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  <title>Fiamma Nirenstein.com</title>
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  <description>Il blog di Fiamma Nirenstein</description>
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  <copyright>Copyright (c) 2008 Fiammanirenstein.com</copyright>
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  <lastBuildDate>Mon, 6 Oct 2008 14:34:10 GMT</lastBuildDate>
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    <title>Io, razzista democratica nel nome dell&#8217;identit&#224;</title>

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    <pubDate>Sat, 4 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 5 ottobre 2008</b><br><br>Non pu&#242; esserci niente di pi&#249; ingenuo o forse di pi&#249; malizioso dellamaniera in cui su alcuni giornali di sinistra viene gestito il problemadegli episodi di intolleranza etnica sfociate nelle ignobiliaggressioni di questi giorni. Ci&#242; che si legge persino nel pezzo di unanalista come Luigi Manconi o di un giornalista come Gad Lerner, pernon menzionare gli editorialisti dell&#8217;Unit&#224; e del Manifesto, &#232; infattiche in fondo &#232; tutta colpa della temperie che circonda il governoBerlusconi. Le aggressioni sarebbero frutto di oscuri disegni tesi apenalizzare il flusso di nuovi immigrati (lo dice Manconi). A riprovadi questo si continua a citare la stessa orrida frase, quella sui&#171;calci in c&#8230; &#187;, dimenticando le scuse di Roma portate dal sindacoAlemanno e le posizioni espresse da Fini.<br>In questa destra (qui &#232; Lerner) ignorantona e volgare c&#8217;&#232; proprioun&#8217;incapacit&#224; ontologica (genetica?) di capire il temadell&#8217;immigrazione e anche una tendenza alla repressione e quindiall&#8217;autoritarismo. Non sar&#224; il contrario? Sono semmai posizioni comequeste, pensiamo, che semplificando il tema lo svuotano di significatoin s&#233;, come se l&#8217;immigrazione non fosse un problema, e gli sottraggonoogni possibilit&#224; di soluzione, togliendo all&#8217;interlocutore un&#8217;identit&#224;decente e all&#8217;immigrato una responsabilit&#224; personale. [... ]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2030&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Faccia a faccia su Israele, la guerra e la pace. Da Rabin a Olmert, la maledizione del premier</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2028&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 1 Oct 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>di Fiamma Nirenstein e Renzo Foa<br>a cura di Luisa Arezzo<br><br></b><b><i>Liberal</i>, 2 ottobre 2008</b><br><br>I Primi ministri di Israele (e la sua stessa storia) sono preda di unagrande aspirazione democratica e morale: la pace. Ma questa tensione &#232;spesso andata di pari passo a molti fallimenti, tanto da far ipotizzareuna sorta di &#8220;maledizione&#8221; che da oltre 15 anni sembra colpire i capidi governo israeliani, da Rabin a Sharon a Barak, e che in questiultimi mesi &#232; stata caratterizzata dalla sconfitta di Olmert in Libanoe dalle sue dimissioni. Dov&#8217;&#232; l&#8217;errore? E se c&#8217;&#232;, come prevenirlo percontrastare l&#8217;ascesa del fondamentalimo islamico - sempre pi&#249;prepotente di Hezbollah e Hamas - e la minaccia nucleare iraniana chesi&nbsp; avvia a superare la soglia tecnologica necessaria per costruire unordigno in un paio d&#8217;anni e non di pi&#249;? In questa conversazioneserrata, Renzo Foa ha voluto girare a Fiamma Nirenstein, che oggi &#232;vicepresidente Pdl della Commissione Esteri della Camera, alcunedomande a cui non aveva saputo rispondere in maniera compiuta. E cheriguardano, nel sessantesimo anniversario della nascita di Israele, ilsuo destino e la sua lotta per difendere i valori di un Occidente chestenta a riconoscere le sue priorit&#224;. Perch&#233; la pace delle volte vamisurata su tempi pi&#249; lunghi e con un impegno che passa per stradediverse. &#171;E gli ebrei non si faranno ammazzare un&#8217;altra volta&#187;.<br><br><b>Renzo Foa.</b> Dopo che Ehud Olmert si &#232; dimesso, viene da chiedersise non ci sia una maledizione che ormai da un quindicennio colpisce chiin Israele ricopre la carica di primo ministro: Itzaak Rabin, che daministro della Difesa aveva invitato a &#171;spezzare le braccia&#187; aipalestinesi della prima intifada e che fu il protagonista degli accordidi Oslo, venne ucciso da un estremista di destra. Il suo successore,Shimon Peres, non resse alla prima prova elettorale e fu sconfitto peruna manciata di voti da Benjamin Netanyahu che rassicur&#242; l&#8217;opinionepubblica sull&#8217;argomento della sicurezza. Ma lo stesso Netanyahu futravolto abbastanza rapidamente e le elezioni anticipate portarono alvertice il laburista Ehud Barak, che si ritir&#242; dal Libano meridionale,ma che venne travolto da Ariel Sharon. Nessuno pu&#242; dire quale sarebbestata la storia politica di Sharon se non fosse stato tolto dalla scenapolitica da un ictus devastante. Sappiamo per&#242; che il suo successore,appunto Olmert, su cui erano state caricate tante attese, &#232; riuscito anon vincere la guerra in Libano nell&#8217;estate del 2006 ed &#232; statoallontanato dalla politica da una vicenda di piccola corruzione. Ce n&#8217;&#232;a sufficienza per chiedersi cosa non funzioni, in Israele, nel rapportotra l&#8217;opinione pubblica e i vertici politici. &#200; una domanda a cui nonriesco a dare una risposta convincente. [...]</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2028&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ahmadinejad minaccia e l&#8217;Occidente applaude</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2027&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 25 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 26 settembre 2008<br></b><br>Chi ricorda &#171;La resistibile ascesa di Arturo Ui&#187;, di Bertolt Brecht,che parafrasava in commedia la paura e l&#8217;idiozia che avevano circondatola presa di potere di Hitler? Qui, la presa del potere da parte di unfanatico religioso che odia l&#8217;Occidente &#232; avvenuta quattro anni fa,quando Mahmoud Ahmadinejad da pasdaran, sospetto agente-sicario, si &#232;trasformato in presidente dell&#8217;Iran. Ora assistiamo all&#8217;allargarsi delsuo controllo sul terrorismo internazionale - da Hamas a Hezbollah -,ai suoi legami con Al Qaida e alla resistibile preparazione della bombaatomica intesa a distruggere l&#8217;Occidente. E applaudiamo. Come ha gi&#224;detto il leader dell&#8217;Iran khomeinista: quel giorno felice, laredenzione finale, verr&#224; quando l&#8217;ultimo ebreo sparir&#224;. <br>Adesso la guerra al potere immorale e imperialista degli Stati Uniti eall&#8217;esistenza d&#8217;Israele si &#232; trasformata in un dettagliato messaggionazista che ha al centro gli ebrei e per riflesso la necessit&#224; pertutti di eliminarli. &#171;La dignit&#224;, l&#8217;integrit&#224; e i diritti del popoloeuropeo e americano sono lo zimbello di pochi sionisti... minuscolaminoranza che domina i mercati finanziari e i centri politici... Europae America ubbidiscono a un piccolo gruppo avido e invadente e hannoperso ogni dignit&#224;, prigionieri dei delitti, delle minacce e delletrame dei sionisti&#187;, ha detto Ahmadinejad a New York. Roba vecchia. Lanovit&#224; &#232; l&#8217;applauso dell&#8217;Assemblea Generale, l&#8217;abbraccio del presidenteMiguel D&#8217;Escoto, la candidatura incredibile e ben sostenuta (118 Paesinon allineati e 57 nazioni della Conferenza islamica) per entrare nelConsiglio di Sicurezza, il crescere del gradimento sociale di undittatore nazista che impicca a casa omosessuali e adultere: lovogliono nei salotti, lo vellica Larry King nel suo Show, i programmitv se lo contendono. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2027&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Mission impossible per la Livni: evitare il voto in Israele</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 19 settembre 2008</b><br><br>Hamas ha fatto un commento davvero speciale alla designazione di Tzipi
Livni: per noi sono tutti uguali, per&#242; lei &#232; peggio perch&#233; &#232; una donna,
quindi vorr&#224; strafare. In realt&#224; Tzipi Livni ha un carattere guardingo
e riflessivo. E poich&#233;, nonostante gli exit poll gonfiate della
nottata, ha avuto soltanto un punto percentuale in pi&#249;, cio&#232; 431 voti,
del suo avversario Shaul Mofaz, sta di certo soppesando il futuro con
occhio realistico, e lo vede non facile. <br>
Livni ha un &#8220;plus&#8221; fantastico: marcia sulle orme sensibili della storia
dietro Golda Meyer, primo presidente donna nel 1969, e si unisce, alta,
bionda, colta, cinquantenne, al bel treno della storia su cui viaggiano
Angela Merkel, Condi Rice, Sarah Palin, Hillary Clinton. Ma in fondo sa
che il mondo guarder&#224; a lei con grande aspettativa e si far&#224; una
domanda: riuscir&#224; a mandare avanti il rapporto col mondo arabo sulla
strada della pace? Come ministro degli Esteri &#232; stata al fianco di Olmert negli incontri
con Abu Mazen e nei colloqui (indiretti) con i siriani, e per questo,
in tempo di assedio integralista islamico a Israele, &#232; divisa fra
l&#8217;opinione pubblica interna che vuole vedere la propria sicurezza
affidata a mani decise, e il mondo degli &#8220;state department&#8221; sempre
concilianti. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2026&amp;Categoria=6</guid>

