriale Ernesto Ferrero, e Rolando Picchioni, il presidente.<BR>Mentre arriva Napolitano respiriamo l&#8217;aria di un tempo nuovo, quello in cui la gente sa che Israele non &#232; un paria, che il suo diritto all&#8217;esistenza &#232; un fatto prima ancora che di legalit&#224; internazionale, di merito per essere sempre rimasto il baluardo della democrazia mentre il rifiuto arabo la costringeva a tante guerre. &#200; chiaro, non c&#8217;&#232; forse pi&#249; nemmeno bisogno di dire la solita frase di circostanza di cui francamente non se ne pu&#242; pi&#249;: pur riconoscendo il pieno diritto a criticare Israele...</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1971&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Buon Yom Hatzmaut!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1970&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 7 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>in chiusura della puntata di ieri sera de <EM>L'infedele</EM>, Gad Lerner mi ha chiesto di ripensare alla mia decisione di non partecipare con lui al dibattito previsto durante la Fiera del Libro di Torino, in occasione della presentazione del volume "La forza dei numeri" del prof. Della Pergola. Apprezzo l'importanza simbolica della richiesta di Lerner preceduta da una chiara presa di distanza dalle dichiarazioni di Gianni Vattimo contro di me. Lerner ha sottolineato che la semplice idea che lui possa condividere i giudizi del professore torinese &#232; da considerarsi "grottesca e assurda".<BR>Scrivo queste righe da Torino, all'apertura della Fiera del Libro, della quale, con soddisfazione ed emozione, posso constatare l'ottima riuscita, oggi, nel giorno di <EM>Yom Hatzmaut</EM>, il sessantesimo anniversario dalla fondazione dello Stato d'Israele. Nei prossimi giorni parteciper&#242; a quattro dibattiti. E, poich&#233; quando qualcuno ti porge la mano, insegna la storia di Israele, &#232; buona norma morale e civile prenderla, uno di questi dibattiti sar&#224; quello di presentazione<BR>del libro di Sergio Della Pergola, domani 9 maggio alle 18:00.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1970&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>E il nemico peggiore resta la menzogna</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1969&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Israele compie sessant&#8217;anni: dopo la giornata del ricordo dei pi&#249; di 22mila soldati caduti nelle guerre che dal 1948 non lasciano questa terra, cominciano stasera le celebrazioni di Yom Azmaut, il Giorno dell&#8217;indipendenza, che dureranno tutta la giornata di domani. E a sessant&#8217;anni, questo piccolo Stato non pu&#242; sedere a riposarsi neppure un attimo: corre nello stadio della storia fra due ali di folla. Da una parte chi lo ama e lo difende, dall&#8217;altra chi lo odia e lo diffama. Ed &#232; logico che ci&#242; che appare una gran festa per chi ritiene la democrazia un bene supremo, diventi un motivo per digrignare i denti per chi invece la ritiene un artifizio che cela ingiustizie e crimini a fronte di un&#8217;utopia palingenetica. In Italia la divisione &#232; evidente proprio oggi, giorno in cui festeggiamo la nascita e la resistenza della patria del Popolo ebraico contro la diffamazione e le aggressioni che hanno punteggiato la sua vita. Il suo primo successo &#232; proprio la sopravvivenza. Nonostante le crescenti minacce, dell&#8217;Iran e di tutto il terrorismo islamista.<BR>Ma fra i nemici di Israele c&#8217;&#232; anche una propaganda incessante e pervasiva che si sostanzia di una quantit&#224; inaudita di bugie che oggi sostituiscono una attendibile conoscenza dei fatti. La falsa conoscenza ispira purtroppo gli incendi delle bandiere e le vergognose bugie che si odono in queste ore all&#8217;Universit&#224; di Torino nella conferenza che vuole contrastare la Fiera del Libro che si aprir&#224; domani. Tutta la conferenza indetta non ha niente a che fare con la libert&#224; accademica delle cui piume si pavoneggia, ma c&#8217;entra piuttosto con la mera politica dell&#8217;odio. Propone in tutte le salse il tema della &#171;pulizia etnica&#187; che Israele avrebbe compiuto nei confronti dei palestinesi: la tecnica &#232; quella di usare un termine odioso, da pulizia etnica a apartheid, da olocausto a deportazioni, per appiccicarlo su Israele e farne quindi un paria indegno di vivere. Ma se si guarda dentro le etichette non si trovano altro che menzogne. La pulizia etnica non &#232; mai stata nelle pi&#249; lontane intenzioni della parte israeliana: semmai, l&#8217;intenzione di spazzare via il popolo ebraico &#232; sotto gli occhi di tutti, ripetuta, scritta, filmata e stampata ogni giorno dai terroristi.<BR>Se gli israeliani avessero perpetrato una pulizia etnica sarebbero dei veri incompetenti. Prendiamo per esempio Gerusalemme. Dal &#8217;67, quando Israele annesse Gerusalemme Est, la popolazione araba &#232; cresciuta del 266%, il doppio rispetto alla popolazione ebraica, cosicch&#233; la proporzione fra ebrei e arabi &#232; di 66 a 34, mentre nel &#8217;67 era di 74 a 26. Anche durante l&#8217;Intifada, con la chiusura, il muro e quant&#8217;altro, &#232; cresciuta da 208mila a 252mila. E non si tratta solo di crescita naturale: Ziad al Hamuri, che guida il centro per i diritti economici di Gerusalemme, stima che circa 30mila arabi si siano spostati a Gerusalemme dalla costruzione del recinto. Del resto, anche il noto storico revisionista Benny Morris scrisse che mai gli ebrei avevano avuto intenzione di spostare gli arabi dai loro villaggi e che furono invece invitati e costretti dai loro leader a farlo, e che sin dal &#8217;48 i padri fondatori di Israele, da Jabotinsky a Ben Gurion, hanno insistito per far restare i palestinesi anche dopo la partizione. </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1969&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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<item>
    <title>Non parteciper&#242; al dibattito con Gad Lerner</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1966&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 1 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1966&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ebrei-infedele-thumb_1.jpg" alt="Non parteciper&#242; al dibattito con Gad Lerner" title="Non parteciper&#242; al dibattito con Gad Lerner" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">
<P class=MsoNormal style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"><?xml:namespace prefix = o /><o:p>&nbsp;</o:p>Mercoled&#236; sera durante &#8220;L&#8217;Infedele&#8221;, la trasmissione tv di Gad Lerner su La 7 (nella foto la locandina della puntata in questione),&nbsp;il professore Gianni Vattimo, sostenendo che non c&#8217;&#232; niente di strano e che &#232; anzi oggi dovuto dare agli ebrei di nazisti o di fascisti quando questo corrisponda (secondo lui) a verit&#224;, ha fatto questo esempio: &#8220;Il povero Vauro &#232; stato punito dall&#8217;Ordine dei Giornalisti per aver accusato Fiamma Nirenstein di essere fascista: ha fatto benissimo, perch&#233; la Nirenstein &#232; fascista e pi&#249; che fascista...&#8221;. Gad Lerner non ha battuto ciglio, non ha reagito in nessun modo se non dicendo &#8220;non lo dica a noi, abbiamo fatto una puntata intera del programma sulla cancellazione dell&#8217;Ordine dei Giornalisti&#8221;. Non ha sentito neppure il dovere di invitare il suo ospite a moderare le ingiurie in assenza della diretta interessata. Lo considero quindi, in quanto direttore e conduttore della trasmissione, responsabile delle accuse che mi sono state rivolte. Fra gli ospiti ha reagito soltanto, da New York, il corrispondente de &#8220;La Stampa&#8221; Maurizio Molinari che ha spiegato che Vauro aveva posto sul mio petto una stella di David e un fascio, ricalcando cos&#236; uno stereotipo pi&#249; volte usato, quello che rovescia la colpa degli oppressori sugli oppressi, con un evidente intento antisemita. Non &#232; questa la sede per chiosare il contenuto stantio e fuorviante di quasi l&#8217;intero programma di Lerner, che considero profondamente fuorviante per l&#8217;informazione su Israele. Ma questa &#232; la mia opinione personale. (Tra l'altro, Vattimo ha dimostrato pi&#249; volte di avere una visione di Israele ricca di pregiudizi e frasi fatte, <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=8&amp;Id=1818"><STRONG>vi ricordo questa</STRONG></A>).</P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify">Voglio solo rilevare che l&#8217;intenzionale noncuranza del conduttore di fronte alla diffamazione nei miei confronti &#232; moralmente e culturalmente gravissima e anche evidentemente infiammatoria. Intanto, non parteciper&#242; con lui alla prevista presentazione dell&#8217;importante libro del professore Della Pergola previsto alla Fiera del Libro di Torino. Me ne dispiaccio, ma non intendo sedermi con chi non reagisce a casa sua alla peggiore delle diffamazioni gratuite nei miei confronti, oltretutto da parte di una persona notoriamente squilibrata sull&#8217;argomento mediorientale. Naturalmente parteciper&#242; con tutta me stessa a tutti gli altri eventi della Fiera del Libro e all&#8217;inaugurazione a cui interverr&#224; il Presidente della Repubblica. </P>
<P class=MsoNormal style="TEXT-ALIGN: justify"><o:p>&nbsp;</o:p></P></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1966&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il mio primo giorno in Aula tra dubbi e l&#8217;incubo dei tacchi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1963&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1963&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/19.jpg" alt="Il mio primo giorno in Aula tra dubbi e l&#8217;incubo dei tacchi" title="Il mio primo giorno in Aula tra dubbi e l&#8217;incubo dei tacchi" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Insomma, fra una votazione e l&#8217;altra, la mia verit&#224; da primo giorno di parlamentare &#232; una sola, anche se cerco di esorcizzarne la potenza con i particolari, le battute, le notizie sugli amici, i commenti sui vestiti. Non &#232; solo emozione, &#232; commozione. Del resto, Giorgio La Malfa che &#232; in quest&#8217;aula da trentasei anni me lo conferma: &#171;&#200; sempre diverso, sempre molto forte&#187;.<BR>Forte, come quando a 16 anni mi tagliai la treccia, come quando mi sono laureata ormai adulta accompagnata da mio figlio e da mia madre, come quando sul confine di Israele col Libano la foresta era in fiamme, gli hezbollah seguitavano a bombardare, e noi giornalisti restavamo l&#224;, per raccontare.<EM> [Continua...]</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1963&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1963&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Al corteo del 25 aprile, Milano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1962&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 26 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1962&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/25_aprile_2008_208 web.JPG" alt="Al corteo del 25 aprile, Milano" title="Al corteo del 25 aprile, Milano" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify><EM>Milano, 25 apr. (Adnkronos)</EM> - 'Il 25 aprile&nbsp;&#232; una festa per tutti gli italiani, non di una parte sola. Ma bisogna ricordare i giovani ebrei arrivati dai ghetti di tutta Europa che hanno imbracciato le armi per liberare l'Italia'. Lo ha detto Fiamma Nirenstein, neo eletta in Parlamento nelle fila del Pdl, a Milano per partecipare alla manifestazione per il 25 aprile. Nirenstein sfila reggendo lo striscione dell'Associazione Amici di Israele, a fianco dello stendardo della Brigata Ebraica e delle bandiere di Israele. Quanto all'accoglienza dei simboli dello stato di Israele nella manifestazione, dopo alcuni episodi di contestazione degli scorsi anni, per la Nirenstein 'mi sembra che siano caduti molti pregiudizi nei confronti dello stato ebraico. Israele e' sempre stato ricoperto di menzogne da parte della sinistra italiana, ma il clima mi sembra molto migliorato. Ho sentito tanti applausi'. Quanto all'assenza del sindaco di Milano Letizia Moratti, per la Nirenstein 'la polemica non esiste. La Moratti&nbsp;&#232; sempre stata innamorata della sua citta'.</DIV>
<DIV align=justify>&nbsp;</DIV>
<DIV align=justify><EM>si ringrazia Luca Rajna per le foto (</EM><A href="http://ajn.it/"><EM>ajn foto</EM></A><EM>)</EM></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1962&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Letture: &quot;La pazienza della pietra&quot;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1961&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 25 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1961&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/SHILO.jpg" alt="Letture: &quot;La pazienza della pietra&quot;" title="Letture: &quot;La pazienza della pietra&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify>Ho letto un bellissimo libro di un'autrice israeliana esordiente, Sara Shilo. Il titolo &#232; <EM>La pazienza della pietra </EM>(Giuntina) e il romanzo ripercorre due giorni di una famiglia di origine marocchina che vive al confine con il Libano nel nord di Israele. Nonostante la paura dei razzi katiuscia che trattengono tutto il paese nei rifugi, Simona e i suoi sei figli rimangono fuori a cercare, ognuno a modo suo, il modo di risolvere la nostalgia e il vuoto per la mancanza di Massud, il loro padre e marito morto sei anni prima. La tragedia privata e quella collettiva si mescolano, la battaglia di un popolo e la lotta di una famiglia si intersecano nei sentimenti e nei momenti di buio e di luce, ma con grande speranza, sensibilit&#224;, e con la pazienza della pietra, questa famiglia israeliana sapr&#224; sottrarsi a tutte le difficolt&#224; e rinascere. Vi consiglio di cuore questa lettura.</DIV>
<DIV align=justify><EM>&#171;Mi sono infilata nel mio letto, ma senza riuscire ad addormentarmi. Sono uscita sul balcone e ho guardato i panni che la mamma aveva appeso di sera. Sembravano un testo scritto, che diceva &#8220;la gonna della mamma&#8221;, &#8220;i pantaloni di Itzik&#8221;, e le mollette erano le virgole. Il vestito della mamma, virgola, la tuta di Dudi, virgola, due magliette di Itzik, virgola, la camicia bianca di Kobi, virgola, calzini di Haim e Oshri, virgola, la mia gonna per la scuola, virgola, il lenzuolo del letto di Kobi e della mamma, punto. In un linguaggio semplice e chiaro, i nostri vestiti dichiaravano al mondo intero che noi siamo un&#8217;unica famiglia; ma solo da fuori lo si poteva leggere in questo modo, da dentro c&#8217;era scritta una cosa completamente diversa.</EM> [Continua...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1961&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Alla Sapienza sta cambiando aria</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1953&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 22 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Ieri sono stata invitata a una discussione con gli studenti della Facolt&#224; di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Universit&#224; &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. L&#8217;aula si &#232; riempita rapidamente di un centinaio di studenti. Uno di loro, Mauro Vitaliano, ha introdotto la nostra discussione, guidata dal professor Edorardo Tabasso, che insegna sia a Roma che a Firenze distinguendosi per il suo amore per una delle scienze pi&#249; importanti nel nostro tempo, quella della corretta interpretazione di ci&#242; che i media, autentici burattinai delle nostre menti, ci trasmettono. (...continua...) </DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1953&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Pensieri, dopo le elezioni </title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1951&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Grazie a tutti quelli che si sono sobbarcati la costruzione degli eventi a cui ho preso parte, che portano gli anziani in autobus, che preparano i panini, che ti sorridono quando arrivi, ti offrono un caff&#232;, bench&#232; affaticati cercano sempre di darti forza quando scendi dalla macchina per parlare, ti descrivono degli interi mondi di problemi pratici, la casa, le infrastrutture, la scuola, ti consentono di penetrare mondi altrimenti posti al di l&#224; di una barriera, ti presentano il figlio e ti invitano a pranzo... (continua...) </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1951&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Haaretz su Fiamma...