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Presentazione del libro “Per la verità, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano”Cari amici,

Giovedì scorso, presso gli studi della RAI, abbiamo presentato il libro “Per la verità, per Israele: mille voci al Tempio di Adriano”, che raccoglie più di un centinaio di interventi e di messaggi pervenuti in occasione della grande maratona oratoria dello scorso 7 ottobre al Tempio di Adriano, dove si sono riunite tremila persone per mettere fine alla rete di falsificazioni e pregiudizi contro l’unica democrazia del Medio Oriente.

Alla presentazione sono intervenuti alcuni amici i cui contributi compaiono anche nel libro. Ospite d’onore è stato Farid Ghadry, dissidente siriano, presidente del Reform Party of Syria, in quei giorni a Roma. Ghadry ha fra l’altro affermato: “Ad un Israele debole corrisponde un Assad forte; un Assad più forte corrisponde a una maggiore oppressione. Sostenere Israele significa dunque sostenere indirettamente la Siria e il suo popolo”.

Carlo Romeo, responsabile del Segretariato Sociale RAI, grazie al quale è stato possibile realizzare il volume, ha evidenziato “come questo libro non sia solo una raccolta d’interventi, ma un discorso a più voci per rivendicare la verità su un Paese e un popolo che troppo spesso non la ottengono”.

Eugenia Roccella, sottosegretario al Ministero della Salute, ha ribadito il concetto cardine del libro, ovvero che “la libertà di Israele è la libertà di tutti ed è l’unica nazione che pratichi la libertà religiosa in tutto il Medio Oriente”.

Francesco Rutelli, presidente di Alleanza per l’Italia ha inviato un messaggio scritto: “Oggi più che mai, di fronte ai rivolgimenti epocali nel quadrante mediorientale e ai pericoli che la primavera araba si trasformi in un gelido inverno di integralismo, abbiamo il dovere di stringersi attorno a Israele, di rivendicare il suo diritto a esistere in pace e in sicurezza con i proprio vicini".

Alain
Elkann, scrittore e giornalista, ha ripreso il ragionamento pronunciato il 7 ottobre: “Gli ebrei e gli israeliani sono la stessa cosa. Questo non significa che tutti gli ebrei della diaspora devono emigrare in Israele. Significa che devono partecipare molto di più alla vita d’Israele. Israele non è una cosa lontana: Israele siamo noi”.

Un concetto ribadito anche da Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma, che nel suo intervento si è chiesto “Perché un arabo può vivere tranquillamente a Gerusalemme o a Jaffa, nei condomini insieme agli israeliani senza rischiare la vita e un ebreo deve invece rischiarla per vivere nella West Bank?”.

Luigi Compagna, senatore del Pdl, ha ricordato Ghilad Shalit, di cui tra pochi giorni ricorre il quinto anniversario dal rapimento, senza che si siano mai avute notizie sul suo stato di salute: “Non posso pensare al caporale Gilad Shalit rapito da Hamas senza rivolgere un j’accuse alla viltà e alla complicità della Croce Rossa Internazionale”.

Il libro, edito dalla RAI grazie all'iniziativa del Segretariato Sociale, è stato pubblicato in italiano e in inglese e ripropone tutti i discorsi e i messaggi di adesione di politici, intellettuali e artisti di fama internazionale tra i quali ricordiamo, Raffaele le Capria, Benny Morris, José Maria Aznar, Shimon Peres, Rita Levi Montalcini, Giorgio Albertazzi, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, Melanie Philips, Gianfranco Fini, Gianni Vernetti, Roberto Saviano, Ferruccio De Bortoli, Piero Ostellino, Mara Carfagna, Riccardo Muti, Lucio Dalla, Gaetano Quagliariello, Piero Fassino, Bruce Bawer, Rocco Buttiglione, Furio Colombo, Bastiaan Belder, Franco Frattini…

Tante e diverse voci per affermare un solo concetto: la necessità di fermare la continua delegittimazione dello Stato d’Israele.

Il libro è reperibile in copie limitate tramite la Libreria Ebraica “Kiryat Sefer” (Comunità Ebraica di Roma, via del Tempio 2, Roma, tel: 06-45596107) o tramite il nostro ufficio (tel: 06-67606805).

Scoprirete quante facce possa avere la solidarietà e l’affetto per Israele.



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Sergio Olper , Carimate
Pubblicato sabato 25 giugno 2011 alle ore 09:02:15

Cara, Fiamma, é vero. Al Tempio di Adriano. Dovevo esserci. Non ho scuse. Se fatichi tu, perchè non devo farlo io? Io che dico che qui non ho amici è quelli vicino a te chi erano? Io che detesto i prigri e i freddini, io cosa sono stato? P.S. Quando sei stanca. Siediti da sola, in poltrona e ascolta il tuo adorato Chopin!Un abbraccio fortissimo. E, grazie