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    <title>Il nuovo corso della politica estera italiana</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 18 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Cari amici,<br>
<br>
durante la campagna elettorale scrissi <b><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&amp;Id=1955">un pezzo su Il Giornale</a></b>
che mi fu molto contestato, in cui prevedevo che la nostra politica
estera avrebbe subito un radicale cambiamento, soprattutto in relazione
alla questione mediorientale. Dopo qualche mese di esperienza e alla
luce delle dichiarazioni del Presidente Berlusconi, del Presidente
della Camera Fini e del Ministro degli Esteri Frattini, posso dire oggi
che avevo ragione.<br>
Solo qualche giorno fa, Berlusconi ha dato ad Ahmadinejad del
"lunatico" per le sue minacce ad Israele; nessuno, proprio nessuno,
l'ha ricevuto quando si trovava a Roma, ospite della FAO. Il Ministro
Frattini, che &#232; andato in visita in Israele pochi giorni dopo la sua
designazione, ha marcato sempre di pi&#249; una linea di predilezione
ideologica per Israele a causa della sua natura democratica e ne ha
parlato a lungo come parte dell'Occidente, proponendo all'Europa intera
di considerarlo un partner strategico.<br>
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, nel suo intervento alla
cena di una conferenza su Israele promossa dall'Aspen Institute, ha
sollevato due questioni innovative e destinate al dibattito sulla
prospettiva della pace in medioriente. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2025&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervento in Commissione Esteri sulla pena di morte</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 17 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div align="center"><b>Intervento in Commissione Esteri, sede referente:<br>
Ratifica del Protocollo n. 13 CEDU relativo all&#8217;abolizione della pena
di morte in qualsiasi circostanza (esame C. 1551 Governo, C. 267
Mecacci - Rel. Nirenstein)</b><br>
</div>
<br>
Gentile Presidente,<br>
il mio &#232; un ringraziamento non formale per avermi permesso di trattare
un tema cos&#236; cruciale per la storia della nostra civilt&#224;: tutta la
storia, dalle sue origini, &#232; punteggiata dall&#8217;orrore delle pene di
morte, con tutto il peso iconografico di patiboli, lame, corde, sedie
elettriche e del boia, figura negativa in tutta la letteratura
occidentale.<br>
Nel corso della convocazione odierna siamo chiamati a ratificare il
Protocollo n. 13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti
dell'uomo e delle libert&#224; fondamentali, relativo all'abolizione della
pena di morte in qualsiasi circostanza. Il Protocollo n. 13 &#232; stato
firmato a Vilnius il 3 maggio 2002. Gli Atti Camera <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0009170"><b>1551</b></a> (di iniziativa governativa) e <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0000930"><b>267</b></a>
(dei deputati Mecacci e altri), constano entrambi di 3 articoli e non
comportano oneri finanziari aggiuntivi a carico dello Stato. Gli
articoli recano rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica,
l'ordine di esecuzione del Protocollo e l'entrata in vigore della legge
(fissata al giorno successivo la sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale). [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2024&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Fiamma Nirenstein incontra Benjamin Netanyahu</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2023&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 15 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">L'incontro &#232; stato trasmesso nel corso della terza edizione della <a href="http://www.magna-carta.it/node/2286">Summer School di Magna Carta.</a><br>Un colloquio con il capo dell'opposizione israeliana, leader del Likud e gi&#224; primo ministro, sul sessantesimo anniversario dello Stato d'Israele, sulle minacce che questo Paese ha affrontato e si trova tuttora ad affrontare e sulle prospettive di pace - e di guerra - tra Israele e i suoi vicini.<br><br><br><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="170" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/261977"><embed class="flash_badge" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/261977" height="170" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2023&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Perch&#233; Olmert non molla</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2022&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 14 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Panorama</i>, 12 settembre 2008</b><br><br>L&#8217;incubo di Israele, dopo che si &#232; ritrovato, stupefatto e indignato,
un primo ministro ritenuto dalla polizia imbroglione e corrotto, &#232; di
seguitare a vedere Ehud Olmert per mesi nella stessa posizione. Mentre
i giornali scrivono che dovrebbe nascondersi in casa per la vergogna,
lui sorride alle cerimonie, prende decisioni importanti per il paese,
tratta con gli arabi situazioni territoriali delicate, riceve giovani
idealisti all&#8217;aeroporto parlando loro della terra dei miracoli. &#200; gi&#224;
accaduto. Ci sono voluti solo 4 mesi e mezzo di indagini perch&#233; la
polizia israeliana arrivasse alla pi&#249; drammatica delle raccomandazioni
al giudice Mennachem Mazuz, avvocato dello stato: &#171;Incrimini il primo
ministro&#187;. Il brillante premier, che ha creduto di avere la forza di
Ariel Sharon nel reclamare la sua appartenenza alla destra storica per
compiere operazioni di sinistra (Sharon lo fece sgomberando Gaza,
Olmert ha avviato audaci trattative territoriali con i palestinesi e i
siriani), il maratoneta sessantenne che corre nelle strade del centro
di Gerusalemme, non ha alcuna voglia di lasciare. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2022&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Sarkozy a Damasco fa flop: da Assad soltanto promesse</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2021&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 5 Sep 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 6 settembre 2008</b><br><br>Dobbiamo abituarci all&#8217;idea che la storia si sta svolgendo su un doppio
palcoscenico. Su uno, in questo caso quello di Damasco, si sono svolti
episodi incoraggianti, scene di speranza, forse esorcismi rispetto a
ci&#242; che sta accadendo sull&#8217;altro palcoscenico. Il secondo teatro
produce senza sosta scene di guerra, con i medesimi protagonisti. Cosa
abbiamo visto a Damasco? Quattro Paesi leader che si incontrano per
promuovere Bashar Assad e riabilitarlo: la Francia, che oggi guida la
Comunit&#224; europea, la Siria stessa, che presiede il Summit arabo, il
Qatar, attuale presidente del Consiglio di cooperazione del golfo, e la
Turchia, il cui governo tenta di giocare oggi un complesso ruolo di
mallevadore fra Islam e occidente.<br>
Sarkozy in termini immediati si aspetta la prosecuzione dei colloqui,
cui Assad e lo stesso Sarkozy hanno fatto continuo riferimento, fra
Siria e Israele, e la quiete in Libano. Peccato che questi colloqui
siano stati sospesi con varie scuse al loro quinto round proprio nelle
ore in cui Sarkozy era a Damasco, e che comunque si siano svolti
mettendo Israele nel ruolo consueto per la Siria, dell&#8217;intoccabile: i
siriani, decisissimi a ottenere in anticipo sui colloqui diretti una
garanzia che la restituzione del Golan &#232; l&#8217;oggetto principe, non hanno
mai voluto rischiare di sfiorare i loro interlocutori, lasciando nel
mistero il contraccambio eventuale. La Siria seguita ad apparire un
interlocutore molto abile nell&#8217;ottenere senza concedere contraccambi:
alla base paradossalmente ci&#242; che le consegna la chiave di questo ruolo
privilegiato &#232; la sua disinvoltura nel cavalcare l&#8217;amicizia iraniana e
la paura che essa suscita, il rapporto largo e antico con i terroristi,
e la possibilit&#224; quindi di ridurne la fornitura di armi e le
possibilit&#224; organizzative. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2021&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>La toccante vicenda del signor Vorchheimer: pronti ad aiutare</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 24 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><i>Segue la mia lettera pubblicata sul Corriere di oggi a seguito dell'articolo che vi riporto sotto, sempre pubblicato dal Corriere il giorno precedente.</i><br><br>"E' la prima volta che vengo a conoscenza, tramite il Corriere della Sera, della toccante storia del signor Umberto Vorchhmeir e persino del suo nome. La mia collega Alessandra Farkas riporta che Vorchheimer sisarebbe appellato a me cercando aiuto.&nbsp; Per quello che sono le mie possibilit&#224;, mi interesser&#242; con tutto il cuore alla sua vicenda e avicende analoghe non appena il signor Vorchheimer si far&#224; vivo, cosa mai avvenuta fino ad ora. Lo prego anzi di farlo al pi&#249; presto.<br>Con cordialit&#224;,<br>Fiamma Nirenstein, vice presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati"<br><br><br><b>Corriere della Sera,&nbsp; 24 agosto 2008, pagina 23<br>di Alessandra Farkas</b><br><br><i>La storia Vittima delle leggi razziali, lasci&#242; Milano per Filadelfia</i><br><font size="3"><b>L' ex bimbo espulso dal duce non riesce a tornare italiano</b></font><br><i>Nel ' 39 gli fu tolta la cittadinanza, lo Stato non gliela rende. Il viceconsole a Filadelfia: &#171;La aspetta da 4 anni ma &#232; pi&#249; facile ottenerla la prima volta che riaverla&#187; Il ministero: &#171;Non &#232; vero&#187; </i>[...]<i><br></i></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2020&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>La santa alleanza degli integralisti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 20 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 21 agosto 2008</b><br><br>Gli attentati che si sono susseguiti nelle ultime ore segnalano
un&#8217;escalation del terrorismo che in questa fase di riassestamento
mondiale segnala la volont&#224; dell&#8217;estremismo islamico di essere un
attore centrale del nuovo gioco. E non si tratta solo dell&#8217;evidente
revival di Al Qaida che ritiene sia tempo per l&#8217;organizzazione di
mostrarsi di nuovo, dopo un periodo di eclisse. Tutta la costellazione
terrorista approfitta, salafiti e sciiti, della confusione che regna
sotto il sole, fa progetti, si prepara e vede, in quella che per
comodit&#224; chiameremo &#171;nuova guerra fredda&#187; senza che ci sfuggano le
grandi differenze con quella antica, una grande opportunit&#224; per rendere
decisiva la terza forza in campo. <br>
Esistere, mostrarsi, &#232; oggi pi&#249; del solito la prima regola del
terrorismo; la seconda &#232; che quando l&#8217;America e la Russia sono
fissamente impegnate l&#8217;una con l&#8217;altra, il terrorismo &#232; oggetto di
minore attenzione. L&#8217;Europa &#232; vista dallo jihadismo come sfondo inerte,
talora compiacente, talora pi&#249; reattivo, ma soprattutto come teatro di
rappresentazione per i pi&#249; importanti giocatori: a meno che i governi
europei non si piazzino in una posizione che scoraggi con
determinazione questo atteggiamento. Le organizzazioni ostili alla
cultura occidentale e agli Stati Uniti cercano (e non &#232; detto che la
trovino) una sola sponda, quella russa, e sperano che si configuri una
qualche alleanza, anche se non esplicita, con Putin. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2019&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Attacco all'Iran pi&#249; vicino</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 19 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Panorama</i>, 16 agosto 2008</b><br>
<br>
La nuova crisi internazionale in cui Vladimir Putin mostra che
l&#8217;impronta egemonica di stampo sovietico &#232; un tratto dominante del suo
governo non &#232; buon segno per il conflitto mediorientale. Il
comportamento della Russia, incurante degli interessi occidentali,
potrebbe avvicinare l&#8217;eventuale attacco israeliano alle strutture
atomiche iraniane. La possibilit&#224; per i russi di porre il veto a nuove
sanzioni contro Mahmoud Ahmadinejad attribuisce loro uno spazio di
manovra, diciamo pure di ricatto, enorme. <br>
Dopo la crisi georgiana possiamo essere ancor pi&#249; certi che Putin non
rinuncer&#224; facilmente a usare la carta iraniana per dimostrare la sua
forza nel pilotare il mondo, e probabilmente non consentir&#224; di colpire
con nuove decisive sanzioni Ahmadinejad. Egli potr&#224; cos&#236; proseguire
nella costruzione della bomba atomica, con l&#8217;aiuto della Russia.
L&#8217;ambasciatore russo all&#8217;Onu Vitaly Churkin ha appena detto chiaramente
che &#171;non ci sono accordi per prossime sanzioni&#187; e, negando l&#8217;ovvio, che
&#171;l&#8217;Iran non ha ricevuto un ultimatum per le risposte e i negoziati sono
aperti&#187;. Se la Russia impedisce al mondo di agire pacificamente, poich&#233;
ogni ipotesi per Israele &#232; migliore di un Iran in grado di distruggerla
completamente, questo potrebbe avere serie conseguenze. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2018&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>E ora gli arabi fanno il tifo per la nuova guerra fredda</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 17 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b><i>Il Giornale</i>, 18 agosto 2008</b><br><br>Nel mondo arabo l&#8217;opinione pubblica tiene per Putin e non per la
Georgia. La nuova grande tensione internazionale, l&#8217;atteggiamento
aggressivo della Russia fa sognare che si ristabilisca un chiaro potere
russo in Medio Oriente, che, come quello sovietico di un tempo, si
contrapponga agli Usa e a Israele: il mondo arabo vibra a questo
pensiero. &#200; la corda della memoria della Guerra Fredda quella che
suona, nota da Washington il Delphi Global Analysis Group: ricordare il
tempo in cui il Grande fratello era l&#224; con le sue armi, i suoi uomini,
il suo denaro, suscita risposte piuttosto positive alle mire egemoniche
di Mosca, anche se parliamo dell&#8217;opinione pubblica e del mondo degli
intellettuali e dei giornalisti. Le vicende cecene sembrano non avere
turbato il mondo musulmano: la Russia, come l&#8217;Urss di un tempo, fa
scattare un riflesso filiale e insieme di rivincita. Intriga non poco quasi tutti i giornali arabi la speranza di un alleato
forte che l&#8217;America non osi contrastare pi&#249; di tanto. Lo sfondo di
rapporti con l&#8217;Iran (dove l&#8217;Urss costruisce uno dei reattori nucleari),
con la Siria (Assad &#232; in arrivo a Mosca proprio in questi giorni) e il
gran traffico d&#8217;armi russe che rende il Medio Oriente un puntaspilli di
missili, fa da sfondo a una speranza di pieno impegno sul territorio
della Umma musulmana. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2017&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>MO: Nirenstein, non &#232; linea governo promuovere Hezbollah</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 18 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">(ANSA) - ROMA, 18 AGO - 'Preferirei piu' cautela nel definire 'eccellente cooperazione' quella con gli Hezbollah''.<br>
A sostenerlo e' il vicepresidente della Commissione esteri della camera
Fiamma Nirenstein (Pdl) che interviene sul confronto tra Israele e il
comandante della forza Onu in Libano (Unifil) Claudio Graziano. 'Il
generale - ha osservato Nirenstein - puo' dire che si tratta di
un'osservazione tecnica, ma non puo' dimenticare il quadro complessivo
di Hezbollah che e' un'organizzazione terroristica, finanziata
dall'Iran, che mina la liberta' del Libano'.<br>
'Diciamo che questa promozione degli Hezbollah, a fronte di una
colpevolizzazione cosi netta di Israele non mi sembra - ha aggiunto -
nella linea del governo. Graziano sfugge ad un dibattito su Hezbollah
che ha bisogno di risposte molto piu' sostanziali di quelle da lui
date'. Dopo aver espresso 'ampio apprezzamento per le forze Unifil che
hanno fatto del loro meglio nell'ambito di una missione quasi
impossibile', Nirenstein ha ricordato che 'Hezbollah si e' riarmata in
misura maggiore e piu' pericolosa rispetto alla guerra del 2006,
nonostante le risoluzioni dell'Onu 1519 e 1701. Si parla di 40 mila
razzi e missili forniti dall'Iran e passati dalla Siria.<br>
Ne' si puo' dimenticare le reiterate intenzioni di Hezbollah di
distruggere Israele'. 'Sono certa - ha continuato - che l'Unifil abbia
fatto il suo meglio, ma Hezbollah e' un'organizzazione bellicosa,
integralista islamica e ben armata e che ha un diritto di veto sul
governo nazionale. Con il risultato che l'Unifil e' stata
impossibilitata a compiere la sua missione, ovvero disarmare le milizie
armate'.<br>
'Quando Graziano sottolinea che Israele ha violato lo spazio aereo
libanese, dice una cosa giusta. Ma c'e' una bella differenza - ha
osservato - tra il violare lo spazio aereo per raccogliere informazioni
ed accumulare missile al confine con Israele come fa Hezbollah'. Per
Nirenstein, il fatto che Graziano abbia citato il villaggio di Ghajar
come prova dell' occupazione permanente di territorio libanese da parte
di Israele 'contraddice la presa di posizione dell'Onu che nel 2000
stabiliva che Israele si era ritirata da tutti i territori libanesi'.
'E' un dare ragione ad un'organizzazione che vuole la guerra, come
ripetuto piu' volte dal Nasrallah. Di sicuro il generale lo fa per
mantenere equidistanza, ma non puo' ignorare - ha concluso - la
sostanza degli eventi in corso'. (ANSA)<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2016&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Una Biennale del dissenso islamico</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 8 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>di Antonio Carioti,<i> Il Corriere della Sera</i>, pag. 51, 8 luglio 2008</b><br><br>Il modello &#232; la Biennale del dissenso tenuta nel 1977. All' epoca Carlo
Ripa di Meana apr&#236; la tradizionale rassegna delle arti di Venezia alla
cultura oppressa dai regimi comunisti, ospitando voci prestigiose come
il polacco Gustaw Herling, il cubano Carlos Franqui, il futuro premio
Nobel russo Iosif Brodskij. Per condurre in porto l' impresa,
osteggiata violentemente da Mosca, fu necessario superare, con l'
appoggio di Bettino Craxi, le resistenze degli intellettuali legati al
Pci, che avanzarono numerose obiezioni. Dietro l' ostruzionismo,
afferma Ripa di Meana in un' intervista apparsa ieri sul Foglio, c' era
la mano di Aldo Tortorella, alto dirigente di Botteghe Oscure, &#171;che
guid&#242; questa vicenda nel vasto mondo della cultura comunista del
tempo&#187;. Adesso, continua, il filo andrebbe ripreso, promuovendo un'
iniziativa analoga con i dissidenti del mondo islamico, a partire dal
lavoro svolto da Magdi Allam: &#171;Ma in materia i politici italiani sono
capaci solo di cose rapsodiche e scadenti&#187;, aggiunge Ripa di Meana,
riferendosi esplicitamente alla famosa maglietta del ministro Roberto
Calderoli. Sull' importanza del tema non ci sono dubbi, per&#242; l' accusa
pu&#242; apparire eccessiva. Ad esempio Fiamma Nirenstein, oggi deputata del
Pdl, ricorda la conferenza sulla lotta per la democrazia nel mondo
islamico organizzata a Roma, nel dicembre scorso, da tre fondazioni
vicine al centrodestra: Magna Carta, Farefuturo e Craxi. &#171;Vennero
intellettuali iraniani, siriani, egiziani, libanesi, sudanesi -
dichiara la parlamentare al Corriere - esponendosi a seri rischi. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2015&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Israele si prepara alla guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 6 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Il Giornale</i>, 7 agosto 2008<br>
<br>
</b>La guerra, per essere molto chiari, minaccia il Medio Oriente quanto e di pi&#249; 
del luglio 2006 e, data la globalit&#224; della jihad e il fatto che Hezbollah sia 
pilotato, come del resto Hamas, da interessi iraniani oltre che siriani, un 
conflitto oggi pu&#242; avere riflessi molto pi&#249; larghi delle solite guerre: prima 
della proliferazione missilistica si assisteva solo a guerre di confine. Ora, 
non &#232; cos&#236;: i missili possono cadere molto lontano fra la gente, possono 
cambiare obiettivo, provocare scontri larghi, dalla conquista locale al 
sommovimento globale. <br>
Scrive il giornale libanese al Akhbar, di simpatie 
sciite, che il nostro generale Claudio Graziano, capo dell&#8217;Unifil, ha comunicato 
alle truppe un piano di azione nel caso un aereo israeliano venga abbattuto nel 
cielo del Libano. Secondo il piano l&#8217;Unifil deve immediatamente occuparsi del 
pilota e in caso esso sia stato catturato da milizie, liberarlo. Se fosse nelle 
mani dell&#8217;esercito, l&#8217;Unifil non deve agire. L&#8217;Unifil ha smentito tutto, ma ha 
anche ribadito che secondo la risoluzione 1701 deve fare qualsiasi cosa in suo 
potere per salvare la vita di soldati stranieri dentro i confini libanesi. Se in 
questa forma o in un&#8217;altra l&#8217;Unifil ha inviato un messaggio agli Hezbollah 
invitandoli a evitare altri rapimenti, tantopi&#249; in seguito ad abbattimento di 
aerei israeliani, non ha fatto altro che rispondere a concrete minacce. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2014&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Hezbollah cerca la guerra</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 2 Aug 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><b><i>Panorama</i>, 2 agosto 2008</b></p>