</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1950&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 17 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Un altro importante intervento della stampa internazionale sull'elezione di Fiamma alla Camera dei Deputati, questa volta &#232; HaAretz a dedicarci un articolo molto interessante.&nbsp; <BR></DIV><BR><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">"<SPAN><SPAN class=t13>Almost 50,000 people live in Jerusalem's Gilo neighborhood, one of the largest in Israel. Up until now, it had no representative in parliament. As of this week, it does. Fiamma Nirenstein, a neighborhood resident for 10 years, was just elected to the Italian parliament. If we stick to the definitions of the UN, which views Gilo, on the capital's southern edge, as a settlement, one could say that Nirenstein is the first settler to be a member of a non- Israeli parliament... (continua...)</SPAN></SPAN><BR><SPAN><SPAN class=t13></SPAN></SPAN></DIV><TABLE class=MsoNormalTable style="MARGIN-LEFT: 0px; MARGIN-RIGHT: 0px; TEXT-ALIGN: left" cellSpacing=0 cellPadding=0 border=0><TBODY><TR><TD style="PADDING-RIGHT: 0cm; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; PADDING-TOP: 0cm"><BR><P class=MsoNormal><SPAN><SPAN class=t13></SPAN><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE><DIV style="TEXT-ALIGN: justify"><BR></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1950&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1950&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Intervista alla radio israeliana 'Reshet Bet' (ebraico)</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1947&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1947&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1947&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Grazie! Ma siamo solo all'inizio...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1946&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><OBJECT style="PADDING-RIGHT: 3px" codeBase=http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0 height=282 width=320 align=left classid=clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000><PARAM NAME="_cx" VALUE="8467"><PARAM NAME="_cy" VALUE="7461"><PARAM NAME="FlashVars" VALUE=""><PARAM NAME="Movie" VALUE="videoplayer.swf?video=elezioni_channell1.flv"><PARAM NAME="Src" VALUE="videoplayer.swf?video=elezioni_channell1.flv"><PARAM NAME="WMode" VALUE="Window"><PARAM NAME="Play" VALUE="-1"><PARAM NAME="Loop" VALUE="-1"><PARAM NAME="Quality" VALUE="High"><PARAM NAME="SAlign" VALUE=""><PARAM NAME="Menu" VALUE="-1"><PARAM NAME="Base" VALUE=""><PARAM NAME="AllowScriptAccess" VALUE=""><PARAM NAME="Scale" VALUE="ShowAll"><PARAM NAME="DeviceFont" VALUE="0"><PARAM NAME="EmbedMovie" VALUE="0"><PARAM NAME="BGColor" VALUE=""><PARAM NAME="SWRemote" VALUE=""><PARAM NAME="MovieData" VALUE=""><PARAM NAME="SeamlessTabbing" VALUE="1"><PARAM NAME="Profile" VALUE="0"><PARAM NAME="ProfileAddress" VALUE=""><PARAM NAME="ProfilePort" VALUE="0"><PARAM NAME="AllowNetworking" VALUE="all"><PARAM NAME="AllowFullScreen" VALUE="false">
                                                
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                      </OBJECT>
<DIV align=justify><BR>Cari amici, </DIV>
<DIV dir=ltr align=justify>&#232; finita l'esperienza della campagna elettorale! Adesso ci aspetta la vera sfida, ed &#232; molto bello che abbia vinto una maggioranza cos&#236; stabile&nbsp; e che le frange estreme siano state escluse, come si meritano, dall'ambito della rappresentativit&#224; parlamentare, semplicemente perch&#233; le loro intenzioni verso di essa sono puramente strumentali. Ho sempre sostenuto che per fare parte di una democrazia non occorre solamente essere eletti, ma anche credere e identificarsi nei valori democratici e combattere per la loro affermazione.</DIV>
<DIV dir=ltr align=justify>L'Italia sar&#224; stabile, si unir&#224; finalmente al trend moderno che unisce Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Gordon Brown. Sar&#224; un'Italia che sa da che parte sta, ovvero dalla parte dell'Occidente e della tradizione giudaico cristiana, che amer&#224; Israele e gli USA, che non andr&#224; mai a braccetto con gli Hezbollah.</DIV>
<DIV dir=ltr align=justify>L'Italia sar&#224; stabile, si unir&#224; finalmente al trend moderno che unisce Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Gordon Brown. Sar&#224; un'Italia che sa da che parte sta, ovvero dalla parte dell'Occidente e della tradizione giudaico cristiana, che amer&#224; Israele e gli USA, che non andr&#224; mai a braccetto con gli Hezbollah.</DIV>
<DIV dir=ltr align=justify>La mia elezione alla Camera dei Deputati ha destato interesse presso la stampa estera. Il <A href="http://www.nysun.com/editorials/honorable-nirenstein"><STRONG><I>New York Sun</I>&nbsp;</STRONG></A>&nbsp;mi ha dedicato&nbsp;l'editoriale di ieri, titolato "<FONT color=#000000>The Honorable Nirenstein"<STRONG>, </STRONG></FONT>il <A href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1208246579079&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull"><I><STRONG>Jerusalem Post</STRONG></I></A><STRONG> </STRONG>ha pubblicato un articolo di Ruthie Blum su di me e anche un'analisi sulla vittoria di Berlusconi, in cui vengo ricordata.&nbsp;Qui di seguito gli articoli e due interviste,&nbsp;radio e TV. L'<EM>Haaretz</EM> del fine settimana uscir&#224; domani con un'altra intervista.</DIV>
<DIV dir=ltr align=justify>Voglio ringraziarvi di cuore per il vostro sostegno durante tutto questo periodo. Ora, al lavoro!<EM> [Continua...]</EM></DIV></FONT></FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1946&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1946&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervista a Channel 1 israeliano (inglese) </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1945&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1945&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1945&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Nirenstein e D'Alema a 'Il Caff&#232;' - Rai 3</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1944&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 9 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1944&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1944&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Fiamma Nirenstein sul terrorismo mediorientale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1943&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 16 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1943&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1943&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Nirenstein a Parma: stop all'odio anti-occidentale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1942&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&nbsp;"L'Italia deve modernizzarsi ed essere al passo con l'Europa. Il nostro paese deve rendersi conto che i suoi migliori amici sono: al di l&#224; dell'Atlantico gli Stati Uniti d'America e, nell'ambito del Mediterraneo, Israele. Siamo nazioni che credono nei valori della democrazia, in un momento in cui le democrazie sono minacciate da chi ritiene questi valori dannosi per la propria societ&#224; e religione".</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1942&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Il centrodestra rivoluzioner&#224; la politica estera</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1941&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 8 Apr 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La politica estera, questa misconosciuta. In questa campagna quasi non se ne &#232; parlato. Eppure, &#232; un tema rivoluzionario, e se vincer&#224; il centrodestra cambier&#224; subito, perch&#233; su di essa i due schieramenti sono lontani un oceano. Un sussulto tellurico lo si &#232; avvertito ieri a Savona, con una decisa incursione di Berlusconi in questo campo: &#171;Israele sar&#224; la prima tappa dei miei viaggi nel mondo da premier - ha detto - per festeggiare il sessantesimo anniversario dell&#8217;unica democrazia del Medio Oriente, la sua valorosa battaglia di sopravvivenza, il suo spirito morale&#187;. Una sola incursione in politica estera, proprio l&#224; dove la sinistra da anni piccona e destruttura fino alla delegittimazione di Israele. La gente in piazza ha reagito con entusiasmo alla scelta di affrontare il pi&#249; controverso fra i temi: appena si restituisce alla politica estera un valore morale, questa scelta coinvolge e accende un riflettore sulla nostra stessa identit&#224;; appena si rovescia la stantia, ottusa divisione terzinternazionalista fra buoni anti capitalisti e cattivi amici degli americani, la gente &#232; pronta a capire che oggi il mondo si trova di fronte a conflitti totalmente nuovi, in cui i buoni sono quelli che stanno dalla parte della democrazia, delle societ&#224; in cui la donna non &#232; schiava e dove non si torturano i dissidenti.&nbsp;[...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1941&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Domande e risposte dall'universo giovanile</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1940&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1940&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Non si fa la pace andando a braccetto con i terroristi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1939&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1939&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1939&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Comunicazione e dintorni </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1938&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1938&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1938&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Un invito a scegliere</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1937&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1937&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervento di Fiamma Nirenstein sul Channel 1 israeliano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1936&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1936&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Solidariet&#224; a Magdi Allam</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1935&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 24 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In relazione alle pesanti accuse scagliate contro Magdi Allam, Fiamma Nirenstein (candidata del PDL per la Camera dei Deputati) ha dichiarato: "Il battesimo di Magdi Allam ha provocato critiche improprie e aggressive di fronte a quella che si caratterizza come una scelta religiosa personale, che ciascun uomo ha il diritto di fare".<BR>"Il compito di tutte le persone civili" - ha continuato Nirenstein - "&#232; quello di difendere in tutti i modi il diritto alla libert&#224; di religione contro l'ostracismo e, naturalmente, contro minacce che non hanno carattere religioso ma politico". "Magdi Allam le subisce da anni come giornalista che ha avuto il coraggio di portare alla luce la realt&#224; del fanatismo jihadista che alligna anche in Italia e come impavido critico del terrorismo". "Spero" - ha aggiunto Nirenstein - "che dall'opinione pubblica si alzi una voce chiara e univoca contro le ulteriori minacce a cui Magdi Allam &#232; sottoposto, in difesa del diritto umano di praticare qualsiasi fede senza per questo subire critiche e minacce". "Auguro pace e tranquillit&#224; a Magdi Allam, che non ha mai cercato di limitare la libert&#224; di espressione altrui, e a tutta la sua famiglia, che non ha mai fatto male ad anima viva".</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1935&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>&quot;Siamo tutti tibetani&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1931&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1931&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/tibet.JPG" alt="&quot;Siamo tutti tibetani&quot;" title="&quot;Siamo tutti tibetani&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=center><EM>Il video della <A href="http://www.radioradicale.it/scheda/249761/siamo-tutti-tibetani-free-tibet-free-china">manifestazione</A>&nbsp;indetta da &#8220;Il Riformista&#8221; e da &#8220;Radio Radicale&#8221; in favore del popolo tibetano [continua...]</EM></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1931&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1931&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Dalla parte dei dissidenti, in Cina e in Tibet</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1929&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 17 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1929&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Hu Jia.jpg" alt="Dalla parte dei dissidenti, in Cina e in Tibet" title="Dalla parte dei dissidenti, in Cina e in Tibet" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Fiamma Nirenstein, giornalista, candidata del PDL per la Camera, ribadendo il suo impegno a partecipare alla manifestazione di domani indetta da "Il Riformista" e da "Radio Radicale", dichiara: "Proprio oggi ricomincia in Cina il processo a Hu Jia, dissidente in carcere da dicembre, accusato di reati di opinione". "Questo giovane uomo", continua Nirenstein, "&#232; vittima del regime cinese come i tibetani. Hu Jia ha subito svariate torture psicologiche e la sua famiglia &#232; stata perseguitata". "Hu Jia e Tenzin Choeying - uno dei giovani leader della marcia degli studenti tibetani in esilio - sono fra gli eroici dissidenti contro il regime cinese: comunque i regimi totalitari tentino di reprimere il dissenso, esso non si arrender&#224; e seguiter&#224; a combattere con forza e determinazione. L'intera storia umana dimostra che il desiderio di libert&#224; &#232; forte a tutte le latitudini e comune agli uomini di ogni credo ed etnia". [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1929&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1929&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Solidariet&#224;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1927&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 22 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1927&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/fiamma frankestein.jpg" alt="Solidariet&#224;" title="Solidariet&#224;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,&nbsp;</DIV><DIV>ecco il video della conferenza stampa che abbiamo tenuto giovedi scorso, presso la <A href="http://www.magna-carta.it/">Fondazione Magna Carta</A>,&nbsp;insieme a Magdi Allam, Giuseppe Caldarola e Riccardo Pacifici.</DIV><DIV>Riunisco qui anche le lettere che mi sono&nbsp;arrivate&nbsp;a seguito dell'episodio della vignetta.</DIV><DIV>A quanti parlano di diritto alla satira,&nbsp;libert&#224; di espressione e&nbsp;fanno paragoni con la vicenda delle vignette danesi, voglio dire che io non ho cercato di imbavagliare proprio nessuno e di certo non sono andata a bruciare negozi, ad insultare, ad invitare al boicotaggio de <EM>Il Manifesto</EM>: ho solo&nbsp;conseguentemente&nbsp;esercitato la mia libert&#224; di espressione, esprimento un punto di vista&nbsp;critico nei confronti di Vauro Senesi, il quale continuer&#224; liberamente a fare il suo mestiere.</DIV><DIV>Ringrazio&nbsp;con&nbsp;profonda riconoscenza quelli che &nbsp;mi hanno espresso il loro affetto e la loro solidariet&#224;. [Continua...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1927&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Solo D'Alema crede al dialogo con Hamas</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1926&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 13 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1926&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Hamas310305_1.jpg" alt="Solo D'Alema crede al dialogo con Hamas" title="Solo D'Alema crede al dialogo con Hamas" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Se Massimo D&#8217;Alema con tanta passione torna al suo leit motiv, &#171;parlare con Hamas&#187;, proprio nel momento in cui si scoprono le carte della campagna elettorale, evidentemente ritiene che ci sia una porzione di opinione pubblica che viene attratta, eccitata, convinta da questo suo punto di vista. Peccato per lui, e fortuna per l&#8217;Italia, che compia due sbagli importanti, uno conoscitivo e l&#8217;altro morale. Gli italiani sanno e sentono, e anche molti del partito del Ministro degli Esteri si sentono a disagio perch&#233; conoscono la determinazione omicida e religiosa di Hamas. Magari non avranno letto per intero la Carta costitutiva di questa organizzazione estremista islamica, ma pi&#249; o meno ne conoscono il contenuto: [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1926&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>I perch&#233; della mia scelta</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1919&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 11 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1919&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Montecitorio.JPG" alt="I perch&#233; della mia scelta" title="I perch&#233; della mia scelta" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>mi faccio viva solo ora perch&#233;, come potete immaginarvi, mi sono dovuta organizzare per affrontare tutto quello che concerne la campagna elettorale, un mondo per me completamente nuovo.</DIV>
