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A seguire il testo dell'intervento del Presidente Fini pronunciato alla Camera dei Deputati per la commemorazione delle vittime delle Olimpiadi di Monaco 1972.

L'imminente apertura della trentesima edizione dei Giochi Olimpici, che avra' luogo a Londra venerdi' prossimo, alla presenza per l'Italia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riporta alla nostra memoria, nel quarantesimo anniversario, l'efferato attentato terroristico del settembre 1972, di cui fu vittima la rappresentativa israeliana a Monaco di Baviera, in cui persero la vita undici atleti di Tel Aviv ed anche un agente della polizia tedesca". Lo ha detto il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, intervenendo in Aula a Montecitorio.

"E' ancora oggi profonda, nonostante il tempo trascorso, la commozione dell'opinione pubblica mondiale per la ferita che i terroristi palestinesi di 'Settembre nero' infersero ai valori di pace e di fratellanza propri degli ideali olimpici, stroncando tante vite umane innocenti e riportando nel cuore dell'Europa il fantasma dell'odio antisemita - ha proseguito Fini -. L'Italia di allora, che cominciava a vivere i cosiddetti 'anni di piombo' ed a sperimentare gli effetti destabilizzanti del terrorismo, si strinse compatta intorno alla comunita' ebraica ed allo Stato di Israele. So quindi di interpretare il sentimento di tutti i
colleghi nel riaffermare la piu' ferma e sentita condanna del ricorso al terrorismo come arma di azione politica. Con l'occasione, desidero rinnovare la solidarieta' della Camera dei deputati ai familiari degli atleti israeliani uccisi che ancora oggi continuano a testimoniare con rigore e compostezza le ragioni pubbliche di un lutto privato, richiamando alla nostra coscienza il primo dovere della memoria, cioe' il dovere di impedire che simili atti possano ripetersi.

Purtroppo, il recente gravissimo attentato ai turisti israeliani sul Mar Nero, compiuto proprio nel giorno in cui ricorreva il diciottesimo anniversario dell'orribile eccidio di Buenos Aires, ci ricorda come occorra sempre tenere alta la guardia contro il ripetersi di simili efferati atti di violenza e di odio nei confronti del popolo ebraico - ha proseguito la terza carica dello Stato -. Ma l'odio di cui il terrorismo e' portatore va combattuto innanzitutto sul piano morale, non facendo mancare la voce dei cittadini e delle istituzioni: esprimere pubblicamente indignazione e condanna significa, infatti, isolare dal contesto civile i terroristi e sconfiggere il loro disegno di diffondere paura e tensione. E' la ragione per la quale, al pari di quanto avvenuto in altre assemblee, tra cui la Camera dei Comuni, il Bundestag ed il Senato statunitense, deputati di vari gruppi parlamentari hanno presentato presso le competenti Commissioni della Camera una risoluzione per invitare il Comitato olimpico internazionale ad esprimere con un alto gesto simbolico il ripudio del terrorismo: credo che il minuto di silenzio osservato dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale nel corso della sua visita al villaggio olimpico sia un riflesso di questi sentiti auspici. Da parte nostra e' doveroso manifestare pieno apprezzamento per la scelta degli atleti italiani di osservare un minuto di silenzio a Londra in ricordo delle vittime di Monaco - ha aggiunto il presidente della Camera -. E' il modo migliore per interpretare lo spirito della Carta Olimpica che pone lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell'umanita' in vista della promozione di una societa' pacifica in cui sia tutelata la dignita.

Con questo spirito, in occasione dell'inaugurazione dei giochi olimpici invernali ospitati a Torino nel 2006, la squadra
israeliana volle inviare un messaggio di pace al mondo intero con il linguaggio internazionale dello sport, e lo fece lanciando
simbolicamente in volo una colomba - ha concluso Fini -. Confidiamo pertanto che le Olimpiadi di Londra 2012 siano, come da tradizione, una grande festa dello sport e della liberta'. Nel ricordo delle vittime di Monaco, l'affratellamento tra gli atleti
sara' un esempio per fare riscoprire a tutti i popoli, in particolar modo ai giovani, le ragioni del comune destino dell'umanita' a prescindere dall'etnia, dalla lingua e dalla religione. In questo spirito, nel commosso ricordo delle vittime della strage di Monaco di Baviera, invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio".
Data mercoledì 25 luglio 2012


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