<p>Non &#232; un momento del tutto trionfale per gli Hezbollah, neppure dopo lo 
stupefacente omaggio di tutto il Libano per il ritorno del terrorista Samir 
Kuntar. Hassan Nasrallah cerca di mostrarsi capo indiscusso e carismatico, ma a 
Tripoli, il capoluogo del nord libanese, gli scontri fra i suoi amici alawiti e 
le milizie sunnite di Saad Hariri, e di altri leader della maggioranza di 
governo, hanno provocato nove morti e parecchi feriti. La calma &#232; tornata solo 
quando l&#8217;esercito &#232; intervenuto dimostrando che i tempi sono cambiati: durante 
l&#8217;attacco a Beirut di Nasrallah, che ha portato all&#8217;assetto governativo attuale, 
aveva preferito guardare altrove. Nessuno dimentica che, allora, Nasrallah pur 
uscendo vincitore aveva terrorizzato sunniti, cristiani, drusi.<br>Attenzione, per&#242;: il successo legato al rilascio di Kuntar gli ha fruttato 
una pi&#249; ampia presenza nei villaggi al confine meridionale. Sono in crisi le 
milizie sunnite che dal 1997 occupano i villaggi nel sud del Libano, in 
conflitto con gli hezbollah sciiti. Specie quelle che si trovano a Sheba, Kfar 
Chuba e Hebbarye, vicine alla montagnola di sabbia chiamata pomposamente Sheba 
Farms, il pretesto territoriale per avercela con Gerusalemme. [...]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2013&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Interrogazione sul ruolo di Hezbollah in Libano: la risposta del sottosegretario Craxi</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Ieri, in Commissione Esteri, il sottosegretario di Stato per gli affariesteri Stefania Craxi ha risposto all'interrogazione che ho presentatoinsieme ad altri colleghi<b> </b>sul ruolo di Hezbollah nella situazione libanese (il testo ve lo allego qui sotto):<br><br><b>Risposta del sottosegretario Craxi:</b><br><p><b></b></p>Il Libano ha vissuto negli ultimi mesi un periodo di forti tensioni politiche interne che hanno paralizzato il Paese, dividendolo fra una opposizione che contestava la legittimit&#224; politica e costituzionale del Governo in carica ed una maggioranza schierata a difesa della piena legittimit&#224; del Governo Siniora.<br>L'elezione del Generale Suleiman alla Presidenza della Repubblica e la formazione del Governo di Unit&#224; Nazionale hanno rappresentato una importante tappa verso il superamento - auspicato dall'Italia e da tutti gli amici del Libano - di questa difficile e rischiosa impasse.<br>L'auspicio del Governo &#232; che il delicato equilibrio realizzatosi dopo mesi di negoziato, poi sfociato nell'accordo di Doha, consenta alle istituzioni libanesi di consolidarsi e di collocarsi su un piano di parit&#224; e reciprocit&#224; con i Paesi dell'area.<br>L'intesa conclusa con Israele per lo scambio dei prigionieri e delle salme dei soldati caduti &#232; stato vissuto dal popolo libanese come un momento di coesione interna, dopo un lungo periodo di divisioni.<br>Il Governo resta fermamente convinto che il dialogo nazionale costituisca la premessa indispensabile per l'affermazione dell'indipendenza, della sovranit&#224; e dell'integrit&#224; territoriale del Libano entro confini internazionalmente riconosciuti. Il consolidamento progressivo del Governo di unit&#224; nazionale &#232; uno snodo fondamentale verso il rilancio di questo dialogo, anche nella prospettiva di un progressivo disarmo delle milizie, da conseguire sulla base di un negoziato politico.<br>In questo quadro l'UNIFIL, in cui l'Italia mantiene un ruolo di primo piano e di cui sostiene il rinnovo del mandato, continua a garantire nel Libano meridionale condizioni di pace e di sicurezza che hanno favorito in maniera decisiva la stabilizzazione del Paese e che hanno offerto in questi due anni a Israele una sostanziale tranquillit&#224; sul suo confine settentrionale.<br>Anche per questo, in vista della scadenza del mandato di UNIFIL a fine agosto, il nostro Paese si appresta a lavorare, assieme ai nostri <i>partner</i> in Consiglio di Sicurezza, ad un nuovo testo di risoluzione che rinnovi il mandato della missione.<br><br><b>Replica dell'On. Nirenstein:</b><a name="INT24n4"></a><br><p>Fiamma NIRENSTEIN (PdL) si dichiara parzialmente soddisfatta dalla risposta fornita dal rappresentante del Governo che non &#232; del tutto esaustiva circa il quesito sulle reazioni corali quanto inattese da parte dell'intera <i>leadership</i> libanese in occasione della liberazione dei terroristi in cambio dei corpi dei due soldati israeliani, soprattutto se si considerano i delitti efferati commessi da Samir Kuntar.<b> [...]</b><br></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2012&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Camera: insediato comitato permanente sui diritti umani</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 29 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Si &#232; riunito oggi per la prima volta il Comitato per i diritti umani della Camera dei deputati. Lo comunica una nota dell'ufficio stampa della Camera. Il Comitato, costituito nell'ambito della Commissione Affari esteri e comunitari, e' presieduto da Furio Colombo (Pd) ed e'<br>composto dai deputati Manuela Repetti, Margherita Boniver, Nunzia De Girolamo, Paolo Guzzanti, Riccardo Migliori, Fiamma Nirenstein, Enrico Pianetta, Alessandro Ruben, per il gruppo Pdl; Mario Barbi, Marco Fedi, Matteo Mecacci, Fabio Porta e Gianni Vernetti, per il gruppo Pd; Gianluca Pini, Roberto Cota e Gianpaolo Dozzo, per il gruppo Lnp; Ferdinando Adornato, per il gruppo Udc; Fabio Evangelisti, per il gruppo Idv, Ricardo Antonio Merlo per il gruppo misto.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella sua prima riunione il Comitato ha discusso e stabilito i punti di riferimento della propria azione di indagine, denuncia, intervento, presso la Commissione esteri e il governo in materia di rispetto dei diritti umani nel mondo e ha convenuto sui seguenti punti di orientamento: proporre all'attenzione del Parlamento e dell'opinione pubblica italiana e internazionale la violazione grave e continua della moratoria della pena di morte approvata a larga maggioranza dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e segnalare fatti di estrema gravita' come il rischio imminente di condanna a morte senza adeguato processo e difesa di Tariq Aziz in Iraq, riconoscendo l'importante iniziativa del partito radicale su questo grave rischio di esecuzione. Purtroppo, ha notato il Comitato, la moratoria e' ancora ampiamente violata, nel mondo, come dimostrano quasi ogni giorno la Cina e l'Iran, con molteplici esecuzioni. <b>[...]</b><br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2011&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Quella guerra dei fondamentalisti contro l'Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 28 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Intervista su <i>Il Giornale della Sicilia</i>, 29 luglio 2008<br>
<br>
di Vasco Pirri Ardizzone</b><br>
<br>
&#8220;Il problema vero &#232; la guerra dei fondamentalisti contro l&#8217;occidente.
Siamo a rischio di una guerra mondiale&#8221;. E&#8217; netta nella sua analisi
Fiamma Nirenstein. L&#8217;editorialista, esperta di Medio Oriente e da pochi
mesi deputata del Pdl prova a dare una spiegazione alle recrudescenze
terroristiche che attraversano Oriente e Medio Oriente.<br>
<br>
<b>Onorevole Nirenstein, assistiamo ad attentati in India e Turchia,
attacchi kamikaze a Bagdad che riprendono. Che succede in Medio Oriente?</b><br>
E&#8217; il fronte di questa guerra complessiva che non si avvale di
esercito, ma del terrorismo. Sono tutti focolai di ispirazioni diverse,
talora guerre fratricide interne e con componenti etniche e religiose,
ma la matrice comune &#232; il fondamentalismo. Dove l&#8217;idea principale &#232;
l&#8217;attacco all&#8217;Occidente.<br>
<b>Ci spiega?</b><br>
Vedo una dichiarazione di guerra dalla parte pi&#249; integralista degli
sciiti, capeggiati dall&#8217;Iran, con l&#8217;aiuto degli Hezbollah, ma anche dei
sanniti con l&#8217;avanguardia di Al Qaeda.<br>
<b>Contro l&#8217;Occidente?</b><br>
S&#236;. L&#8217;Islam dal 1998, dalla famosa dichiarazione di guerra di Bin Laden, si considera in guerra con l&#8217;Occidente. <br>
Israele &#232; minacciata ormai da tempo dell&#8217;Iran.<br>
Una minaccia, purtroppo, molto concreta. Ajmadinejad, ha detto di avere 6000 centrifughe. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2010&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Gerusalemme invasa dai topi dell&#8217;odio</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2009&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 26 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Che sciarada Fatah - il partito di Abu Mazen - la parte &#171;moderata&#187; del mondo palestinese, quella su cui tutti puntiamo per il processo di pace cominciato nel novembre 2007 ad Annapolis. Condoleezza Rice ha appena ripetuto che quell&#8217;iniziativa sta per dare i suoi frutti, che il 30 luglio ci sar&#224; un incontro decisivo a Washington, e che c&#8217;&#232; tempo fino alla fine del 2008 per raggiungere un accordo. Ma nelle stesse ore, il giornale panarabo Sharq el Awsat scrive che forse si medita nell&#8217;Autorit&#224; nazionale una proclamazione unilaterale dello Stato palestinese che ponga fine agli indugi.<br>
Quanto all&#8217;unione fra Fatah e Hamas, si &#232; allontanata sideralmente: la
sabbia di Gaza da venerd&#236; notte &#232; coperta di sangue. Fatah e Hamas
hanno messo in scena uno scontro selvaggio, con cinque morti pi&#249; una
bambina da parte di Hamas e poi una caccia agli uomini di Fatah che
hanno passato ore nel terrore, cacciati, fermati, picchiati. Uomini di
Fatah a Gaza hanno rivendicato la bomba della spiaggia che ha ucciso i
militanti di Hamas, ma Abu Mazen ha rifiutato ogni responsabilit&#224;,
riproponendo quel volto che risulta cos&#236; rassicurante all&#8217;Occidente.<br>Di certo, Fatah si &#232; presentato a tutti gli appuntamenti con il premier israeliano Ehud Olmert, ha accettato il rapporto amichevole con Washington. <br>Ma c&#8217;&#232; anche un&#8217;altra realt&#224;: la &#171;realt&#224; dei toponi&#187; di cui Abu Mazen, anche se non direttamente responsabile, dovrebbe occuparsi subito. Prendiamo (su indicazione del Palestinian Media Watch, istituto che segue i mass media palestinesi) il giornale controllato dall&#8217;ufficio del presidente, Al Hayat al Jadida, e un altro, Al Ayyam: l&#8217;uno e l&#8217;altro scrivono che la parte araba di Gerusalemme sarebbe stata invasa da &#171;supertopi&#187; portati ad arte da perfidi settler per rendere la vita dei palestinesi impossibile. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2009&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Convegno: &quot;Lo stato di diritto &#232; dalla parte di Eluana&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2008&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 23 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Fiamma Nirenstein, <b><a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/RisultatoDettRicercaAttiTXT.asp?page=1&amp;click=1&amp;strWhere=PF%5FNOME%3D%27DELLA+VEDOVA+Benedetto%27+AND+NOT+TIPOLOGIA+CONTAINS%28%27ODG%27%29+and+Legislatura+%3D+%2716%27+AND+TipoAtto%3D%27MOZIONE%27+AND+RAMO%3D%27CAMERA%27&amp;paroleContenute=%27MOZIONE%27+%7C+%27CAMERA%27">cofirmataria di una mozione in questo senso</a></b>, interviene al convegno organizzato dall'On. Benedetto della Vedova sul caso di Eluana Englaro, esempio eclatante di un vuoto legislativo che va colmato al pi&#249; presto. [...]<br><br>&nbsp;<!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="170" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/259145"><embed class="flash_badge" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/259145" height="170" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge --></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2008&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Libano - interrogazione in Commissione esteri</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 21 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">NIRENSTEIN - Al Ministro degli affari esteri<br>
<br>
Premesso che:<br>
<br>
in occasione della liberazione da parte di Israele del terrorista
libanese Samir Kuntar e di altri quattro terroristi libanesi membri
dell&#8217;organizzazione Hezbollah in cambio dei corpi dei due soldati
israeliani Regev e Goldwasser, rapiti il 12 luglio 2006 e uccisi dagli
stessi Hezbollah;<br>
<br>
considerate le cerimonie di benvenuto, i messaggi e i festeggiamenti
successivi a tale scambio, ai quali hanno preso parte le pi&#249; alte
cariche libanesi, quali il Primo Ministro Fouad Sinora, il Presidente
Michel Suleiman, il leader druso Walid Jumblatt e Saad Hariri, figlio
del premier libanese Rafik Hariri ucciso nel 2005 in un attentato
terroristico le cui circostanze sono ancora oggetto di inchiesta in
sede ONU, e considerato che tutti questi leader hanno espresso il loro
plauso a Hezbollah e al suo comandante generale Hassan Nasrallah per
aver riportato in Libano il terrorista infanticida Kuntar, il quale non
ha mancato di annunciare la ripresa di azioni terroristiche contro
Israele; [...]<br>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2007&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Sotto il naso dell'Unifil</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 20 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Panorama</i>, venerd&#236; 18 luglio 2008<br><br></b>Il rinnovo del mandato dell&#8217;UNIFIL nel sud del Libano dovrebbe avere luogo in agosto. Ma, proprio in questi giorni estivi, forti rumori di guerra mettono in dubbio il suo destino. Il primo ministro libanese Michel Suleiman minaccia Israele di un attacco per conquistare le famose &#8220;Shebaa farms&#8221;, un fazzoletto di terra sabbiosa che non era mai stata oggetto di scontro fino a che nel 2000 Israele si ritir&#242; da tutto il Libano: allora gli Hezbollah cominciarono a menzionare la minuscola zona, contesa anche con la Siria, per dichirarsi &#8220;resistenti&#8221;. Il governo appena nato e presieduto da Fouad Siniora, nel quale gli Hezbollah hanno diritto di veto secondo gli accordi di Doha, potrebbe opporsi al patto di rinnovamento dell&#8217;UNIFIL. Inoltre i servizi segreti israeliani hanno informato il governo che Nasrallah vede lo scambio di questa settimana fra i corpi dei soldati rapiti Regev e Goldwasser e i loro uomini come &#8220;lo scambio Mughnje&#8221; ovvero la vendetta per l&#8217;assassino del loro arciterrorista tre mesi fa, l&#8217;inizio di una nuova guerra: ovvero, intenderebbe usare i giorni della fine di questa settimana per iniziare a cambiare le regole del gioco con l&#8217;UNIFIL, indurlo di fatto all&#8217;impotenza, eventualmente rapire altri soldati e attaccare il nord, e colpire obiettivi ebraici all&#8217;estero. Insomma, sgombrare il campo dai disturbatori, dato che l&#8217;Iran preme per un confine davvero aggressivo. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2006&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Intervista su &quot;L'Opinione&quot;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 18 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p><b>di Stefano Magni, <i>L'Opinione</i>, 19 luglio 2008</b></p>