<DIV>Perch&#233; ho deciso di prendere parte a questa esperienza politica? Perch&#233; ho deciso di accettare l'invito del Popolo delle Libert&#224;?</DIV>
<DIV>Cosa c'entra tutto questo con la mia storia e con le mie battaglie?</DIV>
<DIV>Intanto molte risposte le trovate qui sotto, nella <STRONG>conferenza stampa di presentazione della mia candidatura</STRONG> avvenuta ieri a Montecitorio.</DIV>
<DIV>A seguito delle polemiche di ieri, a quanti esprimono il loro disappunto per la mia presenza in una lista nella quale &#232; stato inserito anche Ciarrapico, dico che considero la sua presenza un fenomeno di scarsissima importanza. Peccato che lui sia stato inserito, come mi sentirete dire nel video. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1919&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1919&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>La vilt&#224; dell&#8217;Onu e il coraggio di re Abdullah</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1918&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 8 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1918&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/gaza.jpg" alt="La vilt&#224; dell&#8217;Onu e il coraggio di re Abdullah" title="La vilt&#224; dell&#8217;Onu e il coraggio di re Abdullah" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Due storie e una morale circa l&#8217;attentato terrorista che ha falciato a colpi di Kalashnikov otto ragazzi dai 15 ai 26 anni e ne ha feriti una decina. Il terrorista, l&#8217;arabo israeliano Ala Abu Dheim del quartiere gerusalemitano di Jabel Mukaber, era ben preparato; i suoi passi fino a dentro alla Yeshiva sono stati studiati e precisi. Nella biblioteca, raggiunta senza ostacoli, ha usato il suo Kalashnikov sparando centinaia di pallottole, e aveva altri due caricatori pieni pronti per l&#8217;uso. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1918&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1918&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hamas campa sul buonismo dell'Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1916&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 2 Mar 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1916&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/grad.jpg" alt="Hamas campa sul buonismo dell'Occidente" title="Hamas campa sul buonismo dell'Occidente" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Se lo scontro divampa, se decine di palestinesi e due soldati israeliani sono stati uccisi, dobbiamo biasimare anche noi stessi, gli europei, gli italiani in particolare. Noi abbiamo creato le premesse perch&#233; Hamas si sentisse immune quando nei mesi scorsi da parte del governo in carica, col consueto narcisismo buonista, si &#232; insistito per instaurare un dialogo con una forza terrorista che non sa che farsene, si &#232; compianto Gaza senza chiamare a rapporto l'estremismo jihadista di Ismai Haniyeh, Khales Meshal, la soppressione nella Striscia di tutti i diritti umani. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1916&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1916&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Anche Ashkelon si tinge di rosso</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1913&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 28 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1913&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ashkelon.jpg" alt="Anche Ashkelon si tinge di rosso" title="Anche Ashkelon si tinge di rosso" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>E&#8217; semplicemente pazzesco che Ashkelon, una florida e tranquilla citt&#224; industriale di mare che non ha mai fatto male ad anima viva e che sta nei confini riconosciuti di Israele, una citt&#224; di centoventimila abitanti con scuole, uffici, fabbriche, sia costretta da stamani a chiedere ai suoi cittadini di costruirsi in fretta e furia rifugi domestici &#8220;nella stanza pi&#249; sicura della casa&#8221;, che il sindaco debba ordinare, dopo la pioggia di missili di ieri, il rafforzamento delle finestre delle scuole e degli ospedali, che la gente debba vivere del terrore del prossimo missile grad proveniente da Gaza, probabilmente fornito a Hamas dall&#8217;Iran tramite gli Hezbollah. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1913&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Quando l'antisemitismo &quot;operativo&quot; disgusta l'Europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1912&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 27 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT">Cari amici,<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<DIV class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT">Vi ringrazio per i vostri cortesi messaggi, ma abbiate un attimo di pazienza: delle elezioni ci sar&#224; tempo di parlare tra qualche giorno. Intanto&nbsp;mi&nbsp;piacerebbe sapere il vostro punto di vista su&nbsp;altro importante&nbsp;argomento.</SPAN></DIV>
<DIV class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"></SPAN><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT">N</SPAN>ei giorni scorsi si &#232; svolto a Gerusalemme il <A href="http://www.mfa.gov.il/MFA/About the Ministry/MFA Spokesman/2008/Global forum for combating antisemitism concludes annual conference 25-Feb-2008.htm">Global Forum per combattere l'antisemitismo</A>, a cui ho preso parte nel panel che si occupava di intellettuali e di universit&#224;. Non voglio dilungarmi su un argomento che tutti conosciamo bene. Mi limito a un&#8217;osservazione che pu&#242; essere interassante da sviluppare con i vostri commenti. L&#8217;antisemitismo &#232; cresciuto ed ha cambiato qualit&#224;: da quando &#232; diventato progetto genocida nei confronti di Israele, come espresso da Ahmadinejad in compagnia di Hezbollah e Hamas, da quando &#232; diventato negazione della shoah, da quando si &#232; fatto palesemente antisraelianismo e antisionismo fino a mettere costantemente in discussione la legittimit&#224; dello Stato d'Israele, lo possiamo chiamare "antisemitismo pratico" o "fattuale" o "operativo" nel senso di intenzioni genocide. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1912&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1912&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Un avvertimento per Siria e Iran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1910&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 13 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1910&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/buenos aires.jpg" alt="Un avvertimento per Siria e Iran" title="Un avvertimento per Siria e Iran" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Carissimi,</DIV>
<DIV>vi lascio con un articolo sull'eliminazione dell'arciterrorista Mughniyah mentre parto per una settimana di vacanza. Chi ha pensato che lo spirito di combattimento di Israele si fosse affievolito, ora sa, chiunque sia stato ad uccidere l'arciterrorista, che la lotta contro il terrorismo &#232; viva e forte. Se a colpire &#232; stata Israele, la sua accuratezza e professionalit&#224; &#232; intatta. Mughniyah ha pagato per la sua infinita sete di sangue. I leader israeliani, come ha detto la commissione Winograd,&nbsp;a volte, come anche quelli americani, tentennano e temono di fronte ai problemi della nuova guerra che tormenta il mondo, una guerra asimmetrica che mette in gioco la vita degli innocenti. Ma la lotta &#232; forte e viva. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1910&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1910&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Madri palestinesi orgogliose dei loro figli martiri</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1909&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 11 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1909&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/madre.jpg" alt="Madri palestinesi orgogliose dei loro figli martiri" title="Madri palestinesi orgogliose dei loro figli martiri" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La settimana scorsa, la madre di quello che avrebbe dovuto essere uno dei kamikaze <A href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3502401,00.html">dell'attentato di Dimona</A>, <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=1904">si &#232; dimostrata fiera </A>delle azioni assassine del proprio figlio. Ma non &#232; un caso isolato. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1909&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>&#171;Sono felice, mio figlio andr&#224; al martirio&#187;</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1908&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 11 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1908&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/madre.jpg" alt="&#171;Sono felice, mio figlio andr&#224; al martirio&#187;" title="&#171;Sono felice, mio figlio andr&#224; al martirio&#187;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><EM>La Tv di Hamas trasmette un video nel quale una madre esalta la missione suicida del suo ragazzo, seduto accanto a lei armato e vestito da kamikaze</EM></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>Quasi un adolescente, ha gli occhi come quelli di un gatto, dorati e vaghi, la barbetta lanuginosa; il fucile imbracciato, il cappellino di Hamas con la striscia verde e la divisa mimetica, guarda affettuoso l&#8217;anziana madre che parla e parla, col velo nero, il mitra in mano e il vestito a fiori bianchi. Il ragazzo fa quel sorriso imbarazzato dei figli quando i genitori li lodano in loro presenza. Ma il lungo discorso di lode non descrive le doti di bont&#224; o di bravura del figlio: la madre legge di fronte alla telecamera con orgoglio l&#8217;annuncio della prossima morte del figlio come terrorista suicida. Esploder&#224; con quanti pi&#249; innocenti possibile. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1908&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Gli antisemiti: stupidi ma pericolosi</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1903&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 9 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In realt&#224; mi aspettavo di trovarmi in lista fra Nelken e Nivarra; ci sono rimasta quasi male, dato che in fondo faccio un corso tutti gli anni all&#8217;universit&#224;, quando sono andata a controllare se mi trovavo fra i professori ebrei da boicottare &#171;ideologizzati culturalmente e politicamente solidali a un&#8217;entit&#224; politica extranazionale quale Israele rappresenta&#187;. Me l&#8217;aspettavo, perch&#233; quel sito, come altri, si &#232; gi&#224; occupato di me. &#200; un modo (spero) ironico per dire che l&#8217;odio dei cretini &#232; un onore e che l&#8217;antisemitismo di quel genere &#232; un contrappasso ben modesto per il grande dono di un&#8217;identit&#224; democratica e umanista che l&#8217;ebraismo ti regala. I professori in lista sul sito in realt&#224; sono ebrei solo in piccola parte, la pecioneria &#232; spesso parte del delirio antisemita, non per questo meno pericoloso. E pensare che chi ha messo in giro la lista poteva verificare su un altro elenco messo in circolazione un paio d&#8217;anni fa con tutti i nomi ebraici italiani. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1903&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La Shoah di carta apre una breccia a sinistra</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 4 Feb 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1901&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/fiera torino.gif" alt="La Shoah di carta apre una breccia a sinistra" title="La Shoah di carta apre una breccia a sinistra" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">&#200; micidiale ma anche molto salutare la polemica sul prossimo Salone del Libro di Torino che, viene confermato dalla direzione insieme a Elazar Cohen dell&#8217;ambasciata, onorer&#224; l&#8217;impegno preso con lo Stato d&#8217;Israele nel sessantesimo anniversario della sua nascita di avere lo Stato Ebraico come ospite. Micidiale per vari motivi: gli oppositori duri della scelta di invitare lo Stato Ebraico come ospite nel suo sessantesimo anniversario si sono scoperti usando argomenti belluini e miserabili, minacciando e mentendo, ridicolmente indicando nello Stato di Israele una banda di persecutori, di assassini; si sono dimostrati ciechi di fronte alla resurrezione del popolo ebraico dopo la Shoah e dopo tanti anni di diaspora; ignorano l&#8217;aggressione che Israele, sempre pronta a condividere il territorio spartito dall&#8217;Onu, subisce dal 1948, e della colpevole stupidit&#224; con cui i palestinesi hanno sempre rifiutato ogni proposta di pace. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1901&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Quella crudelt&#224; che non &#232; tramontata</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1897&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 26 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1897&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/yad vashem.jpg" alt="Quella crudelt&#224; che non &#232; tramontata" title="Quella crudelt&#224; che non &#232; tramontata" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Sono passati pi&#249; di 60 anni dalla Shoah e non abbiamo affatto la conferma che ci vorrebbe assicurare lo slogan preferito dalle commemorazioni:&#8220;Never again&#8221;. Mancano due garanzie fondamentali: la speranza che la vittoria della democrazia abbia confermato che la natura umana ha alla sua base una radice buona, che il destino umano sia magnifico e progressivo; e, in secondo luogo, che gli ebrei non siano di nuovo candidati allo sterminio. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1897&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>A Sderot sotto i razzi, dove la gente ha esaurito la pazienza e le lacrime</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1895&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Sderot - Raziel Sassun, 13 anni, spreme un mandarino dopo l&#8217;altro in una brocca, con metodo: pallido e quieto aspetta nel giardino il prossimo allarme. Ha trovato un modo di passare un&#8217;altra mattina senza scuola, una delle tante in cui nessuno si prende la responsabilit&#224; di tenere i bambini di Sderot chiusi insieme in un&#8217;aula su cui piovono razzi. Che finora hanno provocato 10 morti, 433 feriti e migliaia di traumi psicologici. Solo da gennaio sono stati sparati da Gaza su Sderot pi&#249; di 350 razzi Qassam. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1895&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Per voi che pensate a Sderot</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1892&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1892&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/sderot1.jpg" alt="Per voi che pensate a Sderot" title="Per voi che pensate a Sderot" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Sderot &#232; sempre nella mia mente, anche se non posso dimenticare neppure per un attimo la mostruosa dichiarazione di Hassan Nasrallah, il capo di Hezbollah, quando ha comunicato con orgoglio a una enorme folla entusiasta di avere in mano dei pezzi di corpo di soldati israeliani; e poi ha specificato: mani, piedi, un corpo intero fino al bacino... parleremo un&#8217;altra volta del perch&#233; si &#232; avventurato cos&#236; profondamente dentro questa fogna, ma dobbiamo almeno dire che di questo si tratta, di un essere repellente, che fa del male pi&#249; che altro a se stesso, mostrando i frecessi meno presentabili di una cultura aliena, nemica, pericolosa per l&#8217;essenza stessa della faticosa costruzione della civilt&#224; umana. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1892&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Letteratura israeliana</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1891&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 19 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1891&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/doronlizzie.jpg" alt="Letteratura israeliana" title="Letteratura israeliana" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>In vista della Giornata della memoria del 27 gennaio, e per reagire alle assurde polemiche sulla partecipazione di Israele come paese ospite alla Fiera del libro di Torino, segnalo l'ultima uscita della collana <EM>Israeliana </EM>che l'editrice La Giuntina dedica alla narrativa contemporanea israeliana; narrativa&nbsp;che con i suoi numerosi&nbsp;scrittori di grande qualit&#224;&nbsp;(Oz, Yehoshua, Grossman, Michael, Kenaz, Appelfeld, Shalev, Keret e&nbsp;molti altri...) si &#232; guadagnata uno spazio di tutto rispetto nel panorma letterario mondiale, e&nbsp;dunque, il diritto, del tutto evidente e riconosciuto,&nbsp;di partecipare a qualsiasi fiera del libro.&nbsp;</DIV>