<p>&#8220;Berlusconi non esclude un attacco di Israele contro gli impianti
nucleari iraniani e Teheran mette in allerta le sue forze&#8221;. Cos&#236; recita
un titolo in prima pagina dell&#8217;edizione di ieri del quotidiano arabo Al
Quds Al Arabi, corredato da una foto del nostro premier sorridente. E
la dichiarazione di Silvio Berlusconi, pronunciata gioved&#236; sera durante
la presentazione della Fondazione Medidea, &#232; stata ripresa anche da
altri quotidiani arabi online, come &#8220;Arab Online&#8221;, &#8220;Al Khayma&#8221; e
&#8220;Moheet&#8221;. Perch&#233; tanto interesse? &#8220;Come &#232; possibile fare un titolo come
quellodi &#8216;Al Quds Al Arabi&#8217;?&#8221; - si chiede l&#8217;Onorevole Fiamma
Nirenstein, giornalista e deputata del PdL - &#8220;Ci fanno credere che le
forze iraniane siano state messe in allerta dopo la dichiarazione di
Berlusconi? Una settimana fa le Guardie Rivoluzionarie erano gi&#224; in
piena mobilitazione, hanno effettuato i loro test di missili a lunga
gittata e non fanno che innalzare il livello di allarme, giorno dopo
giorno. Voler attribuire a Berlusconi una responsabilit&#224; di questo
genere &#232; scorretto da un punto di vista sia giornalistico che politico&#8221;. [...]<br></p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2005&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 19 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/samir quntar.jpg" alt="La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano" title="La belva Kuntar ha svelato al mondo il volto del Libano" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;">Il Giornale</span>, 19 luglio 2008</span><br><br>Quello che abbiamo visto accadere in Libano nel giorno dello scambioHezbollah-Israele fra i corpi di Eldad Regev e Ehud Goldwasser el&#8217;assassino infanticida Samir Kuntar e gli altri quattro terroristi, hadell&#8217;incredibile, e guai a non tenerne conto: sarebbe una grave fallastrategica nella mente dell&#8217;intero consesso internazionale. Kuntar indivisa militare, pronto al saluto nazista degli Hezbollah e di altrieserciti arabi, &#232; stato accolto estaticamente da tutto il Libano nelsuo insieme, non solo dagli Hezbollah. <br>Ovvero, da quel mosaico di etnie e religioni cui abbiamo sempreattribuito diversit&#224; e contrasti tendenti a formare un&#8217;armoniosademocrazia contrastata dai nemici interni e esterni del Libano. Abbiamoseguitato a pensare nel corso degli anni che gli assassini mirati degliamici dei siriani, l&#8217;intervento dell&#8217;Iran per armare gli Hezbollah, laguerra indotta dagli Hezbollah stessi e poi la risposta israeliana,chiudessero la strada agli uomini di buona volont&#224;, fra cui il primoministro spesso definito pro americano, Fuad Siniora. Michel Suleiman,il nuovo presidente ex generale, era stato assolto dall&#8217;evidente sceltadi non usare l&#8217;esercito contro gli Hezbollah durante il loro semi golpedelle settimane scorse. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2004&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L'equazione tra il diritto e il torto minaccia Israele e tutto l'Occidente</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 16 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><div style="text-align: left;"><p><b><i>Il Giornale</i>, 17 luglio 2008</b></p>

Non &#232; solo un fallimento di Israele lo scambio di ieri mattina a Rosh HaNikra, dove i corpi dei due soldati rapiti Ehud Goldwasser ed Eldad Regev sono stati barattati con cinque terroristi vivi. Tra loro Samir Kuntar, che assassin&#242; a colpi di calcio di fucile una bambina di quattro anni e suo padre. La madre ancora oggi ricorda le sue urla di gioia nell&#8217;uccidere l&#8217;infante. Si tratta di un grande fallimento strategico per la nostra civilt&#224; intera, di una dichiarazione d&#8217;impotenza di fronte al grande fenomeno del terrorismo senza piet&#224; che abolisce quello che abbiamo costruito sull&#8217;esperienza della crudelt&#224; delle guerre tradizionali: la Convenzione di Ginevra, la Croce Rossa, i meccanismi di protezione dei prigionieri di guerra. &#200; il meccanismo intero della protezione morale dalla crudelt&#224; insita nell&#8217;uomo che &#232; cancellato nello scambio di ieri, pi&#249; ancora che dai precedenti scambi che avevano coinvolto migliaia di prigionieri, perch&#233; le condizioni della guerra al terrorismo sono cambiate. Israele &#232; una prova, in questo caso, dell&#8217;incapacit&#224; della civilt&#224; giudaico-cristiana, che ha posto i mattoni dei diritti umani, di difendere se stessa e i propri figli, di fronteggiare il sadismo e il desiderio di predominio tramite la violenza, come se essi fossero stati magicamente cancellati dalla natura umana. Con questo scambio il terrorismo islamico prende in giro i principi morali e le buone intenzioni del nostro mondo. [...] <br></div><br><br><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cS6NyrexKlk&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/cS6NyrexKlk&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"></object> </span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2003&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Da Assad mi aspetto passi concreti</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2002&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">In Italia Qualche dubbio sullo &#171;sdoganamento&#171; del presidente siriano<br><p>di Gianna Fregonara, <i> Corriere della Sera</i>, p. 2, 14 luglio 2008<br></p>ROMA - Ottimisti o cauti, ma tutti d' accordo: il &#171;rischio&#187; che si &#232;preso sabato Nicolas Sarkozy, la stretta di mano con il presidentesiriano Assad che segna il ritorno di Damasco al dialogo con l' Europa,era &#171;inevitabile&#187;. Dalla pi&#249; appassionata sostenitrice delle ragioni diIsraele Fiamma Nirenstein, al ministro ombra Piero Fassino, al leaderdella comunit&#224; ebraica romana Riccardo Pacifici, tra dubbi e attese,ammettono che vale &#171;la pena di provare&#187;, anche con uno dei regimi che &#232;stato finora tra i pi&#249; impresentabili. &#171;Sarkozy ha preso una posizionerischiosa, anche se con la migliore buona volont&#224;. Ha stabilito per&#242; unottimo rapporto con Israele e con gli Stati Uniti, sapr&#224; avere lagiusta severit&#224; e attenzione nel trattare con Assad&#187;, spiega laparlamentare del Pdl Fiamma Nirenstein, che per&#242; non &#232; ottimista sull'esito dell' iniziativa. E aspetta per dare qualche credito al &#171;nemico&#187;un &#171;passo concreto&#187;: &#171;Se Assad vuole la pace, vorrei sapere checoncessioni &#232; disposto a fare sul Golan, vorrei che promettesse digarantire la sicurezza e l' esistenza di Israele per sempre&#187;. GianniVernetti, Pd, gi&#224; sottosegretario agli Esteri, invece pensa &#171;che ci sipossa fidare di Assad&#187;: &#171;Sono ottimista, la strada di separare la Siriadall' Iran &#232; una priorit&#224; assoluta, nell' interesse dell' Occidente maanche di Damasco: la vicinanza a Teheran e con Hezbollah rende la Siriaun Paese paria, proprio nel momento in cui si stanno chiarendo moltecose in Medio Oriente. E non &#232; un caso che Assad abbia annunciato perla prima volta, lo scambio di ambasciatori con il Libano&#187;. Pi&#249; realistae cauto &#232; il ministro ombra degli Esteri Piero Fassino: &#171;Nessuno pu&#242;dire oggi come andr&#224; a finire. Ma sia che la Siria isoli l' Iran, siache riesca a influenzarne le posizioni, sar&#224; comunque utile per tutti&#187;.Senza contare che, continua Fassino, &#171;la pace senza la Siria non sipotrebbe fare&#187;. &#200; un momento storico, per la sottosegretaria agliEsteri Stefania Craxi, che &#232; a Parigi per l' incontro dei 42 capi diStato del Mediterraneo: &#171;Vedere Assad seduto di fronte a Olmert, e ilpremier israeliano che si rivolge al "mio caro amico" Mubarak, &#232;emozionante. Io colgo un clima positivo e credo che Assad sia in buonafede. Sarkozy? Il Medio Oriente richiede gesti di coraggio&#187;. Aperturadi credito alla scelta francese la fa il capo della comunit&#224; ebraicaromana Riccardo Pacifici: &#171;Sarkozy non &#232; Mitterrand n&#233; Chirac, duealfieri della politica filoaraba. Incrociamo le dita e nonnascondiamoci che il coinvolgimento della Siria e l' isolamento dell'Iran porter&#224; benefici e sicurezza oltre che in Israele a Roma, Madrid,Parigi&#187;. &#200; ottimista anche il parlamentare del Pdl Alessandro Ruben,esponente di spicco della comunit&#224; ebraica oltre che ex presidentedell' Antidefamation league, che in questo nuovo scenario vede un ruolonon secondario anche per l' Italia: &#171;Basta guardare all' attivismo delgoverno Berlusconi e ai buoni rapporti con Israele ma anche con AbuMazen. Altre volte siamo rimasti delusi dopo la speranza della pace, ma&#232; il momento di provare&#187;.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2002&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>La comunit&#224; internazionale garantisca la sicurezza in Darfur</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2001&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 13 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">La decisione di Luis Moreno-Ocampo, il Procuratore generale della Corte Penale Internazionale dell'Aia di incriminare il Presidente sudanese Omar Al-Bashir per crimini di guerra e contro l'umanit&#224; perpetrati nella regione del Darfur crea un precedente di massimo rilievo. Come anticipato la scorsa settimana dal Washington Post, oggi Moreno-Ocampo ha presentato alla Corte le conclusioni di mesi di indagini sui crimini commessi in Darfur, chiedendo l'incriminazione di pi&#249; sospettati, tra cui svariati esponenti del governo di Khartoum, e in cima alla lista il Presidente Al-Bashir.<br>Quest'azione si pone totalmente in linea con il corso delle indagini seguito dal Procuratore generale della CPI ed era stata anticipata gi&#224; l'anno scorso, nell'aprile 2007, dal conseguimento da parte di Moreno-Ocampo di due mandati d'arresto per gli stessi reati nei confronti dell'ex ministro dell'Interno Ahmed Harun, oggi ministro degli Affari umanitari, e del leaderdei janjaweed Ali Kosheib, entrambi ancora in libert&#224; a causa del rifiuto del governo sudanese di consegnarli alle autorit&#224; competenti.<br>Quella di oggi &#232; una richiesta storica, in quanto sarebbe la prima volta che un capo di Stato in carica viene rinviato a giudizio per crimini di guerra presso una corte internazionale.<br>Tuttavia, nel mostrare l'approvazione per questo passo, dobbiamo anche preoccuparci in sede internazionale di affrontare le conseguenze che questa scelta, gi&#224; descritta come eversiva dai vertici dell'Unione Africana e chiaramente dalle autorit&#224; governative sudanesi, potrebbe comportare: ovvero causare ulteriori sommosse all'interno del Paese e inasprire i contrasti traesercito e milizie filo-governative da un lato e gruppi ribelli del Darfur dall'altro.<br>Per questo auspico che l'Italia, sia in sede europea sia in veste di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, si adoperi per porre fine all'isolamento della regione occidentale del Sudan e a un conflitto che, stando alle stime dell'Onu, dal febbraio 2003 ha provocato pi&#249; di 250,000 vittime e oltre 2 milioni di sfollati.<br>Spero quindi che, parallelamente alle iniziative giudiziarie, l'Onu si impegni a fare fede ai propri impegni, come quello assunto con la Risoluzione 1769 (luglio 2007) del Consiglio di Sicurezza, che fissava il termine massimo di dispiegamento della forza ibrida di peacekeeping Onu-Unione Africana (UNAMID) entro dicembre 2007 e le cui truppe, invece, debbono ancora essere schierate per la quasi totalit&#224;.<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=2001&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Considerazioni sull'Iraq e il governo Al-Maliki</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1998&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sat, 12 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Nel mio ultimo intervento per la rubrica settimanale "Mediorientale"
su Radio Radicale, abbiamo parlato anche di Iraq, in merito alla
battaglia di Pannella per scongiurare l&#8217;eventuale esecuzione di Tareq
Aziz, ma soprattutto ai nessi logici che sottostanno a questa campagna.</p>
<p>Vi invito ad ascoltare la trasmissione (cliccando sull'icona qui
sotto) ma vi segnalo anche il passaggio rilevante, in seguito al quale
Giorgio Ragazzini (Firenze) mi ha inviato un suo intervento su"Notizie
Radicali" che allego pi&#249; sotto.</p>

<p>&#8220;[&#8230;] In merito al governo Al-Maliki, bench&#233; il personaggio sia di
marca shiita, e anzi, all'inizio del suo mandato abbia dato segno di
tenerci parecchio, le cose sono molto cambiate nel tempo, tant&#8217;&#232; vero
che ora i sunniti studiano una soluzione di governo comune, lavorano ad
una costituzione in comune e, come si pu&#242; leggere in parecchie
relazioni, sono i sunniti stessi ad aver decretato quella che &#232; la pi&#249;
eclatante sconfitta di Al-Qaeda - che peraltro si svolge in parecchie
parti del mondo, ma in Iraq particolarmente - perch&#233; si sono resi conto
di avere un sostengo, come popolazione sunnita, contro Al-Qaeda, la
quale in maniera aggressiva e forsennata perseguitava parimenti sia gli
uni, i sciiti, che gli altri, i sunniti. I sunniti si sono di fatto
resi conto che il loro amico era il governo. Quelli che erano scappati
sono ritornati, il clima non &#232; affatto di persecuzione nei confronti
dei sunniti da parte del governo. In pi&#249; c'&#232; un altro elemento
importante: nella legittima campagna contro la pena di morte a Tareq
Aziz, non si deve attribuire il processo di Tareq Aziz ad una
persecuzione sciita nei confronti dei sunniti, perch&#233; questo non &#232;
veramente realistico. Nemmeno un mese fa, Al-Maliki si &#232; recato in
visita aTeheran, dove tenne incontri tutt'altro che amichevoli, in cui
disse che bisognava smetterla di mandare questi guerriglieri iraniani
ad aiutare il terrorismo all'intero dell'Iraq, che il popolo iracheno,
anche nella sua componente sciita, non era assolutamente disposto ad
accettare quest&#8217;azione. Il discorso fu molto articolato e suscit&#242;
qualcosa di pi&#249; di un semplice stupore, tant'&#232; vero che l'ambasciatore
iracheno in Iran ricevette poco dopo un bel pacchetto con una bomba.
Quindi, l'ipotesi della persecuzione politica &#232; sbagliata. Io penso che
si pu&#242; sempre e comunque combattere contro la pena di morte, ma
diffondere l'idea che l&#236; tutto quanto &#232; il risultato di una guerra
sbagliata che tende a sostituire un potere con un altro, non
corrisponde alla realt&#224; dei fatti. L'elemento che riguarda
l'atteggiamento americano, la ripetizione delle eventuali menzogne sono
fatti di cui si &#232; ampiamente discusso: proprio l&#8217;altro giorno l&#8217;Herald
Tribune pubblicava un articolo che descriveva come fossero state
ritrovate centinaia di tonnellate di uranio arricchito, Yellocake,
smantellato dal programma nucleare di Saddam Hussein. Poi anche la
teoria di camion che passarono il confine siriano &#232; plausibile. In
conclusione, lo sciismo iraniano &#232; molto particolare, ma quello
iracheno &#232; molto diverso ed &#232; sempre stato cos&#236;. Io mi guarderei
dall'attribuire i problemi relativi al processo di Tareq Aziz, che sono
di ordine morale, che attengono al tema della pena di morte, a una
malcondotta del governo iracheno riferita a delle sue spurie alleanze
con l'Iran, che io nego". <span style="font-weight: bold;">[continua...]</span><br></p><p><br></p><!-- Radioradicale: inizio badge --><object class="flash_badge_micro" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" height="90" width="100%"><param name="wmode" value="transparent"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf"><param name="scale" value="noscale"><param name="FlashVars" value="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/258275"><embed class="flash_badge_micro" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf" wmode="transparent" scale="noscale" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/258275" height="90" width="100%"></object><!-- Radioradicale: fine badge -->

</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1998&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Il doppio gioco siriano allontana la pace</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1996&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 9 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>Da <i>Il Giornale</i>, 10/7/08</b><br>

<br>

La Siria tesse in questi giorni una funambolica ragnatela e lo fa
veloce. &#200; tutto un roteare di luci e di colori. Chiediamoci quindi cosa
stia facendo veramente. Per il presidente siriano Bashar Assad, con
l&#8217;attuale dialogo di pace con Israele mediato dalla Turchia si &#232; aperta
una finestra di opportunit&#224; che somiglia a un arco di trionfo. Il suo
audace tentativo sembra quello di guadagnare, venendo cos&#236; estratto
dall&#8217;Asse del male, senza spendere del suo. <br>