<DIV>
<DIV>Aggiungo inoltre che se c'&#232; un contenitore che esprime la pluralit&#224; della societ&#224; israeliana, la forza della sua democrazia e&nbsp;la volont&#224; di convivenza e di conoscenza dell'altro insite nel popolo israeliano, quel contenitore &#232; proprio la letteratura, che propaga in Israele, ma proiettandosi anche al di fuori di essa, un messaggio continuo di speranza e di necessit&#224; di pace: &#232; forse per questo che si vorrebbe ora censurarla. </DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1891&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Una giornata a Sderot</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1890&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 17 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1890&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/sderot_1.jpg" alt="Una giornata a Sderot" title="Una giornata a Sderot" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici, vi vedo piuttosto apatici e questo mi appare strano dopo una giornata passata a Sderot.</DIV>
<DIV>Mentre ieri mi trovavo l&#224;, sono caduti una ventina di missili, uno a poche cetinania di metri dai miei piedi; ho parlato, fra gli altri, con un bambino che per cinque volte si &#232; trovato a dieci metri dal cratere o dall'esplosione mentre l'evento era in corso, la casa accanto alla sua &#232; completamente distrutta, nel giardino della scuola si era arrampicato insieme a un amico&nbsp;su un albero che &#232; stato colpito. In ognuna delle cinque volte che mi ha descritto (ora ne far&#242; un pezzo) descriveva n&#233; pi&#249; n&#233; meno che la vita di un bambino nella sua semplicit&#224; e nella sua complessit&#224;. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1890&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Tre donne e un pregiudizio</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1879&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1879&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/donne israeliane leader.jpg" alt="Tre donne e un pregiudizio" title="Tre donne e un pregiudizio" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Quando ero giovane per me la rivista MS era un mito, la prima a diffusione di massa che fosse femminista e che nello stesso tempo attraesse con argomenti interessanti ogni donna. Era un bastione di diritti civili, di diritti delle donne. Il rifiuto quindi&nbsp;di pubblicare la <A href="http://www.ajcongress.org/site/DocServer/Ms.pdf?docID=1961">pubblicit&#224;-progresso riguardante Israele e le sue donne</A>, che siedono ai massimi livelli della gestione dello Stato, &#232; n&#233; pi&#249; n&#233; meno, che la conferma di quanto ormai sia snaturata, senza vergogna, tutta la questione dei diritti civili. Che peccato che MS si&nbsp;rifiuti, come&nbsp; ci d&#224; notizia oggi il <EM>Jerusalem Post </EM>(segue articolo), di mostrare la foto di tre donne intelligenti e capaci che dovrebbero invece essere una delle sue bandiere! [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1879&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Le vergini del paradiso attendono i martiri</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1877&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1877&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/vergini.jpg" alt="Le vergini del paradiso attendono i martiri" title="Le vergini del paradiso attendono i martiri" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La TV di Fatah manda in onda per l'ennesima volta il video delle giovani vergini che attendono in paradiso i martiri per mano del nemico israeliano.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1877&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>La nostra &quot;guerra santa&quot;: combattere l'incitamento all'odio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1876&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1876&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/qassam_LE.jpg" alt="La nostra &quot;guerra santa&quot;: combattere l'incitamento all'odio" title="La nostra &quot;guerra santa&quot;: combattere l'incitamento all'odio" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV bgcolor="#ffffff">Bush se ne va, e qua restano tutti i guai che ha trovato: i&nbsp;venti missili che sono stati sparati sugli inermi cittadini di Sderot nei due giorni della visita, con feriti e distruzioni, l'incapacit&#224; o la mancanza di volont&#224; di Fatah di fermare i loro fratelli di Hamas, il massimalismo che ha impedito anche stavolta ad Abu Mazen di parlare di due Stati, uno per i palestinesi, e l'altro per gli ebrei, seguitando cos&#236; ad alimentare&nbsp;il sogno diffuso quotidianamente, ovvero&nbsp;di inghiottire Israele, dal Mare al Fiume. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1876&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Incidente USA-Iran allo Stretto di Hormuz: il video</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1873&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 9 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1873&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/mappa hormuz.jpg" alt="Incidente USA-Iran allo Stretto di Hormuz: il video" title="Incidente USA-Iran allo Stretto di Hormuz: il video" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Il Pentagono ha rilasciato un video filmato da una delle navi americane coinvolte domenica scorsa nel mancato scontro a fuoco con le navi Iraniane nello Stretto di Hormuz. Bush ha definito l'accaduto "una provocazione dei Pasdaran" alla vigilia del suo viaggio in Medio Oriente. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1873&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1873&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Le vostre lettere</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1871&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 7 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1871&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/posta.jpg" alt="Le vostre lettere" title="Le vostre lettere" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>ricevo ogni giorno un gran numero di lettere molto interessanti cui rispondo spesso in privato. Questo perch&#233; mi arrivano all'indirizzo "info" e quindi &#232; logico supporre che non vogliate siano rese pubbliche. Inoltre, a causa degli impegni, arrivo sempre un po' in ritardo. Invece molte volte credo esse sollevino spunti attuali e interessanti per tutti, che potrebbero quindi&nbsp;suscitare dibattiti importanti.</DIV>
<DIV>Da ora in poi, quindi, vi prego di specificare quando NON volete che le vostre lettere&nbsp;appaiano in una sezione speciale del sito dedicata alla POSTA: la stiamo creando.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1871&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1871&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Nahool, l'&quot;Ape Maya&quot; di Hamas, torna a sollazzare i bambini</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1870&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 5 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1870&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/nahool_1.jpg" alt="Nahool, l'&quot;Ape Maya&quot; di Hamas, torna a sollazzare i bambini" title="Nahool, l'&quot;Ape Maya&quot; di Hamas, torna a sollazzare i bambini" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Nahool, l'ape&nbsp;che ha sostituito il&nbsp;topolino Farfour nel programma&nbsp;per bambini&nbsp;"Pioneers of Tomorrow", del canale palestinese Al-Aqsa (di Hamas), &#232; tornata ad incitare all'odio contro il nemico sionista e ad inneggiare al martirio.</DIV>
<DIV>Una puntata precedente <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=8&amp;Id=1757">ve l'avevamo mostrata qui</A>.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1870&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1870&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Un matrimonio speciale</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1869&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 6 Jan 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1869&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ramat-rachel.jpg" alt="Un matrimonio speciale" title="Un matrimonio speciale" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Venerd&#236; scorso sono andata a un matrimonio speciale, quello di Rachel e Michael Morris. Lo scenario era incredibile, quello del kibbutz Ramat Rachel, che un tempo era in campagna e oggi lambisce i fianchi di Gerusalemme, cresciuta e moltiplicata. Olivi, cielo azzurro, un paesaggio aspro e dolce allo stesso, come solo Gerusalemme sa. La chupp&#224; era di leggero ferro battuto e intrecciata di fiori bianchi, la musica di flauti e violini. E io guardavo Rachel, la figlia di Nathan Sharansky, con la curiosit&#224; e la venerazione con cui si guarda a un miracolo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1869&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Buon 2008!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1862&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 31 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1862&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Exodus 2.jpg" alt="Buon 2008!" title="Buon 2008!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><EM></EM>&nbsp;</DIV>
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<DIV align=center><EM></EM><STRONG>&nbsp;<EM>"EXODUS"</EM><BR></STRONG></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1862&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1862&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>L&#8217;ambiguo Musharraf in un vicolo cieco</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1861&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 27 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1861&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Benazir_Bhutto.jpg" alt="L&#8217;ambiguo Musharraf in un vicolo cieco" title="L&#8217;ambiguo Musharraf in un vicolo cieco" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Al Qaida, i talebani, hanno fatto il grande colpo. Hanno dimostrato una capacit&#224; di colpire gigantesca uccidendo la pakistana col velo trasparente, il rossetto rosso rubino e l&#8217;amore per la democrazia, la speranza democratica di una zona sempre in pieno terremoto jihadistico. Non solo le hanno sparato, ma hanno anche messo in scena il rito cannibalico del terrorismo suicida. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1861&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>A Betlemme non &#232; pi&#249; Natale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1859&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 23 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1859&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/betlemme.JPG" alt="A Betlemme non &#232; pi&#249; Natale" title="A Betlemme non &#232; pi&#249; Natale" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Sono pallidi gli addobbi di Natale sulla la via di Hebron che, da Gerusalemme a Betlemme, passando di fronte al monastero di Mar Elias, ospita ogni anno la processione di Monsignor Sabbah, l'asperrimo patriarca latino della Terra Santa, fino alla piazza della Mangiatoia, dove un modesto albero di Natale orna il luogo di nascita di Ges&#249;. Quest'anno Sabbah, che non fa mai mancare il suo messaggio di Natale a Israele, dixit: Israele deve abbandonare il suo carattere di Stato Ebraico, ovvero, in parole povere,&nbsp;scomparire in quanto Paese degli ebrei. E' la priorit&#224; di Sabbah, sembra. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1859&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1859&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Islam: a Roma le voci dei dissidenti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1857&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 19 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1857&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/video_islam.jpg" alt="Islam: a Roma le voci dei dissidenti" title="Islam: a Roma le voci dei dissidenti" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV class=EC_hrLeft>L'approfondimento realizzato dall'Adnkronos International sul Convegno "<A href="http://www.ffdiw.org/index_i.html">Fighting for Democracy in the Islamic World</A>", che ha ospitato, il 10 e 11 dicembre&nbsp;a Roma, numerosi dissidenti provenienti dal mondo islamico.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1857&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1857&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Conferenza dei Dissidenti: soddisfazione e tristezza</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1855&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 18 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1855&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ffdiw_banner.jpg" alt="Conferenza dei Dissidenti: soddisfazione e tristezza" title="Conferenza dei Dissidenti: soddisfazione e tristezza" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Della nostra conferenza per i Dissidenti ormai sapete quasi tutto. Resta da ricordare, per me, la faccia di Amir Fakhravar quando ha detto che una volta uscito dal carcere dopo cinque anni di tortura bianca, non ha riconosciuto sua madre. Il volto di Saad Eddin Ibrahim quando ascoltava i politici europei che dicevano "come si fa sanzionare con troppa decisione Mubarak, quando i Fratelli Mussulmani stanno in agguato" e tornava al suo posto zoppicando terribilmente, il corpo invecchiato oltre misura a causa dei patimenti del carcere e della persecuzione. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1855&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1855&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Fiamma a Otto e Mezzo: il video</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1852&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 12 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1852&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ffdiw_banner.jpg" alt="Fiamma a Otto e Mezzo: il video" title="Fiamma a Otto e Mezzo: il video" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>
<DIV>E' possibile vedere ora la puntata di&nbsp;"Otto e Mezzo" andata in onda luned&#236; 10 dicembre e dedicata all'apertura a Roma della conferenza internazionale <A href="http://www.ffdiw.org/index_i.html">"Fighting for Democracy in the Islamic World", </A>in cui sono intervenute personalit&#224; impegnate nella costruzione della democrazia nei paesi islamici. [...]</DIV></DIV>
<META content=JQVNQIKUEL name=SKYPE_FRAMEID></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1852&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1852&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>La battaglia per la democrazia nel mondo islamico</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1850&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 2 Dec 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1850&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ffdiw_banner.jpg" alt="La battaglia per la democrazia nel mondo islamico" title="La battaglia per la democrazia nel mondo islamico" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>in questi giorni sono occupatissima nell'organizzazione di un evento che si terr&#224; la settimana prossima&nbsp;a Roma. Si tratta di una conferenza internazionale, dal titolo "La Battaglia per la Democrazia del Mondo Islamico", che ospiter&#224; vari&nbsp;dissidenti (dei veri eroi),&nbsp;provenienti da paesi mussulmani, molti dei quali costretti all'esilio, nonch&#233; personalit&#224; di rilievo internazionali come Natan Sharansky e Bernard Lewis.</DIV>
<DIV>Vi allego qui sotto il programma della conferenza. La partecipazione &#232; previa registrazione sul sito: <A href="http://www.ffdiw.org/">www.ffdiw.org</A>&nbsp;[...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1850&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1850&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Il giorno dopo Annapolis: Israele scompare dalle cartine dell'ANP</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1848&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1848&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/PATV281107map.jpg" alt="Il giorno dopo Annapolis: Israele scompare dalle cartine dell'ANP" title="Il giorno dopo Annapolis: Israele scompare dalle cartine dell'ANP" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Solo un giorno dopo la conferenza di Annapolis, un giorno dopo le foto, gli abbracci, le promesse di pace, la TV ufficiale dell'Autorit&#224;&nbsp; Nazionale Palestinese trasmette un video informativo prodotto da Ufficio Plaestinese Centrale per le Statistiche, in cui viene presentata una mappa della Palestina...senza Israele. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1848&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ahmadinejad: Annapolis inutile. Israele sparir&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1846&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1846&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/annapolis 3_1.jpg" alt="Ahmadinejad: Annapolis inutile. Israele sparir&#224;" title="Ahmadinejad: Annapolis inutile. Israele sparir&#224;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Annapolis &#171;&#232; un buon inizio se avr&#224; una bella conclusione&#187;, ha detto Feisal ibn Saud ai giornalisti. Ma l&#8217;avr&#224;? Di certo Bush festeggia un grande successo contro la follia jihadista. Ma mentre ce ne andavamo da Annapolis, Nabil Abu Rudeina, personaggio eminente, &#232; sbottato: &#171;Tutto quello che &#232; stato detto qui non ci obbliga&#187;. Sa&#8217;eb Erakat, ormai da decenni capo negoziatore, ha detto di pi&#249;: &#171;Il fatto che Bush abbia parlato nel discorso a Annapolis di Stato Ebraico nei suoi discorsi, non ci riguarda; [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1846&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1846&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Annapolis: annunciata la pace entro il 2008</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1845&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1845&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/annapolis_eng.jpg" alt="Annapolis: annunciata la pace entro il 2008" title="Annapolis: annunciata la pace entro il 2008" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>Annapolis</STRONG> - In un vento sferzante, la baia increspata, i dignitari di 49 stati fra gli stucchi della sala del Memorial Hall dell&#8217;Accademia navale e i giornalisti nello stadio di fronte a un grande schermo, cosa abbiamo visto in definitiva? Un&#8217;opportunit&#224; storica, come l&#8217;ha definita Bush, che con una serie di passi successivi porter&#224; alla pace fra Israele e palestinesi? Una strizzata d&#8217;occhio fra&nbsp;Usa, Quartetto e soprattutto Paesi arabi moderati che allude non tanto al Medio Oriente, quanto a un&#8217;asse che blocchi l&#8217;atomica di Ahmadinejad?&nbsp; [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1845&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1845&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Annapolis: Bush e Olmert ottimisti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1843&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1843&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/annapolis.jpg" alt="Annapolis: Bush e Olmert ottimisti" title="Annapolis: Bush e Olmert ottimisti" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><EM>La cronaca da Annapolis, dove si sta svolgendo l'attesa conferenza di pace in presenza dei maggiori attori sullo scacchiere internazionale.</EM></DIV>
<DIV><STRONG>Washington</STRONG> - &#171;Inshallah, Inshallah&#187; annuisce correndo il grande negoziatore palestinese Sa&#8217;eb Erakat quando lo placchiamo domenica notte: scende dall&#8217;ascensore dell&#8217;Hotel Mandarin, dove con l&#8217;ex premier palestinese Abu Ala ha incontrato in segreto il premier israeliano Ehud Olmert. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1843&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1843&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Un consiglio al volo</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1840&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 24 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1840&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/yiddish_1_1.jpg" alt="Un consiglio al volo" title="Un consiglio al volo" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Di fretta e furia, in partenza per Annapolis, da dove vi aggiorner&#242; presto, vi saluto con un suggerimento di lettura (ed esercizio) per tenere in allenamento la mente. E la memoria.</DIV>
<DIV>A presto da Annapolis</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2><STRONG><EM>YIDDISH. Lingua letteratura e cultura. Corso per principianti.</EM></STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>di Sheva Zucker</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>a cura di Marisa Ines Romano</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Pag. 310 Euro 20</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Editrice <A href="http://www.giuntina.it/">La Giuntina</A></FONT></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>Ora la Giuntina, con una coraggiosa e quasi commovente iniziativa editoriale, pubblica un corso di yiddish per principianti in italiano e non posso che esserne contenta e ammirata. [&#8230;]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1840&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1840&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Intervista - Annapolis: la pace, la guerra, l'Iran</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1839&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>In vista della conferenza di Annapolis prevista per il 27 Novembre, <EM>Omnibus </EM>intervista Fiamma Nirenstein sui retroscena e&nbsp;le aspettative di questa conferenza di pace.</DIV>
<DIV>L'appuntamento &#232; per domani, sabato 24 Novembre, su <STRONG><EM>Omnibus</EM> LA7</STRONG>, intorno alle 9:00 di mattina.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1839&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1839&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>30 anni dalla pace, ma in Egitto c'&#232; chi non ne vuole sapere</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1837&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 21 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1837&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/t_sallah_salim.jpg" alt="30 anni dalla pace, ma in Egitto c'&#232; chi non ne vuole sapere" title="30 anni dalla pace, ma in Egitto c'&#232; chi non ne vuole sapere" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Il Generale Egiziano (ritirato) Sallah Salim ha affermato, in una conferenza stampa trasmessa da Al-Jazeera il 27 Settembre 2007, che l'Egitto dovrebbe revocare l'accordo di pace con Israele (e con il "caro amico animale Ehud Olmert/topo delle piramidi").</DIV>
<DIV>Inoltre, il Generale dichiara che Eilat appartiene all'Egitto e che bisogna riconquistarla. <STRONG><EM>(entra per vedere il video)</EM></STRONG></DIV>
<DIV>Ma il Generale ci &#232; noto in passato per le sue dichiarazioni non particolarmente amichevoli. Il 25 Settembre 2001, a seguito degli attentati alle Torri Gemelle, <A href="http://memri.org/bin/articles.cgi?Page=archives&amp;Area=sd&amp;ID=SP28101#_edn12">scrisse sul&nbsp;settimanale </A>di orientamento islamista<EM> Al-Ahrar</EM>: </DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>"Although some were sorry about the killing of innocent Americans in Washington and New York, most of [our] people derived satisfaction from the insult to the American pride, and from the shaking of the faith that the American cowboy, Little Bush, places in the intelligence apparatuses and their agents throughout the world. There was nearly an Egyptian consensus on the matter, except for a few ministers who, in their hypocrisy, rushed to the American Embassy to ostentatiously offer their condolences."</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1837&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1837&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Un grande uomo non basta alla pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1834&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 19 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1834&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/sadat-begin.jpg" alt="Un grande uomo non basta alla pace" title="Un grande uomo non basta alla pace" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Nel giorno in cui si festeggiano trent&#8217;anni dall&#8217;arrivo, nel 1977, di Anwar Sadat all&#8217;aereoporto Ben Gurion di Tel Aviv, ho nelle orecchie il suono delle trombe che lo accolsero, argentine ma soprattutto risonanti di antica grandezza, di una magnitudine che si addice alla memoria di ogni epoca. Lui, col volto scuro di fellah egiziano, una piccola, gloriosa mandorla tostata, scese la scala dell&#8217;aereo finalmente spogliatosi della volgarit&#224; oltranzista dell&#8217;aggressione panarabista nasseriana, finalmente splendente di tutta la dignit&#224; araba che conviene a un popolo antico che a suo tempo conquist&#242; il mondo. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1834&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1834&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>La verit&#224; su Muhammad Al-Dura rischia di venire a galla...</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1831&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 17 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1831&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/al-dura francobollo_1.jpg" alt="La verit&#224; su Muhammad Al-Dura rischia di venire a galla..." title="La verit&#224; su Muhammad Al-Dura rischia di venire a galla..." border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Come anticipavamo <A href="http://www.fiammanirenstein.com/video.asp?Pag=2">in questo post</A>, nell'ambito del ricorso presentato da Philippe Karsenty (fondatore del sito <A href="http://www.m-r.fr/">Media Ratings</A>)&nbsp;contro France 2, che l'aveva citato in giudizio per diffamazione <A href="http://m-r.fr/actualite.php?id=1064">a causa di un articolo</A>, la corte parigina&nbsp;aveva ordinato all'emittente televisiva francese di mostrare, <STRONG>per la prima volta</STRONG>,&nbsp;il&nbsp;materiale grezzo filmato nello scontro a fuoco avvenuto a Netzarim quel fatidico 30 Settembre 2000, dove perse la vita il dodicenne palestinese Muhammad Al-Dura.&nbsp;Il 14 Novembre sono stati quindi proiettati nell'aula di Tribunale 18 minuti (su 27 reali) di materiale filmato che non erano mai stati mostrati prima pubblicamente. [...]</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><EM>* nell'illustrazione, un francobollo tunisino che&nbsp;ritrae la nota immagine</EM></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1831&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1831&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hamas in declino di popolarit&#224; e all'apice della violenza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1829&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L&#8217;atrocit&#224; degli eventi di luned&#236; a Gaza sta in queste ore materializzando la trappola di ferro e fuoco in cui Hamas si &#232; andata chiudendo da quando ha preso il potere. Un disastro non solo per se stessa, ma per tutti quanti i suoi amici pi&#249; stretti: certo n&#233; Ahmadinejad, presidente iraniano, finanziatore e sostenitore ideologico di Hamas, n&#233; Nasrallah, capo degli intimi amici d&#8217;arme, gli Hezbollah, n&#233; Bashar Assad che ospita a Damasco Khaled Mashal, sono in queste ore molto contenti. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1829&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1829&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>I palestinesi non credono in Abu Mazen, tanto meno in Annapolis</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1825&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 10 Nov 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>ho visitato il campo profughi di Deheishe, a Betlemme, e ho chiesto alla gente locale cosa ne pensa di Annapolis. Le risposte sono sconcertanti, soprattutto se teniamo in considerazione l'entusiasmo delle leadership con l'avvicinarsi della tanto attesa Conferenza di pace di Annapolis, prevista per fine Novembre.</DIV>
<DIV>Vi metto in evidenza il mio pezzo sul Giornale al riguardo. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1825&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1825&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Secondo la TV palestinese, tutta Israele &#232; terra araba</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1819&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1819&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Fatah song.jpg" alt="Secondo la TV palestinese, tutta Israele &#232; terra araba" title="Secondo la TV palestinese, tutta Israele &#232; terra araba" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Secondo la televisione di Fatah, Gerusalemme, Acco, Haifa, Gerico, Gaza, Ramallah, Betlemme, Yaffo, Beer Sheva, Ramla, Nablus, Tiberiade, Jenin, Hebron, la Galilea...fanno tutte indistintamente parte della storia, dell'identit&#224; e della terra degli Arabi.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1819&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Fiamma Nirenstein ospite a &quot;Confronti&quot; su RAI 2</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1818&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 28 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1818&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/confrontiF.jpg" alt="Fiamma Nirenstein ospite a &quot;Confronti&quot; su RAI 2" title="Fiamma Nirenstein ospite a &quot;Confronti&quot; su RAI 2" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>Venerdi 12 ottobre sono stata&nbsp;ospite della trasmissione televisiva di Gigi Moncalvo "Confronti", insieme a Gianni Vattimo, tra i firmatari dell'appello "Gaza Vivr&#224;". Ecco il video della trasmissione.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1818&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1818&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Dubbi sulle capacit&#224; belliche dell'Iran?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1817&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 27 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Una versione del mio pezzo di ieri sul Giornale che fornisce tutte le ragioni, anche tecniche, per essere sicuri che l&#8217;Iran ha i mezzi necessari per una guerra balistica non convenzionale, e cos&#236; i suoi alleati. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1817&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1817&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Tempo di attacchi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1815&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV><SPAN class=gmail_quote>&#232; tempo di attacchi insensati.&nbsp;Pochi giorni fa, una</SPAN><SPAN class=gmail_quote> deputata europea alla quale&nbsp;non voglio&nbsp;concedere il&nbsp;piacere della citazione, mi ha maltrattata, accusandomi di riferire cronache "accattivanti e ipocrite",&nbsp;per avere raccontato accuratamente <A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=1810">la vicenda del complotto per attentare alla vita di Olmer a Gerico</A>. Nel suo articolo ripropone tutti gli stereotipi possibili cercando di ricostruire il mito dello stato apartheid. [...]</SPAN></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1815&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1815&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Un altro test di democrazia</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1807&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1807&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Rabin_Murdered_Yediot_1.jpg" alt="Un altro test di democrazia" title="Un altro test di democrazia" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Ygal Amir potrebbe avere un figlio nel giorno dell&#8217;assassinio di Ytzchak Rabin, la sua vittima. Il suo nome in Israele &#232; anatema, non si pronuncia nemmeno parlando fra amici per l&#8217;orrore che provoca, ma adesso &#232; di nuovo un tormento vivo e presente. In questi giorni apre le notizie nei telegiornali, &#232; oggetto di desolati boh e mah in conversazioni piene di punti esclamativi, di rabbia e di sospiri. [&#8230;] </P>