Luned&#236;, Assad, in versione pacifista, sar&#224; la star, l&#8217;attrazione che il
leader francese Nicolas Sarkozy esibir&#224; a Parigi alla presenza di 40
Paesi convenuti per fondare l&#8217;Unione Mediterranea voluta da Parigi. I
colloqui siriani e israeliani, hanno detto ieri i diplomatici turchi,
sembrano mostrare buone premesse e gli interlocutori potrebbero fare
presto a meno di mediatori. Parallelamente, si specula che a Parigi il
primo ministro israeliano Ehud Olmert sieder&#224; al capo di una tavolata
organizzata per ordine alfabetico e all&#8217;altro capo, lontano ma forse
sorridente e comunque speculare, ci sar&#224; Assad. Questo significa che la
pace &#232; vicina? Per ora quello che si sa &#232; soltanto che i siriani hanno
chiesto la restituzione delle alture del Golan e che non si
sbilanceranno di pi&#249; finch&#233; George W. Bush sar&#224; presidente degli Stati
Uniti. Che tipo di pace siano disposti a dare in cambio, se vogliano
accettare Israele nel consesso mediorentale, di questo non si ha nessun
segno. Semmai si sa che per quanto riguarda la linea di pace cui dicono
di aver diritto preferiscono quella del 4 giugno del 1967: perch&#233;
catturarono territorio dal 1949 al 1967, anche se tale demarcazione va
oltre il confine internazionale fra la Siria e la Palestina Mandataria.
&#200; anche la linea che permette l&#8217;accesso al lago Tiberiade, il maggiore
bacino acquifero d&#8217;Israele. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1996&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1996&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
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    <title>Buone notizie dall&#8217;Iraq</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 3 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><b>da <i>Panorama</i>, 4 luglio 2008<br><br></b>C&#8217;&#232; un rito antiamericano particolarmente apprezzato per la sua apparente oggettivit&#224;: la ricerca annuale della <i>Pew </i>sull&#8217;atteggiamento
globale verso gli Stati Uniti, da cui quest&#8217;anno si scopre che solo il
12 per cento dei turchi, il 22 per cento degli egiziani, il 19 per
cento dei pachistani, e cos&#236; via, amano l&#8217;America. Insomma,
l&#8217;antiamericanismo &#232; forte.<br>
Dice il grande mediorientalista Fouad Adjami che la lettura del rapporto <i>Pew </i>corrisponde
per i liberal americani ai dieci giorni di autoflagellazione degli
sciiti, al suo piacere-dolore. &#200; inutile dire che niente di male &#232;
stato fatto dagli Usa alla Turchia, considerata un alleato prezioso, e
che l&#8217;Egitto riceve dagli Stati Uniti solo ingenti aiuti.<br>Ma la benzina pi&#249; efficace dell&#8217;antiamericanismo da molti anni &#232; la
guerra in Iraq. Il punto &#232;, come afferma il senatore Joe Lieberman, che
la guerra in Iraq &#232; ormai una storia di disastri e spargimenti di
sangue, errori e prepotenze dell&#8217;amministrazione Bush, della sua
ambizione smodata di promuovere la democrazia come antidoto al terrore. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1995&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Ingrid Betancourt &#232; libera!</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 1 Jul 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/ingrid.jpg" alt="Ingrid Betancourt &#232; libera!" title="Ingrid Betancourt &#232; libera!" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">E' con immensa gioia ed emozione che apprendiamo, come dichiarato in conferenza stampa dal Ministro della Difesa colombiano, Juan Manuel Santos, che Ingrid Betancourt, la politica franco-colombiana nelle mani delle FARC dal 23 febbraio 2002, &#232; stata liberata poche ore fa insieme ad altri 14 ostaggi, grazie a un blitz dell'esercito colombiano. <br>Ieri e oggi, abbiamo discusso e votato in Aula due mozioni presentate una dall'On. Michaela Biancofiore (Pdl) e l'altra dall'On. Fabio Evangelisti (Idv), che hanno raccolto un ampio consenso trasversale e che sostenevano, tra l'altro, la proposta di assegnazione del Premio Nobel a questa donna coraggiosa.<br>Nell'attesa di maggiori notizie sulla liberazione, vi invito a leggere i testi delle mozioni sul sito della Camera: <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&amp;idAtto=2&amp;stile=6">Mozione Evangelisti </a>e <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&amp;idAtto=1238&amp;stile=6">Mozione Biancofiore</a><br><br><b><a href="http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=27&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00060&amp;fase=00020#sed0027.stenografico.tit00060.sub00020"><br></a></b><div align="center"><b><a href="http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=27&amp;resoconto=stenografico&amp;indice=alfabetico&amp;tit=00060&amp;fase=00020#sed0027.stenografico.tit00060.sub00020">Intervento in aula (Bozze del resoconto stenografico in corso di seduta)</a><br></b><div align="left">Signor Presidente, molte parole sono state pronunciate e sono molto lieta che tali parole siano consimili come i valori ai quali si ispirail comune desiderio di vedere finalmente libera la nostra prigioniera, che ormai da cos&#236; tanti anni &#232; preda di una situazione inaccettabile e assolutamente contraria al punto pi&#249; elementare del diritto, la trasparenza e il controllo delle proprie condizioni. [...]<br></div></div></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1992&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Interrogazione a risposta immediata su Zimbabwe</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1991&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 30 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p align="center"><b>PRESENTATA IN SEDE DI COMMISSIONE AFFARI ESTERI E COMUNITARI<br>dagli Onorevoli Fiamma Nirenstein e Roberto Antonione<br></b></p><p>Al Ministro degli affari esteri, </p><p><i>premesso che</i></p><p>in occasione delle elezioni presidenziali inZimbabwe si sonoverificati episodi di indubbia gravit&#224; quali omicidi, arresti,danneggiamenti e ripetuti atti di intimidazione ai danni di esponentidel partito di opposizione del <i>Movement forDemocratic Action </i>(MDC),guidato da Morgan Tsvangirai, candidato antagonista dell&#8217;attualepresidente Robert Mugabe, al suo sesto mandato alla guida del Paese; </p><p>l&#8217;assassinio, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, diattivisti dell&#8217;MDC, i ripetuti arresti e le irruzioni da parte dellapolizia nella sede dell&#8217;MDC avevano indotto il leader Tsvangirai adannunciare il proprio ritiro dal ballottaggio, tenutosi il 27 giugnoscorso, e a cercare rifugio presso l&#8217;ambasciata olandese in previsionedi un possibile ulteriore attentato alla propria vita a seguito dellecontinue minacce; </p><p>il clima di violenza e le gravi violazioni delle pi&#249; fondamentalilibert&#224; hanno determinato la veemente reazione della comunit&#224;internazionale che, per voce del Segretario Generale delle NazioniUnite, Ban Ki-Moon, aveva chiesto il rinvio del ballottaggio e, suiniziativa degli Stati Uniti, aveva anche deciso di portare laquestione davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che hadichiarato &#8220;illegittimo&#8221; il risultato delle elezioni, in quanto nonriflette la volont&#224; del popolo;</p><p>a livello europeo il Commissario Luis Michel ha espresso sostegnonei confronti del leader di opposizione Tsvangirai e ha auspicato unanetta presa di posizione di condanna nei confronti di Mugabe da partedei leader africani, che da questa mattina e fino a marted&#236; 1 luglio,sono riuniti al summit dell&#8217;Unione Africana a Sharm el-Sheikh;</p><p><i>per sapere [...]<br> </i></p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1991&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 24 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/HabanimBaner100_150_en.jpg" alt="Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento" title="Appello per la liberazione di Ghilad Shalit a due anni dal suo rapimento" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><p>Il 25 giugno del 2006 il soldato oggi ventiduenne di <i>Tzahal</i>, GhiladShalit, veniva rapito in territorio sovrano israeliano, al confine con laStriscia di Gaza, da terroristi di Hamas. Sono due anni che questo ragazzo &#232;stato privato della sua libert&#224; mentre compiva il suo dovere di servire loStato. Da allora non sono pervenute notizie accreditate circa il suo stato disalute e nemmeno la Croce Rossa Internazionale &#232; mai stata autorizzata a visitarlo,cos&#236; come nel caso di Eldad Reghev e Ehud Goldwasser, i due soldati rapiti sulfronte settentrionale da Hezbollah, 17 giorni dopo Ghilad Shalit.<br> In questi giorni, il governo israeliano e quello egiziano &#8211; che funge da mediatorenelle trattative con Hamas &#8211; stanno intensificando i contatti per includere laliberazione di Shalit negli accordi di tregua. Tregua che &#232; stata oggi violatacon il lancio di 4 razzi Qassam sulle citt&#224; israeliane del Neghev occidentale.Tra le richieste di Hamas, quella di rilasciare 450 detenuti palestinesi, moltidei quali con sangue sulle mani, oltre a rappresentare una contropartitasproporzionata per garantire la libert&#224; di un soldato e cittadino israeliano, &#232;un prezzo estremamente alto per la sicurezza stessa dello Stato d&#8217;Israele. [&#8230;]</p></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1990&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Gerusalemme rende omaggio alla voce della nuova europa</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 23 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">l clima estatico per la lunga visita di Sarkozy in Israele, le
esclamazioni entusiaste di Olmert (&#171;questo &#232; un autentico revival delle
antiche relazioni franco-israeliane&#187;), di Netanyahu (&#171;Sarkozy &#232; un vero
amico del popolo ebraico&#187;) e di Peres, non sono collegati a nessuno
scoop politico, salvo quello pi&#249; importante: Sark&#242; &#232; Sark&#242;, la sua
immagine politica oltremodo occidentale propone un'idea della Francia e
dell'Europa rinnovate, completamente diverse dal passato persino nella
percezione disillusa di Israele. Udite udite, Sarkozy &#232; parte di
un&#8217;Europa nuova, che rinforza il rapporto interatlantico, amica degli
Usa, legata alla Germania della Merkel, parte della stessa onda
realistico-identitaria che ha portato al potere Berlusconi. Non solo,
la Francia &#232; il leader nella nuova linea dura verso l'Iran. [...]<br></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1989&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Per Gerusalemme i fronti restano quattro</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1988&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 17 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">
<p>Guai a non intendersi fra culture: Israele, che &#232; una scheggia di
Occidente in mezzo a un oceano di cultura islamica, d&#224; prova su ben
quattro fronti di muoversi secondo i propri criteri, quelli della
logica e della reciproca fiducia, e non quelli che la sua posizione
geopolitica le propone nella realt&#224;.<br>Il fronte della pace con Abu Mazen: nonostante l&#8217;occupazione
violenta di Gaza nel giugno del 2007 da parte di Hamas, nonostante la
disastrosa ripercussione sulla vita di un milione e mezzo di
palestinesi, tuttavia i palestinesi seguitano a preferire Hamas a
Fatah. Piace loro l&#8217;onest&#224; dei jihadisti sempre in armi, l&#8217;adamantino
rifiuto di Israele, il fatto che Gaza almeno &#232; pulita. Gli uomini di
Fatah nel West Bank sono conquistati da quello stesso Hamas che con la
sua lotta per il potere ha causato con la guerra fratricida l&#8217;uccisione
di 450 uomini e il ferimento di 1800, oltre alla chiusura di 3900
fabbriche, e in definitiva il fatto che dei cittadini di Gaza l&#8217;85%
vive della carit&#224; di varie istituzioni. Il risultato politico di questa
situazione, assicura l&#8217;analista Khaled Abu Toameh, &#232; che i palestinesi,
stufi della corruzione di Fatah e dei suoi leader e soprattutto
insospettiti dal sostegno occidentale, americano ed europeo ad Abu
Mazen, se dovessero votare domani porterebbero Hamas di nuovo alla
vittoria a Gaza e gli consegnerebbe anche l&#8217;Autonomia. Dunque Israele
tratta con Abu Mazen che non sarebbe mai in grado di garantire la pace
che tutto il mondo auspica, perch&#233; un moderato in quel mondo pu&#242;
passare per un vile. <b>[...]</b><br> </p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1988&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1988&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Nirenstein risponde a Facci sul Riformista</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1987&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Fri, 6 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Rispondo all'attacco di Filippo Facci nei miei confronti che vi allego sotto.<br>

<p><i><b>Il Riformista, 6 giugno 2008</b></i></p>
<strong></strong>
<p>Nirenstein replica a Facci. &#171;Io, a dire il vero, come vicepresidente
della commissione Esteri della Camera, mi starei occupando di Balcani&#187;:
ci ride su Fiamma Nirenstein, eletta tra le fila del Pdl. Certo, non le
ha fatto piacere essere definita da Filippo Facci sul Riformista di
ieri &#171;la rappresentante di un paese che non &#232; quello che l'ha eletta&#187;,
a causa delle sue posizioni filoisraeliane, di cui peraltro &#232; molto
orgogliosa: &#171;Io sono italiana, fiorentina, e credo di essere stata
eletta proprio da chi condivide le idee che ho espresso nei miei libri
e nei miei articoli&#187;. Una cosa, per&#242;, la impensierisce davvero: &#171;Gli
argomenti del collega sono quelli che usavano i fascisti. Erano proprio
i testi del Ventennio che descrivevano gli ebrei come infiltrati,
emissari di una potenza straniera. Purtroppo &#232; proprio a causa di
argomenti cos&#236;, usati con troppa leggerezza, che mi ritrovo a vivere
sotto scorta&#187;. Come pure la deputata di centrodestra &#232; preoccupata non
poco dalla facilit&#224; con cui parte dell'intellighenzia italiana liquida
le minacce cheAhmadinejad rivolge da anni a Israele, intessendo una
rete attorno allo stato ebraico che, di certo, amichevole non &#232;: &#171;Sono
davvero stupita da certa mancanza di informazione che banalizza le
affermazioni del presidente iraniano. A me pare che le sue minacce
siano molto concrete e che lui si stia attrezzando per realizzarle. Ed
&#232; sorprendente che proprio la nostra cultura che tanto ha lavorato per
i diritti umani, poi li liquidi cos&#236;&#187;. Meglio dunque la politica del
governo italiano che &#171;&#232; stato deciso a non accettare il linguaggio
d'odio di cui &#232; portatore Ahmadinejad, a ribadire il riconoscimento
d'Israele come esempio di democrazia nella regione mediorientale, a
sostenere l'opzione di due popoli e due stati&#187;. Una politica che,
piaccia o meno, ha sicuramente il merito di essere chiara e senza ombre.</p><p><b>"Opinione personale su Israele e dintorni"</b></p>
<p><b>Filippo Facci </b>[...]<br></p>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1987&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 2 Jun 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Striscioni.jpg" alt="Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale" title="Il presidente iraniano merita il Tribunale internazionale" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Forse molti di noi, andando stasera alla manifestazione di protesta contro Ahmadinejad dell&#8217;Iran ospite della FAO a Roma, si chiederanno che cosa si potrebbe fare di pi&#249; diretto e effettivo per delegittimare il discorso fanatico e carico di violenza del presidente, cui comunque &#232; stato negato qualsiasi incontro con il Governo e col Papa. E tuttavia se non con la guerra, come si potrebbe fermare la sua bomba atomica quasi pronta, la sua politica di violazione dei diritti umani, l&#8217;aggressivit&#224; religiosa che arma Hezbollah, Hamas e minaccia morte a Israele e all&#8217;occidente tutto? La risposta c&#8217;&#232; anche se parziale, ed &#232; pratica e non violenta. Ma prima di suggerla, leggiamo le ultime uscite del presidente Iraniano prima di imbarcarsi verso Roma. Luned&#236; in un discorso a ospiti stranieri ha detto: &#8220;Il regime sionista criminale e terrorista &#232; alla conclusione della sua opera e presto sparir&#224; dalla carta geografica...&#8221;.&nbsp; <STRONG>[...]<BR></STRONG><BR><STRONG><FONT color=#3366ff>IRANIAN PRESIDENT DESERVES INTERNATIONAL COURT</FONT></STRONG> <BR>Perhaps many people among us, while making their way this evening to the demonstration against Ahmadinejad, guest of the FAO in Rome, will be asking themselves which more direct and effective actions should be undertaken in order to delegitimize the fanatic and violent discourse of the Iranian President, who was denied every meeting with the Government or the Pope. Still, if not with a war, how could be stopped his almost ready atomic bomb, his policy of human right&#8217;s violation, the religious aggression that arms Hezbollah and Hamas and threaten to death Israel and the whole West? The answer exists, even if partial, and it is practical and nonviolent. But, before advancing it, let&#8217;s have a look at the Iranian President&#8217;s last declarations. <STRONG>[...]</STRONG></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1983&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Intervento in Aula su visita Ahmadinejad</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1982&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><STRONG>
<P MsoBodyText>
<OBJECT style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 260px" codeBase=http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0 height=257 width=326 align=left classid=clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000><PARAM NAME="_cx" VALUE="8467"><PARAM NAME="_cy" VALUE="6879"><PARAM NAME="FlashVars" VALUE=""><PARAM NAME="Movie" VALUE="videoplayer.swf?video=camera_01.flv"><PARAM NAME="Src" VALUE="videoplayer.swf?video=camera_01.flv"><PARAM NAME="WMode" VALUE="Window"><PARAM NAME="Play" VALUE="-1"><PARAM NAME="Loop" VALUE="-1"><PARAM NAME="Quality" VALUE="High"><PARAM NAME="SAlign" VALUE=""><PARAM NAME="Menu" VALUE="-1"><PARAM NAME="Base" VALUE=""><PARAM NAME="AllowScriptAccess" VALUE=""><PARAM NAME="Scale" VALUE="ShowAll"><PARAM NAME="DeviceFont" VALUE="0"><PARAM NAME="EmbedMovie" VALUE="0"><PARAM NAME="BGColor" VALUE=""><PARAM NAME="SWRemote" VALUE=""><PARAM NAME="MovieData" VALUE=""><PARAM NAME="SeamlessTabbing" VALUE="1"><PARAM NAME="Profile" VALUE="0"><PARAM NAME="ProfileAddress" VALUE=""><PARAM NAME="ProfilePort" VALUE="0"><PARAM NAME="AllowNetworking" VALUE="all"><PARAM NAME="AllowFullScreen" VALUE="false">
                                                                        <embed src="videoplayer.swf?video=camera_01.flv" width="320" height="260" align="left" quality="high" pluginspage="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash"></embed>                      </OBJECT></STRONG><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Chiedo di parlare.<BR><A title="Vai alla scheda personale: FINI Gianfranco" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=23480&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</A>. Ne ha facolt&#224;.<BR><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Signor Presidente, onorevoli colleghi, poich&#233; il nostro Paese e le nostre istituzioni considerano la pace e la libert&#224; come nostri obiettivi fondamentali, ho chiesto la parola, nonostante sia convinta che la questione sia ben presente alla vostra coscienza, per suscitare l'interesse del nostro Parlamento nei confronti della visita che il Presidente iraniano Ahmadinejad compir&#224; in Italia, probabilmente a partire dal prossimo 2 giugno, per partecipare alla conferenza della FAO.<BR><A title="Vai alla scheda personale: FINI Gianfranco" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=23480&amp;webType=Normale">PRESIDENTE</A>. Mi scusi onorevole Nirenstein. Prego i colleghi di prestare attenzione o di lasciare l'Aula.<BR><A title="Vai alla scheda personale: NIRENSTEIN Fiamma" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302766&amp;webType=Normale">FIAMMA NIRENSTEIN</A>. Ahmadinejad non &#232; un ospite come tutti gli altri. Una sua visita accende i riflettori di tutto il mondo non solo nel campo della diplomazia internazionale, ma in quello della responsabilit&#224; morale e politica. Tutto il mondo ci guarda nel momento in cui Ahmadinejad ci fa visita e sarebbe veramente un peccato se questa visita si trasformasse per Ahmadinejad in un'occasione mediologica, in cui possa fare pubblicit&#224; alle sue tesi e al suo modo di vedere il mondo. <STRONG>[...]</STRONG></P>
<P MsoBodyText><STRONG><FONT color=#3366ff>SPEECH AT PARLIAMENT, CHAMBER OF DEPUTIES</FONT><BR></STRONG>Mr. President, Honorable Colleagues,<BR>since our Country, our institutions, the Parliament consider peace and freedom our fundamental purposes, I have asked to speak - even though I am persuaded that the following issue is really present at your consciences - in order to arouse interest in our Parliament concerning Iranian President Ahmadinejad's visit scheduled allegedly from the forthcoming June 2, to take part in the FAO Conference. <STRONG>[...]</STRONG><BR><BR></P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1982&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>L'attore John Voight in visita in Israele</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1981&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 27 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/phTtykyzWm0&hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/phTtykyzWm0&hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>
</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1981&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ora tocca a noi smascherare Ahmadinejad</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1980&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 28 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Il mondo ci guarder&#224; nei giorni in cui il presidente iraniano Ahmadinejad in visita alla Fao sagger&#224; di fatto il terreno italiano, europeo, democratico. Abbiamo quindi una grande responsabilit&#224;, come la ebbero gli Usa in occasione della visita all&#8217;Onu: allora il presidente della Columbia University, professor Lee Bollinger, schiacci&#242; il presidente dell&#8217;Iran sotto le sue stesse menzogne. Per noi italiani, &#232; un compito importante dimostrare che la visita di Ahmadinejad ci risulta molto problematica, fortemente sgradita: questo, diciamolo subito, nonostante la nobilissima storia della Persia e la grazia e la forza della cultura dei Persiani.<BR>Il governo non incontrer&#224; Ahmadinejad e questo rafforzer&#224; l&#8217;atteggiamento pi&#249; duro di tutto il consesso internazionale: &#232; un dato fortemente positivo. Ma ora sta alla societ&#224; civile, agli intellettuali, ai politici uno a uno, dare un segnale deciso di consapevolezza. Bene ha fatto il Riformista a lanciare un appello che sfocer&#224; in un sit in.<BR>Ahmadinejad &#232; un dittatore spietato, il suo Paese condanna a morte 210 persone l&#8217;anno, 100 giovani sono nel braccio della morte per crimini di varia natura, dall&#8217;omosessualit&#224; al dissenso mascherato. La costruzione di strutture atomiche va di pari passo con l&#8217;ossessiva promessa di distruggere Israele, e col disprezzo per tutto l&#8217;Occidente accompagnato dalla minaccia ripetuta nel 2006 che l&#8217;Islam &#232; pronto a dominare il mondo, anche con il perfezionamento di missili Shahab che possono gi&#224; raggiungere le capitali europee. La sua pericolosit&#224; non &#232; legata per&#242; soltanto al progetto atomico ormai in dirittura di arrivo, ma a un bisogno egemonico che usa e fomenta per fini imperialisti le organizzazioni terroriste in ogni situazione agibile, come per esempio quella irachena. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1980&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Mon, 26 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6"><img src="http://www.fiammanirenstein.com/writable/ImgArticoli/Gilad Shalit.jpg" alt="Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)" title="Una storia, per consolarci della realt&#224; (e dare un aiuto concreto)" border="0" align="left" style="margin-right:5px; margin-bottom:5px"/></a><p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><DIV align=justify>Uno dei libri presentati alla Fiera del Libro di Torino ha un valore particolare perch&#233; ci permette di aiutare concretamente una causa, quella dei tre soldati israeliani&nbsp;rapiti, Ghilad Shalit, Eldad Regev e Ehud Goldwasser, nelle mani di Hamas il primo e di Hezbollah gli ultimi, da ormai quasi due anni.<BR><BR>I genitori di Gilad Shalit hanno riscoperto un racconto che loro figlio scrisse all'et&#224;&nbsp;11 anni: <EM>Quando il pesciolino e lo squalo s&#8217;incontrarono per la prima volta.</EM> &#200; una storia piena di speranza che racconta di uno squalo e di un pesciolino che hanno imparato a giocare insieme. &#200; scritta con la saggezza di un uomo adulto e con l&#8217;ingenuit&#224; di un bambino che esprime il desiderio di giocare, fare amicizia, vivere in pace. Nella speranza che Gilad possa essere liberato presto e possa tornare a casa, che le sue parole di pace siano d&#8217;ispirazione per tanti bambini, e adulti. Tutti i profitti ricavati dalla vendita del libro vengono devoluti all&#8217;Associazione <A href="http://www.habanim.org/"><STRONG>Keren Maor</STRONG></A>, che coordina la campagna internazionale volta ad ottenere la liberazione dei tre ragazzi e ad evitare che questa battaglia cada nel dimenticatoio. Il libro &#232; acquistabile sul <A href="http://www.giuntina.it/volumi.asp?VolumeId=408"><STRONG>sito della Giuntina</STRONG></A>.&nbsp;[...]</DIV></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1979&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>L&#8217;ebraico &#232; la lingua della nostra libert&#224;</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><SPAN>Q</SPAN><SPAN>ualche giorno fa, mentre mi trovavo a Genova, citt&#224; bella e a me fino a poco tempo fa piuttosto sconosciuta, ho notato un ragazzo nella </SPAN><SPAN><EM>hall</EM></SPAN><SPAN> del mio albergo. Era accovacciato per terra sulla sua valigia in cui frugava un p&#242; alla cieca, i piccoli riccioli laterali contornavano la sua faccia allegra; non l&#8217;avevo mai visto prima ma subito mi sono rivolta a lui in ebraico e gli ho chiesto se veniva da Eretz Israel, da casa. Si, veniva da l&#224;, stava cercando fra le sue cose, da cui spuntavano libri e calzini, qualche scatoletta di cibo </SPAN><SPAN><EM>casher</EM></SPAN><SPAN> che si si era portato dietro nel viaggio in Italia. Abbiamo parlato in ebraico per qualche minuto, gli ho spiegato dove abito a Gerusalemme, e la sua attenzione ci ha trasportato nel paesaggio della nostra anima: </SPAN><SPAN><EM>Jerushalaim</EM></SPAN><SPAN>. Mi sono sentita cos&#236; fortunata a vivere nei nostri tempi: anche i nostri padri avevano la possibilit&#224; di incontrare durante un viaggio un altro ebreo capace di parlare ebraico, ma essa non era allora la lingua della libert&#224;, anzi, semmai comunicava sofferenza, nostalgia, persecuzioni. E invece oggi, da quando esiste lo Stato d&#8217;Israele, &#232; la lingua della gioia, dell&#8217;identit&#224; che ha trovato una patria. Perch&#232; come disse Shai Agnon, che era nato in Galizia nel 1988, ricevendo il premio Nobel per la letteratura: &#8220;Ho sempre sentito di essere un vero nativo di Gerusalemme&#8221;. Cos&#236; sentono tutti gli ebrei. [...]</SPAN></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
    <guid>http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1977&amp;Categoria=6</guid>