<P><EM>(nella foto: la prima pagina del quotidiano Yediot Ahronot il giorno dopo l'assassinio di Rabin, recita "Rabin &#232; stato assassinato: Israele addolorata e piange")</EM></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1807&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1807&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>&quot;In sacchetti neri pezzetti di carne di ebrei&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1802&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 16 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1802&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/hamas.jpg" alt="&quot;In sacchetti neri pezzetti di carne di ebrei&quot;" title="&quot;In sacchetti neri pezzetti di carne di ebrei&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Un altro "illuminante" video trasmesso da Al-Aqsa, la TV di Hamas.</DIV>
<DIV>Nel clip, in cui viene ripetuto pi&#249; volte un ritornello in ebraico "Hamas, la luce dei miei occhi", si vedono immagini di attentati suicidi in Israele e la canzone recita "ogni minuto un attentato/i soldati hanno paura/in sacchetti neri pezzetti di carne di ebrei".</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1802&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1802&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Stasera Fiamma ospite a Confronti, su Rai 2</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1801&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 11 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Questa sera, insieme a Gianni Vattimo, tra i firmatari dell'appello "Gaza Vivr&#224;", sar&#242; ospite della trasmissione televisiva di Gigi Moncalvo "Confronti".</DIV>
<DIV>L'appuntamento &#232; su Rai 2 alle h. 23.15.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1801&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1801&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Stefania Craxi raccoglie l'invito di Fiamma: &quot;Israele siamo noi&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1800&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><SPAN class=Titolone>In <A href="http://www.fiammanirenstein.com/libri.asp?Id=12">"Israele siamo noi"</A> scrivevo:</SPAN></DIV>
<DIV><SPAN class=Titolone>"La storia della sinistra italiana&nbsp;&#232; un caso di studio esemplare per indicare la centralit&#224; della questione, la sua cinica irrinunciabilit&#224;, l'incoscienza con cui Israele &#232; stato trasformato in un reciproco, basilare pegno per tenere la sinistra in vita. Sarebbe bello se Andreotti, ormai anziano, carico e responsabile di questa esperienza, desse per primo, di fronte alla ferocia di Hamas e di Ahmadinejad con i loro annessi, un segno di resipiscenza: credo sia l'unico che potrebbe esserne capace. Ma forse anche Stefania Craxi, che cammina sul sentiero di suo padre Bettino, potrebbe <EM>ex post </EM>cercare di rimediare ai suoi errori; [...]</SPAN></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1800&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1800&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele: chattiamone</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1799&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 9 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1799&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/VERCELLI-C_israele0.jpg" alt="Israele: chattiamone" title="Israele: chattiamone" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>vi invito a partecipare stasera&nbsp;alle h. 21:30, sul sito de <A href="http://www.giuntina.it/pagine.asp?Id=3#">La Giuntina</A>,&nbsp;ad una chat su storia e attualit&#224; israeliane, con&nbsp;Claudio Vercelli, autore del volume di recente pubblicazione <A href="http://www.giuntina.it/volumi.asp?VolumeId=380">"Israele, storia dello Stato (1881-2007)"</A>.</DIV>
<DIV>Mi sembra una buona occasione per approfondire argomenti, sfatare miti e&nbsp;colmare lacune, rivolgendo domande o osservazioni&nbsp;ad un&nbsp;esperto in materia.</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV><EM>Israele &#232; nel cuore e nelle menti dei contemporanei e suscita passioni e identificazioni, simpatie ma anche rifiuti e dinieghi. Della sua storia, in Italia, si sa ben poco. [...]</EM></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1799&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1799&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Giochi pacifici</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1797&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1797&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/gaza children.jpg" alt="Giochi pacifici" title="Giochi pacifici" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">I bambini di Gaza giocano alla guerra tra Hamas e Fatah, ma, alla fine, richiamano gli adulti all'unit&#224;.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1797&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1797&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1796&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1796&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/muhammad al-dura.jpg" alt="Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada" title="Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify>Le immagini della morte di Mohammad al-Dura hanno fatto il giro del mondo e il bambino palestinese divenne subito&nbsp;l'icona, il martire da emulare della Seconda Intifada.</DIV>
<DIV align=justify>Mentre il mondo prendeva come oro colato la versione dei fatti fornita dall'ormai&nbsp;celebre&nbsp;reportage di 59 secondi trasmesso da&nbsp;France 2, giornalisti indipendenti e commissioni d'inchiesta non hanno mai smesso di cercare delle risposte agli innumerevoli interrogativi che sorgono da un'analisi nemmeno troppo approfondita di ci&#242; che successe a Netzarim durante quel fatidico scontro a fuoco del 30 settembre 2000.</DIV>
<DIV align=justify>Questo&nbsp;video pone l'attenzione su alcune imbarazzanti contraddizioni del reportage francese,&nbsp;e solleva domande che, ora che un Tribunale francese ha stabilito che France 2 debba rilasciare il filmato completo per ulteriori indagini - forse troveranno risposta.
<META content=JAUXOLWSIG name=SKYPE_FRAMEID></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1796&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1796&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Irresponsabile complicit&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1795&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 8 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ogni volta che dalla complessit&#224; della scena mediorientale mi affaccio sull&#8217;opinione pubblica italiana, resto come interdetta, senza parole, muta dallo stupore di tanto semplicismo e tanta malignit&#224; insieme. Venerd&#236; della scorsa settimana il TG3 della sera, momento di grande ascolto, presentava un servizio in cui si mostrava la folla palestinese intorno alla Moschea di Al-Aqsa, desiderosa di partecipare alla funzione religiosa, e impedita nel farlo dai perfidi soldati israeliani. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1795&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1795&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1793&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 7 Oct 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1793&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/muhammad al-dura.jpg" alt="Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada" title="Mohammad al-Dura: fare luce sulla morte del martire dell'Intifada" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify>Le immagini della morte di Mohammad al-Dura hanno fatto il giro del mondo e il bambino palestinese divenne subito&nbsp;l'icona, il martire da emulare della Seconda Intifada.</DIV>
<DIV align=justify>Mentre il mondo prendeva come oro colato la versione dei fatti fornita dall'ormai&nbsp;celebre&nbsp;reportage di 59 secondi trasmesso da&nbsp;France 2, giornalisti indipendenti e commissioni d'inchiesta non hanno mai smesso di cercare delle risposte agli innumerevoli interrogativi che sorgono da un'analisi nemmeno troppo approfondita di ci&#242; che successe a Netzarim durante quel fatidico scontro a fuoco del 30 settembre 2000.</DIV>
<DIV align=justify>Il video che segue pone l'attenzione su alcune imbarazzanti contraddizioni del reportage francese,&nbsp;e solleva domande che, ora che un Tribunale francese ha stabilito che France 2 debba rilasciare il filmato completo per ulteriori indagini - forse troveranno risposta.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1793&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1793&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Vertice a rischio boomerang</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1790&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 30 Sep 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1790&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/annapolis.jpg" alt="Vertice a rischio boomerang" title="Vertice a rischio boomerang" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ad Annapolis, in Maryland, l&#8217;Accademia navale ha cominciato frenetici preparativi. Il mondo intero aspetta di vedere, in mezzo a uno scontro fra estremisti islamici e Occidente, qualche segnale di ottimismo. Israeliani e palestinesi saranno i protagonisti. Ci saranno anche dignitari sauditi, gli emiri del Golfo, i giordani, ma a quale livello diplomatico non si sa. E gli egiziani. Il negoziatore palestinese, Sa&#8217;eb Erakat, che nella sua lunga storia ha proferito una quantit&#224; di durissimi &#171;no&#187;, sar&#224; di nuovo protagonista, come ai tempi del gran rifiuto di Arafat a Camp David, quanto Ehud Barak torn&#242; a casa disperato, mentre il ra&#236;s and&#242; a Gaza facendo il segno della vittoria e dando il via alla nuova Intifada del terrorismo suicida. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1790&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1790&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>L'invito al Diavolo</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1786&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 25 Sep 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici,</DIV>
<DIV>vi ripropongo il mio articolo di oggi sulla visita di Ahmadinejad alla Columbia University. Pi&#249; sotto, invece,&nbsp;il bellissimo discorso introduttivo del rettore Lee Bollinger.</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<OBJECT height=350 width=425><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/zFYZbauxw_Q"><PARAM NAME="wmode" VALUE="transparent">
<embed src="http://www.youtube.com/v/zFYZbauxw_Q" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></OBJECT>
<META content=GMWODMMRIP name=SKYPE_FRAMEID></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1786&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1786&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ricordo mio padre</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1785&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 20 Sep 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Cari amici, questa &#232; una lettera&nbsp;di ringraziamento per i vostri messaggi di cordoglio dopo la morte di mio padre, Aron Alberto Nirenstein. La sua storia l'avete letta negli articoli che ho messo per voi su questo mio sito. Ho pensato che, pur&nbsp;trattandosi di un avvenimento&nbsp;cos&#236; evidentemente personale - mentre&nbsp;su questo sito parliamo molto di politica, di guerra, di mediorente, di islam estremista&nbsp;-&nbsp;i significati che la vita del mio babbo trasmette sono in maniera del tutto chiara la fonte della ispirazione che domina il nostro dialogo, il vostro interesse nell'accedere a questa casa. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1785&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1785&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'11 settembre &#232; ancora dentro di noi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1780&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 14 Sep 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L&#8217;11 di settembre non &#232; una data da mettere nel cassetto della memoria, da commemorare come un momento della storia passata. E&#8217; storia presente, &#232; un&#8217;immagine indelebile di sterminio che su internet viene presentata dai siti islamisti come un modello di comportamento, &#232; una minaccia ripetuta ogni giorno, e non solo da Bin Laden. Siamo molto lontani da poter commemorare l&#8217;11 di settembre; le cause del disastro non solo non sono state sradicate, ma sono state combattute in questi sei anni solo da una parte del mondo con convinzione, ovvero dagli Usa e da Israele; [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1780&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1780&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>In memoria di mio padre</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1777&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 20 Sep 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1777&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Alberto Nir Ritratto piccolo.JPG" alt="In memoria di mio padre" title="In memoria di mio padre" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>
<DIV>Cari amici, questa &#232; una lettera di ringraziamento per i vostri messaggi di cordoglio dopo la morte di mio padre, Aron Alberto Nirenstein. La sua storia l'avete letta negli articoli che ho messo per voi su questo mio sito e che seguono questo post.</DIV>
<DIV>
<DIV>Ho pensato che, pur&nbsp;trattandosi di un avvenimento&nbsp;cos&#236; evidentemente personale - mentre&nbsp;su questo sito parliamo molto di politica, di guerra, di mediorente, di Islam estremista&nbsp;-&nbsp;i significati che la vita del mio babbo trasmette sono in maniera del tutto chiara la fonte dell'ispirazione che domina il nostro dialogo&nbsp;e&nbsp;il vostro interesse nell'accedere a questa casa.</DIV>
<DIV>Ho pensato, penso molto, come capita a ogni figlio che perde un genitore, a quale sia stato per me il suo messaggio, la sua eredit&#224;. Mio padre parlava poco, molto poco. I suoi messaggi mi sono giunti sempre per vie traverse: il primo&nbsp;&#232; stato quello della resistenza, dell'opporsi, un messaggio che mia madre traduceva nella storia del suo arrivo da Israele -&nbsp;che all'epoca, nel '45, ancora non esisteva: soldato volontario&nbsp;dell'<EM>yishuv</EM> ebraico, che agli ordini degli Inglesi, sbarc&#242;&nbsp;a Salerno, con un piccolo gruppo di soldati ebrei provenienti dalle privazioni e dalla grande gioia dell'opera della creazione sionista; risal&#236; lo stivale&nbsp;combattendo i nazisti, fino a incontrare mia madre Wanda, partigiana di Giustizia e Libert&#224;, a Firenze. Credo che l'idea dell'amore e della lotta per la libert&#224; come un'unica strada da percorrere siano stati silenziosamente suggeriti alla Fiamma bambina, e che siano rimasti impressi come un pilastro nella mia mente, anche quando mio padre per quattro anni fu trattenuto in Polonia dove era andato a cercare i documenti del Ghetto di Varsavia, liberato dal confino solo quando Stalin mor&#236;. "Stamina", questo era il messaggio che&nbsp;&#232; pervenuto fino all'ultimo dal babbo. [...]</DIV></DIV></DIV>
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<DIV>Ieri mattina &#232; mancato il mio babbo, Alberto Nirenstein. Devo elaborare ancora molte cose, ma presto torner&#242; a scrivere. Intanto voglio offrirvi i ritratti che gli sono stati dedicati in questi giorni dal Corriere, Il Giornale, Il Giornale della Toscana, L'Unit&#224;, Il Foglio e Il Sole 24 Ore.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1777&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1777&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Vincenti o perdenti?</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1773&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 12 Aug 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Alla vigilia di una breve vacanza in cui penso mi sar&#224; difficile collegarmi (ma vi potr&#242; leggere, perfavore scrivete e riprenderemo il dialogo in capo a pochi giorni), vorrei mettervi a parte del fatto che mi capita spesso, nei meandri degli accadimenti mediorentali odierni, di chiedermi: ma insomma, stiamo vincendo o perdendo? La risposta, in buona sostanza, &#232; che la pallina sta ancora girando, la roulette &#232; in pieno movimento e i giochi che si fanno sono molto azzardati. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1773&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1773&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La fatwa contro l'islam moderato</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1766&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Di tutti i professori che hanno firmato l&#8217;appello contro Magdi Allam pubblicato da Reset, forse solo qualcuno fra gli esperti del mondo musulmano o mediorientale conosce il nome di Mithal al Alalusi, politico iracheno, leader del partito democratico, laico e musulmano. Io ho avuto l&#8217;onore di incontrarlo personalmente: al Alalusi, che seguita a essere un politico instancabile nella ricerca di una strada pacifica per il futuro dell&#8217;Irak, nel 2004 visit&#242; lo Stato d&#8217;Israele per una conferenza sul Medio Oriente. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1766&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1766&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Due anni via da Gaza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1764&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ieri sera, a due anni esatti dallo sgombero da Gaza, ho guardato alla tv israeliana un film su quei terribili giorni. Come giornalista, li ho trascorsi su quella sabbia, fra la gente del Gush Katif che lasciava le proprie case, il proprio lavoro, la propria comunit&#224;, tutto quello che aveva, trascinata da una immensa ondata politica, in uno stato di sofferenza che, bench&#232; rabbiosa in molti casi, solo il pochi si &#232; trasformata in violenza contro i soldati. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1764&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1764&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Governo di coalizione mondiale!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1762&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 21 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Questo post &#232; dedicato a Ahmadinejad, l'uomo che ormai in pubblico espone non solo i suoi progetti di distruzione, ma che li rende concreti e disponibili alla conoscenza di tutti con una quantit&#224; di particolari, dati, scelte ideologiche di riferimento, cartellini del prezzo e lista dei suoi stipendiati senza che nessuno sia in grado di rispondergli. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1762&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Masochisti con Hamas</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1758&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 18 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici, oggi vi propongo come post il mio articolo sul Giornale relativo alle dichiarazioni politiche che abbiamo dovuto sentire in questi giorni su Hamas. Lo faccio per dare maggiore rilievo al tema e&nbsp;per dirvi quanto mi sta a cuore che ne parliamo insieme. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1758&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Morto Farfur, arriva Nahool</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1757&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 16 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1757&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/nahool.jpg" alt="Morto Farfur, arriva Nahool" title="Morto Farfur, arriva Nahool" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>La televisione Al-Aqsa&nbsp;di Hamas ha arruolato un nuovo personaggio che si faccia carico dell'"eredit&#224;" di Farfur - il simil-<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=8&amp;Id=1744">Topolino morto da martire</A>, a seguito del pestaggio da parte di un presunto agente israeliano. Il nuovo personaggio animato del programma&nbsp;per bambini "Pionieri di domani", &#232; un'ape di nome&nbsp;Nahool, la quale, in questa sua prima apparizione, racconta alla giovane conduttrice del programma di voler continuare sulla strada di Farfur, la strada del martirio, dei combattenti per la Jihad&#8230;e di essere intenzionata a vendicarlo per mezzo dei "nemici di Allah, degli assassini del profeta". L'espressione "assassini del profeta" &#232; un termine islamico utilizzato dalle autorit&#224; religiose dell'Autorit&#224; Nazionale Palestinese in riferimento agli ebrei.</DIV>
<DIV>Se, con la morte di Farfur, pensavamo di esserci liberati&nbsp;dell'ennesimo sobillatore della societ&#224; palestinese, allora ci sbagliavamo: Nahool sar&#224; degna erede di tali messaggi d'odio.</DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>Fonte: <A onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.pmw.org.il" target=_blank>www.pmw.org.il</A></DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1757&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Un anno dalla guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1754&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 12 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La guerra del Libano, un anno fa. La strada verso il fronte segnava il passaggio a quel mondo che nessuno pu&#242; capire se non lo vive, che nessuno vuole conoscere se non vi &#232; costretto. Dall&#8217;autostrada, su cui scorreva il traffico che porta lavoratori, merci, gente intenta ai propri affari, dagli ingorghi agli snodi e ai semafori - alle strade sempre pi&#249; vuote, inutili semafori fuori funzione, spenti, lampeggianti a vuoto, colpiti dai missili e ciondoloni sulla strada percorsa soltanto da camion e da veicoli militari carichi di soldati, di armi, di attrezzi. Poi da Kiriat Shmone fino a Metulla i carri armati, i segni delle bruciature dell&#8217;asfalto, i crateri lasciati dai missili Katiusha. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1754&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sderot - Two Weeks in May</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1749&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 8 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1749&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ThumbnailServer2.jpg" alt="Sderot - Two Weeks in May" title="Sderot - Two Weeks in May" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1749&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Vacanze?</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1748&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 6 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Non c'&#232; niente come essere in Israele, dicono tutti quelli che l&#8217;hanno visitata, e non c&#8217;&#232; niente come non essere in Israele. Dopo che l&#8217;hai vissuta, &#232; molto difficile accettare di non esserci mentre gli eventi si rincorrono. Dice Ruthie: vivere qui &#232; come un viaggio a duecento al&#8217;ora, ad ogni curva cambia il panorama e non ti puoi perdere il prossimo punto di osservazione, anche se ti pu&#242; sorprendere e dispiacere. Sogno le vacanze, e poi sto attaccata alla radio senza sosta. Non posso staccarmi dalla realt&#224; convulsa di questo posto. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1748&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Farfour &#232; morto - la fine dei &quot;Pionieri di domani&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1744&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 1 Jul 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1744&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/vlcsnap-97545.jpg" alt="Farfour &#232; morto - la fine dei &quot;Pionieri di domani&quot;" title="Farfour &#232; morto - la fine dei &quot;Pionieri di domani&quot;" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Fonte: <A href="http://www.memritv.org/">http://www.memritv.org/</A> </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1744&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1744&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Mickey Mouse &#232; morto</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1743&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 30 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1743&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Farfour.jpg" alt="Mickey Mouse &#232; morto" title="Mickey Mouse &#232; morto" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=7&amp;Id=1744"><STRONG>Qui&nbsp;</STRONG></A><STRONG>la puntata in questione dello show per bambini "Pionieri di domani".</STRONG></DIV>
<DIV>Fra le tante cose che affastellano il mio scenario (un caldo bestiale che aleggia nebbioso su una bella vista di Gerusalemme; pasti a base di cocomero e formaggio bulgaro, come si usa qui; un bombardamento di informazioni specie da parte di amici palestinesi che mi comunicano la loro incertezza e il loro sconcerto all&#8217;indomani della guerra con Hamas; un senso di disgusto, come un&#8217;indigestione, a causa della vicenda Katsav mentre la radio ne parla, ne parla, ne parla; la preparazione di un&#8217;ulteriore pezzo sulla crisi palestinese e di uno su Tony Blair che mi costringono a una quantit&#224; di lavoro organizzativo) c'&#232; anche Mickey Mouse. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1743&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1743&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Un po' di decenza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1737&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 26 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici che scrivete sul mio sito, veramente questa &#232; l&#8217;ora in cui dovrei scrivere il mio articolo, sono in dead line e ho fretta, ma non posso fare a meno di scrivervi adesso: confesso che sono molto imbarazzata per l&#8217;uso che viene fatto del mio sito.&nbsp;Io cerco onestamente di proporre argomenti derivanti dall&#8217;esperienza sia professionale che personale, molti di voi con garbo e intelligenza si misurano sui temi proposti, sia consentendo che dissentendo. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1737&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Pellegrini</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1731&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 23 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cambiamo per un attimo argomento, mentre vi prometto di tornare su Sharm el Sheikh e sulle vostre domande. Le mie opinioni politiche sul momento, a chi possano interessare, le trovate sui vari giornali sui quali scrivo regolarmente. Anche risposte alle vostre osservazioni ve le prometto fra poco. Ecco ora invece un episodio di qualche giorno fa. Mentre facevo la solita tratta Roma-Tel Aviv, sul mio volo ho incontrato un gruppo di pellegrini accompagnati da un sacerdote molto attivo, alto e grosso, con forte accento toscano, una bella croce di acquamarina al collo, la barbetta. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1731&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Cosa occorre per fidarsi degli &quot;Abu&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1728&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 19 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ieri il mio amico palestinese Khaled Abu Toameh, un giornalista di primissima categoria che vive in continuo pericolo di vita a causa della franchezza con cui copre la vicenda del suo sfortunato popolo, appariva sinceramente sconcertato dalla piega che ha preso la politica mondiale nei confronti della vittoria di Hamas a Gaza e dello scontro fra Fatah e Hamas che ritiene tutt&#8217;altro che concluso. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1728&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Scontri a Gaza</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1721&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 12 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Stamani ho sentito alla radio israeliana un dialogo disperato fra Ziad Abu Ziad, famoso leader del Fatah, un tempo Ministro per le questioni di Gerusalemme, e Rifki Rantisi, parente del defunto successore dello sceicco Yassin, leader del Hamas. Il primo diceva al secondo: &#8220;Vergognati, come puoi prender un uomo, un palestinese tuo fratello (il cuoco della guardia presidenziale di Mahmoud Abbas, Muhammad Swairki, 28 anni, ndr) e gettarlo dal 15esimo piano?&#8221;. E Rantisi gli rispondeva: [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1721&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>La propaganda di Tom &amp; Jerry...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1717&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 7 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1717&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/vlcsnap-26087.jpg" alt="La propaganda di Tom &amp; Jerry..." title="La propaganda di Tom &amp; Jerry..." border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Il professore Hasan Bolkhari sostiene che Tom &amp; Jerry, i celebri topolino e gatto animati della MGM (e non della Walt Disney, come affermato dal prof) siano frutto di propaganda ebraica. Non si sa se ridere o piangere... </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1717&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1717&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Di ritorno da Praga</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1714&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 7 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Carissimi, questo &#232; un telegramma pi&#249; che un pensiero compiuto, perch&#233; devo scappare da casa di nuovo dopo esservi appena ritornata: oggi mentre George Bush arriva a Roma, discuter&#242; di guerra al terrorismo e di rapporti fra USA e Italia con un gruppo di amici italiani e dell&#8217;American Enterprise, per un&#8217;inziativa della Fondazione Magna Carta. Quindi, alle vostre domande, risponder&#242; fra breve. Ora voglio solo comunicarvi l'immensa emozione che ho provato quando ho visto riuniti a Praga dissidenti giunti da 27 Paesi riuniti a confronto, eroi che hanno sacrificato tutto per la libert&#224; [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1714&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1714&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>40 anni dalla Guerra dei Sei Giorni</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1712&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 4 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Sto partendo per Praga: mi aspetta una conferenza internazionale sul tema &#8220;Sicurezza e democrazia&#8221;. Ci saranno Vaclav Havel, l&#8217;eroe della rivoluzione democratica di Praga, di cui scrissi quando ero una giovane giornalista incontrandolo per la prima volta al teatro &#8220;La lanterna&#8221;. C&#8217;era la neve, l&#8217;eccitazione degli studenti e dei lavoratori era immensa, per la prima volta si apriva il sogno di un mondo libero in cui fosse possibile esprimere le proprie idee. Ci sar&#224; Aznar, che ammiro per il suo coraggio di seguitare nonostante la sconfitta politica nel suo Paese, la Spagna, a gestire un&#8217;opposizione pulita e carica di significato morale. Ci sar&#224; Nathan Sharansky, [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1712&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1712&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Festa di fine corso all'asilo jihadista</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1710&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 3 Jun 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1710&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/osp4.jpg" alt="Festa di fine corso all'asilo jihadista" title="Festa di fine corso all'asilo jihadista" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">a propostito di educazione...Memorandum&nbsp;per i&nbsp;professori britannici.</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1710&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1710&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Il boicottaggio accademico inglese</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1707&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 31 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV><STRONG><EM>e, a proposito di educazione, guardatevi l'<A href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=7&amp;Id=1710">ospite</A> di oggi...</EM></STRONG></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV>