  </item>
  
<item>
    <title>Un breve pensiero sulla via per Bruxelles</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1976&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Sun, 25 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><FONT face=Arial size=2>Cari amici,<BR>sono in partenza per Bruxelles, nella&nbsp;mia nuova carica di vice presidente della commissione esteri della Camera. Parleremo di Balcani e spero, al mio ritorno, di potervi&nbsp;comunicare un mio pensiero su una discussione che mi sembra fondamentale per l'Europa.<BR>Intanto, &#232; evidente che le trattative israeliane con la Siria, accompagnate da continue rassicurazioni siriane all'Iran che la loro&nbsp;rimane un'alleanza strategica, contengono una contraddizione in termini e che l'eventuale&nbsp;sgombero israeliano&nbsp;del Golan, dopo tanti anni di terrorismo degli Hezbollah, oggi in piena fase di ascesa, non contiene, in s&#232; e per s&#232;, alcuna promessa di pace. Ne riparleremo, ora devo proprio&nbsp;partire. A&nbsp;presto.</FONT></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1976&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
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    <title>Come prevenire la bomba di Teheran</title>

    <link>
    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1975&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 22 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Lo dicono e lo intendono, non &#232; retorica n&#233; cerimoniale, ma autentico conflitto. George W. Bush nella visita della scorsa settimana ha detto drammaticamente agli israeliani: &#171;Sappiamo che siete solo 7 milioni, ma quando si tratta di confrontarvi con il terrorismo e il male siete 307 milioni, perch&#233; l'America &#232; al vostro fianco&#187;.<BR>E poi: &#171;Masada non cadr&#224; mai pi&#249;, e l'America &#232; con voi&#187;. E ancora: &#171;Gli sforzi per parlare con Ahmadinejad sono pari a quelli di pacificare Hitler prima della Seconda guerra mondiale&#187;.<BR>Mentre Bush il 15 e il 16 marzo pronunciava queste parole in Israele, nelle stesse ore un missile Grad di fabbricazione iraniana cadeva sul porto di Ashkelon e distruggeva un centro commerciale facendo una ventina di feriti, di cui tre molto gravi. Poco prima un missile Kassam aveva ucciso una donna in un kibbutz. Intanto Mahmoud Ahmadinejad, presidente iraniano, si faceva vivo: &#171;Certa gente crede (visitando Israele) di rinforzare un regime che si sta disintegrando... Celebrare il compleanno di un morto non migliorer&#224; la sua salute. Bush, le tue accuse (all'Iran di interferire in Libano, ndr) ci rendono felici perch&#233; mostrano quanto sei debole e sconfitto. E ci confermano che sei destinato a estinguerti &#187;. [...]<BR></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1975&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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  </item>
  
<item>
    <title>Israele non rester&#224; a guardare l&#8217;Iran che colonizza il Libano</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1974&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 13 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Mai il fronte diplomatico israeliano &#232; stato cos&#236; arruffato, da una parte immerso in cerimoniali d&#8217;onore e dall&#8217;altra invece in preoccupazioni tempestose. Da Gaza seguitano a cadere missili che hanno ucciso due volte in una settimana, ieri &#232; stata seppellita un&#8217;israeliana fatta a pezzi da un kassam sotto gli occhi del figlio; Omar Suleiman, plenipotenziario del rais egiziano Hosni Mubarak tratta, ospite di Olmert, una tregua con Hamas; &#232; in arrivo George Bush insieme ad altri 13 capi di Stato per la Conferenza del presidente Shimon Peres in onore del 60&#176; anniversario di Israele. Bush vuole vedere i risultati nella trattativa con Abu Mazen. Dall&#8217;altra parte, l&#8217;ombra del Libano incombe, e si ragiona sui possibili scenari futuri. Ci si prepara all&#8217;evenienza molto concreta che gli Hezbollah, smantellato il governo di Fuad Siniora prendano il potere per i loro programmi di recupero della Siria nel loro scenario nazionale e di belligeranza filoiraniana. Allora, come dice Bibi Netanyahu, Israele si trover&#224; ad avere due autentici confini con l&#8217;Iran di Ahmadinejad compreso quello settentrionale col Libano, dove gli Hezbollah fanno dell&#8217;odio antisraeliano e dell&#8217;islamismo sciita il loro vessillo; per ora, si valuta per&#242; in Israele, il fronte interno li assorbe troppo ed &#232; difficile a Nasrallah pensare a una guerra immediata. Ma presto accadr&#224; necessariamente. <EM>(...)</EM></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1974&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Questa sera Fiamma Nirenstein su Rai Uno a \\&quot;TV 7\\&quot;</title>

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    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P align=center>Puntata di venerd&#236; 9maggio 2008 <BR>Rai Uno, ore 23.35 <BR><BR><FONT color=#ff0000><STRONG>IL LIBRO E LA STELLA <BR></STRONG></FONT><BR>Puntata straordinaria questa settimana in occasione della 21esima edizione della Fiera del Libro di Torino e al dibattito che ne e&#8217; sorto dopo la decisione di dedicare la manifestazione alla cultura israeliana. <BR><BR>Se nediscute con <STRONG>Fiamma Nirenstein</STRONG> e <STRONG>Tobia Zevi</STRONG> in collegamento da Torino. <BR><BR>In studio <STRONG>Pierluigi Battista</STRONG> vicedirettore Corriere della Sera. <BR>Conduce David Sassoli </P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1972&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Ma al Lingotto pu&#242; cominciare una nuova era</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1971&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Thu, 8 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN">Alla fine, dopo mesi di nuotata controcorrente fra onde di frasi insensate sugli ebrei, i Protocolli dei Savi di Sion, dopo le follie sulla &#171;pulizia etnica&#187; pretesa dai seguaci di Vattimo e le intimidazioni a Napolitano dell&#8217;intellettuale Tareq Ramadan, persona non grata negli Usa e ora anche da noi, la Fiera del libro &#232; finalmente approdata nel suo porto naturale davanti a folle di giovani e no, ben pi&#249; numerosi di quanto mi sarei mai aspettata. Gente arrivata da ogni parte d&#8217;Italia semplicemente per ascoltare degli scrittori che parlano a voce bassa di poesia, romani, milanesi, fiorentini, siciliani, una quantit&#224; di parlamentari di tutte e due le parti politiche di cui alcuni, come Luca Barbareschi, Giorgio La Malfa che sul telefonino mi chiede dove siete, Margherita Boniver, Scipione Rossi e tanti altri si fermano a sventolare la bandiera di Israele davanti ai cancelli del Lingotto, mentre scorrono sorridenti anche Giovanna Melandri, Fassino, Vernetti, Fiano.<BR>La folla vuole entrare sin dalle prime ore, la accompagnano eroine come la professoressa Santus che, esponendosi alla possibile violenza, si avvolse in una bandiera di Israele sulle scale dell&#8217;Universit&#224;. La gente si accalca alle biglietterie e si sparge nel gigantesco edificio in cui troneggia una torre di libri, circondata da miriadi di stand colorati: lo fa certo per la cultura, lo fa certo per la bellezza che, come dice il titolo della Fiera, ci salver&#224;. Ma lo fa soprattutto per venire a sostenere l&#8217;immagine d&#8217;Israele e di chi l&#8217;ha voluta alla Fiera, il direttore editoriale Ernesto Ferrero, e Rolando Picchioni, il presidente.<BR>Mentre arriva Napolitano respiriamo l&#8217;aria di un tempo nuovo, quello in cui la gente sa che Israele non &#232; un paria, che il suo diritto all&#8217;esistenza &#232; un fatto prima ancora che di legalit&#224; internazionale, di merito per essere sempre rimasto il baluardo della democrazia mentre il rifiuto arabo la costringeva a tante guerre. &#200; chiaro, non c&#8217;&#232; forse pi&#249; nemmeno bisogno di dire la solita frase di circostanza di cui francamente non se ne pu&#242; pi&#249;: pur riconoscendo il pieno diritto a criticare Israele...</span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1971&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>Buon Yom Hatzmaut!</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1970&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Wed, 7 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Cari amici,<BR>in chiusura della puntata di ieri sera de <EM>L'infedele</EM>, Gad Lerner mi ha chiesto di ripensare alla mia decisione di non partecipare con lui al dibattito previsto durante la Fiera del Libro di Torino, in occasione della presentazione del volume "La forza dei numeri" del prof. Della Pergola. Apprezzo l'importanza simbolica della richiesta di Lerner preceduta da una chiara presa di distanza dalle dichiarazioni di Gianni Vattimo contro di me. Lerner ha sottolineato che la semplice idea che lui possa condividere i giudizi del professore torinese &#232; da considerarsi "grottesca e assurda".<BR>Scrivo queste righe da Torino, all'apertura della Fiera del Libro, della quale, con soddisfazione ed emozione, posso constatare l'ottima riuscita, oggi, nel giorno di <EM>Yom Hatzmaut</EM>, il sessantesimo anniversario dalla fondazione dello Stato d'Israele. Nei prossimi giorni parteciper&#242; a quattro dibattiti. E, poich&#233; quando qualcuno ti porge la mano, insegna la storia di Israele, &#232; buona norma morale e civile prenderla, uno di questi dibattiti sar&#224; quello di presentazione<BR>del libro di Sergio Della Pergola, domani 9 maggio alle 18:00.</P></span><br /><br /><a href="http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1970&amp;Categoria=6">Continua</a></p>]]></description>
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    <title>E il nemico peggiore resta la menzogna</title>

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    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Id=1969&amp;Categoria=6</link>
    <category>Home page</category>
    <pubDate>Tue, 6 May 2008  GMT</pubDate>
    <author>Fiamma Nirenstein</author>
    <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span lang="EN" style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN"><P>Israele compie sessant&#8217;anni: dopo la giornata del ricordo dei pi&#249; di 22mila soldati caduti nelle guerre che dal 1948 non lasciano questa terra, cominciano stasera le celebrazioni di Yom Azmaut, il Giorno dell&#8217;indipendenza, che dureranno tutta la giornata di domani. E a sessant&#8217;anni, questo piccolo Stato non pu&#242; sedere a riposarsi neppure un attimo: corre nello stadio della storia fra due ali di folla. Da una parte chi lo ama e lo difende, dall&#8217;altra chi lo odia e lo diffama. Ed &#232; logico che ci&#242; che appare una gran festa per chi ritiene la democrazia un bene supremo, diventi un motivo per digrignare i denti per chi invece la ritiene un artifizio che cela ingiustizie e crimini a fronte di un&#8217;utopia palingenetica. In Italia la divisione &#232; evidente proprio oggi, giorno in cui festeggiamo la nascita e la resistenza della patria del Popolo ebraico contro la diffamazione e le aggressioni che hanno punteggiato la sua vita. Il suo primo successo &#232; proprio la sopravvivenza. Nonostante le crescenti minacce, dell&#8217;Iran e di tutto il terrorismo islamista.<BR>Ma fra i nemici di Israele c&#8217;&#232; anche una propaganda incessante e pervasiva che si sostanzia di una quantit&#224; inaudita di bugie che oggi sostituiscono una attendibile conoscenza dei fatti. La falsa conoscenza ispira purtroppo gli incendi delle bandiere e le vergognose bugie che si odono in queste ore all&#8217;Universit&#224; di Torino nella conferenza che vuole contrastare la Fiera del Libro che si aprir&#224; domani. Tutta la conferenza indetta non ha niente a che fare con la libert&#224; accademica delle cui piume si pavoneggia, ma c&#8217;entra piuttosto con la mera poli