<DIV>Ho scritto sul Giornale di oggi un articolo sul boicottaggio dei docenti inglesi contro le Universit&#224; e gli studenti israeliani. Potete vedere il mio pezzo sul Giornale, o su questo sito: vi dimostro che si tratta di una scelta ipocrita, razzista, inaccettabile per ogni persona che creda nella libert&#224; accademica e nei diritti umani. Si tratta della pi&#249; grossa organizzazione (UCU) dei raffinatissimi docenti degli antichi atenei (Oxford! Cambridge!) del Paese che ha fondato la democrazia, [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1707&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Un leopardo a colazione</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1705&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 27 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1705&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/tigre nel letto_2.jpg" alt="Un leopardo a colazione" title="Un leopardo a colazione" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Un&#8217;erratica storia fresca di questa mattina, luned&#236;, giusto per donarvi un bell&#8217;inizio di settimana. Artur si sveglia nella sua casa con vista sul deserto, nel kibbutz Sde&#8217; Boker dove pass&#242; i suoi ultimi anni David Ben Gurion e dove oggi riposa accanto a sua moglie. Rumori di caccia dalla stanza accanto. Corre, il bambino di cinque anni siede tranquillo e forse divertito in un angolo. Ma la gatta non &#232; contenta. Una tigre (UNA TIGRE) entrata dalla finestra la rincorre nel salottino. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1705&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Amnesty: una concezione malata di diritti umani</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1701&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 24 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Quando ero giovane ero un&#8217;appassionata di Amnesty International, perch&#233; ero alla ricerca di giustizia. Conoscevo suoi antichissimi rapporti, che usavo sin dai miei primi articoli come una Bibbia. La mia generazione &#232; cresciuta infatti nella religione dei diritti umani; Amnesty, che alle sue origini si definiva proprio come organizzazione per la liberazione dei prigionieri politici, era la mia garanzia che i crimini contro i diritti dell&#8217;uomo fossero indagati e quindi presentati al pubblico, in modo serio e accurato e allo stesso tempo pieno di passione. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1701&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Sderot</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1700&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 22 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1700&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/sderot.jpg" alt="Sderot" title="Sderot" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Bombardati.<BR><BR>Fonte: <A href="http://www.israelpolitik.org/">http://www.israelpolitik.org/</A></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1700&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Un uomo coraggioso</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1699&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1699&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Nidhal_Naisa.jpg" alt="Un uomo coraggioso" title="Un uomo coraggioso" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Lo scrittore siriano Nidhal Naisa, in un dibattito su Al-Jazeera TV dell'8 Maggio 2007 contro Ahmad Al-Shater, il Presidente dell'Unione degli Studenti Arabi, condanna in maniera univoca gli attentati suicidi e invita ad individuare le vere cause del disagio dei giovani non nel nemico americano-sionista, ma nel degrado politico-economico nel quale si trova la societ&#224; araba. <A href="http://switch5.castup.net/frames/20041020_MemriTV_Popup/video_480x360.asp?ai=214&amp;ar=1448wmv&amp;ak=null">Cliccate&nbsp;qui </A>per il video.</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1699&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Fotonotizia? Fotobugia!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1696&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Tutti i sabati mattina, alle sette, alla radio israeliana Reshet Bet, seguo il programma di Ytzchak Noy, un signore un p&#242; anziano e molto colto dalla voce pacata che si occupa un p&#242; di questioni internazionali un p&#242; di fatti di scienza, di comete, di attrezzi meccanici, di economia, di veicoli ad alta velocit&#224;, di nuove scoperte mediche e genetiche. Trova tutto sui giornali internazionali e ne d&#224; conto. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1696&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Jerusalem Day</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 15 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Un ebreo che vive a Gerusalemme capitale non vive solo dentro il suo sogno, ma in quello dei padri dei padri, di quelli che sono vissuti nello shtetl, di quelli che sono periti nell&#8217;Olocausto, di quelli che invece furono cacciati nel 1492 dalla Spagna, o di quelli il cui pensiero, deportati a Babilonia nel 586 a.C., canta Giuseppe Verdi, andava sulle ali dorate fin l&#224;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1688&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Scontro al check point</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1687&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 10 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>I check point sono un&#8217;istituzione di cui si farebbe volentieri a meno. Certo, le immagini di un check point a sud di Hebron che tutte le tv del mondo, contente di riprendere una vecchia, cara abitudine, hanno mandato in onda, dispiacciono: si vede un gruppetto di soldati israeliani che, armati e in divisa, fronteggia molto spazientito e alla fine prende a botte il movimento &#8220;Anarchici contro il recinto&#8221;, che insieme a un gruppo di palestinesi sposta le pietre che segnano il posto di blocco. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1687&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Eroi alla mandorla</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1683&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 7 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Ieri Sderot Rothschild era caldo, luminoso, pieno di promesse: il viale nel centro di Tel Aviv in cui la luce mediorentale &#232; filtrata da enormi ficus benyamina e i ragazzi camminano nella strada pedonale che percorre per chilometri il centro del viale, orlato di caff&#232; in cui a tutte le ore siedono cittadini di tutte le et&#224;, quello era il luogo del mio appuntamento con Tomer Bohadana. Se ve lo ricordate, Tomer &#232; un comandante dei miluim, i soldati sempre verde di Israele, [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1683&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Winograd non &#232; un pacifista</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1682&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 2 May 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>A volte, leggendo le vostre lettere, si ha l'impressione che a fronte del tentativo di spiegare e di capire, esista invece un antisemitismo-antisraeliano professionale, coercitivo, ripetitivo, soprattutto ignorante, che ripete sciocchezze intemperanti come quella del fondamentalismo integralista e nazionalista israeliano, o che accusa Israele di discriminare le minoranze. Cerchiamo di mantenerci a un livello umano, per favore, non caschiamoci pi&#249;. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1682&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Uno spettacolo di democrazia</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1681&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Dopo tanto scrivere, dopo un cos&#236; grande terremoto, mentre TV e giornali seguitano a bombardare la gente con la faccia distrutta di Ehud Olmert che si addormenta davanti alla cinepresa e l&#8217;invito: &#8220;dimettiti&#8221; che quasi ogni intervistato gli lancia - due parole fra noi sulla commissione Winograd che ha condannato per arroganza, disattenzione, spregiudicatezza, incompetenza, mancanza di informazione, la conduzione della guerra iniziata il 12 luglio 2006 contro gli Hezbollah,&nbsp;&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1681&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Beaufort</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1678&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 28 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Nel week-end vado spesso al cinema, in particolare nel centro acquisti di Or Aqiva, un paesino proletario vicino al kibbutz in riva al mare in cui ho molti amici. Mangio un panino da Mac Donald&#8217;s e poi mi infilo in una delle salette, sprofondata in poltrona, beata nel guardare il grande schermo. Prima che si spengano le luci mi permetto il consueto senso di ammirazione per i ragazzi che si siedono dopo avere acquistato la scatola &#8220;big-anak&#8221;, grande gigantesca, di pop corn. Va aldil&#224; delle possibilit&#224; umane. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1678&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Darfur: non lasciamo che la storia si ripeta</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1677&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 27 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Mercoled&#236; scorso il presidente George Bush al Museo Americano dell&#8217;Olocausto ha detto una cosa apparentemente semplice ed evidente, ma di fatto al giorno d&#8217;oggi, inascoltata: &#8220;Il male non &#232; una parte della storia&#8221; ha detto &#8220;&#232; una realt&#224; che alligna nel cuore umano. Dunque, questo Museo serve per ricordare cosa accade quando i buoni, la gente per bene distoglie gli occhi&#8221; e ha concluso &#8220;Il passato deve essere usato per combattere il genocidio nel presente e e prevenirlo nel futuro&#8221;. Dunque il presidente americano non si riferiva solo allo sterminio degli ebrei. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1677&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Su falchi e colombe...</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1676&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 25 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Le vostre risposte sono tutte interessanti; penso che come dice Giorgia la scelta femminile, una volta avviata la ruota dell&#8217;emancipazione, sia quella di un impegno molto deciso, poche chiacchere, poca ideologia e una quantit&#224; di impegno e autorevolezza, costi quello che costi. Vedo anche realistica l&#8217;idea che i protagonisti, i maschi, siano affetti da una qualche stanchezza delle armi e che cerchino rifugio nel pacifismo, come succede in maniera molto pi&#249; massiccia e pericolosa in Europa. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1676&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Donne falco e maschi colomba</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1674&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=justify>Mi piacerebbe sapere come vedete questo studio della Scuola di Scienze Politiche dell&#8217;Universit&#224; di Haifa fresco di stampa. Nel corso del servizio militare in Israele, i soldati che appartengono a unit&#224; combattenti adottano punti di vista pi&#249; accomodanti e si aprono al compromesso e soprattutto al sostegno dell&#8217;applicazione della legge e dei diritti delle minoranze, mentre le donne che servono nel ruolo di ufficiali, anch&#8217;esse cambiano le loro idee politiche, ma in direzione opposta. Diventano infatti pi&#249; falche&nbsp;[...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1674&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1674&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Yom Ha-Atzmaut </title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1673&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV>Carissimi, grazie delle vostre reazioni a questo nuovo sito. Il cyberspazio mi appare d&#8217;un tratto come un legame molto intenso di reciproca responsabilit&#224;; spero, col vostro aiuto, di resistere al suo impatto emotivo, tanto pi&#249; diretto di quello della carta stampata. Mi emoziona molto anche la discussione fra di voi, un vero forum di democrazia. Per ora, piuttosto che intervenire, mi pongo nella posizione di novizia osservatrice.</DIV>
<DIV>Ma non vi voglio lasciare oggi nella tristezza di ieri, Giorno del Ricordo. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1673&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1673&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Yom Ha-Zikaron</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1672&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 22 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV lang=EN-US>Oggi, fino a sera, quando inizieranno le celebrazioni dell&#8217;Indipendenza di Israele, tutto il Paese &#232; concentrato nel ricordo dei suoi caduti: Israele, dal suo inizio ne ha avuti 22305. Durante l&#8217;ultimo anno 233, di cui 119 durante la seconda Guarra del Libano che &#232; durata 33 giorni e ha colpito anche il Fronte interno. 66 civili sono stati uccisi in azioni ostili, 57 dei quali durante la guerra, quando migliaia di missili sono stati sparati dagli Hezbollah sulle citt&#224; israeliane. Tornando ieri dal confine del nord, mentre viaggio sull&#8217;autostrada, mi fermo al suono della sirena che annuncia la giornata del Ricordo dei Caduti con le altre auto. [...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1672&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La strada Roma-Gerusalemme</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 19 Apr 2007  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Avevo deciso di aprire questo mio sito in Israele, perch&#232; so che chi lo legger&#224; si aspetta soprattutto di sentirne il respiro, di leggerne la vicenda in queste righe. Dunque, sono tornata ieri dall&#8217;Italia lungo una strada che per me &#232; un tutt&#8217;uno. Parte dalla mia casa di Roma, salgo in macchina la mattina presto, leggo i giornali in macchina mentre vado all&#8217;aereoporto. La citt&#224; ancora &#232; in parte addormentata, &#232; quieto e pigro il suo repiro rosato, Roma non sa di Gerusalemme, e niente sa Gerusalemme di Roma. [...]</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1660&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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